19 GIU 2001

Cofferati al centenario della Camera del Lavoro della Versilia:« Alcune opzioni del governo sono sbagliate e noi le contrasteremo»

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 49 min 40 sec

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Il segretario generale della Cgil, Sergio Cofferati ha partecipato alla celebrazione del centenario della fondazione della Camera del Lavoro della Versilia.

Nel corso del suo intervento ha ripercorso la storia del sindacato italiano dal 1901 ad oggi ed ha commentato il discorso che Silvio Berlusconi ha rivolto al Senato.

"Quando si difendono gli interessi di milioni di persone si svolge una funzione politica" anche se, ha chiarito il leader di CGIL, il sindacato rimane una "distinta rappresentanza sociale rispetto a quella politica".

Proprio in questo senso però "siamo in grado di dire al
governo che alcune opzioni sono sbagliate e noi le contrasteremo".

Nell'intenzione annunciata dal Presidente del Consiglio in Senato "di promuovere un decreto legge per bloccare la riforma dei cicli scolastici".

Cofferati vede "un tentativo evidente di mettere in discussione il rinnovamento della scuola italiana e di procedere per quella via ad una alterazione della funzione primaria della scuola pubblica".

La riforma delle pensioni "funziona e non ha bisogno di essere rimessa in discussione".

Per Cofferati "il problema è piuttosto quello di rafforzare la riforma delle pensioni, a partire dalla creazione per tutti della previdenza complementare''.

Ma c'è davvero una ''verifica da fare'', ed è quella in materia di previdenza: ''non so cosa intenda fare il governo in questo settore: se il governo accettasse l'idea, affacciata da Confindustria, di scrivere nel Dpef i risparmi della spesa previdenziale per l'anno 2002 al di là e al di fuori della verifica, sa già da adesso che incontrerà' l'opposizione del sindacato''.

Tra i provvedimenti necessari c'è bisogno di ''aumentare sensibilmente i valori dell'inflazione programmata perché diversamente verrebbero penalizzate pesantemente le pensioni e le retribuzioni dei lavoratori che hanno dei contratti in scadenza'', ha affermato il leader della Cgil.

''Vedo tuttavia che di questo tema il presidente non parla: sappia che sarà uno dei problemi che si troverà di fronte perché glielo porrà il sindacato.

Così come credo sia necessario ipotizzare un intervento di politica fiscale che dia vantaggi non solo alle imprese - come mi sembra si voglia fare Accondiscendendo ad una richiesta di Confindustria - ma anche ai lavoratori dipendenti e ai pensionati.

Se non si tiene alta anche la domanda interna non si hanno effetti benefici nella crescita e dunque nell'occupazione''.

Cofferati ha poi analizzato l'attività delle prime organizzazioni di mutuo soccorso ed ha notato come a questa prima fase "sopravviene la necessità di creare organizzazioni complesse capaci di negoziare".

Se "Giolitti riconosce la possibilità di organizzarsi da parte dei più deboli", nasce in seguito il "bisogno di trasformare la solidarietà in politiche efficaci, con una dose di grande idealità".

Le politiche mirate a migliorare le "condizioni materiali con l'esercizio concreto dell'esperienza sindacale", nel loro processo di emancipazione, "arriveranno ben presto alla pratica confederale, con le strutture nazionali".

Le organizzazioni soppresse dal fascismo, "si riorganizzano clandestinamente", cercando da una parte "di condizionare le organizzazioni sindacali fasciste", dall'altra "agiscono nella Resistenza".

E gli "scioperi del 1944 si concludono con al deportazione e l'uccisione nei campi di sterminio nazisti di oltre 12 mila lavoratori che furono i promotori di quegli scioperi".

La necessità della confederalità sopravvive alla guerra si ripresenta come "elemento di coesione per la costruzione del sindacato europeo" di oggi.

Del resto già nella "CGIL di DI Vittorio"nell'immediato dopoguerra, si fa strada l'intenzione di "aiutare la ricostruzione e la ripresa economica".

Torna il tema della democrazia "contro il terrorismo fascista e il tentativo folle delle Br di condizionare i lavoratori, altra riprova della funzione non solo legata alla rappresentanza".

Cofferati quindi ha ricordato che "mantenere viva l'idea della confederalità ha dato contributi importanti nel corso di tanti decenni".

Anche oggi il sindacato "è indispensabile, e se il futuro è la globalizzazione, essa ha bisogno di regole", partendo dalla creazione di "organizzazioni soprannazionali di regolamentazione alle quali cedere quote di sovranità".

Di fronte alla "necessità di interloquire con soggetti sovranazionali di rappresentanza" anche i sindacati devono "cedere quote di sovranità".

Promuovendo un "contratto europeo per settori merceologici ampi, e una legislazione uniforme che governi il mercato del lavoro".

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  • Le origini del sindacato

    <strong>Indice degli argomenti</strong>
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  • Gli avvii della pratica confederale, e il sindacato durante il fascismo

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  • Gli obiettivi del sindacato in Ue

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  • La ridefinizione dell'autonomia e il contrasto all'attuale governo

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  • La riforma delle pensioni e il tasso di inflazione programmata

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  • L'acquisizione dei diritti fondamentali

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