Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Tra gli argomenti discussi: Giustizia.
La registrazione audio ha una durata di 23 minuti.
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Radio radicale è così all'appuntamento con la cronaca giudiziari oggi con Bruno Ruggero parliamo di due argomenti
Uno di attualità stretta dal punto di vista di quel che avviene all'interno del palazzo di giustizia di Roma
L'altro io diciamo così di attualità parlamentare domani la riunione camere congiunte di tutto il Parlamento dunque camere del Senato insieme
Per la vicenda che riguarda la nomina del generale giudice le responsabilità in quella nomina dei ministri Andreotti e tale
Ci occupiamo prima però dell'attualità del palazzo di giustizia c'è un fatto nuovo nelle indagini del giudice Sica che ha in questo momento di nuovo tornato agli onori delle cronache con in chiesa The particolarmente importanti e particolarmente significa una novità Maratea Malanga adesso Ruggero sera spiega vi anticipiamo che si lega ad una vicenda abbastanza misteriosa
Avvenuta nel marzo scorso a Roma una rapina clamorosa
Ad una società di sicurezza Labrin chiuse Kumar fruttò un bottino indescrivibile di svariati miliardi una rapina però che per vari motivi si negava non tanto al mondo della criminalità comune quanto a
Terrorismo e servizi segreti vediamo perché vediamo soprattutto quale questa novità sembra che il giudice sicché abbia sotto le mani un importante testimone forse
Si tratta più precisamente di un imputato in quanto la persona che in stato di fermo giudiziario da tre giorni
è una persona che soltanto questione di ore
Il passaggio del provvedimento del magistrato da convalidato il fermo giudiziario all'emissione del mandato di cattura dell'ordine di cattura per concorso nella rapina del ventiquattro marzo scorso alla Brink secco Mark una rapina che fruttò approssimativamente trentacinque miliardi di bottino perché venne completamente ripulita la cassaforte della compagnia ti sicurezza che si occupa di custodia di valori e fatto che apparve immediatamente curioso
Non tanto perché i terroristi si venivano reclutati incapaci di mettere a segno un colpo del genere o disinteressati res petto a una rapina con quelle caratteristiche quanto perché le tracce sembravano gratuito le tracce lasciate sul posto
Si trattava in particolare di alcuni proiettili calibro sette sessantadue NATO cioè i proiettili che servono per caricare il fucile automatico leggero Beretta il Fal un fucile appunto di fabbricazione italiana su licenza americana in dotazione alle fanterie della NATO una Bomba a incendiaria del tipo emerga di quelle cioè che vengono sparate con il fucile automatico leggero fa al un'arma anticarro sia il il Fal che la bomba emerga erano armi ormai da qualche anno nella dotazione normale
Dei covi e dei depositi delle Brigate Rosse e delle formazioni terroristiche maggiori come prima linea
E altre sigle
Dal mille novecentosettantanove grosso modo queste armi pesanti e armi lunghe avevano fatto la loro comparsa sistematicamente degli attentati più clamorosi dei gruppi terroristici maggiori
C'era voi altro esplosivo e c'era un una
Copia realizzata anche in maniera abbastanza maldestra della risoluzione strategica del febbraio mille novecentosettantotto delle Brigate Rosse quella che servì per siglare il sequestro di Aldo Moro
Nei giorni immediatamente successivi a quella clamorosa rapina i presunti
Autori della rapina o comunque persone interessate a mettere un cappello di rivendicazione su quella rapina fecero pervenire un volantino a firma Brigate lo se che gli esperti della polizia e dei carabinieri dopo analisi abbastanza approfondite perché la fattura non era delle più rozze definirono comunque un falso per
Il
Anche se si trattava di un abile montaggio di testi e di parole d'ordine effettivamente ormai da tempo nel patrimoni
Io né del linguaggio brigatista e terroristico un lavoro da esperti sì un lavoro del di di montaggio da esperti
Ma la cosa più interessante è la cosa più inquietante che gli esperti scoprirono subito fu che
Quel volantino era stato battuto con la stessa macchina da scrivere servita per compilare il famoso comunicato numero sette diffuso dalle Brigate Rosse durante il sequestro Moro quello che di pistole ricerca
Che in direzione del lago della Duchessa dove sarebbe stato gettato il cadavere di Aldo Moro sappiamo che quella storia ha lasciato
Tracce del suo passaggio negli atti della Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso Moro anche negli atti della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia P due in quanto l'la prima Commissione cercò di comprendere come mai in i brigatisti o altre formazioni terroristiche perché c'erano altre voci fra i pentiti
Del terrorismo urbano che fornivano una interpretazione più rassicurante di quel di quel falso comunicato devi stante fornivano una spiegazione cioè che attribuiva ad alcune componenti minori del tu Rory sommo sua appalto delle Brigate Rosse la fattura di quel comunicato per alleggerire la pressione delle forze dell'ordine e dell'esercito che in quel periodo era impiegato in ordine pubblico su Roma
La commissione Moro quindi cercò di
Appurare la veridicità di queste di queste voci la commissione d'inchiesta sulla P due si era interessata perché a dirigere le operazioni di rastrellamento e le operazioni di ricerca nella zona del lago della Duchessa come era già già successo per il paese di Gradoli in Umbria altra indicazione dei Cristante
Era stato per quanto riguardava gli uomini dei servizi segreti quel generale Pietro Musumeci numero due del Servizio Informazioni e Sicurezza militare che Prot
Io recentemente finito in galera per ordine dello stesso magistrato di Roma dottor Sica che indaga sulle deviazioni le ennesime deviazioni dei servizi segreti
Insieme con questo volantino così interessante di ignoti che cercavano di appunto mettere un cappello su quella clamorosa rapina fecero arrivare anche
Copie di quattro schede
Nominative con indicazioni sulle abitudini e gli spostamenti e le modalità ottimali per un attentato nei confronti di quattro personaggi eccellenti
Il
Il procuratore della Repubblica di Roma Achille Gallucci già consigliere istruttore cioè già capo d'ufficio istruzione a Roma lex
Presidente del consiglio dell'ordine degli avvocati di Milano avvocato Giuseppe Prisco l'ex presidente della Camera Pietro Ingrao parlamentare del Partito comunista e il giornalista Mino Pecorelli direttore dell'agenzia Oppi
Cosa quanto mai inquietante queste quattro Schede erano già state ritrovate quando i personaggi che abbiamo appena citato ricoprivano quelle cariche
Che a attualmente abbiamo fatto precedere da quel dalla dicitura ex e allora erano in in vece in servizio permanente effettivo ed erano nel pieno possesso delle loro cariche
Venne vennero fatte trovare quelle schede all'interno di un tassi di un borsello abbandonato a bordo di un tassì in piazza del Popolo a Roma il quattordici aprile del mille novecento settantanove
Era passato circa un mese dall'assassinio di uno di quei quattro personaggi che in quelle schede erano menzionati e cioè del del giornalista Mino Pecorelli
Fondatore e direttore dell'Agenzia Oppi che tanto ha fatto parlare di sé nelle cronache e giudiziaria del nostro Paese e soprattutto in due inchieste
Che hanno suscitato grande clamore prima quella sullo scandalo dei petroli e poi quella mastodontica e praticamente senza fine perché si tratta di una specie di Pozzo di San Patrizio quella sulla loggia P due di Licio Gelli
Particolare ancora più curioso
Se quell'il ritrovamento di quelle prime quattro schede all'interno di un borsello insieme con una testina rotante IBM di quella cioè che andava applicata su una macchina da scrivere come quelle se ATO adoperata per scrivere buona parte dei comunicati diffusi durante il caso Moro e proprio quel comunicato numero sette risultato poi falso ed è distante quel ritrovamento al aveva per altri o oggetti di non poco conto contenuti in quel borsello un segno veramente strano nei confronti dell'operato del nucleo speciale antiterrorismo dei carabinieri diretto all'ora dal gel era alle Carlo Alberto Dalla Chiesa che si occupava appunto impreciso al momento Roma delle indagini sulle Brigate Rosse
E all'interno di quel borsello infatti e forse quella era la la traccia più interessante anche se su momento venne liquidata come un ritrovamento di poco conto c'era la tessera di un cineclub di un quartiere di Roma
Situato però nella stessa via e al piano terra dello stesso palazzo dove di lì a poco i carabinieri del nucleo speciale diretto dal generale Dalla Chiesa avrebbero fatto irruzione su indicazione di un infiltrato per scoprire un presunto covo brigatista e arrestare quattro personaggi trovati in possesso di pistole esplosivi e documenti attribuiti alle Brigate Rosse oltre che altre schede segnaletiche su altri potenziali obiettivi dai il Pirellone ritrovamento quindi sembrava bruciare voler bruciare un'iniziativa che si sapeva essere in cantiere da parte del generale Dalla Chiesa e del suo
Reparto speciale
Per quanto riguarda invece
Il ritrovamento più recente di questo materiale così datato è datato in concomitanza con avvenimenti di tale rilevanza e di tale importanza e quindi il ritrovamento a ridosso della rapina del ventiquattro marzo scorso do alla Brink SecondMarket si può dare una lettura diverse forse questa che sta cercando di approfondire il dottor Sica che non casualmente lo stesso magistrato che si o cupa delle indagini sulle deviazioni del SISMI il servizio segreto militare quel ritrovamento del marzo scorso sembrava voler sottoporre all'attenzione degli addetti ai lavori tracce di operazioni poco pulite intraprese imparò in un passato non troppo remoto da
Qualche settore dei servizi segreti se riflettiamo sul fatto che dal marzo scorso ad oggi le disgrazie giudiziarie per esempio del generale Musumeci e del dei suoi accoliti
Già
A suo tempo piazzati al vertice del servizio segreto militare sono aumentate fino a prendere una un andazzo a precipizio fino arrivare
Alla recentissima cattura forse possiamo trovare una cifra di lettura di questi avvenimenti insomma una storia complicata e come un
Libro giallo però molto importante dal punto di vista politico perché poi che cosa esce fuori Pecorelli le Brigate Rosse questi strani segnali che passa attraverso vicende anche inusitati come la grande rapina alla seppur Marche insomma uno sfondo veramente da P due P trentotto che si trovano a dover e se ristrette in uno stesso spazio con rapporti che poi sono tutti da ieri che chi si dice in conclusione su questo su questo personaggio fermato mi pare che l'unica cosa che si sappia e che una persona questo è trapelato mi pare che è una persona che è già stata implicata in vicende di terrorismo inducendo di deviazioni dei servizi segreti
Ma quindi c'è una sarabanda di note di agenzia che dalla giornata di ieri sono cominciate a piovere nelle redazioni dei giornali perché se alcune agenzie facevano riferimento
Nel dare per prime la notizia della del fermo giudiziario tramutato Boy in arresto di questo personaggio che da tre giorni si trova sotto interrogatorio in una località imprecisata che non è il alla sull'ingiustizia e che non è quindi l'ufficio del dottor Sica da parte dello stesso sostituto procuratore di Roma e facevano evidenziavano queste prime note d'agenzia i collegamenti
Della vicenda connessa alla rapina SecondMarket con queste altre storie di cui abbiamo parlato
Poco fa e che abbiamo cercato sommariamente di ricostruire altre note di agenzia facevano passare in maniera più stringente questi con le lamenti anche attraverso la personalità dell'arrestato bisognerà bene attendere quindi le prossime ore del sapere qualcosa di più perché ha ormai dopo quattro giorni sarebbero di interrogatorio e di fermo tramutato in arresto o con un'imputazione precisa che fa riferimento a reati connessi alla rapina l'identità del personaggio non può essere nascosta più a lungo
Certo
Bene avevamo annunciato anche un secondo argomento ci siamo un pochino dilungati sul primo quindi sul secondo dovremmo essere abbastanza rapidi però ecco la il la questione che volevo portiere questa domani c'è questa riunione della Camere riunite sulla vicenda giudice Andreotti Tennessee
Momento dunque di dibattito parlamentare che però prende le mosse da una iniziativa della magistratura della magistratura torinese in particolare il magistrato
Che ha operato su questo su questa vicenda si chiama Cuba mi pare dottor curva ecco volevo chiederti brevissimamente comparire una serie di notizie anche su queste iniziative della magistratura torinese in particolare su questa inchiesta del dottor Cuba e poi se hai qualche altra considerazione diciamo sul versante più propriamente giudiziario inteso come aule di giustizia
Sì il il dottor al dovuto è un giudice istruttore torinese e questa iniziativa che
Sfociata nel dibattito parlamentare sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Tanassi i Andreotti per la nomina del generale giudici al vertice della Guardia di Finanza nell'agosto del mille novecentosettantaquattro
Questa iniziativa si collega con un'altra che qualche tempo fa aveva intrapreso un altro collega del dottor cupa a Torino il giudice istruttore dottor Mario Vaudano un altro dei magistrati dell'ufficio istruzione di Torino del pool che si è occupato delle inchieste sullo scandalo dei petroli dalla otto settembre otto due del mille novecentottanta quando dalla iniziativa della procura della Repubblica e dell'ufficio istruzione di Treviso parti
Tutto quel terremoto che poi finì per investire uffici giudiziari
Sparsi un po'per tutta l'Italia ma soprattutto quelli torinesi
Gli autori quindi di queste due iniziative fanno parte di quel gruppo di lavoro che nel corso di questi quattro anni ha collezionato parecchi successi e ha portato soprattutto allo scoperto questa trama
Si può definire soltanto come eufemismo delinquenziale in quanto l'entità della truffa che complessivamente è stata posta in essere ai danni dello Stato due mila miliardi arrotondando forse per difetto rende bene l'idea di che tipo di associazione per delinquere fosse quella che vedeva
Intorno allo stesso tavolo e con una
Ben precisa divisione del lavoro petrolieri finanzieri
Intendenti di finanza portaborse degli uomini politici
Faccendieri vari e quindi con il carico di responsabilità che competeva a loro come anello della catena i politici veri e propri
Nel corso di questa lunga istruttoria in realtà poi si dovrebbe parlare di molte istruttorie perché diversi processi sono stati celebrati e parecchi anche nelle aule di giustizia torinesi sulle varie tranche dell'interno della lavoro investigativo su per ricostruire questa megatruffa sui petroli
I giudici torinesi hanno incontrato molti ostacoli
è lì che ha incontrato il dottor Vaudano sono dello stesso tipo di quelli che hanno incontrato altri magistrati coraggiosi un po'in tutta Italia quando si sono spinti troppo nelle vicinanze del palazzo immediatamente si attivavano procedimenti disciplinari nei loro confronti immediatamente venivano riesumati fascicoli giacenti da tempo negli scaffali del Consiglio superiore della magistratura per mettere sotto inchiesta questi stessi magistrati partivano esposti a raffica che se
Non potevano avere la pretesa
Di mettere in stato d'accusa puramente e semplicemente quel magistrato potevano quanto meno più concretamente sperare di ottenere il risultato minimo della di mettere un po'o in dubbio la equidistanza e la serenità degli ambiti gli uffici giudiziari della città che si voleva che si voleva disabile di diciamo disinnescare e quindi aprire la strada lo spostamento ad altra sede per iniziativa del Consiglio su della magistratura di tutte le carte dell'inchiesta magari in una sede che già si sapeva essere più disponibile per quanto riguarda le personalità dei giudici e lì operavano il dottor Vaudano è riuscito Strada facendo a ottenere soddisfazione piena rispetto a tutte queste questi bastoni fra le ruote che gli sono stati lanciati contro e il suo collega Cuba poi i appresso
In maniera tempestiva il
Il testimone e ed è arrivato alla logica conclusione di investire l'autorità politica il Parlamento dell'ultima decisione su questa materia visto che ormai il compito del giudice si poteva dire conclusero
Quindi che cosa aggiungere di più se non come abbiamo fatto in altre circostanze non deve essere interpretata come una commemorazione così puramente retorica
Anche se si occupava di un altro ufficio giudiziario aveva la titolarità di un altro ufficio giudiziario si può con buona ragione far salire il clima ottimale in cui hanno operato magistrati sia dell'ufficio istruzione che della procura della Repubblica a Torino alla o la di quel compianto procuratore la Repubblica Bruno Caccia ucciso dalla crimine organizzato proprio mentre si chiudevano le urne elettorali delle elezioni politiche anticipate del giugno del mille novecentootto entre all'inizio il crimine si cercò di attribuirlo a organizzazioni di si di sinistra del terrorismo di sinistra fa sulle rivendicazioni che attribuivano il delitto a Prima Linea e Brigate Rosse fioca rompo du dunque tanto che gli stessi imputati dei processioni a Prima Linea e alle BR che si tenevano a Torino in quei giorni sentirono la necessità di prendere le distanze d'quel delitto che aveva troppi contorni poco chiari adesso strada facendo anche per merito del lavoro che hanno continuato a fare proprio i giudici a Torino con un'altra inchiesta importantissima quella sui casinò come piazza di riciclaggio del denaro sporco del crimine organizzato e della mafia in particolare anche su quel delitto si sta per fare luce
Bene con questo
E con questo ricordo di ghiaccio che peraltro non era non era assolutamente Pellegrino perché ci riporta al problema di partenza anche lì un delitto originariamente rifatto rivendicare a gruppi terroristici e che poi si scopre in realtà a vere tutt'altra dimensione tutt'altre cifre
E che ci porta al tema di partenza con questo mi pare che per oggi Possa Possessed sufficiente ovviamente domani credo che continueremo a occuparci del misterioso imputato fermato dal giudice sì
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