21NOV2013
intervista

Intervista a Lapo Pistelli

INTERVISTA | di Mohamed Ba ROMA - 12:00. Durata: 9 min 16 sec

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Nell'ambito del convegno organizzato dall'agenzia umanitaria INTERSOS.

Puntata di "Intervista a Lapo Pistelli" di giovedì 21 novembre 2013 condotta da Mohamed Ba che in questa puntata ha ospitato Lapo Pistelli (vice ministro degli Affari Esteri, Partito Democratico).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Accordi Internazionali, Africa, Aiuti Umanitari, Ambiente, Arabi, Clima, Comunicazione, Cooperazione, Crisi, Democrazia, Diritti Umani, Disastri, Economia, Emergenza, Esteri, Filippine, Finanziamenti, Geopolitica, Giustizia, Guerra, Informazione, Intersos, Italia, Mass Media, Medio
Oriente, Nato, Ong, Politica, Religione, Rifugiati, Sicurezza, Siria, Solidarieta', Somalia, Sudan, Ue.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 9 minuti.

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12:00

Organizzatori

Intersos

Scheda a cura di

Fabio Arena
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Laddove ci sono sabato
Ragazzi però secondo me
Eugenio che velocissimi volevo soltanto sentire giustamente su opinioni parlando emergenza
Che diceva
Si aumenta di giorno in giorno giusto situazioni
Catastrofi cent'
Come si può spiegare in poche parole queste questa emergenza
Ma da un lato semplicemente noi vediamo l'accoppiata i due fenomeni diversi il fatto che
In assenza di un ordine internazionale condiviso sono molte le crisi regionali alcuni antiche e alcune nuove
Nella difficoltà di risolvere quelle che da molto tempo si protraggono e dall'altra parte lo dico con molta franchezza
La disattenzione strategica sui fenomeni climatici
Sta aumentando le situazione derivante da che per darle il catasto vitivinicolo ambientale che sia desertificazione o che siano allagamenti
E però aumentano e quindi l'accoppiata di queste due cose
Porta a un aumento di domanda umanitaria rispetto al quale la comunità internazionale io credo a causa della crisi degli ultimi anni sta rispondendo con minore generosità
Per cui sono le Nazioni Unite a dirci che rispetto al totale degli appelli fatti per l'anno scorso ad esempio quest'anno ancora non si è concluso soltanto il sessantadue per cento delle domande fatte sono tre corrispose dei donatori
In tutto questo nella crisi tendenzialmente i Paesi tendono a riferirci su se stessi per cui purtroppo è un fenomeno
Sociale prima ancora che politico diciamo così la crisi sia nella chiusura
E quindi invece di aprissimo maggiore generosità al alle sciagure di varia natura che riguarderebbe vicini si tende a chiudere il paletto di casa
E a proteggersi e questo spiega la carenza di donazione
Due cambiamento oppure sei novembre due principali caratteristiche se questo è qui riguardo la prima opera relazione tutto questo
Incidente diciamo
Intorno a come si può
Sabelli lì diciamo
Dire una parola di sintesi su un fenomeno che in realtà ha molte diverse gradazioni complicato ne abbiamo Paesi
Le quali stiamo accompagnando un fisiologico processo di transizione che richiederà tempo
Ma dove stiamo soltanto davanti a tollerabili
Tensioni politiche tollerabili tensioni politiche firma transizione
Abbiamo Paesi che invece sono sull'orlo sull'orlo della della quasi di soluzione dove si fa un enorme fatica per tenere in piedi le istituzioni basi che dedicate alla sicurezza
E questa invece è tutto un altro tipo di problema
E abbiamo diciamo così altri Paesi dei quali
Si sta invece siamo davanti a vere e proprie scenari vidi quella civile penso alla Siria ad esempio su cui non non occorre come dire dedicare il parole nuove modalità ma è ampiamente conosciuto
Quindi non esiste un vestito che veste tutti allo stesso modo il one size insomma o non esiste nel nelle transizioni arabe
Ogni Paese ha bisogno di un setta di interventi economici politico diplomatici adatti alle caratteristiche
Inoltre ma ultima domanda sul Sudan sulla
Si risolveva
Questo non è chiaro seno d'Africa cerchiamo precede insomma questa
Problematico molto intensi nell'ambito della cooperazione non si ma noi avevamo allora sono tutti i Paesi che sono e restano prioritari per la cooperazione italiana
Tecnicamente prioritarie non prioritari come aggettivo generico sono nella lista dei Paesi prioritari
Noi siamo attivi nei due casi che ha citato suda nel sud Sudan con programmi nostri e aggiungo anche grande soddisfazione gestendo in Sudan un programma di cooperazione europea delegato Alitalia
Nel campo della salute materno infantile quindi questo atta a testimonianza che la cooperazione sa fare bene il suo mestiere quando poi questo viene riconosciuto
Insomma ne siamo rientrati con molta forza devo dire con molta con un comma qualche protagonismo evidentemente lì c'è una situazione di consolidamento
Di uno Stato federale ancora alle I sui propri passi
C'è un tema di dialogo con le regioni con gli Stati a seconda dei gusti a secondo delle definizioni quindi sommare la nei punti l'anno
C'è da gestire un accordo complesso fatto ad ADIS col giubba lente con chi si Maio poche settimane fa per un mese e mezzo fa
E c'è Coop complessivamente da gestire un tema che riguarda un milione di sfollati di profughi chiedo scusa di profughi ripresi contermini e grosso modo un altro mezzo milione di displaced interne displaced persons benché la Somalia e questo lo stiamo facendo attraverso le organizzazioni internazionali amica che siede e accrescere fra l'altro in questi Paesi si avvale di Intersos
Grazie prego
All'interno del suo intervento viceministro a lei ha
Detto
Per quanto riguarda questo l'impegno che impegni terzo osserva il giorno umanitario è stato un ventennio e non i laboratori e l'ho visto dei laboratori ma soltanto solo astenere meglio
E dico che quando vengono diciamo rimproverati alla politica o carenze o contraddizioni o difficoltà tutto è vero tutto bene io accetto questo complessivo rimprovero che avviene
Alla politica diciamo internazionale europee dunque anche italiana
Però ti permetto di dire che il mondo del primo ottantanove era un mondo che non ci piaceva ma era un mondo più semplice eravamo e non ho rimpianti nostalgie Dio non voglia ma ero molto più semplice il mondo del posto tanto non è un mondo che cerca un ordine che non ha ancora trovato
Dove facciamo i conti con conflitti non più tradizionali ente statuali ma con conflitti a matrice etnica e religiosa
Dove è cambiato il mestiere di alcune delle organizzazioni che fino a ieri appunto avevo un altro mandato pensa come cambiate pro della NATO in questi venti anni o penso a come l'Unione europea sta facendo crescere dentro di sé un nuovo mestiere
Che con la politica estera di sicurezza comune e quindi chiede alla politica di fare questo grande salto non tenendo conto di queste difficoltà e chiede in poli possibile
Aggiungo che anche
Questo cammino a sta cambiando alcuni concetti
Alcuni principi importanti dell'intervento delle crisi internazionali io scommetto molto sul principio la responsabilità di proteggere che da quindici anni ormai non ha fatto capolino ma è dentro la vicenda delle Nazioni Unite
Però anche per mettersi d'accordo su cosa questo vuol dire e su come questo concetto possa essere esercitato senza doppi Standard c'è ancora un cammino lungo da fare ecco non dico chiedo pazienza per assolvere genericamente la politica
Chiedo a una platea qualificata come questa maggiore all'opinione pubblica di capire che
L'ordine internazionale non si è creata un'già da un giorno all'altro atto abbiamo tutti una responsabilità ce la stiamo mettendo tutto perché sia un ordine
Come dire fondato su basi di rispetto di giustizia e non di tutti stando nei confronti di cui alcuni paesi
Trattati in modo diverso da altri cosa chiede invece ai media nazionali maggiore attenzione sul fronte internazionale manca questa attenzione ebbe insomma
Basta vedere proprio i numeri sono impietosi sì manca manca o ma anche in generale un'attenzione basta vedere il numero di pagine
E di carte alle alle questioni internazionali sulle sui quotidiani o basta vedere il fatto che nel dei mezzi invece o della televisione non mezzi mezzi che si affidano le immagini
Il mondo parla di sé soltanto durante le crisi e durante le guerre quello che manca in questo Paese ma non da oggi e l'abitudine ad avere una conversazione strutturata sulla politica estera sulla pensione traccia del Paese
Per cui oggi una crisi domani un'altra ma sono sporto sono bollette sono fasci di luce che illuminano oggi un pezzo di mondo e oggi un altro come enorme difficoltà invece ripeto ad avviare una conversazione organica e strutturata sulla politica sia del Paese
Grazie
Gianfreda sulle il pieno si
Internamente
Maggio ANAS no lo ragionamento io non ho niente di diverso rispetto a qualche giorno fa partito il come detto il quarto volo il venti
Correttamente un ruolo pieno carico importante
Italo italiano quaranta cinquanta tre tonnellate di aiuti di varia natura
Procede bene relativamente bene la raccolta anche questo invece devo dirlo da parte della
Diciamo delle ONG e delle agenzie ONU quelle diciamo che si affidano alla generosità della società civile
Quindi per ora l'attenzione non sta calando questa importante
Quindi
Sono partite o quattro punti del quarto volo quarto qualcosa in quanto non lo sia sono previste
Beh insomma aspettiamo perché evidentemente Shehu
Ho dei temi che loro potrebbero facilmente spiegare evitare anche gli affollamenti umanitari non sanitario per un errore volteggiano i cieli e non sa dove distribuire
Ed è importante tenere costante il flusso degli aiuti secondo le necessità dalla popolazione
Ma devo dire in questo momento dopo una settimana dieci giorni sono abbastanza soddisfatto del fatto che non c'è stato un calo
Come come temevo dobbiamo tenere alta alta ancora l'asticella
Senza grazie buon lavoro a tutti voi per l'esercizio