La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 57 minuti.
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20:30
21:00
18:30 - Marina di Pietrasanta (LU)
20:30 - Cervia, Milano Marittima
21:00 - Viareggio (LU)
21:30 - Campiglia Marittima
21:00 - Sabaudia (LT)
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Dignità è un Paese dove le carceri non siano sovraffollate e assicurano il reinserimento sociale dei detenuti, questa è anche la miglior garanzia di sicurezza.
In nome del popolo italiano, il Tribunale, visti gli articoli 533.
Il 35 e il codice di procedura penale.
Picchiare lo vuole il popolo italiano, la Corte d'appello di Palermo, seconda sezione formula sentenze.
Raggruppamenti in data 5 aprile, 1900
Radio Radicale e Radio Radicale, ben trovati all'ascolto di radio carcere da parte di Riccardo Arena, allora vi dico subito che oggi, insieme ai nostri ospiti, entreremo i luoghi di privazione della libertà personale che sono molto simili alle carceri, ma che il carcere non sono,
Oggi, infatti, entreremo in quei luoghi che sono assai poco conosciuti dove, al fine di essere espulsi, vengono rinchiusi gli stranieri irregolari, ovvero chi non ha o non ha potuto avere il permesso di soggiorno, tra cui, tra cui ci sono anche tante persone ex detenute straniere, questa sera entreremo nei Centri di permanenza per i rimpatri, i famosi CPR, di cui avete sentito parlare anche nel notiziario di radio radicale di questa sera. Centri di permanenza per rimpatri C.p.r che, pur essendo finalizzati all'espulsione dello straniero e di ex detenuti compresi, sono diventati una sorta di carcere più Deodato dopo il carcere, sono diventati una specie di pena disumana dopo quella che già si è scontata immaginate e non sono parole mie, camerate, fredde e sporche, bagni malfunzionanti e in condizioni vergognose. Cibo maleodorante o avariato e mancanze di cure mediche. Sono queste alcune tra le varie tra le gravi irregolarità che sono state riscoperte, riscontrate dalla procura di Milano in uno di questi CPR, ovvero nel Cpr di via Corelli appunto a Milano. Dicevo, restrizione della libertà personale dei CPR che, badate bene, viene imposta non in base a un provvedimento del giudice, così come vorrebbe la nostra Costituzione. Articolo 13, secondo comma. Ma in base a un atto amministrativo, il che è un unicum nel nostro ordinamento, tanto che si parla di detenzione amministrativa, un aspetto, questo, su cui è intervenuta anche la Corte costituzionale con una sentenza del luglio del 2025 di cui parleremo dopo.
Una questione, quella dei Cpr, che, come sapete, ha impegnato il governo Meloni in diversi decreti leggi decreti, legge nei quali, tra le varie cose Trier si è allungata la detenzione amministrativa in questi CPR detenzione amministrativa che è passato da 5 mesi a un massimo di ben 18 mesi. Sembra quasi una pena insomma. Inoltre, il governo Meloni ha anche sottoscritto il cosiddetto protocollo d'Italia e Albania, il protocollo che ha previsto la creazione di due strutture in territorio albanese che costano oltre 100.000 euro al giorno solo per la gestione e che sono destinati agli stranieri irregolari presenti in Italia, come quello del porto di Shengjin o il Cpr, di già dare accordo. Questo che, come sapete, ha fatto molto discutere in ha parlato anche oggi la presidente Meloni, anche perché i nostri Cpr non sono sovraffollati. Non si capisce dunque per quale ragione spendere tanti soldi per creare in Albania strutture dove vi può deportare dall'Italia i migranti irregolari. Mistero va anche detto che nei 10 CPR presenti in Italia e che sono gestiti da società private che vincono un appalto e per questo sono pagate, anche se vi transitano ogni anno tantissimi migranti, solo pochi sono quelli che alla fine vengono di fatto espulsi e torno nel loro Paese, il che produce un risultato paradossale. Spendiamo ingenti risorse pubbliche, facciamo vivere nelle persone in condizioni disumane e degradanti e poi, dopo 18 mesi, la maggior parte di questi migranti tornerà libera con un semplice foglio di via. Mi sembra un buon risultato. Mi sembra un modo intelligente per spendere i soldi pubblici e comunque oggi, per capire la realtà di questi CPR, ma anche per analizzare le sentenze della Corte costituzionale del Consiglio di Stato, sono oggi con noi la dottoressa Lucia, Borruso coordinatrice di progetto dell'associazione Medici senza frontiere, che è qui con me. Ciò Lucia, buonasera, grazie per essere qui a Radio Radicale, Buonasera, buonasera, a voi
Il saluto anche Fabrizio Cresi, esperto di immigrazione per l'ONG ActionAid, Buonasera Fabrizio ciao.
Tedesca.
E ti sentiamo un po'a tratti e, non ultimo, ma non meno importante, è svenuto l'avvocato. Antonello Scerbo. Socio dell'associazione, studi giuridici sull'immigrazione, Buonasera. Antonello grazie per essere qui a Radio Carcere grazie a voi buona segreta, allora, Carlo, Fabrizio Plessi cerca di migliorare un attimino l'audio, perché ti sentiamo male, perché nessuno, se non ci riesci e casomai ti chiamiamo sul telefonino, iniziamo iniziamo, mettiamo la parola al centro, iniziamo dalle condizioni di presidente in questi CPR e per questo vorrei farvi ascoltare prima di escutere le vostre analisi, quello che ci ha raccontato Osvaldo, mentre era ristretto nel Cpr di Bari Palese, e quello che ci hai detto Valid ristretto nel Cpr di Macomer, che è un ex carcere di massima sicurezza, chiuse nel 2014 sentite
Allo?
Osvaldo, ora, se il ristretto del Cpr Bari-Palese Dc in che condizioni siete costretti a vivere, allora le finestre sono rotte, alla sera fa fare ogni notte, ci sono 16 12 per ogni sezione una funzionante, il resto sono tutte rotte le turche non funzionano, inagibile, inagibile, inagibile e poi da quando io sono arrivato qua non ci hanno dato mai un prodotto per pulire i cessi, mai uno scoop mai una paletta, quindi vi vede anche nella sporcizia nelle sporcizia e Saba, dove dormite sud-est su delle brande, materassi, sì, c'erano sì, sono Levante dei materassi sporchi,
Pochissima voglia c'è tutto senza lenzuola, senza lenzuola, ti danno una carta tipo come si sta getta
Buttato lì una volta che chiudono la chiave della sezione arrangiatevi, tanti cari saluti praticamente è così, è così valido e sappiamo che il Cpr di Macomer è un ex carceri di massima, sicurezza che è stato chiuso nel 2014, quindi l'insomma vi vede in celle separate da un semplice corridoio, sappiamo che in quelle celle le brande, i tavoli son tutti bullonati fissati a terra, è vero, sì, sì, sì, quello è vero, sì, le bagno senza senza porta al bagno e senza porta.
60 portano anche il pane. Sopra questa due quell'mi procuro io Sandri dolce a noi facciamo in aperto, insomma anche malati, siamo anche l'atroce sempre fretta, sì, ora mago beh, è una zona montuosa della Sardegna ed è a circa 600 metri sopra il livello del mare. Ma dimmi valide voi nel Cpr di Macomer, soffrire il freddo oppure no, se soffriamo del freddo si ci sono alcuni che hanno, ma non ancora antichistici, gitano invece quanto entra al prima volta dimenticano a ci sono persone detenute ristretti del Cpr di Macomer stranieri che non hanno neanche i vestiti se, come il ragazzo di ieri che hanno picchiato, hanno solo una maglia, una tuta o uno strappo o una scarpe strappata a così sì, ma anche dentro le celle fa freddo c'è anche dentro di sé, l'abbiamo fatto sciopero della fame per riscaldamento, ma ci scalzamento opzione solo a mezzanotte, dove ora, oltre ora e dopo chiudano
E va bene così e allora gara Lucia Borruso, tra l'altro, anche voi di Medici Senza Frontiere, insieme ad altre associazioni avete presentato da poco il secondo il rapporto di monitoraggio del Tavolo Asilo e immigrazione intitolato al Cpr d'Italia istituzioni totali e quindi li avete potuti visitare tutti quasi tutti eco eco di me, ciò che ci ha riferito Osvaldo, dal Cpr di Bari e validità al Cpr di ma come è l'eccezione o è la regola delle condizioni di vita presenti nei Cpr, a è esattamente la regola. Quello che hanno raccontato è quello che abbiamo potuto testimoniare anche noi durante questo questo monitoraggio, io, in particolare
Non so sono potuto entrare nel Cpr di Roma da Ponte Galeria che, ricordiamo, è l'unico che ha anche una sezione femminile e di 8 posti in tutta Italia, l'unico in tutta Italia, e ha anche una sezione femminile per otto posti per donne e esattamente le condizioni anche per le donne sono queste bagni senza porte non c'è assolutamente privacy, tutto è murato o inchiodato ai pavimenti pavimenti sporchi,
E i rubinetti fatiscenti, Lamandini vecchi e l'esito, le condizioni sono assolutamente queste di di vita delle persone, c'è da essere orgogliosi, caro Fabrizio Gorresio, ecco, lo chiedo anche a te quello che ci ha raccontato e Osvaldo, dal carcere palesi dal Cpr palese di Bari o validità dal Cpr di Macomer è un'eccezione o è la regola come diceva anche prima Lucia,
Più che una regola qui siamo di fronte a un sistema che era violento o a livello strutturale, non è più il problema di una mala gestione o di una gestione che può essere più o meno efficace qui il problema è una gestione tout-court, ora una privazione della libertà a fronte di di nessun reato a fronte di una sanzione amministrativa, noi parliamo di una privazione della libertà davanti a quella che per cittadini e cittadine italiane sarebbe essere privati per la libertà, per per una multa di questo stiamo parlando e purtroppo le condizioni all'interno sono esattamente quelle che sono state dette brevemente da Lucia e che, se è stato voluto
Riscontrare lungo tutto il monitoraggio in tutti i CPR, che sono stati visitati e che sa che è stato esemplificato dal dell'intervista iniziale è una è una costante e non c'è una possibilità di migliorare, diciamo queste questa condizione purtroppo, anche perché parliamo di una forma di detenzione è assolutamente nelle mani di privati. Lo Stato con le Prefetture mantiene il controllo, diciamo,
Sul sull'ente gestore e mantiene il controllo sul sul presidiare e garantire l'ordine pubblico all'interno di queste strutture. Ma per il resto la gestione della vita e del tutto affidata a un soggetto privato. Quindi, stiamo oltretutto sperimentando da 25 anni una forma di detenzione privata e già una detenzione amministrativa, eppure privata. Non so cosa aggiungere altro. Caro Antonello Gerbo e Fabrizio curiosità di sentito, parlava di sistema violento, commentando anche le parole di Osvaldo che l'avevamo intervistato nel Neca, nel Cpr di Bari Palese e di valide che Herald che nel Cpr di Macomer. Anche in base alla sua esperienza, la situazione è così devastante e io sono stato al CPR di Ponte San Gervasio, pochi giorni prima di Natale, più insieme all'onorevole Rachele Scarpa, alla collega Martina Stefanile di ASGI di Napoli, e non abbiamo avuto problemi ad entrare. Questo poi è un tema magari che, a fronte di un certo un nuovo disegno di legge, essendo porre dei limiti all'accesso ai parlamentari, allora sì e loro assistenti
E quello che abbiamo visto a Ponte San Gervasio, che certamente non brilla già o forse come Macomer è uno dei Cpr che presenta maggiori criticità in assoluto sul territorio italiano. Quello che abbiamo visto sono delle carenze strutturali sul piano della tutela della dignità delle delle persone trattenute in quel Cpr. Devo dire che il personale, la responsabile del 100 ragazzi e ragazze molto giovani, che veramente fanno come dire, nei limiti del possibile, comunque si impegnano molto e lavorano con grande professionalità, sono però, diciamo così, stritolati da un sistema che in cui la garanzia del diritto alla salute e la garanzia delle condizioni minime di agibilità delle delle del centro di detenzione non sono minimamente garantite ai migranti. A me quello che ha colpito di quella di quel pomeriggio al Cpr a Ponte centre San Gervasio, è stato quando siamo andati nell'aria delle celle dove sono rinchiusi i migranti. A me quello che ha colpito è che tutte le celle tutte le celle erano bruciati avevano segni di bruciature di incendi, di di roghi e una parte era addirittura inagibile, non potevano essere trattenuto delle persone perché, come dire il loro stessi riconoscevano che non c'erano le condizioni logistiche e strutturali per per introdurre delle persone anche in stato di detenzione amministrativa, mentre diciamo così su alcuni profili di igiene la porta del bagno, diciamo c'era almeno quello
Però, come dire, è veramente un quadro desolante che che fa riflettere, come dire, anche su su quello che è il ruolo e la funzione dei CPR e in questo momento storico.
E fa riflettere anche sul fatto che noi abbiamo dei CPR in Italia che sono in parte vuoti e che questo governo ne apre di nuovi in Albania e adesso addirittura, mi pare che né voglio aprire uno a Trento quando in realtà la garanzia, innanzitutto della salute di queste persone, molte delle le persone detenute sono tossicodipendenti, dall'altro ammette garantita e questo banco sono un tema che sicuramente affronteremo più tardi dal diritto alla salute, con lo affronteremo con incrementi, partendo da Lucia per esperienze di Lucia Marruso. Ecco però caro, Antonello Cervo rubo rubo, altri due minuti perché parlavamo prima. Anche Fabrizio Polesine parlava giustamente che questa detenzione nei CPR, di fatto una distinzione, non sono gestiti da privati ma amministrativa. Qua non c'è un provvedimento di un giudice, tant'è vero che poi, con la sentenza 96 del 2025, la sentenza Corte costituzionale, anche se poi non è entrata nel non ha dichiarato illegittima. La disciplina, però ha sottolineato che la disciplina vigente dei CPR non rispetta la riserva di legge in tema di libertà personale prevista dall'articolo 13, è una mezza vittoria, però è una mezza vittoria importante o sbaglio,
Sì, assolutamente sì, poi questa è una sentenza che, in cui hanno questo giudizio, hanno partecipato molte ONG, amici curiae, che hanno evidenziato appunto la lacuna incostituzionale prevista, né è prevista o per meglio dire, la laguna è evidente del testo
Ma è evidente del Testo Unico immigrazione, nel 98 si è introdotto col Testo Unico Immigrazione, la la Turco Napolitano, si è introdotto nel nostro ordinamento questo ossimoro perfetto che la detenzione amministrativa, cioè si limitano la libertà personale, non per un reato che hai cum qui che hai commesso ma perché se è irregolare sul territorio italiano e la Corte costituzionale in questi anni ha riportato nell'alveo dell'articolo 13 della Costituzione e delle garanzie della libertà personale e la detenzione amministrativa con una serie di sentenze mancava però di affrontare il grande tema del Cpr, cioè la carenza assoluta della regolamentazione delle modalità di esecuzione, cioè a dire quali sono i diritti del trattenuto
Quali sono le garanzie, perché come l'ordinamento penitenziario, né la legge Gozzini prevede i diritti dei detenuti in carcere, la, le diritti e doveri e diritti, ma anche dove è certamente ci metterebbe i diritti su correlati ai doveri, questo ça va sans dire, ma se non ci sono i diritti come si parla di Argentieri, giovedì il punto qual è qui? Il punto è che questa laguna è ancora più grave perché dice la Corte europea alla Corte di giustizia dell'Unione europea. Il trattenimento nei CPR non ha la finalità di rieducazione sociale, cioè non è una pena no, proprio perché è una detenzione amministrativa finalizzata all'espulsione finalizzato all'espulsione. Quindi, a maggior ragione, se l'ordinamento penitenziario prevede le modalità di esecuzione della pena e quindi i diritti dei detenuti, perché
La limitazione della libertà personale o fine di rieducazione sociale. Come dice la Costituzione. All'articolo 27 ebbe allora chi è trattenuto nei CPR sulla base di un provvedimento del prefetto del questore che è l'obiettivo di questo trattenimento e l'allontanamento dal territorio italiano. Ma è chiaro che quelle persone devono vedersi garantiti e la legge deve prevedere questi diritti in maniera più ampia, più garantista. Direi che non addirittura gli stessi videoludica, però la palla passa al legislatore. Evidentemente questo mi sembrava, mi sembra abbastanza mi sembra abbastanza evidente. Fabrizio oppure c'è il ddl adesso che è stato presentato ancora non si capisce che c'è quando lo debbo sfideranno, non si capisce niente, qui però sempre rigido delle voce a girano, delle voci, anche di testi, diciamo senti Fabrizio Cresi, allora, nel secondo rapporto di monitoraggio del Tav curato dal Tavolo Asilo immigrazione qui lo voglio ricordare, raggruppa tante associazioni che si sono impegnati sul fronte delle delle migrazioni. Leggo che le persone straniere che sono trattenuti nei Cpr,
Rappresentano meno dello 0,2% degli stranieri irregolari presenti sul territorio nazionale. Ma allora dimmi chi sono gli stranieri che vanno a finire nei CPR, se sono così pochi, ma sono pochi? Sono sempre troppi
Volevo prima ricordare perché giustamente è aperto così la trasmissione che purtroppo abbiamo avuto un morto di Cpr proprio due settimane fa nel Cpr di Bari Dibba. Le autorità parlano di cause naturali, ci sono altre versioni e ora le autorità stabiliranno quale è quella, diciamo più aderente al vero, ma al di là di tutto, è fatto bene a ricordarmi che si che si muoia dentro un CPR in Italia, quando appunto si finisce lì dentro per le cause più disparate e quindi arrivo a rispondere e cranio proprio i probiviri patologico. Voglio ricordarmi fra può piacere perché l'altr'anno proprio a Ponte Galeria e se non ricordo male, un ragazzo, un ragazzino se ammazzato e ha lasciato un biglietto vogliono tornare a casa, cioè Cao, parlando proprio di di questioni che vanno al di là del tragico prego, Fabrizio Cresi si era esattamente un anno fa, se non vado errato, dobbiamo febbraio. Sì, guardando a chi chi fa ingresso nei Cpr, intanto smentiamo, diciamola la narrazione dominante per la quale ci vanno individui socialmente pericolosi, perché questi sono una piccola percentuale. Storicamente non superano mai il 16% e quando dico storicamente vuol dire che analizziamo dei dati che vanno dal 2014 al 2026.
E mentre nel nel 2000, nel 2024 perdonate nel 2024, erano il 20%, quindi sono in aumento, ma sono ancora una porzione estremamente piccola.
Invece, quello che mostrano i dati è proprio una nuova funzione della detenzione, ovvero gradiva, perché nel sistema detentivo negli ultimi anni siamo arrivati ad avere oltre il 45% delle persone trattenute che sono richiedenti asilo, il 21% di questi non ha neanche non ha neanche preso un provvedimento di allontanamento ma viene trattenuto solamente proprio perché richiedenti asilo e questo utilizzo della giurisdizione è grave ed è un grave utilizzo perché ovviamente e viene utilizzato come strumento della politica d'asilo che cambia completamente il paradigma ovviamente svuotando il diritto d'asilo,
Appunto moderno eh eh eh, come io mi chiedo, asilo perché sono un un perseguitato nel mio paese, perché nel mio Paese c'è una dittatura e tu mi metti in un Cpr, diciamo matti e infatti questo pone degli interrogativi gravi rispetto ai direi si vogliono raggiungere con questo strumento così impattante sui diritti fondamentali delle persone però sono degli interrogativi che trovano,
In un certo modo, un riflesso immediato nella crescita delle liberazioni da parte dei dei giudici, perché le liberazioni passano dal 9% del 2021 delle persone che fanno ingresso al 29% delle persone che fanno ingresso nel 2024, quindi questo è proprio il segno più evidente, a mio modo di vedere, di una violenza strutturale di quello che dicevo prima perché la giustizia interviene ma interviene solamente quando la persona è evidentemente illegittimamente già stata privata della libertà personale al punto che poi appunto ci vuole.
Un giudice che ne ne dispone la liberazione, sempre che abbia le energie sia economiche che mentali, per rivolgersi a un magistrato e perché chi vive in quei luoghi non sempre si trova in condizioni di poter reagire a quella sovrappeso sopraffazione, Lucia Borruso, tra l'altro, lo dicevamo anche prima tu hai visitato anche il Cpr, io lo chiamo così è di già dare in che si trova in Albania e che insieme all'altro costano oltre 100.000 euro al giorno solo per la gestione e com'è vero che sono pochi gli stranieri ristretti,
Sia che hai visto al momento i numeri di attuali non non li conosco, ma negli ultimi mesi quello che è successo è che il Cpr è stato tenuto, diciamo, a basso regime, con una ventina circa di persone trattenute in media tutte trasferite dal da Cpr italiani che appunto, come si diceva già sono mezzi vuoti e quindi anche su questo non si è capito il il trasferimento c'è stata proprio recentemente una è stata accettata una richiesta di rimborso per un trattenimento,
Inadeguato, appunto in in Albania e lì è ancora più più incredibile vedere una struttura così grossa così nuova, che accusava tanti tanti tantissimi soldi dove ci sono 10 volte le forze dell'ordine rispetto a quante persone sono trattenute. Peraltro al CIPE, il CIPE media in Albania è stato costruito anche un piccolo ospedale fondamentalmente perché ovviamente lì non c'è il sistema sanitario pubblico italiano e si è dovuto costituire anche un piccolo ospedale dove ci sono medici chirurghi, anestesisti, infermieri, un laboratorio è Laboratorio al di radiologia, c'è un piccolo ospedale per 20 persone trattenute, che sarebbero potuti benissimo stare in Italia e che ci costa una cifra incredibile, considerando anche quanto ci vuole in Italia, per esempio, per avere una radiografia, e lì abbiamo voluto costruire un piccolo ospedale senza nessun utilizzo, più gli agenti che riguarda la spesa che riguarda anche gli agenti di polizia penitenziaria. Fabrizio Borasi. Sappiamo che i Cpr presenti in Italia tu lo scenario anche prima sono poco sovraffollati. Infatti il 20% dei posti è libero, ma dimmi se così stanno le cose secondo te ha senso spendere tanti soldi pubblici per aprire due strutture in Albania come quella del porto di Shinjiro e del Cpr di Gian dare
Sì, innanzitutto allora no.
Entro il 20, il 20% dei posti liberi sono il 20% della capienza effettiva, cioè dei posti che sono disponibili perché se andiamo a guardare i posti ufficialmente disponibili, cioè la capienza ufficiale di questi luoghi, la porzione di Cpr liberi in Italia è ben maggiore e pur e ovviamente questi CPR vengono con atti che anche i tribunali in passato hanno definito di legittima difesa vengono in un certo modo,
Per protesta, appunto, messi a ferro e fuoco, e quindi si è costretti, in un certo modo, alle manutenzioni e infatti, se si va a vedere i costi, si vede che c'è praticamente una proporzionalità diretta fra l'aumento della permanenza media del tempo all'interno e l'aumento dei costi di manutenzione straordinaria questo vuol dire che quei luoghi sono invivibili e le persone non possono che far passare attraverso il loro corpo, attraverso le strutture, la loro, la loro voce e la loro e la loro protesta. Ovviamente non era
Pensabile un'operazione come quella albanese non lo è fino a poco tempo fa, pensando solamente al diritto, diciamo così, ma non perché purtroppo, purtroppo ultimamente è stato piegato fino a realizzare quello che era impensabile fino fino a poco tempo fa, ma anche solamente se si guarda alla partita economica è chiaro che è una partita per dance, ma poi non si capisce perché non si capisce la motivazione. A me quello che mi fa spavento libido. Capisco che in Danimarca, per esempio, mandano gli detenuti stranieri, li mandano in carcere di altri Paesi perché non vogliono superare la capienza, regolamentare quei detenuti danesi. Quello lo posso pure capire, ma da noi e c'è posto nei CPR perché devi che spendere milioni e milioni di euro per creare dei dei CPR in Albania
Vuoti e è infatti è in questo quadro che il danno erariale, in un certo senso che anche noi come ex ne abbiamo ipotizzato presentando un esposto e qui c'è Antonello che era a capo del team legale che ha sostenuto ci ha sostenuto in questa in questa impresa è proprio, diciamo, è un danno erariale che chiaramente non si può derubricare a un mero errore, insomma o una scelta politica così un po'vaga, Antonello Cervo spiegaci,
Sì, è stato chiamato in causa, quindi non c'è molto da spiegare nel senso che io, insieme ai colleghi Crescini, senatore Romeo, non abbiamo fatto altro che mettere, come dire in forma giuridica e scrivendo questo esposto del grandissimo lavoro fatto da ActionAid in particolar modo da da Fabrizio Coresi che ha raccolto tutti i dati che riguardavano le spese affrontate Jade dal nostro erario per aprire questa questa follia di centri.
E in Albania e noi riteniamo che ci possano essere tutti i presupposti per l'accertamento del danno erariale, anche perché, diciamo così, l'andamento di questi centri è stato molto altalenante e non soltanto perché ci sono dei problemi strutturali in termini di legittimità di questa operazione che è stata riconosciuta e dalla Corte di giustizia dell'Unione europea.
E dagli stessi attori politici Belloni e Piantedosi, e che diciamo così è certificato che non si potevano fare questi centri e che sono stati organizzati dei soldi pubblici per fare un'operazione del tutto illegale ed illegittima. Ma si potrebbe dire questo è tutto da accertare da verificare. Sebbene i diretti interessati riconoscono il fallimento di questa di questo tipo, sembrano voler insistere, ma se vogliono insistere, ovviamente, ma i punti sono due il primo è che i costi di questi scelti sono di gran lunga superiori ai costi ordinari. Discenti presenti in Italia su questo Fabrizio che lo mettesse a tutti i numeri, io non me li ricordo, ma ci sono a noi, abbiamo nell'esposto dato due o tre
La comparazione che sono, come dire,
Oggettivi al di là del falcetto Ciucci, Cpr in Italia non costano 100.000 euro al giorno, questo è sicuro e soprattutto quei CPR sono per buona parte vuoti e uno dei decreti legge e della fine dell'anno scorso proprio per attivare a tutti i costi il progetto Albania ha previsto addirittura che l'iter, I gli stranieri presenti nei Cpr italiani dovessero essere potessero essere spostati nel Cpr in Albania.
Con l'assurdo, per cui tu metti uno straniero irregolare perché deve essere espulso in un Cpr italiano, poi prendi un aereo, lo porti in Albania dove lo metti nel Cpr per farlo funzionare a forza e quando quello straniero dovrà essere espulso ha decorrenza o anche prima dei termini massimi di trattenimento per essere espulso dovrà prima ritornare in Italia, quindi bisognerà pagare un altro biglietto aereo con tutto, ovviamente, i costi accessori per il personale di polizia che fa avanti e indietro per poi espellerlo dal territorio italiano.
E tutto questo per dare soltanto l'apparenza che questi centri, non che siano beni che in qualche modo funzionassero, se a questo aggiungiamo il fatto, appunto che i costi sono lievitati considerevolmente, noi su questo chiediamo alla Corte dei Conti di di far ridere, direi e che non ha senso aprire un Cpr in un Paese straniero quando hai tanti posti nei Cpr italiani è chiaro che, come dire il classico sviamento di di impiego del denaro pubblico, dei soldi, dei contribuenti e è evidente, ma al di là delle politiche securitarie, ma questi soldi non potevano essere utilizzate per il nostro welfare e in particolar modo
Per la sanità pubblica, che in questa fase va a rotoli son tanti soldi, questi, eh eh, caro Lucia Borruso, resta con noi, perché poi ti do subito la parola, però qui c'è un altro aspetto importante, perché non soltanto in questi CPR le persone li ristrette vengono trattati in maniera disumano e degradante. Non soltanto spendiamo tanti soldi inutilmente per costruire dei CPR in Albania quando ci abbiamo posto già nei nostri. Non soltanto è una detenzione amministrativa gestite da privati, ma sappiamo anche che pensate un po'questa è la ciliegina che soltanto una piccola parte di questi persone ristretti, un Cpr, viene di fatto rimpatriato, mentre sono tanti gli stranieri che, magari dopo 18 mesi di restrizioni in un Cpr, vengono liberati con un semplice foglio di via caro. Fabrizio Coresi, è così i dati, cosa ci dicono? I dati ci dicono esattamente questo. I dati ci dicono che peraltro, storicamente a noi, questi dati che abbiamo in sede storica ci aiutano moltissimo a ragionare e ci e ci dicono che
E anche volendo abbracciare l'obiettivo dei CPR, è il rimpatrio, questa i rimpatri funzionano proprio quando si disinveste nei CPR, cioè quando non.
Caso, e non è un caso anche perché lo stesso ministero dell'Interno, con un documento del 2013 già definiva esuberanti i costi rispetto ai benefici, diciamo così a tutti i livelli sia i costi, questo dato della diminuzione della restituzione dei CPR, l'aumento delle espulsioni laddove da dove viene fuori,
E dall'aumento di noi e noi monitoriamo il. L'investimento sui Cpr in termini ovviamente di Cpr funzionanti di pesce è a disposizione e altrettanto i rimpatri. Abbiamo i numeri dei rimpatri che ci che ci dicono questo quindi è proprio una curva, è evidente quando si ha di disincentiva della detenzione, quando non si spingeva così tanto per detenere e non si utilizzava come una bandiera, questo che è lo Spi più oscuro fra gli strumenti delle politiche migratorie. I rimpatri di fatto aumentavano, ma c'è di più, secondo me, perché noi diciamo sempre che vengono ad esempio rimpatriati, come nel 24, e siamo al minimo storico del 2014 e vengono rimpatriati il 41% delle persone che fanno ingresso all'interno dei CPR. Ma se noi dobbiamo
Ragionare sull'esistenza dei CPR lo dobbiamo fare alla luce della logica espulsiva, cioè i Cpr sono compatibili con il nostro ordinamento solamente se raggiungono in funzione dell'obiettivo del ring l'espulsione.
Esatto. Questo ci dice la giurisprudenza. Se è vero, come è vero quello che ho appena detto, davanti a dei centri detentivi che favoriscono l'espulsione di solamente del 10%, delle persone che ricevono un ordine di allontanamento, quindi 10% di tutte le persone che dovrebbero essere allontanate, è chiaro che o vanno chiusi subito e andavano chiusi i pochi mesi dopo la loro apertura dopo il lire 28, perché questa era stato immediatamente evidente oppure l'obiettivo dei CPR, così come dell'esperimento albanese, forse è un altro che in questo caso funziona molto bene e funziona anche indipendentemente dai rimpatri, e probabilmente quindi funziona con efficacia quando guardiamo alla costante criminalizzazione delle persone migranti, perché non tutti hanno la pazienza di ascoltare e di fare dei distinguo, ma si pubblicizza quindi un intervento forte come un contro quello che viene dipinto come un invasore per le risorse già scarse per tutte e tutti noi e quindi diciamo in un certo modo, è molto facile gettare fumo negli occhi attraverso questa politica. Purtroppo questo è quello che si è raggiunto perché altrimenti dovremmo dirci come ci diremmo guardando il nostro lavoro, che se si raggiunge il 10% dei risultati attesi quella politica va eliminata o quantomeno va cambiata di devoti si Cara Lucia, Borruso vuol cosa ne pensi. Insomma, il risultato vuoi finale. Pochissimi sono quelli rispetto a quelli bloccati, quelli messi nei Cpr. Sono pochissimi gli stranieri che di fatto vengono rimpatriati, poi peraltro una bella fetta sono dell'Est e Romania Albania. Adesso vado a memoria
E correggetemi se sbaglio, insomma quelli del Nordafrica, col cavolo che ci riescono, ma questo è un dato saliente del fallimento della politica che si che punta la sua, il suo scopo, il suo obiettivo su Cpr no, esattamente poi, peraltro, quello che succede è che nel frattempo quelle persone restano in questi, in questi luoghi, che per appunto si chiama proprio Centri di permanenza per il rimpatrio, quindi proprio il loro, la parola obiettivo è proprio quello. Chiaramente quello che succede è che le loro condizioni di salute, di salute scadono le sue condizioni di salute scalano una volta che escono perché, appunto, la maggior parte delle volte, poi le persone escono, si ritrovano sul territorio senza nessun supporto, senza aver potuto migliorare le loro condizioni. Quindi, ovviamente, si rientra in un circolo di di microcriminalità di mattina, azioni di nuovo vengono magari ritrovare sul territorio e quindi incarcerati. E poi magari finita la pena, quello che succede e questa è una cosa importantissima da dire che il problema di entrare in Cpr dal carcere e che molto spesso le persone e chissà che magari entrano in carcere col documento dentro il carcere, dove il documento scade, nessuno li aiuta a rinnovarlo e quindi escono dal carcere col documento scaduto e quindi finiscono in Cpr. È un nessuno, gli dice che possono rinnovare le tasse di soggiorno stanno in carcere, è un po'quello che diceva prima, Fabrizio magari una persona sta in carcere durante Lab che la persona sta in carcere, qualcuno con la sua macchina avranno una multa e la persona esce dal carcere. Non ha neanche colpa sua, perché non è colpa delle persone se sono senza documenti, ma ovviamente colpa del nostro sistema e si ritrova in un in un centro di permanenza per il rimpatrio in cui non sa quanto resterà, in cui le condizioni di trattenimento, come abbiamo visto, sono, sono veramente brutali. E c'è una una una descrizione proprio precisa che che ci ricorda sempre Cecilia Strada e di un orologio senza lancette. Questo è quello che succede alle persone, loro stavano lì dentro, non sanno neanche il tempo che scorre, perché non c'è niente da fare, è tutto regolato da la Polizia che ho l'ente gestore e decidono quando si mangia, quando non si mangia, quando la luce accesa, quando la luce spenta, non c'è privacy. Anche le visite mediche molto spesso vengono fatte in presenza delle forze dell'ordine in assenza di mediazione interculturale e c'è un abuso come si è visto. Abbiamo potuto altissimi anche noi, ma come si è visto in tantissime inchieste di di psicofarmaci, di ansiolitici, dati per qualsiasi motivo, per sedare le persone per il fatto che le persone in queste condizioni giustamente non riescono a dormire e continuano ad avere dei del The un'ansia e dei sintomi fortissimi, di di appunto di di di disagio psicologico e quindi si si sviluppano anche dipendenze verso le sostanze. È tutto un circolo vizioso fatto soltanto per propaganda, perché, come abbiamo visto, poi non c'è nessuno
0 Sultano è così creiamo delinquenze, creiamo e produciamo e di dipendenza, ma è così, caro Antonello cervo, c'è poco da essere lievito. Non mi sembra questo un grande risultato. La domanda chiaramente è quasi scontato. Tu che ne pensi, volevo collegarmi a quello che diceva proprio adesso lo Lucia Borruso con il Consiglio di Stato in una causa che abbiamo fatto come altri insieme a Cittadinanzattiva. Nell'ottobre dell'anno scorso ottobre. 2025 ha annullato il capitolato di appalto dei Cpr, che è fatto per tutti, lo è, lo dicevi tu all'inizio no, sono gli enti gestori che vincono poi questi appalti nei capi nello schema di capitolato d'appalto generale. Sostanzialmente sono previste le garanzie, gli standard minimi di tutela per il diritto alla salute nonché per la prevenzione del rischio suicidario per le persone trattenute. Noi abbiamo ottenuto l'annullamento insieme a Cittadinanzattiva di questo decreto ministeriale, cioè del capitolato dal patto, cioè dello schema di appalto badge, il piacere di tutta Italia poco specifico perché abbiamo dimostrato che non garantisce nel minimo la salute dei degli stranieri trattenuti, che non esistono forme di prevenzione del rischio suicidio delle persone trattenute, perché non ci sono procedure protocolli, né c'è personale medico sanitario adeguato.
è infatti specializzato e infatti s'ammazzano, ma soprattutto la cosa, come dire che fa ridere per non far piangere e che il Consiglio di Stato ha riconosciuto non soltanto che il capitolato d'appalto non garantiva gli standard di tutela della salute minimi, ma che addirittura la legge prevedeva che prima di definire questi standard minimi da inserire nel capitolato d'appalto, bisognava sentire chi il ministero della Salute, perché se c'è, se c'è un ministero che può dirti quali competenze e competente del Ministero della Salute e il Consiglio di Stato ha detto non soltanto lui lo annulliamo questo capitolato d'appalto perché non garantisce gli standard minimi della salute dei trattenuti, ma lo annulliamo, anche perché il governo, cioè il ministero dell'Interno, nel definire questo capitolato d'appalto, non ha coinvolto il ministro della salute. Insomma, è il primo interlocutore, il primo interlocutore, contraddire come appunto e sto al discorso di di Lucia, sto al discorso di Fabrizio cioè noi diciamo sempre in continuazione che il il carcere, così come il Cpr, produce green e criminogeno, ma e vorremmo de verrebbe da dire che i CPR forse addirittura sono creano patologie come
Sociologia e i primi, come dire, a creare le condizioni e i presupposti per questa patologia sono sostanzialmente le persone che ci governano, perché è inaccettabile che in 27 anni che esistono i CPR, mai una volta al capitolato d'appalto sia stato definito con riferimento alle garanzie della tutela della salute coinvolgendo il Ministero della Salute e chi lo deve e chi lo deve scrivere. Questo pezzo del capitolato d'appalto alla polizia è così ma ma recuperato almeno e a quanto pare bisogna, bisogna dare ottemperanza, esecuzione questa sentenza perché no, almeno a me non risulta. A me risulta che il giudizio di ottemperanza esatto
Risulta che il Ministero, il Governo non siano ancora lì o te non abbiano ancora ottemperato questa del più facile polemizzare col giudice di Roma, che è andato un risarcimento di 700 euro a un cittadino.
Tunisino, difeso, certo da Gennaro, dalla Giunta esecutiva che chissà che salutiamo, ma passiamo un aspetto importante della vita di chi di chi è ristretto in questi CPR, ora gli stranieri che stanno lì ci raccontano di una vita fatta di abbandono senza far nulla come diceva Cecilia Strada lo ricordava prima Lucia come fosse un orologio senza lancette poco così senza cure mediche senza volontari è consentito a questo proposito quello che ci avevano raccontato sempre Osvaldo, mentre nel distretto del Cpr di Bari Palese e quello che ci ha detto Valid ristretto al Cpr di Macomer
Madrid che, tra l'altro specifica una cosa un po'strana che vi inviterei a verificare cioè lui dice guarda che è qua tutti i, il personale che lavora per la società appaltatrice è straniero su quasi tutti marocchini, una cosa strana che andrebbe verificata sentite.
Seggi Osvaldo, ma nel Cpr Bari palese, essendo gestito come gli altri, da società private possono entrare medici del servizio sanitario nazionale o volontari. No, assolutamente no, no, qua non entra, nessuno non entra, la Caritas, non entra un volontario, non c'è un stranieri a quelli che lavorano al pronto soccorso, non c'è un reparto psicologico, non non non gli lasciano entrare per non fare vedere il degrado, siete abbandonati, abbandonati praticamente come gli animali, peggio direi peggio, peggio peggio, dissentì, ma nel Cpr di Macomer, pur essendo gestito da privati stranieri, tra l'altro, ma entrano volontari, medici, psicologi che vi possono assistere durante questi 18 mesi di detenzione amministrativa, non ci sono la Croce Rossa, non ci sono volontari o non ci sono qua, lavorano in commissariato il problema sono gli immigrati che lavorano qua siete abbandonati a voi stessi,
Sì, ecco immigrati che lavorano qua, perché i CPR di Macomer, da quello che tu mi dicevi, pur essendo gestito da una multinazionale straniera a tra il personale e la maggior parte del personale è composto da stranieri, è vero, sono tutti marocchini loro responsabili anche lui dal Marocco, sono tutti del Marocco
Tutti del Marocco che gestiscono il Cpr di Macomer, se questo non tutti del Marocco.
Insomma, deve essere bell'ambientino, cara Lucia Borruso, anche negli altri Cpr, che tu hai visitato a quello di Ponte Galeria vicino a Roma, la situazione è la stessa, è simile, sì, la situazione è la stessa, appunto stanno tutti, ha raccontato al Cpr di Roma ci sono in realtà alcune attività intra Sant'Egidio soprattutto che fa la scuola di italiano e però con tantissima difficoltà perché poi ovviamente la la permanenza e spesso è breve quindi c'è un ricambio molto, molto alto,
Però la la disperazione delle persone è sempre pur piuttosto purtroppo la stessa appunto molto spesso sì, e gli enti gestori abbiamo visto che in qualche modo si vantano del fatto che magari le persone non non siano reattive, che non protestino più come se fosse una cosa buona per loro è chiaro che per l'ente gestore vuol dire che si garantisce una certa tranquillità, ma vuol dire anche che le persone ormai hanno completamente rinunciato a appunto a, ciononostante a lottare sono comprato la rassegnazione di rassegnazione che, purtroppo presente anche nelle carceri adesso e ci si imbottisce di psicofarmaci
E si va avanti, cioè la la questione anche poi della gestione. Molte persone, purtroppo, entrano con con disturbi da uso di sostanze, anche questo non per colpa loro e anche la gestione, è impossibile gestire una Unas così condizione così delicata che richiederebbe un approccio multidisciplinare in un ambiente che già di per sé è patogeno. Quindi, se un ragazzo tossicodipendente viene portata nel Cpr e cioè alla vigilia silenziosa tiene no, viene garantito a Nola la, le Asl garantiscono la fornitura di di di metadone all'interno del però però la voltura esatto
Fabrizio, purezza e abbandonati a loro stessi per 18 mesi, col rischio di uscire da lì dentro più malati e senza lavoro. Giustamente il problema è proprio quello che non si esce, nella stessa condizione in cui si è entrati da un punto di vista documentale, quindi senza ma disgregati da un punto di vista psicologico e ce l'ha ben detto Lucia e anche sociale per entrare in questi luoghi si tagliano i legami che una persona magari ha costruito in anni, anche perché subentra la vergogna, perché come giustifichi un'assenza come ritorni a quella che è la tua casa in Italia c'è anche questo aspetto, no, e infatti molte persone all'uscita da questi CPR perché ha ragione Lucia vengono letteralmente abbandonati di fuori
Senza alcun minimo accompagnamento a un reinserimento sociale, loro non hanno scelto di essere segregati dalla società e purtroppo sono abbandonati e si perdono, si perdono nei labirinti delle nostre città, si perdono nel tentativo di tornare a quella che era la loro casa in Italia e purtroppo questo è un è una costante,
Basta farsi un giro nelle ricche province italiane e penso all'Emilia, ma insomma Modena Reggio Emilia, li li vedi questi ragazzi, io ho in mente proprio invece un episodio successo lo scorso anno, mentre proprio all'interno del monitoraggio del Tavolo Asilo siamo andati, siamo entrati a Ponte Galeria era aprile dello scorso anno, fuori abbiamo incontrato una persona, una persona che era lì nel tentativo di visitare un suo caro anche questo è un aspetto che non abbiamo toccato, ma questa è ai limiti dell'impossibile praticamente e aveva una diffidenza totale.
E questo è molto indicativo su noi, non non avevamo alcuna divisa e ovvie meandri, diffidenza nei vostri confronti, certamente ha e questo è indicativo di quello che che succede e di quello che le persone straniere sono portati a vivere evidentemente, dello stigma anche sociale che lasciano sui costi sulle persone e sui corpi che escono da questi luoghi non c'è dubbio se di Antonello Gerbi va giù,
Che lasciano sulle persone e sui corpi che escono da questi luoghi non c'è dubbio se di Antonello Gerbi, ma insomma, abbiamo visto queste persone immigrate, restano in questi CPR anche per 18 mesi e non solo gli viene tolta la dignità, ma gli viene anche tolta la possibilità di imparare un lavoro voglio dire, ma questo tempo questo lungo tempo potrebbe anche essere sfruttata in maniera intelligente insegnando questi ragazzi ristretti in Cpr qualcosa che di utile un lavoro utile che potrebbero fare sia nel proprio paese d'origine che quando escono proprio dal Cpr no,
Allora questo, diciamo, non è possibile ad oggi, proprio perché, mancando nel Testo Unico Immigrazione e le modalità di esecuzione del trattenimento, non si prevede neppure evidentemente la possibilità di poter accedere ai lavori, prosegue una bella prospettiva, no, ma io penso che i percorsi di integrazione sociale siano necessari ma siano necessari come dire al di fuori del Cpr per non far arrivare le persone all'interno dei dei CPR nel senso che la maggior parte delle persone che cadono in una situazione di
Irregolarità o, come dice qualcuno, un poco, il linguaggio, ovvero corretto di clandestinità, un termine che piace a una certa parte politica in realtà, in realtà.
E si trovavano in una posizione di irregolarità e di stabilità all'interno del del territorio, poi noi siamo in una fase storica molto difficile, in cui è già difficile trovare un lavoro stabile per un italiano, figuriamoci per uno straniero, e quindi è evidente che noi abbiamo un sistema di garanzie di mantenimento della regolarità,
E degli stranieri e italiani che è sostanzialmente il primo a un'altra epoca epoca storica
Ad esempio tutta una serie di misure che potrebbero essere reintrodotte, che c'erano originariamente il Testo unico immigrazione penso alla cosiddetta figura dello sponsor, cioè a un italiano, anche uno straniero integrato che si fa garante di un lavoratore straniero. Lo fa entrare in Italia, appunto per ragioni di lavoro, senza che si debba attendere il cosiddetto decreto flussi che sarebbe necessario ceduto e tutta una serie di sentenze di meccanismo. Ma questa è una misura, ad esempio, che era presente nella originariamente il Testo unico immigrazione e che, ad esempio, la campagna Ero straniero ultimamente, proprio facendo emergere le assurdità della procedura connesse al decreto flussi ha riproposto cioè a dire c'è la necessità di individuare canali di regolarizzazione in ingresso che vadano al di là di questa parte del decreto flussi. Anche, diciamo così, con strumenti di chiamata diretta che danno anche una maggiore garanzia e delle persone che entrano e del fatto che entrano per lavorare, cerchi dunque hanno anche, come dire già un tessuto sociale di vista, rimetto questo è il punto. Il punto è che noi dovremmo introduco fare politiche sociali e introdurre strumenti giuridici che consentano alle persone che scadono le persone straniere che cadono in una situazione di irregolarità che è indotta che non è voluta,
Che abbiano, diciamo così, degli strumenti per rientrare nel, diciamo così, nell'alveo della legalità, della possibilità di richiedere un permesso di soggiorno per lavoro o per la disoccupazione per un periodo magari più prolungato. La risposta Trigo unitaria che ormai è, diciamo così, la risposta che il governo, da su tutti i fronti, non soltanto su quello, diciamo così, della dell'immigrazione è in realtà la la risposta che fa più comodo che fa più comodo in questo momento storico fa più comodo.
Facevano ala destra, non solo perché è più facile, ma perché in questo modo non risolvi seriamente il problema. Aumenti le paure delle persone, lo diceva prima Fabrizio e tutto questo sono dividendi elettorali alle prossime elezioni politiche, cioè questi sono 15 anni a questa parte che il blocco, diciamo del loro consenso politico, lo ottengono, lo tengono su su queste cose. È interessante notare come da quando c'è il governo Meloni dei video e non si parla più di extracomunitari che violentano le donne italiane, evidentemente da quando è arrivato dal Governo la Meloni c'è stato un calo della libido di tutti i clandestini
Caro caro Fabrizio co-regia, ecco diceva giustamente prima Antonello cerco di provare a immaginare anche soluzioni diverse che non inducano appunto alla clandestinità, però, insomma, pensiamo anche chi sbarca disperatamente sulle nostre coste, non se non ricordo male eri tu che mi ricordava l'altro giorno che è stato istituito un ufficio sanitario marittimo di frontiera che però restano da quello che mi dicevi che dovrebbe essere presente in tutti i porti ma che resta sguarnito dal 2025, è vero sì, prima consentimi di dire che prendere di metterlo a quello che diceva. Antonello un'altra,
Come dire, è un pilastro del messaggio della campagna Ero straniero, è proprio quello di introdurre un meccanismo di regolarizzazione regime, noi non lo abbiamo. Altri Paesi europei, la Francia, la Germania e la Spagna che l'anno possono dimostrare a fronte di un'integrazione sociale, la necessità di emergere e tornare in chiaro perché quella condizione, come diceva Antonello, non è assolutamente voluta. Ad ogni modo, si dicevi giustamente in Albania noi abbiamo creato un ufficio sanitario marittimo di frontiera, Usmaf Albania, e la cosa interessante è che, al di là dei soldi spesi per creare un ufficio sanitario marittimo di frontiera e di cui ci sono da registrare, per esempio le proteste dei sindacati che vedono i gli organici degli USMAF nei porti italiani sottodimensionati e si parla di un medico nel porto di Genova, che è il secondo portò in Europa, insomma,
E oltre quindi, al fatto dal mettere in discussione e che anche a Cagliari, a Lampedusa, quanti so, mi piace Bears coprirlo, e questo creano un'informazione che no, non mi azzardo, però ecco un'altra questione o in Calabria ce n'è uno dice Lucia Borruso, oltre questi oneri per la finanza pubblica la cosa interessante è che, nonostante lo abbiamo creato con un dispendio importante di di denaro, da marzo 25, questo ufficio è sguarnito e questo ce l'ha detto.
Tranquillamente, diciamo il Ministero della Salute nel rispondere alla nostra richiesta richiesta dati, appunto sottolineando che da marzo, di fatto, tutto si svolge dare modo in una condizione molto
Anche questo no, non si sa, ma i c i, l'ambulatorio di cui parlava giustamente Lucia prima, non è stato disponibile fino a inizio. 25, perché anche qui abbiamo avuto i dati e c'erano i bilici fermi per problemi e fino a gennaio, quindi, è stato l'ente gestore a dover sopperire garantendo con sforzo organizzativo, diciamo così, anche un presidio sanitario, un ente gestore che, ricordiamolo, opera dall'ottobre 24 senza un contratto e in esecuzione anticipata del contratto, quindi non hanno ancora formalizzato questo contratto e opera da remoto. Dicevo, anche nella misura in cui si deve prendere in carico una segnalazione, magari di una persona che è vulnerabile, e in questo caso il sistema sanitario nazionale scompare, perché nei fatti e questo questo è demandato il personale medico assunto dall'ente gestore e Lucia Barroso a diceva, Fabio chiusura, scusate, vado di fretta perché abbiamo poco tempo a disposizione
Diceva giustamente Fabrizio cuneesi che qui, in questi uffici sanitari marittimi di frontiera, che dovrebbero essere presenti in tutti i porti dove ci dovrebbe essere un numero sufficiente di medici, il medico lavora da remoto, ma siamo matti, sì, questo è quello che succede per per l'Albania, quando sbarcano gli 20 un sbarcano 50 persone, 20 persone, e qui lo fa una visita da remoto. Questo succede per Albania, per gli sbarchi, quando riescono ad esserci, perché è arrivato in Calabria ce n'è uno solo che si occupava di sbarchi e quindi se ci sono, se ci sono tre sbarchi nello stesso momento deve capire dove andare a dare appunto il supporto e su questi vorrei rapidamente agganciare proprio sull'importanza verrà del personale medico rispetto alla detenzione amministrativa, nel bene e nel male, nel senso che, per entrare in Cpr, le persone devono su ricevere un certificato di idoneità alla al trattenimento, appunto che molto spesso eseguito
Infatti, in maniera molto sbrigativa. Insomma, si capisce soltanto se ci son malattia infettiva in atto. Fondamentalmente, e saprete che questi giorni, insomma Paolo la scorsa settimana è successo che invece dei medici che hanno firmato dei certificati di inidoneità al trattenimento e sono stati indagati per falso ideologico e questa è un'intimidazione molto grave rispetto al personale sanitario e un attacco proprio alla, all'autonomia e all'indipendenza della professione medica e appunto invece Into tutti i certificati in cui le persone sono state dichiarate idonee al trattenimento e poi invece, appunto ad atti di autolesionismo suicidi. In quel caso nessun medico è stato mai indagato per aver fatto entrare nel Ppe. L'idoneità a stare arrestarne nel Cpr deve essere valutato dal medico esattamente come il medico dei volontari di due darvi un soggetto a stare in una cella di isolamento, perché sono trattenimenti che mettono a dura prova la lo al cervello e il corpo, eppure scoprono questi questi disastri. Ecco, va be'abbiamo 30 secondi, vi vi prego quindi rispondere con un sì o con un no. Io penso poi, alla fine del della giostra, il nemico peggiore nell'affrontare anche il tema del Cpr, sia il dogmatismo oltre ovviamente alla propaganda. Bisogna invece essere pragmatici, trovare soluzioni
Concrete di buonsenso. Siete d'accordo. Fabrizio Cresi.
Sì, parliamo delle soluzioni di buonsenso e poi ci diciamo se siamo d'accordo, ma assolutamente sì, è completo, c'è il blog Alcatel, è necessario abbandonare delle impostazioni dogmatiche sui Cpr e affrontare in maniera pragmatica, ma io sono dogmatico nel senso che sono un abolizionista del carcere e quindi non possono che essere del Cpr se questo dogmatismo in qualche modo deve essere superato possiamo ragionarne. Io non lo vorrei superare personalmente. Lucia Borruso,
No, i CPR, soprattutto dal punto di vista medico, vanno chiusi e su questo ricordo la campagna la cura non è reato che è stata lanciata proprio in seguito all'Inda, agli alle indagini per questi colleghi, a cui esprimo tutta la mia solidarietà.
E già io ringrazio davvero la dottoressa Lucia Barroso, coordinatrice di progetto della sua versione Medici Senza Frontiere, grazie Fabrizio cuneesi, esperto di immigrazione per le ONG Action Aid, grazie all'avvocato Brunello, Cervo socio dell'associazione, studi giuridici sull'immigrazione, ringrazio Lorenzo Bruschi per l'assistenza in regia e ora prima di salutarci ecco i nostri recapiti come entrare in contatto con noi di Radio, Carcere,
Vi ricordo velocemente i nostri recapiti, ovvero come entrare in contatto con noi di Radio, carcere prima di tutto il numero di telefono di qui di Radio Radicale, ovvero 0 6 4 8 8 7 8 1. Vi ricordo che siamo presenti su Facebook e su X e su Instagram, vi ricordo della nostra e-mail, ovvero Radio, Carcere, chiocciola, radio radicale, punto it e soprattutto le persone detenute. Ricordo l'indirizzo dove inviare le vostre lettere dalle carceri, ovvero radio radicale, rubrica Radio, Carcere via Principe Amedeo 2 0 0 1 8 5 Roma, scrivete, scrivete, scrivete, non lasciate che le ingiustizie subite rimangono protette dal silenzio e da quelle quattro mura. Io ringrazio per l'assistenza in regia e grazie a tutti voi che anche questa sera, da una casa, da una macchina, da un camion e da una cella sovraffollata, verrà acceso una radio per ascoltare una piccola voce, la voce di Radio, Carcere a tutti voi, un caro saluto da Riccardo Arena,
In nome del popolo italiano, il tribunale, gli articoli 533 del 135 codice di procedura penale, picchiare lo vuole il popolo italiano, la Corte d'Appello di Palermo, seconda sezione.
Almeno due sentenze del tribunale di Palermo in data 5 aprile 1900.
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