L'intervista è stata registrata lunedì 20 luglio 1987 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Disastri, Parlamento, Partito Radicale, Valtellina.
La registrazione audio ha una durata di 12 minuti.
Rubrica
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Abbiamo in linea Francesco Rutelli che oggi ha presentato come primo firmatario una interpellanza al presidente del Consiglio dei ministri
Sulla grave sciagura in Valtellina e sulle varie richieste che i radicali fanno e che già avevano fatto ma vorrei far parlare a proposito Francesco in in merito
Intanto come doveroso da un certo punto di vista fa non burocraticamente obbligato un'interpellanza per ricovero anche risponde al più presto su quanto è accaduto
E dico che non è un atto burocratico il nostro come spesso con le lacrime di coccodrillo rechi Padova la tragedia si è verificata per il gruppo degli eletti radicali da Sam pre fin da quando i radicali sono in Parlamento hanno fatto della battaglia per un diverso assetto del nostro territorio ed in particolare per la lotta contro il difetto idrogeologico per potenziare menti
Il Servizio geologico nazionale prepotenza di stanziamenti per i grandi piani
Della diriga tetto del territorio fa parte battaglia in Parlamento prima ancora che commissioni insediate e dal governo ormai oltre dieci anni fa stabili fossero delle la necessità assoluta imprescindibile un gran
Mamma di investimenti interventi per la riforestazione per una diverso equilibrio e in particolare dei territori montani e in generale per una più ventuno e riorganizzazione dei regimi delle acque e dei dei suoli nel nostro Paese in un Paese così soggetto per la sua orografia Tormen data a situazioni di rischio geologico noi abbiamo un lunghissima serie di battaglie parlamentari che hanno solo iniziato a scalfire l'insensibilità governativa riuscite a portare accanto a quegli stanziamenti quelle misure urgenti ed immediate che erano necessarie si è provveduto cioè a potenziare i media protezione civile che in realtà più che protezione civili Meglio ancora prevenzione
Una specie di attività Turchia e a una Bran lento successivo alla par sì delle sciagure e non c'è dubbio che questo è già un elemento positivo non ci dimentichiamo mai quello che avvenne il terremoto in Irpinia quando io i soccorsi arrivarono con giorni e giorni di tardo e la situazione decine di persone larghezza sopra vi ma per decine di persone sarebbe stata ben diverso che ha ricevuto strutture di pronto intervento ma quei problema per quanto riguarda l'affetto del nostri suoli è un problema che si pone in termini pensione di che che i civili complesse scelte di programmazione programmazione territoriale innanzitutto e questo va fatto altri presto sapendo tra l'altro che il costo del riparare Joni a valle per usare un'espressione di sintesi e molto è molto molto superiore a quello degli interventi a monte ovvero può apparire impressiona ante la necessità di lo stanziamento di migliaia di miliardi o di decine di migliaia di miliardi in un lungo periodo per rimettere a m i nostri suoli e il regime idrico ma nel nostro Paese ed entreremo nelle nostre montagne le nostre valli ma quando poi si parla su un
Ponti spazzati via da frane o alluvioni interi bacini che vanno rimodulati forestazione che vanno fatte ed urgente sarà per porre rimedio ad una situazione di degrado che si è determinata ecco ci si rende conto che questo costa molto di più quest'ultimo tipo interventi che non invece una programmazione di lungo periodo che tra l'altro ci metterebbe a capo di
Un del Ennio in una situazione di tranquillità che non ci costringa cioè a piangere i morti dopo le sciagure dopo che abbiamo constatato che tradisce i delle possibili sciagurato adeguata almeno questo si è riusciti ad ottenere cioè un censimento delle zone a rischio ma ciò nonostante si verifica che notato il censimento appunto le zone a rischio non ve e in buono tamponate le situazioni di emergenza non vengono conteggiate le situazioni pericolose non vengono date modificate fino a diventare sotto controllo questa è la situazione che combatterono voglio ricordare e lo ricordava oggi una dichiarazione a nome del gruppo degli happy radicali Gruppo federalista Eros vero Adelaide Aglietta che su con l'ultima legge finanziaria noi rappresentato tra gli altri due emendamenti uno che portava da dieci a cento miliardi gli stanziamenti per il Servizio geologico nazionale
E l'altro che portava da cento a cinquecento lo stand Giardi lo stanziamento per la suolo proprio in quest'anno e quindi non c'è dubbio che interventi come quello che appariva obbligato in Val Tano dove la il rischio era stato ce n'sito individuato identificato probabilmente si sarebbero potuti fare da questo punto di vista io credo che nella nostra interpellanza Reja questo attendiamo su questo attendiamo una risposta credo che il problema per i verrò sia di chiarire non solo gli avvenimenti enti che si sono verificati e rendere note le misure e provvedimenti gli interventi che il governo ha adottato per far fronte all'emergenza però si tratta avere cosa il gol uno e gli enti locali responsabili avevano fatto dopo che delle valutazioni tecniche chiarissime avevo evidenziato il pericolo in particolare pericolo di frane a in Val tardano per quanto riguarda poi questo specifico fatto ne vogliamo sapere dal governo quali iniziative vengono prese lo sappiamo che in altri Paesi quando c'è uno dei pilastri i responsabili amministrativi si dimettono Italia delle dimissioni di responsabili amministrativi a fronte del mancato rispetto di direttive e che pure appaia non solo oggi che di buon senso ma che sono imposte dalla legge Italia si prevede direi piuttosto e quindi lasciare morire piuttosto che morì fare una poltrona ci pare che il governo debba nell'immediato dirci a chi fa capo la responsabilità di non ha provveduto per tempo di fronte a quelli che da quella che tutti purtroppo chiamano una catastrofe annunciata e quindi tocca al gol Torno rimuovere immediatamente i responsabili indurli a rimuovere altrimenti toccherà annoverare Italo andartene
Altrimenti toccherà a noi in Parlamento chiedere le dimissioni dei responsabili andandoli ad identificare secondo appunto il grado diverso di responsabilità in questa sciagura che in questo pilastro spetta a loro
Francesco un'ultima cosa come giudichi il fatto che al ministero per l'Ambiente le mappe idrogeologiche si basano su dei rilievi esso degli studi fatti a metà degli anni Sessanta ma io dico e già questo in alcuni casi è un miracolo in un Paese
Tre nel quale la lettura del suolo viene affidata per un territorio della complessità orografia come dicevo prima di quella no italiana dà grandissima complessità anche consolidata dalle difficoltà amministrative perché c'è una c'è una complessità orografica perché la natura vuole che la tettonica a determinato ma c'è anche la complicazione che la ma l'amministrazione la burocrazia hanno Ocre Gatto o moltiplicato a loro volta in Italia noi ancora facciamo conto sulle tavolette dell'IG M. vissuto geografico militare e cioè su un lettura del nostro territorio che una vettura ancora in molti casi che va che viene affidata a quei militari Piemonte e i che mentre andavano a fare l'unità d'Italia mandava appare con
A mano girando per le campagne le colline e le montagne italiane attive gare il profilo del nostro territorio non non è questa una battuta amara ma non c'è dubbio che il Censimento dell'otto Bird la situazione una in un'area le fotografie della no della situazione del territorio italiano dal punto di vista la pedologia per esempio è ancora spaventosamente in arretrato ci si rende tutti conto e con le tecnologie di cui si dispone pensiamo soltanto al satellite di quei questo si potrebbe provvedere in tempi veloci pende amo acqua alle contributo potrebbero dare migliaia di giovani disoccupati formandosi così tra l'altro un'esperienza la conoscenza una capacità di intervento con la loro ha voglia di agire per la riforestazione ma ripeto anche soltanto per una possibilità migliore di lettura della qualità del nostro territorio così delle così di fare ma ripeto reso fragile dalla storia dalla vetta il sei
Tempi ma ancor più dalla burocrazia dalla lentezza dell'amministrazione ed ancor più dalle vedete che su questo molto tormentato dal nostro paese hanno inferto le speculazioni la mancanza della politica del territorio qua manca la politica idolo forestale degna di questo nome la espropriazione crescente di uffici che evidentemente rendevano poco dal punto di vista orale e di tangenti Marche erano così vitali per la sicurezza di tutti noi certo rende di più probabilmente
Per speculare sopra per specularci sopra un TIR l'altro questa porta potrebbe insomma sconsolante considerazione che non una ordinata detto del territorio Richie dobbiamo battere contro i fautori dei disastri a fini speculativi i quali con gli aiuti con i soccorsi con gli interventi dev'e con le altre operazioni a tampone ci lucrano sopra con opere pubbliche con interventi dopo che i buoi sono scappati dalla ed invece appunto puntare su una politica lungimirante intelligente prospettiva che porti l'Italia a livello dei paesi più è vero che il numero di geologiche sono impiegati presso il Servizio geologico nazionale ovvero su trenta è nel nostro egli addirittura in
Le ore a quello di alcuni Paesi del Terzo Mondo Francesco in fondo diciamo ancor più tristemente che lo Stato nella legge finanziaria ha tagliato quell'emendamento radicale quindi ha voluto risparmiare fra virgolette quattrocento miliardi per la difesa del suolo e li spende con un anno di distanza con un carico di vittime incredibili non c'è dubbio che gli amanti amarezza di dolore e
I abbia da parte di tutti i cittadini speriamo che ci si renda conto che quei tutto tesi definire e che una un che insomma sì che la politica degli elicotteri gli arrivano e delle sirene delle ambulanze che danno prova sì purtroppo ma quando la gente senza vita nei luoghi dei disastri ecco forse una politica più silenziosa più responsabile più Aprea da questo punto di vista e quella che ci vuole quella che dobbiamo imboccare forse anche per questo mi pare in queste ore i radicali chiedono che a un ministero alla niente potenziato nel quadro di un possibile nuovo governo siano appunto attribuiti poteri nuovi capacità di intervento nuove e non soltanto la cappa citati rilasciare dichiarazioni magari alla stampa nel momento in cui i pilastri ambientali si stanno moltiplicando vi ringrazio Francesco no
L'auto
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