Sono intervenuti: Maria Adelaide Aglietta, Tessari, Sergio Stanzani.
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Eni, Psi.
Rubrica
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11:51 - CAMERA
8:30 - CAMERA
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14:55 - Camera dei Deputati
Trasmissione viene in gergo senso autogestita da i parlamentari radicali che sono qui con me Adelaide Aglietta e Sergio o Stanzani in quanto Carlo Romeo è malato e non può essere presente a questo commento politico il commento politico l'argomento di oggi
Questa sera alla Camera c'è stata la conferenza dei capigruppo per redigere il calendario dei lavori camerali there questa settimana
Anche alla luce di un fatto nuovo avvenuto nei giorni scorsi il dibattito che si è aperto già alla Camera sulla vicenda ENI
E il cambio della guardia del presidente Colombo defenestrato con poca eleganza dal Governo Fanfani il che ha coperto iniziativa del ministro socialista Demichelis
Su questa vicenda già la settimana scorsa il Parlamento aveva avuto modo di pronunciarsi e all'interno della Commissione bilancio dove erano state che citate alcune risoluzioni di censura nei confronti dell'operato e del ministro socialista De Michelis e della Presidente del Consiglio Fanfani che aveva giustificato legittimato l'operazione del suo ministro
Molti partiti chiedevano le dimissioni vuoi il ministro De Michelis vuole del governo Fanfani
La maggioranza temendo il voto un segreto che inevitabilmente avrebbe suggellato l'opinione della commissione su questa materia ha preferito rinviare tutto in aula cioè dicendo che data l'importanza della questione valeva la pena dare il massimo risalto a questa questione
E il dibattito iniziato da pochi minuti alla camera esattamente da circa un paio d'ore
Con la presentazione delle mozioni che sulla vicenda IMI sono state presentate un po'da tutti i tempi a questo punto non si sa ancora qual è lo strumento che il governo introdurrà per evitare che nella segreto del voto che concluderà il l'esame di queste mozioni il governo possa essere messo minoranza cioè in altri termini per evitare il voto segreto il governo chiederà il voto palese e per far questo ha bisogno di porre la questione di fiducia sulla a mozione o su una risoluzione su uno strumento che darà
Inventato da a partire da questa notte fino a domani notte che il tempo massimo per presentare questo strumento
E siccome questo a innovato diciamo il calendario dei lavori della Camera comportato alcuni scombussolamento i nel calendario di lavori che rende erano relativi all'esame di alcuni decreti della stangata
L'altresì dente della Camera Nilde Iotti ha convocato la conferenza dei capigruppo praticamente per chiedere prezzi una ratifica di questo operato disinvolto del governo di questa modo indiscutibile di gestire il Parlamento come se fosse un'appendice del Governo stesso
I radicali evidentemente abbiamo negato l'accordo a concederà al governo qualsiasi spazio e intenda domandare per avere praticamente e ratificato con il suo operato volevo sottolineare questo che di fronte all'ennesimo tentativo della presidente la Camera di assecondare il l'operato del governo di
E cioè quindi ha detto al adeguare i lavori camerali alle esigenze dei vari decreti le varie scadenze del Governo
Ne abbiamo chiesto che venisse cambiato radicalmente il calendario dei lavori per questa settimana e venisse tolto il primo decreto dalla stangata quello che stiamo esaminando misure tributarie e venisse inserito la legge famosa dei sin
Pezzi del mille trecento sindaci per combattere lo sterminio per fame nel mondo e la riforma del sistema pensionistico che da decenni è pronta in Parlamento e in questa ultima relazione dall'inizio della legislatura era già pronta
è già andata in Aol si è cominciata la discussione generale poi per un ripensamento di alcuni partiti del governo
Socialdemocratici amici di pensionati quando gli fa comodo però i primi a liquidare la riforma delle pensioni quando invece gli faceva comodo fare questa seconda operazione
Di quella riforma non abbiamo più saputo nulla è stata rinviata in Commissione e nonostante i comunisti facciano gran parlare nelle piazze che vogliono la riforma del sistema pensionistico e avrebbero la forza per in ormai non per vararla ma per imporla almeno nel calendario dei lavori della Camera fino ad oggi non abbiamo ottenuto nulla quindi
I radicali ha deciso di inizia Dimitri prendere intraprendere iniziative unilaterali per costringere i partiti che hanno dichiarato più volte di volere questa riforma del sistema pensionistico all'esame della Camera tipo del Senato di giudiziari inventarsi degli strumenti di lotta che brucino quelli della solita accettazione passiva del volontà del Governo quindi noi abbiamo detto che non daremo raccordo annesso un calendario dei lavori della Camera sennò comprensivo di questi due provvedimenti di legge che a nostro avviso sono importanti questo momento per dare una risposta
Al mondo della i pensionati che il mondo che patisce le peggiori ingiustizie le peggiori discriminazioni e nei cui confronti operano anche alcuni di questi decreti che
Riducono appunto i margini della spesa pubblica relativa al settore previdenziale noi riteniamo che non è non do i pensionati che bisogna fare pagare il prezzo dello sperpero che il Governo ha accusato gli altri settori
E quindi su questo abbiamo chiesto non solo che si discuta la riforma del sistema pensionistico ma anche che si metta
Abbinata acquista una proposta di legge di iniziativa del gruppo radicale che punta a prescindere da ogni altra considerazione di carattere tecnico un generale
Ti punta a pur una fissare in trecentocinquanta mila lire il minimo delle tensioni sociali che oggi questo perché non superano le le cento mila lire e anche le pensioni previdenziali che sono sotto questa cifra perché noi riteniamo che i trecentocinquanta mila lire e la soglia minima ed è difficile campare con trecentocinquanta mila lire ma diciamo che comunque impossibile campare con centosettanta
E quindi perché in un'altra fonte di reddito riteniamo che questo è l'obiettivo minimo creerà molti problemi molto le ripercussioni nella complessa organigramma della giungla pensionistica Thiam tutto si può risolvere ma bisogna partire da questo dato di fatto che non si può accettare
Passivamente chi ci sta centinaia di migliaia di cittadini italiani
Ho quanti milioni di siti italiani ti dicono comprensione che non legittimata sopravvivenza
Ecco questo è un po'quattro io vorrei adesso dalla parola ad Adelaide getta successivamente Sentino costanza per questo commento politico fra io credo che infatti creare
Raccontato adesso il presidente si commentano in un certo senso da soli e si commentano da soli se teniamo presente
è una specie di commedia di rituale che si succede oramai da mesi noi chiediamo che vengano posti all'ordine del giorno la legge dei sindaci contro l'Olocausto contro lo sterminio per fame e che vengano posta all'ordine del giorno la riforma e tensioni e quest'ultima legge che abbiam proposta era mentre la cosa e diciamo glissato elegantemente oppure respinta anzi respinta perché poi riproponiamo il problema in aula ed il rispetto per cui la riflessione del gruppo radicale che ci porta a intraprendere l'iniziativa di cui adesso vi parleremo
E è stata quella anche probabilmente anche da parte nostra è prima di tutto da parte nostra doveva superarsi questo fatto oramai quasi di rituale
E di metodo c'è un gruppo che chiede le sue cose e gli altri che dicono di no e la cosa finisce lì e ci si rivede per la stessa commedia diciamo così la prossima volta
Ecco questo non era più accettabile da parte nostra anche
In presenza di impegni precisi ecco perché come sempre noi chiediamo alcune cose sulle quali i gruppi parlamentari e gli altri partiti si sono impegnati governo spesso in Parlamento e impegno
Ecco quindi credo che alla al termine di questa conferenza stampa alla decisione diciamo del gruppo o comunque di sette otto parlamentari del gruppo radicale quindi quasi nella sua totalità e quella di iniziare un digiuno da denso alla prossima della fame da adesso alla prossima conferenza
Dei capigruppo proprio per sollecitare queste nostre richieste per dargli forza per aprire su questo un dialogo maggiore e più intenso con le altre forze politiche ecco io sospendo per la pubblicità
Riprendiamo dopo
Ecco sì quindi volevo chiarire un minimo il nel senso che questo digiuno nei finora abbiamo rincorso dicono i parlamentari
Agli strumenti della democrazia politica e cioè appellandoci a tutte le norme del Regolamento che ci potevano consentire l'inserimento di queste della riforme pensioni della legge dei sindaci all'ordine del giorno h però ci rendiamo conto che a un certo momento gli strumenti della democrazia politica sono battuti dalla prevaricazione dalla volontà della maggioranza non solo della maggioranza ma dell'opposizione quindi da una volontà molto grossa
E abbiamo deciso hai scelto di ricorrere anche agli strumenti la non violenza come sempre credo nelle nostre battaglie questi due strumenti si sono coniugati
Quando siamo riusciti a vincere è stato in forza proprio dell'esistere di ambedue questi questi strumenti queste forme di lotta
Ora abbiamo scelto intanto di fare un digiuno da adesso alla prossima conferenza dei capigruppo che sarà giovedì sarà venerdì non lo sappiamo per con questo mezzo con questo depotenziamento se vogliamo anche simbolico della nostra forza sempre più da non violenti e sempre più per sollecitare il dialogo e per far capire che siamo disponibili ad un dialogo che solleciti anche negli altri il meglio di loro
Perché non è possibile per le cose che noi chiediamo sono cose che anche per gli altri sono cose giuste immagino non sono cose che nessuno può negare
Ecco ma dalle
Dal non negarle dal farne strumento di propaganda come molto spesso viene fatto dagli altri partiti poi invece in realtà non dargli attuazione pratica non metterle sul piatto
Del confronto politico cioè a portarli in Aula renderle agibili ecco il passo e grosso probabilmente ci sono delle volontà anche che vanno aiutati in questa direzione o delle resistenze
Delle convenienze politiche delle contraddizioni che vanno vinte che vanno superate quindi in questo senso
Iniziamo questo digiuno della fame digiuno della fame che come sempre parte da una considerazione che è la considerazione di fondo in cui siamo forti le cose che noi chiediamo solo degli impegni che solo
Mia mente sono stati assunti in aula da tutte le altre forze politiche da tutti gli altri gruppi politici e dal governo la riforma delle pensioni a giugno è stata rimandata su richiesta del Governo in Commissione con un impegno preciso è tassativo tassativo perché richiesto questo impegno da tutta la camera a ritornare in discussioni in assemblea dopo quindici giorni dico dopo quindici giorni pena avremmo potuto probabilmente prima delle ferie estive
Concludere l'esame da riforme pensioni potrebbe già essere al Senato da allora non c'è stato più moto più verso di far rispettare questo impegno quindi è un i
Segno che c'è loro noi chiediamo che venga rispettato anche perché è un impegno che è conforme alle esigenze del Paese alle esigenze pensionate le esigenze di una parte da nostra popolazione che certo la più penalizzata una delle più penalizzate che maggiormente soffre i vive in termini di vita impossibile
Un altro impegno quello della legge dei sindaci hanno snaturato la legge dei sindaci rispetto alle richieste dalla legge dei sindaci richieste che pure loro Governo Parlamento forze politiche almeno in parte avevano ha parlato proprio con l'impegno che c'era scritto l'anno maturata ma dicendo è una legge urgente la faremo all'inizio a settembre appena inizia si riunisce nuovamente Lacan siamo giustappunto a febbraio ed è la legge dei sindaci non c'è ombra invece ombra di volontà politica in questo senso ecco queste più o meno il quadro sul quale il gruppo radicale i più esattamente Emma cioè la la deputata Bonino Ciccio messe nere Mellini Roccella Teodori Corleone e i senatori Spadaccia e Stanzani oltre a me i iniziamo questo digiuno da qui alla prossima Conferenza Capigruppo e poi vedremo vedremo come articoleremo questa lotta non violenta andando avanti no
Mi ricorda la Stanzani che c'era anche Calderisi Calderisi ammalata da febbre molto alta e quindi abbiamo pregato evidentemente di e lui stesso insomma si renderà conto di non iniziare in questo momento e con il il problema che ne chiediamo alle altre forze politiche al Partito Comunista
Ai socialdemocratici che sul problema pensioni poi straborda hanno in termini demagogici perennemente di concretamente e dare corso alle intenzioni che manifestano regolarmente rispetto all'opinione pubblica e che poi in realtà tradiscono all'interno del Parlamento Poliuto di trabordano di promesse che poi non si monta ingolosire
E è possibile fare un piccolo codicillo perché credo sia utili formare gli ascoltatori ecco compito nostro in Parlamento denunciare quando vengono queste manipolazioni
Un altro decreto all'esame della Camera riguarda il taglio alla spesa pubblica superflua in realtà tagli alcuni miliardi dalle tasche dei supplenti della scuola
Per i mesi estivi per la contingenza che verrà ridotta oltretutto si di risparmia furto a luglio gli insegnanti dalle classi con bambini handicappati cioè una serie di misure uggioso su questo decreto si è scatenata una giusta legittima lotta dei sindacati confederali da CGIL CISL e UIL della scuola hanno fatto uno sciopero nazionale ne faranno un altro questa settimana ecco
Su questa questione poi conduce ad ampi in Parlamento l'esame della legge sei costo Tato questo qua Partito comunista si era impegnato con parole di fuoco contro il decreto nel momento in cui questa legge un decreto
è stata esaminata da Comiso nel bilancio dei quattordici deputati comunisti tredici sono stati mandati a spasso da rimasto uno solo chirurgicamente contro che ha votato contro assieme a un voto radicale a un voto dal raduno e cinque la maggioranza vedi quando si può perdere
Evidentemente si sa come fare ecco noi diciamo e dobbiamo denunciare ogni volta i partiti che dichiarano una cosa e ne fanno un'altra importante invece chi ti fa la battaglia cosiddetto mia riferimenti sia dopo conseguente perché si giunga a dirlo
Oltre un po'dire di affrontare un tema che mi sembra che sia di attuale
E cioè di affrontarlo in maniera diretta in maniera personale come io credo noi radicali siamo abituati e ne siamo convinti
E cioè dire in definitiva a voi
Perché in definitiva io Sergio gusto Stanzani Ghedini ormai prossimo a compiere sessanta anni
A un certo punto ho deciso
Di associarmi ai miei compagni
In questo digiuno
E dico io perché per cultura
Per educazione per formazione per abitudini
Direi che non ho mai sentito
Il digiuno
Gli scioperi della fame de La sette
Come una modo a me congeniale
Di fare politica questi miei compagni lo sanno io per anni ho sempre affermato che io digiuni non avrei mai fatti in effetti devo dire la verità mi sono poi trovato avendo deciso
Di accettare di fare il parlamentare radicale mi sono voluto trovare già una volta in una circostanza in cui sono venuto meno a questo mio presupposto
Bene quindi sia pure per un tempo molto breve so anche per esperienza diretta che impegnarsi in un digiuno lo sciopero dalla fame non è una cosa tanto piacevole fra l'altro tra parentesi io sono nato Bologna sono bolognese e nella mia cultura la mia citando la mia regione la tavola
Il cibo uno dei motivi di gioie della vita e io queste cose non le rinnego affatto ci sono un particolarmente attaccato
E fanno parte come dico bene della mia cultura della mia educazione della mia formazione
Eppure nonostante questo
Vecchie proprio in questa circostanza mi sono reso conto che se voglio continuare a fare il politico e a farlo da radicale a un certo punto mi è necessario per far politica
Mi è necessario va bene ricorrere anche a questi mezzi di lotta politica perché a un certo punto non non è più possibile non è accettabile io non riuscirei più ad accettare una condizione venerdì iniziativa politica
Va bene se dovessi pensare di dover sottostare a questa commedia a cui accennava bene Adelaide del gioco delle parti
Questa commedia da quarant'anni dura in questo nostro Paese in questo nostro Paese che in maggioranza sempre
Col voto anche ha sempre detto che non voleva quella situazione
Perché la Democrazia Cristiana ricordiamoci pure anche l'unica volta avuto la maggioranza assoluta in Parlamento la maggioranza assoluta dei voti non l'ha mai avuto e per quarant'anni non gli diamo nel regime democristiano
E io devo dare atto chiunque ami sono bravi
Il loro mestiere democristiani lo sanno fare tanto è vero che da quarant'anni stanno al potere ci restano il problema è di tutte quelle forze politiche che in tutti questi quarant'anni hanno impersonato e hanno voluto rappresentare Q la volontà che numericamente è una valuta è una volontà anche maggioritaria perché è più del cinquanta per cento è sempre stato va be'di coloro che in questo Paese quarant'anni che dicono che bisogna cambiare qualcosa
Treno e continua a mandare avanti con le forze politiche purtroppo con la sinistra che continua degli inganni are questa parte il preminente ve bene del paese che capisce che in democrazia non può esistere democrazia quando la forza politica da quarant'anni ve n'è sempre quel che gestisse
Il potere e che quindi questa volontà di cambiamento questa necessità di modificare è una necessità che sentita e avvertite dal paese René questa volontà non è mai stata dato una risposta
è una ma è stato dato una risposta perché a mio avviso ed è questo l'ho provato stando in Parlamento si accetta da parte dalla maggioranza e della minoranza il gioco delle parti cioè la commedia di chi ormai si sa che il suo interesse e di essere maggioranza condizione di accettare di tollerare un rapporto con la minoranza che quel rapporto che la minoranza e in questo caso ben è la sinistra
Pranzi evidentemente consistente sesso e l'unica condizione perché in effetti possa poi esercitare usufruire del potere che questa opposizione cosiddetta in questa situazione in questo regime usufruisce e allora bene che non si può più non è non è accettabile non proprio ne verrebbe meno direi la mia dignità
Non posso darvene sottostare va bene a questo modo
Va bene di fare politica le regole del gioco devono essere chiare in definitiva noi che cosa chiediamo
Chiediamo che si faccia quello che sarebbe necessario tutti lo sanno per modificare la situazione del Paese
Tutti riconoscono che la modifica la riforma del sistema pensionistico e necessaria
Noi non chiediamo non disponiamo non entriamo in digiuno perché si faccia la riforma del sistema pensionistico radicale che oltretutto non riteniamo di dovesse neanche noi a proporre in termini di riforme noi riteniamo perché
Tutte le forze politiche che si sono impegnate con voi da fargli affrontare va bene questo problema della riforma di sistema figlio pensionistico facciano quello che dicono a voi di fare è cioè si decidano a fare la loro riff nei confronti di quella riforma noi ci batteremo per quanto non saremo d'accordo ma siccome sappiamo di non essere noi la maggioranza sappiamo benissimo che non abbiamo e non possiamo avere la pretesa che la riforma pensionistica sia quella che vogliamo noi
Sia la loro ma la faccio
Noi da parte nostra che cos'è che vogliamo e pretendiamo vogliamo e pretendiamo che il Parlamento affronti una nostra sola proposta che è quella di portare il minimo delle pensioni della pensione sociale a trecentocinquanta mila lire
Queste lo sola nostra vera richieste
Ed è su questo ed è per questo che noi ci batteremo gli altri non sono d'accordo non lo faccio votino contro ma si assumano la responsabilità si raggiunga questo dato di chiarezza di fronte al Paese tutti coloro che si riempiono la bocca di pensioni pensioni pensioni pensioni riflette un attimo
Attraverso il problema della riforma complicatissimo e complessissimo che tutto vogliono fare ma che nessuno fa
Attraverso questo problema in effetti si compie al momento oggi subito un atto di ingiustizia va bene incredibile
Si accetta cioè che delle persone arrivate a sessant'anni e che non hanno nulla con cui sopravvivere
In virtù della carità dello stato della collettività
Divano con centosessantacinque centosettanta mila lire al mese ben questo è una menzogna è impossibile i casi sono due
O non è vero che il sergente che rivivere solo della pensione e allora questo pone un altro problema un altro tipo di rapporto fra cittadino e Stato
O se no questa collettività che ritiene di essere un Paese civile che ritiene di essere un Paese democratico che si riempie dalla mattina alla sera la bocca di questo terminologia è un paesino equo è un Paese che porta i suoi cittadini al limite dello sterminio per fame non nel mondo più ma in Italia
Questo io vorrei che fosse è chiaro
Perché e poi giudizio vostro sarà quello che sarà perché in definitiva una persona come me
Che in fondo sono diverso per età per cultura per educazione probabilmente da molti dei miei compagni mai come in questo momento si è sentito solidale con loro mai così ma in questo momento si è sentito esistente
Pienamente
Completamente
Radicale
Io vorrei fare un piccola considerazione preliminare Barack Ragno suona pubblica quanti minuti abbiamo un minuto un minuto no allora per delicata perché credo iniziali Meglio che adesso è fra l'altro scusa questo menu credo che lo dobbiamo impiegare il corso Sandro per comunicare va bene agli ascoltatori ai telespettatori
Che continueremo dopo va bene la un il breve interruzione sul canale per il sessantasei sul Canale sessantasei continueremo va bene diciamo questo commento politico va bene aprendo anche un filo diretto quindi pensando tu puoi benissimo fermarti e quindi va bene quello che pensavi benedire adesso lo puoi rimandare va bene successivamente va bene solo da Canale sessantasei
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