05APR2014
dibattiti

Le conseguenze delle idee. C'è una lezione del Thatcherismo per l'Italia?

DIBATTITO | Lucca - 12:07. Durata: 1 ora 21 min

Player
Registrazione audio del dibattito dal titolo "Le conseguenze delle idee. C'è una lezione del Thatcherismo per l'Italia?", registrato a Lucca sabato 5 aprile 2014 alle ore 12:07.

Dibattito organizzato da Fondazione Magna Carta e IMT Institute for Advanced Studies Lucca e Istituto Bruno Leoni.

Sono intervenuti: Antonio Masala (ricercatore di Filosofia Politica all'IMT Institute for Advanced Studies Lucca), Franco De Benedetti (presidente dell'Istituto Bruno Leoni), Giovanni Orsina (professore), Raimondo Cubeddu (professore), Maurizio Sacconi (senatore, Nuovo Centrodestra), Alberto Mingardi
(direttore generale dell'Istituto Bruno Leoni).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Acqua, Democrazia, Economia, Enti Locali, Giustizia, Governo, Gran Bretagna, Istituzioni, Italia, Lavoro, Liberalismo, Liberalizzazione, Licenziamento, Lobby, Mercato, Politica, Privatizzazioni, Renzi, Riforme, Servizi Pubblici, Storia, Sviluppo, Thatcher, Trasporti.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 21 minuti.

leggi tutto

riduci

12:07

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Professor Fabio Pammolli con grande rammarico sia suo che nostro purtroppo rimasto bloccato all'aeroporto di Londra veniva da Boston dove viste in professor quest'anno
E quindi purtroppo ha ha perso la cui incidenza e non può essere qui con noi
Anche Gaetano Quagliariello è rimasto bloccato da impegni politici a Roma sarebbe intervenuto come Presidente della Fondazione Magna Carta
Dei degnamente sostituito dal professor Cubeddu che il vicepresidente della Fondazione Magna Carta
Io modella con grande piacere per me un onore per moderare questa tavola rotonda pedofilo moderatore in questi casi abbia due compiti il primo quello di
Salutare presentare le persone che partecipano
Il secondo quello di
Dare qualche piccolo input qualche piccolo suggerimento sui temi che potrebbero essere trattati cercando naturalmente di essere il più possibile a breve soprattutto quando si hanno relatore di questo calibro
Comincio dal primo compito che è più facile
Abbiamo con noi partiamo dalla giù il Franco De Benedetti che naturalmente un personaggio noto che a bisogno di poche presentazione che qui interviene come Presidente dell'Istituto Bruno leoni
Abbiamo il senatore Maurizio Sacconi che è stato anche il ministro
Del del lavoro e delle politiche sociali ha ricoperto importanti incarichi anche nel loro anche lui ha bisogno di poche presentazioni direi e collabora attivamente e con la Fondazione Magna Carta
L'abbiamo
Che oltre che essere professore storia contemporanea alla LUISS e anche il direttore della dell'Unità di ricerca di storia politica qui a lì MT di Lucca
Il professor Cubeddu come ha detto vicepresidente della Fondazione Magna Carta è professore di filosofia politica all'Università di Pisa
E proprio Alberto Mingardi che direttore generale giusto questa definizione del dell'Istituto Bruno leoni abbiamo pensato di organizzare l'evento in generale ma in particolare alla tavola rotonda
Con questi due importanti finta in chi Galliani appunto l'Istituto Bruno leoni la Fondazione Magna Carta perché l'idea
La nostra idea qui e dibattere anche sull'importanza delle idee nei processi di cambiamento politico
In queste due giornate di studi abbiamo visto che e gli anni di Governo Margaret Thatcher sono stati
Anni di
Grande cambiamento politico il thatcherismo
E l'esempio forse più importante di cambiamento politico
A favore del libero mercato in una democrazia
Cambio l'economia ma cambio anche e soprattutto la cultura politica del Paese abbiamo visto anche qual era la situazione della Gran Bretagna prima della Thatcher ed era una situazione di una democrazia bloccata dall'ovvietà corporazioni
Una situazione che
Pur con delle differenze importanti per tanti aspetti ricorda la situazione italiana di oggi
Partendo da qui la domanda è
Come impossibile realizzare dei cambiamenti nelle democrazie mature e se il thatcherismo può essere
Preso esempio o può essere comunque un caso di studio per capire come questo tipo di cambiamenti possono essere proposte approntati
Io credo che forse
Il nostro ragionamento si può sviluppare un po'cercando di
Ragionare su tre punto su tre punti di rispondere a tre diverse domande la prima domanda riguarda
Nel confronto con il thatcherismo il contenuto delle riforme thatcheriana ossia
Oggi l'Italia a bisogno di riforme come quelle che ha fatto la Thatcher
Ha bisogno di liberalizzazioni e privatizzazioni ma anche bisogno di cambiare il mercato lavoro il sistema finanziario
Ha bisogno di intervenire su quello che in Inghilterra viene chiamato il local government quindi centri di spesa locale che anche in Italia si pensi ad esempio le municipalizzate
E quant'altro molto spesso sembrano essere fuori controllo quelli in questo senso quel processo che è stato portato avanti in Gran Bretagna può essere preso nei contenuti ad esempio dall'Italia rispetto il problema è la situazione italiana questa è la prima domanda
La seconda domanda riguarda gli strumenti che si hanno a disposizione
Abbiamo visto nella in queste due giornate appunto che l'Inghilterra disposizione mette a disposizione del premier degli strumenti istituzionali importanti che gli consentono
Di incidere effettivamente quando si vogliono fare dei cambiamenti radicali di potere davvero realizzare
L'Italia invece sembra caratterizzata da una debolezza strutturale i governi sono deboli molto spesso durano poco quando durano
Ci sono stati
Negli ultimi anni casi di governi che sono durati molto non sono riusciti a fare le riforme che promettevano o le
Riforme che sono riusciti a fare molto spesso sono state anestetizzante dalla burocrazia o dal sistema giudiziario o da qualcos'altro di qui derivano un po'due ordini di considerazioni la prima domanda è
E un problema di istituzioni che non funzionano in Italia oppure è un problema di volontà politica e quindi anche un problema di classe dirigente che non ha saputo affrontare questo tipo di
Di problema
è la seconda domanda che si pone in continuità con questa
In che
Come doveva cercata la via d'uscita però visto che percepisco è stata una leadership forte di un individuo che si è contrapposto al suo partito e all'establishment in generale
Partendo da questa leadership politica forte ha cercato un po'di scavalcare sia gli apparati di partito sia gli apparati burocratici contrapponendosi ad essi
è la via d'uscita consiste in questo anche per l'Italia dobbiamo cercare qualcuno che sia uno Said rispetto alla politica e l'outsider può essere uno che viene fuori
Da un percorso che non è politico oppure da uno che si
Propone all'interno e proprio partito in contrapposizione all'establishment esistente all'interno del partito
Questo era il secondo punto che appunto si struttura su queste due domande il terzo punto su cui forse potremmo riflettere quella che abbiamo chiamato la battaglia delle idee
O se abbiamo avuto che abbiamo visto che il thatcherismo è riuscito a realizzare i compiti che si prefiggeva perché si inseriva all'interno che un dibattito più ampio di un cambiamento culturale importante portata avanti dai di
Il columnist dagli editorialisti resistente che avevano cambiato l'immagine del mercato avevano fatto un'operazione importante sia
Di messa a disposizione dei politici di policy e di strategie su come realizzare gli obiettivi e quali obiettivi realizzare
Ma anche intervenire sul clima culturale del Paese cercando di far passare anche davanti all'opinione pubblica delle idee che in passato non erano
Molto molto apprezzate
Questi sono naturalmente tre dei possibili temi che che poi che potrebbero trattare i nostri relatori ma
Lascio anche alla alla loro discrezionale allora inventiva quel decidere
Su su come articolare queste cose io precedere
Faceva parlare per primo Franco De Benedetti poi voi Giovanni Orsina Raimondo Cubeddu Maurizio Sacconi Alberto Mingardi
Grazie
Buongiorno a tutti
Ma
Si
Quando si parla di se ci si chiede e wireless informo facendo sui fornitori ovvio il riferimento
Fattuale e quindi il riferimento
Perché in qualche modo
Si pensa che abbia di fronte un compito non molto diverso da quello che ha avuto la Thatcher nei suoi anni
Dente pure
Narratori favola pure ovviamente il giovane Renzi
Io credo che cambiano
Cioè
Di fronte a certe il problema di risollevare il Paese da una gravissima crisi
Ci sono molti gli elementi di similitudine entrambe sono non ideologici entrambi innovatori
Entrambi preferiscono Hoshyar shock come è stato ricordato ieri rispetto al CRA dualismo
Entrambi hanno sole di polemica
Verso i partiti di origine
Entrambe fanno leva anche sull'orgoglio nazionale anche se vs meno pericoloso telefonica
Entrambi
Usano all'una grande capacità di usare la retorica politiche mi sembra che
Il parallelo con il nuovo rinnovo il mio lavoro della Thatcher sia un certo sì sì sì
Che poi uno fosse conservatore e l'altro sia di ascendenza socialdemocratica poco importa
Quella che è singolare è che tutti e due hanno nemici a sinistra
E qui
Io credo che per rispondere alla domanda
Che ci ha fatto
Vuote un relatore rispetto
Contenuto nella riforma gli strumenti volontà politica sia necessario accogliere le differenze più che nel suo mediante
E le differenza è che la facciamo dei minatori
Renzi moralistici
Scala regime tutta un'altra c'è la vasca a regime Terenzio a Flores D'Arcais condotta
Entrambi fanno uso della lingua e della leadership carismatica e anche giacobina cioè la Thatcher aveva quella leadership giacobino Agata elenchi deve lottare contro i giacobini
La faccenda contro il potere dei sindacati Renzi controllava l'influenza degli Ayatollah
Estremamente
Da dove deriva io sono convinto che questo nasce nel mille novecentoquarantacinque
Non so quanti hanno visto con ricordano il film di Candela Ucci spirito forti fai
Io rimango emani impressionato da quella prima quando sentivo scatta snocciolare la da dal dal professor Magaldi valere
Le le
Privatizzazione che ha fatto la Thatcher elemento di quel film lei
Le immagini e quindi io anno dopo anno le ferrovie Venezia le poste uno troppo l'altra terrificante
Non so se qualcuno ma perché
Perché nel qua l'idea quali
A nel quarantacinque abbiamo vinto
La guerra contro il razzismo possiamo vincere la guerra contro la povertà queste Lidia e l'idea di fondo da qui è nato poi tutto quello sbagliato Giorgio sbagliata che fosse la strada che hanno preso a quella era la strada stanno invece che cosa era
Abbiamo vinto la dittatura
Possiamo
Possiamo vetusti condire ad ci siamo liberati dal dal dal fascismo e quindi andiamo alle istanze della liberazione dell'emancipazione e per questo gli intellettuali naturalmente vanno
Verso le idee di
Liberazione di anticipazione
E quindi
Gli intellettuali sono stati attratte da queste hanno incominciato lì la loro
Il ruolo importante che hanno avuto nulla nella nella vita politica italiana
Solo che poi il Paese ha vissuto il miracolo economico e allora non rimaneva altro che scivola retta verso il turismo
La sinistra che si vantava di aver a modello Machiavelli si impantanato nel politically correct
Noi non abbiamo minatori cioè ce li abbiamo anche sono quelli del Sulcis io ricordo Berlusconi del novantaquattro una delle prime cose che mi ha fatto impressione quando
Lui era vediamo non è sulla tenda lì davanti a Palazzo Chigi e lui non abituato probabilmente è uscita gli andata dire massima tante PAI qui come sorta sappiamo la assillo soluzione cioè per carità non
Non è un problema
E quindi
Il
Berlusconismo ha unificato un paese sostanzialmente di destra ma non dobbiamo dimenticare che
La singolarità
Parafrasando la famosa battuta di Ciarrapico
Quando voi eravate ancora nel camper del CAF noi eravamo già antiberlusconiani
L'antiberlusconismo a
Ipotecato la politica dalla sinistra
Per sopravvivere al berlusconismo
E che è un atto in una categoria antropologica
Noi al posto degli attori abbiamo il pubblico impiego
Questi sono è questa la nostra vittoria questo nostro io la Thatcher deve combattere contro coloro che le impediscono di realizzare l'arrosto alla sua politica evidenti deve combattere contro coloro che vivono ovvero che dopo abbiamo realizzare la sua politica
E questa è una differenza enorme
è la differenza che c'è tra il bacillo dalla tubercolosi e il virus dell'AIDS
Che attacca il sistema immunitario che dovrebbe appartente
Quindi
Quando si domanda
Per quanto è quanto mai di sulle battaglie dei di di dire ecco io credo che questo è il tema pienamente di fondo
Si è discusso ieri se il thatcherismo
Sì è stato un'ideologia
Io credo che
Ma Carmela retaggio della Tarzia contro lo ricordavo prima quando studia molto impressionato questa
Elenco delle privatizzazioni io pensavo a l'entusiasmo e l'importanza che ha avuto per
Persone che è un fatto occasionalmente Laroni
Percorsi politici analoghi dal mio nel l'entusiasmo per quando
Il chi sarebbe diventato Lord Lawson diceva
A Biesuz occorrono intesa nostro e dopo il manto d'core business ecco
Fosse quella fossero del suo retaggio
Sono le idee
Che l'hanno aiutato a vincere e che hanno vinto con lei
E perenti per nostro oppure in fabula
Le idee contro cui combattere sono quelle di
Chi vede diminuire la possibilità di influire sull'identità del centrosinistra e aumentare la possibilità che il nuovo corso possa rottamare quell'Italia tenuti in ostaggio
Da piccole minoranze conservatrici è diventato una sorta di Repubblica fondata sul moralismo
La citazione il il citato è presente mi scuserà
Ecco io credo che
L'impressione
E che si debba
Imparare che le idee servono
E quindi
Probabilmente questa
Il Consiglio convegno
Per le cose che sono state dette
Per le metodologie che sono stati dispiegate per i riferimenti culturali che sono stati dati dovrebbe doverosamente SD dedicato
Se il moderatore voleva riprendersi la parola moderatore liberale qui Marola Giovanni solida grazie
Dunque
La cosa che a me colpisce quando insomma riflettendo mi ha colpito riflettendo
Una delle cose mi hanno colpito riflettendo sulla parabola del berlusconismo che è stato il tentativo
Autodesk finito di facce risma all'italiana seguiamo riguardare i discorsi di Berlusconi sono
Pieni di riferimenti a ma che essa c'erano Reagan alla rivoluzione liberista non soltanto nel novantaquattro ma ancora
All'inizio degli anni due mila e poi di nuovo irrealtà con il rilancio non particolarmente efficace degli ultimi tempi
Ora le cose mi appunto mi avevano colpito era da storico la successione dei tempi e io credo che il problema di una eventuale di produzioni in Italia della rivoluzione thatcheriana sia soprattutto legato a questo
Le cose in storia non avvengono in determinati momenti per caso
Avvengono in determinati momenti perché quelli sono i momenti in cui debbono avvenire in cui le condizioni sono quelle giuste perché quelle cose avvengano il che naturalmente non vuol dire che non possono essere di prodotti fenomeni analoghi
In epoche diverse
Però non ci si può illudere che in epoche diverse quei fenomeni possano essere di prodotti nella stessa maniera perché le circostanze storiche
Economiche internazionali ma se mi permettete l'espressione fortemente umanistica spirituali non sono le stesse
E appunto ragionando sulla parabola berlusconiana una cosa e mi ha colpito molto chiaramente era proprio il fatto che
Quando Berlusconi annuncia la sua rivoluzione fa Ceriana in diciamo così in salsa amatriciana o forse sarebbe meglio dire
Alla milanese trattandosi di Berlusconi
Quando l'annuncia siamo già quasi alla metà degli anni Novanta
Allora è evidente che Berlusconi nel fare questo approfitta molto del persistere di un determinato tipo di spirito
Che quelli che tra di noi erano presenti in Italia e l'inizio degli anni Novanta ed erano abbastanza adulti per ricordarcelo ricordano molto bene
Quel clima ottimistico negli anni Novanta ancora c'era questa idea tipica
Degli anni ottanta che il Paese era cresciuto che il Paese era cambiato che il Paese ce la poteva fare che il Paese ce la faceva che eravamo ormai diventati ricchi moderni
Che eravamo diventati più ricchi del Regno Unito
Sorpasso del PIL italiano avviene alla fine degli anni ottanta peraltro in un momento nel quale io stavo facendo l'Erasmus in Gran Bretagna e convivevo con cinque inglesi e mi ricordo la loro faccia e mi ricordo anche la mia di caccia
Perché ovviamente era o un fatto senza
Nazionalismi la mia generazione una generazione che non ha
Grandi non è stata formata al nazionalismo io non lo sono personalmente ma la mia generazione molto poco però comunque la soddisfazione del Paese è cresciuto negli anni Ottanta era molto forte
E Berlusconi si fa portatore di questo dell'idea che il Paese cresciuto non ha più bisogno della chiusura scelto
Delle strutture pubbliche
Però sono ed è già alla metà degli anni Novanta e già il clima sta cominciando a cambiare
Ancora non è del tutto cambiato ma già sta cominciando a cambiare
Dopodiché il clima è cambiato ancora ancora Berlusconi ha continuato a sostenere questa tesi la sosteneva ancora la fine degli anni Novanta l'inizio degli anni due mila
La mette retoricamente alla base del suo periodo di governo due mila uno due mila sei ma il due mila e uno non è più non solo l'ottantatré ottantaquattro non è neanche più il novantaquattro
Il clima è completamente cambiato e anche qui spaccio delle osservazioni molto come dire ne assume idriche
A sensazione però all'inizio degli anni Novanta proprio la parola liberale era una parola che suscitava qualcosa tutti volevano dirsi liberali
Ricordo ancora proprio in quella stagione un mio carissimo amico
Che non esiterei a qualificare bolscevico che un giorno mi disse dice ma in fondo siamo tutti e due liberali giusto libera rivestito sono liberale di sinistra naturalmente risposi guarda
Ti voglio tanto bene ma tu sei un comunista che se ti va bene poi evolvere in socialdemocratica e te Laurora io sono un liberale
E sono due cose molto differenti però l'idea da una persona diciamo organica alla cultura all'epoca ammalato appena diventata posto ma per il resto comunista
Per legittimare c'è una persona organica la cultura comunista doveva diversi liberale
Ecco già nel due mila uno questo non è più così ma non è più così perché
Perché forti il liberalismo si collegava fortemente all'idea che i processi di globalizzazione fossero una grande promessa storica
E all'inizio degli anni Duemila invece processi di globalizzazione cominciano a essere percepiti da tante parti dell'opinione pubblica non solo italiana come invece un pericolo un qualcosa dal quale esser protetti
Poi naturalmente c'è
L'undici settembre che questo questo fatto lo segna il pericolo della globalizzazione lo segna ancora di più e non parliamo poi della crisi economica che scoppierà più avanti che questo fatto lo amplifica ulteriormente
E insomma rispetto a questo quindi uno dei problemi italiani a me sembra di essere quello dell'eterno ritardo che peraltro è un problema tipico dalla storia di questo Paese questo Paese è sempre in anticipo il ritardo
Però uno degli aspetti delle peculiarità della storia italiana come a mio avviso uno degli aspetti della regolarità della storia inglese è quello invece di essere sempre in largo anticipo
E di risolvere determinati problemi prima che di nuovi se ne presenti no
La la caratteristica italiana è quella di essere qualche volta in anticipo non sempre per il bene
Vedete per esempio il ventotto ottobre mille novecentoventidue e la nascita di quello che è il primo sistema autoritario nell'Europa occidentale
E altre volte molto più spesso invece in ritardo
Questo caratterizza per esempio anche la vicenda italiana rispetto al partito politico tanto per dirne una però
C'è sempre una arrivare dopo pensate anche al centrosinistra che aprì in Italia una strada una stagione di nazionalizzazioni e di aumento dell'intervento pubblico nell'economia negli anni Sessanta quando in altri Paesi
Si sta già da un certo punto di vista ripensando
L'intervento pubblico all'economia segnatamente in Gran Bretagna come alla fine gli anni Cinquanta si diceva perplesso Luigi Einaudi ma come proprio adesso che quelli ci ripensano fece arriviamo in qualche modo questo poi si riflette anche
Successivamente
Questo a me pare un problema molto molto diciamo è un problema essenziale fare quelle stesse operazioni nel novantaquattro non era la stessa cosa che fa nell'ottantaquattro fare nel due mila quattro ancora meno fare nel due mila quattordici
Non ne parliamo il clima storico è completamente diverso completamente cambiato il che non vuol dire che non si possano e a mio modesto avviso si debbano fare
Però vuol dire che il clima è completamente diverso il prezzo da pagare infinitamente superiore le difficoltà da superiore da superare sono molto
Molto maggiori
Le difficoltà sono anche relative a un'altra questione che menziono soltanto per non prendere troppo tempo per poi arrivare agli aspetti che invece mi serve mi sembrano più diciamo
Che ci danno qualche maggiore spazio ad ottimismo rispetto a questo riprendo anche alcune considerazioni Franco De Benedetti rispetto a Renzi con un segno un po'diverso
Gli altri elementi che natura naturalmente rendono
L'idea di un facilissimo all'italiana dire difficile da implementare è il fatto che
Guarda caso l'Italia non assomiglia troppo Regno Unito e c'è ovviamente un problema macroscopico di cultura
Insomma la sala c'era utilizza una fortissima retorica di ritorno a una cultura tradizionale
La cultura del FLI Bonini Sciamanna la cultura dell'autonomia del della società civile dell'individuo
Lasciamo stare che questo può in gran parte una retorica noi tutti sappiamo ormai che le tradizioni sono inventate i postmoderni ci hanno fatto una cava così negli ultimi trent'anni lo sappiamo tutti quindi questo lo doppie assodato
Resta il fatto che anche in termini retorici poter dire
Questa è una cosa che si colloca sul solco della tradizione nazionale vero o falso che sia chi rafforza nel momento in cui dici questo
In Italia tutti quanti noi che cerchiamo di trovare una soluzione una tradizione italiana
Su questo finiamo tutti quanti per poter cascare su quel povero uomo di Luigi Einaudi
Che aveva alle spalle intellettualmente robuste però
Poveraccio deve reggere
Tutto questo poi naturalmente possiamo osare un po'Cattaneo
Possiamo usare Cavour
Possiamo è lo separo ogni volta che dico questo
Raimondo Area desta dice ai innocue Stone o quell'altro no quindi Einaudi va bene nel mondo vada in mano non esageri non esageriamo ecco appunto e qui Bruno leoni sì insomma però sempre
E poi sempre tradizioni minoritarie tradizioni che poi ci sono misurati con la concretezza del Governo
Di rado con difficoltà e quasi sempre avendo la forza politica che veniva loro da qualcun altro Einaudi è il caso tipico la politica economica post quarantacinque ridare alla fine Audi me voti ieri dalla DC
Mica se mi mica li aveva Lulli e e questo anche qualcosina forze
Ci dovrebbe dire c'è naturalmente il problema di una società civile molto diversa
La Gran Bretagna il problema di riqualificare posti che sono diventati depressi dopo non esserlo stati ha fatto dopo essere stati la culla della rivoluzione industriale
L'Italia il problema di riqualificare posti che è una tradizione industriale imprenditoriale non ce l'hanno mai avuta e dove la società civile è molto fragile e qui torniamo al discorso che facevamo in chiusura della sessione precedente
Come costruisce una società civile laddove una società civile non c'è
C'era una frase molto bella di
Adesso mi ricordo come si chiama ma adesso non me lo ricordo ma me lo ricorderò di un
Un dottrinario francese che tra gli anni negli anni Quaranta dell'ottocento se la prende con Edmundo reca
Perché dice la frase testuale più o meno eh se un popolo per essere libero deve esserlo già stato
Quelli che non lo sono già stati che cosa fanno
E mi pare un'obiezione molto molto perché si lascia andare in USA l'obiezione molto pertinente cioè come costruiamo la libertà laddove non ci sono
Bassi dal dove come è noto è una società civile laddove non c'è una tradizione di società civile autonoma
Vengo in un minuto e poi prometto che chiudo all'aspetto invece
Più che mi lascia forse qualcosina in più da da sperare
Io credo di essere uno dei pochi che c'è che ce l'hanno quei moralisti più di Franco De Benedetti
Insomma
Proprio credo che
Il mio tasso di sopportazione loro confronti sia veramente bassissimo
Nullo credo che sia uno dei grandi problemi di questo Paese
Detto questo
La mia impressione
E che siano molto dei voli
Che a questo appello anche quest'ultimo appello che hanno fatto folle di conservatorismo costituzionale fino alla ma la morte fino alla fine
è un appello che ha avuto molta visibilità perché gli hanno dato i nemici di l'appello gestione separata occorre la sera ne ha parlato Battista ne ha parlato Galli Della Loggia è stato fatto anche da nostri amici un contro Apello che io appositamente non ho voluto firmare
Perché a me sembra che siano un po'gli ultimi fuochi cioè a me sembra che
Lo scontro fra berlusconiani e antiberlusconiani in questi vent'anni abbia costruito una sorta di
Desertificazione totale
Istituzionale politica e culturale
E che Renzi Sierra GA su un cumulo di macerie che sono le macerie dei suoi avversari esterni ma anche le macerie dei suoi avversari interni
Insomma sì certo uno vede il fatto che di questi intellettuali ma insomma anche l'atteggiamento di Repubblica l'atteggiamento di
Insomma
La sinistra questa cultura di sinistra
è un po'suo nata perché non ha più referente perché il suo referente storico che era partito democratico dice tutt'altro e dice delle cose che sono da ogni punto di vista berlusconiane a mio avviso però lì dice la sinistra
Cioè in qualche modo la mia impressione e in questo da liberale vedo un pericolo e che si stia
Si stanziano passando dei messaggi di buonsenso che in un buon senso di questi moralisti in qualche modo lista lo sta mettendo all'angolo
E in questo io credo che ci siano delle delle delle possibilità sulla costruzione di un senso comune che però potrebbe ricostruire celebre acronimo fa Ceriano Tina
De Risi inoltre l'ATR se questo è diventato il buonsenso del risvolto allenati
Dall'isola tornati
Come dire a turisti Works
Almeno per quel che riguarda
Per quel che riguarda le idee naturalmente ci sono molte possibilità
Di frenare
Le soluzioni privi di alternative poi in concreto che sarebbe tutto il discorso sul pubblico impiego ma aprirebbe un capitolo del tutto nuovo e invece qui mi taccio grazie
Grazie la parola al professor Cubeddu
Come è stato già detto non sarei dovuto essere su questo tavolo ma il Presidente di Magna Carta
Professor è senatore Gaetano Quagliariello per motivi
Politici diciamo così non è potuto venire allora nonostante ci fossero qui già fosse qui già presente senatore Sacconi a rappresentare più che degnamente la fondazione
Hanno voluto aggiungere anche questo peso essa detto io
Che
Questo mi consente però di fare delle considerazioni riguardo alla Thatcher e un po'i temi che sono venuti che sono venuti fuori io penso che
Che le cose talvolta
Sto io tanto come come con Giovanni liti consente le cose in realtà nella storia avvengono per caso perché per quanto
Le idee ci fossero nell'aria quello che mancava era lo statista
è il fatto che
Nasca in un certo si affermi in un certo momento uno statista è una cosa completamente casuale
Che è data dal fatto che le doti che servono per governare bene per fare lo statista sono come è evidente e come si sa da sempre da sempre dico da sempre sono diverse da quelle che sono necessarie per acquisire il consenso sono due cose diverse
Che purtroppo se non si fondono casualmente nella stessa persona producono di sostegno dei disastri questo noi lo sappiamo da sempre da quando esiste la filosofia politica da quando esiste
La il pensiero politico da quando esiste la storia politica perché la storia politica parte proprio da una riflessione dalle riflessioni di Tucidide
Su quello che era il personaggio di Pericle è quello che succede dopo noi non abbiamo vediamo altro che questo il fatto che è la Thatcher che sia un atto la Thatcher che si sia affermata la Thatcher
è una singolare coincidenza di una persona che è riuscita a
Conquistare un partito affermarsi in un partito vincere le elezioni ed essere contemporaneamente anche uno statista che ha lasciato un segno
Che ha lasciato un segno non tanto forse per le riforme che ha fatto che poi sono state importantissime
Ma che comunque come tutte le riforme politiche sono possono essere discutibili C uno dice qui ha sbagliato che avrei potuto fare di più qui avrei potuto fare di meno no la cosa importante era
Per me
Che ragiono forse troppo in termini di filosofia politica che con la Thatcher si afferma
Sì mostra quello che forse diceva prima Antonio non si riusciva a risolvere ed era l'idea di tornare indietro politicamente
E
Invertire una certa tendenza questa questa idea non era una cosa che nella tradizione inglese fosse nata
Così a caso
Se noi andiamo a vedere quella lettera di che inizi con la lettera con cui chiese risponde a Daiet
Che gli aveva mandato la via della schiavitù è che non si dice bellissimo libro sono d'accordo su tutto ci sono delle cose su cui non sono d'accordo ma su una cosa son d'accordo che bisogna tornare indietro
Che con l'interventismo stiamo andati troppo oltre qui siamo nel quarantacinque ma stai tranquillo dice adesso torno io in Inghilterra stava tornando da Bretton Woods che mettiamo un po'le cose a posto
C'era anzi ha visto no è morto probabilmente ne avrebbe anche fatto totalmente l'avvio penso che l'avrebbe anche fatto
Perché Eda perché era un filosofo politico perché forse pensava in termini molto diversi però si poneva il problema di una tendenza all'interventismo dello Stato che era
All'espansione
Del delle campi delle competenze dello Stato che era andata troppo INAIL latte
E che bisognava tornare bisognava arrestare bisognava ricondurre a un qualcosa di più limitato per evitare che in questa dilatazione così estrema
E distrugge SS la stessa idea di politica la stessa idea di cambiamento di valutare il cambiamento
La stessa idea di porsi di fronte alle cose che avvengono rallentarne accelerarlo e valutarle in qualche modo
Ecco la Thatcher fornisce col suo esempio da statista un esempio uno o u un è l'esempio di questo di fronte a un certo fatto ha il fascino alla capacità anche l'accortezza di usare
In una maniera intelligente da statista
Tutto quell'insieme di De di organizzazioni di di di e di apparati culturali
Di capire il proprio tempo e capire che era il caso di iniziare di vincere una battaglia contro il potere frenante dei sindacati contro questo contro quest'altro
Tutte queste cose
Noi
Le vediamo le analizziamo costantemente no le sappiamo tutte che in Italia abbiamo bisogno di fare delle riforme tracce di alcol da quanto tempo non si dice da quando esiste la Thatcher
E gli strumenti necessari per queste le foto ci stiamo parlando da un sacco di tempo chi più chi meno siamo tutti d'accordo che quella è una fonte di ispirazione cosa ci manca nuovo lo statista non riusciamo a trovarlo
è la storia talvolta ce ne offre tanti tutti assieme e allora succedono dei disastri altre volte ce ne offre tanti tutti assieme allora si evitano di disastri come successe quando cadde il muro di Berlino nord
In cui se si trovarono della parte occidentale fiordi leader che ha ora ce li sogniamo ma tutto questo
è e casuale e ciò che non è casuale è il fatto che
Questa in so questa affermarsi
Del leader Ghezzi mette di fronte al proprio tempo e dice dello statista che si mette di fronte al proprio tempo e dice altre
O dice acceleriamo e questo questo questo è qualcosa che può essere favorito da quella che la diffusione di ditemi
Da quella che è l'elaborazione di te
Ecco qui in parte dalla terza parte l'importanza della battaglia delle idee la battaglia delle idee importante sia per elaborare idee
Che poi uno statista
Può modificare può usare può giocare in un certo modo e sia anche per influenzare l'opinione pubblica
Perché e la capacità della il modo stesso in cui
E lo statista viene recepito dall'opinione pubblica di farne anche da quello humus che si è creato
In Italia ovviamente noi abbiamo questa
Paura che si affermi un altro un altro un altro Mussolini un altro Berlusconi chissà cosa avrà fatto fuori
Non ha fatto praticamente nulla insomma ma va beh comunque se ne ha paura lo stesso
E tutte queste cose portano anche a chiederci qual è il ruolo o la funzione ora
Di quelle istituzioni come può essere la Fondazione Magna Carta come l'Istituto Bruno leoni che si occupano in maniera diversa se vogliamo ma di favorire una certa
Produzione distribuzione o di fusione di idee in un ambito politico il rischio e questo è il rischio è sempre è quello di prendere un modello e pensare che quel modello con poche modifiche possa essere riutilizzato sempre
Questa è una cosa diversa certamente il conservatorismo che viene attribuito alla Thatcher che fu fuor mentre la più breve uno dei più grandi
Uomini politici rivoluzionari del diciannovesimo se del dieci del ventesimo secolo complemento anche quello sì punitiva di uomini politici del diciannovesimo secolo
Sì sì no ma
Va bene per tutti e due secoli
E forse anche per il ventunesimo
Ecco la
L'errore dei mancano da non fare e quello di pensare che quel tipo di idee e possano essere di nuovo messe in circolazione a possono essere sfruttate
In realtà la Thatcher aveva un grande vantaggio che era poi il il
L'essenza del conservatorismo che è quello di mettersi di fronte a una realtà che cambia e cercare di indirizzare il cambiamento con degli strumenti politici
Ora
Di fronte a quella che è la realtà che cambia la nostra realtà che cambia che è una realtà fatta essenzialmente da grandi innovazioni che avvengono al di fuori della politica
Noi dobbiamo chiederci se possiamo come la Thatcher usare ancora lo strumento della politica
Della legislazione che produce o che riesce a sortire certi effetti questa è già una cosa molto diversa
In realtà la
Gran parte
Del regolazione del cambiamento tecnologico della regolazione del modo in cui il cambiamento tecnologico produce delle modifiche delle ASP cattive individuali che si trasformano in aspettative sociali e che generano certe domande di politica ora non avviene più tramite la politica
Avviene attraverso dei grandi delle grandi istituzioni sovranazionali che non si sa se siano private si siano pubbliche
Sì sono miste sono questo sono quest'altro però sostanzialmente alla politica sfugge la possibilità molto spesso sfugge la possibilità di incidere
Di incidere su queste cose il conservatorismo di cui noi oggi dobbiamo parlare è e deve essere un conservatore è un può essere semplicemente un conservatorismo che ha
Fa propria fa propria lui afferma l'idea fondamentale
Del conservatorismo che di fronte al cambiamento e possibile una valutazione tenendo presente che non è detto a priori che ogni cambiamento sia un cambiamento per il meglio
Ma da questo attrarre delle indicazioni pratiche servendoci delle esperienze di quelli che vengono additati come i grandi esponenti del conservatorismo anche del recente passato il salto è enorme
Il salto enorme ci sono degli errori che non dobbiamo assolutamente fare ma cosa vuol dire riaffermare
La la
La legittimità all'anno più che la legittimità la necessità di esprimere un valutazione di fronte al cambiamento e vuol dire anzitutto affrontare quello che il mainstream in cui di chi dice
Sostanzialmente che tutto quello che sta cambiando che avviene che sta che cambia che ogni
Progresso è un progresso verso il meglio
Sia in tutti i termini in tutti i termini si anche come progresso di differenziazione
Sia come progresso in quelle nuove
Dimensioni della vita sociale che sono i problemi di genere quelle altre cose che non si sa più o meno più o meno vaghe
Che vengono definite come i biopolitica o cose del genere la tentazione che è viene talvolta è quella di tradurre di tradurre
Questi temi tipici dei diritti umani e le questioni di genere biopolitica giustizia sociale datata attaccata in termini liberale io in termini conservatori
E questa è la via sbagliata sostanzialmente perché significa accettare il mainstream è semplicemente apportarci delle correzioni ma quelle correzioni non daranno mai una forza propulsiva per poter cambiare i ministri
Altra cosa forse ugualmente difficile ugualmente incerta
Ma
è sicuramente entrare nel Maine String con le idee liberali o con le idee conservatrici ma questo richiede però sostanzialmente tutta una riformulazione
Di queste tradizioni
Praticamente quali sono state dopo sciolto
E i grandi a
I grandi i grandi le grandi elaborazioni della filosofia politica conservatrice MOC otto è morto nel novantuno ossia
Se noi dovremmo dovessimo riprendere la tesi centrale di dai sì leggi opinione pubblica nell'Inghilterra dell'ottocento e vedremo che i grandi cambiamenti necessitano come dice dai siti di grandi
Svolte
Culturali filosofica è parlare lui parla del Blackstone parla di DDA da smette parla di
Beh di Bentham e parla di mille
Ora
Per avere un cambiamento in senso conservatore o in senso liberale non abbiamo bisogno di grandi pensatori che
Conservatori o liberali intendo ovviamente liberali classici gli altri siamo lì stare
Che si pongono di fronte a quello che è avvenuto da quando loro sono morti perché ai e all'Europa sotto è morto nel nel nel novantuno
AIA che è morto nel novantatré e dopodiché noi grandi riformulazioni di queste dottrine o grandi avanzamenti di queste dottrine purtroppo non ne abbiamo avuti punto e basta
Per riparlare o per riproporre questi temi e bisogna
Aspettare quella casualità
Se volete checché nasca un nuovo cosciotto che nasca un nuovo agli enti inattesa possiamo rimasti cari tutto
Possiamo fare tanti dei pensierini poi tante belle cose però come il caso dello statista che nasce e che si afferma per caso
E così judo punto
Questa fortunata casualità della storia ci offre anche delle possibilità di aspettare
Laboriosa mente preparando preparando qualcosa non passando inutilmente in questi non passando inutilmente queste questi anni con la prospettiva naturalmente ben chiara
Che è possibile tornare indietro riprendere quella che l'idea fissa martellante di un altro grande del pensiero
Filosofico politico del Novecento che è stato Leo Strauss il quale diceva siamo ossessionati
Siamo ossessionati e prigionieri di quella idea dello storicismo secondo la quale la storia non si può tornare indietro è invece
La possibilità di tornare indietro esiste
Vada vissuta vai là però va elaborata va pensata e va riflettuta non può essere improvvisata come spesso come spesso è accaduto grazie
Grazie professor coprendo una lotta forse non troppo ottimistica adesso la parola al senatore Sacconi
Me noi stiamo discutendo del di quanto la la lezione della storia possa aiutarci ampi
Spezzare il circolo vizioso di una nazione in declino
Così come Margaret Thatcher ma non solo
Lei riuscì a fare perché altre contemporaneamente anche in Italia qualcosa di simile riuscirono a fare dopo il
I terribili anni settanta
Credo che la prima
La prima lezione che era che quella esperienza ci consegna sia la necessità di una leadership capace contemporaneamente riscaldare i cuori riconquistare elementi
Quindi una leadership che non solo
Mossa da adeguata ambizione sappia imporsi sul sul
Sulle burocrazie sui sui stime sugli stessi corpi sociali dei quali io ho considerazione ma
Che
Specie che che svolgono talora una funzione conservatrice
Sullo stesso establishment
Ma non basterebbe un'ambizione una volontà anche di disdetta una determinazione di
Imporsi se
Se questa leadership
Non non imparasse che le idee servono per
Per richiamare il mio amico Franco De Benedetti
Cioè penso che soprattutto in una stagione come questa
La possibilità di spezzare il circolo vizioso dalla nazione se vogliamo anche dire ulteriori ficcare una
Una società in transizione che non ha ancora assorbito
La sua profonda lacerazione c'è stata un'Italia dell'est non separato da un confine fisico
Ma nondimeno influente sul
E incidente nel senso
Tecnico del termine sulla sulla coesione nazionale
E con una una leadership che abbia queste caratteristiche non può non muovere da principi non può non offrire una visione non può non essere poi capace di un'azione conseguente determinata
Si è fatto riferimento alla tradizione
Mi pare di comprendere che
Che
La signora Thatcher
Si rifece i principi della tante la tradizione nel momento in cui opponeva al collettivismo ha un'idea della della Società come collettività tra
La persona la famiglia anche
E nel momento in cui lei che aveva pure voluto a la la depenalizzazione dell'omosessualità e dell'aborto
Però si oppone alla a all'affermazione alla negazione dei tutte incipit della tradizione nelle attività educative si sono
Alcuni specifici che alcune sue specifiche iniziative al riguardo
Quindi possiamo definire possiamo suo riconoscere nella sua esperienza l'importanza della tradizione
Perché la tradizione può scaldare i cuori può sollecitare una società a trovare dentro dentro il proprio vissuto dentro le proprie esperienze dentro ciò che hanno tramandato i padri la forza per reagire
Ad una situazione di depressione
Principi
E questo vuol dire
Che nel concreto della vicenda che noi stiamo vivendo questi principi depositati dalla tradizione
Devono essere difesi da una certa vocazione a metterli in discussione
Una visione una visione perché lo stesso tema della ne è una visione non soltanto riferita alla nostra società alla nostra comunità ha i suoi destini al destino di una nazione
Ma una visione anche nella dimensione sovranazionale perché oggi affrontare il tema della sovranità nazionale significa
Confrontarla con la dimensione europea e i processi di globalizzazione
E quindi una leadership perché abbia alla capacità di una visione geopolitica genera economica in conseguenza alla quale si possono si può ragionare anche sul destino dell'Europa
E il vero modo di mettere in discussione
L'egemonia tedesca sul sull'Unione e proprio quello di rifiutare in un'altra pigmento Baltico dell'Europa e da bere l'idea di un'Europa nelle della per avere una visione che
Nuova dalla funzione dell'Europa mediterranea
Nei processi di allargamento verso est e verso sud
E conseguentemente anche i destituzionalizzazione sibili a geometria variabile a cerchi concentrici
Che possano condurre a
Mercati più aperti non solo nella
Pur necessaria dimensione atlantica
Ma anche verso quella Russia che non vogliamo spingere verso
Altri sono relazioni
E verso quella quella sponda sud del Mediterraneo che non vogliamo spingere verso soluzioni teocratica
Quindi visione
Visione Pescara scaldati cuori conquistare le menti
E azione e azione certamente nella dimensioni interno eccome peraltro in quella sovranazionale laddove i contenuti sono in parte necessari corrispondono ad agende che sono state anche
Scritte e che ho riccamente trovano anche una certa condivisione ma all'interno
Dei quali contenuti necessarie invece sarebbe opportuno individuare anche i contenuti che siano in qualche misura emblematici
Che abbiano cioè quella forza di spezzare il circolo vizioso rovesciarlo in un circolo virtuoso
Noi ricordiamo molto della signora Thatcher allo scontro con Scarcelli che tu hai offeso tremendamente dandogli dello Zagrebelsky era una brava persona
Che rappresentava era una bravissima beh sono che rappresentava degli interessi condannati alla
Con dalle leggi inutili gli interessi legittimi ovvero
Destinati alla sconfitta dalla storia ma
Su un peccato
Io ho vissuto
Perché ero già parlamentare eccolo confesso
In contemporaneamente la vicenda della scala mobile in Italia e la vicenda della scala mobile in Italia e ve lo stesso significato emblematico
Cioè perché ricordate
Che Craxi che come
Che come la signora Thatcher si pone l'obiettivo di spezzare il circolo vizioso degli anni Settanta
è la e l'ampia anni settanta
Capisce come
Quella vicenda che gli viene messa nelle mani casualmente perché fino a un minuto prima dovevano firmare tutti l'accordo sulla scala mobile poi all'ultimo momento si innescò uno di quei processi tipici della sinistra italiana per cui
Più forte di essa quando è l'occasione occasione di fare del bene c'è sempre qualcosa che la trattiene e la la
In quel caso si innescò veramente un meccanismo che era fino a poche ore prima imprevisto Craxi lo colse lo cavalcò fino in fondo ci mise la propria testa di Presidente del Consiglio sopra l'esito referendario
E io che opero fatto circa cinquanta assemblee di fabbrica in cui durante quel referendum ricordo tutto il sud tutto ciò che di emblematico si muoveva in quella in quel confronto
E l'Italia uscì proprio da
Dalla rottura di di quella regola non scritta secondo la quale in materia di lavoro non si poteva decidere senza al Partito Comunista e non si era mai deciso in fondo nel dopoguerra senza il Partito comunista
Era una convenzione non non scritta all'Italia uscì cambiata
Si avvertite perché siete ormai il fatto che si era rotto un un incantesimo un vincolo l'Italia si sentì più libera
Poi non è il mio
So che alcuni di voi con questo momento pensa che Craxi non fu solo Oro che
Che ci fu il debito pubblico però di questo un giorno mi piacerebbe discutere
De il grande contributo che diede Nino Andreatta l'esplosione del debito pubblico italiano con la separazione con il divorzio tesoro Banca d'Italia nel momento sbagliato cosa giustissima in via teorica ma sbagliatissime in via pratica nel momento in cui lo fece
E di quanto le sue finanziarie anche perché fu relatore di due su tre
Spende frenato un tendenziale organizzato negli anni settanta
Giusto per rimettere
Il nostro thatcherismo ne fummo accusati allora di essere thatcheriana era l'accusa ricorrente cioè era it Zagrebelsky del momento forse lui stesso meno noto
E altri usualmente ci davano bene ci davano dei tra cereali
Perché avevamo in qualche avevamo cambiato i paradigmi dello stesso modo di dello stesso modo di governare
Poi paradosso è che voi sapete che Thatcher e Craxi si odiano soprattutto a Milano quando lui la fregola
La prego malamente fece passare l'atto unico dell'anno successivo all'anno successivo che accederò il processo di integrazione
La
Poi ci fu l'altra occasione di Maastricht tra prendi questo caso non avrà più Craxi ma penso ancora il conflitto con noi
La
Quindi
Quali sono questi contenuti in qualche modo emblematici non solo necessarie ma emblematici
Lascio per un attimo alla complessità del tema dal rapporto con l'Europa
Ma certamente
Affermare la sovranità nazionale dopo tanta
Depressione a questo riguardo richiederebbe alcune scelte a questo proposito per esempio riconquista ARCI il debito
Il il
Nel senso di gravi comprarci indebito quanto più ma guardo soprattutto nella dimensione interna e vedo tre cose uno nel rapporto tra Stato e società
E c'è un nodo che non
Che al di là delle riforme istituzionali che al di là di tutto alla bella discussione poi noi tram
Ancora ci giriamo dall'altra parte fingiamo che non ci sia il noto giustizia
Colui che affronterà il nodo giustizia governerà per trent'anni finché campo era perché l'Italia di sarà eternamente grata mal di lì dovrà passare
Non potrà rimuovere questo problema di Zagrebelsky sono debolissimi politicamente però in Procura qualcuno lo conoscono
Quindi
Di Claude Ussa
X alta quindi ma
Questo è un nodo emblematico come spezzare questo maledetto circolo vizioso che non è solo come garbatamente dice Renzi la giustizia civile che è un modo di evitare lire quella penale
La il secondo il secondo punto è ancora è ancora lì il mercato del lavoro Occidente da fare e il mercato del lavoro perché è importante in serie
Tutti gli osservatori sovranazionali ce lo segnalano ripetutamente poi quando si parla traduzione in italiano i documenti OCSE o fondo oltre ad
Normalmente c'è sempre una
Tizio una traduzione ma
Voluta non ci è sembrato opzione volutamente
Ambigua ma invece la
La segnalazione molto chiaro anche perché in tutto il mondo si guarda fine è un fine
E qui che in italiano significa un numero fa il diciassette e diciannove
E
Anche lì x Lotus hic salta
Potrei aggiungere un altro numero fa al sette nove l'articolo otto cioè che vuol dire molto
Al la libertà di contrattazione anche individuale cioè la contrattazione prossima
La libertà di dentro i principi comunitari che incorporano quelli costituzionali e quelli internazionali
La libertà di adattarsi reciprocamente guardandosi negli occhi tra lavoratore e datore di lavoro ma insomma
Il mercato l'ultimo
Condivido l'osservazione sul pubblico impiego cioè quella parte del mercato del lavoro che il lavoro pubblico che poi si sotto declina con due cose molto precise e strutture per la retribuzione mobilità
E finisco con non posso non citare il tema privatizzazione e liberalizzazione ma io uso un nome a questo proposito trasporto pubblico locale
Colui che non dando le ferrovie grazie lì siamo capaci tutti
Di dare le ferrovie la la dov'era più un'operazione appunto e quindi sempre è stato fatto a Firenze ove si dice a Firenze privatizzazione si dice ferrovie
E no
Parlo di quella vera
Parlo di quella frutto di una di una competizione e di un di una di una e e di una
Non rigida cosiddetta clausola sociale che cioè vince quello che è quello che vince deve ereditare tutto il rapporto di lavoro della precedente gestione allora non se ne presenta uno di nuovo c'è solo quello pubblico che può
Gestire a quelle condizioni
Lo dico perché il contratto di lavoro più costoso d'Italia
In assoluto supera anche le Ferrovie che il secondo
Il iper finisco con una considerazione davvero sui pensatori
è giustissima la considerazione cioè pensatori se detto prima
Renzi io intermedio Sciuto molto noto considerazione quando dici speriamo Marenzi deve imparare che le idee servono certo siamo di fronte ad un leader ambiziosissimo
Un predatore in atto
Che individua la debolezza della Bers una debolezza dell'interlocutore con una immediatezza incredibile
Deve imparare che le idee servono
Cioè ogni tanto serbo
Allora serve che una serve o no fin io penso che mai come in questa stagione servono davvero pensatori liberal popolari ammenda per quanto mi riguarda le pensatori liberal popolari che
Alimentino dal punto di vista dei principi della visione dell'azione delle azioni
è il le i decisori e soprattutto
Incoraggi no un leader che oggi sembra politica appare molto politico molto
Perché che si ama molto e quindi è molto determinato a occulti
A da veri gli strumenti attraverso i quali
Fregare il mondo da cui viene
Mettere sotto il mondo da cui viene
Perché soprattutto quel mondo che va messo sotto e l'Italia dall'Est che ancora va messo sotto cioè i cascami sua ciò che e
E e fare in modo che se e che se non c'è la sarà ci sia un'alternativa democratica
Dobbiamo curarci che ce la faccia ma se non ce la farà che ci sia un'alternativa democratica frutto di questa cultura liberal popolare
L'altra faccia della coalizione necessaria che abbiamo in questo momento che tende ormai al bipartitismo è una coalizione che fra poco sarà bipartita
Cioè un partito socialista e di un partito popolo liberal popolare
E
E allora questo se se mettere in moto questo tipo di sollecitazioni
Forse ce la faremo a spezzare il circolo vizioso avverto molti fremiti nella nazione gli stessi che avvertì all'inizio degli anni ottanta quando dopo quello che ci era capitato
Terrorismo inflazione e recessione combinate inflazione a due cifre nonostante tutto un uomo se seppe interpretare quel tempo ci fece rialzare e per dieci anni camminiamo bene insieme
Grazie senatore Sacconi la parola per l'intervento conclusivo Alberto Mingardi
Davvero io mi oppongo tra voi e il pranzo quindi questa è una
Terribile responsabilità anzitutto mi faceva piacere ed è necessario fare qualche ringraziamento
Ringrazio ovviamente gli emetti per la sua splendida ospitalità ringrazio quanti hanno lavorato su questa conferenza e alla Fondazione Magna Carta e all'Istituto Bruno leoni
Veramente ringrazio soprattutto Antonio che è l'architetto di questa Conferenza e che ha
Scelto
Come dire
Speaker e i temi in maniera così opportuna e stimolante e mi spiace non ci sia stato oggi un amico Colin robe insomma purtroppo
è stato male c'è un po'mancato forse il sentire anche la sua voce
E da ultimo però volevo fare dei ringraziamenti veramente sentiti non solo a voi che siete stati qualcuno in questi due giorni
Ma soprattutto hai signori della sinistra Lucchese che ci hanno così aspramente contestato
All'esterno di MTA e che ci hanno consentito di Meghni osé cosa che probabilmente non avremmo fatto
Altrimenti tra l'altro se
Avessero voluto entrare si sarebbe prodotta una situazione un po'curiosa perché ciò contro cui loro protestano ovverossia fondi
A istruzioni istituzioni di eccellenza nell'Unione nel educazione del settaria
Sono cose appunto che la Thatcher ha tagliato sulla base di un sentimento non troppo diverso da loro come ci ha raccontato questa mattina file Bursa
Sono state dette tantissime cose vorrei fermarmi solo
In modo da avere un po'impressionisti Cossu tre temi cioè le idee questa cosa del tornare indietro
E da ultimo
La questione del del del per caso nord della storia della leadership
Sono d'accordo quasi tutto il ciò che diceva Raimondo Cubeddu prima
Tranne però su quando lui diceva perché si sia un grande ripensamento su alcuni temi dobbiamo aspettare che bussi alla porta un altro Hoxhaj che nasca un nuovo ai equa potremmo anche sperare in più un giorno a Sodoma età un altro Aristotele ci sarà pure un altro Mozart verrà al mondo in un certo momento no
Beh non è vero questo non è vero non perché ovviamente la vita
La storia del pensiero e completamente sottratta al nostro controllo ma anche perché
Come
Ricordo una bellissima citazioni John Stuart Mill le idee a meno che le circostanze esterne non Kospi Rino a loro favore raramente hanno mai generato un effetto particolarmente rapido o immediato
Se noi pensiamo
Diciamo così elemento politico più cospicuo che è possibile ricondurre
Hanno la pubblicazione la ricchezza delle nazioni come
Dato singolo ma in generale la polemica contro
Il mercante lirismo prevediamo che quell'evento accade cinquantasei anni dopo la morte di Adamo Smith
E addirittura
Un'ottantina dopo la pubblicazione della ricchezza della nazione
Cioè
La grandezza del del il tempo delle dottrine politiche come convinti semi citando ti e diverso dal tempo dei fatti politici quella cosa interessante che mi richiamo lì in mezzo
A tra la ricchezza e nazioni l'abolizione delle core lo alla fine tutto un movimento per la diffusione dei principi dei libero scambisti
Chi è affidato a persone
Di rilevanza modesta rispetto alla storia del pensiero non è che nel coro Lord vengono abolite grazie Ricardo vengono abolite
Grazie al lavoro di tutta una serie di pubblicisti di studiosi anche oggi insomma correttamente non ricordati e non studiati perché perché quando parliamo di importanza delle idee quando Antonio Masala
Ci sollecita a riflettere sull'importanza di idee anche prima insomma della
Dell'ascesa al potere della signora Thatcher non in realtà non ci riferiamo tanto
All'importanza dei grandi pensatori che hanno scritto che l'avvocato nei
Due-tre decenni immediatamente precedente
Ma ci riferiamo soprattutto a un lavoro di riorganizzazione di traduzione di passaggio dalle idee per come possono essere scritte la sua attore poi queste idee diventano
Soluzioni del
Ma rispetto alle quali magari come ci ricordava filibustering questa mattina un leader politico e anche come dire
Genuinamente ignorante rispetto al modo nel quale le persone che sono lui vicino a lei vicine traducono queste idee poi infatti e in proposte concrete
è evidente che la signora Thatcher non avrebbe potuto
Sono chi Acciari e su un tavolo uno dei peraltro molto sottili Obama pay per dell'insulto economica fare sentire questo e cioè in cui crediamo ma doveva prendere un matto marzo come
Le costituisce una flebile altri perché la cosa avesse anche una sua validità teatrale e un suo impatto
Ma in realtà poi nel momento in cui le idee diventano soluzioni nel momento in cui le idee diventano
Decisioni noi non vediamo all'opera i grandi pensatori non vediamo neanche necessariamente il risultato
Come dire di di di di rivoluzione scientifica e me lo vediamo
In un processo bizzarro e rispetto al quale noi siamo più o meno tutti convinti che ci sia ma come funzioni davvero ancora non lo sappiamo per il quale ciò che conta non è tanto
Che sia stato pubblicato uno grande libro di Antonio Masala ma il fatto che a un certo punto delle persone che hanno anche ruoli
Minimi non particolarmente rilevanti all'interno di quel grande ingranaggio che la pubblica amministrazione anziché essere tutti uniformemente
Schierati in una direzione cominciano a ritenere che vi siano idee spendibili attrezza bile trasformabili indecisioni in un'altra e in un altro senso per cui
Saremo tutti contenti credo nella vita di incontrare un macrovoci oltre o o una ai questo avviene davvero per caso ciò che forse
Come dire il caso gioca sempre una una ruolo determinante ma ciò che fosse invece si può fare per aiutarlo questo caso per apprezzarlo in qualche maniera e questo lavoro più
Più noioso e che richiede ovviamente talenti intellettuali assai meno sviluppati quindi maggiormente alla nostra portata che riguarda un'opera di di tutt'altro tipo detto questo
Sul tornare indietro una cosa che ci è stato ricordato molto bene in questi
In queste due giornate che la Thatcher non era solo la Thatcher precisamente questa cosa non solo c'è stato anche detto
Che
In una certa maniera quando noi ci riferiamo ad alcuni alcune decisioni ad alcuni eventi leggendo le in una certa maniera
Siamo anche contribuendo a se non a costruire a diffondere un mito politico no
E qui il problema se torniamo alla tradizione di pensiero dalla quale qui tutti quelli che stanno la sua parte del tavolo si inseriscono è che noi di quel mito politico li abbiamo drammaticamente bisogno
Perché parliamoci chiaro le idee sono una cosa che raramente interessa pubblici più ampi di quello che segue questa conferenza
Dei non arrivano alla popolazione in generale non arriva neanche ai componenti dell'apparato burocratico numeri vanno persino
Agli intellettuali nel senso più vasto del termine dei professori di liceo I registi
Attraverso un saggio accademico ci arrivano filtrate da tante cose dall'insegnamento della storia che ci viene somministrato le scuole superiori da i film delle serie televisive dalla cultura popolare e quant'altro
E a vantaggio del successo dell'insuccesso delle dottrine politiche milita molto spesso l'esistenza di qualche mito
Che vada in un segnale allora quando noi parliamo del mito della signora Thatcher e quando giorno saldi Ranieri ci ricorda che c'è insomma un'eredità liberale della signora Thatcher ne dobbiamo tenere presente che ci riferiamo una tradizione di pensiero la cui
Vittoria politica precedente più visibile datava il mille ottocentoquarantasei
Quindi questo capite bene che di questo mito politico liberale non abbiamo bisogno anche perché se no come diceva Orsina ci tocca tornare al popolo Luigi Einaudi che ha tante caratteristiche ma non potete immaginarlo sulle magliette dei ragazzi del liceo
Questo è un fatto abbastanza
Tornare indietro
Ovviamente la mia respira mia battuta su tornare indietro sarebbe immediatamente che la storia non è un dividi non è che si torni indietro si va avanti già
La formula mi pare assolutamente stucchevole in realtà non si è neanche tornati indietro
Noi comunque sia parliamo di una cosa che ci piaccia o non hanno i non piace che l'espansione della statualità che ci appare oggi sostanzialmente irreversibile
Tornare indietro otto punto è stato tamponato si è andati avanti più più
Hanno
Rispetto al periodo
Precedente siano davanti più piano probabilmente perché
Perché questa cosa questa questa sorta di di di di legge della spesa pubblica per cui quando qualsiasi programma di spesa nasce
Circostanziato e piccolo finisce comunque per diventare generale e immenso
Questa cosa provoca dei corto circuito di
Abbastanza regolari si arriva a un certo momento nel quale il corpo vivo della società coloro che
Contribuiscono a pagare per la spesa pubblica in qualche maniera poi non ce la fanno più per quanto
Forte possa essere l'appresa dello Stato e delle sue risorse simboliche hanno bisogno di una valvola di sfogo
E questo riguarda un po'anche il ragionamento che è stato fatto sulla democrazia siamo tutti democratici per
Che ricordiamo le alternative disponibili sostanzialmente
Però sappiamo che la democrazia produce alcuni ma lì questi mali sono stati ricordati prima più volte insomma Sebastiano bavette li ha indicati molto chiaramente il fatto che nascono
Gruppi che vivono di una
C'è il cui di un rapporto perverso tra spesa
E consenso il fatto che gli apparati burocratici vivamente
Acquistano totale autonomia decisionale eccetera eccetera eccetera
E allora forse quello che facciamo più o meno consapevolmente e che ogni tanto desideriamo un leader che con la sua persona e col suo stile di Governo forse più che con qualsiasi altra cosa
Ponga in essere riformati per cui poi i mali della democrazia vengono
Rallentati per lo meno per cui c'è una sorta di di momentaneo e sette
Qual è il il il il la caratteristica qualificanti sono qui assolutamente d'accordo con con Raimondo e c'è una questione di di casi ovviamente però
Forse la caratteristica più tipica e l'attitudine allo sconto la capacità di prendere lo scontro e
Di capitalizzare o politica
Franco De Benedetti prima ricordava Scarci dei minatori ma
Credo che davvero l'unico paragone sensato che si possa fare in Italia rispetto allo stile di governo
Della signora Thatcher ha ragione Maurizio Sacconi e nel bene o nel male con Bettino Craxi paragone avrebbe fatto orrore all'uno e all'altro dei due individui paragonati
Ma non di meno
Lì qualche cosa c'è stato
Del resto per tornare
A una cosa che aleggia in questa discussione al TAR c'è stata dal primo intervento all'ultimo
è scontato che il nostro giudizio il nostro ricordo di Silvio Berlusconi sarebbe completamente diverso
Se il giorno in cui è stato ammazzato Marco Biagi lui avesse fatto quello che avrebbe fatto probabilmente la signora Thatcher cioè se fosse andato in Parlamento e avesse detto gentili signori voi qui non uscite se quel numero che tra l'altro è stata dal diciassette al diciannove
Non viene in qualche maniera affrontato politicamente e devo dire credo che il nostro ricordo di Silvio Berlusconi sarebbe parimenti completamente diverso
Se tra una legge ad personam e l'altra avesse che ne so portato a casa perlomeno la separazione delle carriere
In realtà il problema di Berlusconi è stato che questa cosa qua non l'ha mai fatto non ha mai voluto fare non c'erano le condizioni non c'era quella cosa che veramente imponderabile casuale non c'erano le attitudini personali
Non c'era la capacità la voglia il desiderio di imporsi contro la marea montante
E a questo proposito mi fa piacere chiudere col mio annetto tutta ce li hanno preferito
Che risale a una cena nel mille novecentottantasette per celebrare il trentesimo anniversario
Dell'istituto che economica fesso
C'erano dodici oratori in quella a circostanza che parlavano bene ovviamente che che lo davano l'impatto di questo pensatoio nella storia britannica la più parte di questi erano economisti giornalisti
Eccetera la signora Thatcher parlò per dodicesima e concluse così il suo discorso De Sio io vorrei solo ricordare come dodicesima oratore e unica donna che può essere il gallo a cantare ma è la gallina che fa le uova
E fosse un po'irriverente ricordare in questo modo il secondo primo ministro britannico più importante nel Novecento per la storia del mondo e non solo per quella
Della Gran Bretagna però credo che abbia ben sintetizzato i termini quali abbiamo all'uso fin qua
Grazie ad Alberto Mingardi per queste conclusioni piene di fare purtroppo orario non ci consente di raccogliere qualche domanda perché andremmo troppo in là quindi da parte mia non rimane che ringraziare veramente
Tutte le persone che hanno preso parte al dibattito come oratori o come persone che sono stati qui ad ascoltare
Ringraziare naturalmente l'Istituto Bruno leoni la Fondazione Magna Carta ma anche quelli che sono stati nostri sposo cioè l'urina Dubai i soliti e la Fondazione Lucchese che ha provveduto alla traduzione
Grazie a tutti voi speriamo che queste giornate ci abbiano aiutato a trovare un qualche insegnamento dell'eredità thatcheriana e chissà che anche in Italia qualcosa non possa riuscire a cambiare in tempi brevi grazie