"Crisi di governo" con Bettino Craxi.
L'intervista è stata registrata venerdì 22 aprile 1983 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Crisi, Governo.
Rubrica
Dibattito
18:00
09:30
18:00 - Velletri
Fanno e la preoccupazione circa non controllabili gli effetti sugli equilibri politici in Italia
è pur vero
Che la politica italiana presenta una serie di cicli storici e condizioni strutturali piuttosto anomale rispetto alla situazione di altre democrazie occidentali
In Italia il partito cattolico come la sua storia atteso a più riprese
A sfuggire alla tentazione di farsi prigioniero del mondo conservatore anche se questo non è stato possibile e non si è realizzato in tutte le circostanze e in tutti i campi
Tendenzialmente la Democrazia Cristiana ricercato alleanze verso le aree di centro e di sinistra
Proponendosi sempre di mantenere una posizione dominante ma senza peraltro sfuggire a un progressivo riequilibrio delle influenze
Ad una contestazione e ad un ridimensionamento del suo ruolo egemone in Italia
Il Partito comunista più di altri partiti analoghi in Europa ha cercato di mettere a frutto il suo vasto insediamento sociale e la sua presenza nelle istituzioni dello pratiche in un processo di trasformazione che deliberatamente rifiuta salti e chiarificazioni traumatiche e si affida a tempi lunghi
Sulla democrazia cristiana faremo un'ora ed in modo crescente ambienti conservatori di varia natura e tendenza
I suoi dirigenti sono incoraggiati a prendere la testa di un'offensiva di restaurazione e di conservazione
Naturalmente tutti negano
Ma contemporaneamente tutti vedo la nuova destra non ama certo definirsi tale
Preferisce talvolta Palù darsi di efficienza modernismo progressista diffonde paura e promette salvezza
Ma il disegno è chiaro e la direzione di marcia anche
Si mobilitano gruppi industriali prendono nuovo slancio gruppi di pressione
Sia agitano personaggi d'avventura Falletti del potere bancario e del padronato industriale
C'è in tutto questo
Una notevole dose di velleitarismo e dallo Stato anche una notevole dose di improvvisazione
I conti fanno fatica a tornare
E se noi sapremo reagire nel modo giusto i conti alla fine non tornerà
C'è nel fondo una visione miope dei problemi della società nazionale
Della loro complessità dell'equilibrio necessario per attuare politiche realmente risolutrice
Ci sono propositi di rigore
Che se sarebbero apprezzabili se non si raccomanda se ero per la loro unilateralità
E se non si caratterizzarsi zero per la loro sottovalutazione dei principi di equità e di giustizia che invece vanno tenuti fermissima
C'è una vaga promessa di ordine che per la sua genericità e perentorietà sottende piuttosto un vacuo velleità Harris autoritario e non un collegamento collideva democratica di un ampio e profondo processo di riforme istituzionale
C'è puzza di rivalsa e di mano forte nei confronti del mondo del lavoro
La cui collaborazione e partecipazione al responsabile e invece indispensabile per affrontare costruttivamente problemi di riorganizzazione dir ristrutturazione e di ripresa che si pongono nella vita prodotti
L'offensiva conservatrice punta le sue carte su di un'area politica imperniata sulla Democrazia cristiana
Che tuttavia resta un partito complesso di tradizioni democratiche e sociali non facilmente a rifondare bile
Ricco di elementi contraddittori ed anche antagonisti ci tra di loro sensibile in molti suoi settori ai rischi di frattura con la base popolare che essa rappresenta tuttavia l'onda è in movimento
Le pressioni sono forti e le tentazioni anche
Si sono levate all'interno della Democrazia Cristiana voci chiare e voci confuse di cui abbiamo cercato di capire e di interpretare in modo giusto sto il significato e la volontà che avesse esprimo
Si è trattato da prima della esposizione di una teoria dell'alternativa ottimale ovvero il bipolarismo imperfetto
Su cui andrebbe plasmato il nostro multiforme sistema politico
Essa si è poi rivelata come soggetta a diverse interpretazioni
Ed è stata fatta oggetto di molte critiche
Ma giuste o ingiuste che siano le reazioni che essa suscita tanto
Una tale teoria difficilmente potrebbe sottrarsi alla previsione secondo cui la sua logica conseguenza consisterebbe nella definì zione e formazione di due schieramenti contrapposti l'uno conservatore e l'altro progressista
E la Democrazia Cristiana volendolo no dichiarandolo no riconoscendomi sconoscendo l'esistenza delle aree politiche
Che da che mondo è mondo appartengono alla fisiologia della politica ed in particolare della politica democratica
Lungo questa strada finirebbe con il mettersi alla testa di una alternativa conservatrice e di destra
Abbiamo polemizzato contro questa impostazione non per negare la sua legittimità ma principalmente allo scopo di chiarire i termini del problema
E le reali vocazioni di tutto naturalmente torneremo a farlo
Se questa dottrina politica fosse mantenuta alla base delle linee di azione futura della Democrazia cristiana
E per le conseguenze
Che essa naturalmente comporta
In questo contesto le proposte di programma comune assumevano il significato di un'annessione piuttosto che quelle di un'alleanza
Ma ci sono state voci più chiare
Si è cominciato con la esaltazione nostalgica che a più riprese ha voluto ricordare i meravigliosi anni cinquanta
Con una lettura a nostro giudizio almeno impropria di una fase politica che nacque nel travagliato contesto internazionale del dopoguerra
E alla quale si associano leader e partiti di grande tradizione democratica che operarono poi per il suo superamento
C'è stata una polemica contro gli elementi di socialismo
Che andrebbero rimossi dalla società italiana fuori e rispetto alla quale non si è ancora ben compreso
Sì e sono in discussione
I pilastri portanti
Su cui si è costituito anche in Italia uno stato sociale
Facendo fare un balzo di qualità in avanti alla civiltà del nostro Paese o non piuttosto il burocratismo
Le degenerazioni clientelari o partitiche lo statalismo ingiustificato gli sperperi e i dissesti che possono essere figli di tutti
Ma non del socialismo almeno così non come noi abbiamo imparato ad intenderlo e a praticare
Tutto l'indirizzo di cultura e di revisione critica del resto
Che ha ispirato l'azione socialista in questi anni
Ha tenuto ferma l'opposizione verso ogni sorta di socialismo burocratico
In favore di un socialismo di tipo liberale occidentale
Un socialismo capace di coniugare le condizioni dello sviluppo e dell'eguaglianza della democrazia e della efficienza
C'è stato chi persino con meticolosa contabilità da ragioniere lombardo ha spiegato bene come si potrebbero e dovrebbero tirare le somme di una futura proiezione neo centrista
Con la forza socialista debitamente indebolita
E arredi legata in un ruolo subalterno e non più quindi come interlocutore essenziale e punto di forza indispensabile per una politica di progresso
C'è stata una critica che ha investito persino il governo Fanfani
Il cui programma originario sarebbe stato deviato
Ed imprigionato da pressioni e pretese dei socialisti e dei socialdemocratici
Congenita mente incapaci di concepire una vera politica di risanamento virtù riservata a forze di centro
Critica
Del tutto pretestuose ed infondata
E che nella sostanza aveva solo il valore di un messaggio lanciato in direzione di ambienti industriali e di ambienti conservatore
è perlomeno singolare che simili piani per l'avvenire
Contestazioni interne alla coalizione
In cui accendersi delle polemiche
E di una certa aggressività nei confronti dei socialisti si siano riscontrati in coincidenza con la nascita di un governo alla direzione
Democristiano
Con elementi polemici che certo non hanno aiutato l'azione di governo
E con scariche destabilizzanti che si sono rapidamente propagate in una situazione politica che da mesi del resto non aveva smesso un suo carattere di instabilità
Reso nervoso e provato dalla difficile congiuntura
Dopo la caduta del governo
Presieduto dall'amico Spadolini
Noi ci siamo comportati ancora una volta con grande lealtà responsabilità accettando di compiere un ennesimo sforzo in favore della governabilità
Accettando la richiesta e la designazione della Democrazia Cristiana
Tuttavia nessuno può negare
Che noi fummo chiari sin dall'inizio circa il ruolo limitato
E gli obiettivi determinati che avrebbero dovuto impegnare il Governo
Come i compagni ricordano noi espone mo'allora in dieci punti
La nostra impostazione sulle questioni urgenti della politica economica sociale di politica interna ed internazionale
Questa impostazione fu raccolta e condivisa
Fatto salvo il punto otto
Che come si ricorderà recitava
Assolvere ad una funzione di garanzia il rapporto alle consultazioni elettorali politiche ed amministrative previste che dovrebbero essere Abbinante in un'unica scadenza su questo punto fu con sensualmente concordata
Una sorta di giudizio sospensivo
Con l'intesa
Che esso sarebbe stato esaminato a tempo debito
E senza alcuna pregiudiziale negativa da parte di nessuno dei partiti che si accingevano a riallacciare rapporti di collaborazione
La nostra posizione era chiara fin dall'inizio su tutto il problema governativo
E all'inizio di quest'anno parlando a Parma io stesso ebbi l'occasione di ribadire
Senza possibilità di equivoco la nostra posizione
Ricordando il nostro concorso
Alla formazione
Dell'ultimo governo della ottava legislatura della Repubblica
Io ebbi a loro occasione di dire
Non abbiamo scomodato il presidente del Senato
Per chiedergli di risolvere
Nello scorcio finale di una legislatura problemi che per la loro dimensione richiedono un arco temporale di intervento assai più ampio
E dunque Lima politico ben diverso dall'attuale fuori con le forze politiche imbevute da molti mesi di preoccupazioni e obiettivi elettorali
Ed osservavo che
Il Governo è stato chiamato ad assolvere ad una funzione di garanzia e ad affrontare le questioni aperte che si è trovato sul tavolo e che sono di notevole rilievo
Oltre alle nuove che vi stanno piovendo
Ma il governo sapeva Essa di a vere un compito limita
In questo senso noi abbiamo il sottoscritto degli impegni che intendiamo lealmente a rispettare ma non abbiamo la benché minima intenzione di caricarci sulle spalle impegni che non abbiamo sottoscritto
E poiché tutto si può dire di no meno che non si sia gente di parola così ci siamo comportati ci comportiamo
E ci comporteremo
Con linearità e con coerenza
Un diverso corso delle cose
Che noi non eravamo pregiudizialmente alieni dal valutare
Presupponeva però l'ingresso sulla scena politica generale
Di nuovi fattori di coesione e di consolidamento
Che non ci sono stati
In quella circostanza a Parma avremmo anche occasione di dire che il governo ha affrontato con equilibri problemi più urgenti
Consigliera e così è stato e così ha continuato a fare sino ad oggi nell'ambito delimitato dei suoi componenti
Su molti dei punti da noi considerati essenziali esso ha agito con il nostro pieno sostegno
E si è mosso nella direzione giusta
Sia che si trattasse come avevamo richiesto nel nostro promemoria programmatico
Di intervenire attivamente per impedire l'ulteriore inasprirsi del conflitto sociale e per riaprire e dare uno sbocco positivo alla fase negoziale allora nuovamente interrotta
Sia per quanto riguardava l'adozione di misure fiscali rispondenti a criteri di rigore e di equità in particolare per quanto riguarda il drenaggio delle retribuzioni dei lavoratori
Sia per quanto riguarda la rapida approvazione della legge finanziaria e del bilancio dello Stato sia per quanto concerneva la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali
Sia per l'equilibrio nell'azione internazionale
Sia per altri provvedimenti meritevoli di attenzione
In questa ennesima esperienza
Il Presidente del Consiglio ha conservato quel tratto di garanzia e di lealtà che non mancava al presidente del Senato
Dopo aver attraversato un'altra fase politica sempre difficile i tempi ora stringono e sono necessarie nuove decisione
A parte i fattori di destabilizzazione
E di deterioramento
Che sono stati introdotti nella situazione generale
E che pure hanno il loro non trascurabile peso
Vi sono altri elementi politici ed alcuni dati obiettivi che inducono alla riflessione
Riflessioni
Ed affermazioni abbastanza chiare
Erano sorte del resto all'interno spesso della compagine governativi
Quando uno dei ministri che rivestono un ruolo decisivo nel governo afferma
Che non esistono le condizioni politiche
Per attuare il necessario compito di risanamento e di governo dell'economia
Non possiamo non chiederci verso quali prospettive incerte e claudicanti siamo indirizzate
Quando un altro ministro
Accenna senza tanti mezzi termini
Alla eventualità di elezioni politiche generali anticipate in autunno
Non possiamo non porci un serio interrogativo sulle decisioni da prendere
Sono in tanti a parlare di elezioni in autunno
E pochi disposti a scommettere un pennino sulla possibilità che questa legislatura riesca a raggiungere la soglia del mille novecento e ottantaquattro
E del resto con una campagna amministrativa alle porte
Che si annuncia per le sue proporzioni
E per le intenzioni manifestate dalle forze politiche come un vero e proprio terreno di scontro di cui sono state poste ampie premesse
Banco di prova generale di future sfide competizioni
L'eventualità di elezioni anticipata in autunno sta prima di tutto nelle cose
Ed è così che torna di attualità
Il famoso punto otto
Riassuntivo di una previsione e di una preoccupazione ben fondate
Su di esso era stato posto una clausola sospensiva
E su di esso invece bisogna ora decidere
L'ipotesi Dinan nell'area e l'una di seguito all'altra due campagne elettorali e francamente una ipotesi irresponsabile
Non viviamo in tempi di spensierata di allegra spensieratezza ma di intense preoccupazione
Entrare in campagna elettorale a maggio
Per uscirne a novembre è una prospettiva delle più temibili per tutti
Gli effetti negativi di una simile ipotesi non hanno nessun bisogno di essere illustrato
Per l'economia per la vita produttiva
Per le istituzioni
C'è un esigenza democratica
Che è quella di lavorare per creare le condizioni di una nuova e più duratura stabilità
Base di sostegno di una politica di risanamento di rinnovamento e di riforma
E i partiti d'altro canto lo abbiamo più volte ha rilevato non possono nascondere a se stessi il fatto che da tempo essi si muovono con un occhio rivolto ai problemi dello Stato
Ed un occhio rivolto agli umori
Dei propri elettori reali o presunti
C'è più in generale un esigenza democratica che scaturisce dagli importanti avvenimenti politici di quest'ultimo periodo della vita democratica del nostro Paese Fassa
I grandi partiti hanno tenuto i loro congressi
Ed hanno varato nuove impostazioni
Nuove visioni ed anche nuove richieste politiche
Quando la Democrazia Cristiana pone il problema del suo ruolo
In forma e con forza tale da sottintendere una rinnovata proposizione egemonica essa pone un problema che va posto in primo luogo agli elettori
E quando il Partito Comunista la sua assise milanese conferma il suo passaggio alla politica dell'alternativa democratica non può non sentire la necessità di una verifica e di un sostegno di base
Alla sua nuova iniziativa
E noi stessi
Impegnati in uno sforzo di ripresa socialista
Sentiamo la necessità di valutare il grado di consenso che si orienta verso Dino
Non si può dire che non sia successo niente e che non ci sia materia cospicuo ad analizzare e su cui decidere
Essa va sottratta alle a rischio di estenuanti polemiche senza sbocco
E sottoposta invece al giudizio
Degli elettori
Non si può dire che non sia seria ragionevole
Fondata
La preoccupazione di porre fine ad una fase della vita parlamentare
Che per molti aspetti appare esausta
Per compiere un serio sforzo di chiarimento è un efficace tentativo
Per dare al Paese condizioni politiche migliori delle quali tutti potranno poi avvalersi
Noi non abbiamo mai demonizzato le elezioni politiche anticipate
E l'abbiamo semmai sempre considerate
Come la via di uscita maestra
Per situazioni che tendono pericolosamente a logorarsi
Coinvolgendo e determinando il logoramento delle istituzioni
Esse sono e possono essere
Un bagno di democrazia un'occasione di verifica vita di trazione rinnovamento
Ci sono momenti nella vita di una nazione e nella vita di una democrazia in cui tutti sono e debbono essere chiamati ad assumersi le proprie responsabilità
La classe politica le proprie i cittadini appunto
Allora questa è la riflessione che abbiamo sentito il dovere di fare con l'idea di rendere un servizio alla democrazia ed agli italiani prima ancora che con l'idea di lanciare una sfida politica
Questa consapevolezza ora non è più solo la nostra
Altri partiti hanno già valutato e cominciano a valutare in modo giusto la situazione che si è creata
Le sue prospettive
E la necessità di una decisione coraggiosa
Naturalmente da più parti piove la richiesta di programmi chiari e di opzioni politiche chiare
Tutto questo è giusto
è sacrosanto
Ma l'invito non deve essere rivolto solo a noi e in particolare a noi
Che in questi anni non abbiamo mai difettato di chiarezza
Ciascuno fa la sua parte
Si assumerà le sue responsabilità di fronte agli elettori
Chi arriva il senso
Delle proprie richieste e del mandato di fiducia che sollecita
Noi faremo la nostra parte
Consapevoli del ruolo di responsabilità che ci compete
Faremo le nostre proposte con tutto l'impegno necessario non c'è il ring serre Remo imposizioni duramente polemiche e manterremo aperto il dialogo e la nostra disponibilità democratica
Ostacolo eremo tutto ciò che si muove in direzione contraria alle ragioni del progresso e gli interessi del mondo del lavoro contro ogni pretesa egemonica
Contro ogni tendenza a fare girare all'indietro la ruota della storia e dell'evoluzione politica democratica
Terrei chiameremo per questo alla mobilitazione tutte le forze di progresso del nostro Paese
A nostro giudizio perciò
Il governo
Ha esaurito la importante funzione che era stato chiamato ad assolvere e si è esaurito il nostro sostegno parlamentare
Ha reso un significativo servizio al Paese ed altro ancora può rendere garantendo il migliore svolgimento della campagna elettorale se tale sarà alla valutazione ed il giudizio del Capo dello Stato
Che ne siamo certi in ogni caso e quale che sarà il suo giudizio deciderà con la saggezza che gli è consueta guidato dalla sua profonda sensibilità verso tutte le esigenze del sistema democratico
Cari compagni queste sono le riflessioni che la segreteria sottopone al Comitato centrale del partito
Ne chiede la
Ci attendono
E che sia per il Paese e per i lavoratori italiani una ennesima prova di consapevolezza di coesione e di coraggio dei Socialisti italiani
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