L'intervista è stata registrata venerdì 1 ottobre 1993 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Club Pannella, Lista Pannella, Pannella, Partiti, Politica, Riforme.
La registrazione audio ha una durata di 9 minuti.
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PDS
Abbiamo telefono Sergio Scalpelli già presidente della Casa della cultura di Mila dal consiglio nazionale del PDS attualmente segretario generale del Centro studi economici sempre nel nel capoluogo lombardo Sergio Scalpelli firmato così come hanno fatto tanti altri l'appello manifesto per le liste Pannella e per il partito democratico Scalpelli ci vuole illustrare il perché della sua adesione a guardate io sono
Compro profondamente convinto dei la giustezza e della necessità e soprattutto dell'urgenza di rimettere ma ah no al progetto di costruzione del Partito dei democratici del Partito Democratico e cioè di Jan portare a anti un progetto che sia diciamo la sintesi dentro un nuovo partito e si è chiaro dentro nuovo partito non una aggregazione o federazione di forze di delle tappe della parte migliore delle esperienze liberali radicali ali di sinistra democratiche e del cattolicesimo più sensibile alle istanze di rinnovamento Della Repubblica e della e della società italiana ora si poteva si può facilmente obietta are in parte qualcuno lo fa o lo ha fatto che il Partito Democratico è un progetto bellissimo ma che avrebbe senso soltanto in una democrazia effettivamente bipartitica in una democrazia l'American in una democrazia di tipo anglosassone e che oggi questa certo non è la condizione dell'Italia né tanto meno la legge elettorale appena approvata favorisce questa questo processo io però sono molto convinto che noi ci troviamo in una situazione di totale provvisorietà degli assetti può l'ITC istituzionale del Paese cioè che la tradizione italiana non è affatto compiuta che questa legge elettorale che è stata approvata e che disastrosa non sarà la legge elettorale definitiva che si tratta di rimettere in moto l'opinion e pubblica attraverso una insieme di battaglie probabilmente referendari prima di tutto referendarie e queste battaglie dovranno riguardare nuovamente la questione del sistema elettorale ma non solo ma anche la questione dei riconobbe Ale riassetto dei poteri e dei diritti in questo paese e quindi la questione della giustizia e dell'informazione in primo luogo e toglie Tota tale processo di testata di più Rionero in mercati il dottore dell'economia l'economia italiana allora se tutto questo è un progetto serio occorre un partito serio e questo partito deve essere il partito democratico io credo tra l'altro che il di l'astrologo epilogo della vicenda di Alleanza democratica di mostri quanto mai l'urgenza di dar vita ad un po'ad un partito per l'appunto e non a una federazione di forze cioè ci vuole un nucleo promotore di un partito Marco Pannella come l'asso Polito aveva previsto questa cosa aveva in qualche modo intuito il fatto che non ci si potesse arrendere all'idea di una federazione di forze questa può essere al massimo un passaggio ma non può assolutamente essere lei rito fine male perché se no finisce com'è finita il processo di Alleanza democratica e quindi ho firmato con convinzione questa quest'appello per il partito democratico e naturalmente nella fase costitutiva del partito democratico in particolare nelle elezioni nel novembre prossimo laddove fosse possibile presentare le liste Pannella cioè le le liste d'ispirazione più convinta su verso il progetto del Partito democratico credo sia più
Forse è giusto e utile fare ecco il
Il progetto del Partito Democratico con così come è scritto del resto
L'appello prevede anche un progetto referendario di iniziative di legge popolari sui vari temi a suo avviso su quale tema bisogna abbattere di più ma io ho
Mi muoverei con grande determinazione sui temi diciamo intanto sulla sul riscrittura della legge elettorale e quindi diciamo approfondire io credo ci siano le condizioni in questo Paese ci sia una maggioranza dell'opinione pubblica favorevole ad una logica bipartitica di tipo anglosassone cioè quello che la gente che che le persone che Cinco
Tra non sul ramo sul taxi che dico ci son troppi partiti ce ne vorrebbero due al massimo tre insomma quindi la gente e nella mentalità della logica bipolare la domanda di fondo
O che c'è in questo Paese è quella di poter far vedere confliggere due due grandi poli diciamo uno democratico riformatore uno conservatore tra l'altro sarebbe anche la risposta migliore all'ridefinizione della politica su basi territoriali sarebbe ciò che costringerebbe la lega davvero a dividersi al suo interno a considerare concluso il processo di critica radicale del sistema partitocratico e anche una vicenda come la lega con quelle pudico ma come la lega come che noi sentiamo da Mila no e venne la Lombardia genera nel nord Italia come un fatto ormai dominante perché ci si si deve capire molto bene una cosa che qui non c'è latri polarizzazione come viene detto da illustri politologi la divisione in tre qui c'è la lega il deserto
Cioè capire se ci mettiamo in cammino per attraversare questo deserto chi può farlo il partito democratico come può farlo con le battaglie referendarie perché perché le battaglie referendarie sono quelle che hanno ricollocato lo la grande opinione pubblica su temi decisivi in alcuni momenti decisivi della storia d'Italia e hanno spacca appartenente consolidate che tendono invece a ricomporsi proprio in queste settimane in questi mesi quali sono queste battaglie beh questione elettorale questione dell'informazione se fosse possibile individuare diciamo un anello un tango la possibilità di incidere sul fatto che l'informazione in questo Paese deve ritornare a essere profondamente autonoma dal potere politico e dal potere economico e la queste questioni della giustizia perché indiscutibilmente un fatto sta che per tanti aspetti e salutare come l'esplosione di Tangentopoli in MIP Arestia obiettivamente mettendo in questione le forme la forma del diritto e quindi in qualche modo va poi dieci sarà un problema di ricollocazione degli ambiti propri di responsabilità e di autonomia ma anche di responsabilità del dell'ordinamento giudiziario particolare
E la magistratura secondo lei perché i vari personaggi da Occhetto assegna coloro che hanno formato Alleanza democratica su dal partito democratico non hanno voluto dar retta a Pannella ma perché
Per ragioni diverse quelle da dal punto di vista del PDS di Occhetto perché il PDS è stato e probabilmente è ancora convinto di potere essere Isso il perno centra alé diciamo il sole acuire torno al quale dovrebbero girare ruotare una serie di piccoli satelliti che coprirebbero le diverse aree della vita politica italiana e cioè un'area diciamo appunto di di di tipo il cultura liberaldemocratica che poteva essere Alleanza democratica un are di cattolicesimo fiancheggiatore una aree di protesta moralistica o massimalisti a come la Rete Rifondazione insomma il tutto condito da questa da questo PDS che sarebbe stato un po'la grande chioccia del del del di un'operazione di a area democratiche in questa è l'idea e per questo impedisce Occhetto e impedisce il PDS strutturalmente strategicamente di sentirsi parte di un processo che come lo descrive certamente lo pensa e lo descrive Pannella rimette tutto in discussione perché fonda ex novo un partito cioè non ha nulla non non non è l'intesa costruita a tavolino tra una serie di leadership ma è e di far con la nascita di qualcosa che non c'è mai stato nella storia la storia d'Italia e tanto meno la storia recente di tale le ragioni di Fini sono in diverso è probabilmente insegni ha giocato moltissimo molto proprio molto molto molto il una logica da divisione della DC ieri dal raccordo con una area di diciamo così tradizionali aree di Democrazia laica convinto che poi alla fine il PDS sarebbe ci sarebbe stato in una qualità del genere e riconosce do assegnisti su una leadership che ora cioè ho la sensazione che sia Occhetto che Segni non sono partiti dei problemi del Paese ma sono partiti da se stessi segni forse alla possibilità di ripensarci di ricorrenti assi ritornare a essere quello che è stato cioè il leader uno dei leader importante il movimento referendario quindi uno dei leader che hanno contribuito anche a cambiare la faccia di questo Paese credo che per il PDS questo non posso venire così come oggi il PDS io francamente non penso che il PDS unito Posse tutti insieme posso star dentro il progetto del Partito democratico anche questo va detto con chiarezza il partito democratico è il partito della riforma è il partito dei divi del diritto il partito e il partito dei diritti e non può essere il partito che ha dentro tutto e il contrario di tutto non può essere un partito che fa alcuni pro rami e poi più assistenzialista della vecchia Democrazia cristiana Dorotea non può essere il partito che cerca di contenere tutti gli interessi e che in qualche modo sono cresciuti nell'
Al nell'orbita dello stato assistenziale per democratica un'altra cosa partito d'ispirazione liberale radicale di tipo anglosassone molto nitida e con una grande capacità di preda sullo pubblica con una forma con una testa molto pieno piena di di mai un corpo molto leggero insomma è una cosa che contrasta con tutto ciò che deriva dalla tradizione gli ex comuni
Ora arrivederci alla convenzione al dieci ottobre che si svolgerà a Roma grazie ad avere
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