31 GEN 2007
intervista

Intervista a Graham Watson sulla moratoria mondiale delle esecuzioni capitali

INTERVISTA | di David Carretta - Bruxelles - 21:22 Durata: 4 min 8 sec
Scheda a cura di Alessio Grazioli
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Il Parlamento Europeo si accinge a votare una risoluzione, su iniziativa di Marco Pannella e Marco Cappato per il gruppo ALDE (liberali) e congiuntamente di tutti i gruppi parlamentari europei (escluso l'estrema destra) la cui approvazione è prevista per il primo febbraio.

La risoluzione fa propria e sostiene l’iniziativa del governo italiano volta a far riaprire l'Assemblea Generale dell'Onu per discutere della moratoria universale delle esecuzioni capitali.

Sostegno all'iniziativa del governo italiano, che ha raccolto la decennale battaglia radicale per la moratoria, è stata espressa a
nome del suo gruppo anche dal leader dei liberali nel Parlamento europeo, il britannico Graham Watson.

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  • Graham Watson

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Presidente del Gruppo dell'Alde (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa) al Parlamento Europeo Domanda: Qual è la sua valutazione su quanto detto dalla Commissione europea? La commissaria Benita Ferrero Walnder è stata molto cauta, quasi contraria, perché un fallimento sarebbe controproducente. Graham Watson: Non mi ha impressionato molto il discorso del commissario. Lei avrebbe potuto dare una posizione chiara per la Commissione basata sui valori europei, valori che sono già nei nostri trattati, che sono nella Carta dei diritti fondamentali, ma non lo ha fatto. In realtà, non ha dato un segnale abbastanza forte per dare una spinta all’Unione europea per appoggiare e promuovere l’iniziativa della moratoria (sulle esecuzioni capitali) alle Nazioni Unite. Domanda: anche la presidenza tedesca è stata cauta, con la stessa motivazione della Commissione: se si fallisce è controproducente. E’ così? Watson: Questo mi sorprende un po’, perché Barroso è sempre stato bravo e coraggioso in queste cose. Ad esempio ha sollevato recentemente la questione con il primo ministro giapponese per le esecuzioni di cinque persone a Natale in Giappone. Però non mi sembra che la sua posizione sia riflessa nella Commissione e sono convinto che gli Stati membri non vogliono un approccio unito in questo senso. Ho letto oggi sull’Independent che il governo è contro l’iniziativa del governo italiano. Invece, a me sembra che questo – dopo l’esecuzione di Saddam Hussein – è proprio il momento di promuovere l’idea di avere una moratoria alle Nazioni Unite. Domanda: E’ un’occasione che non si può perdere? Watson: E’ un’occasione che non si può perdere. In cosa consiste la politica? La politica è cogliere le opportunità al momento giusto. Questo è uno di questi momenti e dobbiamo coglierlo. Se non lo facciamo saremo nella stessa situazione per anni e anni. Domanda: il governo Britannico è contrario, insieme a Olanda e Ungheria, perché non vuole disturbare l’amministrazione Bush in questo momento delicato. Lei ha già dato un giudizio molto netto di Tony Blair, definendolo il barboncino di Bush… Watson: Anche se uno guarda agli Stati Uniti, ci sono tanti Stati americani che non hanno più la pena di morte. E anche l’opinione pubblica americana sta cambiando idea. Non dobbiamo usare come scusa la posizione degli Stati Uniti. Dobbiamo forgiare una politica europea in queste cose. E’ così che facciamo prevalere l’Europa nel mondo. E se non siamo capaci di avere questa politica, non possiamo lamentarci se il popolo europeo non ha fiducia nelle istituzioni europee. Domanda: Cosa di aspetta dal voto di domani al Parlamento? Watson: Sono convinto che al Parlamento europeo esiste una grande maggioranza a favore di questa iniziativa. Quando (due settimane fa) ho sottomesso una dichiarazione scritta (sulla moratoria delle esecuzioni capitali), raccogliendo la firma di tutti i presidenti dei gruppi tranne l’estrema destra, è stato chiaro che al Parlamento esiste questa pressione. Spero davvero che i governi e che la Commissione europea ascoltino e agiscano anche all’ultimo momento.
    21:22 Durata: 4 min 8 sec