31MAG2013
dibattiti

Globalizzazione e pace

DIBATTITO | Trento - 17:30. Durata: 1 ora 13 min

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Promosso nell'ambito dell'8ª Edizione del Festival dell'Economia in programma dal 30 maggio al 2 giugno 2013 dal titolo: "Sovranità in conflitto".

Registrazione video del dibattito dal titolo "Globalizzazione e pace", registrato a Trento venerdì 31 maggio 2013 alle 17:30.

Dibattito organizzato da Comune di Trento e Provincia Autonoma di Trento e Università degli Studi di Trento.

Sono intervenuti: Stefano Feltri (giornalista), Filippo Andreatta (professore).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Acqua, Africa, Ambiente, America Latina, Asia, Cina, Concorrenza, Consumi, Crisi, Cultura,
Democrazia, Demografia, Economia, Energia, Europa, Fame Nel Mondo, Globalizzazione, Guerra, Immigrazione, Inquinamento, Nazionalismo, Ovest, Pace, Pil, Politica, Poverta', Qualita' Della Vita, Razzismo, Reddito, Religione, Societa', Storia, Sviluppo, Terzo Mondo, Violenza.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 13 minuti.

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17:30

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Benvenuti a tutti e anche questo incontro
Del festival di economia per parlare di globalizzazione e pace
Io devo solo fare una rapida introduzione che sono Stefano ferite del fatto quotidiano ma
Voi siete qui per sentire la lezione di Filippo Andreatta Filippo Andreatta per quelli di voi che
Lo conoscono e ordinario di scienza politica a Bologna insegna dottorato della Normale di Pisa qui a Trento
E il direttore del Centro di ricerca sulla politica internazionale la risoluzione dei conflitti
Alla Fondazione Bruno Kessler a Roma e vicepresidente dell'Arel che
Molti volevano stile nominare in questo periodo perché la relazione del
Centro di ricerca ha voluto
Punto ma Nino Andreatta papà Dini di Filippo di cui era segretario generale fino a poche settimane fa Enrico letta che si è sospeso per passare sue note occupazioni attuali
Giusto solo due parole per ricordare perché appunto siamo qui a parlare di globalizzazione e pace
è una decina di anni fa c'era tutti parlavano di globalizzazione e libri più venduti libreria non logo queste cose qui erano tutte su questo tema poi
è arrivata la crisi finanziaria tra il due mila sette due mila nove abbiamo completamente smesso di preoccuparci di quello che succedeva fuori dei nostri confini recavamo
Troppo impegnati a sopra cercare di sopravvivere quindici all'orizzonte
Che il dibattito pubblico italiano si è dato era soltanto quello dell'Europa nessuno si è mai più preoccupato di cosa succedeva
In altri Paesi o di cosa c'era dietro appunto la l'espansione del commercio mondiale però la globalizzazione non si è fermata per quanto hanno e possa sembrare che in questi anni sia tutto andato male il il commercio mondiale ha continuato a crescere passa tra dodici mila miliardi nel due mila nove a diciotto mila miliardi nel due mila dodici anche se noi eravamo in recessione affrontavamo tutto quello che sappiamo
Quindi
La globalizzazione ha continuato a crescere ed è diventata
Sempre più diciamo più importante non tanto per noi quanto per altri Paesi che hanno sperimentarla sperimentati costi e benefici
Come molti di voi sapranno ci sono molto signorie che legano il commercio internazionale alla alla pace insomma Lettieri principale dico semplicemente che le democrazie tendono a non farsi la guerra tra loro che
Il commercio crea dei legami
Che rendono più costoso farsi la guerra o farsi
Appunto creare
Legami di ostilità
E e poi c'è anche l'idea che appunto se democrazie crescono e sicché e creano tra loro dei legami si c'è la possibilità di creare dei cuscinetti che rendano i compiti più difficili cioè ci sono soldi per finanziare lo sviluppo soldi per le ONG eccetera eccetera ovviamente il punto debole tutte queste teorie sempre legame causale cioè un Paese in pace perché
Si sta globalizzate dopo l'estate localizzando perché in pace e democratiche le democrazie non si fanno la guerra
Perché sono democrazia o semplicemente i Paesi pacifici tendono a essere democratici e così via c'è un libro molto bello che trovate anche quindi una bibliografia che è stata appena pubblicato dalla dalla Mondadori Dini Stephen Pinter che o non psicologo americano
E che dice che è stato il declino della violenza che non abbiamo mai vissuti in un'epoca così pacifica come quell'attuale ventesimo secolo incluso son dei grafici impressionanti su quanto si ammazzavano le nelle civiltà
Tre statuali e con l'idea che più organizzazione c'è meno violenza si sviluppa ovviamente tutto questo è molto bello però come sappiamo e come appunto
Questo un aspetto che mi si è rimasta nel dibattito contanti cosa succede dentro Paesi durante la globalizzazione quindi le disuguaglianze che si accumulano
E qui giusto una una piccola notazione dal mio lavoro che
Ciò di stare sul quotidiano mentre
Professor Andreatta ha una visione può più
Ampia venti ci sono notizie che mandiamo ormai neanche più è cambiato il direttore
Della Word Trade Organization Venezia mondiale del commercio nei giornali italiani è stata una breve adesso c'è un brasiliano si chiama Roberto Azevedo al posto del francese Pascal Lamy quasi nessuno se n'è accorto come quasi nessuno si è accorto nei giornali italiani
Che è crollato un palazzo un palazzo è prezzolato un quartiere in Bangladesh sono morte mille cento persone
Nella rana plaza
Che stavano Lia
A preparare insomma lavorare suo indumenti che poi venivano venduti dei grandi marchi
Occidentali per per pochi euro comunque c'era anche Benetton per esempio ecco tutto questo a me non interessa più nessuno perché siamo troppo presi
Dalla nostra vita quotidiana dai limoni dalla cassa integrazione eccetera però
Punto con
Nel lungo periodo non è vero che siamo tutti morti ma saremo qui e la globalizzazione conterà molto più dell'IMU e soprattutto conterà appunto capire qual è il legame con la pace con la violenza e con
Queste dinamiche
Anche tra Stati per tutte queste ragioni credo che sia molto interessante verso sentire la lezione di Filippo Andreatta
Ecco ci

Grazie per questa introduzione perché mi dà occasione
Di appunto partire con delle considerazioni ottimistiche nel senso che di fronte alla crisi
Ovvia di fronte la quale ci troviamo tutti i giorni in Europa in Italia in modo particolare
Ci sono però nel lungo periodo decennale diciamo delle buone notizie a livello globale e quindi vorrei partire prima delle buone notizie prima di
Parlare delle brutte notizie dividerò in cinque così
Sezioni diciamo le considerazioni sarò breve
Che voglio condividere con voi per poi stimolare magari un dibattito su questi temi così importanti
E la prima
Dato diciamo è una considerazione che a che vedere come il mondo si è cambiato negli ultimi decenni
Questi sono una rappresentazione completa un sito per chi di voi fosse interessato se manca Mind era un sito svedese particolarmente
Aggiornato in termini di visualizzazione
Che fa vedere alcuni dati
Importanti per capire come stanno i vari Paesi i Paesi sono distribuiti quindi
Ciascun Paese ha una dimensione diversa a seconda della popolazione quindi Paesi più popolosi hanno una dimensione maggiore vedete la Cina in rosso e l'India in azzurro
I paesi diciamo occidentali sono qua in alto e sono gli Stati Uniti i vari Paesi europei in arancione e questa graffi citazione Misura due elementi importanti uno le aspettative di vita
E quindi la vita media in quei vari Paesi e qui invece il PIL pro capite quindi una misura diciamo più quantitativa di benessere di ricchezza
E
Quindi vedete che
Per esempio la Cina negli anni Sessanta aveva corretto pro capite molto basso tra i quattrocento mila dollari all'anno
è un'aspettativa di vita altrettanto bassa fino al momento la rivoluzione culturale tra i trenta e i trentacinque anni
E
Ci siamo fissati in queste immagini in un mondo molto verticale in cui c'era una fase
Una parte del mondo sviluppata e una parte del mondo invece nettamente sotto sviluppata queste l'immagine con cui la mia generazione
è venuta su
Pensando a un mondo appunto molto gerarchico dove c'erano
Paesi che erano destinati a essere più poveri degli altri e quello che invece è successo in questi decenni e che il quadro è completamente cambiato e il mondo diventato un mondo molto più
Orizzontale
Thomas Friedman diceva un mondo piatto
Vogliamo a dieci anni di distanza cosa è successo
Vediamo che
Nel mille novecento ottanta alcuni dei Paesi cosiddetti sottosviluppati hanno cominciato uscire
Da quella gabbia che li vedeva precedentemente appunto condannati questo al mille novecentonovanta
Il due mila e fino al due mila dieci
Vediamo come i Paesi occidentali sono usciti di poco dalla
Quadrato dei Paesi che erano sviluppati ma che gran parte dei Paesi che hanno sottosviluppati sono adesso quello che una volta consideravamo sviluppati quindi hanno delle spietati inedita che sono il doppio di quelle che erano gli anni Sessanta
Adesso siamo
Attorno ai settanta settantacinque anni per la Cina dai trenta trentacinque che dicevamo prima e con l'eccezione di alcuni Stati africani di cui parleremo
Oggi il mondo si può dire che venne indirizzato verso
Una quadrante diciamo in alto a destra che vuol dire più ricchezza ma anche più l'aspettativa di vita più sanità
E quindi quello che
è successo in queste decenni è che sì c'è stata appunto una
Maggiore difficoltà in Occidente soprattutto in Europa ma
La gran parte del mondo è sicuramente migliorata
E questo appunto non dobbiamo dimenticarlo
Se guardiamo
In particolare la povertà
Vediamo questa è
Una distribuzione anche questa per regioni geografiche del reddito mondiale nel mille duecentosettanta
Con un dollaro al giorno che considerata la soglia di povertà assoluta quindi chi ha meno di un dollaro al giorno di PIL pro capite viene considerato sull'orlo della fame sostanzialmente
E vediamo come quasi metà del mondo nemmeno a centosettanta fosse al di sotto di questa soglia di povertà
Vedete i colori
Rappresentano le varie aree geografiche soprattutto l'Asia orientale e Lhasa meridionale quindi India e Cina
Si trovavano al di qua della linea di povertà
Qui vedete soprattutto l'Occidente come invece era la zona più ricca del pianeta con un reddito compreso tra i dieci e i cento dollari al giorno
Se guardiamo la situazione
Adesso con due anni di proiezione
Vediamo che c'è molta più gente c'è stata crescita demografica ma la maggior parte delle persone sono uscite dalla trappola della povertà faccio vedere in sequenza così lo vedete
Più velocemente
Questo è il risultato di quello che vi facevo vedere prima cioè che il PIL pro capite medio è migliorato soprattutto in Asia sia in Asia meridionale e quindi
In India sia in Cina e negli altri Paesi
Dell'Asia orientale rimane ovviamente
Soprattutto in Africa una grosso problema di povertà assoluta
Ma in qualche modo c'è stato un miglioramento anche in termini di lotta alla povertà
Al tempo stesso
Vorrei che
Cercare di condividere insieme a voi qual è il significato
Per
Di vite quotidiane di questa riduzione della povertà perché ovviamente tra l'avere una povertà assoluta
Cioè spese meno di un dollaro al giorno e avere uno standard di benessere invece elevato ci sono molti ex cali di grigio allora ho trovato cercato di trovare un modo
Di descrivere
La qualità della vita di questa distribuzione del resto che abbia per abbiamo penalista
E lo faccio con una stilizzazione quindi una grossa approssimazione utilizzando
Una figura che rappresenta un miliardo di persone allora in maniera molto semplificata questa è la stessa distribuzione del reddito che vi ho fatto vedere prima in quell'istogramma diciamo
Morbido
Dove metà di quattro miliardi di persone che c'erano nel mi novecentosettanta sono al di qua della soglia di un dollaro al giorno poi c'è un miliardo in una soglia intermedia
E un miliardo che è sostanzialmente il
L'Occidente la nulla la zona OCSE diciamo quindi col Giappone eccetera che si trova invece nella categoria migliore cioè quella sopra i quaranta dollari
Al giorno di PIL pro capite
C'è stato un aumento demografico da quattro miliardi siamo passati a sette miliardi quindi praticamente quello che è successo è che
La parte ricca come è noto a una mini minore propensione all'esplosione demografica e quindi il miliardo di persone nella zona OCSE è rimasto più o meno un miliardo di persone
Tutto il resto del mondo è praticamente raddoppiato quindi immaginate che ciascuno di quelli Miglio quel
Simbolo che rappresento mi arriva sono esorbitanti due miliardi di persone
Ma abbiamo visto che la distribuzione del reddito e migliorata
E quindi abbiamo solo un miliardo di persone plesso
Sotto
La soglia di povertà assoluta c'è un secondo miliardo in una soglia immediatamente superiore cioè entro i due dollari pro capite al giorno e vedremo punto cosa significa
Poi abbiamo tre miliardi di persone in questa zona intermedia un miliardo di persone non OCSE
è una nuova
Borghesia possiamo dire che viene dai Paesi emergenti che in una fascia tra i quaranta agli ottanta dollari pro-capite al giorno invece l'OCSE che mediamente e sopra gli ottanta dollari al giorno
Allora cosa significa essere in una di queste fasce e ho provato a farlo con i desideri
Di queste persone
Allora chi è sotto a
Un dollaro al giorno a problemi di un sostentamento alimentare
è gente che rischia di morire di fame quotidianamente
Chi è al di sopra convenzionalmente non è a rischio di carestia salvo che non succeda qualche cosa tipo una guerra
Ma
Nona i servizi essenziali non ha l'acqua corrente non ha neanche l'energia elettrica
Tre miliardi di persone hanno l'energia elettrica ma non hanno i soldi per comprarsi una lavatrice
Il miliardo
Di persone tra i quaranta gli ottanta dollari ha i soldi per un'attrice però magari vuole un consumismo più di marca
E l'ultimo miliardo io avevo messo delle pillole originariamente per dire che aveva interessi di tipo sanitario poi ne ho parlato come studenti parlavano invece di pillole di acido
Però ha ben dei
Nel senso che a
Diciamo dei desideri superflui insomma no oltre quello che il consumismo può offrire
Allora evidentemente siamo sì in un mondo più eguale questa una buona notizia però bisogna contestualizzare questo vuol dire che
Ci sono cinque miliardi di persone oggi
Che fanno il bucato in questo modo amano e senza avere l'acqua corrente in casa
Due miliardi di questi non hanno neanche la possibilità
Perché non hanno la corrente elettrica di farlo alla luce e quindi sono costretti a farlo al buio questa una foto di Giacarta che una delle
Grandi tigri emergenti a capitale dell'Indonesia
Quindi bisogna realizzare evidente che c'è stato un miglioramento c'è stata una
Differenziazione minore dell'economia rispetto a quarant'anni fa però rimane
Comunque una grossa differenza nelle aspettative chiunque di voi piange in un Paese emergente si rende conto che di fianco alla grande ricchezza che alcuni hanno accumulato permangono invece delle sacche di povertà e questo crea un problema politico di cui parliamo infatti in una seconda
Nella seconda parte
Parliamo prima però dell'opportunità
Della politica rispetto a questa situazione perché si è detto
Che
Una maggiore ricchezza offre maggiori possibilità la gente non è costretta
Tutti i giorni a pensare al proprio sostentamento e quindi può pensare anche a
Altri
Elementi e questo può magari portarla via da ricercare delle soluzioni tipo più lento
In particolare vorrei citare quattro opportunità che ci vengono dati questo mondo più piatto questo mondo diverso rispetto a quello quarant'anni fa
Allora il primo
è il fatto che è un mondo meno occidentale
Allora questo bisogna che ci chiariamo è evidente che nella parte occidentale del mondo che è un po'di ansia allora oltre ai problemi
Gravissimi quotidiani che abbiamo di fronte appunto la spesa pubblica la cassa integrazione e lavoro
C'è
Perché c'è anche nei Paesi che vanno meno male per esempio la Germania o gli Stati Uniti una certa ansia del fatto che
Si è perso un po'il controllo del mondo queste comprensibili che abituato da secoli a dominare il mondo
Quando perde questo controllo si sente così un po'spaesato però
Da scienziato politico non posso che dire che un mondo con Miori disuguaglianze è meglio perché crea meno tensione politica nel lungo periodo
E quindi in realtà non solo per il resto del mondo ma per il mondo del suo intero Occidente incluso un mondo più equilibrato a mio modo di vedere è una buona notizia
Questi sono dati dati migliori che abbiamo su dati coraggiosi perché vanno molto indietro fino al mille ottocentoventi della proporzione
Del PIL di queste due grandi aree geopolitiche l'Europa occidentale gli Stati Uniti
Rispetto al PIL mondiale
E vediamo
Come in realtà
Se guardiamo questa cosa in prospettiva storica quello che sta succedendo è un ritorno alla normalità
Prima della rivoluzione industriale nemmeno ottocentoventi
Per gli Stati Uniti non contavano ovviamente niente perché erano appena nati erano piccoli erano industrializzati sono i tredici colonie c'erano gli indiani le grandi praterie eccetera ma l'Europa
Aveva solo il venticinque per cento del PIL mondiale produceva solo il venticinque per cento del PIL mondiale
E
Questo è un dato molto simile al dato demografico perché aveva più o meno un quarto della popolazione mondiale e
In un mondo rurale agricolo dove il novanta per cento del PIL era rurale evidente che
La demografia quindi la capacità
Di produzione agricola era quello che determinava gran parte del PIL quindi il PIL del mondo stava nel resto del mondo dove sembra stavano grandi popolazioni milioni milioni di persone in Asia soprattutto
Ma nel mille ottocentoventi
L'Europa controllava il trentacinque per cento del mondo ex europeo tramite le colonie
E su questo
Vorrei
Così provare a fare una riflessione su questo dato
Ovvero quello che rendeva speciale l'Europa che poi diventato essere un'economia più efficiente fino al mille ottocentoventi e la realtà una maggiore capacità militare e politica non economica
Quindi quello che rendere che ha reso a lungo l'Europa capace di dominare il mondo tra mille cinquecento mila ottocentoventi non era la tecnologia dopo è arrivata anche quella ma all'inizio
Era una capacità imperiale di espansione più efficiente di quella delle altre civiltà
E questo ci può indurre un pochettino a riflettere sul nostro passato non il passato recente in cui
L'Europa riuscita guadagnarsi un DNA pacifico ma un passato più remoto dove appunto eravamo specialmente brande conquistare gli altri
Poi però arrivata la pro la rivoluzione industriale e quindi
E
Le quantità di persone sono diventate meno importanti
E la produttività delle singole persone mi è stato importante quindi è cominciato a crescere fino un picco per l'Europa attorno al cambio del secolo tra ottocento novecento poi c'è stata l'esplosione americana dopo la seconda vera mondiale c'è stato il picco
Per cui un miliardo di persone in Occidente
Produceva e godeva di metà delle risorse
Economiche mondiali quindi con un PIL superiore al cinquanta per cento
Voi appunto a partire da questo processo che abbiamo identificato attorno agli anni sessanta settanta questa cosa è cominciata questa cifra è cominciata a scendere fino ad arrivare alla attualmente al quaranta per cento
Qui non c'è il Giappone per questo che l'OCSE in realtà il quarantotto per cento in questo momento ma omesso solo l'Occidente diciamo impostori con in senso stretto
Per cui per la prima volta le economie sviluppate non sono più di metà
Del mondo per la prima volta nella nostra memoria anche se nella storia questa era la normalità gli stiamo tornando mondo come lo era sempre stato con l'eccezione di un secolo e mezzo
Ripeto non è un mondo sanno un mondo dove
Un settimo della popolazione mondiale un miliardo su sette controlla più del cinquanta per cento produce e controlla più dieci quattro per cento delle risorse non poche provocare tensione quindi questori quindi brio se ben gestito
E dopo ne parleremo dovrebbe essere positivo
La seconda
Buona notizia
E qui prendo sul serio nell'introduzione e la l'appunto che ci ha fatto
Stefano sul fatto che non è chiaro la
Direzione causale di questo processo però è indubbio
Che globalizzazione pace vadano a braccetto siano correlati
Da un lato ovviamente la pace quindi la non necessità di dover
Fare la guerra
Quindi di investire risorse sugli eserciti ma anche
Di stare attenti proprio vicini perché non si sa mai se si può dichiarare una guerra o no
L'assenza di questa minaccia permette una maggiore integrazione e qui abbiamo il grande esportatore europeo cioè la Germania
Che
Fino alla prima guerra mondiale io era globalizzare ante si stava globalizzato andò e poi ha avuto il periodo regole mondiali dove viceversa c'è stato un regresso molto forte all'autarchia a un'economia di guerra un'economia che non si integrava
Per avere poi un'esplosione nella
Successivamente nella seconda guerra mondiale quando appunto l'impero è diventato la Repubblica Federale di Germania
A me importa molto però anche l'altra direzione questi sono dati tra l'altro lavorati proprio al centro di ricerca delle sedi K citato pocanzi
Che fanno vedere come la probabilità che un Paese dal mille ottocentosedici a oggi entra in un conflitto armato
è molto nettamente inversamente correlata con
L'aumento la ricchezza
Quindi tutto questo miglioramento dà ricchezza che è stato in almeno in alcune parti del mondo riduce la probabilità che ci sia un coinvolgimento
E quindi si passa da una percentuale molto elevata vicino a
Il settanta per cento per gli Stati più poveri a delle probabilità invece che tengono lo zero per Paesi molto ricchi
E quindi il miglioramento di ricchezza eh
Non una garanzia ma è una forte rei induzione del fatto che pur la probabilità che ci siano dei conflitti violenti tra Stati viene a diminuire e questo senz'altro
E
Diciamo una buona notizia non può che essere una buona notizia
Se vogliamo immaginare proprio un caso concreto l'Asia orientale il caso più eclatante quando la dentale
Io era povera e poco integrata quindi da questa parte del grafico la Cina ha combattuto una guerra civile al suo interno
Due crisi militarizzata e contare quante la guerra di Corea nel mille novecentocinquanta contro gli Stati Uniti e gli alleati delle Nazioni Unite degli Stati Uniti
Ha combattuto la guerra contro l'India nel mille novecentosessantuno
Ha combattuto tramite i vietcong aiutato i vietcong nella guerra del Vietnam Trani novecentosessantacinque mille novecento settantatré
Finita la guerra del Vietnam ha fatto due guerre col Vietnam Corvette trama questo punto unificato nel settantanove
Il che vuol dire e
Forse più rilevanti di tutti
C'è stato una disputa militarizzata violenta non una guerra ma con morti e feriti tra Cina Russia sul fumo Suri alla fine degli anni Sessanta quindi praticamente tutti di vicini della Cina hanno avuto uno scontro violento con la Cina dei primi
Diciamo vent'anni dopo la Seconda guerra mondiale
Poi c'è stato un cambiamento di politica economica ci state riforme di Deng c'è stata una maggiore integrazione ed allora
Non c'è stata più alcun conflitto militarizzato in Asia orientale per cui abbiamo proprio un'idea di due momenti momento prima in cui le società erano ancora
Belligeranti
E in momento dopo dove le società hanno cominciato a concentrarsi più su attività come il profitto e la crescita economica in meno sull'espansione militare
L'altra ultima questo è un'indicazione invece a livello globale chiedo scusa
Fa vedere il numero di morti in combattimento sono ovviamente su una frazione dei morti delle guerre poi ci sono i morti
Tramite carestia i morti tramite
Altri
Epidemie eccetera eccetera però sono meno calcolabili viceversa le stime su i morti
Per mano violenta durante le guerre
Sono abbastanza precisi questi sono dati del
Centro studi per la pace di Oslo e ci fanno vedere come ci sia un trend di riduzione dei conflitti
Vediamo come all'inizio subito dopo la Seconda guerra mondiale che aveva mietuto sessanta milioni di vittime bisogna ricordarcelo ci sono
Facilmente anni in cui varie centinaia di migliaia di persone vengono
Ucciso in combattimento vediamo come invece piano piano ci sia nettamente un trend di riduzione
C'è un trend di riduzione
Quantitativo per cui adesso molto raro arrivare vicino a cento mila vittime so che sono aritmetiche terribili perché si parla di cento mila persone però allo stesso tempo sono trend appunto secolari che Pink
Commesse citava né introduzione Stefano stimava in decine di milioni prima su popolazioni molto più piccole quindi stiamo riducendo ovviamente non siamo vicini a zero ma stiamo riducendo
Al tempo stesso c'è una forte importante riduzione qualitativa
Nel senso che voi trovate in azzurro all'interno di questi in toga grammi
Quello che
Possono essere definiti come guerre principali cioè uguale tre grandi potenze importanti no quelle che ci ricordiamo a distanza di decenni la guerra civile cinese la Corea la guerra dei clan la guerra tra Iran e Iraq
La guerra di Afghanistan e vediamo come la prima fase quella russa diciamo settantanove ottantanove
E vediamo come
Questi
Istogrammi azzurri siano anzitutto scomparsi o comunque speriamo che non ce ne siano quindi grandi guerre sono ancora più rare delle piccole guerre
E questo comporta una forte riduzione la mortalità perché se eliminiamo queste poche cinque o sei guerre abbiamo un trend
Più controllabile
L'ultimo miglioramento a che vedere con la dimensione invece
Molto significativa ed è il fatto che
Un legame pericoloso tra sviluppo economico e politica internazionale a che vedere con le risorse
Allora finché
La espansione economica ha dato risorse praticamente illimitate
Questo ha ridotto i conflitti però c'è un limite oltre il quali risorse come l'acqua terra fisicamente possono diventare scarsa
E quindi
C'è un pericolo che appunto di fronte un mondo troppo piccolo i Paesi comincino a tornare a litigare per pezzi di terra disputando sì gli uni con gli altri
Al tempo stesso però lo sviluppo economico come aveva già fatto in Occidente sta modi arando e in
Modificando lì tassi di esplosione demografica in altri Paesi ma mano che diventa
Più
Ricchi riducono la loro fertilità c'è un allungamento il il dato fondamentale correlato con la mortalità infantile
Affinché la mortalità infantile è superiore a certe cifre quindi molto probabile che
I bambini piccoli muoiano allora c'è un una crescita quasi senza limite
Dal punto di vista il numero di bambini arriviamo a medie di sette otto bambini per coppia ma mano che si riduce la mortalità causa di un maggiore benessere un miglioramento della sanità
Si va verso le percentuali che trenta quaranta anni fa era un normali sono in occidente cioè due bambini per copia che vuol dire la stabilità demografica
Allora qui vediamo che dopo un momento in cui si guadagnava facilmente
Due miliardi di persone ogni venticinque anni quindi si passava
Da
Due miliardi negli anni Cinquanta a quasi quattro nel settantacinque quasi sei nel due mila
Quasi otto nel due mila cinquanta vediamo che per invece per passare da otto a nove
E dopo dovrebbe stabilizzarsi attorno a nove miliardi ci si mette invece tutta la seconda metà del ventunesimo secolo che vuol dire che ma mano che
La ricchezza viene globalizzata anche altri Paesi entrano in una sorta di maggiore stabilità demografica lo vedete in Nord America l'Europa che rimangono praticamente identiche le popolazioni e quelle che erano gli anni Cinquanta
E quindi questo dovrebbe a regime creare meno tensione è interessante forse non si vede benissimo ma adesso di aiuto vedere che
Tanto prima arriva questa esplosione questa
Entrata di prepotenza nella meccanismi economici globali tanto prima si sgonfia la bolla diciamo demografica
Qui ovviamente c'è tutta l'Asia orientale ma soprattutto la Cina vedete come la Cina l'altare aggiungo un picco di demografia attorno al due mila venticinque poi diventi più piccola
Ci sia una decrescita Luca addirittura li dovuta a una pratica conoscete sicuramente la legge del bambino solo e quindi evidente che due persone in coppia che hanno ma mi non solo questo prima o poi riduce
La popolazione latte meridionale cioè l'India in maggiormente dopo avrà un'esplosione
Ancora più significativa di quella della Cina quindi l'India diventerà ancora diventerà il Paese più popoloso di gran lunga
Della terra e questo beneficio demografico farà sì che l'India appunto aumenterà grandemente la propria economia quindi l'arringa dei prossimi vent'anni potrebbe essere quello che la Cina è stato nei vent'anni precedenti
Ma anche qui attorno a metà del secolo
Se queste previsioni ma le previsioni demografiche sono tra le più precise
Anche qui attorno a metà del secolo comincerà ad esserci un contenimento e la grande esplosione avverrà nell'ultimo continente che arriverà più tardi degli altri nella economia mondiale cioè l'Africa
Ed è impressionante vedere come
L'Africa che aveva nel mille novecentocinquanta meno abitanti del Nord America
Adesso a tanti abitanti quanto l'Europa e alla fine del prossimo secolo allora
Più abitanti di America del nord America latina sola
Messi insieme quindi si parla di più o meno tre miliardi di persone a partire da
Probabilmente tre o quattrocento mila quindi
La seconda metà del secolo sa molto dominata da questo spostamento demografico dall'Asia verso l'Africa
Ci sono però anche dei rischi
E uno scienziato politico non può
Non
Sottolinearli questi sono soprattutto punto quattro rischi che vorrei condividere con voi sicuramente ce ne sono altri ma a mio modo di vedere sono quelli
Nel presente e nel prossimo futuro più cogenti pericolosi primo
La globalizzazione se mi permettete il gioco di parole non è affatto globale
Non è che tutto il mondo stabilendo gli stessi
Benefici
Effettivi questa entrata nel mercato globale sicuramente questo in Europa non è così però ci sono dei Paesi che possono tagliati fuori dati i processi di globalizzazione e spesso questi Paesi
Tendono viceversa implodere
A peggiorare la loro situazione rispetto a quella precedente quindi se i grandi Paesi come India Cina sono migliorati ci sono paesi che in questo momento stanno peggio hanno
Una degenerazione istituzionale molto forte tanto che alcuni parlano di Stati falliti cioè di posti dove lo Stato le istituzioni non esistono più sono fallite
E pertanto c'è un disordine endemico
Questo avviene in un arco una cintura che va dalla Africa centrale fino all'Asia centrale passando per in parte il Medioriente che però
Questo processo è fortemente attutito dalla presenza
In molti Paesi di risorse petrolifere importanti
Ma non
Quei paesi come la Siria lo Yemen che non hanno risorse petrolifere importanti sono soggette a questo
Io credo che ci sia un elemento culturale economico sociale ma anche alla fine un po'geopolitico in questo nel senso che si tratta dei Paesi meno marittimi quelli più
Quindi che fanno più fatica integrarsi nell'economia mondiale perché sono un pochettino più bloccati da un punto di vista
Geografico e anche infrastrutturale
Chiunque abbia viaggiato in Africa ha in mente cosa sto dicendo
Non a caso nel mio due mila dodici due mila dodici non è stato Buonanno dal punto di vista dei conflitti sono stati quasi cento mila morti concentrati nove conflitti
I nove conflitti sono tutti non conflitti internazionali tra Stati sono conflitti appunto da fallimento dello Stato con l'eccezione del Messico sono tutti collocati in quella fascia che vi dicevo che va dalla
Asia centrale per arrivare fino
All'Africa centrale
Vi sono
Il più eclatanti ovviamente quello in Siria che quest'anno sta battendo il record del due mila dodici con più di quaranta mila morti
Quello in Messico che è un po'dimenticato che comporta una guerra civile tra narcotrafficanti polizia che ha causato più diciotto mila morti l'anno scorso
Più una serie di problemi ampi in Birmania Burma in in Iraq ovviamente il Sudan e la Somalia
Nei Paesi invece in giallo come l'India il Caucaso Russo
I mali la Colombia
Ci sono dei conflitti che nel due mila dodici però non hanno prodotto più di mille morti e quindi li ho messi al di sotto della soglia
Però è evidente che ci sono alcuni Paesi che non si sono integrati in questa
Honda di miglioramento delle condizioni economiche e questo si vede anche dal punto di vista relazioni politiche
Tanto che
è cambiata
In maniera quasi impercettibile ma ormai decisa la nostra stessa percezione di minaccia all'inizio di questo processo negli anni settanta ottanta la nostra idea di una minaccia in uno stato molto forte
Lo Stato che poteva comprare molte armi mobilitare un grande esercito
Adesso impercettibilmente questa polarizzazione che c'è stata tra Paesi che ce l'hanno fatta e Paesi che non ce la fanno
Fa sì che noi adesso consideriamo la debolezza degli Stati una minaccia
Cioè l'esatto contrario abbiamo ribaltato in qualche modo la nostra percezione per la sicurezza mentre prima eravamo preoccupati da grandi Stati potenti adesso siamo preoccupati per piccoli Stati che falliscono
Ok la seconda elemento
è che sicuramente sono cambiate le disuguaglianze in meglio tra Stati quindi di Stati sono più simili oggi in media con eccezioni rilevanti di quanto non lo fossero tre o quattro decenni fa
Ma all'interno degli Stati c'è stato un invece un aumento della disuguaglianza
Siamo qui a parlare di globalizzazione quindi non mi soffermo su Italia ma l'Italia un caso eclatante di aumento del tutto per gli anziani ultimi vent'anni
Ma ci sono dei casi più eclatanti
Questa non alta della Cina nel due mila dieci divisa per regioni
E
Vi è il nome non della Regione ma dello Stato a cui quel PIL pro capite corrisponde
E quindi vedete come ci siano delle differenze regionali molto significative
E
Ci siano va bene le zone costiere più notte oppure è un conto è eccetera che hanno dei PIL addirittura superiori a quelli europei il PIL pro capite quindi sauditi o Qatar o Singapore
Ma convivano nell'interno dei PIL pro capite che sono comparabili invece a Paesi non ancora globalizzati quali l'Angola o il Congo Brazzaville
Allora immaginatevi dal punto di vista politico a prescindere da giusti elementi di equità
Che questo situazione una situazione del genere pone ma dal punto vista politico può porre un Governo dover governare simultaneamente
Un tipo di società simile
A quella di Singapore
è un tipo di società simile a quella dell'accordo questo dal punto di vista politico come dicevo la gara la disuguaglianza protratta nel tempo è necessariamente fonte di tensione
E quindi anche lì va appunto
Calibrato dobbiamo imparare non guardare più semplicemente delle menti anche perché sono si tratta di Paesi enormi tutte queste potenze emergenti Brasile Caruso la Russia o meno ma soprattutto l'ASI le India e Cina sono Paesi che hanno demografia tale
Che sono grandi comunque utilmente per cui e molto difficile
E in importante che ci adeguiamo percettiva mente queste dimensioni
Sia perché se non capiamo i fenomeni che ci sono è evidente che non
A un senso limitato sapere qual è il PIL pro capite cinese medio quando è così differenziato su internet
E devo dire c'è un problema di reciprocità
Un Paese come questo non percepisce l'Italia come uno Stato pari
Lo percepisce come una regione dell'Europa come dire cioè ha bisogno di una dimensione analoga
Per riuscirà capirlo
E pertanto appunto questo è un ulteriore problema percettivo
A livello
A livello mondiale
Ma c'è qualche cosa che sono pronto a scommettere influenzerà l'agenda globale economica di questo secolo
Un Paese come questo che ancora gravi problemi di povertà assoluta sotto il dollaro nonostante tutto in alcune regioni
è un Paese che concentra tutta la propria attenzione sulla crescita economica per cercare di togliere dalla povertà assoluta sotto uno o due dollari
Parti ingenti era proprio porto l'azione se vuole sopravvivere perché se no creerà un problema politico che potrebbe farlo ribaltare
In pratica prima o poi presto la Cina e le altre potenze emergenti diventeranno
Le economie più importanti
Nel mondo più grandi quindi che hanno
I processi che l'influenza o maggiormente
Come vi ho fatto vedere prima
Viceversa noi da centocinquanta anni siamo abituati che
Queste economie se non ci mentali
Il che vuol dire che
Io l'anno importanti queste economie
Perché non ricche non perché erano grandi popolose perché è una grande capacità di
Produttività avendo la rivoluzione industriale solo in quelle zone
Spero che
Sia norma abbia perso il filo quello che voglio dire è che la prima volta almeno da secoli in cui le economie più grandi più importanti non sono le economie più ricca
E questo da un punto di vista di agenda economica globale potrebbe creare un problema almeno per noi che siamo abituati appunto a economie relativamente ricchi
Nel senso che nella nostra faticosamente agenda economica abbiamo introdotto
Delle
Cose molto importanti di natura sociale per esempio a difesa dei lavoratori di natura ambientale la difesa dell'ambiente delle risorse di natura sanitaria a difesa dei consumatori
La parità tra generi
Che
A un'economia non ricca possono sembrare dei flussi
A cui si arriva solo dopo che si diventati ricchi
Per cui io vedo
In una situazione di questo genere il fatto che e facile che si vedrà una maggiore diversità nel modo in cui
Si vedono le priorità
Nei prossimi decenni e lei Paesi emergenti sicuramente avranno legittimamente
Dal loro punto di vista una maggiore concentrazione su a crescita e una minore concentrazione su altre cose mentre noi siamo abituati avere un'agenda più variegata
Un altro
Dei rischi a che vedere con le gerarchie politica diciamo nel mondo
Sappiamo che prima o poi la Cina diventerà
E qui si sprecano le
Previsioni rispetto a quando succederà l'economia più grande del pianeta questa è una piccola invece proiezione delle spese militari che ovviamente sono legate a quanto è grande l'economia
E come vedete c'è una grande variabilità perché è difficile fare previsioni le uniche previsioni serie sono quelle demografiche come vi ho detto
Al tempo stesso vediamo come in un qualche periodo
Compreso tra
Più o meno due mila trenta o il due mila cinquanta la Cina supera agli Stati Uniti non dal punto di vista economico ma
Dal punto di vista militare
Allora nel passato ci sono stati dei grossi rischi quando questo è successo perché
Chi era forte prima porrebbe mantenere una posizione il primato chi invece sta diventando forte tende a spingere per avere
Lui quei benefici quei privilegi e quindi anche a livello di gerarchia in filigrana nel futuro
Ci potrebbero essere dei problemi
In qualche modo speriamo
Che questi passaggi di testimone siano più pacifici di quelli che erano quando le potenze europee
Ho detto che sicuramente fino a mille centoventi quello che rendeva speciale gli Stati europei era il fatto che erano estremamente bellicosi e quindi quando qualcuno superava un altro chiaramente litigavano fino alla guerra
Speriamo ecco che di un'altra civiltà abbiano appunto una maggiore
Civiltà da questo punto di vista l'ultimo dato a che vedere viceversa con
Le risorse perché è vero sì
Che noi avremo una stabilizzazione della demografia questa una buona notizia non avremo
Venti o trenta miliardi di persone che devono vivranno stesso pianeta in cui adesso ne vivono sette otto però la crescita economica comporta una certa tensione e qui ritorno invece a
Le piccole figurine che
Aveva utilizzato prima ed è l'ultima cosa tra l'altro che volevo dire di questa sera
Questa è la distribuzione del reddito oggi con sette miliardi di persone
E questi anche qui si tratta di
Approssimazioni rappresentano ciascuno di questi simboli rosa
Un
Una misura che è la tonnellata il milione di tonnellate equivalenti di petrolio una misura per misurare il consumo energetico
E
Saprete già
Che
Sappiate ma questo lo dico ICE non lo sapete Java forse che al momento del mondo vengono
Consumate dodici mica tetto appunto un dodici unità di questo genere di cui la metà e questo lo sapete viene consumato nei paesi ricchi quindi sei su dodici vengono consumati da quel miliardo di persone
Zona OCSE
Due vengono
Consumati dalle persone in mezzo quindi se vi ricordate quelli che usano le lavatrici ma magari non hanno l'ultimo cellulare
Uno a miliardo quindi un sesto per per pro capite dai tre miliardi e mezzo e i due miliardi ultimi INEA insieme non fanno neanche un negate
Abbiamo detto che
Da qui al due mila cinquanta arriveremo a nove miliardi di persone quinta sette ce ne saranno due in più
Nata
Ci sarà secondo molte previsioni un ulteriore miglioramento della globalizzazione che è la buona notizia che cui abbiamo cominciato questa
Chiacchierata ovvero presumibilmente non arriveranno al miliardo e quindi non valgono la pena di anni di esser rappresentate con un omino
Non arrivano al miliardo le persone sotto la soglia di povertà
Quindi
Dei
Nove miliardi ce ne saranno quattro in questa fase intermedia
Ricordate quelli con la
Luce elettrica ma senza le lavatrici
Tre saranno
Nella zona diciamo della borghesia e chi era nella borghesia sarà diventato ricco come una zona ricca e quindi saranno due miliardi di cui un miliardo non OCSE nella zona dei ricchi
Se noi assumiamo
Che
Le persone all'interno di queste rappresentazioni consumano la stessa energia che oggi viene consumata in quella segmento di riferimento
Abbiamo un raddoppio dei consumi
Quindi due miliardi di persone in più non tanto per la demografia ma quanto perché diventano più ricchi quindi vogliono consumare di più vogliono avere più
Lavatrici
Fa sì che
Lui quattro miliardi tra i due i quattro abbiano quattro miliardi uno a testa
Tra i quaranta agli ottanta dollari due a testa si era detto quindi sono sei e hai sei che viene consumato adesso in occidente se ne sommano altri sei di un nuovo miliardo vigente
Ricca quelli delle piccoline che avevamo messo
Allora questo
Rappresenta una grossa sfida che a mio modo di vedere la grande sfida dei prossimi decenni
Uno voi
Riusciamo
Non a ridurre i consumi individuali questo non credo si realistico a livello di miliardi di persone perché qui stiamo parlando appunto
Non tanto del consumo
Al margine
Molti di noi hanno già e possono potrebbero gli farebbe pure bene prende la bicicletta invece che la macchina però dubito che improvvisamente cinquecento milioni di euro pay smetto di usare la lavatrice
Quello che possiamo sperare e che questo aumento della domanda sia con tecnologie nuove verdi
Siamo molto lontani dall'essere questo sono sotto al dieci per cento adesso
E quindi è necessario che lo sviluppo tecnologico riesca a rendere credibile il fatto che gran parte della produzione tutta la produzione che ci serve in più per finanziare questo sviluppo
Possa venire da nuove tecnologie qual è l'alternativa
L'alternativa è che non ci sono idrocarburi per tutte queste cose qui e quindi vuol dire tornare indietro di centocinquanta anni cominciano a litigare per pezzi di territorio dove ci sono risorse scarse che altrove non ci sono
E quindi è un imperativo assoluto quello di continuare su questa strada che abbiamo preso
Grazie mille
Estremamente efficace e anche originale pur essendo
Il tema così vasto credo che ci siano tanti spunti non tutti di ottimismo forse però sicuramente tanti spunti interessanti
Abbiamo una mezz'oretta per le domande la regola è sempre quella se fate domande brevi e magari con è il punto di domanda alla fine
è meglio e così riusciamo poi a bar a parlare tutti prego ce n'è una qui già in prima fila
Se no non c'è un microfono quindi si
Volevo chiederle nella sua esposizione LEA ha paragonato
L'idea di povertà un dolermi centosettanta il dollaro dei attuale però se consegniamo e mille novecentosettanta utili o un quintale di frumento era tre euro adesso era intorno ai ventisette euro
Quindi non so con le possa essere la relazione perché
Il cinque volte di più quindi quelle euro quel dolore zero quindi zero venti insomma quindi professori non riesco a capire effettivamente la correlazione perché è un dollaro nel settanta
Aveva maggior valore che non adesso
Scusi quindi
Praticamente è un poveraccio il minore viene in mente un settanta acquistava più pane
Chi non adesso
Per cui
La lo c'è uno spostamento secondo me della povertà
Perché quattro a quattro dollari adesso si compra praticamente meno grano di prima insomma
Magari né raccolgo però questa è una risposta puntuale una domanda molto puntuale appropriata posto che io non sono un esperto econometrico
Però i dollari utilizzati in questa proiezione sono dollari costanti innanzitutto quindi sono al netto dell'inflazione il che vuol dire che un dollaro al minore centosettanta
è valutato per essere
Un dollaro del due mila tredici non mondo loro del minore centosettanta sono standardizzati
Questo non vuol dire che non ci sia stato un aumento dei prezzi al di là dell'inflazione soprattutto per esempio di prezzi alimentari
Che ha avuto infatti delle conseguenze molto significativi io sono convinto che
Nelle cosiddette primavere arabe ci sia stato una fortissima spinta del fatto che
Contro questi paesi che
Né sponda sud del Mediterraneo che si son trovati in un'esplosione demografica simultaneamente un'esplosione dei prezzi del
Alimentari ha creato una tensione politica molto forte
Al tempo stesso se uno guarda alle popolazioni appunto in media in Cina in India sicuramente negli ultimi quarant'anni c'è stata una trasformazione Rostand atipica
Allora è difficilissimo misurarla ripeto io non sono econometrico e quindi mi finito di questi dati diciamo
Però è indubbio che
La
Aspettativa di vita per esempio su cui dati sono molto precisi si è raddoppiata allora evidentemente c'è su cioè su quali positivo anche a livello alimentare
Questo e per dire che questo tipo di semplificazioni hanno dei difetti evidentemente
Perché cammini contesti però quello che io volevo contestualizzare e il fatto che
Dopo dieci anni che sostanzialmente soprattutto in Italia
Ci diciamo che l'economia va a rotoli che è un momento terribile eccetera ed è vero per noi se uno guarda a una prospettiva mondiale ci sono miliardi di persone che hanno radicalmente cambiato la propria vita
E questo mi sembrava giusto dirlo perché punto in un'ottica globale mi sembra anche il CUP ricordarsi cosa hanno miliardi persone piuttosto che
Poche centinaia di milioni in Europa
Bene raccogliamo adesso due o tre e così facciamo corrispondere al professor Andrea tutte insieme ce n'è una che
Grazie mpc censimenti sicché non lei le ostruzioni internazionali tipo il nuovo mondo
Una
Nato e dove proprio arrabattarsi siccome
Qualcun altro qui dice anteprima lepri qui
Manette lei prima altro terminato con enti ha cambiato un po'il parametro l'amico nel momento in cui le grandi economie non sono più le economie più ricche quindi a parlate di parametri ambientali retta per entrare un po'più nello specifico per esempio
E
Del rispetto dei diritti umani questa globalizzazione crea una
Anche dei
Dei parametri diversi e per le popolazioni di queste economie quindi una una sorta di di privazione nonché assoluta ma relativa e quindi questa
Potrebbe creare delle tensioni all'interno di questi di questi Paesi e nascono dal basso dalle popolazioni quindi questo potrebbe incidere su quel grafico di indicare dei conflitti che abbiamo visto all'inizio
Un'altra qui in seconda fila
Non ho trovato nei
Nei dati nelle variabili che lei ha citato uno che mi sarei aspettato di trovare
Mi fra i rischi nelle mi fra le opportunità cioè le migrazioni dei popoli
Breve e sintetico che stazione
Magari o c'è un primo giro di risposte poi conteniamo
Quasi
In realtà appunto basterebbero queste prestare più dall'altra sera però cercherò di essere
Breve anche se appunto meriterebbero molto di più sono tutte ottime domande
Allora le migrazioni su un tema fondamentale effettivamente
Ha forse
E proprio che io non sono o non riesco a metterlo netta ed iscritto all'opportunità
è evidente guardiamo un attimo al al i dati dato demografico che vi dicevo
Prima allora
No
Scusate soltanto
Ecco
Allora quando vedete quella curva demografica per l'Africa subsahariana
Dove ripeto passano da
Due trecento mila persone che erano
Nel mille duecentocinquanta a tre miliardi
Okay quindi una
Dei complicazione
Allora è evidente che questo
Se non ci fosse migrazione creerebbe delle condizioni tensione esclusiva
Che poi
Tutto il mondo con abiti STIR
E quindi evidente che ci sarà
Da leggere questi dati un forte aumento delle migrazioni trans
Diciamo continentali
A prescindere dalle politiche che possiamo mettere in atto
Se mettiamo Lamarina recente Riva nuovo cioè questi sono dati il cui il le migrazioni sono destinate a crescere
E questo è
Una buona notizia sicuramente perché è una valvola di sfogo in Paesi che hanno dei problemi appunto di
Sopravvivenza di abbiamo parlato di fallimento dello Stato
Ed è
Anche una buona notizia per
Quelle società che ricevono queste migrazioni soprattutto se poi si tratta di Società la cui demografia sta invecchiando
Voi sapete qual è l'età media di un italiano io so perché o quell'età
Ottanta no
Effettivamente forse dovrei fare un po'di sportello
Qua quarantaquattro
Ci sono tanti più italiani più vecchi di me tanto più
Giovani per ogni terapia giovedì ma c'è un'integrazione bene
Questo ha implicazioni elettorali
Sapete qual è l'età media in Afghanistan
Cioè quanto a metà della popolazione diciassette anni
Allora evidente che
è solo un bene che società così giovani contribuiscono persone asta così vecchi
E sono un intruso perché per come si è giusto ma è giusto dovremo fare una serata apposta però
Al tempo stesso è evidente e di questo segnalo parleremo esattamente domani in una tavola rotonda alla Fondazione Bruno Kessler
Che
Tutta questa globalizzazione e soprattutto gli aspetti appunto migratori che mettono a contatto culture diverse
Hanno degli effetti Cacco fonici cioè
Di mette insieme cose che possono non andare bene insieme nel breve periodo possono provocare tensione reazioni nazionalistiche etnica eccetera
Per cui io credo che sia un sia un'opportunità quelle delle Grezzani dei popoli
Però non escludo che non possono portare anche delle tensioni che quindi e per questo che non mondi ho menzionato
Sulle prime azioni relative son concordo con lei cioè
C'è un grave problema
Del fatto che
Nonostante il miglioramento
Rimangono delle condizioni di vita molto a diverse dal nostro stanno attività allora qualcuno che
Lavora diciotto ore al giorno e non ha
La corrente elettrica non può pagare la corrente elettrica in casa di fronte a
Il vicino di casa o diciamo il vicino di città
Che viceversa ma in aereo privato questo può creare un problema
Politico
Credo che comunque sia importante
In ogni caso mettere
Diciamo un minuto di concentrazione su il miglioramento assoluto che c'è stato cioè rispetto a un'aspettativa di vita i trentacinque anni non aspetta di tiglio attività di settanta mi sembra un miglioramento per l'umanità
Poi che appunto queste gestioni questa gestione politica sia facile non lo credo tanto che
Penso che tanto più rapido e l'aumento del depotenzia emergenti
La Cina in particolare tanto più sarà difficile che avvenga in un clima in un contesto sociale di
Diciamo
Che lo consente ovvero o continua così velocemente a far diventare tutti più ricchi oppure appena si rallenta e quindi
Ci sono ricchi e poveri che sono destinate poveri rischia di essere un progetto sociale che è ferma quel particolare modello
C'è poco che possiamo fare in questo c'è molto che possiamo fare nella prima domanda
Cioè le strutture deboli ma esistenti multilaterali di Governo del mondo
Sono strutture centrali
Scritte e
Costituite in un momento in cui
Abbiamo visto l'Occidente dominata la scena da più di metà del mondo senza l'Unione Sovietica senza Giappone quindi la parte diciamo a cui siamo abituati
A pensare che era il settanta ottanta per cento l'economia mondiale
Adesso non è più così allora i casi sono due o avremo la lungimiranza di aggiornare adattare i grandi fori multilaterali
In modo che vengano sentiti propri anche da chi non le ha contribuito a scrivere cinquant'anni fa
Oppure prima o poi verranno delegittima che quindi perderemo anche quella forma debole ma io penso efficace parzialmente faticosamente ma comunque positiva di governance multilaterale e globale che abbiamo fino adesso perché
L'altra metà del mondo semplicemente non la riconoscerà
Diamo tempo ancora per paio di domande spendono anch'io
C'è qualcuno che
Voglio fare richiesta tanto
Faccio la mia la mi incuriosiva tre punti di tensione alla fine il fatto che la competizione per le risorse sorpasso né la forza militare possano avere tempi diversi
Quindi mi chiedevo quello scenario più preoccupante quello in cui diciamo la Cina diventa più forte degli Stati Uniti e quindi può competere per le risorse
Da una posizione di forza quella in cui gli Stati Uniti vedendo che la Cina
Comincia cresce militarmente inizierà usare la loro forte euro residuo superiorità militare per fare con le hanno fatte GRA che sono altresì ai Caraibi bloccare il problema sul nascere
Là c'è un'altra poiché
è un'altra perfetti sono anche vicine
Sì questo BO vediamo si direi tutti
Siete realmente sette incuriosito quando prima menzionato
E chi ci faceva paura ieri Sant'nei conflitti ovvero sembrava la Cina in quegli anni quell'immagine e chi ci fa paura alla Russia
E che ci che chi ci fa paura oggi
Più probabilmente gli si potrebbe discutere che magari
Chi ci fa paura oggi non è che ci faccia veramente paura Lerici dentali che norma magari e diciamo che
E mi le nostre potente verso questi arsenali
Spingano anche per creare
Conflitti in quelle zone più povere precarie probabilmente ci sono interessi economici ci sono prodotti so petroliferi piuttosto comunque risorse energetiche
E quindi convenzionalmente respingono
Ma che sono i media agli stereotipi pregiudizi a farsi vedere queste popolazioni come dei
Come delle delle detto operazioni di paura insomma questo
Io mi rifaccio alla prima domanda che è stata fatta dal signore no quando diceva del dollaro al giorno
Nell'Ottocento niente adesso no quand'era anche supponendo che con lo stesso dollaro secondo si comperava la stessa cosa
Però le esigenze di adesso sono assolutamente cambiate cioè io
Penso che una volta vivevano tranquillamente con pochissimo riuscivano differenti adesso non si riesce più a vivere con quel pochissimo
Di conseguenza se cambia lo scenario del mondo cioè se i miei figli non posso mandarli a scuola ma posso descrivere una volta avevano un paio di pantaloni li metteva sopra la domenica
Per cui il dollaro fosse era sufficiente cioè
Per me la povertà è aumentata
A parità di dollaro al giorno cioè stanno peggio adesso quelli che son sottotitolo giorno ma
Non lo so vorrei sentire lei
C'è un'altra domanda qui
Ragazzi sarà qui
Grazie
Ovviamente sono qui le cose che sono state dette o sono tantissime mettere in ordine le idee ovviamente credo richieda un momento di riflessione però personalmente la cosa che mi ha colpito e il questo rapido questa rapida diciamo crescita delle potenze emergenti e in relazione al fatto che lei ha detto a
Incida in qualche modo sulla fissare l'agenda politica di questi Paesi e importi in particolare perché
Prevede una maggiore concentrazione su su quella che la crescita rispetto a quella che può essere agenda politica di degli Stati come possono essere i nostri o del dell'aria dell'OCSE che possono avere appunto priorità diversa
Mi chiedo
Quindi in questo contesto quanto difficile possa essere da parte nostra
Condizionare
Quest'anno diciamo questa questa agenda politica e se effettivamente un elemento per esempio di di di condizionamento queste circa cercare di vincolare
E riuscire a diciamo a a vincolare etiche incidendo su su questa crescita cioè mi spiego lei ha detto alla fine che ci saranno maggiori consumi e diciamo la crescita in questi Paesi non necessari amente è legata a diciamo a a a politiche diciamo sostenibili a dal punto di vista ambientale eccetera quindi mi chiedo se un condizionamento a anche attraverso i fori multilaterali cercando di incidere su come dire su
Condizionando sostanzialmente questi Stati a seguire delle politiche ad esempio maggiormente sostenibili può portare da parte nostra
Un condizionamento della loro agenda capisco che è stato perché è confuso e le anche per me però mi chiedo se può essere un elemento per cercare di di di
Di influenzare in qualche modo già svolge crescono un po'più chiaro forse è meglio che però non piano però cercare di attraverso l'utilizzo del della della governance multilaterale come diceva prima il professore cercare di tra virgolette rincuorare mi al al rispetto degli Almirante regole anche ad un condizionamento diciamo condizionare la loro crescita incide uccidendo appunto sul sul questi consumi
Eccessivi grazie
Anche qui il punto sarà dura essere sintetici però
Io
è una mia opinione tra l'altro Trolls molto stimolante legare effettivamente non ce l'ho mai pensato
Cosa succede cosa potrebbe succedere prima tra una tensione politica
Tra Cina e Stati Uniti a livello politico o una tensione invece sulle risorse economiche io personalmente tendo a essere più preoccupato per la seconda rispetto alla prima
La Cina al contrario della Europa
E dopo dell'Occidente con gli Stati Uniti quando è stata
Potente è successo sostanzialmente in due momenti qua dinastia Ming nel quindicesimo secolo con la mia stia Sung a cavallo dell'anno mille non è stata ISPA sionista
La Cina levarsi una concezione gerarchica diciamo del di relazioni internazionali I cui cinesi non dovevano incitamenti conquistare gli altri popoli candida rendevano tributari ma
I cinesi dotare tra cinesi sostanzialmente quindi aveva un'idea abbastanza distaccata quasi autarchica
Molti non sanno per esempio che i primi viaggi tra soci amici non sono stati fatti dai portoghesi o da Cristoforo Colombo ma all'inizio del mille quattrocentottanta in che
Che era un ammiragli un inglese
Che appunto girava e girava per gli oceani non con tre caravelle dirada con cento navi e trenta mila soldati su queste navi venivano chiamati le navi di tributi perché al solo vederle
Si precipitarono fare regali per
Dire con questi qui meglio non avere a che fare
La dimensione di queste navi era doppia tripla quadrupla rispetto alle caravelle portoghese e spagnole ma non hanno
Fatto un intero al contrario di portoghese gli spagnoli
Per cui io ho fiducia del fatto che appunto le nuove potenze siano più simili
Alle potenze occidentali degli ultimi cinquant'anni piuttosto che a quelle di lì era belli con USA del sette ottocento questa la mia impressione da la lettura storica
Quello che mi preoccupa di più e viceversa una oggettiva competizione sulle risorse
Perché scorse sono stato errato nella mia
Nella mia presentazione
Dicendo che l'agenda economica in qualche modo sarebbe migliore se diventassero più verdi
Le potenze emergenti
Questa situazione due mila tredici
Il miliardo di persone consumo la metà
Cioè noi
Quindi non sono loro a dover dire fermi tutti i nostri non crescete
Cioè ONU interamente abbiamo il coraggio di andare a dire non ho fermi tutti rimanente alla pari panni a mano perché se no qui il mondo ma scatta fasce
Ritenete che abbiamo una forza morale molto forte quando voi un miliardo consumiamo metà delle risorse
Quindi
Così come non credo sia molto credibile
Oggettivamente che in Europa si a meno che la crisi non continui così perché adesso stiamo lì dove abbiamo
Negli ultimi tre anni dei visti gli splendidi risultati su il Protocollo di Kyoto per forza si è fermato tutto Nunno consumiamo più e quindi siamo rientrati dentro prima fino due mila otto c'è la proporzione perché non stanno tagliando niente adesso stiamo tagliando questa chiudendo le fabbriche
Non consumiamo però scherzi a parte evidente che la realtà sta nel mezzo
Bisogna cercare di sperare che la sensibilità ambientale potenze emergenti aumenti e aumenti di più di quella che è stata quando noi stavamo crescendo anche qui
Una richiesta arresto non riesce più saggio di come è stato per ci