15MAG2013
dibattiti

Presentazione del libro "La crisi dell'impero vaticano. Dalla morte di Giovanni Paolo II alle dimissioni di Benedetto XVI: perché la Chiesa è diventata il nuovo imputato globale" di Massimo Franco

DIBATTITO | Roma - 18:10. Durata: 1 ora 19 min

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Con l'autore ne parlano: Giuliano Amato, Mons.

Claudio Maria Celli, Gaetano Quagliariello e Andrea Riccardi.

Coordina Ferruccio De Bortoli.

Registrazione audio del dibattito dal titolo "Presentazione del libro "La crisi dell'impero vaticano. Dalla morte di Giovanni Paolo II alle dimissioni di Benedetto XVI: perché la Chiesa è diventata il nuovo imputato globale" di Massimo Franco", registrato a Roma mercoledì 15 maggio 2013 alle ore 18:10.

Sono intervenuti: Ferruccio De Bortoli (giornalista, direttore del "Corriere della Sera"), Giuliano Amato (presidente dell'Istituto dell'Enciclopedia
Italiana Treccani), Claudio Maria Celli (arcivescovo, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali), Gaetano Quagliariello (ministro per le Riforme Costituzionali, Popolo della Libertà), Andrea Riccardi (fondatore Comunità di Sant'Egidio, ordinario di Storia contemporanea alla Terza Università di Roma), Massimo Franco (giornalista, editorialista del "Corriere della Sera").

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Benedetto Xvi, Bergoglio, Cattolicesimo, Chiesa, Crisi, Dimissioni, Economia, Europa, Francesco, Giovanni Paolo Ii, Globalizzazione, Islam, Italia, Libro, Medio Oriente, Politica, Protestanti, Religione, Ue, Vaticano.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 19 minuti.

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18:10

Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Ma

Enzo
Ovviamente
Ma
Monopolista
Forniscono alle
Se andiamo
Sicilia
No poi

Sarebbe
C'è una bella calligrafia
Tutto
No
Però
Visto
Si
Gambari libero
Fatto bene
E poi cito una cosa molto bella
Ecco buonasera a tutti
Se potete prendere gentilmente posto
Siamo in attesa che voi abbiate concluso un vostro Augusto lavoro
Sono permanenti
Ecco
Bene buonasera a tutti grazie accettato
Il nostro invito
Alla presentazione del libro
Di Massimo Franco
Vi sentite no
Allora
Cerco di alzare la voce
Allora buonasera a tutti e grazie di avere accettato il nostro invito alla presentazione
Del del libro di Massimo Franco la crisi dell'impiego Vaticano dalla morte di Giovanni Paolo secondo le dimissioni di Benedetto sedicesimo
Perché la Chiesa è diventato il nuovo imputato globale e latori che ringrazio per
La loro partecipazione
Devo però dire che questo libro uscito durante la sede vacante quindi pone una serie di interrogativi che idealmente o ci trasferiamo sul papato diritti Francesco cercheremo di capire anche come cambia la politica del Vaticano
Dopo la stagione straordinaria che abbiamo vissuto ca del nostro Paese
Ma
Una delle tesi che Massimo Franco pone all'attenzione del lettore è oggi
All'esame dei nostri importanti relatori essendo nella crisi del Vaticano vediamo anche il declino dell'Europa e i in qualche modo il declino inarrestabile dell'Occidente adesso
Per esempio questo lo si può valutare nella difficile condizione che il Vaticano che la Chiesa in generale
Sopportano in
Quel vastissimo teatro capiste cambiamenti dalla prima idea agape in poi a tutto quello che è successo
In Siria che è successo nel Mali somma ecco quale sarà anche il ruolo poi lo chiederemo ai nostri relatori della Chiesa in questo
Cambiamento epocale che sta avvenendo dopo che la Chiesa ha sostenuto una serie di regime infatti che anche
Difficilmente anche a sostenere poi per capire quello che sta accadendo in alcuni teatri
Io comincerei dando la parola al professore
Giuliano Amato insomma noi abbiamo visto gli straordinari cambiamenti che sono intervenuti con
I PRIN le prime settimane del papato diritti Francesco
Sul piano del Governo dobbiamo ancora capire quale sarà l'indirizzo
Il Vaticano prenderà con questo nuovo papato
Come supererà ovviamente le vicende difficili drammatiche che ha vissuto nell'ultima parte del papato di predetto sedicesimo e anche diciamo il ruolo che la Chiesa
Svolge nella congiuntura difficile politica che sta attraversando il nostro Paese
Questo è l'amato prego
Grazie direttore grazie a Massimo Franco che ha scritto un libro che è difficile in realtà commentare
Senza prendersi due tre ore a commentatori che troppo
Parere che libero che spazia su serie molto vasta ditemi impone e idealità e chi ne parla
Di scegliere qualcosa una
Quando qui c'è questo accattivante per il lettore sottotitolo di prima pagina perché la Chiesa è diventata il nuovo imputato globale
Ecco dove non è che sono capitoli che trovereste
Quotidianamente sul fatto quotidiano la parola all'imputato può evocare quel tipo di stampa perché le ragioni alle quali Franco si riferisce
Sono ragioni che attengono
Più al ruolo della religione nel mondo contemporaneo e quindi al ruolo e all'immagine della Chiesa rispetto alle aspettative
Che la religione suscita nel mondo contemporaneo che non
Questioni
Evocate dalla parola imputato
Non mancano capitoli che riguardano l'olio
La finanza vaticana le l'assetto del potere interno alla alla Santa Sede
Ma ecco io se non altro perché sono più interessato alla parte più ampia di questa tematica
Non vedo il fuoco del libro sulle questioni chiamiamole del potere interno
Ecco
La ragione del resto principale la scarna in cui lo stesso autore collocarli ragioni
Le da lui stesso nella capitolo introduttivo la crisi di identità del vecchio continente
Che combatte una sorta di guerra civile fra cristianesimo indifferenza ecco ore della narrazione
Questo credo di dirlo non soltanto per far giustizia i miei interessi anche per
Offrire una chiave di lettura complessiva del libro che naturalmente
Parte dalle dimissioni del Papa con le dimissioni del Papa
Le dal
Da lui stesso motivate con la
Vastità e pesantezza dei compiti che si trova davanti a fronte del riduzione
Delle energie che chi vengono messe a disposizione
Proietta subito il
Profilo del libero sulle grandi questioni che la Chiesa si trova ad affrontare e non sulle piccole che possono
Che esservi alle reazione di
Un professore che ha sempre simpatizzare atto con un altro professore che si è trovata a fare il Papa io l'ho sempre visto così
Ratzinger e
Pensando che una per le gioie principali per lui fosse quello di potersi chiudere in quella meravigliosa biblioteca che si trovava a pochi passi finalmente di distanza
E poterci lavorare con calma
Ed immagino che diverse delle sue giornate lui le abbia passati così
Si riconosce in lui in ciò che ha scritto
Sì si riconosce proprio per chi conosceva ciò che già aveva scritto anche le le opere che PAI definisce non sono le opere di un pontefice sono opere sue
Con la sua scrittura
Questo professore che
Non lo sono non voglio entrare nei disegni dello Spirito Santo insomma
Che forse non non è una persona più adatta a un professore a fare il patto
Lo ammetto dal professore
E si è trovato ad esserlo in fondo ci si è cimentato ha risentito di tutte le difficoltà ad un certo momento venendo meno proprio
Sul piano del
Se ne Tudorel insomma se n'è andato non riesco a rimproverarlo per averlo fatto non riesco apprenderne alla perché va fatto ecco umanamente trovo che ciò è accaduto
Lui ora vive il tempo che ha davanti di sicuro con maggiore serenità
E così il suo posto è stato preso
Il suo posto è stato preso da una persona che di sicuro è stata capace di sintonizzarsi con una delle ragioni fondamentali delle difficoltà della Chiesa nel nostro intento
Forse più di quanto fosse in grado di fare nomi
Chi ha scritto delle cose bellissime che io di
Cioè
Sul mondo contemporaneo sui temi che la Chiesa si trova ad affrontare nel mondo contemporaneo ma ha scritto delle cose bellissime
Il suo successore sempre trovare una sintonia nei fatti
Nelle parole quotidiane non sono ancora i in ciò che si potrebbe
Paragonare
Con degli iscritti e di Benedetto sedicesimo la chiesa
A che fare con un mondo nel quale
Non è vero che la religione regressiva
è vero che nell'Occidente ricco
Si sta manifestando in modi molto nuovi e diversi rispetto al passato
Ma non c'è dubbio che se si è pensato che il Pontefice dovesse essere un attimo americano o potesse essere una Fricano
Si è anche pensato ad aree del mondo nelle quali la religione che la Chiesa cattolica interne una religione tuttora molto forte
E quindi nel mondo contemporaneo
Non è il problema di
Rappresentare una minoranza
è una realtà la crisi dell'occidente che ha messo in difficoltà anche la Chiesa
E chi non ha fatto scegliere a volte anche la strada sbagliata per ottenere ciò che era giusto che cercasse di ottenere ci vuole il rispetto
Di alcune fondamentali regole etiche
E qui il tema e posto correttamente tutte le volte che si è cercata la forza della legge dello Stato per far valere i principi etici non da tutti condivisi
è possibile che si desse una prova di debolezza
Che si bloccasse
Così viene scritto allo Stato ciò che
Del Camp curde non a caso cattolico aveva scritto
Essere alla base della democrazia che vive e si è fondata su alcune premesse etiche che la democrazia non sarebbe più democrazia se tentasse di imporre con la forza del diritto
Ecco questa è una delle contraddizioni nelle quali si è attenuta approvando la Chiesa davanti alla crisi dell'Occidente
Nel quadro i Savagnone di quei principi etici è un bisogno a mio avviso vitale proprio per Zan cervelli indifferenza
Ma scatta un meccanismo di repulsione quanto avviene posto come problema legislativo
E quindi il grande tema di cui la religione non può non essere un interlocutore fondamentale dei principi ai quali la coscienza dei cittadini dei libri ispirare le scelte degli stessi cittadini e quanto deve stare nelle coscienze
E quanto deve stare nella legge questo
è il tema ma
Guadagni adempiere come crisi della religione la crisi del rapporto con la legge perché questa è una pista sulla quale non è affatto necessario che la religione vada a collocarsi
Anzi liberando se ne
Può liberare di più la propria capacità
Di improntare ai propri principi le coscienze
C'è un bel capitolo qui su cui visto applicato il reato
Ecco che non necessariamente debbono essere
La la medesima la medesima cosa
Un'ultima osservazione e poi chiudo
Ci è un elemento che accomuna oggi la Chiesa alle altre grandi istituzioni delle democrazie
E deve il tema che viene chiamato con un parola oggi sufficientemente chiara che è quello della sobrietà
Della distanza dagli altri delle quanto mi aspetto che chi governa
Sia lassù in alto nel tempio delle armonie celesti
Sufficientemente lontano da me per incutere mi rispetto timore
E quindi e osservanza delle regole e cioè
Questa visione che è la visione del potere cinese che riuscita addirittura a sopravvivere
Nel cosiddetto comunismo di mercato in quale in qualche modo nelle nostre democrazie totalmente ripudiata norma
Il potere
Deve saper affermare la propria legittimazione stando con gli altri non stando sopra gli altri
In ogni deve riuscire ad essere noi i anche se ha qualcosa di più di molti di noi ma non deve essere visto come come altro è una sfida difficilissima questa attuale
Alla quale nottate sembrerebbe più difficile alla Chiesa assoggettarsi
Perché insomma quando uno si trova sotto Bernini ecco come si fa a
A non sentire tutta la forza evocativa del potere
Storico della religione
Ma poi ecco pasta hanno i comportamenti di Giovanni ventitreesimo o di un Francesco primo per ricreare un clima che facilita
La immedesimazione
Le uno dei profili più interessanti del nostro tempo questo insomma quello
Della come vogliamo chiamarla anche
Per il potere civile e del rilegittimazione francescana per potere potremmo dirlo in questi termini e lo capiamo anche
Anche per il potere civile è un percorso sul quale ci stiamo incamminando propri ora
Non ne conosciamo gli sbocchi ne conosciamo le facili deviazioni e le facili implicazioni anche distorsive pericolose a dir la verità che meritano
Di essere poi etichettate come populismo ma non dovremmo confondere le devianze populiste con la sostanza del problema insomma
Che in realtà un passo avanti della democrazia
E dove in qualche modo paradossale che nella vicenda
Proprio di queste settimane si veda
Nel Papa della Chiesa cattolica e che
Così va più ma ogni eloquente una sorta di battistrada sul percorso del democrazia tra pari non
Più di quella del tempio delle armonie celesti
Insomma
è uno splendido tema lo preferisco devo dire con disappunto del mio amico Massimo Teodori al tema dello IOR
Il tema dell'olio su cui non non so cosa dire sennonché non ho mai capito perché
Non si fossero rapidamente adeguati alla normativa antiriciclaggio che noi avverranno in assenza della quale
Sono finiti i in una serie di problemi ma insomma
Non mi interessa più di tanto
Bene grazie Presidente Amato
Lo yoga al quale in tutti i prodotti Massimo Franco dedica
Uno spazio notevole potrebbe rientrare nella definizione che lei chiede al Presidente Amato delle fondazioni bancarie come
Facenti parte di una foresta pietrificata
Mi sembra che
Per l'altro
Versante ritenere che sia rimasta ancora a lungo pietrificata ma questo non soltanto uno degli aspetti numerosi penna toccati dal titolo
Di Massimo Franco io passerei adesso la parola sua Eccellenza
Claudio maglia Celli che il Presidente della Pontificia commissione piede le comunicazioni sociali perché
C'è
Si tratta del fatto che ovviamente vorrei chiedergli il suo giudizio su un libro che probabilmente non condivide in massima parte
Ci dirà
Perché
Però una delle tesi del di Massimo Franco è che insomma
Certo le guerre interni al Vaticano sono sempre esistite ma probabilmente il Vaticano non han fatto i conti con la blocco totalizzazione del dei mezzi di informazione che ha esposto queste vicende
Con tutto il loro carico reputazionale all'attenzione del mondo
Con modalità che possiamo criticare però insomma quello che sta accadendo esattamente questo
E l'altra critica che viene rivolta al Vaticano e di non aver capito e di non aver colmato un ritardo culturale
Nel comprendere quelli che sono i nuovi
Pagan vittime della globalizzazione insomma
Come se dicesse una volta c'erano le antenne che in un sistema arsi per il mondo che capivano che cosa stava accadendo in quelle zone
Quelle antenne non funzionano più
E la Chiesa diventata nasce una
Minoranza del mondo e forse
Questo l'interrogativo più grave che viene posto al termine di questo libro è una
è pertinente
Nella grande sfida della globalizzazione certezza
Buonasera a tutti innanzitutto ringrazio
Dottor Franco per questo invito
Che ho accettato
Per il rapporto di cordialità
Che ci unisce
Devo confessare che
C'ho pensato
Prima di accettare questo invito
Anche perché come potete ben immaginare
Appartengo a questa
Struttura
Vaticana
Che il dottor Franco qualifica come un apparato troppo autoreferenza
Grazie
Per accettare cambiamenti profondi
Ma ho pensato che va bene invece essere qui con voi nella presentazione di questo volume
Anche perché mi è sembrato
Che le valutazioni offerte
Alle volte anche pesanti
Ed è vero
Certe valutazioni non sempre sono condivisibili da parte mia
Però lei forse dottor Franco mi nidi correggeva ma mi sono sembrate affermazioni
Non compiaccio
Bene a dire che mentre leggevo il libero io l'ho letto attentamente
Mi sembrava di trovare in ciò che lei scriveva quasi un dispiacere base sentito profondamente di quanto stava scrivendo
Quindi direi un qualche cosa che da un lato
Poneva in cui in questione alla sua coscienza il suo stile la sua riflessione alla sua professionalità
Non allo stesso tempo anche
Una sensibilità
Dispiaciuto dispiaciuta di quanto stava o doveva scrivere
Ecco perché sono qui
Perché mi è sembrato di ritrovare questa sintonia profonda perché è innegabile che
Ci sono delle diagnosi che potremmo
Trovare insieme
Ritrovarci insieme incerte diagnosi
è nello stesso tempo poi anche invece delle valutazioni che
Fare in poco fatica
A condividere
Tanto che come vi dicevo poco fa quando ci stavamo stavamo conversando prima di questo incontro io divisi sorridendo forse
Certe valutazioni non li avrebbe scritte
Con la presenza di Papa Francesco
Il libro e situato storicamente
Situato storicamente in una fase di di sede vacante
Ma certamente non risponde a ciò che sta avvenendo sotto gli occhi di tutti
Tanto è vero che se lei ricorderà ero presente alla di retta della relazione di Papa Francesco quindi ero accanto dichiarante giornalisti italiani che facevo dalla diretta in RAI
E dicevo ad Aldo Maria Valli e dico lei crede che questa sia una chiesa morta quella che abbiamo di fronte a noi in piazza che reagisce che vive che sente che vibra
Ecco io penso veramente che certe valutazioni forse scritti in un altro momento sarebbero state più
Più modulate più
Più
Forse forse anche attenuante
Ho trovato molto interessante
Quello che lei scrive sulle prime nelle pagine dedicate allo spreco
O non sono in questa competenza
Precedente non è la mia competenza allo SPRAR però
Credo che in quelle pagine dedicate allo spread dottor Franco ha toccato determinate
Questioni suggestioni visioni bene che mi hanno colpito e che nel mio lavoro in Segreteria di Stato proprio dall'Assessore più secondo Sezione dei rapporti con gli Stati avevo ritrovato già negli anni Novanta
è vera molto intesa dello si parlava di spray certamente in quel momento però innegabilmente ci sono delle percezioni di situazioni internazionali che hanno un profondo significato e c'è una componente religioso senza c'era di Papa Benedetto
Il che tutti abbiamo vissuto
In maniera intensa
Io poco lo dico sorridendo
Mi interesso di comunicazione
Ventotto c'è il suo lo sa e il nostro il campo di lavoro
E noi stessi e qui direi soltanto di limiti che abbiamo dalla nostra struttura
Non eravamo
Che ci siamo trovati con l'undici febbraio di fronte a una notizia che era per noi totalmente sconosciuto
Con tutte le difficoltà di rispondere alle esigenze del mondo di capire dal punto di conoscere di sapere
Ed è stato veramente un problema per noi è delicatissimo perché
La signora chiede certamente ha avuto il privilegio di essere la prima a lanciare questa notizia però per noi era innegabilmente una situazione di grave difficoltà
Volevo tentare di vedere perché quindi in cui invece in quei tempi si è detto molto e volevo ritornare se mi permettete solamente
A quel testo di
Di Papa Benedetto
Che riletto oggi
Con più calma direi con più ponderatezza
A livello dei contenuti che sono particolarmente significativi per noi
Dopo avere esperito è tutto a mente permettimi citarlo dopo aver
Ripetutamente esaminato alla mia coscienza davanti a Dio sono pervenuto alla certezza che le mie forze
Per l'età avanzata non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il Ministero Petrini
E io immagino questo deve essere stato
Per la coscienza del cuore di Papa Benedetto
Vivere e prepararsi
A questo momento
Ma c'è un qualche cosa sono due pennellate che impongono questioni interrogativi molto più profondo
Sono ben consapevole che questo Ministero per la sua essenza spirituale
Deve essere compiuto non solo con le opere con le parole ma non meno soffrendo e pregando
Tuttavia
Ecco il tema che mi interessa molto
Tuttavia nel mondo di oggi soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questione di grande rilevanza per la vita della fede
Per governare la barca dissentito Pietro e annunciare maggiore è necessario anche il vigore sia del corpo sia dell'anima
Rigore che negli ultimi mesi in me e di minori più in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il Ministero a me affidato
Ci sono due sottolineature che mi colpiscono in maniera profonda
Il primo è
Il mondo di oggi il soggetto ai rapidi mutamenti
Non è
Una paura di fronte ai problemi
E non è
Un
Un andarsene via di fronte alle difficoltà
Ma è la consapevolezza della sua coscienza di Pastore
E qui direi che va al di là del professore ma veramente è
Grande Pastore
La consapevolezza di un mondo di oggi soggetto a rapidi mutamenti
C'è una consapevolezza di Chiesa c'è una consapevolezza di un pastore della Chiesa di fronte alle problematiche di un mondo che cambiano e cambiano rapidamente e in profondità
E poi
L'altra tematica una grande rilevanza questioni di grande rilevanza per la vita della fede
Il che vuol dire
Che Papa Benedetto si pone di fronte a due tematiche
Le tematiche di un mondo che cambia e qui condivido
La citazione che ha menzionato poco fa il Presidente Amato anch'io mi devo riportato perché mi interessava particolarmente questa crisi d'identità del vecchio continente
Che combatte una sorta di guerra civile fra cristianesimo indifferenza fra valori religiosi individualismo senza riuscire a trovare un punto di compromesso
E nello stesso tempo anche
Sfide di maggior peso per la fede
Che richiedono un vigore che Papa Benedetto
Ritiene di non avere di più
Ecco perché condivido quella interpretazione che
Non soltanto
Le lotte interni
Mi dispiacerebbe pensare
In pappa pene detto che lascia di fronte alle
Alle lotte interne vaticana
Ma invece la consapevolezza di non essere più in grado di far fronte a questi rapidi cambiamenti del mondo di oggi
E a queste sfide di maggior peso per la fretta
E allora qui se mi permettete emerge una statura di Pastore
Ecco perché qualcuno qualche commentatore lo ha sottolineato in maniera credo alquanto valida
Multe che è stato un atto di governo
Un pastore che prende consapevolezza di fronte al suo signore ma di fronte al mondo che deve servire di che cosa significa per lui aprire questa novità
Due sottolineature ultime
Volevo volevo proprio
Ricordare a questo proposito per quello che è proprio il direttore De Bortoli avevate menzionato in alcuni dei suoi articoli questa fragile grandezza
E questa forza morale esemplare
è innegabile Papa Francesco si trova di fronte a un'area dita non facile
Credo che uno dei temi che
Troverà e trovai ha nelle sue mani è certamente
Il la riforma Dini quello che è l'organo che lo aiuta nel Governo della Chiesa universale
Quello che noi oggi chiamiamo la Curia
Ma innegabilmente il tema vada al di là di questa struttura operativa
E la percezione di una chiesa che ha bisogno di riformarsi continuamente di convertirsi continuamente
Il che vuol dire quindi che
Non c'è solo un'esigenza strutturale
Ma c'è un bisogno più profondo di una vita
Più aderente a Cristo signore vi confesso che
Ultimamente multe vedermi una giornalista alla quale era molto stupita del fatto che Papa Francesco avesse parlato di una chiesa povera per i poveri
E mi domandava il significato di questo contenuto per i poveri
E al che io cercare di dare alcune risposte anche legate a quello che è stato il grande magistero latinoamericano
Poi le dissi guardi signora che lei sta dimenticando un'altra parte di quell'affermazione
Che cosa significa una chiesa poco
Perché è il tema di Papa Francesco non è solamente una chiesa per i poveri
Ma in una chiesa povera per i poveri
Il che vuol dire quindi che ciò che è in mano a Papa Francesco non è solamente il dover affrontare una riforma strutturale di un organismo ecclesiale come la Curia romana
Ma quello di aiutare la Chiesa
A recuperare il senso profondo di un'appartenenza al suo signore di vivere in intensità il suo rapporto con il suo segno
Il secondo tema che volevo
Lasciare come come il pensiero
E legato
Ancora in questo contesto a un realismo ottimista
Tori
Quando dice che
Bisogna vedere questo sano ottimismo in una presenza di dirlo
Un Dio che è veramente il signore dalla sua chiesa perché la Chiesa appartiene a lungo
Sentite
La citazione di lo trovo particolarmente illuminante
In questi otto anni abbiamo vissuto con fede momenti bellissimi di luce radioso nel cammino della Chiesa
Assieme a momenti in cui qualche nube si addensata nel cielo
Abbiamo cercato di servire Cristo alla sua chiesa con amore profondo e totale
Abbiamo donato speranza quella che ci viene da Cristo
Che solo può illuminare il cammino
Ecco se io potessi dire tono di fondo del libro dottor Franco
Ma io so che è un problema momentaneo
Ma anche diamo alle corde di un realismo ottimista
E credo che oggi questi il primo quei due mesi di Barba Francesco
Ha aperto delle porte alla speranza
Che certamente avrebbe avuto un effetto molto più forte
E che ambiante in certi toni di sue affermazioni
Io credo che proprio Papa Francesco che sta chiamando invitando tutti noi alle acciocché essenziale nella vita e dalla nostra appartenenza Cristo signore bene proprio Francesco ci invita a sperare
E credo che sia questo oggi il grande contributo che sta dando in questi primi due mesi di pontificato grazie
Grazie eccellenza
Adesso prima di passare la parola
A Gaetano Quagliariello che ringrazio il ministro per le riforme istituzionali
Poche affrontare
Una parte non secondaria del libro di Massimo Franco che quello che riguarda il ruolo dei cattolici
In politica
E la divisione a volte artificiale tra laici cattolici
Un capitolo dedicato I fantasmi chi tolti
E al fallimento secondo l'autore di quello che era il Progetto
Vittoria
E alla constatazione che un mondo cattolico omogeneo
Pronto a seguire le indicazioni della Chiesa non c'è più
E anche difficilmente identificate
Il libro affronta anche l'esperienza politica successiva Todi cioè la costituzione diverso la Terza Repubblica abbiamo qui poi Riccardi
L'esperienza
Del Governo Monti e ringrazio il senatore Monti e per la sua presenza
Definito anche un po'curiosamente un cattolico per caso ma
Nell'ambito
In un contesto più varie insomma che che poi anche l'autore ci chiarirà e allora con Quagliariello
Io vorrei domandargli ma il Vaticano e ancora un fattore permanente della politica italiana
Come sostanzialmente abbiamo sempre creduto
è vero che in qualche modo le due crisi si riflettono l'una con l'altra insomma
E quale può essere diciamo il nuovo rapporto fra laici e cattolici
Se poi
Che anche questa è una tesi che io personalmente condivido
Del libro di Franco e che forse
Cattolici debbono prendere il maggiore coscienza dell'essere in minoranza e proprio da questa coscienza delle una influenza anche culturale maggio
Prego
Grazie direttore anch'io vorrei ringraziare innanzitutto
O all'autore per avermi invitato a questa presentazione anche perché questo è un periodo
Nella mia vita lo confesso nel quale i libri si leggono quando bisogna presentarmi insomma leggere libri comunque una buona abitudine che bene non perdere
Che lo ringrazio anche per
La possibilità che mi ha dato di leggere
Un eccellente libro io
Condivido la tesi che io sentito esposto poco fa questo è un libro sofferto
Ed è
Un libro che
Riesce
Ad andare non soltanto
In approfondita interiore ma anche
Ad allargare all'orizzonte tant'è che una risposta ai quesiti che il direttore
Bortoli mi ha posto
Può essere compiutamente formulata seguendo il percorso che l'autore ci propone perché questo libro si divide idealmente in quattro parti
Con una piccola conclusione che quasi una metafora
Sulle prima vere arabe
La prima parte
E quella che in realtà segna l'orizzonte
Della riflessione
E che
Punto pone la crisi del Vaticano
Come una crisi connessa
Alla crisi di verità che attraversato l'Occidente
Soprattutto collocando questa dimensione all'indomani della caduta del comunismo quando non si scontrano più due idee di verità che contemplano anche due differenti idee di libertà
Ma
Si scontra un'idea
Di verità minoritaria
è un'idea di libertà che cercare sempre di più scusatemi il gioco di parole di liberarsi dalla verità
D'altra parte
Questa
Questa situazione epocale
Era perfettamente
Chiara alla riflessione
Dell'allora cardinale Ratzinger e poi di Benedetto sedicesimo forse questo è anche l'unico punto
Di
Distinzione all'interno di un rapporto nel quale le continuità sono molto più ampia della rottura
Che è possibile cogliere tra Giovanni Paolo secondo e il suo successore Benedetto sedicesimo laddove
Giovanni Paolo II sporgeva
Nell'Europa
All'indomani della caduta del muro
La possibilità
Di una
Ripartenza della messaggio cristiano
Che fosse
Non dico scontata ma in qualche modo più semplice di come poi
La storia ha dimostrato invece fosse e forse questa
Distinzione è venuta fuori poi in maniera più acuta nei giorni della crisi irachena
E Benedetto sedicesimo invece
Assolutamente consapevole che questa crisi spirituale aveva un'ampiezza tale che aveva appena entrato anche la stessa Cittadella della Chiesa ci sono alcune pagine libero che Luigi
Ha scritto con l'allora cardinale con l'allora Presidente del Senato Marcello Pera che su questo punto sono assolutamente chiarissimo
Al punto che
Anche qui appunto mi trovo d'accordo con chi mi ha preceduto
Se lo inquadriamo all'interno di questo contesto la scelta delle dimissioni assume una dimensione drammatica la dimensione
Di chi ha compreso in profondità e in anticipo
La portata della crisi una portata così epocale che ha investito la fine la stessa Chiesa
E dalla consapevolezza profonda di non possedere più le forze per poterla fronteggiare e dunque
Sia finita
Al
Qualcosa che possa
Suscitare un profondo cambiamento
Questo è
Il primo dei
Tre
Delle tre grandi scansioni del libro
La seconda
Crea di fatto un parallelo
Tra
Questa crisi di valori e la crisi economica che in realtà nella ricostruzione che l'autore ci fa il detonatore e l'amplificatore della
Della prima crisi in Europa provocando
Una distinzione una lacerazione che porta con sé
Dall'exploit la citazione dell'Europa stessa recuperando
Le categorie di Miglio
Potremmo dire che
La crisi economica suscita una divisione uno scisma tra quella che Miglio avrebbe definito l'Europa fredda
E l'Europa mediterranea e l'Europa calda con le loro differenti idee di democrazia e di relazioni una abbassata sulla
Centralità diciamo del diritto astratto così astratto da diventare impersonale all'altra sulla centralità della persona così centrale
Da
Costruire a volte delle vere e proprie reti
Alternative allo Stato
In realtà il progetto europeo sin dalle sue origini era alla ricerca di una sintesi tra queste due Europei che potesse portare al superamento anche in termini culturali dei rischi
Insiti nell'una e nell'altra
Di invece
Evidentemente la crisi
Porta
Ad una divaricazioni
Delle strade che e possibile secondo l'autore leggere anche
Nel
Percorso della Germania da alla
Cattolicissimo
Europeismo Adenauer
Fino alla Merkel passando per colpa e anche
Il percorso di un'Europa che dà cattolica si fa sempre più protestante e che
Attraverso lo spread punisce in qualche modo l'Europa calda dei suoi supposti peccati
Ecco all'interno di questo di questo quattro che appunto ha un'ampiezza è una profondità non facili da trovare nelle analisi fin qui dedicati al Vaticano
Si inserisce una vera e propria
Geopolitica
Degli scontri interni che hanno caratterizzato
L'ultima fase che poi segue un po'la stessa dinamica della crisi europea
Perché l'autore
Coglie questi show questi scontri nascere in America esattamente come la crisi attraversare l'Atlantico arrivare
Nel continente e
In qualche modo investire fino in fondo la Chiesa italiana
Di cui fu Franco racconta
L'isolamento
L'isolamento che e tanto più forte quanto più
Apparentemente negato il numero diciamo di
Cardinali che poi avrebbero partecipato
All'elezione del successivo Pontefice e italiano
Mi fa abbia fatto venire in mente quasi l'ampiezza di premio di maggioranza che ha avuto il Partito Democratico e anche gli affetti sono stati gli stessi perché appunto
Quella forza è stata una forza che invece di scusate qui anche il gioco di parole rafforzare ha finito per
Isolare e per indebolire perché non c'era
La capacità
La possibilità di gestirla allora unitariamente
E quindi in questo senso ecco
Un
Fortissimo indebolimento dell'influenza della Chiesa non soltanto
In una dimensione interna ma
In una dimensione esterna fino a qui
Io devo dire sono
Consensi ente
Con l'autore c'è invece sul quarto punto quello che
A evidenziato il direttore nella domanda che mi ha posto
Un elemento di
Profonda diversificazione del quale evidentemente vale la pena discutere
E credo che sia una discussione che non si esaurirà qui perché da un po'
Che la facciamo
In realtà ci sono delle pagine con giudizi
Molto pesanti sulla struttura del sistema politico italiano anche sul
Bipolarismo che investono anche
Il rapporto
Tra il parte cattolica
Del
PDL anche
Con più precisione della
Del berlusconismo e la Chiesa
E ci sono
A anche
Giudizi appunto sulla
Successiva evoluzione che in parte poi sono stati smentiti dai fatti ma non è questo
Il punto perché queste sono appunto
Cose sulle quali
Si può non convenire e magari mettere qualcosa appunto attraverso una memorialistica più precisa
Invece io credo che il punto sia un altro ed è in quel capitolo che ha citato il professor Amato
All'inizio
Quello che rocker riguarda il rapporto
Tra peccato è reato e che
Si rifare alla questione dei principi dei cosiddetti principi non negoziabili per l'autore in realtà su questo terreno si è consumato una specie
Di
Scambio immorale tra virgolette la Chiesa coperto le sue debolezza chiedendo alla politica di trasformare
I peccati in reati
è
In cambio la
La politica
Ha chiesto una sorta
Di assoluzione
Si è trattata di un'di uno scambio che rassomiglia un po'alla vendita di indulgenza ecco io devo dire qui
Riporto anche sinceramente un'esperienza strettamente personale credo invece che il problema
Sia inverso non è la chiesa che ha chiesto
Che
Alcune tematiche
Entrassero nella politica e la caratterizzazione
Ma sono
I tempi che viviamo le nuove emergenze
Del terzo millennio
è la questione antropologica e il fatto che alcune
Fattispecie non sarebbero mai entrata
Nella vicenda di un Parlamento e oggi invece lo sono ma questo
Non per volere della Chiesa
Ma per
L'evoluzione della Società proprio per quel rapporto di cui dicevamo prima tra verità e libertà io per spiegarmi fino in fondo
Vorrei citare
Un evento diciamo biografico ma per farmi capire io mi sono occupato molto a partire dalla quindicesima
Legislatura
Anzi forse anche con troppa foga di una vicenda che ha caratterizzato
La scorsa legislatura ma appunto in realtà era partita molto prima ecco cioè la vicenda di Eluana Englaro ne sono stato diciamo
Un protagonista e ancora vengo molto ricordato per
Quel ruolo ripeto magari anche con troppa forza
Il motivo che innesto in meno di interesse quando questa dicendo era lontanissima dalle cronache dei giornali
Fu una telefonata ricevuta alle sei di mattina
Dall'allora Presidente emerito Francesco Bossi
Il quale
Mi specie notare
L'esistenza di due sentenze
Sul tema
Che
Partendo dalla stessa fattispecie arrivavano a conclusioni opposte e Luna smentiva all'altro
Mi chiedeva
è possibile che un tema di questa rilevanza per la nostra convivenza civile venga regolato
In un tribunale magari in maniera completamente diversa a seconda di quelli che sono gli orientamenti culturali religiosi e filosofici
Delle giurie non rischiamo di andare incontro a un vero e proprio far West etico e non sarebbe il caso che il Parlamento riprenda
Quella tematica e gli dia una regolamentazione ecco in questo la Chiesa non c'entrava nulla
Noi
Sviluppavamo poi
La cosa è andata avanti un conflitto di attribuzione alla Corte partendo
Da
La
Convinzione che alcune tematiche che sarebbero rimaste all'interno di una dimensione tra virgolette familiare non pubblica fino
A pochi decenni fa avevano invaso lo spazio
E quindi per forza di cose
Avevano
Interessato la politica lo stesso si potrebbe dire per su
Altre tematiche
Che rientrano all'interno di quell'ambito che il Cardinal Ruini mia definito la sfida antropologica
Rettore
Io penso
Che qui
Si pone
Siamo il problema anche
Del rapporto tra laici e cattolici io
Penso ecco
E ritengo che questa distinzione da molto tempo
Già dalla fine degli anni ottanta realtà dagli uni dal
Fino agli anni Ottanta abbia perso
Dissenso però su questo dobbiamo intenderci
Cosa vuol dire che questa distinzione è venuta meno
Vuol dire che
Di fronte
A questo grande debito di verità dello dell'Occidente ci sono dei principi cristiani che possono essere da bussola a chi crede chi non tre
E che la Chiesa dal pulpito e non attraverso un braccio secolare non attraverso
Un partito e tanto meno una corrente di un partito ma direttamente ha il dovere di
Sostenere ovviamente sapendo anche di essere minoranza a volte di area e accettando la regola della democrazia per cui quando si è minoranza si soccombe
Oppure vuol dire che questa distinzione si relativi Za al punto tale che la religione debba de
Chiudersi all'interno e la fede
Nel ghetto della
Coscienza
Individuale di ognuno di noi e non ha più la possibilità
Di guadagnare una espressione nello spazio pubblico io credo che questa
E
La
Il vero
Tema il vero nodo ed è un nodo non facile lascio
Perché
Ad esempio ho letto durante i giorni delle presidenziali una lettera
Di
Renzi
A Repubblica nella quale attaccava la candidatura di un
Presidenziale il
Per il fatto
Che fosse cattolico che richiedeva i voti in quanto
Ed era una lettera che si collocava sul filo di questa nostra
Discussione
Perché in realtà da un tanto negava la distinzione
Dall'altra faceva intravedere che il fatto di esserci cattolico potesse essere uno Stato di minorità all'interno di una competizione
Quindi
Credo che su questo si sia giocato anche molto il rapporto
Fatto odierno Jean e questo è stato uno dei dibattiti che ci anima e credo che su questo dovremmo continuare
A ragionare ad approfondire perché
In realtà
Uno dei temi a mio avviso su cui
Si può ridisegnare il sistema politico che arrivato diciamo che si è salvato Mattei comunque
Di fronte ad una situazione nella quale poi
Prima o poi
Un ridisegno
Ci dovrà essere grazie
Grazie
Grazie ministro
Ora passare la parola alla professore Andrea Riccardi al quale chiediamo una serie di valutazioni sulle varie tesi del libro che sono state finora tutte esposto insomma ecco rapporto tra laici e cattolici significato voti tolti
Le crisi parallele tra chiesa e società politica italiana per un attimo mentre parlava
Ministro Quagliariello ho avuto diritto da
L'impressione che avessimo esportato il porcellum il Vaticano cosa che francamente
Non sarebbe sarebbe auspicabile
E credo che naturalmente dal libro di Massimo Franco emerga anche che le riforme di carattere costituzionale
Sono urgenti anche
Al di là del Tevere quindi sono urgenti anche per un cambiamento di quello che è il ruolo di quella che è la governance vaticana poi ovviamente c'è tutto il tema della domanda di fondo se
La Chiesa ha capito il cambiamento di paradigma della globalizzazione
Se la sta subendo come può per esempio recuperare un ruolo in quei teatri di guerra dove la persecuzione delle minoranze cristiane assunto
Delle caratteri effettivamente preoccupanti dei quali dovremmo forse noi come miti occuparci di più ma questa è un'autocritica quello sì grazie
Cioè abbiamo capito tutti che ha un bel libro
Un libro che si muove secondo me su due registri
Con continui scambi tra l'uno all'altro il primo registro direi è quello della cronaca tante volte proprio sul filo della cronaca giusto a uscire poco dopo le dimissioni di Benedetto sedicesimo
E parlare delle
Dimissioni di Benedetto sedicesimo non appiattito sulla cronaca
E invece l'altro registra un registro di problemi di lungo periodo ne accenno tre
Il problema Italia Vaticano o Chiesa Italia e gli altri due molto originali forse più originali del primo quello sull'Europa della crisi economica
E l'Europa che tiene economicamente e la divisione quasi di carattere più Iberian hanno tra un'Europa cattolico ortodosso è un'Europa protestante un discorso molto molto importante su cui noi dovremmo riflettere
E l'altro e sulla fine di cristiani d'Oriente nel mondo arabo
E anche diciamo sull'impotenza della Chiesa perché la Chiesa aveva messo in campo due strumenti un'ora la diplomazia
Che andava bene per parlare qui dittatori l'altro era il dialogo interreligioso che andava bene per parlare con i ceti moderati ma quando ci si trova di fronte all'islamismo gli strumenti
Non restano non ci sono più e resta o l'immigrazione o
La discriminazione e l'eliminazione
Quindi temi tutti molto molto interessanti e che girano attorno a questa idea di crisi secondo me la vera domanda del libro è
Qual è la crisi della Chiesa la Chiesa in crisi il Vaticano in crisi
Però io vorrei partire dal titolo perché anche il titolo alla copertina sono bella questa copertina tutta crepata dietro la cupola di San Pietro la crisi dell'intero faticano
Sembra quasi un titolo un po'provocatorio si può parlare
Del Vaticano
O della della Chiesa come di un impero e mi sono tornate in mente delle parole di più dodicesimo subito dopo la guerra mondiale in cui dice
La Chiesa non è un impero nel senso imperialistico ma
Segna nel suo progresso nella sua espansione un cammino inverso perché progredisce in profondità quindi non è un input
Vero però in un certo senso lo è
Sì la Chiesa cattolica è una globalizzazione
Prima della globalizzazione
Ed è forse
La prima grande globalizzazione che unisce fedeli del mondo intero con simboli segni linguaggi comuni appartenenti a culture diverse
E la crisi della Chiesa
Nella globalizzazione
E nella globalizzazione mediatica e proprio questa il rapporto tra due mondi globale un mondo globale una mondiali in
Zione che supera e mette in difficoltà la globalizzazione cattolica ma la crisi di un intero la frantumazione D'Alessandro Magno all'Unione Sovietica
E allora qual è la natura
Di questa crisi della Chiesa è una frantumazione non mi sembra che Massimo Franco ci dica questo
è una chiesa che ha perso un suo ruolo nella società a lungo sull'immagine molto molto efficace dice nel confessionale la Chiesa si è spostata
Dalla parte del confessore
Alla parte del peccatore ed è diventata dice un nuovo imputato globale
Ed è una bella immagine nella percezione che noi abbiamo avuto negli ultimi mesi e nell'ultimo
E nell'ultimo anno
E quello che appariva soprattutto sotto accusa era particolarmente il Vaticano la Chiesa italiana la Chiesa europea
Quindi più che un processo di frantumazione
è stato secondo me è un processo di rilevanza di perdita di prestigio sociale di perdita di prestigio morale
E tutto questo si è fortemente concentrato sulla Chiesa europea e sulla Chiesa nordamericana
Sulla Chiesa occidentale
Fino a che sono arrivate
Le dimissioni di Benedetto sedicesimo
E debbo dire la verità che le dimissioni di Benedetto sedicesimo sono sembrate
La somatizzazione di questa crisi
Massimo Franco città una cosetta che io ho detto a caldo il Papa rinuncia perché evidentemente non sente di avere le forze per risolvere i problemi
Tu monsignor Celli ci dicevi qualcosa
Di più profondo che però non nega questo male aggiunge gli dà una diversa prospettiva l'immagine che si diffondeva era che quel sentimento di crisi che un po'tutti avevamo il che in media trasmettevano
In realtà era più grosso di quello che si pensava
Era lo IOR
Era infatti lì essere alla Segreteria di Stato
Erano tante altre questioni questioni che nota Massimo Franco e secondo me giustamente lui non lo dice del tutto in fondo problemi di questo tipo nella storia della Chiesa ci sono sempre stati
Lo storico che sono che ero potrebbe dirlo ma
Quello che non c'è stata e la luce impietosa dei media su
Tutte queste questioni che vengono messe infila ogni giorno davanti alla gente va bene che un grande diplomatico monsignor Tardini ammoniva ricordate di che niente di quello
Che è segreto e destinato a non essere saputo perché delle cose nostre tutto si saprà
E c'è una verità solo che avveniva
Negli anni nei decenni qualche volta nei secoli qui avviene con una rapidità incredibile
E allora
Lo sciocca la somatizzazione delle dimissioni in senso
Profondissimo di una crisi
E io vorrei concludere con la domanda che il tuo libro pone ma la crisi è passata
Perché la sensazione oggi che sia a livello di opinione pubblica che la crisi tanto grossa non deve essere ed è quasi superata ma una parola vorrei dire dopo su questo
Qui il grande tema
Lasciando stare la cronaca piccola Todini o altre cose e a cui tutti editi un capitolo ma
Quella grande domanda è il ruolo degli italiani e tu parli a un certo punto
Di una frammentazione in correnti ma anche qui il discorso delle correnti non mi pare una novità perché nella Chiesa ci sono state sempre grandi correnti motivate da citologia da spiritualità per visioni diverse
Forse il problema e che le correnti non sono le cordate perché le correnti sono portatrici di idee diverse al Vaticano II ci sono correnti e ci sono idee
E ci sono conflitti a questo livello il vero problema oggi forse che non ci sono correnti ma ci possono essere cordate
Proprio perché io più che una chiesa in ritardo rispetto alla globalizzazione dico forse c'è una carenza culturale di comprensione
Di quella grande rivoluzione che è avvenuta in pochissimi anni
Che forse
Va capite spunti su cui la Chiesa si deve ricollocare e qui il problema dell'Italia io anni fa ho scritto sul partito romano Montini anni erano correnti ma
Sto pone una domanda esiste un partito italiano o esiste un modello italiano Ruini parlava di un modello di Chiesa italiana
Quello che si constata dal mille novecentosettantotto nei conclavi successivi è
La divisione e la debolezza della proposta della leadership del cattolicesimo italiano
Perché se il cattolicesimo italiano ha avuto per secoli una leadership universale non è stato perché apparteneva una nazione debole
Senza ipoteche di un potere temporale ma perché aveva una capacità di sintesi delle posizioni e delle diverse lettura
Per questo è secondo me
Il punto interessante in cui si collega
Diciamo si collegano le due rive del Tevere
Tevere più largo Tevere più stretto per dirla Spadolini annualmente
E qui si collega la crisi e la crisi è la crisi di un tessuto che non si chiama solo il rapporto tra la politica la Chiesa ad un tessuto che si chiama Roma
Di elaborazione culturale di pensiero di riflessione certo
Il rapporto tra chiese e l'Italia fattore permanente della politica italiana tu dici
è molto particolare quando il generale De Gaulle e lo dico per Quagliariello il generale De Gaulle andò in visita nel quarantacinque da Pio dodicesimo difendendo il mantenimento della monarchia di Savoia però
O più dodicesimo freddissimo sull'argomento e in generale annotò nel suo giornale nel suo diario ho trovato il Papa contento di restare l'unico sovrano in Italia
E c'è una verità c'è una verità di questo rapporto particolare tra il Papa in Italia che non trova eguali
In nessun Paese
Tuttavia
Impatta in Italia
Ma fra questo rapporto fatta in Italia la Chiesa italiana passa sullo sfondo allora crisi dell'impero va Titano ma anche crisi della presenza dell'elemento italiano come elemento di crisi nella Chiesa universale
Ora poi
Vorrei dire

Il ministro Quagliariello
Ha parlato giustamente di una stagione della nostra storia
Di una stagione della nostra storia
Capovolgendo quello che dice Massimo Franco si può dire l'uno e si può dire l'altro dipende da che parte un incidente
La vera verità però e che oltre questa congiuntura la Chiesa italiana non è stata portatrice di una visione a livello europeo
Ma
Certo la Chiesa italiana è quella che forse
A meno sofferto della Francia o della Germania della crisi il modello italiano è stato quello meno toccato dalla crisi
Ma vorrei dire una parola su questa idea di crisi
La crisi
Dell'impero vaticano la crisi della chiesa
C'è
O non c'è
C'è in maniera così grave in questo momento di come non ci fosse prima ma la mia sensazione guardando un po'sul lungo periodo che la storia della Chiesa
è stata una storia di crisi differenti ma tutte gravissima se voi pensate agli anni della guerra
O in
E i tempi di più dodicesimo o alla crisi della contestazione con Paolo sesto o anche al rapporto Chiesa comunismo con Giovanni Paolo secondo unico papà vittorioso del Novecento
La crisi è sempre un accompagna del vivere della Chiesa nelle vicende storiche Miguel de Unamuno nella buoni e nel cristianesimo dice
Bisogna definire comprendere il cristianesimo ad unicamente nel senso della lotta
Io penso che però ci sono qualificazioni diverso e di questa crisi e in questo bel libro di Massimo
Franco noi vediamo
Come oggi questa crisi possa essere
Non la crisi della persecuzione non la crisi della sconfitta non la crisi del collaborazionismo ma la crisi dell'irrilevanza questa mi sembra una domanda
La Chiesa nel mondo della globalizzazione avrà la capacità di essere rilevante scuse ci sono alcuni che teorizzano l'irrilevanza come
In valore come una proprio per la Chiesa stessa
Ma finiscono
Tanto abbiamo parlato di questo libro però non posso esimermi da una domanda va bene
La crisi è profonda condividiamo quello che è scritto quello che sentiamo quello che vediamo ma che cos'è successo con l'elezione del Papa Francesco
Abbiamo dimenticato tutto o siamo un mondo di studiosi di operatori di media di gente comune
Che non riesce più a sopportare questa crisi tanto che
Dobbiamo dire tre mesi dopo che tutto è cambiato no
I problemi restano voi lo dicevate restano i problemi della struttura
Del Vaticano tanto che
Papà Francesco convocato un gruppo di cardinali per la riforma della Curia badate bene non solo per la riforma della Curia
Ma per consultarci sui grandi problemi della Chiesa che anche un modo di dire che questa struttura della Curia non basta
Questo mi sembra se così sarà esplicito e questo è emerso nel dibattito prima del conclave io credo che
Non è che si sono risolti tutti i problemi ma si è risolto il problema fondamentale
Che in fondo già Benedetto sedicesimo aveva posto il problema della simpatia tra Chiesa
La vicenda umana e la gente non è una parola sentimentale non è un'espressione sentimentale esce e dice che le tematiche religiose sono veicolate
Sul canale della simpatia
E qui si vede questa incredibile alleanza posso usare il termine alleanza ho simpatia tra
Il popolo e papà Francesco in Italia e nel mondo intero
E questo mette in rilievo un aspetto che forse più importante di tutti i problemi
O almeno e più importante di tutti i problemi per la Chiesa stessa
Tanto che in fondo la vicenda dello IOR
Che sarà riformato no non so m'interessa relativamente Giuliano ma come ente ma
Con una battutina la vicenda dello IOR è stata messa a posto
Ho ha ritrovato la sua dimensione allora io penso
Che la linea indicata dal Papa Francesco vedremo come si svilupperà anche nei suoi aspetti concreti
E riformatori ma la linea indicata la Papa Francesco
Abbia come dire il ridimensionato certi aspetti pure importanti del governo della Chiesa e ne abbia messo in luce altri
Quando si passò da più dodici a Giovanni ventitresimo nel giro di pochi di poche settimane si dimenticò un papà che pure era stato popolarissimo per un altro papà che era solo il Papa Buono grazie
Grazie
Ad Andrea Riccardi e concludiamo il nostro incontro con le note finali le risposte non so quanto sofferte dell'autore prego Massimo abbiamo
Centrale
Grazie direttore grazie a voi non vorrei riconoscere quello che è stato detto parlando troppo quindi
Mi limiterò proprio ad alcuni flash
Intanto
Ringrazio
Per il garbo che gli è usuale monsignor Celli
Che ha criticato il libro secondo me in un modo esattissimo è vero
Probabilmente in un'altra fase come
Quell'attuale
Avrei usato toni diversi
E credo che
Però
Per quello che abbiamo visto in questi anni ci fosse una situazione così sconcertante
Che forse usare toni diversi sarebbe stato un limite professionale
E forse perfino non dare molto aiuto ad una chiesa che era molto in difficoltà in fondo mi permetto di dire
Che le dimissioni di un Papa sono un gesto forse perfino
Più forte dei toni di un libro
Cioè quello mi pare che abbia dimostrato quanto la Chiesa avesse diverso una crisi profondissima
Io devo dire però
Che spero di non Schirer più libri sulla crisi del Vaticano della Chiesa ma sul rilancio della Chiesa perché ho l'impressione che ecco se Maria Bergoglio sia una sorpresa felice
E ha creato molte aspettative
Forse perfino quante più di quante nel breve periodo possa soddisfare
C'è una cosa che mi colpisce Andrea Riccardi diceva
La chi è stato a globalizzare a prima della globalizzazione è vero
Però per paradosso ha subito la globalizzazione culturalmente si è regalato un po'indietro e questo è il primo Papa globale
Perché l'attenzione che questo Papa alle periferie del mondo risponde a tutti gli studi sulle tendenze del futuro che dicono che nelle mega siti le grandi città del futuro le periferie avranno un ruolo enorme
Saranno attori non statali
Con una
Con un potere di incidere sui valori sulle abitudini enorme e questo Papa e naturalmente l'uomo che guarda queste grandi periferie in questo mi permetto di dire
E perfino più globale di Giovanni Paolo secondo che era un patto oceanico
Ma è stato un globetrotter più che un papà globale perché era
Un papà che vissuto e plasmato dei valori della guerra fredda vadano lettura polacca della realtà
E lo è ancora di meno a mio avviso Benedetto sedicesimo che
Pensava di riscoprire l'euro centrismo quando l'euro centrismo era finito quindi
Io penso che
Andiamo verso una fase nella quale presto avremo altre novità dal Vaticano
Molte saranno positive non tutte probabilmente saranno positive ma credo che da qui a fine anno avremo un quadro più chiaro di quello che sta succedendo e concludo dicendo che
Secondo voi questo Papa avuto dal conclave un mandato molto chiaro
Di
Rinnovare profondamente la Chiesa cattolica e il Vaticano quindi anche se un papà di settantasei anni non sarà un papà transitorio ma un papà di una transizione cruciale grazie
Grazie a tutti buonasera
Seria
Siamo
Ma
Poi esponesse storica
RAI
Strettamente