Processo alla camorra Nco 1
Ma a poche settimane dalla pubblicazione delle motivazioni che hanno indotto i giudici del processo d'appello la nuova camorra organizzata ad assolvere Enzo Tortora e a confermare quanto stabilito in primo grado soltanto in trentuno casi su duecento
Tino hanno le polemiche su questa clamorosa sentenza nel corso di un'intervista concessa al quotidiano romano il Tempo Giulio Cattin anni presidente della corte d'assise d'appello di Napoli fa infatti alcune dichiarazioni che meritano un commento a questo scopo abbiamo Illy in Mario De Stefano avvocato della Giunta federale del partito radicale allora vediamo che cosa viene riportato dal quotidiano Roma nel tempo si tratta di un articolo di un'intervista firmata da Rodolfo Doni il quale fa alcune considerazioni su questa sentenze emessa dai giudici d'appello di Napoli
è interpellata del proposito appunto Giulio Catellani vado appunto su tutte su come mai si sia giunti alla mi batto azione della sentenza di primo grado Catelani risponde così capisco che tutto questo possa apparire sconcertante ma rientra nella logica del sistema la diversa valutazione di un fatto da parte di due giudici e questo costituisce una garanzia per i cittadini non mi sento tuttavia in grado di esprimere un giudizio sull'episodio di Napoli innanzitutto perché la sentenza della Corte d'appello può essere sempre modificata dalla Corte di Cassazione allora Mario è già in questa prima risposta ce di Jerez
Ma questa prima risposta c'è un
Una contraddizione perché mi sembra che poi nel prosieguo dell'intervista Catelani di fatto dia invece con un ampio giudizio molto articolato su sulla sentenza di secondo grado quindi mi sembra che ancora una volta progressi emerga questa tendenza di alcuni magistrati di evitare i commessi quando il commentare non è facile e invece indulgere a commenti e di molto ampia anche se non motivati quando si hanno da difendere certe posizioni mi sembra che questa sia la prima contraddizione mettere in
Un rilievo tratti prosegue
Catelani dice la Cassazione non definisce il suo giudizio con una condanna una con un'assoluzione ma nel caso in cui rilevi difetti nella sentenza di appello dispone un nuovo giudizio cioè avvenuto anche ad esempio nel caso del processo Chinnici aggiungo che per una completa con trazione anche di certi particolari bisognerebbe leggere le due sentenze costituite da migliaia di pagine in ogni caso rientra tra i compiti del giudice d'appello sottoporre a critica e revisione tutto ciò che è avvenuto nel nel corso del giudizio di primo grado è in istruttoria certamente la sentenza di appello a norma dell'articolo centotrentadue del Codice di procedura deve contenere la concisa esposizione dei motivi in fatto e in diritto e quindi sono inammissibili tutte le cose Graziani non strettamente inerenti alla decisione adottata un processo del genere la valutazione della personalità e dell'attendibilità del pentito
Accusatore rientrava tra i compiti ineludibili del giudice d'appello se poi si siano imbarcati i confini di quella che era di quello che è è necessario ai fini dell'Ade
La decisione ciò potrà essere valutato dall'organo disciplinare se sarà ritualmente investito del caso Mario Emma o se per quanto riguarda questa seconda risposta mi sembra che conta in
Gare in la
Delle verità cioè è indubbio che la a motivazione delle sentenze serie come dice appunto articolo centotrentadue del Codice di procedura contenere la concisa esposizione i motivi in fatto e in diritto però questo argomento adoperata in questa in questa circostanza in maniera non corretta io credo perché se vi è qualcosa di veramente scorretto è stato il modo in cui è stata motivata la sentenza di primo grado dove come gli ascoltatori di radio radicale pensarlo a allora una serie di valutazioni molto superficiali sulla contenuto delle emergenze e di ciò che era emerso nell'istruttoria erano poi aggiunte una serie tv valutazione di giudizi affastellati l'uno all'altro che riguarda o no esclusivamente la persona di Enzo Tortora in non e non prove che non vi erano acquisizioni processuali che non vi erano tanto che tutti ricorderanno quell'espressione cinico perché di morte attribuitagli che non aveva poi in effetti riscontro nelle prove acquisite al processo quindi anche in questo caso mi sembra che il quasi per la possibilità e anzi forse l'opportunità dell'inizio di un procedimento disciplinare nei confronti dei giudici di secondo grado sia francamente non ammissibile un atteggiamento che dovrà in essere piuttosto semmai
Venuto nei confronti dei giudici di primo grado per lo scempio che hanno fatto di quello che era emerso nell'istruttoria ecco ma qui si parla
Secondo quanto dice Catellani che questa sentenza della Corte d'appello poi potrebbe essere modificato ulteriormente dalla Corte di Cassazione c'è adesso naturalmente giusto ma è pensabile una cosa del genere a questo punto ma
In linea di principio è possibile va be'però che ormai emerga sempre più largamente all'interno alla magistratura e soprattutto presso le magistrature superiori un
Ormai con attenzione al fenomeno del pentitismo e a quello che ha significato in termini degenerazione della giustizia tale che credo vi sia una grande sensibilità in questo senso quindi credo che piuttosto la sentenza della Cassazione se mai potrà ulteriore ente approfondire i motivi di critica rispetto a quella indecente istruttoria che era stata posta a fondamento del giudizio di primo grado credo che questo sia nelle previsioni dopodiché certo la Corte di cassazione pop modificare il giudizio
Gare a un altro giudice per la per la sentenza definitiva questo è il in via di principio è possibile ecco si parla poi della personalità dei pentiti
Il giornalista Rodolfo Dordoni essi chiede come mai certi personaggi tipo pandemico in un primo momento vengono così considerati credibili e mentre un appello invece non lo sono più il giudice Catella anni rispondevano drammatizzerei basta avere pazienza si potrà conoscere la parola definitiva su tutto quello che di spinoso cioè in questo episodio d'altronde la verità che il giudice deve acquisire la verità del processo non la verità assoluta storica
E Conti sembra che anche in queste ore tipo di considerazioni ci sia ancora da parte di tutti così esperti del settore
Un tentativo di non voler esprimere giudizi nonostante tutto quello che ormai si sa e si conosce di questo tipo di processo e certamente e
Il tentativo di
Comunque dare di questa vicenda che ormai mi sembra chiarita in tutti i suoi aspetti quasi un definirla quasi qualcosa di misterioso che ancora va approfondito è definito se qualcosa di spinoso via nato in in questo episodio del caso Tortora dell'ENEL Ciro è stato il comportamento di certi magistrati ora piuttosto l'indagine per scoprire le motivazioni certi comportamenti andrebbero fatte in quella direzione piuttosto che in una un nella direzione che intende Catelani
Vero problema di questo processo e che quei magistrati che si sono resi responsabili di quella istruttoria e di quel processo di primo grado siano chiamati a rispondere per quello che è accaduto e per i danni che hanno causato a tante centinaia di persone mi sembra che invece Catelani intenda direi che comunque una verità processuale potrebbe emergere quasi che solo che lo auspichino solo auguri e mi sembra che questo sia purtroppo una difesa d'ufficio di una
Parte della magistratura che francamente io credo sia ormai e sempre più chiaramente indifendibile ecco a un certo punto diverse interviste si parla anch'
Di come si potrebbe risolvere il problema della crimine
Criminalità organizzata secolo Catelani occorre un processo giusto dati troppo dei quale occorrono giudici preparate purtroppo per la mancanza di selezione successive concorsi si è determinato oggi un certo allentamento la professionalità costituisce la maggiore garanzia per un processo giusto è chiaro che la magistratura e l'espressione della società Medal disciplina che nasce il magistrato professionalmente preparato e quindi la diminuzione della possibilità di errore intendo qui per disciplina una maggiore fin lasciando il procedimento disciplinare a carico dei magistrati un deterrente per dir così alla comportamento come commentiamo quest'ultima
Anche questo in parte condivisibile però non è condivisibile l'intento che ci sta dietro queste espressioni Catelani il ridurre quella responsabilità che noi vorremmo fermare e che vorremmo fosse la responsabilità del singolo magistrato ridurla responsabilità disciplinare e sicuramente pericolosissimo intanto perché il CSM che amministra i procedimenti disciplinari commina le sanzioni disciplinari di fatto in questi anni lei riuscito a farlo in maniera seria in maniera consapevole sicché certo che nella magistratura è un organo e uno fine che non l'ha mai saputo avuto emendarsi non ha mai saputo colpire le mele marce al al proprio interno e quindi ridurre tutto a una dimensione di disciplinare e molto pericoloso a mio parere non rappresenta un deterrente piuttosto quello che mi mi sembra che anche nella chiusa tra il il intervista dia un po'il senso della che questo modo di intendere la giustizia era disposta l'ultima domanda quando il giornalista chiede ma come quali sviluppi avrà nel prossimo futuro il crimine io ne intercetta detti che hanno modificato l'ordinamento penitenziario il magistrato si risponde così mi limito a rispondere questo è necessario perché numerosi attentamente e controllato che una risposta sicuramente pilatesca e che sottende invece rigetto di quelle novità che sono passate in Parlamento su cui credo una gran beh maggioranza l'opinione pubblica d'accordo e che vogliono riconquistare umanità una condizione assolutamente insopportabile quale quella carceraria in Italia soprattutto da una risposta ancora una volta rispetto al fenomeno delle delinquenza organizzata che una risposta debole cioè quella repressiva che non è mai servito a nulla e semmai era avuto come effetto quello di rafforzare certe risposte di violenza organizzati la risposta invece che noi riteniamo debba Sr perseguita e la risposta di uno Stato che essa dark di regole certe che sa farle rispettare e farle ripete e comincia a rispettarle per primo quindi riuscendo a riacquisire Pini dall'amministrazione la giustizia quelle imita che invece con queste leggi dell'emergenza con quello che è stato fatto attraverso il pentitismo con questi processi con questi maxi processi con tutto il resto finita certamente che vuol
Meno ve ne ringraziamo Mario De Stefano avvocato della Giunta federale del partito radicale che ci ha commentato alcune affermazioni riportate da quotidiano romano il tempo di oggi cremazioni riguardanti i problemi della giustizia e fatte da Giulio Catelani presidente della corte d'assise d'appello di Napoli a risentirci
Registrazioni correlate
- 17 Dic 1985
- 13 Giu 1986
- 10 Giu 1986
- 20 Set 1985
- 19 Set 1985
- 16 Set 1985




































