Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Giustizia.
La registrazione audio ha una durata di 20 minuti.
Rubrica
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9:30 - Roma
10:30 - Roma
16:00 - Roma
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17:00 - Roma
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9:00 - Catanzaro
10:00 - Caltanissetta
Radio radicale Buongiorno passiamo dal congresso del Movimento sociale che riprenderemo poi
Nel pomeriggio sul alle informazioni su questo con presso le interviste i servizi su questo avvenimento politico ad un ma rubrica che è una rubrica consueta per radio radicale della cronaca giudiziaria ne seguiamo quotidianamente io qui commenta al microfono Bruno Ruggero con lui commentiamo le notizie di oggi e in particolare direi possiamo fermarci su due notizie due notizie che
Hanno un certo rilievo sui giornali di oggi è che nascondono una serie di retroscena di cui abbiamo a lungo parlato in questa rubrica della cronaca giudiziaria
Nelle scorse settimane le notizie sono la prima la riapparizione pubblica pubbliche attraverso i giornali attraverso dichiarazioni le interviste di un personaggio dei terrorismo su cui molto si è scritto ma poco si era sentito perché è un personaggio tra virgolette un post hanno misterioso un personaggio che è stato in tutti questi anni dal suo arresto ad oggi in perfetto isolamento
Tanto da far pensare ad una sua scomparsa addirittura ed è Giovanni Senzani e questa è la prima notizia cioè Senzani Fabrizio zioni riappare sentiremo da Ruggiero poi in che modo riappare e la seconda riguarda invece un altro personaggio famosissimo diciamo uno dei più noti in Italia Licio Gelli Licio Gelli entra nel link che ufficialmente e per la prima volta nell'inchiesta sulla strage di Bologna su come ci entra e sugli sviluppi di questa inchiesta anche parleremo congruo Ruggiero ma direi subito Bruno di cominciare da Senzani da Giovanni Senzani dalla sua ricomparsa
Per quanto riguarda in questa ricomparsa in pubblico per la prima volta dal gennaio del mille novecentottantadue quando venne arrestato in una base della sua organizzazione
Frazionista uscita dalle Brigate Rosse
A Roma
Dobbiamo dire che ci possiamo tranquillamente ricollegare a quanto dicevamo qualche tempo addietro in una di queste puntate quotidiane
Quando cioè si sparse la voce che Valerio Morucci e Adriana Faranda due brigatisti di primo piano della colonna romana all'epoca del caso Moro in seguito usciti dall'organizzazione Brigate Rosse e resisi protagonisti di una presa di posizione pubblica diciamo che si collocava a metà fra il pentitismo e la dissociazione che era in qualche modo anomala quando si sparse la voce che stavano collaborando con i magistrati sempre però fermi sulla loro linea diciamo così deontologica di non fare i no mi di persone che non fossero già state coinvolte nelle inchieste sul terrorismo ricordo che giudichiamo proprio una puntata al la sicura di Senzani alle possibili implicazioni cioè della decisione di Valerio Morucci e Adriana Faranda di chiarificare alcuni punti sì nodali del loro percorso brigatista sino al caso Moro ma anche oltre per quanto riguarda la loro esperienza nel carcerario
Del ricordo che commentammo quelle notizie dicendo che è uno dei punti che attendevano chiarificazione
Sia per quanto riguarda l'interesse diretto il precipuo dei magistrati che indagavano ma in fondo anche gli addetti ai lavori nell'informazione e l'opinione pubblica era proprio questa figura un po'particolare di Giovanni Senzani
Entrambi i gli ex brigatisti Morucci e Faranda avevano sicuramente qualcosa da dire in proposito perché al momento del loro arresto nel paggio del mille novecentosettantanove Arron ma si era già perfezionato aveva fatto un salto di qualità l'inserimento di Senzani dentro l'organizzazione e quanto meno il suo più deciso passaggio alla clandestinità
Che cosa poi due ex brigatisti abbiano materialmente detto ai giudici istruttori di Roma che li stanno interrogando da messi su questo aspetto non è dato ancora sapere fatto sta che Senzani ha scelto proprio qui sto momento di riaccendersi del dibattito sul terrorismo sulla fine presunta del terrorismo sulle sue possibilità di ripresa con tutte quelle implicazioni per quanto riguarda anche i rapporti fra le forze politiche
Che si schierarono nella maniera che sappiamo sia nel caso Moro che in altre vicende come la vicenda Durso Senzani ha scelto proprio questo momento egli ha scelto come palestra come tribù una il processo che si sta ce le Brando a Nuoro per la tentata evasione in massa appoggiata da un commando armato Esterno che all'inizio del mille novecentottantadue doveva avvenire dal carcere di Badu e Carros dal carcere speciale di BA Carlos la ricostruzione puntuale di questo progetto l'hanno fatta ai primi del mille novecentottantadue Antonio Savasta ed Emilia Libera subito dopo la loro cattura nella parte amento di via Pinder Monte a Padova dove tenevano prigioniero il generale Dozier un alto ufficiale della NATO sequestrato appunto da la componente delle Brigate Rosse che faceva capo a Antonio Savasta e ad altri personaggi
I dettagli del piano sono ormai conosciuti oltre ai due brigatisti pentiti già citati un altro pentito importante un romano della componente Senzani Ana delle Brigate Rosse Roberto Buzzati che venne arrestato con Senzani nella stessa basse a Roma ai primi di gennaio dell'ottantadue c'è anche un pregiudicato per reati comuni quel Salvatore San Filippo che passato paritari dalle file della mafia a hard alle schiere dei pentiti non disdegnando di fornire collaborazione con gli inquirenti una collaborazione che però si erri De età piuttosto fragile in diversi momenti di verifica processuale che ci sono stati che hanno visto la presenza in aula dello stesso San Filippo
E con non disdegna di fornire collaborazione tanto su episodi di malavita comune che riguardano voi grosse organizzazioni del crimine organizzato come la Nuova Camorra di Cutolo o la mafia siciliana
E il terrorismo Sanfilippo fra l'altro è venuto a testimoniare anche nell'aula della Corte d'Assise di Bologna dove si teneva il processo per la strage dell'Italicus e quello è stato uno dei momenti di verifica poco felici
Per la sua collaborazione a cui facevamo riferimento prima comunque davanti a questo quadro ormai ben incastrato e composito di riscontri giudiziari Senzani ha scelto di comparire per leggere un breve documento
Sottoscritto da lui ed altri due brigatisti della componente che faceva capo appunto allo stesso Senzani la componente che diciamo grosso modo comprendeva il fronte delle carceri cioè la struttura brigatista all'interno del carcerario che secondo la ricostruzione accusatoria si articolava nelle cosiddette Brigate di campo e la colonna di Napoli e cioè quelle strutture che gestirono nella primavera estate del mille novecentottantuno du i sequestri di persona così oscuri e così drammatici anche se la conclusione fu diversa per un ostaggio e per l'altro come il sequestro del dell'ex assessore democristiano la Regione Campania Ciro Cirillo
E il sequestro di Roberto Peci fratello di Patrizio Peci il primo pentito brigatista e uno dei primi pentiti in assoluto Senzani ha tentato di leggere questo breve documento spalleggiato dagli altri due ex brigatisti il presidente lo ha interrotto più volte gli ha impedito di proseguire Senzani comunque è riuscito a leggere per il teso una parte del documento che fa riferimento alle potenzialità ancora inespresse del terrorismo
Non solo in Italia e in particolar modo proprio in Sardegna dove sovente cioè si sta celebrando questo processo per la rivolta e la tentata evasione dal carcere di Badu e Carros ma anche in Europa o ci dentale un riferimento cioè che i giornali non hanno mancato di sottolineare un riferimento che sembra venire incontro paritari alle tesi che da più parti sono state definite allarmistiche potenzialmente strumento lui comunque non supportate da riscontri obiettivi che dalla Presidenza del Consiglio e i tasti settori dei servizi segreti e sono rimbalzate più volte sulle prime pagine dei giornali da un paio di mesi a questa parte
Grosso modo dal momento in cui il presidente del Consiglio Craxi riferì come è d'obbligo fare ogni sei mesi per il Capo del Governo sull'attività dei servizi segreti nello scorso settembre diede lettura pubblica di e dispose il il deposito negli agli atti pubblici della Camera e del senato della relazione s'è semestrale sull'attività dei servizi che arriva fino al giugno del mille novecentottantaquattro e proprio dei aggiornamenti forniti all'ultimo momento dai responsabili dei servizi segreti il SISDE il SISMI e il Censis
Il Presidente del Consiglio derivava l'impressione che si stessero addensando nuovamente delle nuvole piuttosto cupe sul fronte della lotta al terrorismo questa sortita di Senzani con questo proclama che inneggia alla ripresa estremamente vitale della lotta armata in Europa occidentale in particolare proprio in Sardegna fra l'altro anche se essenziali non l'ha detto non ha fatto in tempo a dirlo è evidente che il legame fra questa presunta campagna in Europa o ci dentale quanto dovrebbe succedere in Sardegna passa essenzialmente per un obiettivo che è quello della NATO un obiettivo che in Sardegna articolato in parecchie in parecchie località in parecchie bassi e che potrebbero essere potenziale appunto bersaglio delle attività terroristiche
Veramente singolare che un personaggio come Senzani dopo questi due quasi tre anni di silenzi perché a gennaio saranno tre anni tondi di silenzio e di voci anche preoccupate fatte circolare dagli avvocati difensori che e a cui lui non ha mai revocato il mandato ma che hanno visto anche per ridursi a zero le occasioni per poter esercitare questo mandato visto che davanti a tutti i giudici che sono andati a interrogarlo Senzani ha ripetuto poche parole non voglio rispondere sono un prigioniero politico per richiudersi poi nel suo ostinato mutismo e lo stesso Senzani non ha predisposto altre occasioni di incontro e di colloqui con i suoi avvocati su può altri problemi che potevano riguardare la sua la sua tutela
Personale la tutela della sua incolumità del suo stato di salute sia notizia soltanto di un epistolario fra lui e alcuni difensori su problemi di quotidianità nel carcere
Almeno questo è quello che si sa e questo ha contribuito a far sollevare questa cortina di silenzio questa cortina di nebbia intorno al personaggio Senzani è veramente singolare che uno come lui scelga una circostanza come questa dopo tre anni per questo un strano proclama che apparentemente per quanto riguarda le forze in campo di cui disporrebbe ancora il brigatismo militante non sembra essere supportato da alcun se in viale di vitalità a meno che Senzani non intenda riferirsi spudoratamente a altre forze in campo che non hanno bisogno di reclutamento non hanno bisogno di candidature e di militanze ma che sono quelle su cui sono circa nati ampiamente molti sospetti e molte voci soprattutto per la componente brigatista che lo riguarda e cioè collegamenti internazionali con l'ambiente paludoso dei servizi segreti o di sedicenti movimenti di liberazione nazionale ispirati da governi
Del terzo mondo ecco io credo però di poter affermare o comunque prevedete che alcuni degli interrogativi che questa uscita di senza ripropone che Turina sumeri B su alcuni di questi interrogativi forse avremo qualche elemento in più a partire dal processo Moro dall'appello che vedrà credo non so se tu me lo può confermare di nuovo la presenza di Senzani assieme a tutti gli altri protagonisti di allora che nel frattempo hanno compiuto percorsi vive sì Morucci e Faranda una parte anche Moretti l'altra l'altra diciamo alla se vogliamo dire così delle Brigate Rosse e questo sarà un momento di confronto da cui potrebbero venire delle cose interessanti perché certa tener presente un elemento in più ecco
E mi ricollego quel discorso sulle forze in campo del brigatismo recentemente a Genova in un processo ho d'appello per alcuni omicidi rivendicati dalle Brigate Rosse in quella città fino al mille novecentottanta
Un esponente brigatista della prima ora Franco Bonisoli che nel corso della spaccatura venuta alla luce durante il processo Moro si schierò con la componente del Partito guerriglia del proletariato metropolitano e cioè con gli eredi di Senzani che cercavano di continuare all'esterno di proseguire all'esterno con le gesta
Che già avevano contraddistinto il il capo carismatico soprattutto fra l'ottanta e l'ottantuno quando la spaccatura all'interno delle Brigate Rosse già marciava a tappe forzate ecco quest'lo stesso Franco Bonisoli lesse o tentò di leggere con le modalità sempre convulse congestionate di che queste cose hanno nel corso dei processi per terrorismo dipende molto dalla sensibilità del Presidente che anche i responsabili dell'ordine pubblico in aula se Alco uniti questi documenti vengono letti fino alla fine oppure se e le gabbie vengono sgombrare di forzare ai carabinieri prima che e questi imputati riescano a leggere fino in fondo queste carte comunque Franco Boni s'Toni lesse un documento che suonava come una dichiarazione pubblica di autor scioglimento del Partito guerriglia come formazione organizzata sembrava di capire che analogamente a quanto è successo per prima linea anche per gli ultimi ispezioni organizzati delle Brigate Rosse fosse arrivato il momento del dell'ora X il momento in cui soprattutto i capi all'interno del carcere quelli segregati da più tempo nelle carceri italiane prendevano atto di una sconfitta che è sotto gli occhi di tutti il fatto che Senzani in questa circostanza abbia letto un documento che invece suona di rilancio delle prospettive della lotta armata sottoscritto però soltanto ad altri due brigatisti e personaggi tutto sommato in tono minore rispetto a un Bonisoli o altri che a Roma si schierarono dalla parte di Senzani forse vuol dire che siamo in presenza dell'ultima scheggia impazzita
Che appunto è facilmente ipotizzabile Possa entrare in contatto col miglior offerente sulla piazza internazionale bene continueremo naturalmente seguire questa vicenda partire dalla ripresa del processo Moro passiamo al secondo argomento questo ingresso
Ciò ufficiale anche se ufficiosamente si era spesso parlato sui giornali c'erano state spesso ipotesi di in questo senso una cosina su ufficiale della figura di Licio Gelli all'interno
Delle e indagini del procedimento aperto sulla strage di Bologna come centra Licio Gelli e perché c'entra apparentemente
Da una porta di servizio perché dice è stata recapitata tramite il difensore e una comunicazione giudiziaria per calunnia pluriaggravata si tratta quindi di un indizio di reato in di un'incriminazione formale e riguarda un capitolo collaterale al ramo principale dell'inchiesta si tratta di un capitolo però che è molto importante di cui abbiamo parlato in una di queste puntate nei giorni scorsi e e che riguarda una decisione ressa di comune accordo fra i magistrati di Bologna e il dottor significa che a Roma conduce l'inchiesta sulle deviazioni del SISMI il servizio segreto militare decisione che è sfociata appunto nella contestazione del capo d'accusa di calunnia pluriaggravata nei confronti del generale Musumeci e del colonnello Giuseppe Belmonte cioè di due alti ufficiali che affiancavano il il capo del servizio segreto militare all'epoca dei fatti cioè il generale Giuseppe Santovito morto qualche mese fa nel febbraio di quest'anno dopo essere stato arrestato anche lui nell'ambito di questa stessa inchiesta e aver ottenuto gli arresti domiciliari il ricovero in ospedale per gravi motivi di salute è un'inchiesta molto in portante perché come dicevamo qualche giorno fa da questi stessi microfoni e il frutto una volta tanto di una collaborazione costruttiva fra uffici giudiziari come quelli bolognesi e quelli romani particolarmente importante se si tiene presente che Roma tutte le altre volte che è intervenuta per contestare capi d'accusa analoghi a quelli che venivano contestati in altra sede giudiziaria lo ha fatto sempre per preparare il terreno a quel meccanismo di avvocati
è di insabbiamento che ha reso proverbiali e famosi gli uffici giudiziari romani per questa certo non edificante specializzazione una volta tanto invece questa questa collaborazione questo incrocio di competenze sia risolto nella ulteriore possibilità per i magistrati bolognesi di colmare una lacuna e contestando a questi ufficiali del servizio segreto milita e l'accusa di calunnia pluriaggravata nei confronti di alcuni cittadini stranieri da loro accusati per nome e cognome in un rapporto consegnato all'autorità giudiziaria di Bologna nel gennaio del mille novecentottantuno in cui si ipotizzava un Coin il cimento anzi si dava per certo un coinvolgimento di queste persone nella stragi di Bologna
Elevando questo questo capo d'accusa i magistrati bolognesi si sono messi in grado di aggirare l'ostacolo frapposto dalla difesa di il generale Musumeci e del colonnello Belmonte che non avevano risposto alle contestazioni del giudice Sica a Roma mettendo in discussione la sua competenza territoriale a indagare su capitoli in qualche modo connesse con la strage del due agosto mille novecentottanta alla stazione di Bologna ora e c'è questo passo ulteriore che la comunicazione giudiziaria per Gelli e che è estremamente significativa perché evidentemente i magistrati avvalendosi anche del del materiale probatorio che è arrivato a conclusione dei lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sulla P due e quindi con la disponibilità di tutti i verbali di interrogatorio arresi davanti alla commissione parlamentare P due da tanti personaggi dello staff dei servizi segreti che per loro stessa ammissione sono stati in contatto con Gelli in occasione di attentati orco in per la ricerca di pericolosi terroristi a livello internazionale un po'in tutto il mondo
Ma dobbiamo dire anche sulla scorta delle acquisizioni che ha fatto il sostituto procuratore Domenico Sica Roma
Nella sua inchiesta sulle deviazioni del servizio segreto militare evidentemente i giudici di Bologna ipotizzano che la fonte primaria
Del rapporto consegnato nel gennaio del mille novecentottantuno magari dagli ufficiali accusati a questo punto di alto tradimento
La fonte primaria di questo rapporto è stato proprio Licio Gelli si tratta quindi di una pista meritevoli di grandi approfondimenti e che potrebbe riservare veramente grosse sorprese me anche questo argomento continuiamo a seguirlo credo che
Per oggi questa rubrica abbia affrontato due temi di strettissima attualità egli abbia affrontato i in maniera ampia dal punto di vista della documentazione noi qui c'è Bruno Ruggeri studiano i salutiamo gli ascoltatori e lì lasciamo ai programmi radio radicale che continua tra qualche istante
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