Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Tra gli argomenti discussi: Giustizia.
La registrazione audio ha una durata di 10 minuti.
Rubrica
Dibattito
Dibattito
9:00 - Roma
10:23 - Roma
15:20 - Roma
9:30 - Milano
9:30 - Mantova
11:45 - Bologna
18:30 - Bologna
10:00 - Manduria
11:00 - Manduria
Radio radicale siamo all'appuntamento con la cronaca giudiziaria con Bruno rogge però il nostro corrispondente da piazzale Clodio dal palazzo di giustizia romana proprio di un fatto Romano parliamo oggi che però pure bene si inserisce un momento della programmazione
Di questo oggi rispetto alla cronaca giudiziaria più in generale questa mattina abbiamo sentito una parte del risponde la deposizione al tribunale di Torino di Adriano Zampini che ci riportava alla quella enorme scandalo sull'amministrazione comunale a Torino uno scandalo di tangenti di il mal governo e di cattiva amministrazione a dir poco da parte della Giunta torinese
Noi invece oggi congruo Ruggero parliamo di una vicenda romana che non è arrivata a quei livelli almeno negli esiti delle delle iniziative della magistratura ma che pure molto preoccupante sicuramente ha avuto abbastanza echi sulla stampa la vicenda di Tor Vergata ne abbiamo parlato anche ieri oggi ci ritorniamo perché ci sono novità e vediamo allora Ruggiero che cosa ci racconta oggi che cosa
Viene fuori che viaggia veloce sì cerchiamo di spiegare più chiaramente possibili in che cosa consistono queste novità che se da un momento all'altro
Cerchiamo di distinguere l'ambito di queste novità da quello dell'inchiesta vera e propria su le ipotesi di reato che sono state prospettate dal sostituto procuratore Franco Ionta in merito al ma vendita del
Di un albergo di un motel di proprietà di una società del costruttore Enrico Nicoletti a sua volta finito in galera per collusioni con la nuova famiglia della camorra napoletana e la il compromesso di vendita del terreno su cui doveva sorgere il secondo Policlinico pubblico di Roma
Entrambi gli affari
Negoziati fra il costruttore Nicoletti i suoi prestanome e dall'altra parte del tavolo le
Autorità responsabilità nella seconda Università di Roma appunto dislocata nell'area di Tor Vergata e poi tutta una pletora di funzionari amministratori pubblici e anche funzionari e amministratori di altri settori dello Stato di settori anche centrali dello Stato come prefetture e mi dice Terim che finora non sono stati direttamente coinvolti nell'inchiesta arrivata lo ricordiamo allo stadio delle prime dieci comunicazioni giudizio arie e ordini di comparizione nei confronti di altrettanti personaggi
C'è un problema infatti di non poca rilevanza di dividere con attenzione
I gli ambiti di due inchieste che stanno marciando sempre più parallelamente intorno allo stesso groviglio di problemi
Da una parte come abbiamo detto e abbiamo cercato di riassumere nella maniera più schematica possibile l'inchiesta su Tor Vergata che prende spunto nel settembre scorso da
A la visita che inaspettatamente il sindaco di Roma Vetere fa al capo della Procura di Roma Marco Boschi
Per metterlo al corrente
Strani e inquietanti segnali
Appresi nel corso di una riunione di giunta in cui si doveva mettere l'ultima parola nero su bianco su questo compromesso di vendita che avrebbe sancito il secondo grosso affare fra il costruttore camorrista Nicoletti e la seconda Università di Roma e quindi anche l'ente locale l'amministrazione comunale di Roma per quanto di sua competenza
Di quest'inchiesta appunto sommariamente abbiamo già riferito i contenuti gli ieri avevamo parlato del profilo criminoso del costruttore Enrico Nicoletti così come veniva efficacemente riassunto nel testo dell'ordinanza ormai resa pubblica
Con la quale i giudici della nona sezione penale del Tribunale di Roma la settimana scorsa hanno condannato Nicoletti a cinque anni di soggiorno obbligato in un paesino al di sotto dei cinque mila abitanti nella provincia di Piacenza
Un profilo ore e un curriculum certamente non edificanti e che trovano un momento di contraddizione con un la parte motivata della sentenza ordinanza che i giudici hanno emesso infatti contestualmente all'adozione del provvedimento cautelare di invio al soggiorno obbligato i giudici hanno anche ritenuto di non poter definire Nicoletti come un affiliato organicamente inserito nelle file della camorra in particolar aree della componente camorrista quella del clan da molto composito della nuova famiglia che contente o contendeva perché ormai è rimasta praticamente incontrastata padrona del Tirreno il potere c'è e le sfere di influenza in tutta la campagna nel Napoletano in particolare alla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo un momento di contraddizione si individua fra l'elencazione allucinante enti precedenti pena ali e di contiguità personali fra Nicoletti e ambienti del grosso crimine organizzato e il tipo di conclusione esclusivamente tecnico procedurale a cui voi i giudici sono pervenuti oggi parliamo di questi sviluppi che sono nell'aria che riguardano un'altra inchiesta ma che per quello che si sa finiranno o potrebbero finire per interessare anche l'inchiesta su Tor Vergata o per lo meno a sollevare intorno agli affari per svariate decine di miliardi che sono stati stipulati fra Nicoletti e gli amministratori comunali la Regione la seconda università per di Roma e i partiti politici che sono dietro ognuna di queste entità che abbiamo appena citato interrogativi sulla su tutto quello che ha preceduto la stipula di questi affari sul tipo di contrattazioni inconfessabili che possano essere avvenute sarà a magari emissari di queste forze politiche rappresentate negli enti locali e in tutte queste strutture intermedie del potere amministrativo a Roma e alcuni emissari di primo livello del crimine organizzato e della mafia in particolare gli sviluppi che sono nell'aria parlano di un acquisizione di prove certe della responsabilità penale in ordine a reati gravissimi come l'associazione per delinquere di stampo mafioso e tutta una serie di capi di imputazione più specifici di quel Pippo Calò emissario di prima importanza della mafia siciliana componente di quella Commissione interprovinciale di cui ha parlato Tommaso Buscetta come il vertice assoluto della mafia in Sicilia un vertice che discuteva da pari a pari con lei grandi famiglie nordamericane che orchestra ava su scala planetaria il traffico della droga e che risolveva anche con quei criteri che sono sotto gli occhi di tutti è sulle prime pagine di tutti i giornali praticamente ogni giorno anche le controversie che si potevano manifestare nel territorio siciliano e a Palermo in parti golare fra le varie cosche mafiose nei confronti di tutti i personaggi scomodi che si trattasse di privati cittadini o anche di tutori dell'ordine servitori dello Stato e amministratori pubblici
Quel Pippo Calò di cui ha parlato per primo proprio Tommaso Buscetta nelle sue confessioni fiume cominciata nel luglio di quest'anno e che hanno riempito settecentottanta pagine di verbali
Quel Pippo Calò emigrato a Roma trapiantato a Roma
Proprio per stabilire contatti i soliti e duraturi con amministratori locali e uomini politici che a Roma hanno il centro nevralgico del loro potere per stabilire una testa di ponte più ravvicinata con il Palazzo
Ha lasciato tracce della sua presenza oltre che nell'inchiesta principale che viene condotta in Sicilia dai giudici dell'ufficio visto io né di Palermo che hanno a turno interrogato Tommaso Buscetta anche in tutta una serie di inchieste a Roma e un po'in tutta Italia
Sul ruolo di Pippo Calò è stato ammesso dal diretto interessato anche nell'ambito di quell'inchiesta dai connotati veramente sconvolgenti
Che è partita quasi in sordina a Roma per l'omicidio del boss della malavita romana Domenico Balducci risultato poi un terminale economico finanziari ho molto importante della mafia siciliana nella capitale omicidio avvenuto nell'ottobre del mille novecentottantuno inchiesta saldata si voi strada facendo con quella sulla fuga momentanea e poi sulla morte del banchiere Roberto Calvi trovato impiccato sotto un ponte all'ombra nel giugno del mille novecentottantadue con capitoli di inchieste sul terrorismo nero in particolare e sul riciclaggio del denaro frutto delle rapine Pinar e frutto della vendite di stupefacenti negli ambienti we neo fascisti erano ben ramificati con il traffico delle armi che avveniva fra esponenti della malavita romana e pezzi da novanta del terrorismo nero arrivato alla sua terza generazione un'inchiesta che agli arrivata poi a toccare anche il traffico di pietre preziose a livello internazionale e a mettere in serio imbarazzo alcuni personaggi politici
E avevano l'abitudine di incontrarsi al riparo pensavano loro da occhi indiscreti nelle residenze romane del faccendiere sardo Flavio Carboni è stato proprio Flavio Carboni che lo aveva evidentemente già fatto in precedenza davanti ai giudici Roma anni che al giudice istruttore Falcone di Palermo che era venuto apposta a Roma per interrogarlo insieme con il suo ex portaborse Emilio Pellicani è stato Flavio Carboni ad Hammett there quella circostanza della conoscenza diretta con Pippo Calò che lui ha detto di conoscere di aver conosciuto come Mario e di averlo considerato fino dall'inizio un personaggio temibile
Carponi ammesso questo in una recente intervista pubblicata con ampio risalto e con storia e con impaginazione la storia di copertina sul settimanale Panorama un paio di settimane fa
Bene credo che però oggi possiamo fermarci qui visto che vi sono sviluppi ancora tutti da attende e dunque questa visione di Tor Vergata resta un po'una storia a puntate che questa Eurolega giudiziarie credo cd appassionerà uccidi nera terra altre puntate ancora grazie per oggi avvolge
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