L'intervista è stata registrata lunedì 28 settembre 2026 alle 18:49.
La registrazione audio ha una durata di 2 minuti.
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professoressa
Radio Radicale, siamo all'evento organizzato alla sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, i diritti sotto attacco, donne contro la cultura machista organizzato da Giulia giornaliste, unite, libero, autonomo e abbiamo qui con noi Monica Paiella dell'Inps, direzione anche centrale, studi.
Avevate detto anche l'Università Parthenope di Napoli Parthenope di Napoli
Allora intanto
Io non le chiedo se i diritti sono sotto attacco, perché i diritti sono sotto attacco, lo vediamo quotidianamente, però le chiedo nella proprio nel mondo dell'informazione e se qualcosa è cambiato o se è peggiorato proprio per quanto riguarda il mondo femminile e questo mondo con il mondo femminile
Allora
Ci sono segnali di ottimismo. Tra i giovani è aumentata notevolmente la partecipazione femminile. Ora, nei giornalisti sotto i 30 anni metà e metà, metà uomini e metà donne, mentre oltre 60 le donne sono intorno al 33%, per cui se le giovani giornaliste resteranno al lavoro, c'è la speranza che tra vent'anni le cose siano molto diverse. Anche il divario retributivo è leggermente diminuito negli anni, adesso si colloca intorno al 16 o 14,7% nel 24.
Nelle posizioni apicali le donne sono poche, proprio poche poche
Sulla base dei dati che all'Inps, le donne, quindi donne direttrici, 8 su 38 spetti che verifichiamo il numero otto dirigenti scusi sui nei giornalisti
Le do le direttrici sono 6 su 38 sei donne su 38,
Ok decisamente e quindi adesso, al di là delle posizioni apicali, io mi domando se c'è una parità di genere.
Anche nell'assegnazione di
Temi i servizi, per quanto riguarda sempre il mondo del giornalismo, allora queste sono informazioni che coi dati Inps non abbiamo, però è evidente che se le direttrici sono sei, soltanto sei su 38, è chiaro che le carriere, quindi gli incarichi, le responsabilità sono molto diverse quindi chiaramente,
Lo abbiamo fatto molto, ma c'è ancora molto da fare e le ripeto la speranza è che con questa maggiore partecipazione di giovani donne,
Le cose cambino nei prossimi anni, grazie grazie e buon lavoro.
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