Tra gli argomenti discussi: Rassegna Stampa.
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giornalista
Cari amici, care amiche, di Radio Radicale, venerdì 25 settembre le aperture dei quotidiani si concede, entrano prevalentemente sulla politica nazionale, fatta eccezione per l'incontro di ci Jinping con Trump, ma i temi nazionali occupano il sommario di giornata, la scuola, il tetto dei 3 del 30% di stranieri per classe diventa legge il governo vara il decreto accogliendo le indicazioni,
Del Quirinale,
Basta classi ghetto, dice Giorgia Meloni, l'opposizione attacca il governo, caccia alle streghe sulla pelle dei bambini, dice Elly Schlein, ma si apre un piccolo giallo sulle bozze in transito tra Palazzo Chigi e il Quirinale. Vedremo l'ipotesi di punizioni che i genitori sarebbe sparita dal testo finale e poi la legge elettorale al rush finale. Il governo porrà la fiducia su due articoli, ma il voto finale sarà segreto e la premier Meloni avverte gli alleati se salta la riforma voto a gennaio, altrimenti le previsioni, nei retroscena dei quotidiani, accreditano l'ipotesi del voto in primavera ed è faccia i sospetti traditori nel voto decisivo. E poi il dibattito sulla leadership del campo largo to Conte torna a provocare il Pd. Rispettiamo, loro, dice noi siamo pronti e l'ultimo sondaggio dà Sláine in vantaggio su Conte 38 A 22 con Salis, terza al 20%. C'è un'intervista di Bonelli che continua a invocare un federatore per evitare le primarie che dividono la sinistra.
E a destra c'è tensione in Forza Italia, il ministro Zangrillo annuncia con un'intervista a la Repubblica che lascia la segreteria del Piemonte e fa un appello per il rinnovamento del partito a tutti i livelli, anche quello della leadership, poi il rapporto di Itinerari previdenziali sulle tasse, in Italia tutto il peso dell'Irpef sta su un terzo dei contribuenti italiani, mentre 9 milioni di cittadini pagano zero nella giungla dei redditi c'è il gioielliere che dichiara meno dell'insegnante e i dentisti, meno dei commercialisti e poi
La difesa e l'intelligenza artificiale al centro del confronto tra Xi e Trump per la pagina di politica estera e l'appello del leader cinese, per una abilità strategica capace di evitare lo scontro tra le superpotenze, estesa la tregua commerciale fino al 10 gennaio, tesa per il confronto su Taiwan e sulla guerra in Iran. C'è timore di uno scambio di favori nella maggioranza repubblicana su questi due temi e Netanyahu, come avete sentito e prima della mia rassegna stampa, parla nell'aula vuota dell'Assemblea dell'Onu. I coloni violenti sono pochi, dice no all'atomica iraniana, a Gaza, nessun genocidio abbiamo evitato, il nostro è in strada. Fra gli attivisti che protestano c'è anche l'attrice Susan Sarandon, fermata dalla polizia,
In Europa c'è allarme degli 007 lituani questa notizie piomba nelle cancellerie e desta preoccupazione, c'è un piano russo contro Italia e Spagna e Francia scrivono in un rapporto i servizi lituani, il ministro della Difesa, Crosetto, frena non ci sono riscontri anche Macron smentisce,
Ma è allarme per le provocazioni e la guerra ibrida russa, ci sono commenti, analisi sui quotidiani,
Poi alcune notizie di cronaca in carcere, il figlio maggiore di Bossi, arrestato per cumulo di pene, deve scontare 5 anni e 9 mesi e oggi l'udienza sul reintegro di Ranucci al report dopo il ricorso d'urgenza del giornalista e ancora sono sette gli indagati per la morte dell'operaio al Colosseo lavorava senza il collega di supporto.
Per i pm l'ipotesi di omicidio colposo, così il sommario di giornata vediamo adesso i titoli dei principali quotidiani, partendo dal Corriere della Sera stranieri in classe, titola il quotidiano di via Solferino via al decreto Meloni, evitiamo ghetti a scuola il giallo della bozza e l'intervento del Quirinale, corsi di italiano per i genitori e multe fino a 1.000 euro per chi indossa il burqa. L'opposizione va all'attacco misure vergognose e poi c'è il la foto di ci Jinping da Trump alla casa Bianca nello Studio Ovale e coesistere in pace, e la minaccia di Mosca, invece, è l'editoriale di Paolo Valentino e a centro pagina i numeri del fisco, 25 milioni di italiani non pagano niente, così il Corriere della Sera la Repubblica apre sul tema delle tasse tasse tutto il peso sulle spalle di pochi e a carico di un terzo degli italiani. Circa l'80% delle imposte versate al Fisco c'è un editoriale di Francesco Manacorda, così l'evasione penalizza i giovani
E poi in spalla la notizia, il governo vara il decreto Scuola tetto agli stranieri, ma non subito burqa, vietato multe ai genitori, c'è una vignetta di Altan con Giorgia Meloni che dice troppi alunni esteri, facciamo le scuole in Albania e poi la foto di Jinping è Trump Quasi amici divisi da Taiwan così la Repubblica invece la stampa all'apertura.
Di Mattarella a Torino per terra, madre e cibo e ambiente sono strategici, la visita al centro oncologico di Candiolo Mattarella elogia le diversità e un'apertura territoriale, quella del quotidiano torinese ma poi di taglio c'è la notizia sulla scuola tetto per gli stranieri e sì al decreto del governo multe ai genitori che non parlano la lingua così la Stampa il Messaggero,
Studi, enti, studenti stranieri arriva la stretta e il titolo d'apertura, il taglio sull'Irpef, la foto sui due leader cinese e statunitense che si incontrano con il titolo dobbiamo coesistere, ma l'editoriale e di Giuseppe Vegas manovra quella opportunità nascosta, poi abbiamo il Fatto Quotidiano o votate il melone Helium o andiamo tutti a casa.
Fiducia separata dal voto sulla legge elettorale e il titolo del quotidiano di Marco Travaglio che manda l'avviso inviato da Giorgia Meloni agli alleati e poi il giornale ritorna sulla scuola, la nostra scuola, Scree titola il giornale con un editoriale del direttori Tommaso Cerno tolto il velo all'ipocrisia e c'è anche una intervista di taglio a Chicco Testa,
Col nucleare, energia meno cara e poi la foto di Mario Calabresi, che sfida Sláine e liti presento, Mario, non mi vuoi Sindaco e io, il conflitto che si è aperto a Milano nel Partito democratico e la verità la prova. Così i medici liberano i clandestini, non solo Ravenna. Il sistema anti Cpr e ramificato e un'inchiesta del quotidiano di Maurizio Belpietro alle firme di Fabio Amendolara e Filippo Curnis e poi c'è il l'editoriale appunto del direttore, risorse, no, i migranti si mangiano miliardi di welfare, così Maurizio Belpietro, sulla prima pagina della verità, il tempo giù le tasse al ceto medio e stop al burqa, scuola c'è un'intervista a tutto campo di Giorgia, Meloni alla festa del tempo, bollo fisco, immigrazione, sicurezza nucleare e sfide alla sinistra, l'editoriale di Daniele Capezzone, il direttore è una storia semplice
Georgia Ò Elli e Giuseppi, così il quotidiano. Il Tempo, l'ultimo giornale dell'area, diciamo, del centrodestra e Libero che apre con una vignetta di Elly Schlein, è vestita da generale e disinformazione. Il governo dà il via libera al decreto scuola tetto agli strudel, studenti stranieri e niente burqa il capo largo risk, il tampon largo scusate, risponde con una raffica di balle, la Schlein facciano i bimbi immigrati dalle classi e l'editoriale è di Alessandro Sallusti, il programma segreto della sinistra. Ma poi c'è una notizie a centro pagina, l'intervista a Ranucci, scritto da Walter ex del faccendiere al pm, l'articolo uscito in Zimbabwe, l'ha fatto lui e l'ha inviato a Sigfrido così libero. Il Sole 24 ore apre con una notizia economica sulla manovra che il ministro Giorgetti si appresta a studiare e a proporre Irpef flat tax per i giovani e cedolare sui negozi. La manovra fiscale parte da qui così l'apertura del Sole 24 ore invece il foglio a un editoriale, una notizie d'apertura di appunto l'editoriale di Claudio Cerasa, capire il ritratto di Putin all'Europa è il titolo di apertura di questo editoriale ancora il domani. Lezioni di italiano e multe ai burqa, scuola ecco il decretino di Meloni e poi di taglio o non Netanyahu, fischiato, isolato e Trump ha liscia sci. C'è un editoriale di Piero Ignazi intitolato l'antisemitismo va combattuto, ma questa legge liberticida, perché è giusto dire no. Sta parlando della legge in discussione alla Camera sull'antisemitismo che divide il partito democratico, poi il manifesto libro il moschetto tetto del 30% con delega agli alunni stranieri e multe per chi va a scuola a volto coperto lo dicono già da anni circolari e legge, ma Meloni sente l'urgenza elettorale di imporlo per decreto, così il manifesto che di taglio al discorso di Netanyahu, all'Onu Netanyahu bugie per celare la crisi,
Il Riformista, la guerra nell'aria scoop di El Mundo che cita, cita fonti Cia droni di Mosca pronti a colpire le l'Europa, così con un e un articolo di Fabrizio Cicchitto, intitolato se tra le crepe della politica si infiltra Mosca a vincere le elezioni sarà il campo filo opportunista ottimista, ancora l'avvenire a scuola di italiano è il titolo del quotidiano dei vescovi e poi è Netanyahu e Abu Mazen nostre esistenze a rischio denunce e accuse spesso incrociate all'Assemblea dell'Onu così,
Avvenire il Mattino, scuola tecnico, gli stranieri, i genitori, la lezione di italiano, questo l'apertura del mattino, che ha invece la una grande foto con l'America's Cup Via col vento, da oggi le gare a Napoli è ancora abbiamo il dubbio, molte per burqa e niqab, ma sulla scuola Meloni evita lo scontro col Colle questo il titolo del quotidiano di Davide vari e ancora l'altra voce CIA, il dossier shock Putin, pronto a colpire con i droni c'è un
Articolo poi di di taglio, scuola, multe per il burqa è meno stranieri, così il quotidiano l'altra voce diretto da Ciriaco Viggiano e abbiamo con questo concluso
La rassegna delle prime pagine dei quotidiani ed eccoci qui per gli approfondimenti e, come vi dicevo, è la scuola, è ancora al centro del dibattito pubblico, il decreto Ieri, varato dal governo, è stato oggetto di una trattativa riservata con il Quirinale ma una trattativa che è servito a limare quegli aspetti che forse avrebbero avuto una qualche dubbia costituzionalità ne parlano un po'tutti i giornali, il Corriere della Sera, a pagina 2,
Con Virginia Piccolillo annuncia appunto che il divieto di burqa e niqab scatterà da subito, insieme alle sanzioni fino a 1.000 euro per i genitori delle ragazzine che lo indossano e alle multe per papà e mamma di bimbi, con difficoltà di inserimento che segnalati ai servizi sociali rifiutano i nuovi corsi gratuiti Vittoriano inizierà invece con le nuove iscrizioni il rispetto del tetto massimo di tre alunni stranieri su 10 in una classe per chi non è nato in Italia oppure non ha fatto due anni di scuola dell'infanzia o tre
Di primario media con lo spostamento di quelli in eccedenza, quindi.
E parliamo di questi bambini, i quali e non hanno fatto due anni di scuola dell'infanzia o 3D primarie e medie e non sono nati in Italia e quindi sono arrivati negli ultimi anni si parla di 1.000 classi, quindi una percentuale bassissima costoro saranno esposti allo spostamento, il Decreto scuola è stato varato. Vi dicevo a ieri in Consiglio dei ministri, accompagnato ci racconta il Corriere della Sera, dalla soddisfazione della Premier Giorgia Meloni che dice fiera per la fine delle classi ghetto e dalle accuse del centro sinistra che con la leader dem Elly Schlein parla invece di decreto che caccia i bambini stranieri dalle classi
E a scuola si va a viso aperto e nessuno in Italia, a nome di una presunta o vera tradizione, devi coprirsi il volto, mi stupisce che la sinistra non sia d'accordo, ha detto la premier intervistata da Daniele Capezzone alla festa del tempo, definendo l'opposizione a certe norme incomprensibile e spaventosa quindi ha risposto agli attacchi nessuno vuole cacciare i bambini, l'obiettivo è una scuola che integra senza rinunciare alle regole che sostiene chi ha più difficoltà e mette tutti nella condizione di partire dallo stesso. Dallo stesso punto
Così
Il Giorgia Meloni nella sue esternazioni ufficiali, il retroscena di Monica Guerzoni ci racconta, in realtà che una certa trattativa si è svolta fra Palazzo Chigi e il Quirinale e la sensazione alla fine di questa trattativa
E che il governo abbia recepito gran parte dei consigli e dei moniti. La prova scrive Monica Guerzoni e nel confronto tra le prime bozze zeppa di cancellato, pure il testo finale nel governo, dove c'è chi riconosce la difficoltà di applicare il tetto del 30% in zona ad alta densità di immigrati, si parla di ragionevole compromesso e se l'opposizione grida vergogna, in maggioranza prevale la speranza che Mattarella darà il via libera. La retromarcia più vistosa dice ancora la guerra,
Toni e che per ora ha errore, ha alimentato il giallo e all'articolo 11 interventi urgenti per la promozione dell'integrazione. Così recita questo articolo è uno dei passaggi più discussi, quello che obbliga i genitori di alunni con maggiori difficoltà a seguire corsi gratuiti di italiano, al comma. Tre, nelle prime stesure era scritto che nei casi di mancata osservanza i figli potevano essere allontanati dalla famiglia
Insomma, una punizione durissima in tempi in cui poi gli stessi protagonisti del governo fanno onestamente è una moral suasion sul sul destino dei bambini del nel, nel bosco. No, quindi una contraddizione aperta
Che la stessa Guerzoni segnala o punizione durissima scrive in odore di incostituzionalità, che il Quirinale ha chiesto fermamente di far sparire dal testo è durato come un gatto in tangenziale e la battuta che dura che circolava in Parlamento. Il ministro Valditara però nega di aver voluto quella norma e sospetta che le bozze siano state diffuse ad arte.
Insomma, è un giallo. Comunque sia, sarebbe stato paradossale che
Up, come vi dicevo, è lo stesso governo che si è battuto per contro, alcune separazioni familiari determinate da scelte dei servizi sociali non ponderate e avallate dalla magistratura, che di fatto sottrae 8.000 bambini alle famiglie ogni anno e in alcuni casi giustamente, in altri casi, forse con un approccio che meriterebbe una riflessione e poi fosse lo stesso governo che dispone l'allontanamento delle famiglie e nei confronti delle famiglie, appunto che di immigrati che rifiutano di studiare l'italiano, forse perché non possono farlo perché devono lavorare e non hanno il tempo fra frequentare i corsi e dunque all'articolo 11, dove si obbligano i genitori, scrive,
E Monica Guerzoni a frequentare i corsi di italiano, spunta la deroga non solo per anziani, malati o disabili, ma anche per chiunque sia impossibilitato per la particolare natura delle funzioni esercitate. È quello che vi dicevo. Insomma
Insomma, il presidente ha suggerito poi come bussola il criteri. Io di prossimità scrive
Monica Guerzoni, cioè i bambini e i ragazzi che non potranno frequentare la scuola prescelta perché Lubrano il tetto del 30% non saranno costretti a spostarsi in altri quartieri o comuni e il divieto di parti e ci pare alle attività scolastiche con il volto coperto. Invece rimane, ma burqa e niqab. Nel testo non sono citati lo stop al velo integrale era previsto anche per le mamme, ma poiché il divieto avrebbe impedito a tante donne musulmane di partecipare ai colloqui con i professori, il Colle ha preteso lo stralcio, così scrive il Corriere della Sera e invece la Repubblica ci informa che,
Per i reati dei minori.
E ci sono nuovi poteri per l'Antimafia l'antimafia si o si occuperà anche dei minori. Il decreto legge appena approvato concede alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, ovvero al procuratore Giovanni Melillo, di esercitare i propri poteri anche nei procedimenti a carico di imputati minorenni. Dal governo viene evidenziata la straordinaria necessità e urgenza di intervenire per confermare e esplicitare i poteri del Procuratore nazionale, vista la sempre maggior rilevanza che assume il coinvolgimento di minori in fenomeni criminali gravi. Non solo clan di camorra 'ndrangheta, ma, per esempio, una nuova forma subdola di affiliazione, quella che si consuma via tablet nel silenzio fino a casi eclatanti, come quello del sedicenne della Brianza che aveva in casa, armi e missili con simbologia suprematista quindi l'antimafia o copre anche questo spazio
E ci sono commenti di segno opposto su questa norma che diventa decreto che ha diviso un po'il Paese e che ha portato un fatto molto molto marginale della scuola a diventare l'oggetto di conflitto e di discussione per giorni e giorni come è costume nel dibattito pubblico italiano, dove ogni
Vicenda che può essere si presta a essere Poti politicizzata, ideologizzata e diventa oggetto di contesa. Come vi dicevo, i commenti sono di segno opposto. C'è quello di Tommaso Cerno sul giornale che plaude alla misura del governo, ci diranno che il divieto del burqa e un attacco alla libertà scrive Cerno, ci accuseranno di voler trasformare la scuola in caserma, eppure in questa ipocrisia risiede il solito abbaglio, confondono la libertà di apparire con quella di esserci, perché la scuola è l'officina del cittadino, non una passerella per identità blindate di età dai quel simbolo di repressione e di negazione della cultura. Non è un atto di censura. E un invito
Al mondo reale togliere il velo di Maya. Quel paravento che illude di nascondere la verità dietro una finzione di pura forma serve a rompere l'incantesimo del silenzio. Senza guardarsi in faccia, non c'è confronto solo separazione. Smettiamola con la favoletta del multiculturalismo facile che nei fatti si è tradotto solo in un abbandono cinico, lasciando gli studenti stranieri a naufragare in classi ghetto dove l'italiano è un optional. Se vuoi integrare, qualcuno conclude, Cerno devi metterlo in condizioni di comprendere il mondo in cui vive, non chiuderlo in una bolla di isolamento linguistico che chiamiamo con arroganza intellettuale, inclusione, così cerco di segno diametralmente opposto è il commento di Christian Raimo, invece sul quotidiano il Domani e i numeri veri, dice Raimo in conclusione del suo lungo editoriale dicono altro, gli alunni senza cittadinanza sono 930.000 l'11,6% e due su tre sono nati in Italia secondo l'Istat nel 2025 l'abbandono precoce fra loro e al 26% contro il 6,7 degli italiani fra i 20 e i 24 anni, solo il 53% ha finito le superiori contro l'88,6 degli italiani
La segregazione verranno sta nelle classi con troppe stranieri. Sta nel ritardo accumulato nell'orientamento verso i professionali nell'uscita dalla scuola a 14 o 16 anni. La sequenza è questa dice Raimo nel 38 la scuola espelle per legge negli anni 60 separa per diagnosi nel 2010 contingenza per circolare si riferisce alla circolare
Del ministro Gelmini che disponeva e più o meno la stessa cosa che oggi viene decisa per legge nel 2026 si torna alla legge ogni volta il bambino da proteggere e un altro quello ariano, quello normale, quello italiano messo in un angolo e ogni volta la scuola reale trova da sola soluzioni di buonsenso che la politica smonta perché alla propaganda il problema serve intatti posti così
Christian Raimo, sarebbe interessante vedere e sperando che ce ne se ne ricordino i giornali.
Fra un anno, che cosa ne sarà di questo decreto, quale sarà la sua applicazione concreta, quali saranno i suoi effetti e soprattutto dimensionando allo rispetto alla alla l'entità effettiva del fenomeno e le correzioni che avrà prodotto, magari ce ne ricorderemo noi e così si chiude la pagina della scuola. Vi dicevo che si collega a anche all'intervista che ieri ha fatto Giorgia Meloni alla festa del tempo e dove ha detto molte cose ma soprattutto
E ha detto con chiarezza che adesso si va a votare per la legge elettorale e se la legge non passa, si va a votare subito per rinnovare la legislatura e il Parlamento, perché finisce l'esperienza del governo di fronte al rischio che la legge elettorale venga bocciata e l'ipotesi di un voto anticipato in primavera scrive Simone Canettieri nel suo retroscena, magari agganciato alla tornata elettorale delle amministrative. Nelle grandi città aleggia ovunque prima che la legge elettorale da portare a casa. Ieri la premier in Consiglio dei ministri ha avvisato le truppe. Se il governo andrà sotto alla Camera, ne dovremmo trarre le conseguenze su due articoli ci sarà la fiducia posta ieri in Cdm dal governo, ma il voto finale sarà con ogni probabilità segreto per l'occorrenza. Sono tutti convocati a partire dai sottosegretari, che spesso si trovano in missione, mettendo a rischio i numeri della maggioranza
E non si segnalano dice Canettieri manovre per ora dei franchi tiratori, ma è presto e la pensione fa gola tutti. Se ci sarà un candidato premier, vero di centrosinistra, dice Giorgia Meloni, non ho problemi ad accettare un confronto. Io sono ferma alle proposte dei vari speranza di usare il partigiano
Come prestanome da candidare premier, per fregare la gente, per non dire prima del voto, chi guiderà un governo di sinistra in caso di vittoria ha detto alla Festa del tempo. Infine, un nuovo alt, la premier rivolge a Roberto Vannacci e futuro nazionale. Gli italiani hanno già chiaro quale sia il voto utile, dice quello per una maggioranza pronta a governare e non ricattabile,
Poi c'è invece le di le le il retroscena che fa sulla Repubblica Tommaso Ciriaco, che è addirittura sostiene che c'è un elenco di possibili traditori nero su bianco riservato, stilato in base a un unico criterio, chiarisca la rielezione con le preferenze. Si studiano misure per spia spiare i movimenti della mano di chi vota in aula dall'alto, ma anche la con la complicità di chi ti siede accanto e ancora riunioni motivazionali per convincere chi tentenna, ti salveremo. Ecco, questa è l'emergenza, dice Ciriaco della legge elettorale nella destra di governo, paura diffusa e misure antipanico,
La Premier scrive Ciriaco, consapevole che tutto tra Pellerano alla stampa avverte i ministri. Se andiamo sotto sulla legge elettorale, le conseguenze saranno inevitabili. Significa mi dimetto, un minuto dopo manovra lampo ed elezioni entro fine gennaio, magari alla fine saranno a febbraio, cambia poco, la Premier è irritata anche per gli assenti dell'altro. Ieri al Senato a Palazzo Madama discussioni sul nucleare hanno ballato sul filo del numero legale più in generale spiega Meloni A luglio andammo sotto per una leggerezza. Non possiamo permettercelo. Un'altra, quello che non dice, scrive Ciriaco, ma sostiene in privato con i con i meloniani e che la corsa è comunque al capolinea. I dati Istat hanno gelato le speranze di una manovra 2026 elettorale e poi i gruppi di Forza Italia e Lega sfibrati ostili ai rispettivi leader. Infine, il terrore delle preferenze, chi vanta pacchetti di voti e già impegnato sul territorio a preparare la campagna chine primo,
Privo sgomita, senza ben sapere cosa fare. Tutti sono accomunati da un destino, ormai disertano il Parlamento i numeri. Infine, la Repubblica fa una mappa di quella che è la situazione parlamentare, è la maggioranza conta su 235 deputati,
118 di Fratelli d'Italia, 56 della Lega 51 di Forza Italia, 8
Di Noi Moderati e due del gruppo misto.
Il calcolo finale recita una trentina di franchi tiratori per affossare la legge e non tantissimi, ma neanche pochi e sono meno, ci piace segnalarlo di coloro che hanno già maturato in questa stessa maggioranza il diritto alla pensione, quindi il rischio.
Effettivamente c'è e soprattutto dice Ciriaco chi decide di farlo, c'è chi dovesse decidere di affossare la legge, non lo considererebbe neanche l'amico più caro, la paranoia monta, unica resistenza, e chi sceglie il caos scrive, deve rinunciare a 230 250.000 euro tra la mancata pensione dopo i 65 anni e quattro mesi di legislatura in meno gennaio invece di maggio è tempo di scommesse però, come vi dicevo,
La mappa di coloro che perdono la pensione e non è maggioritaria nel nelle file della maggioranza, questo che cosa vuol dire che quelli che già hanno maturato la pensione sono molti, più di quei 30 franchi tiratori che teoricamente potrebbero far cadere la legge. Staremo a vedere perché questa è una misura e una e una una tappa dove si confrontano molte preoccupazioni, quella di non essere rieletti e quindi di dover fare i conti con le preferenze e quindi con una campagna elettorale anche dispendiosa, quella di perdere la pensione, c'è l'irritazione anche per l'alternanza di genere, che viene limitata dalla scelta dei capilista bloccati, e quindi bisognerà vedere la componente
Donne come impatta, come decide e come sceglie su questa legge. Insomma, c'è da tenere gli occhi aperti da parte della maggioranza ed è per questo che la premier serra i ranghi e manda un avviso forte e chiaro per una legge che poi, alla fine, non sappiamo se risponderà alla all'obiettivo
Di consolidare il bipolarismo e garantire vincitori certi, o piuttosto decreterà quello che viene definito un pareggio, ma una divisione proporzionale dei seggi, perché nessuna delle coalizioni supererà il 42% e allora in tal caso bisognerà capire se si scompone il bipolarismo e si raggiungono maggioranze trasversali come è accaduto in passato oppure se si torna al voto, tutto questo è oggetto di riflessione anche nelle stanze della politica e poi dalla legge elettorale. Ci proiettiamo verso le tasse un tema di storico interesse e che, ah ah ah ah, periodi ciclici ci presenta un quadro che già conosciamo, quello di una asimmetria profonda nella divisione fra chi paga e chi non paga
Chi sostiene il peso dell'Irpef e chi invece ne è completamente scaricato tasse, tutto il peso dell'Irpef su un terzo dei contribuenti, 9 milioni pagano e l'apertura della Repubblica che proprio dedica a questo tema, il, la prima pagina e le prime due pagine interne.
E è un rapporto quello che ci offre questo spaccato di Itinerari previdenziali e mostra la simmetria di questo sistema Finzia fi fiscale, dove c'è una minoranza che si sobbarca e la gran parte delle imposte.
E questa minoranza è composta soprattutto da dipendenti e pensionati, poi ci sono anche i ricchi che, come si vede pagano le tasse in maniera cospicua e poco meno di un terzo degli italiani paga gran parte dell'Irpef scrive Valentina Conte sulla Repubblica. L'80% delle tasse è pagato da un terzo degli italiani, sono lavoratori dipendenti e pensionati con reddito medio alto che non beneficiano di sgravi senza la flat tax e che quasi da soli coprono le spese per sanità, assistenza ed istruzione. Si sa, si tratta di circa 13 milioni di contribuenti e gli altri o sono molto poveri, guadagnano poco come quei 9 milioni che fanno la dichiarazione, ma alla fine, per il meccanismo di detrazioni e deduzioni, non pagano l'Irpef oppure vadano pure sono autonomi in flat tax un sistema, così dice il nuovo Osservatorio fiscale di Itinerari previdenziali non può essere altro che la grande asimmetria italiana
Pochi pochi che pagano per tutti sopra i 35.000 euro, c'è meno di un contribuente su cinque pensate, ma da solo versa quasi i due terzi dell'imposta. Questo è obiettivamente incredibile e il dato è veramente incredibile, cioè che quattro persone su cinque in Italia si trovino sotto i 35.000 euro di reddito e più il reddito sale, più spariscono bonus e agevolazioni il paradosso più estremo e in cima alla piramide. Anche questo è un paradosso. E un paradosso che potrebbe in qualche modo legittimare una rivolta dei ricchi, non perché sia giusto che i ricchi paghino, tanto è giusto che paghino tanto, però sarebbe anche giusto che anche altre componenti di ricchi non si nascondessero dietro una mancata con contribuzione e, di fatto, dietro un'evasione
Appena 58.700 contribuenti, pensate 58.700 contribuenti, sono sopra i 300.000 euro e versano da soli 14 miliardi di Irpef, più dei 28 milioni di italiani, con redditi fino a 20.000 euro, che insieme ne pagano poco meno di 11. Ecco, poi c'è il fiscal drag,
Il drenaggio fiscale provocato dall'inflazione, la soglia Irpef dei 28.000 euro, quella oltre la quale scatta il secondo scaglione è rimasta ferma, mentre tra il 2021 e il 2024 i prezzi sono saliti di oltre il 17%. E quindi che cosa vuol dire che, per conservare lo stesso valore reale e le avrebbe dovuto salire a circa 32.800 euro, cioè la soglia Irpef non è successo, e così chi ha avuto un aumento di stipendio solo per recuperare il carovita può ritrovarsi a pagare più tasse senza essere diventato davvero più ricchi, cioè il reddito cresce solo nominalmente, ma viene frantumato da l'inflazione, il potere d'acquisto. Infine, l'ISEE. Questa è un'altra, diciamo contraddizione di sistema molto significativa di come
La politica fiscale in Italia sia una forma, diciamo, distributiva e di captazione del consenso politico, nel 2025 oltre 10 milioni di famiglie hanno presentato la dichiarazione sostitutiva unica, l'Ads, un necessaria per ottenere l'indicatore, cioè quasi 30 milioni di italiani coinvolti nell'accesso bonus, trasferimenti e servizi per Brambilla il segno di uno strumento nato per selezionare le fragilità è diventato di massa e spesso inefficiente, cioè,
Nella giungla dei redditi dove un gioielliere dichiara meno di un insegnante è il diciamo, l'approfondimento che a pagina 3 della Repubblica, a firma di Giuseppe Colombo, Roma, ci racconta come i gestori delle discoteche risultano i più poveri in Italia con poco più di 11.000
Euro all'anno 11.000 euro all'anno, i gestori delle discoteche sentite un po'e gli albergatori con un reddito di medio di 34.000 euro 34.000 euro, gli albergatori sono più in giù nella graduatoria rispetto a un dipendente comunale di prima fascia.
E ancora i dentisti guadagnano meno dei commercialisti, guadagnano 20.000 euro in media l'anno dei commercialisti, che magari gli fanno la dichiarazione dei redditi e li aiutano a eludere la tassazione, mentre loro costretti, come sono agli accertamenti, non possono farla insomma.
è un po'tutto un sistema che suscita sconcerto, diciamolo perché è una simmetria che si trascina da decenni e che sostanzialmente, racconta un Paese diseguale dove una volta si raccontava così, i lavoratori dipendenti lavorano poco, ma non evadono, però hanno la pensione e i lavoratori autonomi lavorano molto però non hanno la pensione ma evadono questo equilibrio a Tizio che ha regolato i conti fra queste due categorie del lavoro in Italia e non è stato assorbito compensato, anzi si è accentuato, probabilmente con misure come la flat tax che,
È diventato uno strumento di la simmetria e la flat tax lo dice Leonardi, intervistato dalla Repubblica, troppe flat tax per gli autonomi, mentre l'inflazione erode le buste paga, dice Leonardi, se l'Irpef pesa sempre più sui soliti noti e anche perché questo governo ha moltiplicato le FAQ tra Pacs è preso con una mano 25 miliardi di fiscal drag solo dal ceto medio.
Per darli ai redditi più bassi è stata la prima manovra del Governo Meloni che ha si è concentrata sui sui deboli, ma scoprendo il ceto medio non a caso adesso il governo vuole intervenire su questo su su, sul ceto medio, alzando lo scaglione a 60.000 euro della tassazione della tassazione,
Al 37% il governo sostiene di non aver alzato le tasse e gli dice l'intervistatore della Repubblica, il professor Leonardi dice nasconde il drenaggio fiscale, una tassa che nessuno vede se lo stipendio sale per rincorrere l'inflazione, ma scaglioni e detrazioni Irpef restano fermi. Il fisco incassa di più se l'aumento non compensa i prezzi, se i beffato due volte per di potere d'acquisto e paghi più tasse ci sono commenti, ce n'è appunto uno sulla Repubblica a pagina 19 di
Francesco Manacorda e il quale dice
Pagina 19 racconta questa simmetria e dice evasione fiscale e grande questione dei salari.
Finiscono per incrociarsi, sia per chi un posto di lavoro lo ha già, sia per chi lo cerca, questo è un elemento che viene spesso sottovalutato. La fuga dei cervelli, il rapporto con la simmetria fiscale del Paese, la fuga dei laureati dall'Italia ricordava pochi mesi fa il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta dipende anche dal fatto che il rendimento economico dell'istruzione è molto più basso da noi. Un giovane laureato che lavora in Germania guadagna a parità di potere d'acquisto l'80% in più che in Italia
In Francia, il 30, se la nostra lunga e consolidata storia di evasione fiscale e alimentata dal disinteresse per il bene comune e dalla sfiducia nella capacità dei poteri pubblici di utilizzare in modo corretto le tasse raccolte, dice Manacorda, diventa sempre più evidente come questa rottura del patto fiduciario colpisca forse soprattutto i giovani così Manacorda
E c'è questo confronto conflitto sul tema della flat tax, che viene chiamata così, ma in realtà, come ci raccontava un economista come Nicola Rossi, autore di un libro di qualche anno fa sulla flat tax, la flat tax, e non è quella che vige in Italia la flat tax è un diverso modo di riscuotere le tasse sposta l'onerosità dalla progressività delle aliquote alla,
La progressività nella gestione, nell'ottenimento dei servizi, all'onerosità dei servizi pubblici, che vuol dire che nei Paesi dove funziona la TAC flat tax, generalizzata per tutti, tutti pagano le stesse tasse, ma poi, in relazione al loro reddito, fornisco e usufruiscono dei servizi pubblici in maniera differente c'è la scuola, per esempio viene pagata dai più ricchi in maniera molto maggiore rispetto ai le persone più fragili. La sanità e via dicendo.
Quindi quella è la flat tax, la flat tax, che invece abbiamo in Italia, è una cosa diversa, è un regime fiscale di vantaggio per alcune categorie di lavoratori autonomi che la Lega ha voluto portare
Spingendo oggi a 85.000 euro e vorrebbe ancora farla salire, ma è chiaro che su quella soglia di 85.000 euro che non sono pochi, evidentemente, soprattutto se c'hai una tassazione del 5%, si disegna la grandissima simmetria tra il lavoratore dipendente che guadagna 85.000 euro e non arriva a prendere 3.500 euro di stipendio o forse li sfiora e invece l'autonomo che pagando il 5% di tasse su quella soglia a un reddito molto maggiore e se guadagna di più,
Eh eh, diciamo
Indotto o quantomeno tentato dal nascondere, quel guadagno per non supera.
Poi quella soglia, oppure da non produrlo e quindi da rinunciare a sviluppare ricchezza e crescita nel Paese, ecco perché questa flat tax è una flat tax.
Molto anomala e atipica, ed è una forma distributiva di privilegio nei confronti di alcune categorie, non è la flat tax nello spirito con cui funziona in altri sistemi e in altri Paesi.
E il governo che fa il governo si prepara.
Si prepara a varare la manovra, la manovra con sconti.
Per il ceto medio
Ieri ha parlato l'altro, ieri aveva parlato il ministro Giorgetti ieri ha parlato il viceministro Leo per l'economia, dice, abbassiamo le tasse benefit, nuovi sconti fiscali, lo racconta libero con Antonio Castro, a pagina 6 I cantiere fiscale scrive della manovra di bilancio 2027 è ufficialmente aperto ieri il viceministro Maurizio Leo commercialista di grido e uomo del governo, che già esiste da anni. Le leve della riforma fiscale ha messo le mani avanti per abbozzare l'ipotesi di interventi in cantiere con tutta la prudenza del caso e la stabilità dei conti pubblici va preservata. Ovviamente,
Leo ha già definito il quadro della manovra che entro dicembre dovrà vedere la luce. Considerato. Poi, questa legge di stabilità sarà quella che prelude alle elezioni di primavera, se ne intuisce il valore politico. Qui va mantenuto l'impegno verso il parco di elettori e contribuenti, ai quali il governo e la maggioranza chiederanno consensi nei prossimi mesi, e così Leo ammette che in vista della prossima legge di bilancio, vanno ricordate le precondizioni fund fondamentali a partire dalle coperture necessarie. Detto questo, dice c'è il tema del ceto medio, con la volontà di applicare l'aliquota del 33%. Vi ho detto un errore, ho detto 37, volevo dire 33 anche per la fascia di reddito che va dai 50 ai 60.000 euro e oggi invece oltre 50 va subito al 43%. L'altro tema che penso si possa realizzare con le precondizioni che vi dicevo è quello sulla cedolare secca per gli immobili commerciali, dice il ministro, poi ci sono altre altre misure, come la flat tax per i rinnovi contrattuali
Quindi, se ci sono rinnovi contrattuali per i contribuenti che nell'anno precedente si posizionavano sul reddito di 33.000 euro, sul reddito aggiuntivo, veniva applicato una flat tax in luogo delle aliquote progressive ricorda c'è poi la probabile conferma anche per il prossimo anno di un intervento importante per quanto riguarda i premi di produttività va bene, comunque le misure sono sostanzialmente queste e soprattutto lo sconto Irpef per il ceto medio Bopo.
Diciamo, in forma compensativa rispetto alla Mir, alla manovra che un paio di anni fa ha trasferito invece lo sconto fiscale dal ceto medio alle fa alle fasce più povere della popolazione, scoprendo appunto il ceto medio, quindi così i il viceministro Leo,
Annuncia le intenzioni del governo. Naturalmente, come vi ho detto ieri, il libro dei sogni continua perché i partiti spingono per ottenere e ancora altre misure che possano essere gradite da coloro che in qualche modo sono considerati elettori. Per esempio, la Lega, come sapete, punta sulle pensioni, ha 64 anni, ma ieri è arrivato un un alert della Ragioneria dello Stato che ha spiegato e l'equilibrio del sistema pensionistico non sta in piedi. Se vengono adottate misure che mettono a repentaglio la tenuta stessa del sistema e ha ricordato la ragioneria scrive. Luca Monticelli. A pagina 20, che quota 100 è costata tra il 2019 e il 2025 41 miliardi di euro? Pensate un po'
è una cifra che si scontra, scrive Monticelli, inevitabilmente, con la richiesta della Lega di riaprire una finestra d'uscita a 64 anni. Il dato è contenuto nel rapporto della Ragioneria sulle tendenze di medio e lungo periodo del sistema pensionistico e socio sanitario. Insomma, sono mesi in cui ne vedremo delle belle, perché il libro dei sogni è la la, il bisogno di ciascun partito di in qualche modo rispondere a quegli elettori di riferimento che possono rappresentare una fonte di consenso aprirà una trattativa lunga all'interno della maggioranza. Per intanto le trattative riguardano però anche il campo largo sulla definizione della premiership e della candidatura alla premiership, e ancora ieri c'è stata un'altra punzecchiatura di Conte al Partito Democratico e lo racconta
Il Corriere della Sera, a pagina A pagina 16 e Conte punge i dem, aspettiamo loro, non possiamo riunirci da soli e la battuta del leader dei 5 Stelle, intercettato in Transatlantico, scrive Adriana log Rosciano,
Noi siamo pronti, aspettiamo loro, il timing scrive la collega del Corriere della Sera, resta quello stabilito da tempo dal leader del Pd, Direzione del Pd, convocata ufficialmente ieri per il 2 ottobre, quindi ci siamo poi assemblea del partito con proroga del mandato di Schlein che da statuto scadrebbe a marzo in piena campagna elettorale è possibile norma anti Gori per non permettere ad altri esponenti del partito di candidarsi alle primarie e poi soprattutto il programma
Si sono sondaggi valutazioni da fare con un occhio ai sondaggi, perché l'ampiezza dell'elettorato coinvolto potrebbe influire significativamente sull'esito. Questo lo ha detto anche Alessandra Ghisleri e l'ultima rilevazione e di You Trend per Sky TG 24 da Schlein in vantaggio su Conte 38 e sei a 22 e 3 Gonzales, terza al 20, una forbice che si stringe 31 a 27 in caso di consultazione più larga c'è più sia allarga,
La la, l'area dei degli elettori Conte, guadagna rispetto a Sláine leadership a parte, e poi l'intesa è da trovare sulla politica estera, in parte c'è e per il resto si troverà, questo è il mantra del Pd si troverà e sapete come si troverà ce lo possiamo possiamo vedere dall'intervista che fa Angelo Bonelli al Corriere della Sera il quale anzitutto torna a invocare un federatore come avevano già fatto altri esponenti della sinistra.
Lo stesso d'Alema,
Penso che oggi le primarie, invece di creare convergenze, amplifichino differenze, questa è la tesi del partito del no alle primarie e Angelo Bonelli la fa sua pienamente la mia proposta nasce da una profonda preoccupazione, potrebbe riproporsi, dice Bonelli, uno scenario pericolosissimo, la destra che vince ancora e questo è Bonelli,
Poi, sui punti del campo largo dice ci sono tre questioni che per AWS sono decisive, su cui il campo largo può ritrovarsi. La prima è cancellare raccordo sul 5% del Pil per le spese militari fino al 2035. Stiamo parlando di centinaia di miliardi che vogliamo destinare al Paese. La seconda è quella ambientale, ma hai ignorato e anzi negato da questo governo Meloni e una clima frighi. Sta dice Bonelli, poi l'Ucraina, e qui è simpatico quello che dice dice dopo quattro anni di guerra criminale di Putin bisognerà prendere atto che l'opzione militare provocherà solo altre vittime, aiutare l'Ucraina sì, ma assegnando una discontinuità. Investendo nella ricostruzione, la UE deve cambiare l'Ostuni, quindi, dopo quattro anni di guerra criminale di Putin, no, per non provocare altre vittime
Eh eh, creiamo le condizioni per una resa dell'Ucraina, che poi ricostruiremo una volta che si sarà resa così avremo la pace, questa è la posizione singolare di Bonelli, che è il punto dolente nella trattativa, sulle posizioni di politica estera unitaria e credibile nel centro sinistra gli fa eco un esponente del centrosinistra che però in questo momento non sta nel centrosinistra ma è Calenda sta al centro, tuttavia viene da idee e il quale dice che questa,
Sulla politica estera, questa maggioranza e questa possibile maggioranza, se questa sinistra vince va al potere e un pericolo lo dice.
Lo dice ah ah?
24 Mattino su Radio 24, il centrosinistra e questa sinistra cazioni grillina con Bonelli e Fratoianni che fanno proposte abbastanza surreali, per esempio sull'energia, è molto pericolosa al governo, così dice dice Calenda, soprattutto per le posizioni filorusse assunte dai 5 Stelle Sláine dice non facciamo le primarie, facciamo il programma, però il programma non c'è, attacca Calenda,
Evidenziando l'inanità del centrosinistra e della segretaria dem, Conte invece continua presenta un programma che una somma di cose populiste pro russe, eccetera il Pd dice questo programma, non ci va bene, però noi non c'abbiamo un programma, intanto non sappiamo quando e come faremo le primarie nel frattempo aggiunge Kaling da il mondo cade e io penso che sia una cosa che vista da fuori chi dà proprio l'idea, che non sono fatti per governare,
Così Calenda, a Mattino, a 24 Mattina, Surratt, scusate, 24 Mattino su Radio 24.
Sempre nel centrosinistra c'è ancora la corsa ah ah ah, le nuove liste e si consuma un conflitto e un divorzio, o meglio un rifiuto, ecco tra.
La nuova lista, il nuovo cartello del, l'ex assessore Onorato e Tabacci, il centrista non collega il simbolo alla lista dell'assessore che ora deve raccogliere le firme, ce lo racconta il giornale e a pagina 13 con Giuseppe Alberto falci. Che cosa è accaduto? È accaduto che Alessandro Onorato, un passato tra le file del centrodestra, oggi assessore ai grandi eventi di Roma e ideatore di Progetto Civico. Questo contenitore, nel segno del civismo che ambisce a essere la quarta gamba della con va pagine progressista, ha bussato alla porta di Tabacci Tabacci che è, come sapete più volte era intervenuto, per esempio nel 2018 per togliere dai guai i radicali di Emma Bonino e ha offerto il simbolo
Evitando che la Bonino dovesse raccogliere tante firme. Quest'anno sono 6.000 per ogni collegio se la legge elettorale sarà confermata dalla Corte costituzionale su questo aspetto, su cui molti nutrono dubbi. Tuttavia
Progetto civico di Onorato che è quotato attorno all'8 allo 0,8%
Ha bussato a Tabacci Tabacci, gli ha detto no, mi dispiace, io non ci sto, è un problema che non mi riguarda di sbuffa con il giornale lo conosco da quando era ragazzo si è montato la testa, dice Tabacci di Onorato, è vero che ci sono stati dei contatti ma Tabacci non ha alcuna intenzione di cedere il contrassegno
Onorato dice uno strumento nelle mani di Conte teleguidato a sua volta da Goffredo Bettini, quello che hanno in testa di fare e la cosa più distante dalla mia filosofia politica, e questo è la posizione di Tabacci, c'è chi vede dietro il cartello di Onorato la longa manus di Bettini è un gioco in chiave anti Sláine a vantaggio di Conte lo avevamo già visto e questo è un elemento che probabilmente sarà un altro punto di conflitto nel campo largo.
Anche nel centrodestra, no, no, non mancano i punti di conflitto, se ne coglie l'eco nell'intervista che ha fatto
Il ministro Zangrillo alla Repubblica, annunciando le dimissioni dalla segreteria in Piemonte e ricordo che anche la ministra Casellati aveva lasciato la segreteria in Basilicata, insomma, c'è un certo movimento dentro Forza Italia e di questo movimento si fa interprete il ministro.
Della funzione pubblica.
Della pubblica amministrazione, per meglio dire, così si chiama Zangrillo
Tajani dice sentite un po'il, il migliore per gestire una complicata fase di passaggio, il migliore per una complicata fase di passaggio dice Zangrillo a Lorenzo Di Cicco che lo Inter
Pista sulla Repubblica ovviamente, in prospettiva dovremmo porci il problema della leadership, tutti i livelli, quindi anche a colori italiani, i sondaggi per Forza Italia e un complicato, un momento di transizione che deve guardare con responsabilità a un processo di rinnovamento, di persone e di idee non sono molto buoni is gli ultimi sondaggi su Forza Italia e così ragiona il ministro azzurro della Pa Zangrillo, che a Repubblica annuncia lascio la segreteria di Forza Italia in Piemonte,
E perché questa decisione gli chiede e De Cicco si parla di litigi forsennati nella sua regione e lui dice no, non lo nega in realtà è perché dice
Siamo passati dall'irripetibile, Presidente Berlusconi, a una leadership diffusa, non è semplice, bisogna affrontare situazioni di conflitto, gestire l'insoddisfazione che nasce dal fatto che i congressi con Berlusconi non ci sono mai stati, si decideva ad Arcore, oggi andiamo verso un processo più coinvolgente che a volte funziona altre meno nei sondaggi gli chiede De Cicco Forza Italia intorno al 7%.
Il consenso che ci viene attribuito non risponde, scrive dice Zangrillo ha la capacità di produrre risultati Heide che la nostra classe dirigente può esprimere, questo dico che la sfida che deve affrontare il nostro partito è quella del rinnovamento così Zangrillo e pagina 25 sulla Repubblica e ci sono ancora molti i racconti reportage sulla.
Sfida sulla campagna elettorale calabrese che nel fine settimana avrà il suo epilogo e chiese, rappresenterà un banco di prova per la capacità di Vannacci e di destabilizzare il centrodestra c'è per esempio il racconto di Felice Manti sul giornale l'esercito di Vannacci sogna il colpaccio, ma a Reggio il generale rischia di fare flop sondaggi in calo il suo blitz in Calabria, a suon di insulti per far perdere l'azzurro Roscioli alle suppletive, è andato un po'fuorigiri Vannacci
E forse questa parabola molto mediatizzata, gonfiata dall'enfasi che i media in un primo momento hanno garantito al generale è destinata ad assorbire. Lo scopriremo solo vivendo fino a domenica e lunedì, quando il primo voto decisivo della Calabria
Delle suppletive calabresi ci dirà se Vannacci può davvero destabilizzare la maggioranza dall'esterno dall'esterno, visto che Giorgia Meloni non sembra avere alcuna intenzione di includerlo in maggioranza.
Poi c'è un altro tema che mi sta a cuore dirvi, perché riguarda la giustizia e un altro conflitto interno alla maggioranza sulla giustizia ne abbiamo ho parlato ieri ed è il tema ancora del sequestro dei telefonini, lo voglio sottolineare in rassegna stampa perché credo che questo sia un tema che in qualunque democrazia liberale dovrebbe occupare non una ma più pagine dei quotidiani e mi sia consentito assai più del tetto di una legge sul tetto degli stranieri a scuola.
Perché è un maggioranza che ha proposto il referendum sulla giustizia per separare le carriere a beneficio della delle garanzie del giusto processo e non può non dovrebbe tollerare che il il pm.
E possa sequestrare autonomamente i telefonini di persone non indagati,
E raccogliere tutto quello che c'è dentro, farne oggetto di investigazioni a 360 gradi e a strascico I senza chiedere alcuna autorizzazione del Gip senza alcuna notizie di reato che riguardi la persona nei confronti della quale si procede col sequestro del telefonino, ebbene, questa notizia, che è oggetto di un conflitto sordo della maggioranza
è praticamente scomparsa dalle pagine dei quotidiani, devi andarla a trovare sottotraccia proprio in basso, se ne occupano appunto i giornali come il dubbio che trattano di giustizia, oggi se ne occupa la stampa a pagina 8 e leggiamo almeno quel poco che c'è sui giornali di questa vicenda
E che impatta sul valori costituzionali, che richiama peraltro a uno specifico uno specifico monito della CEDU, la quale ha stabilito che la corrispondenza privata contenuta nei messaggi di telefonia nelle chat private
è unto sottoposta a un principio di riservatezza e di tutela della riservatezza e non può essere considerata un un bene sequestrabili senza l'autorizzazione di un'autorità giudiziaria e di fronte l'affondati indizi di reato è accaduto nei giorni scorsi nell'inchiesta.
Nei confronti dei medici che avrebbero certificato falsamente condizioni sanitarie nei confronti di di rifugiati, di di cittadini stranieri che avevano fatto istanza per ottenere l'asilo in Italia bene.
Anche lì sono stati sequestrati telefonini a medici non indagati che qualcosa veramente che crea sconcerto, ora una parte della magistratura considera questa misura fondamentale e l'All Faust O opposizione.
In tutti i momenti di confronto con la politica e la politica che in questa fase ovviamente non vuole mettere nello scorcio finale di legislatura bastoni fra sé e la magistratura cede questa pressione.
Scrive Fabiana, Magri sulla stampa a pagina 8, a poco più di un mese dal voto Isl Ism, scusate, no, ho sbagliato, non è Fabiana Macrì, vi chiedo scusa, l'articolo si trova sul giornale a pagina 8. Scusatemi, ma,
Ho segnato, eccolo qui, no.
E allora, eccolo qui, super procuratore per i minori e sulle intercettazioni. È scontro, si trova sul giornale a pagina 16 ed è firmato da Giulia Sorrentino. Il ddl smartphone accende lo scontro all'interno della maggioranza tra Fratelli d'Italia e Forza Italia. Il provvedimento approvato dal Senato nell'aprile del 2024, peraltro annunciato più volte dal ministro Nordio, è ancora all'esame della commissione Giustizia della Camera. È un punto fermo. L'idea di fondo è che il cellulare non venga più trattato come un normale oggetto da sequestrare, perché contiene potenzialmente anni di conversazione, fotografie, e-mail, documenti, i dati personali e professionali. Il testo introduce un nuovo articolo, per cui il decreto di sequestro deve spiegare il collegamento tra dispositivo, indagine e indagare quali operazioni verranno effettuate e con quali criteri saranno selezionati i dati necessari. Il punto politicamente più delicato è proprio la selezione del contenuto
Forza Italia vorrebbe portare questa impostazione avanti, mentre Fratelli d'Italia vorrebbe evitare che la procedura rallenti soprattutto le indagini più delicate, e questo l'appello che fa e che fa la magistratura, motivo per cui la presidente della Commissione antimafia Chiara Colosimo avrebbe proposto 19 emendamenti tra cui rientra l'introduzione di una corsia specifica per mafia e terrorismo per acquisire smartphone e utilizzare gli strumenti investigativi collegati, sarebbe sufficiente il provvedimento del pubblico ministero senza attendere preventivamente l'autorizzazione del Gip. Ora,
Ebbene, ebbene, chiarire che quando si parla di mafia e terrorismo oggi si parla di tutto perché l'imputazione di mafia o di metodo mafioso che poi giustifica il sequestro del telefonino è presente in decine centinaia di indagini che si aprono con queste indicazioni e poi dopo si scopre che il metodo mafioso non c'era. È chiaro per, per esempio, nell'indagine del nei confronti del governatore Toti a Genova, poi tutto evaporato
Allora è evidente che il sequestro del telefonino senza un vaglio del Gip rappresenta una forma di conculca mento della libertà individuale gravissima che non può essere tollerata.
E su questo punto la maggioranza si divide. Forza Italia resta in questa circostanza, diciamo il, la trincea delle garanzie, mentre Fratelli d'Italia e la Lega hanno ripiegato sulle posizioni, diciamo, di natura inquisitoria che purtroppo sono presenti nel nostro sistema e nel nostro sistema culturale. Così si chiude la pagina politica.
Ci portiamo messo brevemente, in quel che resta della nostra rassegna stampa sulla incontro, che è l'altra grande questione presente sui quotidiani di.
Ci Jinping con Trump
Il quale incontro, sostanzialmente, come raccontano i quotidiani, non ha prodotto granché sul piano, diciamo delle decisioni, se non un prolungamento della pace e della tregua sui dazi al 10 gennaio prossimo, come scrive Viviana Mazza sul Corriere della Sera
Poi il resto sono appelli l'Appello, la stabilità strategica e quindi a evitare lo scontro di ci Jinping, che ha ribadito la famosa Trappola di Tucidide, cioè l'idea che una potenza dominante e una emergente siano destinate a scontrarsi spiegando che lo si può evitare se ci si rispetta andando mano nella mano nel competizione leale entro limiti e poi sull'intelligenza artificiale in realtà
Si tornerà a discutere oggi, ma restano le divergenze con la Silicon Valley che accusa le aziende cinesi di distillare la tecnologia americana, cioè di copiare, di utilizzare per copiare, copiare la tecnologia americana. E poi c'è ancora il punto chiave che riguarda
Taiwan, dove si cercherà di convincere Trump a rimandare ancora la vendita di un pacchetto d'armi da 14 miliardi di dollari, è Trump, questa l'aveva definita un'ottima pedina di scambio, creando sgomento tra la maggioranza maga un'ottima pedina di scambio veramente fa paura, considerato quello che per esempio è stato il destino di Hong Kong dove pacificamente.
La Cina si è impossessata di Hong Kong e poi ha messo in campo il terrore nei confronti dei dissidenti del partito
Ci sono due approfondimenti, uno di Guido Olimpio, uno di di Federico Fubini sul Corriere della Sera, Guido Olimpio, cita le rivelazioni del Wall Street Journal, il quale dice che la Cina ha inviato in Iran un alto numero di componenti necessarie, le produzioni di missili e droni,
Ha assistito liuti e soprattutto pare che parti del caccia F-35 inviati dagli a degli amici e destinate all'Australia siano finite per errore a Hong Kong o in mano cinese, e invece Fubini si concentra sul sullo spread che si allarga fra Cina e USA e in maniera veramente significativa trend c'è 351 punti base segno che lo squilibrio commerciale fra i due colossi aumenta e non si riduce.
E questo impatto su tutte le economie, questo cocktail di fattori dice non solo allarga lo scarto con Pechino, ma anche con le economie europee, non a caso il titolo decennale italiano rende ormai il 4 e 54% e quello francese il 4 e 7%.
Insomma la Cina come esportatore di beni e sui sui mercati del mondo, adesso dal dagli Stati Uniti anche con l'Europa e questo questo fenomeno del dello squilibrio commerciale sostenuto da un'economia
E da un'impresa,
Assistita dallo Stato, è ovviamente un fenomeno che è un fattore di squilibrio e se ne concentra Federico Fubini sul Corriere della Sera.
E poi c'è la il discorso di Netanyahu.
All'Onu
Deserta perché
I delegati, soprattutto dei Paesi arabi, hanno abbandonato l'aula dell'Assemblea generale e il premier.
Israeliano ha difeso la la sua campagna a Gaza, dice nessun genocidio, abbiamo evitato il nostro parla in un'aula semivuota, le accuse di genocidio a Gaza rivolte a Israele sono la più grande bugia del secolo, dice noi, abbiamo evitato un genocidio, quello degli ebrei il 7 ottobre il totem da cui tutto inizia in cui tutto finisce sc
Di Gabriella colarusso sulla Repubblica, i terroristi di Hamas hanno bruciato vivi i bambini davanti ai loro, i genitori stuprato, le donne, insomma Netanyahu è tornato su questi argomenti che aveva già segnalato in altre denunce, rivendica il diritto di muovere guerra all'Iran e dice codardi morali quei delegati che hanno abbandonato l'aula soprattutto quelli delle monarchie del Golfo che noi difendiamo.
E infine su Gaza dice, il governo sta facendo di tutto per prevenire vittime civili nella guerra di Gaza, più che ogni altro esercito del mondo, e in questo modo scrive la Repubblica vuole scacciare i fantasmi dinanzi al film che la destra israeliana vuole cancellare, in cui sono proprio i soldati a raccontare gli abusi dell'esercito più morale del mondo, gli attivisti in strada arrestata sura Susan Sarandon
Ma c'è un articolo sulla stampa molto interessante, appunto di Fabiana, Magri, che stavo per errore leggendovi prima che riguarda le elezioni, perché secondo un sondaggio delle elezioni israeliane se ne parla poco, ma sono ormai alle porte e secondo un sondaggio, il partito
Del genero dell'ex capo di stato maggiore Gadi, Eisenkot.
E sarebbe dato al 41%, o meglio il generale, è considerato al cuore per il 41% degli israeliani, più adatto a fare il premier, contro il 38% di Netanyahu e il suo partito, Yashar, e davanti al Likud, in molti sondaggi e l'ultimo di Canale 13 gli assegna 22 seggi contro 18, anche se nessun blocco a oggi la maggioranza pesa il voto dei circa Chen 550.000 giovani israeliani.
Per la prima volta alle urne
E questo è il c'è un appello di Eliana Eliana sax, che è una giovane impegnata politicamente per il Partito del Capo di dell'ex capo di Stato maggiore, che dice i ragazzi israeliani votano per chi è virale e Hisen cotto, porta il peso delle scelte e del lutto e lo vedremo il 27 ottobre se questa,
E compagna sarà in grado di ribaltare le sorti della democrazia israeliana dopo, mi pare, 16 anni di governo di Netanyahu, con questo interrogativo sono le 8:49. Io ho concluso la mia rassegna stampa anche oggi auguro a tutti un ottimo.
Fine settimana ci risentiamo però lunedì mattina alle 7:30, dagli stessi microfoni di radio radicale, da Alessandro Barbano, una buona giornata a tutti
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