Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Tra gli argomenti discussi: Giustizia.
La registrazione audio ha una durata di 18 minuti.
Rubrica
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Radio radicale eccoci all'appuntamento con la cronaca giudiziaria avevamo preparato e manterremo un un approfondimento sulla vicenda dello scandalo dei fondi neri dell'i castrati
E su i nuovi sviluppi di questa vicenda questa mattina però le telescriventi hanno battuto una nuova è agghiacciante notizia che riguarda la Sicilia
La notizia è quella già lo sapete del ritrovamento questa notte a Palermo
Di otto persone ucciso in un sanguinoso scontro fra bande rivali una violentissima sparatoria in una piazza di Palermo
Queste questa vicenda sicuramente domani troverà larghissima eco sulla stampa sì riaprirà il dibattito se mai si è chiuso perché siamo piena attenzione della opinione pubblica e della stampa su questa su questo aspetto della realtà italiana alla mafia
E noi ci occuperemo come radio radicale di questo di queste notizie
Questa sera alle ventuno e trenta alle ventuno e trenta vi proporremo e quindi vi rimandiamo a quell'ora vi proporremo la registrazione di un atto parlamentare radio radicale ha fra i suoi servizi proprio la proposizione di questi dibattiti al Parlamento
E vi proporremo Lara sedute all'ultima seduta della commissione antimafia che ha sentito il ministro dell'Interno Scalfaro che ha parlato delle iniziative del Governo contro la mafia è stato poi io pestaggio ha avuto poi una serie di domande da parte dei componenti la Commissione antimafia e dunque un momento istituzionalmente rilevante e sicuramente anche di indubbio interesse che vi proponiamo questa sera alle ventuno e trenta ora con Bruno Ruggiero parliamo invece dello scandalo Ital strani ne abbiamo già parlato anzi ne abbiamo parlato con particolari approfondimenti immediatamente mentre succedeva mentre esplodeva sulla stampa
Adesso ci sono degli sviluppi vediamo qua
Sono degli sviluppi che in un certo senso confermano quelle anticipazione che abbiamo fatto proprio nel pomeriggio mentre la notizia scoppiava e quindi riuscendo in un certo senso ad anticipare quello che poi i giornali avrebbero scritto con grande ampiezza la mattina dopo
Avevamo parlato di intrecci istituzionali non semplicemente rappresentati dalla diciamo dalla natura di fondi neri
Di del denaro che era stato trovato ancora depositato in cassette di sicurezza in alcune banche milanesi del denaro che nel frattempo ha preso altre strade per un totale di duecentoquaranta miliardi di interessi matura ATI nel corso di dieci anni su o depositi per tre mila e duecento miliardi di cui Liri e le società collegate avevano beneficiato per lavori pubblici soprattutto nel settore della Rete
Autostradale e dei trafori ma anche per commesse all'estero avevamo parlato di riflessi e di collegamenti con intrecci istituzionali più propriamente occulti avevamo parlato di P due due avevamo parlato di trame affaristico istituzionali che proprio in quel decennio che preso anche in considerazione dall'inchiesta giudiziaria avviata dalla magistratura milanese avevano visto la loro maggiore fioritura le notizie che troviamo sui giornali di oggi e rispetto alle quali siamo in grado fare alcuni approfondimenti confermano questo tipo di chiave di lettura è infatti sui giornali di oggi la notizia che un miliardo di questi duecentoquaranta parcheggiati su conti correnti bancari e destinati non tutti verrà scopi limpidi o comunque all'insegna di una morale
E di un'etica da Società industriale ma anche per scopi più inconfessabili è servito per pagare il riscatto per la liberazione di un rapito dall'anonima sequestri un rapito
Eccellente il professor Rosario Nicolò all'epoca del rapimento preside della facoltà di giurisprudenza all'Università di Roma e già all'epoca
Nel consiglio d'amministrazione di parecchie società pubbliche e private fra queste la Montedison rapido nell'aprile del mille novecentosettantasette
Nicolò fu liberato nel giugno successivo dopo trentotto giorni di detenzione in questo carcere allestito dai suoi rapitori
Immediatamente per via di alcune voci di corridoio e per via di una rivendicazione telefonica per la verità non troppo attendibile da parte delle Brigate Rosse si parlò di una pista diversa da quella della malavita comune per quanto riguarda quel sequestro
I giornali di oggi riportano una notizia che all'epoca in effetti ci pare di ricordare che venisse collegata con un altro rapimento di cui parleremo
I giornali dicevamo riportano la notizia di una di un breve flash uscito sull'Agenzia Oppi dello scomparso giornalista Mino Pecorelli giusto un paio di giorni prima del sequestro del professor Nicolò un breve flirt sci di quelli che caratterizzavano per il dire e non dire per il linguaggio ammiccante l'agenzia di Pecorelli
Questo flash anticipava un un rapimento di un importante uomo politico che sarebbe avvenuto a Roma dicendo che una notizia in questo senso una notizia destinata a suscitare all'l'arme circolava nei corridoi tanto del Parlamento che dei ministeri interessati e più in generale nei salotti te la politica
Ci pare di ricordare che poi quella
Preleggi pensa
Che anche in altre occasioni Pecorelli aveva messo in mostra venne collegata a un altro sequestro ancora più eccellente di quello di Rosario Nicolò e che nonostante sia stata raggiunta la prova provata per quanto riguarda la matrice comune fu ebbe senz'altro scopi che si proiettavano sull'assetto istituzionale parliamo del sequestro a Napoli del professor Guido De Martino figlio di Francesco De Martino parlamentare socialista e a lungo segretario del partito socialista e all'epoca già in corsa per il Quirinale per le elezioni presidenziali il sequestro e che le polemiche successive al pagamento del riscatto e alle modalità di rastrellamento dei soldi necessari per il pagamento del riscatto del figlio in mano ai camorristi bruciarono De Martino nella corsa al Quirinale
Ricordiamo soltanto
Superficialmente e con poco meno di una battuta che di lì a un anno un altro candidato eccellente in corsa per il Quirinale sarebbe stato bruciato in termini molto più definitivi ultimativi dal dall'iniziativa delle Brigate Rosse e da tutte le trame su cui ancora non si è fatta chiarezza sa che fecero da sfondo all'iniziativa delle Brigate Rosse cioè Aldo Moro quindi le voci che me Pecorelli con il suo stile inconfondibile riportava in quei giorni erano destinati poi a cadere una puntuale macabra confermo comunque due giorni dopo il flash d'agenzia Uppi venne rapito il pro ora Rosario Nicolò
Sia il comportamento dei suoi rapitori del commando di rapitori che entrò in azione sotto l'abitazione del il professore sia il comportamento che gli stessi rapitori seguirono per tutta la durata del sequestro e che il professor Nicolò è stato in grado di ricostruire con gli inquirenti diedero subito la misura di un sequestro finalizzato all'ottenimento di un risultato economico e particolarmente cospicuo i rapitori che agirono sotto la casa del rapito
Agirono avviso coperto
E per tutta la durata del sequestro come nelle fasi concitate del rapimento evitarono di parlare in presenza del sequestrato ma si esprimevano fra loro con gesti convenzionali
Tutto funziona come un orologio benché ristretto in una cella di due metri per due il professore fu trattato complessiva tre abbastanza bene e quando fu liberato le sue condizioni di salute erano praticamente ottima
Quindi un un tipo di comportamento che gli addetti ai lavori che gli investigatori i magistrati esperte di questo tipo di fenomeno della criminalità organizzata classificano immediatamente come benevolo nei confronti del sequestrato perché altrimenti quando non ci si cura di nascondere la propria identità o la propria provenienza etnica anche quindi consentendo ha rapito in particolare un un meridionale come era come è il professor Nicolò di capire dai dialetti la provenienza degli esponenti dell'anonima in quel caso il sequestro viene definito sporco fin
Dalle prime battute dagli esperti perché aperto alla possibilità di una soppressione dell'ostaggio in quella circostanza come rivediamo tutto funzionò come un orologio e anche se non si riuscì a fare chiarezza sull'Idem
Ita nel corso delle indagini dei rapitori il giudice istruttore incaricato delle indagini all'epoca il dottor Ferdinando Imposimato dell'ufficio istruzione di Roma rinvio a giudizio anche per il sequestro Nicolò come per altri sei sec. esteri di persona una serie di personaggi tutti collegati direttamente o indirettamente alla 'ndrangheta calabrese la mafia calabrese che e proprio nel settore dei sequestri di persona ha acquisito ormai diciamo benemerenze sul campo fra virgolette indiscutibile
Il processo per questo delitto si è già celebrato e anche se questa può considerarsi senz'altro una stranezza sulla identità dei di gli esecutori materiali del rapimento del dottor Nicola o non si è riuscito a fare ancora luce nel processo che si celebrò a Roma poi anche quel sequestro venne attribuito nella sentenza emessa dai giudici della corte d'assise a esponenti di primo piano della 'ndrangheta calabrese in particolare di una cosca che a Roma aveva messo radici molto profonde ricordiamo anche qui in questo senso ricollegandoci al taglio che avevamo già dato ieri
Alla precedente trasmissione sulla cronaca giudiziaria che non era quella la prima volta in cui i sequestratori i dei interamente dei professionisti della anonima calabrese mettevano in mostre mettevano in campo un un tipo di sequestro anomalo un tipo di sequestro cioè che non consentiva immediatamente di rintracciare la loro Mat dice e la loro presenza nel nell'atto delittuoso già nel mille novecentosettantasei quindi un anno prima i calabresi avevano effettuato un sequestro che aveva lasciato spazio e adito a interpretazioni di tipo diverso a interpretazioni cioè che tendevano ad attribuire la paternità del rapimento a ambienti del terrorismo politico anche se del terrorismo minore e straccioni il sequestro dell'industriale per interi anni un industriale del settore delle carni sequestro avvenuto pochi giorni dopo pochissimi giorni dopo il sequestro di un altro grossista di carni Michelangelo Ambrosio sempre ha dovuto al Roma e chiaramente rivendicato e portato a termine dalle Unità combattenti comuniste che avevano chiesto per la liberazione dell'ostaggio un riscatto che consisteva nella bizzarra distribuzione di tagli di carne
Fra quelli più consumati nelle borgate nei quartieri popolari di Roma distribuzione gratuita in questi stessi quartieri per alcune centinaia e centinaia di chilogrammi i lidi i calabresi che appena quarant'dottore dopo sequestravano per interi anni ebbero l'interesse e sarebbe interessante su questo ancora non si è capito gran che sarebbe interessante capire invece penetrare il perché di questa scelta che era destinata ad amplifica l'iniziativa terroristica dei cui di qualche giorno prima chiesero anche per la liberazione di Penta rianima un riscatto analogo poi quando l'ondata emotiva non tornava più utile presero il via le trattative molto più concrete dati che per un riscatto in moneta sonante Pentri anni fu liberato dopo il pagamento di un grosso di una grossa somma questo per ricordare l'atmosfera dei tempi per inquadrare quel il rapimento del professor Nicolò e precisamente nell'epoca storica nel tipo di di di sommovimenti interni alla criminalità organizzata di alto livello che già erano in corso in quel periodo e che ci riportano ai tempi che stiamo vivendo attualmente
E per tornare alla notizia di partenza e cioè ai riferimenti con me lo scandalo dell'IRI e della Ital strade c'è da dire che la conferma ufficiale della della l'utilizzo di parte di quella somma depositata su fondi neri
Per il la liberazione del professor Nicolò è stata data ufficialmente direttamente esplicitamente ai magistrati milanesi che lo interrogavano dall'ingegner Fausto Calabria uno dei due grandi Menen Cher dis
Tardo finiti in galera in questi ultimi giorni proprio per la gestione di quel denaro pubblico parcheggiato per scopi appunto inconfessabile ecco quindi questo un po'da questa notizia poi
Mi pare che tu ne abbia preso spunto per fare una serie di considerazioni e quasi un affresco su alcuni momenti della di quel particolarissimo particolarmente Barbaro reato che il sequestro per estorsione che sicuramente a
Ha affollato la folla ancora purtroppo le colonne che le cronache giudiziarie da cronaca nera e dunque forse e da questo punto di vista abbastanza se non cerca non si può dire né logico né normale
Ma non una
Ma nemmeno
Improbabili che poi tracce di queste vicende si ritrovino in altre vicende che vengono l'attenzione opinione pubblica magari per partendo da tutt'altri versi bene mi pare che anche per oggi dunque abbiamo concluso la cronaca giudiziaria ringraziamo Bruno Ruggero vi diamo appuntamento alle ventuno e trenta per l'ascolto di questa audizione davanti alla Commissione antimafia del ministro dell'Interno Oscar Luigi Scalfaro che dalla commissione antimafia è stato sentito il
Sedici di ottobre dunque due giorni fa
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