Sono intervenuti: Angiolo Bandinelli.
Tra gli argomenti discussi: Informazione, Stampa.
Rubrica
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Il dibattito che si è svolto questa sera nell'ambito del convegno aveva come titolo il ruolo della stampa nella costruzione della realtà sociale tiro molto importante perché adombra già un
Uno dei temi di fondo che vedremo sarà
Affrontato da questa discussione ma diciamo subito che la discussione si è poi mostra sugli altri Piani DiVersi e cercheremo di chiarire ciascuno di questi piani e l'importanza Cass lo ha e il significato che ha partecipavano alla tavola rotonda poi non è una tavola rotonda perché il dibattito si è svolto in una bellissima sala del Consiglio credo comune quindi molto bella di piuttosto una tavola semicircolare ma insomma partecipavano al dibattito Miriam Mafai presidente della Federazione stampe Pavia e alcuni giornalisti stranieri da cui di un punto diamo und sembriamo onde El Pais Leonard Parris del New York Times soprattutto diciamo Alfredo Pieroni Corriere della sera Eugenio Scalfari direttore della Repubblica che ha fatto un po'la parte del leone e se c'è consentita la battuta del gigione ma vediamo adesso al dibattito il primo tema affrontato era quello che era rispecchiato nella né
Nel titolo della discussione un ruolo dalla stampa nella costruzione e notate questa è la parola importante della realtà sociale perché costruzione dalla realtà sociale perché in realtà si è visto proprio nel dibattito e il punto centrale alle del rapporto fra stampa e opinione pubblica e oggi gravemente
Diciamo è oggi
Incentrato però questo fatto che la stampa non rappresenta non rispecchia non fotografa diciamo la realtà sociale Malacco costruisce cioè in realtà sempre più l'opinione pubblica la struttura stessa dalla società sono prodotto debba stampa sono un una prodotto dei mezzi di informazione di massa e non dei liberisti oggetti i quali si esser cita la riflessione d'informazione della stampa quindi allarme da parte dei relatori Antonio Pasquale vicedirettore generale del settore della comunicazione dell'UNESCO e conservi dal benemerito del del collegio mi qua internazionale delle comunicazioni che ha presentato i risultati di una ricerca fatta dal comunica dal Comitato scusate internazionale di comunicazione conoscenze e cultura dell'associazione internazionale di Sociologia
La seconda relazione questa appunto di Bida Venerito era quella più interessante perché perché sia stata una diciamo se ha dato i risultati di un'inchiesta fatta su una serie di giorno
A lui cosiddetti giornali delitto una serie di giornali scelti secondo le catture caratteristiche di estro Gennaro di grande informazione per l'Italia tanto per dire erano la Repubblica il
Corriere della Sera e il Paese per la Francia le Monde scura del mondo per la Francia il Paese va in panne Northeim per l'America e così via di seguito
Da una ha puntato da fuori redatta allarme profondo per la perdita della notte sono tutti gli stadi Hope di opinione pubblica come di un soggetto attivo della società
Che esprime suoi pareri e che viene fotografato ed è registrato diciamo dalla stampa è vero è stato ricordato che questo concetto che è stato scoperto Tessaro
Delineato per la prima volta dal russo in realtà allo stato puro non si è mai poi realizzato l'opinione pubblica è stata sempre un dato anche di manipolazione da parte di dei grandi
Delle grandi strutture che hanno fatto potere e informazione dopo e consenso ma in sostanza oggi la situazione e molto peggiorata rispetto a prima e quindi Tino della comunicazione il destino in fondo della libertà della Società rispetta la manipolazione delle grandi strutture di massa questo uno dei temi grossi del convegno a questa corrisposto
Così ambiguamente con incertezze con qualche tono d'ottimismo finale tanto per concludere un dibattito che evidentemente doveva avere un minimo di ottimismo per non per non riversare quello che invece appunto il pessimismo di fondo di questa valutazione
Supporto se questo elemento questo dato si è innestata quest'anno Alice questa ricerca sui grandi giornali d'informazione che ha dato un risultato molto interessante perché ciò detto questi grandi giornali appunto come il Corriere della Sera o El Pais sono mondo Unior tramite il Fondo hanno questo duplice funzione di Striggio
Ali portatori delle istanze delle grandi istituzioni per la lo Stato realtà ai governi e insieme dev'essere formatore di un'opinione libera l'unico qui non è libera antiliberale insultante stabilito che sia oggi percepibile recepibile e punto fuori questa strana immagine della società contemporanea
Secondo la quale le uniche isole è stato detto letteralmente testualmente le uniche isole di razionalizzazione del del del sociale e dei fenomeni e dei fattori che concorrono a formare lo spettro variabile da società sono proprio questi grande giornale d'informazione nei quali si Sigourney si cerca di razionalizzare l'esistente bizzarra adesso una patina di una un'immagine di comprensibilità nel disordine delle immagini che il mondo in realtà presenta
Quando ho a destra o a sinistra nessuno di questi giornali è stato netto è un grande è un giornale di sinistra tutti i giornali moderati ma non per questo sono chiusi hanno una loro
Diciamo così alone dietro intorno a sé una Roma di libertà all'unico alone di libertà che esista nelle società contemporanee occidentali e questo è stato una uno dei punti interessanti di di di via di approdo di questo di questo convegno che segnaliamo per quello che può valere per quello che può significare e pensiamo appunto preso in preda di come l'Italia ne conosciamo cosa hanno rappresentato giorno ma di come queste che sono stati citati nel dibattito ventennale in Italia sul formarsi appunto di un'opinione pubblica ed una struttura dello stress società che si
Evoluta in questi vent'anni profondamente contro la stampa e questo perdeva verità è stato ricordato dei due interlocutore Valiani e veniamo allora veniamo a Pieroni e a Scalfari
E
L'intervento e che non è mi ha fatto ricordare Dante Alighieri c'è un punto nella Divina Commedia pare quando un grande dominicano parla molto bene del Golden dei francescani e un grande francescano
Tanto che parla bene dell'ordine dei domenicani non mi ricordo mi ci sono San Tommaso e San Domenico o o San Francesco e San Domenico perché perché Pieroni
Era il grande santo diciamo rappresentante del coreografo era fatto un odio sperticato di Scalfari che si è drizzato sulla sua sedia osservato questo questo suo questo suo dirimpettaio intorno Couto e che
Elogia la Repubblica in che senso ha detto sostanzialmente Pieroni in Italia in fondo i giornali sono stati sempre dei conservassero sempre conservatori hanno riflettuto riflesso disse rappresentato la società borghese la proprietà borghese anche se erano borghesia illuminata come quello del Corriere della Sera questo è successo fino a tempi molto recenti finché arrivato prima L'Espresso sono poi
Poi la Repubblica ma specialmente la Repubblica che ha avuto il coraggio di portare
Nella nel nella siamo nella struttura della società che conta i dati emergenti i dati fuori dati che erano stati precedentemente fuori
Devo dire che c'era forse un tono di Rooney e questa osservazione di terroni in queste aree rappresentazione capire una dato della Repubblica e Scalfari forse l'ha notata perché perché Piero in fondo come ha detto va be insomma portare pubblico fatto quest'opera di viaggio della del dei ciò che non era prima società rappresentata nell'interno della Società rappresentata in fondo che ha fatto la Repubblica santificato
Ma in qualche modo codificato e cristallizzato anche quello che erano in fondo le strutture i dati di cambiamento e in certo modo ha portato a estirpare pubblica un altro del giornale dell'establishment conservatore del Paese l'immagine che veniva forma repubblicana questa scaltro un po'l'ha notato all'inizio su riscossa detto beh non vorremmo punto sentirci
Così santificata i così gratificati da dovere eccetera eccetera ma dove è stato invece interessante l'intervento di Scalfari è stato quando ha dato una rappresentazione
Di quello che è stato al percorso dalla Repubblica e gli ha detto ma in fondo questo per rispondere un'osservazione che aveva detto ma in fondo voi giornalisti dato nel giorno non fate altro che parlare di voi stessi dato ogni giorno l'immagine di voi stessi
Sì è vero ha detto Scalfaro giornali rappresentiamo l'hostess ma in realtà rappresentiamo anche il cambiamento prendiamo per esempio il caso della Repubblica repubbliche nata detto qua
Testualmente Scalfari nel settantacinque vicina ai radicali e i socialisti poi nel settantanove è stata vicina ai comunisti al Partito comunista e quindi nell'ottantadue è stata vicina a De Mita e perché questo perché di volta in volta la Repubblica a avvertito il segnale del cambiamento positivi e riaccompagnati con il suo compimento con la sua fotografia con la sua partecipazione settantacinque settantasei radicali e socialisti settantanove comunisti adesso De Mita perché quando De Mita detto Scarpari va appare
Per mo'e invece di andare nelle sezioni del suo partito inquinato da ma Pia battono dare il cardine
Male che ha fatto la battaglia contro la mafia beh questo è il fatto nuovo il fa pubblica non può non dare tutta l'informazione una sua immagine e positiva e quindi essere vicino a De Mita questa è stata un'interessantissima rappresentazione dei sì che da Pascal poi essendo autografa e ineccepibile non possiamo evidentemente discuterla l'altro punto su cui a Scalfari assistito e qui si vede un po'il carattere non dico strumentale ma certamente quasi preparato dei convegni perché è stato ripeto una platea per Scalfari e Scalfari è compri intervenuto sul problema dei rapporti tra magistratura e stampa da una parte e sui rapporti fra magistratura il potere politico ha detto delle cose parti importanti
Detto ma in fondo noi giornalisti siamo qualche cosa che siamo all'inverno e facciamo una parte analoga a quella della magistratura
Non dico contrapponendo cima in qualche modo lavorando di fronte alla magistratura e al potere politico terzo grande potere con i grandi poteri ha detto quasi testualmente dal cui confronto da cui dialettica se
Capisce scaturisce la libertà del Paese e ha citato naturalmente non poteva essendo questo un dibattito internazionale non poteva dimenticarlo la teoria di counter Bellin paura sto dei poteri bilanciati della bilancia dei poteri che la tradizionale diciamo così la presentazione anglosassone
Del potere che si bilancia tra diverse fonti tra dive sì possessori soggetti del potere non stampa sia uno dei soggetti del potere la magistratura da un altro dall'altra parte c'è il potere politico e quindi ognuno faccia la sua parte
E questo è stato il rapporto che egli ha definito Addis delineato tra stampa e magistratura dall'altra parte il rapporto fra stampa e potere politico ma insomma detta ed Quarto potere politico che ci dice grazie citato testualmente Craxi che noi siamo irresponsabili quando parliamo perché non siamo nessuno mentre i i politici sono legittimati dal voto che illegittimo proprio che dà loro il consenso reale legittimo e non il responsabile quando i politici ci dicono che siamo così legittimati voi giornalisti non siete nessuno ma chi bici ammesso lui ha detto testualmente Scalfari
Scarpari ha replicato dicendo ma voi come potete accusarci di questo voi avete la vostra legittimazione ogni cinque anni nove stampa noi giornalisti siamo legittimati ogni giorno perché ogni giorno il pubblico la gente il cliente ha detto testualmente ci compera rinnova questo patto questo consenso di legittimazione di Brigitte imita per cui lo siamo legittimati altrettanto quanto lo è il potere politico questa è stata l'iniziamo così la sintesi a mio avviso la parte più interessante di questo intervento di Scalfaro che sicuramente domani avrà eco sulla stampa può dire sulla stampa cioè sui giornali in particolare evidentemente sul giornale di scartare agli atti sera probabilmente la polemica su questo intervento di Scalfari
è intervenuto alla fine
L'onorevole Covatta
Invitato a ciò dalla Presidente Mafai
E Covatta ha detto
Non interessa quello che detto sul rapporto fra politici e stampa era sfocato dove è stato preciso è stato quando attenuta risponderà Scalfari sul tema del rapporto fra giornali e magistratura scarsa Covatta ha detto che sarebbe grave immaginare una situazione in cui ma la magistratura da una parte si contrappone alla stampa nel senso di voler dettare alla stampa dei codici di comportamento ma sarebbe grave
è anche una situazione in cui stampa e magistratura si contrappongono come poteri e la stampa rettile possa pensare poco posso arrivare a pensare ai giornalisti possono arrivare a pensare di esercitare una funzione che in qualche modo si contro pone alla magistratura ecco questo tipo di rapporto questo tipo di rappresentazione della dico ad una conflittualità necessaria ma di un dialogo tra potenze per sarebbe grave immaginarsi allora sarebbe un segno grave di di crisi delle istituzioni e del Paese e questa è stata l'intervento di Covatta che ha messo a punto un al momento non non secondario di questa discussione ecco credo di aver dato così una sintesi sufficientemente se non preciso e sufficientemente indicativa almeno dei temi del dibattito di questa sera
Ringraziamo Angiolo Bandinelli e passiamo ore ad ascoltare le interviste che abbiamo realizzato durante l'al termine dei lavori di questo convegno fra gli altri a Luigi Covatta
Sta a Giovanni Giovannini che per Luigi Covatta il senatore del Partito Socialista e responsabile ufficio stampa e propaganda Gianni Giovannini e Presidente Federazione italiana editori e giornalisti
Al sindaco di Bologna Enzo in beni e per terminare appunto una breve commento che abbiamo chiesto a Miriam Mafai che presiedeva a questo dibattito
Iniziamo dunque ad ascoltare prima di tutto Covatta
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