12APR2014
dibattiti

Da sinistra nel nuovo inizio

ASSEMBLEA | Roma - 10:48. Durata: 7 ore 29 min

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L'iniziativa vede la relazione di Gianni Cuperlo, leader della minoranza che ha sfidato al congresso di dicembre Matteo Renzi nella corsa alla segreteria del Pd.

L'incontro è aperto a tutte le componenti e le forze che si riconoscono nei valori della sinistra.

Registrazione video dell'assemblea "Da sinistra nel nuovo inizio", svoltasi a Roma sabato 12 aprile 2014 alle ore 10:48.

L'evento è stato organizzato da Partito Democratico.

Sono intervenuti: Roberto Gualtieri (parlamentare europeo, Partito Democratico), Gianni Cuperlo (deputato, Partito Democratico), Andrea De Maria (deputato), Gessica
Allegni (coordinatrice giovani di Forlì del Partito Democratico), Pier Luigi Bersani (deputato, Partito Democratico), Carla Cantone (segretario generale del Sindacato Pensionati Italiani), Massimo D'Alema (presidente della Fondazione Italianieuropei), Massimo Mapelli (sacerdote, coordinatore della Casa della Carità di Milano), Goffredo Bettini (membro della Direzione Nazionale, Partito Democratico), Eleonora Cardogna (segretario metropolitano milanese dei giovani democratici, Partito Democratico), Mario Crosta (direttore generale della Banca popolare etica), Stefano Fassina (deputato, Partito Democratico), Davide Imola (segretario nazionale NidiL, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Giacomo Galazzo (consigliere della provincia di Pavia), Filippo Del Corno (assessore alla cultura del comune di Milano), Miguel Gotor (senatore, Partito Democratico), Luca Fantacci (economista), Susanna Cenni (deputato, Partito Democratico), Micol Tuzi, Anna Rossomando (deputato, Partito Democratico), Aurelio Mancuso (presidente di Equality Italia, Partito Democratico), Francesco Laforgia (deputato, Partito Democratico), Simona Lembi (presidente del Consiglio Comunale di Bologna, Partito Democratico), Barbara Pollastrini (Deputato, Partito Democratico), Roberto Serra (segretario di Sezione Lussemburgo, Partito Democratico), Davide Ferrari (coordinatore Forum Scuola e Responsabile Centro Ricerca&Sviluppo di Bologna, Partito Democratico), Leandro Limoccia, Stefano Fancelli, Jessica Canton (responsabile degli attivisti PSE del Veneto), Claudio Bazzocchi, Maria Josè Mendes Evora, Angelica Lubrano (membro della direzione regionale della Liguria, Partito Democratico), Chiara Innocenti (consigliere provinciale di Pistoia, Partito Democratico), Andrea Orlando (ministro della Giustizia), Andrea De Maria (deputato, Partito Democratico), Giusy Versace (segretario del circolo di Bagnara Calabra (Reggio Calabria)), Franco Lotito, Valeria Valente (deputato, Partito Democratico), Alessandro La Noce (segratario del Circolo di Orbassano (Torino), Partito Democratico).

La registrazione video dell'assemblea ha una durata di 6 ore e 43 minuti.

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Bersani, D'alema, Elezioni, Europee 2014, Giovani, Governo, Lavoro, Letta, Partiti, Partito Democratico, Polemiche, Politica, Regionali 2014, Renzi, Sinistra.

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10:48

Organizzatori

Partito Democratico

Scheda a cura di

Delfina Steri
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I
Non per chi ha seguito le indicazioni delle priorità la Grecia è tornata su mercati Pentangelo valido l'unica istituzione federale di questo continente compiutamente federale come la Banca centrale europea ha messo tutto il suo pezzo
Sovrano
Questo fatto uscì questo consenta la Grecia di tornare sui mercati non quelle condizioni che sono state in realtà uno scambio politico legato dal primato della politica interna in alcuni Paesi
Rispetto alle alla costruzione dei fondi salva Stati e la linea della austerità
Ma noi dobbiamo criticare quel modello di sviluppo sulla base anche di una lettura più di fondo criticare quel modello nel suo impianto culturale
Nel suo impatto ordo liberale di liberismo e di nazionalismo
Il paradosso di un modello che comprime gli spazi della sovranità nazionale ma che anche l'effetto dell'illusione di poter conservare un'autonomia delle politiche economiche nazionali
E questa critica deve essere forte ma deve soprattutto individuare un percorso concreto di cambiamento
Un con percorso che assume una concretezza plastica agli occhi dei cittadini
Non un esercizio retorico di propaganda elettorale
Dire non è un esercizio retorico di propaganda elettorale e dire che il cambiamento dell'Europa e la condizione per il successo della sfida in cui siamo impegnati anche nel governo del Paese la vicenda del dessert mi sembra emblematico
è evidente che la riconferma del due virgola sei come deficit nominale lo slittamento dello zero uno sul due mila cinque due mila quindici definiscono un quadro mai cono macro economico stretto
Che rischia di ridurre le potenzialità espansive della manovra del Governo ma proprio per questo il problema non è aprire un dibattito se quello zero un o di spostamento sia un grande successo cosa cosa che evidentemente non è
Una bruciante sconfitta il punto avere la conta consapevolezza
Che solo se avremo una Commissione europea diversa in autunno potremo provare a utilizzare quei margini di flessibilità che in questi anni siamo riusciti a inserire nel patto di stabilità nel fiscal comparti
Per determinare una svolta nei confronti verso la crescita verso gli investimenti e dare un respiro
Alla sfida che
Col Governo Renzi impegnato di rilanciare la crescita e l'occupazione in Italia ma questo cambiamento non deve avere solo un carattere programmatico una concretezza che pure e necessaria
Ma deve avere un orizzonte un respiro politico deve fondare
Una visione condivisa e definire il terreno una di una battaglia che dia un carattere popolare e democratico
Al sogno europeo alle sue motivazioni storiche alla fine della guerra in Europa e alle sue motivazioni attuali
Ripensare il modello sociale europeo la civiltà europea come elementi di una dimensione di una missione ancora più universale di quella del salvataggio del nostro modello di civiltà
Ma la missione universale di una civilizzazione del mondo quando noi parliamo di commercio equo e non solo libero di lotta al dumping sociale di costruzione di una dimensione sociale europea di una dimensione europea della cittadinanza i diritti
Possiamo solo proteggendo i valori i principi che sono stati alla base delle nostre costituzioni della rifondazione della nostra democrazia ma siamo indicando una miss pone ancora più universale la missione di civilizzazione della globalizzazione che la missione che definisce l'identità più profonda dell'Europa della sua civiltà
Della sinistra della sua spinta universalistica in elimini ineliminabile
La vicenda dell'Ucraina peraltro ci ha detto che è molto difficile tracciare i confini dell'Europa molto pericoloso pensare a tracciare confini netti in misura in chiave territoriali Sica l'Europa è qualcosa di più di uno spazio istituzionale
è una visione della persona è una visione dei rapporti tra le persone è una modello di civiltà
E noi rilanciando e costruendo la sfida di un Europa democratica di un'Europa politica di un'Europa attore del mondo globale noi ci poniamo su questo terreno
E per questo costituiamo un pezzo della rifondazione di un'identità della sinistra di un suo profilo
Noi essendo quel filo quel filo che oggi immagino molti diremo che dobbiamo tessere perché appunto che ha più filo
Esse noi non aspettiamo momenti migliori la vogliamo essere protagonisti del cambiamento dell'oggi aiutare a comprenderlo a indirizzi Carlo facendo della costruzione dell'Europa il terreno della rifondazione dell'identità della sinistra dell'assolvimento della sua funzione nazionale
Parola Gianni Cuperlo
Grazie
Io vi ringrazio molto
Io vi ringrazio molto di essere di essere venuti di essere in tanti bello vedervi e
Vederci si penso che siate contenti di esserne in questo caso avevamo prenotato un Marsala
Un po'più contenuta negli spazi l'Aula dei gruppi molto bella molto elegante ne sono ci stavamo un po'più stretti
Invece altri amici compagni stanno arrivando quindi è il primo segno che forse cioè
Circoli e c'è bisogno di di discutere
Non so se siete mai entrati in questo teatro molti di voi non sono Romanina noviziato molto bello è un teatro classico creato Chirone
Io l'ho l'ho conosciuto qualche anno fa perché venni qui un pomeriggio di domenica perché volevo vedere
Non per l'ultima volta ma insomma certo letta rendeva anche più urgente è questa
Questa presenza sono venuto qui a vedere
Per l'ultima volta sul palcoscenico qui dietro la non do FUA che recitano sulla cotonato aveva novantaquattro anni
Si muoveva con fatica uno dei protagonisti della cultura italiana del teatro italiano un antifascista avrà fatto la Resistenza l'uomo
Straordinario
E poi
E poi un creata Lobello teatro Dione perché sta in un posto magico di di questa città che magica in senso mai
Da poco più di e di un anno l'inquilino che è venuto ad abitare qui di fronte una delle più belle cose che poteva capitare a a Roma è e all'Italia una sola noi
Io credo che questa giornata sia un'occasione preziosa per la per vederci come avete detto voi per ascoltarci per prendere assieme qualche decisione su sul dopo
E guardate ve lo dico adesso sarà una giornata lo spero ma ne sono convinto sarà una giornata ricca ricca intensa
E con voci riverse alcune più esterne
Di quelle che ci aiutano a capire dove siamo altre voci più più nostre di chi
Come molti di voi apre i circoli di fa di far vivere amministratori che stanno in frontiera e dell'arresto tra un mese e mezzo si vota in quattro mila comuni
E in Abruzzo dove L'Aquila è una ferita aperta e in Piemonte dove la lega è una ferita chiusa e dove Matteo Renzi
E dove Matteo Renzi
Oggi appare la rincorsa vincente di Sergio Chiamparino noi siamo qui
Ma siamo anche con loro siamo anche lì molti di noi che dovevano venire qui hanno scelto e l'abbiamo scelto assieme di essere lì e non c'è nessuna polemica l'ho detto ai giornalisti fuori nessuna polemica Lorenzo Guerini
Era stato invitato più di un mese fa forse della nel pomeriggio stamane a Torino ma davvero oggi è una giornata bella per la politica per la discussione
Per l'avvio di una campagna elettorale così importante
Le polemiche non sono parte di questa giornata e poi ci saranno voci autorevoli che al congresso hanno fatto delle scelte diverse ma diciamocelo subito il Congresso alle spalle
Alle spalle c'è un tempo nuovo che incalza io vorrei ringraziarvi tutti mentre ripeto da qui tutti uno uno per uno e non è il caso
Però un'eccezione sì una cessione una sola io la voglio fare per tante ragioni e allora si è seduto lì ma insomma grazie Pierluigi perché
Aperti
Grazie perché ha perché qui è una gioia in più ma guarda che di solito tre mesi
Tre mesi della politica italiana sono poco più che un lampo non sono un flash per le nostre abitudini invece gli ultimi tre mesi hanno cambiato molto ora almeno nell'ambizione di chi guida il Paese c'è l'idea di un cambio radicale
Nello Stato nelle forme del potere persino nel linguaggio e anche questo il congresso è davvero finito e non si tratta di organizzarne la coda c'è bisogno di altro e io vorrei dirvi che oggi siamo qui per questo
Davanti a me c'è un Governo nuovo nuovo in tutti i sensi che è in atto da un trauma doloroso io io penso di saperlo come voi a febbraio il segretario del partito ha dichiarato esaurita l'emergenza guidata da letta
E ha indicato una diversa ragione di vita della legislatura da agganciare alle riforme
E a un programma d'urto sulla crisi sull'economia
Noi avevamo chiesto alcuni tra noi molti tra noi avevamo chiesto una rilancio del profilo e dell'azione del Governo che c'era
Non è avvenuto è di fronte al rischio di uno stallo drammatico noi abbiamo riconosciuto la volontà di chi la guida del partito aveva conquistato soltanto alcuni mesi prima
C'è chi ha giudicato quello un errore da parte nostra di alcuni di noi e chi un'assenza di lealtà
Nei confronti di Anna dico e guardate la la prima cosa può essere perché in politica può capitare di sbagliare anche se io non lo penso perché quella scelta
Era realizzati in quel momento unicamente nell'interesse del Paese
Ma la seconda invece vi prego di credermi non è una critica giusta
Perché verso letta e quel nostro Governo noi abbiamo avuto sempre anche quando è stato più difficile una lealtà assoluta che abbiamo anche pagato ma non ne siamo pentiti
E da lì comunque da quel passaggio difficile ha preso le mosse il nuovo che abbiamo davanti ed è qualcosa che fa impressione
Perché in un pugno di settimane si sono accese lo lo vedete non lo sentite lo percepite non è solo la stampa i telegiornali attaccate con le persone si sono
Accese delle aspettative enormi che tutti noi abbiamo il compito di non deludere
Si è prodotto un consenso vasto e centrato sui nuovi termini Energia dinamismo velocità
Il Governo corrente e giustamente e fa cose buone a cominciare dall'intervento sui redditi più bassi è vero è verissimo forse ottanta euro non cambiano la vita
Però se sono un decimo poco meno poco più del tuo reddito mensile dell'alleggeriscono un po'
E dopo anni di tagli lineari di vacche magrissime quella è la strada
Ora bisogna tornare ad allargarla quella strada renderla a più corsie per esempio una corsia anche per quei pensionati che in questa crisi hanno perduto un quarto del loro potere d'acquisto
E a chi è senza lavoro e a quelli in fila le mense popolari sono tanti anche in questa città ma anche al nord che magari in tasca sono infila la mensa
Della Caritas magari intascando ancora una carta di credito vuota ovviamente come svuotate sono molte delle loro certezze forse ne accennerà ad un massimo comma appelli che che ascolterete un uomo straordinario che a Milano e da Milano di questa crisi non vede lo spread ma vede la sofferenza negli occhi di troppi
E però nonostante questo il messaggio che arriva ha una forza guai a noi se non ce ne accorgiamo se non la vediamo una forza cambiare l'Italia e farlo e anche questo è una novità senza un conflitto ovvero all'interno del Paese
Ma spostando quel conflitto o fuori da noi verso un'Europa a mio parere cieca
Se volete rovesciando in questo l'Europa istmo degli ultimi dieci o quindici anni perché non è più la richiesta di sacrifici per entrare in Europa a testa alta
Adesso la scelte pigiare un altro tasto l'orgoglio nazionale conta un'Europa che ha fallito se volete cambia lo slogan ma hanno non è poco no quello di prima diceva
Toc toc fateci entrare e vi dimostreremo che noi saremo all'altezza adesso è avete fallito ed indichiamo noi la strada
Il punto è che solo quella famiglia socialista ne ha parlato Roberto che oggi
E casa nostra
Può rendere questa battaglia credibile e la data e vive il venticinque maggio quando a decidere saranno milioni di elettori allora lo dovremmo spiegare che Martin Schulz
Non è oggi il candidato di una nazione per quanto forte
Ma è lui è il cardine di un processo democratico che la sola barriera verso populismi generati da un collasso senza precedenti
Certo io non voglio rubare molto tempo e una fotografia parziale e però vedete si accompagna ad una cornice culturale e anche questo conta e anche questo conta perché
Oggi siamo qui per ragionare dirci le cose se se guardiamo al
Poi al PD conta un certo fastidio per il confronto all'interno
E l'insofferenza verso le critiche quando si manifesta no
Squinzi la Camusso protestano
Ce ne faremo una ragione qualche firma autorevole critica l'impianto delle riforme magari lo fa con un tono eccessivo non sono i professori a decidere
Ecco lo dico sommessamente se dovessi dare un suggerimento con grande modestia mi permetto solo di dire che quella riferimento ai
Professori facciamo conto sia stato una scivolata no una battuta fuggita via perché evoca stili e pratiche che non ci appartengono
E in ogni caso
E in ogni caso resta
In ogni caso resta la novità restano novità quella c'è
Ripeto guai se non la vediamo si rompono schema è l'ottica è diversa oltre gli specialisti e gli specialisti lo spirito e saldare di nuovo politica i bisogni potere e società
E siccome questa è una priorità allora anche le riforme debbono fondersi con l'umore che prevale ma sia chiaro e lo diciamo da qui con con grande nettezza quelle riforme servono per l'Italia quelle riforme sono decisive
Ma servono buone riforme buone riforme noi dobbiamo dirlo nel modo più semplice il punto non è difendere il Senato che c'è
E il punto è che tu non cambi il Senato della Repubblica però perché i senatori costano tu lo devi cambiare
Tu la devi cambiare perché non risponde più quel tipo di Senato non risponde più ad un'architettura moderna dello Stato che abbiamo in mente quindi ad un disegno ambizioso
Che può anche per vedere un Senato non elettivo non uno scandalo questo è una posizione che abbiamo percorso anche noi nel passato tante volte ma devi spiegare perché
Con quali contenuti contrappesi garanzie perché in gioco e la democrazia
E allora io dico attenzione non conviene prima di tutto al Governo piegare il confronto
Ad un conflitto impotente tra innovatori e conservatori dove l'innovazione sarebbe tutta da una parte la conservazione sarebbe schiacciata tutta sull'altro versante
Perché non è così nelle cose non è così perché migliorare le riforme è il modo più leale per aiutare il Governo a fare delle riforme giuste
E in questo senso guardate
Definire una riforma blindata è una contraddizione in sé
Come la frase
Si fa questo modo oppure me ne vado a casa
Che detta così no scusate ragioniamoci vendetta così che detta così io lo capisco è e una manifestazione di determinazione e persino di coerenza
Però vedete la forza mite della democrazia non è in questo e di più nella capacità nella fatica di orientare le scelte di costruire il consenso intorno a quelle perché poi la coerenza
La coerenza un valore importante nella politica vive nel merito
E allora per dire
Se sbagliava da destra a introdurre norme rischiose sul fronte dei diritti di chi lavora
Quelle norme non diventano di colpo giuste se a proporne siamo
E allora
Tutto
Sentiamo
Speriamo scelto sulla disciplina discutiamo scelto sulla disciplina per il mercato del lavoro ma se diciamo che alcuni aspetti di quel decreto accogliendo nello spirito la finalità
La logica vanno cambiati non è un modo per intralciare il Governo è solo il dubbio e qualcosa di più che con quel tipo di soluzione
Possa crescere la precarietà al di là delle intenzioni giuste e generose del ministro Poletti si replica togliamo la causale perché è fonte di contenziosi per cui meno lavoro agli avvocati e più chance ai giovani
E anche questo una frase bella
Ma forse non funziona proprio così
Forse se ad un incrocio pericoloso un certo numero di pirati della strada passa col rosso la soluzione non è togliere il semaforo ma mettere qualcuno che dia delle multe potrebbe essere
Una risposta più efficace e lo stesso vale sull'apprendistato dove non puoi togliere l'obbligo alla formazione scritta perché senza formazione non si capisce di quale apprendistato si parla poi
Poi guardate io capisco che questo è uno degli esempi
Dove difendere dei principi perché dobbiamo guardare anche a noi stessi e i nostri limiti e contraddizioni
E uno di quegli esempi dove difendere dei principi può apparire un male peggiore rispetto al bisogno di dare lavoro a persone che altrimenti starebbero a casa quest'argomento lo sentiamo molto efficace io lo capisco
Ma anche qui diciamo attenzione dico attenzione perché dietro questo riflesso questo modo di ragionare
C'è sempre stato il pericolo di abbassare la soglia dei diritti di chi è più debole e di farlo nel nome del suo interessa pittorico
Titoli però
Il tolgo qualche diritto figliolo ma lo faccio per il tuo bene cosa c'è di più conservatori di questo paternalismo ed è un pericolo guardate private è un
è un pericolo che
Che è un grande intellettuale che ci ha lasciato presto rischia mattoni Giada descritto in una forma quasi letteraria
Con una forzatura mi perdonerete anzi perdonerete nulla
Lui ha preso un pacchetto di riforme messe in campo dei governi progressisti negli anni Novanta
E che puntavano a ridurre la spesa sociale attraverso l'obbligo perché cercava lavoro ad accettare un impiego entro confini certi pena la perdita del sussidio
Poiché con una forzatura e non è un uomo politico è un intellettuale uno scrittore voi ha paragonato quelle norme ad una legge inglese molto più antica e si chiamava mi opporrò e risale la prima metà dell'Ottocento
Per chi era senza lavoro la scelta era tra un impiego a qualunque salario oppure la reclusione all'ospizio dei poveri e ne parla ne parla Dickens forse lo ricorderete nei primi capitoli di Oliver Twist
E però poi dice Richard però poi la sinistra ha indicato un secolo e mezzo
Che non è poco
A convincere milioni di persone che la povertà non è una colpa non è una colpa e che sia i cittadini quando
Corpo di diritti
Non dava Vescia sulle spalle di chi è più fragile il peso morale della sua condizione allora io dico discutiamo discutiamo
Ma tutto sommato tra Carniti o trentini e Sacconi non mi è chiaro perché dovremmo scegliere il secondo lo spesso
E lo stesso vedete credo valica quando parliamo di riforme costituzionali o di legge elettorale servono entrambe e noi ci siamo fatti carico di far procedere il treno delle riforme
Ma questo non deve impedirci di dire non deve impedirci di dire che la legge uscita dalla Camera non è ancora una buona legge e va migliorata su punti di fondo multifondo liste bloccate una soglia troppo alta per l'accesso al Parlamento delle forze non coalizzate l'assenza di una norma sulla democrazia paritaria
Quel treno doveva partire e noi abbiamo fatto bene a sgombrare i binari ma io lo voglio dire qui a voi
Alla fine di quel percorso questa almeno è la mia convinzione alla fine di quel percorso
Noi non possiamo votare qualunque cosa perché in gioco sono principi scolpiti
Nella prima parte della Costituzione
E allora su questo punto
Quando arriveremo al momento della verità e parlo per me io non sono disposto a sacrificare la Bibbia costituzionale sull'altare di uno scambio politico quindi aiuteremo le riforme
Che debbono essere fatte che sono decisive per il futuro di questo Paese con lo spirito più costruttivo e più leale ma dobbiamo farlo rivendicando sempre
I principi e il merito delle scelte ecco come vedete
Tre mesi non Flash invece cambiato davvero molto io io penso che guardare questa novità per ciò che sia la sola cosa giusta da fare
E guai guai a noi se ci raccontiamo una realtà che non esiste perché anch'
Come dire andremmo a farfalle nel momento in cui ci viene chiesto l'opposto ci vengono chiesti realismo e concretezza e allora
E allora per realismo io vi dico che non so voi
Ma io nel mio partito conta poco è una somma non ho capito che disse io nel mio partito non ero mai stato in minoranza ora in sé non c'è nulla Dinale d'altra parte le primarie quell'hanno detto e con tutta chiarezza però
Però c'è qualcosa che va oltre i numeri che viene prima dei gazebo edile anche dopo ed è
Ed è l'atteggiamento che hai perso le cose
Io non so come lo si possa chiamare forse forse questo lo spirito del tempo però conta soprattutto quando attorno a te le cose cambiano
E in questo il popolo dell'otto dicembre ha detto la sua senza troppi giri di parole ha detto abbiamo vissuto una stagione adesso il giusto chiuderla
E lo facciamo con chi da quella stagione ai nostri occhi appare più lontano per il modo in linguaggio letta non abbiamo certezze e che vogliamo una speranza e oggi la speranza stadi
La sintesi è e rapida anche un po'Brusca però rende l'idea no speranza cambiamento la rottura degli schemi tutto di là
La continuità col passato da questa parte
è stato una chiave
Molto poco generosa secondo me sì lo è stata io l'ho detto da subito però noi non saremmo sinceri se negassimo che quel sentimento una Regione ce l'aveva
E guardate non per le colpe di questo o di quello e neppure per un episodio sugli altri no io penso
Che è un fondo di verità stava nel tempo che si è consumato senza che la sinistra abbia appunto l'ambizione di ripensare il mondo l'Europa e il mondo
Io lo so dato
Lo so che la parola è generica
Lo so la parole generica e
Anche retoriche il mondo però guardate che di quello si tratta l'economia lecita la vita delle persone e poi diseguaglianze popoli liberati barconi e conflitti
E invenzioni ente trapianti il mondo in tutto ciò che fa del nostro tempo qualcosa di irriducibile al passato e di non detto sul futuro ecco un certo punto è come se noi avessimo smesso di
Di pensarlo il mondo è un altro mondo purché non lo abbiamo studiato abbiamo letto un sacco di roba e in parte l'abbiamo anche compreso perché c'è gente che scrive cose intelligenti
Semplicemente noi abbiamo creduto che i margini per cambiarlo si fossero ristretti così all'improvviso
Se i potevamo raddrizzare le cose migliorarle ma cambiarle davvero radicalmente no quella era una prova troppo grande per noi era un mestiere da profitti
O da Papi ma non più della politica
Io penso che una parte dei problemi che ne dà l'idea questo pudore se volete questo timore o se volete da questo realismo
Fatemelo dire con un esempio prendete il pareggio di bilancio in Costituzione quell'un punto di vista è un attimo dirà economica
Ditelo a uno studente che passa i pomeriggi a leggere i testi sacri dighe in sedi dirà ma anche questa non pensi pareggio di bilancio fumetti quel vincolo
Reti quel vincolo come un cappio sulle scelte dei governi e quando ti piove addosso una crisi tipo questa che fai che è in sé che era un liberale lo ha spiegato nell'altro secolo
Quando le cose vanno economia lunga passo lungo la gente lavora ebbene che lo Stato sia misurato e guardi lontano e il tempo della parsimonia
Ma se l'economia e sott'acqua e ai tredici per cento di disoccupati allora lo Stato che predica il rigore il Paese lo uccide
E però non è un dettaglio e fanno bene Fassino ed attori a voler discutere modificare quella norma perché poi possiamo parlare di tutto di mercato del lavoro welfare innovazione ma come ci siamo arrivati noi a votare il pareggio di bilancio nella Costituzione
Me lo chiede glielo chiedo
Ve lo chiedo perché è giusto
è giusto criticare l'Europa della burocrazia e di parametri senza anima ma avrà un peso no
Se vogliamo capire come siamo arrivati dove siamo avrà un peso nostri per anni quella visione quella politica noi in parte l'abbiamo subita perché se tutti gli altri punti il dito contro una linea che ha fallito quello che hai detto e che il fatto prima conta
E se per un tempo
Tu accetti le regole e la morale degli altri sia al massimo coltivi l'ambizione a spezzare il loro discorso con la tua punteggiatura poi in un giorno dove anche dire la verità può non bastare
E allora il punto non è che è persona elezione pesa un'altra cosa prendiamolo come un insegnamento sul dopo pesa che non puoi mai a rinunciare alla racconto del mondo per come ancora non è la sinistra e questo è sempre stata questo
Poi certo che in questi trent'anni l'onda della destra si è levata altissima e una sinistra che quell'onda cercato generosamente di cavalcare c'è stata e ha avuto anche dei successi ma non da l'onda non la dominata
E questo conta giorni fa Alain Touraine con la saggezza dei vecchi ha detto che dietro il voto francese vede l'assenza di un pensiero politico
I socialisti secondo lui torneranno a vincere quando sapranno declinare il tema di una nuova modernità se resta legata agli anni Ottanta e Novanta concludeva lui
La sinistra perde è incredibile come un uomo di nuova
Tanghi tipica che le categorie della sua vita non servono più a cambiare le cose
E ti dice che la sinistra la parola sinistra esiste se è capace di rinnovarsi altrimenti recita un copione che non attira spettatori nuovi
E quella rinnovamento però non è solo un vocabolario più più su Marte più più locale la riscossa è un'altra idea dell'economia della crescita
E l'idea che hai tu della democrazia e le forze che su quell'idea riesci a mobilitare ma
Ma come la intendiamo noi la democrazia in questo tempo
Segnato persino da una diversa umanità
Più frammentata eppure dotata di risorse di chance finora sconosciute è un cambio antropologico dicono alcuni con una tavola che a volte un po'spaventa ma comunque tu lo voglia chiamare
è un mutamento che si trascina presso le nozioni della vita del colpo della coscienza che milioni di persone hanno disse
Non è materia di filosofi o forse sì ma non solo a dire queste cose il pensiero più progressisti progressiste più radicale
E ci dice che bisogna costruire società
Dove un corpo di diritti fondamentali diventa l'animale intelaiatura
Lo scheletro della democrazia diritti legati al rispetto della vita e della dignità
Che nessuna logica della finanza poca al prestare che nessuna speculazione può ridurre a mercato e merce
Che nessuna maggioranza può sequestrare e lasciatemi dire perché è successo l'altro ieri che è vero noi abbiamo perso malamente un referendum impossibile ma la Corte Costituzionale ha letteralmente smontato pezzo dopo pezzo quella legge assurda sulla fecondazione assistita
E allora forse
E allora forse
Forse
Colleghi indennità ce l'avevamo ma per questo al di là dell'aspetto tecnico per questo perché e la democrazia a trasformare gli individui i cittadini e queste anche la premessa di una rinascita dell'economia
Di un ripensamento profondo dell'economia della natura della scienza economica e della società il punto è come fare di tutto questo una battaglia che riguarda la nostra visione dell'Europa
Perché non può ridurre tutto a trattati a strette
A metà dell'altro secolo l'Europa cambio verso è uno slogan bello e Dio solo sa se lo cambio per davvero il verso
Piantando un cuneo tra la barbarie e la civiltà tra la guerra e la pace
Tre sciovinismo nazionalismi e l'integrazione politica
Ma noi oggi possiamo fare a meno di qualcosa di simile di diverso nella sostanza ma di eguale nell'ambizione e allora vedete l'idea
E siamo qui per questo problema alla fine siamo qui per questo l'idea che che destra e sinistra non abbiano più senso perché i valori sono gli stessi
E contano sono le soluzioni tecniche è una strada che non guarda avanti a noi ma insista secondo me nell'errore di ciò che abbiamo alle spalle insomma
Chi è più moderno chi è più immerso quasi sprofondato in un tempo come il nostro l'eredità di Boggi nella descrizione di una società dove non tutti hanno uguali diritti e dove quella diversità
Consegna un'anima e un corpo alla politica
Oppure i filosofi di un mondo piatto dove delle diseguaglianze si può al massimo mitigare l'urto
E basta la velocità che una parola molto presente nel nostro dibattito pubblico di questi mesi e basta la velocità basta la rapidità sciogliere questo nodo che poi anche la rapidità non so voi ma metti fa pensare una parola bene
Però ti chiedi di cosa davvero si parli e la rapidità dei gesti delle parole
O la velocità nel capire dove va accadere la vita delle persone un paio di giorni fa la direttrice del Fondo monetario ha concesso una lunga intervista al Corriere della Sera
è un'intervista pieni di cose giuste ad esempio sul lavoro delle donne come replica i guasti della crisi poi
Quasi alla fine Massimo Gaggi è il giornalista che fa le domande Gaggi fa cenno al dialogo sulle ingiustizie tra il Presidente Obama impatta
E la domanda e che rivolge alla direttrice Emma dove si colloca il Fondo monetario in un confronto così decisivo sulla distribuzione delle reti tot a livello globale e la risposta colpisce
Perché la signora la carta e dice che da tempo loro Washington se ne stanno occupando con delle ricerche molto serie molto rigorosa
E spiega che quelle équipe immagino di altissimo profilo e competenza di analisti sono giunte a due conclusioni
La prima e che le diseguaglianze dei redditi non favoriscono la crescita
La seconda e che l'idea che la redistribuzione del reddito non aiuta la ripresa dell'economia
Con ogni probabilità e un'idea infondata con ogni probabilità e a quel punto no a quel punto io ho letto che spero sarà il punto uno fa a un sollievo no ma poi ti fermi all'istante e riflette i e ti dice ma come
Sette anni di crisi questa crisi un ceto medio sradicato un paio di generazioni sul ciglio l'Europa capovolta
Ecco non si poteva capire prima che dietro tutto questo c'erano esattamente le conclusioni alle quali ricerche molto serie sono approdate l'altro ieri e se volete la nostra domanda è
A proposito di quella bella parola
Ma perché
La rapidità deve valere
Quando si tagliano i salari le pensioni mentre il viaggio mentale di una classe dirigente nel comprendere il peso delle sue scelte è sempre così incredibilmente lento nella
Io
Io lo so che la domanda è retorica lo so benissimo ma la risposta no la domanda è retorica ma la risposta è no e sta quasi tutto in una parola antica che la politica
Se la politica la lettera
Si ritrae il mondo verrà governato da logiche diverse e a volte lontane dal diritto e dai diritti dalle libertà e al limite dalla democrazia non è poco ma è anche questo che giustifica
Il senso di ciò che siamo
Se noi scegliamo tutti insieme di non essere una minoranza e tentiamo nuovamente di essere un pensiero e un pensiero
Il resto
è un pensiero
è un pensiero su questo
è un pensiero su questo nostro Paese che non si salva continuando a svalutare il lavoro nella combinazione tra ricchezza private miseria del pubblico
Per salvare per cambiare questo Paese non basta un nuovo patto democratico le riforme sono decisive
Serve un nuovo patto civile un nuovo patto sociale tra il nord del sud tra le generazioni perché la vera pacificazione oggi fuori da qui
La vera pacificazione non è tra noi è la destra
Perché vedo che una parte della destra all'estero non si sa bene dove si
Ma
La vera pacificazione non è tra noi e la destra e tra gli italiani la democrazia ecco per tutte queste ragioni vada a finire io credo abbia ragione Alfredo Reichlin che saluto e quindi secondo
Tutte queste ragioni
Io credo abbia ragione Alfredo quando spiega
A modo suo
Ma io l'ho sempre trovato modo seduttivo perché il Paese si salva se si salva tasse
Per dove siamo arrivati e per ciò che siamo questa è la prova che ci sta davanti che segnala il destino il destino che parole importante impegnativa molto più di rapidità
Il destino della generazione che oggi ha fatto il suo ingresso dalla porta principale sulla scena del potere del vero potere di questo Paese
è una svolta storica io ne sono consapevole tutti noi ne siamo consapevoli
Matteo Renzi e la guida di questo processo
E va sostenuto e aiutato a fare scelte giuste e buone riforme ma la ricostruzione del paese
La ricostruzione di un'etica pubblica di una democrazia sfibrante a questo non lo fai se tu non ridai un potere al popolo non lo fai sia al popolo non ha restituisci la parola e la certezza che torna raccontare
E a condividere un pensiero una lingua una meta
Francesco rivoluzione alla Chiesa anche perché al suo popolo restituisce tutto questo
Ma se lo fa il Vescovo di Roma possiamo non farlo noi e allora torna l'idea del tempo che abbiamo da attraversare io provo a dirlo a modo mio per come lo sento Walter Veltroni ha dedicato a Berlinguer un film molto intenso
Sono passati trent'anni da quelle vicende ma chi ha conosciuto l'uomo proprio l'uomo la persona e il leader una volta me lo ha descritto così virgolette
Mi ha detto vedi Luigi era in questo mondo ma non era di questo mondo chiuse le virgolette
E voleva farmi capire quale fosse la radice del suo essere un uomo di parte per molti versi di una parte sconfitta
A noi e dato un tempo diverso io credo che noi dobbiamo essere fino in fondo in questo mondo e di questo mondo ma questo non vuol dire subirlo com'è non vuol dire rendere al massimo le cose un po'meno ingiuste
Non vuol dire lasciatemelo
Dire qui non vuol dire tornare è un cruccio che io dentro di me da tempo non vuol dire tornare in silenzio ad un accesso patrimoniale alle cariche elettive
Ma noi noi scusate noi
Noi voi
Quanti quanti precari disoccupati quanti operai quanti giovani con un paio di master eleggiamo con le primarie qualcuno si è qualcuno si per fortuna e per merito loro ma qualcuno
E allora nessuno qui vuole tornare i miti e riti di prima sappiamo che la missione del nostro tempo e cambiare l'Italia di costruirla come accaduto in un'epoca lontana ma se parliamo di questo secondo la sinistra della politica
E però se questa è l'impresa
E le ultime cose che vorrei dirvi sono proprio su di noi
Non ha senso riparare ciascuno
In un ambiente più piccolo e più sicuro serve aprirsi
Allargare il confronto
E la sfida
Sembra rinunciare noi per primi all'idea che la sorte di un grande partito riformista stia tutta dentro le mura le pareti delle istituzioni perché non è così non è mai stato così nella storia
Perché tanto di buono è fuori da quei palazzi perché certo che contano le decisioni del Parlamento ma non bastano conta la presenza nella società l'idea di partito che ai perché ci abbiamo messo vent'anni
Vent'anni ma dovremmo avere capito
Che se tra il potere e la vita delle persone non c'è una terra di mezzo non ci sono movimenti e forze sociali e interessi che si organizzano
Alla lunga anche quel potere e più fragile ed è più esposto ad un antiparlamentarismo
Che nella storia lunga
Dell'Italia e dello stato veramente sconfitto non lo è stato mai e come in un fiume carsico ogni tanto riaffiora
Più forte e aggressivo di prima per tutte queste ragioni io penso che noi possiamo uscire da qui oggi con una indicazione chiara nel senso che se davvero è cambiato molto
Sta cambiando molto e se davvero una specie di rivoluzione si è affacciata ecco se così la domanda e come piegare questa rivoluzione
Nella direzione giusta almeno almeno se vogliamo collocare in questo nuovo inizi valori di una riformismo che non conosca subalternità alcune subalternità culturali degli ultimi quindici o vent'anni
Io penso che lo si debba fare con degli impegni alcune tappe anche organizzative tappe che discuteremo ma che in questi mesi mi sono state chieste da tanti come lo strumento per rimettersi a camminare
E per questo entro l'estate io vorrei ragionare con voi di due appuntamenti
Uno sul mondo che cambia pensa quanto poco alziamo lo sguardo anche noi verso quello che accade tra Mosca e la Crimea o nel cuore del Mediterraneo e l'impatto che tutto questo avrà sul sull'Europa sull'Italia
Oppure ne ho accennato penso all'impatto
Mi muovo in punta di piedi un terreno che non è il mio ma penso all'impatto di un pontificato che sembra
Orientato incidere su vincoli secolari di dottrina
In una coerenza con la sua stessa genesi ma chi ce l'avete mai detto che avremmo assistito indirette radiofonico televisiva le prime dimissioni di un pontefice dopo sette secoli e mezzo e incoerenza come lui stesso dice con la tavola del Vangelo
E l'altro appuntamento che potremmo tenere prima dell'Assemblea nazionale dedicato allo stesso tema dovremmo rivolgerlo
Ad una fotografia onesta del partito di cosa siamo di cosa saremmo e qui guardate qui lo dico con una punta di orgoglio non di presunzione ma di orgoglio qui le cose più giusta e credo che le abbiamo dette noi
Abbiamo detto che non potremmo essere mai sono una somma di comitati elettorali perché una logica che c'è adesso ci divora dall'interno e per reagire
E terra reagire servono
Servono due condizioni servono due condizione dell'ultima cosa che vorrei dirvi la prima e organizzare un campo è un cammino guardate l'osso
Mi è stato impolverato da alcuni di non avere accelerato il passo nei mesi scorsi su questo punto
Se non è accaduto sarà certamente perché l'organizzazione non è il mio forte al pari di altre materie insomma in quelle effettivamente non mi sono mai distinto però quel limite credetemi
è in atto solamente dalla volontà di unire di tenere assieme questo campione e se possibile di allargarlo
Io credo molto io credo molto nell'unità tra di noi ma penso anche sia un dovere difendere le idee nelle quali
E crediamo e allora per primo io voglio dirvi che questo viaggio va proseguito ma non può essere un viaggio solitario dove ognuno marcia perse
Io lo vorrei fare
Con una leadership plurale fatta di donne e uomini di giovani e di esperienze e vorrei farlo con i profili più autorevoli del gruppo dirigente
C'è
Ma soprattutto dando valore i territori a chi la politica la organizza con passione per questo oggi
Io ho capito
Cresca oggi io voglio ascoltare ma vi dico fin da ora che dobbiamo uscire da qui
Secondo me e la mia opinione con l'impegno a dar vita ai comitati promotori di una sinistra democratica larga rinnovate
E stia dentro questo nuovo inizio comitati aperti inclusivi in ogni città e perché no dovunque sia possibile in ogni circolo
Per ad accogliere una parte di quel tanto di buono che fuori da noi
E con lo stesso spirito di apertura io penso a comitati per temi campagne progetti perché il partito che sarà
Diciamocelo
Francamente non tornerà più quello di prima ed è giusto così
Ed è giusto che il cambiamento avvenga ma devi capire come affrontarlo come traduce nella concretezza la tua concezione dei diritti ti come immagini proponeva a voi immagini pensi una nuova economia al servizio della persona e non più l'opposto
Come ripensi radicalmente le forme della partecipazione il suo linguaggio insomma
Io vorrei proporvi di pensare di costruire una rete a maglie larghe chi si sappia incontrario organizzare e unire insisto unire mi mi diceva Bersani giorni fa
Questo è il tempo di di gettare le reti la raccolta aveva più avanti e ha ragione ma proprio per gettare quelle reti noi dobbiamo allargare il campo e ripartire perché
E il solo modo per fare avanzare idee contenuti persone poi guardate queste davvero l'ultima battuta sappiamo tutti che al congresso la nostra mozione avuto il sostegno di culture componenti diverse io non sono le rispetto
Ma la ringrazio tutte
Così come a dispetto e ho moltissimo da imparare
Da associazioni che già ci sono penso al percorso di rifare l'Italia ad altre che stanno nascendo come l'aria riformista o il campo democratico di Goffredo che qui e tra poco parlerai altre ancora che magari si formeranno ma io sento il dovere
Di chiedere a tutti noi
E a me per primo una generosità di questi punti di vista
Facciamo ogni fatica per unire per unirci almeno io continuerò a lavorare per questo ma detto questo sento il dovere verso chi questa ripartenza la vuole di riprendere il cammino opere attivamente organizzativamente
E farlo subito
E farlo subito prima che alcuni scelgano la via di una di tiro silenzioso perché vedete magari non debbano candidarsi ad alcunché ma pensa no questi alcuni che in un partito collettivo si milita se c'è una
Quello diceva una nuova frontiera tanti anni fa se c'è una nuova frontiera da raggiungere
Davanti a noi ci sono potenzialità che a volte neppure vediamo ma noi dobbiamo sentire l'ansia l'angosciati e di riprendere la via nona sia positiva un'attenzione tutta positiva perché le idee sono belle belle cose le idee se a Mila politica
Devi sapere che le idee camminano sulle gambe delle donne degli uomini
E quindi apertura certo ma costruiamo la una rete associativa di idee Campania diamoci assieme gli strumenti per combattere perché senza un metodo senza riferimenti senza luoghi dove discutere e agire anche lo slancio più sincero
Alla fine fa fatica io l'ho toccato con mano
In questi giorni in assemblee partecipate Bologna Torino Milano e altre ne faremo sono momenti fondamentali perché
Perché o noi riusciamo o noi usciamo tutti noi
Dal quadrilatero dei palazzi romani e torniamo a costruire cultura politica e a fare democrazia dal nord a Lampedusa o noi facciamo questa scelta o saremo risucchiati in una logica del potere fine a se stesso ma in quel caso
In quel caso io penso non saremo più noi e guardate lo so che dopo una battaglia persa e più difficile
Ma al al fondo quello che volevo dire che questa mattina scusate la lunghezza ma al fondo io sento in questi mesi in queste settimane io sento che noi abbiamo perso delle primarie
Caspita se la gente
Ma non abbiamo smarrito il senso di una sinistra da reinventare servono fantasia coraggio passione
Poi saranno le nostre scelte le nostre coerenza dire chi siamo e quanti siamo e il problema credetemi non è questa o quella persona
Ma davvero pensate che non sappia io per primo che dobbiamo lavorare investire su una nuova generazione che peraltro già in campo e da buona prova di sé
Io mi permetto solo di dire che conviene farlo nel nome di una visione non di un gruppo di una componente tutto qui
Però
Dopodiché lotteremo ossia
Però credo sia molto lo penso
Penso perché se non vogliamo ridurre la crisi della democrazia ad una questione di procedure dobbiamo avere il coraggio di andare oltre i nostri limiti e si può fare
La la ricordate la la conoscete quella storia oppure una leggenda non sono meno intendo però io l'ho letta difficoltà molto de L'Aquila e del tacchino pare pare non sono un esperto che se se tu disegni
Ascoltate la cosa più importante dell'introduzione
Pare che se tu disegni un cerchio di gesso intorno ad un tacchino quello resta prigioniero soggiogato e non è capace di uscire da quella prigione immaginario
La quelle invece e tra gli animali più longevi vive trenta quarant'anni e a quel punto però il becco gli artigli sono così deboli che non esce più a cacciare le prede
Anche le leali sono più pesanti le pene sono invecchiate e lì diventa difficile persino alzarsi in volo
E a quel punto L'Aquila e davanti ad una decisione può lasciarsi morire oppure può affrontare una rinascita dolorosa che la porterà ad una seconda esistenza è una storia bellissima
Perché se la quella lo fa se compie questa seconda scelta allora si ritira in alto sulla montagna
Inizia a sbattere il becco contro le rocce fino a distruggerlo e poi aspetta con pazienza che si riforma
Quando avrà un becco nuovo potrà strapparsi le unghie vecchie quando anche quelle saranno i cresciute si libererà anche delle vecchiette
E poi alla fine di questo sforzo incredibile passati più o meno cinque mesi finalmente spicchi era il pollo e tornerà a vivere per altri trenta o quarant'anni o meno credo
Ora guardate anche se in modo molto meno col vento forse qualcosa del genere vale anche per noi
Accettare l'idea del mondo di chi ci disegna un cerchio attorno oppure cambiare tutto quello che dobbiamo cambiare ma per tornare a scegliere Pierluigi almeno io almeno io quella cosa del tacchino sul tetto
Lo sempre letta così come l'idea che dopo il congresso
Come l'idea
Come l'idea
Che dopo il congresso dopo le primarie dopo tutto quello che è stato noi dentro il cerchio non siamo nati per restarci mira
Passo ora la parola
Sì dall'ENI
Segue Pier Luigi Bersani
Mentre
Capire aggiunge
Alcune cose sull'andamento dei nostri lavori saremo un po'attente tempi degli interventi
Vorremmo fare interventi tra i cinque sette minuti anche per permettere
Da più amici compagni possibili di intervenire vorremmo dare anche la parola Zanni intorno alle sedici oggi pomeriggio possedesse qualcosa devi dire anche alla fine mi dispiace abbiamo deciso così
Dette e quindi insomma
Mi scuso anticipatamente abbiamo moltissime richieste di intervento cercheremo di farne svolgerà il più possibile però insomma temendo questa tempistica poi come si vede dalle presente di cui vogliamo ringraziarvi molto abbiamo fatto bene a cambiare sala
Io vorrei segnalare però che l'iniziativa è interamente autofinanziata e che quindi qui fuori
Trovate dei cesti dove poter sottoscrivere ai colleghi parlamentari dico bene che ognuno sottoscriva secondo le proprie possibilità diciamo così
Adesso la alla parola drastica legno
Grazie buongiorno a tutti io sono veramente molto felice di essere qui è un momento che attendiamo da tempo e che arriva probabilmente con un po'di ritardo
Il Congresso è finito ma quello che non possiamo permetterci di fare è disperdere quelle energie quelle passioni che con quella battaglia siamo riusciti a tenere insieme a mobilitare
Evitando seppure solo in parte purtroppo l'abbandono silenzioso di chi ha smesso di sentirsi a casa in questo partito
E allora io vorrei partire da qui da cosa possiamo fare noi per restituire al PD i connotati di un luogo aperto plurale in cui le diversità possono e devono essere un punto di forza
E non un punto di debolezza e in cui la proposta di una sinistra rinnovata possa realmente contribuire a dare forza e qualità alla nostra azione politica
è in atto un cambiamento rapido e netto dei tratti identitari della politica non solo nel nostro partito I contenuti spesso si sostituisce l'annuncio il messaggio mediatico l'idea che improvvisamente tutto sia diventato più facile
A una democrazia collegiale di classi dirigenti
Si sostituisce l'identificazione nel leader forte e veloce che non può considerare ostacoli che ne rallentino la corsa
E tutto questo va detto fa Presa su un'opinione pubblica oggettivamente stanca anche per demeriti nostri di una politica immobile incapace di dare risposte ripiegata su se stessa
Io credo che le riforme del Governo vadano sostenute non c'è nulla di inventato sono cose che promettiamo da tempo e da tempo rinviamo al tempo stesso però dobbiamo dire che queste riforme non si possono fare con i proclami
Non lo dico davvero con intento polemico ma perché credo che dobbiamo rifiutare nettamente l'idea della democrazia e delle istituzioni viste come un costo
Un peso un intralcio burocratico quando basterebbe creare le condizioni per elaborare un progetto di insieme che ne definisca utilità e funzioni
Per costruire un quadro istituzionale adatto a dare le risposte che servono alla vita della comunità
Faccio questo esempio perché credo che in questo momento il messaggio del PD sia fortissimo rispetto all'opinione pubblica e ne sono felice ma al tempo stesso si sta dissolve Haendel partito come elaborato come organizzazione è luogo di elaborazione politica
Nei nostri circoli si discute sempre meno
E soprattutto quando ci si riunisce siamo sempre meno
E le discussioni più accese si fanno sull'organizzazione delle primarie eccezionale strumento di democrazia ma che non possono nella maniera più assoluta rappresentare l'unico momento in cui chiamiamo i nostri iscritti ed elettori a scendere
Scegliere poi sulle persone molto meno sui programmi che nei tempi strettissimi con cui le facciamo finiscono inevitabilmente in secondo piano alimentando la guerra tra fazioni
Allora forse quello che dovremmo fare non è abdicare al nostro ruolo di partiti classi dirigenti ma aprirci davvero al cambiamento che include anche un approccio più aperto meno refrattario nuovi mezzi di comunicazione
Il ripensamento dei circoli dei loro strumenti di azione politica
Al fine di trasformarli davvero in punti di eccellenza in cui si discute di temi veri
Un nuovo modo di organizzarsi aprirsi all'esterno coinvolge le persone mondi che abbiamo lasciato fuori per troppo tempo
Perché il fatto che ormai si discuta più su Facebook guardandosi negli occhi
è segno di un deficit che il PD oggi sconta nella capacità di aggregare coinvolgere le persone in un rapporto diretto
Che nonostante le innovazioni di cui abbiamo bisogno non può certo venire meno
E anche questo è segno di un partito che un po'teme la discussione tende rigettarla
A volte mi chiedo anche io se per stare nel Pd se necessario rinunciare totalmente a dire ciò che si pensa e sia chiaro che se la risposta fosse sì credo che mi troverei altro da fare
Quello che a volte si respira
Nei territori e la chiusura verso qualunque forma di dissenso una chiusura che sposa nella negazione del confronto
Io credo allora che dobbiamo essere leali ma dicendo anche che non intendiamo rinunciare alla nostra dignità che essere responsabili non significa annullare se stessi
Che è essere del PD
Deve tornare ad essere l'orgoglio di tutti noi che dobbiamo poter concorrere ognuno per quello che ha da dare a rafforzare il partito e farlo vivere nelle sue diversità
E vengo a noi
Io credo che se si vuole dare un senso alla sinistra oggi occorre chiarirsi su due aspetti
Il primo è che nel momento in cui si chiude il ciclo berlusconiano la politica italiana ne assume i tratti personalistici liberisti sì che in certi casi sfociano in un sol potrà insopportabile populismo estremista
Il secondo è che la nostra cultura riformista l'unica in grado di contrastare quei populismi
Non è stata aggiornata in anni di grandi cambiamenti scegliendo di galleggiare determinando un deficit di cultura di governo anche a livello locale che ha creato non pochi danni
E allora da qui dobbiamo ripartire e decidere fin da ora che non ci ritroveremo fra tre quattro mesi io voglio credere a quello che ci ha detto Gianni
Perché da subito dobbiamo costruire le condizioni per nuovi luoghi di incontro di pensiero di condivisione mettendo le fondamenta di un progetto che non darà frutti nell'immediato ma che deve traguardare la contingenza e darsi un respiro più lungo
A me non interessa una corrente tenuta in piedi solo per contrattare posti abbiamo già dato abbiamo già pagato l'autoreferenzialità
Di gruppi dirigenti che negli anni hanno impedito la crescita di nuove leve e la possibilità di un'elaborazione politica condivisa
Io vorrei non vedere più riunioni parallele contemporanei di gruppi che si dovrebbero riconoscere nella stessa area
Ora
è il momento di mettere da parte dell'ancori personali esigenze particolari torna conti di singoli gruppi
Per consentire a tutti noi che siamo qui oggi di poter continuare a fare politica nel PD con le nostre idee e la nostra passione
Ed è una cosa che non si fa investendo solo su qualche parlamentare qualche letto anche qui segniamo un cambiamento il PD non è solo il partito degli eletti e tutte le persone che sono qui oggi lo dimostrano con evidenza
Persone che vogliono poter far sentire la propria voce sentirsi partecipi rimettersi in moto per quelli in cui credono
E finisco per me il luogo da cui ripartire qui oggi non ce ne sono altri
E spero che ci daremo un'organizzazione solita diffusa sul territorio con coordinatori e referenti responsabile organizzazione che fin da domani possono dare un seguito quello che oggi ci stiamo dicendo
Diamoci un nome un Progetto calendarizziamo i prossimi appuntamenti e partiamo e diamo una mano a far sì che questo partito diventi una vera comunità
Prima Giannini richiamava Berlinguer ecco se c'è una cosa che io riporre ai del passato una sola
è quel sentimento che traspare perfettamente dalle immagini dei funerali di Berlinguer un popolo intero unito da un'identica sofferenza frutto del condivisione di una storia di valori di sentimenti anche io credo che ci sia bisogno anche di un po'più di cuore e credo che qui oggi se ne sia parecchio quindi andiamo avanti
Senza paura notizia
La parola Pierluigi Bersani
Segue Carla Cantone
Grazie
Ma
Io ho
Se mi scappa un po'i minuti sono sottostimato perché su
Tre mesi che voglio
Ero sul tetto prendere il tentativo non è che
Ma
Io capirete
Cerco di dire quando dico noi
Intendo il PD
E suggerirei
Che a chi vuole essere una minoranza atteneva consiglierei sempre questo codice
Rinviene in guanti
Noi
Dobbiamo immaginare la prospettiva dei nostri grandi ideali eccetera dentro
Il PD
Giocando ancora la grande scommessa del PD
Allora
Io vado per punti sommari
Dopo le elezioni di un anno fa noi
Che abbiamo un fisico incredibile abbiamo
Buttato il cuore oltre l'ostacolo e ci siamo dichiarati sconfitti
è
Io non ho obiettato
Ho solo detto va bene però attenzione che tocca a noi
Adesso noi
Nel Parlamento nel Governo
In tutto il sistema delle autonomie
Siamo noi
Siamo noi davanti e i problemi e davanti al Paese
Mi pare evidente
Perché
Ci siamo solo noi
Berlusconi è andato ai margini vedremo come finirà questa vicenda
Spero che a verso sia ormai chiaro perché
Perché e in quel nuovo Parlamento
Se un rapporto di forze che non consente leggi ad personam
Punto
Da lì è venuta la spaccatura della destra è avvenuto tutto da lì
Grillo in questo Parlamento e ci abbiamo lavorato fin dall'inizio eccetera se trova atto di fronte un po'perché c'era un po'che ce l'abbiamo messo davanti al bivio o partecipare o dichiararsi impotenti
Quindi siamo noi
Io dicevo e dico allora prima cosa dobbiamo essere all'altezza
Di questo compito noi tutti
E guardate che in questi mesi qualche punto qualcuno qualche colpo l'abbia sbagliato no
E non sta facendo del moralismo sto parlando di politica
E non dico solo le vicende presentare pubbliche neanche la vicenda Goretti inelegante di come è stato il passaggio di testimone fra fa fra i i leader
Fra i i Primi Ministri
Ma anche nei comportamenti ormai quotidiani e diffusi
Attenzione di non dar l'idea che noi trasmettiamo un messaggio di una politica di una politica cinica
Pensione perché
Noi sediamo Liliana politica ciniche spregiudicatamente contrastiamo latte Apollinaire l'antipolitica dal la seminiamo
Dobbiamo dare l'idea di una compagnia di gente perbene
Che nella misura in cui proprio anzi la misura in cui esprime dissenso parla chiacchiere eccetera tuttavia ribadisce un tratto di fondo di lealtà
Di responsabilità
Se no la cattiva nomea della politica noi non la seminiamo
E quindi un richiamo tutte questo o un modo
A un modo di discutere come si diceva una volta discutere fra compagni discutere farmi trasmetterà questa cosa
Secondo quindi tocca a noi tocca a noi
Vuol dire sapere bene in che fase sia
E io apprezzato molto le cose che ha detto Giarre questo proposito
E qui c'è qualcosa di fondo che sta succedendo cioè la cronaca di tutti i giorni a volte tutte le cronache non ci fanno vedere che c'è
Stiamo vivendo un passaggio storico noi di profondità storica noi siamo dentro una fase ormai ventennale dell'irrompere di un nuovo grande ciclo tecnologico e di un processo impetuoso di moda mondializzazione
Ancora c'è questo e questa cosa viene prima della crisi e sopravviverà la crisi essendo la crisi il prodotto dell'egemonia liberista di questa fase
Ma la fase continuerà
E questa fase ha dichiarato la quasi inutilizzabilità esagera un po'della democrazia base nazionale
Senza peraltro offrire un altro modello di democrazia rappresentativa base continentale o planetaria
Il liberismo pensa che i fenomeni della globalizzazione i vettori si auto regolino alla buono
Abbiamo visto col con la finanza come si auto regolarlo
Allora questo ha già creato sul piano economiche sociali contraccolpi micidiali soprattutto dove dove c'è il baluardo dove c'era il baluardo e l'equilibrio sociale la fase precedente l'Europa
Ma ha creato anche un fenomeno
Europeo in primis ma anche mondiale basta vedere come la discussione in India in questo momento sotto sotto le le elezioni
è un fenomeno diciamo così di
Ripiegamento difensivo
Di disarmo di ricerca di scorciatoia di personalizzazione e quant'
Tutta quella marea di novità che riassumiamo in modo imperfetto e approssimativo nella categoria dei popoli
Questo è avvenuto davanti a tutto questo la sinistra in questi tutti in questi anni
Ebbene se trovata
Effettivamente spiazza
Sul piano del progetto
Perché la sinistra infondo è stata la massima interprete di quel UE il farà base nazionale di quegli equilibri che abbiamo conosciuto come grande conquista che sono stati schiaffeggiato i da questa nuova fase
E quindi la sinistra ricerca dei nuovi nuove strade sono venute fuori delle varianti
Una delle varianti che definirei così per semplicità la variante ottimistica
è una variante che riconosce il processo di mondializzazione
Ne sottolinea di aspetti di individualizzazione
Quindi carica tutto sull'autorealizzazione sulla redistribuzione ma delle opportunità
Cogliendo incerto dei del degli elementi veri dinamismo di novità che ci sono in questo fenomeno
Ma ai miei occhi
Finendo in un esercizio retorico una volta si sarebbe detto Polo genetico della
Della situazione
E poi invece un'altra sinistra
Così anche per semplicità possiamo chiamarli siamo più egualitaria lacuali io per esempio sono iscritto dalla nascita
Per per per perfetto
Che
Che mantiene alta la critica questo processo di globalizzazione fino a volte esagerare in venature pessimistiche questo bisogna riconoscerlo
Ma che non ha trovato ancora una chiave di elaborazione
Per riuscire a incrociare e la questione del di un nuovo welfare alla questione dei meccanismi redistributivi con i processi di mondializzazione e di globalizzazione
Allora anche se poi queste due sinistre più schematizzato ma delle volte sin conterrebbero anche facilmente perché
Che ne so lavoro flessi correnti opportunità garanzia la danese tutti d'accordo noi Renzi tutto quanto Poletti
è stato ci sono i soldi
C'è un piccolo particolare che se no avremmo risolto
è
Quindi sia davanti assente difficili complicate
Allora questo lo dico perché dire che se tocca a noi e qui vado sulle cose che diceva Gianni ma noi dobbiamo trovare allestire rapidamente dei luoghi di confronto reti approfondimento e di discussione
Perché non possiamo metterlo vecchie ricette francamente su temi che sono cruciali stiam parlando e democrazia rappresentativa sta parlando del lavoro strampalate gli assetti di guerra Capra delle politiche pubbliche
E quindi occupiamoci di questo troviamo il modo tutti quanti assieme di mettere in campo gli approfondimenti perché che di darsi tempi anche necessario
Regole vecchie ricette non non ce la facciamo terzo punto tocca a noi adesso ci sono rapporti di forza per fa le riforme io vorrei sconfiggere in radice diamoci una mano sconfiggere in radice
Questo è leggenda metropolitana per cui
Dice ti dicono
Ma voi fin qui non si è fatto non ama fin qui c'era Berlusconi
Fin qui c'era Berlusconi
Cioè non è che il PD Cadorna e quindi ha fatto le cose presentato progetti lei ha fatto tutto quanto eccetera adesso ci sono ci sono c'è l'occasione rapporto di forza per mandare avanti le riforme riforme devono andare avanti perbacco
Ho rapidamente dico ma non sbrigativamente
è
Perché ci vuole lo stesso tempo fa la cosa giusta e quella sbagliata
Cerchiamo di capire
Fino allo stesso tempo
A farla cosa giusta fare quella sbagliata
Allora riforme
Di cosa stiamo parlando B in prima serrati quartieri primo di tutto questa cosa dell'Europa va benissimo dire noi non si
A molti la l'uno dietro la lavagna noi siamo un contributore netto noi siamo lo Stato fondatore noi siamo il secondo è la manifattura tutto sta bene
E mettersi dice questo naturalmente tutto questo ragionamento non può poi declinare solamente sul diciamo chiedere uno sconto perché erano snobbano assieme queste due cose
Quindi sconto è nel quadro di una piattaforma da costruire
Partito Socialista Europeo eccetera anche con Governi con santa pazienza e determinazione e questa piattaforma guardate poi ci metteremo anche l'utopia dello sviluppo dell'idea europea per amor di Dio che dovrebbe essere
Diciamo così dovrebbe essere quel presidio che fa della mondializzazione non una condanna ma un progetto
Ma quello lasciamolo sullo sfondo la piattaforma deve prevedere alcune cose
Forme di mutualità azione non già del debito ma del servizio a una parte del debito
Perché ognuno è pagarselo da sé ma ci sono modi per alleggerire la somma
Secondo Investimenti che siano eurobond sia poco qualcosina investimenti per dare lavoro perché le regole solo non danno lavoro le regole da sole del lavoro non danno lavoro
Ecco terza cosa un po'da monito azione dal punto di vista fiscale perché ormai mica sulla questione dei paradisi fiscali anche in Europa se il fenomeno per cui la ritira ricchezza sedeva è mobile
E la povertà è stanziale
Già questo è il meccanismo
Quindi
E qui bisogna e quindi bisogna fare una battaglia su su su una più con una piattaforma riformi istituzioni leggi elettorali io qui non
Non io credo che sul tema del Senato adesso io credo che bisogna trovare le chiavi per arrivare una soluzione
Perché non possiamo esporsi alla cosa che si blocca un processo di questa natura poi dopodiché guardate io non vado verso nel merito ci sarebbero
N cose da dire io credo che adesso tutte le proposte che sono che sono
State messe in campo anche
Da personalità nostre
Io ecco inviterei per favore Matteo quando va in tv non dire
A certi nostri compagni e amici eccetera che loro obiettano perché vogliono tenersi gli emolumenti
Perché queste possono suonare come anche cioè sia gente che ha la pelle sottile su questi punti qua giustamente
Ecco e se arriva anche a percepire come se arrivasse un'offesa sanguinosa questo una possibile no
Allora ragioniamo chiudiamo tutti vediamo che tutte le proposte possono avere un luogo di discussione troviamo la la concede una volta che ho fatto questo ribadisco c'è da ridere la legge elettorali
Cioè questo pure io mi sono svegliato etero capite avevo cosa ho pensato ma magari sto ancora
Diciamo no perché è uno
Dite ma
Ma
Cioè stiamo dicendo sul serio che a un certo punto sostanzialmente politicamente c'è una sola Camera
Uno
Ottiene un media premio di maggioranza un poco le sue forse un po'mettendo assieme in modo vario delle liste che non possono eleggere a lamentarvi non si sa perché ha diano una mano vedremo cosa vorrà dire che siete Lecce
E da quel momento lì col cinquantadue per cento quei parlamentari nomina del presidente Repubbliche membri la collusione vari membri AGSM eccetera
Essendo a loro volta quei parlamentari fatemelo dire abbastanza nomina
Dopodiché
Hai visto mai tesa a noi ne abbiamo già sperimentati in parte ma arriveranno che gli altri che si facciano poi delle primarie non regolate per le visitare i nominandi e universale
Io non ci sto
D'accordo
Qui
Una volta
Una volta i fiori
Una volta chiarito che l'assetto istituzionale getta avviene in un certo modo poter venire un certo altro modo non avviene in questo modo a questo punto ne discende che noi dobbiamo correre
Ridando lo scettro il principio prima di tutto consentendo i cittadini di serie si parlamentare guarda poi le forme ma va bene tutto a questo punto quella roba lì poi togliendo
Ci sono sette otto cose da da correggere
Ho
E si può mica e si era filiera perché si non si vuole molto
Ecco Simone non si vuole ma
E perché su queste cose non non si può non si può scherzare riforme in campo economico e sociale bene secondo me
Anche e non chiamiamo demagogica anche queste sforbiciate che si vuole andare perché voglio dire quindi che ci siano cose dal punto di vista stipendiale corrette perché non girano
è così c'è poco da fare ecco e quindi bene questa questione qui del dell'IRPEF
Naturalmente c'è un nocciolo duro e lo vediamo nove queste ambizioni queste non riveste cose uno legge il terzo capisce che
Abbiamo
Pura anche il detto non essere presente da qualche ottimismo
Tuttavia ti mette davanti a dei problemi dove la crescita è quella che è
Il carico fiscale resta quello che resta e poi trovarmi tu diciassette miliardi l'anno prossimo senza sforzando cioè
Ecco allora qui
Dobbiamo sapere che siamo di quando parliamo di riforme bisogna che andiamo un po'più in profondità
Un po'più in profondità
E i campi fondamentali che noi dobbiamo di soda sul tema delle riforme andando in profondità solo primo ancora l'assetto fiscale la fedeltà il tema della fedeltà fiscale secondo
La pubblica amministrazione che non è una corsa dei cento metri e dei mille cinque dei cinque mila e non si risolve se non Compiani industriali di ogni singola amministrazione supportate da strumenti
Da fare
Che riesco ad alleggerire il carico aumentare la funzionalità con meno di questo sforbiciate di tra i capelli sacri crescono ma ecco che
Terzo punto investimenti e politiche industriali e se il tema della crescita cioè noi abbiamo perso ventitré punti produzione industriale nove punti di PIL prima di da zero virgola tre riprende 'sta roba si fa fatica
Qui ci vuole un Cuni strumenti non convenzionali anche riferiti a politiche pubbliche attorno al tema dei traghetti industriale
E si vuole un po'di Dicorato in quei in queste cose e poi non lo affronto ma
La carburante di questo processo sta anche dei diritti civili e
Qui bisogna risvegliare un po'
L'Italia ha fatto bene a sottolinearlo
E l'ultima cosa
Vorrei sapete ormai credo di avervi tediato in questi anni su questo punto è ma non ultima il tema del sistema politico guarda noi noi non caveremo fuori i piedi
Dal dalla crisi strutturale dal declino di questo Paese se non arriveremo fiato in modo moderno finché si vuole a una politica che sappia e prenda delle sette tener ferme le decisioni e non si affidi al fuoco del momento
Noi da Tangentopoli era caduto il muro in poi come sistema noi italiani noi Italia non l'abbiamo risolto
E siamo sempre a soluzioni che hanno la precarietà dell'estrema personalizzazione che lasciano vuoti bravi Grasso incompiuta esse che ti consegno sempre un gioco dell'oca dove ricominci daccapo
Il PD controcorrente io continuo a pensare che deve essere la medicina esemplare di questo fatto
E non accetto più non possiamo più accettare siccome tocca a noi adesso
Di dire ma noi ce lo risolviamo noi questo problemi in caso noi per quel che riguarda noi perché ne facciamo le primarie così come tale privata del parlamentare che facciamo facciamo facciamo
No che sono gli occupati del sistema occuparsi del sistema per esempio tirar la cinghia perché tutti tira la cinghia deve tirava che la politica ok
Ma cancellare dalla testa del finanziamento pubblico l'attività politica non è accettabile
Non è accettabile
E su questo accordo bisogna
Grazie a tutti il
Però
Tali da tampone
Segue Massimo D'Alema
è sempre
è sempre bello almeno per me ascoltare
Gianni può alle sue parole insomma in un mondo dovesse sentano dalle parole
Moderne mi dicono ascoltare le sue a me mi si scalda sempre il quale poi volevo ringraziarlo per questo riferimento ad Arnoldo Foà
E adesso capitolo specificare il punto
Scriveva sempre per la nostra rivista comunque
Gianni diceva che il congresso è finita io dico speriamo
Speriamo per noi perché è qui è perché
Non è qui speriamo che il congresso sia finito
Per la necessità che almeno io sento
Quello di difendere un'idea di partito dalla sinistra nuova riformista di cui Cuperlo
Ci ha parlato solo alcune riflessioni
Io sono la sindacalista ed è un impegno che mi ha passione per sempre
Ho sempre scelto di fare la sindacalista
Ho detto io ho fatto più volte di
Candidarmi a parte qualcuno le sindacato mi dice ma quella lì cosa vuole niente si può non volerne niente e continuare a fare quello che si infatti
Che come ogni impegno sociale sia nel sindacato che in un partito
Nel tener conto che poi incontrare tempi difficili il nostro lavoro non è mai semplice non ci sono dei momenti ma ci sono dei momenti
Molto duri e oggi è uno di questi questo periodo uno di questi perché parlare di diritti di cittadinanza e difficile e quando lo fai trovo chi ha un senso di fastidio
E quando mette al centro il lavoro che sento di dire sei del Novecento aggiornati
Tutto questo bivio succede perché c'è la crisi si certe no perché c'è crisi di rappresentanza che vale per tutti anche per noi verso il mercato certamente
Perché c'è l'antipolitica si anche
Perché c'è qualunquismo qualunque populismo sì questo determina la crisi della sinistra

è una situazione inedita forse ma vi sono stati momenti anche più difficili
Superate da tre condizione che abbiamo provocato noi
La prima che la sinistra il Partito aveva un'idea profondo dai valori costituzionali
Aveva una presenza nel paese strutturale un'organizzazione di contenti consentiva
Di parlare con la gente
Non c'erano comitati elettorali personale
Non c'erano essenziali verranno meno asfalti e quando si individuava annoieranno Calboli
Non c'era allora tifoserie di interesse
Verso un liberismo sfrenato c'erano grandi leader perché è una cosa diversa
Ma soprattutto
Si conoscevano i dirigenti e che il partito candidata
Quando dico si conosceva non lo dico personalmente ci mancherebbe altro eravamo così tanti dico che si conosceva la loro storia di persone coerenti e rigorose e oneste si anche oneste
Da qualsiasi esperienza politica democratica ripagano e gli esterni erano una risorse sa
Quante discussioni nelle sedi di partito credo per una bianche è stata la segretaria mio partito
A Pavia discutiamo spesso ma questo è un destarono Natale sarà però aveva dei valori
Erano andate sorpassante nella cosiddetta società civile
Non ne erano i contribuenti dall'attuale campagna elettorale
Oggi si trovano persone con la quale però
Imbarazzo
La seconda
Il sindacato me ma anche l'ho nei suoi limiti i suoi errori ci mancherebbe altro io le riconosco tutti
Ma riusciva a parlare con tanti giovani lavoratori che non avevano paura di avvicinarsi al sindacato che non avevano paura di impegnarsi in politica perché
Non erano ricattati e dalla precarietà a vita
Una precarietà che ti fa vivere eternamente nella paura
E quando io mi sento dire va beh mettono sei moderna perché
Lo sai che la precarietà è una risorsa quando guardo in faccia queste persone mi rendo conto che
Che l'ora non sono mai stati per cari e non hanno figli e cercare
La flessibilità è utile sì forse siamo in ritardo anche noi nel sindacato pedofili Massimo D'Alema pour parler mi è capitato di discutere la flessibilità è una necessità sì fosse ci siamo anche arrivati in ritardo anche noi perché hanno
è utile sì ma precarietà è un disastro c'è una differenza frana flessibilità contrattata utile al nuovo mondo dal lavoro e la precarietà a vita anche a cinquant'anni
La precarietà
Disastro dovrebbe sapere bene il Ministro del lavoro Poletti che essendosi occupate di cooperative la precarietà la conosce
La terza
Non Luigi dipendenti volevo dire
Risorse
Infatti
E il terzo penso che ci sia bisogno
Di Wallace sintonia nei valori
Fra da società civile alle organizzazioni sindacali tutte
E la politica i partiti
Valori che ho trovato nella relazione di comprarlo non uno pane non uno ma di uno sull'altro ma autonomia dei ruoli quello sì
Un'autonomia conquistata faticosamente sia dal sindacato che dal partito e che va a tenuta stretta
Io voglio essere autonoma nelle mie decisioni e sindacale ma confrontando il con un partito che so che i suoi valori la pensa
Va bene poi posso dire che il permesso la precarietà la piazza è nell'età ma quei valori ci uniscono
Consentendo
Così questa autonomia di fare ognuno il proprio mestiere ma solo il campo di interesse comune uguaglianza la democrazia e i valori della Costituzione
La nuova sinistra democratica attenta
Ora c'è un PD è nelle mani di un solo proprietario
Che vuole annullare
I corpi intermedi che sono costretti a stare in difesa dobbiamo uscire da questa situazione per noi per il Paese parlo almeno optare il lavoro che faccio
Sindacato faccia la sua parte e ci stiamo provando stiamo facendo il Congresso
Ma il sindacato senza una sinistra riformista forte nel Paese in Parlamento non si rafforza si indebolisce
Perché nell'autoreferenzialità che sento pretendere a volte o sentire neanche dalle mie parti è una debolezza
Per queste sono interessato a contribuire alla costruzione di un Pd diverso proviamoci
E guardate che chi non parte non arriva mai è la storia del viaggio che è più bella del tacchino se Valenti bene
Aventi
Dico solo
Due cose la prima
Puoi cancellare la concertazione
E tanto che non funziona abbia ragione Bersani c'è stato un lungo periodo di Berlusconi quel monte
C'era un dialogo sociale finto quindi voi cancellare la concertazione però caro Lenzi e non cantierare le orali mai nel sindacato nei diritti dei lavoratori
Almeno ascolta quello che ha da dire nel mondo del lavoro tutte le organizzazioni nessun escluda se non la puoi chiamare concertazione chiamarlo modello Giuditta
La seconda è che toscano viene da Benigni magari suona meglio
Piccolo via per la seconda attenzione
Illudere con la velocità senza risolvere i problemi a molto pericolosa il decisionismo la velocità a cui faceva riferimento il Gianni porta un immediato consenso
Soprattutto in tempi di grande attesa le preoccupazioni di paura
Io li sento io faccio il sindacalista e pensionati che allunga la vita tra milioni iscritte mica potrà va bene
Si allunga la vita essere tutti hanno la fortuna dico sempre alle categorie degli attivi
Benvenuti nello spirito di avete superato sessant'anni se non li superano è un problema per loro non perché li ha già superati allora
Io dico sempre
Da ridere da sola
Perché
Che la la la velocità decimo porta consenso io dissento Monte anziani che ti dicono c'è bisogno di qualcosa finalmente si muove qualcosa soprattutto in attesa di crisi
Dove c'è una grande preoccupazione
Ma se decisioni sulla velocità non danno risultati
Altrettanto veloci veri può succedere che il grande consenso si può trasformare in una grande confusione e di disorientamento per
Tutti e se si cade
Il tonfo fan grande rumore
Sulle riforme
Io son d'accordo finito su quello che diceva Bersani prima sì
Si facciano si devono fare vi aspettiamo danni al punto tre come si fanno conti per chi contro chi e a favore di chi
E se si deve rimettere al centro il lavoro lo si faccia mano scambiano per l'innovazione il mantenimento l'aumento dell'arte rincari dieta
E non si scambiano
Per favore per giustizia sociale la distribuzione di ottanta euro
Per chi lavora
E ringrazio Gianni per averlo detto mente perché è in pensione non c'è bisogno di giustizia sociale
Sono dodici milioni
I pensionati che vivono con meno di mille cinquecento euro nenti a mese e sono l'ultimo ammortizzatore sociale di più molte famiglie
Mille cinquecento euro hanno lo stesso valore sia perché in pensione che al lavoro
E se si continua a considerare
Va fatto anche il PTR nel sostegno un po'al Governo
Se si continua a considerare gli anziano un bancomat e un peso è un grave errore sociale e politico
Infine
Io ho fatto la campagna per Gianni Cuperlo
Insieme ad Andrea a Bologna
Ci ho messo la faccia si deve sempre fare così è troppo comodo vai avanti attacca Memedi andare a vedere
Lo rifarei lo dico sempre ovunque mi trovo quando mi capita di andare in tv dove mi diverto tantissimo
Lo dico sempre a chi anche nel sindacato nella CGIL
è stato alla finestra a vedere come sarebbe andata a finire e che ora
Ci si meraviglia sul comportamento di Renzi
Io gli dico sempre
Sono le primarie bellezza
Io vi avevo avvertito
Massimo D'Alema
Segue da un massimo mappe
Ad amare che poi seguiranno molti oratori giovani diciamo perché il percorso
Per quelli che hanno superato i sessanta e piuttosto impegnativo
Rischioso giudice
Ma io sono da
Sono molto d'accordo con
Le considerazioni che faceva Gianni
Apprendo e anche con molte cose che sono state dette dopo in particolare da Pierluigi Bersani
Il congresso effettivamente alle nostre spalle
E noi dobbiamo guardare
Al futuro
Dobbiamo farlo
Io userei
Io ho sempre molto apprezzato diciamo la
Linguaggio immagino usa spesso affascinante di Gianni io ho sempre avuto una tendenza alla prosa diciamo
Ma
E io penso che una minoranza innanzitutto oltre che aspirare a diventare un pensiero deve aspirare a diventare una maggioranza al pensiero banale io mi rendo
Perché
Il pensiero lo vedo più come uno strumento che ha come un fine diciamo ma il fine
Quello di diventare una maggioranza è un fine
Dal quale non non non non non non ci si deve fare assillare l'altra
Le chiedo ai suoi tempi visto che i tempi della politica
Diciamo ma
Considero l'essere minoranza accidente e non sostanza come avrebbero detto i filosofi gergali diciamo
E comunque una condizione nella quale io non mi ritrovo particolarmente a mio agio
Voglio dire
Sinceramente
Forse anche che sempre avuto una
Mi è capitato raramente diciamo estinzione delle situazioni a cui uno non è preparato ma
è chiaro che
Il
Poi uno deve essere coerente con quello che pensa Salvatore
Troppo facile diventare maggioranza
Col pensiero degli altri
Qualcuno lo ha fatto
Sono molto d'accordo con Pier Luigi Bersani quando ha detto che siamo noi noi siamo noi noi dobbiamo dire dobbiamo metterci dal punto di vista del Partito Democratico
E della sfida che il Partito Democratico sta oggi interpretando
E cioè
Questa sfida innanzitutto a una forte si identifica i in una misura
Rilevantissima nel ruolo che oggi svolge Matteo Renzi
E
Nel suo dinamismo nella sue Energia
Ma anche nelle speranze che ha suscitato nel Paese
E
E penso che noi dobbiamo essere consapevoli
Che se
Questa
Questo sforzo dovesse fallire
Noi non ne avremmo dei vantaggi
Non si costruisce sulle marce
Questo
Il nostro atteggiamento non può essere un atteggiamento rancoroso dove siamo partecipi ci sentiamo partecipi di una grande distinta
Riformista attenzione anche perché Renzi si muove su un terreno delicatissimo che è quello di un rapporto di fiducia tra Paese e istituzioni democratiche che profondamente logorato
E per certi aspetti il suo tentativo rappresenta come dire un tentativo estremo poi si può discutere il terreno su cui nullo conduce
Ma non so se dopo
L'eventuale caduta di questo tentativo io non vedo l'alba della riscossa del movimento dei lavoratori ma vedo il rischio di nulla caduta
Verso il qualunquismo verso la crisi democratica
Quindi noi viviamo questa fase
Lanciando una sfida riformista
E allargando l'orizzonte riformista
Nel mio non può essere neppure l'atteggiamento del SIM ma
Ho la sensazione di una resistenza io sono anche qui Bersani ha fatto un cenno noi dobbiamo batterci per andare oltre su molti campi
Per correggere
Per portare dentro questa sfida riformista i valori punto di vista di una sinistra coerentemente democratica il che non scende diciamo ad una visione
Decisionista e
Democraticamente povera del funzionamento del meccanismo istituzionale
E per allargare l'orizzonte
I diritti civili
Cioè
Questo è il terreno su cui
E si conduce una battaglia egemonica
Non
Dando la sensazione che noi siamo un segmento di un mondo conservatore come piace al Presidente del Consiglio descrivere tutti quelli che nascono d'accordo con lui diciamo
Noi siamo sul terreno di una battaglia riformista e per certi aspetti vogliamo esserci composizioni più coraggiose e più avanzate di quelle che oggi può
Arrivare
Esprimere il Governo
Anche perché il Governo ha comunque il frutto di un compromesso di una coalizione
Questo significa e anche bisogna far capire al Presidente del Consiglio che
Diciamo per esempio in materia e come la riforma della Costituzione è una legge elettorale
Il Parlamento ha i suoi diritti
Di discutere di correggere
E nessuno toglierà luce il merito di aver rimesso in movimento questo processo anche se alla fine legge elettorale sarà un po'meglio di quella
Da cui siamo partiti anche ed è qui quella che cui siamo partiti era fortemente condizionata da un'impronta berlusconiana d'altro canto è chiaro che c'è la scritta da Verdini diciamo quindi non potete anche praticare
Non è che è una legge la proposta di legge elettorale che veniva da
Usciamo da un circolo di diritti riformatori luminarie diciamo e quindi
Io penso che il Parlamento possa seriamente correggerla eliminando storture che qui
La legge contiene persino qualche aspetto di dubbia costituzionalità nei distretti scarso buonsenso no perché sopra una legge che appunto
E
Essendo congegnata per obbligare la destra a rimettersi insieme a Berlusconi perché questa è la finalità riacquisito alcuni dei meccanismi
Diciamo per essendo congegnata per obbligare la destra rimettersi intorno a Berlusconi
è una legge che porterebbe all'assurdo che dieci liste con il quattro virgola quattro per cento dei voti vincono le elezioni non hanno diritto a entrare in Parlamento allora forse
Se una legge è congegnata così forse merita di essere rivista con attenzione
Io penso che
è giusto che il Parlamento lo possa fare e che lo possa fare con
Margini di libertà com'è giusto e oggi anche perché nel frattempo la situazione politica è cambiata
I contraenti di quel patto o hanno continuano via via a perdere di forza contrattuale vero ha ragione a chi è qui persa esso
Stato fortunato sederci il principale ostacolo quello che ha rappresentato per oltre vent'anni il principale ostacolo le riforme del Paese oggi uno Stato come formalmente indebolito approfittiamone
è giusto approfittarne per farlo
Ma io vorrei
Una un altro punto delle cose di cui si discute per esempio anche in cui
è evidente che
Diciamo una correzione fiscale a vantaggio del
Dei lavoratori attivi di quelle dimensioni
Può giustamente dobbiamo sottolineare non è una risposta sufficiente
Però
Fatto che c'è un Governo che dice voglio sforbiciare i redditi alti voglio migliorarne i salari non è qualcosa contro cui si possa protestare
Perché altrimenti
Scappo
Spendiamo ogni lo dobbiamo considerare un primo passo dobbiamo considerarlo un passo
Cc
Dobbiamo secondo me dire una cosa che non ho ancora visto da nessuna parte diciamo che l'accanimento contro i redditi dei manager pubblici
è soltanto una piccola parte di un'opera di riequilibrio di giustizia sociale perché non si interviene fiscalmente contro i super redditi di tutti pubbliche e private
Perché sinceramente
Altrimenti si corre il rischio come dire semplicemente di dare uno svantaggio competitivo alle imprese pubbliche alcune delle quali sono imprese quotate diciamo
E di spingere i manager di maggiore qualità ad andare apprendere
Diciamo ricchissimi compensi da parte delle imprese imprese private si intervenga cioè
E si può potrei fare altri esempi la nostra posizione deve essere noi contro le riforme no di più è meglio ecco questa la nostra
Noi siamo la forza che incalza che incoraggia che aiuta si può dire al Governo a superare
Compromessi
Resistenze posizioni che pure si manifesta in un Governo di coalizione noi siamo pienamente sul terreno del cambiamento del Paese
E questo lo dico è un problema di rompere un grande problema era significa non
Non voglio fare la polemica contro il sindacato eccetera
Fra l'altro
Io penso che
Il sindacato guidata da Carla Cantone
è un sindacato che ha affrontato con molto coraggio scelte anche molto difficile
Consentendo di fare riforme tutt'altro che banale
Che da questo punto di vista fanno dell'Italia uno dei Paesi chiar gli assesta ad un suo sistema previdenziale molto meglio di altri Paesi che oggi fanno la lezione infatti è una delle riforme di cui non si parla perché c'è stato anche un sindacato ha avuto il coraggio
Io sostengo da tempo
Che il sindacato italiano ha sottovalutato la frattura che si apriva sul mercato del lavoro
Parlo di molti anni
E cioè il fatto che se andiamo a creando un varco sempre più profondo tra una quota di lavoratori tutelati e una massa di lavoratori precari che senza diritti e che questa era una frattura generazionale e di sesso non soltanto distacco vi era un problema enorme
Che il sindacato ha a lungo trascurato
Quindi una una riforma che vada nel senso di una riunificazione del mondo del lavoro
è una riforma che secondo me circa dobbiamo cui dobbiamo guardare
Io per esempio non sono
In linea di principio ma si tratta di entrare nelle tecnicalità di meccanismi ma l'idea di un mette in di un meccanismo unico ad tele progressive non mi ha mai trovato stile anche quando nel sindacato questo
Citava delle ostilità
Diciamo
Perché penso che la preoccupazione principale doveva essere quella di rimettere insieme
Il i lavoratori e non di approfondire una
Una frattura
E cerchie che ha fatto apparire da una parte che ci fosse un mondo tutelato privilegiato sindacalizzata OP e dall'altra parte del mondo privo di diritti
Anche perché i fondi sindacato se ne occupava poco
Se non faceva parte diciamo di quella fascia Genoa razionalmente storicamente tutelata di questo era un problema
Non facciamoci prendere in contropiede su questo terreno
Affrontiamolo diciamo nello spirito
Di una sfida riformista
Ma l'ultima cosa che voglio dire che è quella per cui
E riguarda
Riguarda il partito
Perché dove invece a mio giudizio
Si sta aprendo e
Ma questo d'altro canto era prevedibile non l'abbiamo detto anche nella campagna congressuale
La divaricazione più gravi cioè il punto debole vero
Della visione della maggioranza che oggi guida del nostro partito
è in realtà che questa maggioranza si nella impostazione congressuale
Ha considerato impartito più un pesce uno stacco
Che non una straordinaria risorse
E
L'idea di un partito
Diciamo comitato elettorale dell'iter dice e quindi poi accaduta e siete chiesti le leadership si costruiscono i diversi livelli diciamo
Insiemi di comitati elettorali l'idea di un
Radicale spostamento della direzione politica nelle istituzioni
E di un partito servente diciamo
è stata una parte fondamentale della cultura politica che ha accompagnato diciamo
L'attuale maggioranza
Questa cultura politica sta dando i suoi frutti perché noi stiamo vivendo un processo di ristrutturazione del partito di impoverimento di di di di di diritti c'è poco da fare che è in atto
E che può prendere una piega drammatica
Ma
Il partito delle primarie senza il partito che cosa diventa
Chi organizza queste primarie insieme di comitati elettorali parliamoci chiaro di disporlo dispongo sorge
Il rischio è che si vada verso un mutamento qualitativo del sistema democratico
E io considero comunque insisto il punto sul quale
Noi dobbiamo mettere in campo la nostra responsabilità
Noi abbiamo raccolto in quel congresso
La metà circa dei voti degli scritti a questo partito
Poiché il voto di opinione siamo stati travolti diciamo dall'ASP dare speranza dall'aspettativa
Ma noi abbiamo una responsabilità enorme noi rappresentiamo una parte gara
Della militanza attiva di questo noi diciotto per cento
E noi
E noi
Questa Corazza
Deve
Attivarsi
Cioè questo partito lo dobbiamo fare funzionare noi
Dobbiamo aprire il circolo
Dobbiamo fare il tesseramento anche se non si stampano più le tessere
Era male così scusate
Sarebbe un atto importante se la minoranza
Per atto di protesta stampa stelle teste non della minoranza del quindi
Che i responsabili del partito la loro stampa
Queste due parti tornò avendo ossia
Lasciare
Morire spendere non possiamo accettare che diventi un'altra cosa
Che non sarebbe utile alla democrazia italiana
Non era
Bisogna
E
Allora bisogna organizzarsi
Realizzati nel territorio cioè ma ripeto
In questo caso non organizzare sì i consiglieri
Una minoranza
Ma organizzarsi come quella componente che prende su di sé la responsabilità principale
A fare in modo che questo partito esista
Si organizzi e si radica ancora meglio nella società italiana e rilanciare in questo senso una sfida la maggioranza
Non ci sia ad aprire i circoli a fare le tessere
E speriamo che ci siano anche loro
Ma noi ci siamo
Io credo che questi
Questo
Noi non possiamo ridusse noi ci riduciamo ad una frazione parlamentare
Che dà la sensazione di stare lì a correggere le virgole da difendere qualcosa a frenare rispetto al coraggio riformista di Renzi il nostro ruolo appassisce
Se noi siamo invece della forza fondamentale che far vivere il Partito Democratico nella società italiana
E che sul piano delle riforme lanciati certa e rilancia la sfida riformista io credo che allora forse diciamo
La prospettiva potrebbe essere quella cui accennavo all'inizio grazie
No Massimo Martelli
Della Caritas ambrosiana e voglio ringraziare davvero tantissimo
Per essere con noi per il contributo che ci darà e dopo do Massimo Segre Goffredo Bettini
Un ringraziamento a Gianni a tutti voi
Io non porterò cose nuove qui ma cercherò di portare la passione di chi tutti i giorni prova stare sulla strada
E da quel punto di vista
Vedo delle cose
Le vive con preoccupazione tutti i giorni e prova riportarle
Prima Gianni accennava alle mense dove vengono le persone lo sapete tutti è aumentato il numero di persone che non so che vengono emesse ma che vengono a chiedere il Banco alimentare ci stiamo
Ingegna andò aggiuntiva inventare formule nuove da questo punto di vista che rispettino anche la dignità di chi non ha mai dovuto mettersi in fila prima di adesso sostanzialmente
Però partire da questa esperienza ho provato a ragionare attorno ad alcune parole la prima è ascolto
L'umiltà di ascoltare guardate chi sta sulla strada come noi
è quello che ha più fretta di tutti
Quando noi siamo lì con le persone già distruggere noi abbiamo fretta ce l'abbiamo più di tutti però
Però bisogna
Ascoltare
Bisogna avere la pazienza di ascoltare
Perché mica che qualcuno che è già accaduto giù adesso soccombe anche sotto le mazzate dalla fretta perché guardate che chi fa il nostro mestiere le persone che prendono i colpi deve
Le vede
Ci manca solo che qualcuno soccombono sotto i colpi della troppa fretta del non ascolto ascoltare
Io sono stato ordinato prete dal cardinal Martini che diceva che
Uno ascolta
Se estiva
Se io stimo l'altro il peso che ha qualcosa da dirmi e da darmi allora ascolto
Seconda parola al lavoro
Noi col Fondo famiglia lavoro inventato la cardinal Tettamanzi che ancora oggi va avanti a Milano quante persone senza lavoro incrociamo tutti i giorni i nostri volontari quanti quanti quanti
Quanta fatica
Però
Abbiamo provato anche delle iniziative
Io nel mio piccolissimo in questi ultimi quattro anni ho messo su una cooperativa diamo lavoro a trenta persone mi faccio una domanda se io che non sono nessuno sono riuscito a fare questa cosa qui piccolissima ma che ha trenta persone dallo stipendio
Ma possibile che non si possono incrociare le competenze alle cose per poter mettere insieme una ripresa strutturale delle politiche industriali
Per poter mettere insieme i ruoli di tutti dall'Europa che deve fare il ruolo di arbitro di
Ricompreso tra tutti perché si possa davvero
Andare al lavoro gli ottanta euro sono cosa buona che incontriamo l'accento sulla strada lo vediamo però mi vengono in mente anche le parole di un mio collaboratore che per anni è stato in Perù a lavorare tornato settimana scorsa ma ha detto
Qual è ho letto i giornali mi sembra che siete tutti contenti per ottanta euro in Italia ho perso qualche pezzo crede nel persi tanti gli ho detto già tutto suo però va bene questo qui però bisogna ritornare a pensare il lavoro e guardate
Con me lavorano degli educatori ai quali chiedo di prendersi cura del futuro dei giovani e dei ragazzi
Ma io posso chiedere a un giovane che si prenda cura del futuro e dei ragazzi del futuro dei giovani e dei ragazzini che hanno più bisogno se non riesco a dare garanzie al suo di futuro
Come fa quel giovane gli chiese che è precario a vita
A occuparsi del futuro degli altri giovani
è difficile dura e noi che facciamo questo lavoro non vorremmo diventare anche noi un piccolo centro di precariato che che mette in difficoltà i giovani che lavorano come sono straordinari
Si fanno carico di tanti drammi di tanti ragazzi e giovani ma c'è bisogno che quei giovani che lavorano con noi abbiano le garanzie del loro futuro se no non si possono occupare del futuro degli altri
Un'altra parola è casa quanti sfratti quanti sfratti
Quante persone con lo sfratto esecutivo con forza pubblica c'è fra incontriamo quanti
Adesso c'è il contributo per le morosità incolpevole ed è già qualcosa ma anche qui bisogna pensare a qualcosa di più strutturale
Ma uno può in una io vengo da Milano io se se una famiglia dai nostri fa la richiesta di casa popolare può averne davanti ventidue mila
E l'hai fatta la richiesta va lasciati
Ma bisognerà ritornare a pensare in grande poi siamo viviamo in città che sono fatte di abitanti senza case ma anche di case senza abitanti
Proviamo a mettere insieme queste cose qua qualcuno CIPE fa che cosa volete
Ma qualcuno ci deve pensare
Un'ultima cosa il tema dell'immigrazione
Io vivo con trenta ragazzi i minori stranieri non accompagnati e hanno fatto i viaggi della speranza dodici anni a tredici anni non facciamo sparire dal dibattito questo tema è
I rifugiati che vengono oggi nei nostri Paesi ancora a Cremona credo ieri si è montata una tendopoli per accoglierli diritto d'asilo noi non dobbiamo tornare indietro di un millimetro su queste cose
Dobbiamo tenere la barra dritta su queste cose qui
Non facciamolo sparire questo tema
E l'ultima cosa le ultime due cose che dico sono queste ho partecipato quindici giorni fa a Milano in un circolo PD in un circolo quindi ha promosso un incontro sul tema dalla povertà nel suo quartiere a sud della città di Milano
è stato una mattinata interessante di urlai grida insulti ne è stata una cosa
Ma bisogna stare lì dentro
Bisogna starci dentro
Noi per quello che facciamo di ricompattare riunire rimettere insieme i ragionamenti il compito di un partito quello di starci in quello vili con l'umiltà e la pazienza
Perché in quei luoghi e lì si sta con umiltà e pazienza ma bisogna starci e se veniamo indietro da quei posti quel quella luogo lì che noi non occupiamo più
E va bene occuperà chi regala le dentiere ambito apprezzo altre cose di questo tipo qui ma dentro lì bisogna stare a portare altro ragionamento
Bisogna stare a condividere
Un ultimo pezzo
Sentivo prima Gianni parlare dalla importanza di
Ricostruire un partito una formazione anche qui io vado al cardinal Martini che a Milano aveva inventato le scuole per la formazione all'impegno socio-politico e noi giovani che ci andavamo ci spiegava una cosa
Che si è quella della politica rimane una vocazione una professione chiamatela come volete per la quale non c'è formazione i risultati saranno di conseguenza
Grazie
La parola Goffredo Bettini segue Eleonora campagna
Allora cari compagni e amici
Grazie
Di questa occasione
Grazie a Gianni che ha fatto una
Relazione
Molto intensa politicamente molto bella
E con la consueta intelligenza e onestà
Nella relazione si domanda come rilanciare
Ora impiantare
Uno sguardo critico e di sinistra nella fase aperta con l'impetuoso irrompere di Renzi nella scena politica
La sua iniziativa e la sua ambizione
Di Gianni
Aprono anche per me è un uomo
Da sempre di sinistra
E post comunista
Un terreno di confronto assai fecondo
E secondo me aiutano il lavoro del Governo
Ed anche il voto dell'euro delle europee
Di cui non parlerò
Ci saranno altre occasioni per farlo e poi se ne parla a Torino dove tutti noi siamo un poco più cuore
Torno invece
Ad una preoccupazione che ho posto come centrale nel mio contributo all'ultimo congresso
E cioè che la sinistra se non vuole diventare un'altra cosa
Ha bisogno di una partecipazione consapevole dei cittadini alle pubbliche
L'ultimo voto l'ho sentito come una lancinante sconfitta
Perché al di là di una manciata di voti in più rispetto a Berlusconi dato per morto
In quel voto ci siamo persi più del cinquanta per cento dell'Italia
In una più alcun rapporto con il sistema politico e come istituzioni democratiche
Questo secondo me deve essere il nostro assillo di un grande partito democratico nazionale
Questo il nostro banco di prova
E questo io credo
E il problema è che se non risolto porterà l'Italia hanno fretta
Certo siamo arrivati a questo punto per il processo oggettivi
Ma anche per i nostri imperdonabili errori
Non parlo degli errori degli ultimi anni
Parlo della nostra incapacità complessiva
Di cogliere il passaggio storico di Tangentopoli e della fine della Prima Repubblica
Allora se ne andarono partiti che negli anni Ottanta lo aveva anticipato l'Enrico Berlinguer si erano trasformati in gran parte in macchine di potere e di corruzione
Ma quei partiti lei prima per nei primi trent'anni di regime repubblicani
Svolsero un foro di inabilità era ruolo di rapporto tra cittadini potere e istituzioni
Svolsero permanentemente
Come indicava il terzo articolo della Costituzione italiana una funzione costituente anche dal basso
Dal novantadue in poi cosa è stato ingrato di sostituirli quel lavoro
In venti anni zero riforme istituzionali
Poco meno o poco più ed zero riforme della natura e dell'assetto dei partiti
Ci siamo
Ed è stato giusto
Concentrarsi concentrati sulla conquista del Governo
Ma ci siamo allontanati dal nostro popolo e dalla vita reale
Mentre il nostro avversario purtroppo ha lavorato per il potere
Ma anche per cambiare la testa degli italiani i loro costumi i loro linguaggi loro gusti e perfino il loro sentimento
Intendo una battaglia di egemonia che non di rado al più o ha ottenuto risultati ante nel nostro campo
Ora siamo spaventati
Di fronte alla desertificazione che tutto ciò ha prodotto l'astensionismo Grillo che la lega
Si potrebbe parlare di una sorta di mutazione antropologica
Di una lontananza confusa di milioni di persone dalla politica anche quella volta buona
E da ogni sorta di memoria
Anche quella fondante
La nostra comunità nazionale
Sono convinto da sempre
Che l'assenza dei governi tecnici
E il nascondimento della politica dietro di essi Nona aiutato
Se mai aggravato la situazione
Di fronte all'emergenza non si chiamano i tecnici
Si fa appello alla grande politica se c'è
E alla sua capacità di decisione altamente necessaria nello stato di eccezione
Ecco perché al di là dei meriti e dei singoli leader
Era necessario interrompere la morta gora della frase Petti
Con le sue irremovibili oggettività i suoi intoccabili e qui
Avrei preferito che ciò fosse avvenuto attraverso le elezioni ma comunque andava fatto
Può piacere o no
Marensi agli occhi degli italiani ha rappresentato questo
Il ritorno alla politica alla decisione politica al rapporto diretto unificati
Cuper lo ha riconosciuto
La forza dell'impatto
Dal quale per la sinistra è impossibile prescindere
Anche perché l'avvio oppure le differenti legittime opinioni
E riuscito a realizzare cose importanti
Con una rapidità sorprendente
Il taglio dell'IRPEF
L'adesione al Partito Socialista Europeo
E altre cose che sono state anche ricordati
Ora Renzi
A una questione decisiva di fronte
Deve districarsi dall'illusione decorrente dei nostri leader
Degli ultimi vent'anni
Quella di poter fare tutto da solo
E di poter vincere comunque riformismo dall'alto
Serve un partito
Ma quale partito
Cari compagni emiciclo sento una grande
Basica è semplice esigenza
Quella di tornare alle
Persone
Che sono il vero il solo core business incidere il cibo appassionati
Abbiamo
Vivisezionato
Il centro sinistra italiano
Dividendolo in categorie che appaiono un vuoto
Di puro posizionamento politico e strumentali
Riformisti riformisti dell'Europa del nord e quelli mediterranei centristi e poi quelli centristi che guardano
A destra e quelli che guardano a sinistra poi i radicali radicali di governo quelli refrattaria al Governo
Dentro questi nomi
La Lisi
E le loro fluttuazioni
Anche noi siamo stati su sunti nella navicella autoreferenziale della politica di oggi
Il punto di vista della sinistra si è inaridito
Cosicché la parola sinistra evoca poco in sé
Soprattutto tra le nuove generazioni
Si confonde tra le varie nomenclature
Anche perché in nome di essa si sono fatte anche tante cose
Non di sinistra
Eppure
Eppure nell'animo delle persone
C'è un'enorme dolore
Non solo per nuove forme di povertà
Ma per la mancanza di un senso per la vita
E per una solitudine che sta diventando la cifra della modernità
Allora meno programmi di visivi
Che si tirano da una parte e dall'altra come quella parte del corpo che non si può nominare
Meno programmi divisi viene Friuli lei di fondo
E capacità di cogliere la condizione delle persone e della vita reale
Tornando come diceva Machiavelli ai principi
Alla scaturigine della nostra funzione al nostro motivo di esistenza
E come ricordava Pietro Ingrao un carteggio con Mary cioè il tenente pubblicato
Non è tanto un dovere essere
Una scelta astratta
Ma lei ma handling sopportabilità che si prova di fronte all'oscenità dell'ingiustizia
La ribellione del nostro essere di fronte ad essa
E dunque l'incessante lavoro da compiere per ribaltare il rapporto di forza tra chi sta sotto e chi sta sopra
Ecco perché parlo da tempo di un campo di tutti i democratici
Perché possiamo tornare a questi primi princìpi
Solo se sbarra che amo tutti gli accampamenti politici dal centrosinistra
Da anni lotta tra di loro
E oggi funzionali alla pura conservazione di gruppi dirigenti ormai il luogo
Riserva rechiamo lenire correnti
Tutte le correnti senza principi
Che ci abitano
E che sono oppure aggregazioni cangianti e spesso contraddittorie
Al loro interno
Nel campo democratico che vada calco Mania sulle persone
Che lei metta in rete le faccia incontrare e decide
Lettini cioè fuori dal loro muto distacco e dalla loro rapida
Definita erroneamente antipolitica
Ma quando dico decidere non mi riferisco solo alle elezioni delle cariche di partito o di governo le cosiddette primarie
Intendo la possibilità attraverso primarie delle idee
Di decidere anche sulle scelte più importanti che riguardano vitali
Finisco la politica è un esercizio di un potere sei
E c'è la necessità tanto di un potente di una potente cessione di sovranità verso il basso quanto di un autorevole rapida coraggiose iniziative sintesi proveniente dall'alto
Un campo dunque contendibile
Per e ne mette in movimento che il missile persone nelle combini in modo diverso e lì
Secondo me in questo mare aperto
E la scintilla lo sguardo della sinistra deve giocarsi la sua egemonia
Deve vincere le sue battaglie sui contenuti e le scelte
Non riducendosi ad essere come è stato detto minoranza di una maggioranza
Ma li evito di un campo di democratici
E comunque
Intendo non è il loro diversi profili riparare il grande errore della politica del Novecento
Quella di aver sacrificato all'ideologia le vite umane
Non ci uniscono infatti a noi del PD
Le storie della Margherita o dei DS
Qualcosa di molto di più un elevato nella nostra fonte nelle nostre fondamenta
La sintesi tra l'umanesimo socialista il personalismo cristiano di Maritain che dialogava con un radicale americano come all'INPS
E quelle parole di Marx subordinazione
Che allontana i lavoratori da loro stesse era di Schumann e rendendo riscosso
Sarebbe un sogno di partire da lì
Uscire dalle gabbie delle attuali canne d'organo che costringono uno come me
A stare con Fioroni e ci voglio stare
Ma dividermi da Vendola con cui avverto qualche lontananza ma anche tanta sintonia
La sinistra con i miei dunque alla vita reale
E si giochi del suo avvenire né i frutti della storia di oggi
E non dentro i simulacri del passato tenuti in vita per vivacchiare e non per usare
Grazie
Ed allora vergogna
Ancora
Che stamani doveva aprire
Ecco la fa
Segue Mario Crosta
Mangia tratto atti mi scuso per questa mattina all'anno abbiamo
Avuto dei problemi con quel treno
Presa
Perché io non sono un tecnico però
Forse
Tecnico
A mi presento sono Eleonora vergogna alla segretario metropolitano dei giovani democratici di Milano
Ringrazio Gianni Cuperlo e tutta l'organizzazione per aver organizzato questo importante incontro perché mai come in questo momento di grave e grande frammentazione sociale
Anche noi giovani vogliamo aumentare lo spessore del dibattito politico sentendo il bisogno di sviluppare una riflessione teorica e culturale attorno ai temi della sinistra della nuova sinistra
Perché le nostre radici sono lì dove il dibattito culturale è sempre stata al centro della vita associative partitica
Dobbiamo riscoprire questa nostra funzione per poter sviluppare al meglio le buone politiche da declinare ad ogni livello quello locale passando per il nazionali ed arrivare poi
A livello dell'Unione europea dove per troppi anni Progetto europeista dovuta
Vendere restando presso delle politiche del PPE ed ora ed è ora che dobbiamo e possiamo risvegliare gli animi provvisti di gli italiani dimostrando che l'Unione può andare oltre la moneta e all'economia può essere politiche sociali del lavoro e giovanile
Mi piace pensare alla giornata di oggi come all'apertura di un cantiere all'interno del quale ci sono come fondamenta i valori nei quali riconosciamo come la solidarietà l'equità la socialità e la giustizia e dove la parola di limitarsi al centro
Dai quali ripartire dello studio e la formazione di una casa comune dove condividere pensieri e progetti e dove confrontarsi congelati da pura e costruttiva e perché anche noi modo nuovo
Ho quasi venticinque anni e ho bisogno e voglia di impegnarmi in un progetto che riesca motivarsi nei giovani abbiamo sempre sentito l'esigenza di un luogo in grado di darci gli strumenti concettuali di Conf punto per contribuire alla costruzione di una cultura politica stabile e diffusa di stimolanti intorno a temi sociali con studi e ricerche queste l'opportunità che attendevamo da tempo
Mentre tutto intorno a noi sembra essersi impoverito e il dibattito politico sembra essere svilito la giornata di oggi può essere un punto di parte
Senza
Per arricchire il PD di nuove lavorazioni e della nuova sinistra dove le persone possano davvero riconoscerci riconoscersi
Una comunità di sinistra attuale progressista capace di parlare a tutti soprattutto nei giovani
Oggi partiamo ripartiamo per questa sinistra perché anche da qui ha rifatto il messaggio che vogliamo vincere dei tanti Comuni regioni e in Europa
Quindi partiamo con un dopo sguardo all'Europa nel mondo perché è lì che si gioca al nostro futuro
Grazie a un'ora
Mario Crosta direttore di Banca etica segue Stefano Fassina
Buongiorno a tutti
Tema della finanza
Speriamo ecco non
Agevoli più
La
La pausa per il pranzo ma crediamo sia
Un argomento importante siamo contenti di essere stati invitati oggi
A a portare alcuni argomenti che sui quali noi ci si battiamo da molto tempo
Argomenti che pensiamo debbano entrare ancor di più rispetto a quanto è successo in passato nell'agenda della politica
Quindi
Compito ella ruolo che
Vogliamo dimostrare vogliamo attuare oggi con questa nostra presenza è quello di porre all'attenzione della politica così come facciamo usualmente
Le tematiche che sono improprie di un modo di far finanza di modo che comunque e che riteniamo sia del tutto legittimato a fare a fare finanza
E parto a questo proposito con
La constatazione
Di due limiti che a nostro avviso a avuto il modo con cui è stata affrontata la questione della finanza
A distanza di
A distanza di ormai diversi anni di sette otto anni dallo scoppio della crisi ci sembra che la la politica non abbia affrontato in modo adeguato le questioni della finanza
E facce a volte limitandosi a considerare la finanza qualcosa di tecnico qualcosa che deve essere affrontato in determinati salotti in determinati luoghi
Senza in questo modo comprendere l'importanza e le
E la pervasività che hanno le logiche della finanza con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti
Dall'altro lato il secondo limite che vediamo è lo scarso riconoscimento di quella che noi
A noi piace chiamare le biodiversità nel mondo bancario nel mondo della finanza
Possono esserci banche diverse e le diverse banche hanno tutte la possibilità di essere presenti l'importante è che ci siano regole chiare
Compito della finanza etica è dare risposta fondamentalmente ad una questione dare risposte dare la possibilità alle persone
Di decidere di sapere cosa succede del proprio denaro cosa succede del proprio risparmio
Esistono ormai diverse ricerche diverse analisi che mettono in evidenza
L'importanza dell'impatto sociale che hanno le azioni economiche e le azioni della finanza
Nel nostro Statuto parliamo delle conseguenze non economiche delle azioni economiche che ci sono e sono molto molto forti
Questi due limiti la non compra non non avere completamente affrontato le questioni del della finanza e il mancato riconoscimento di una biodiversità
Crediamo sia uno degli elementi che porta ancora adesso alla difficoltà di indicare strade per uscire dalla crisi
Lo si diceva prima non si esce dalla crisi con qualche pannicello caldo servono degli interventi che
Devono essere degli interventi strutturali
C'è un elemento che a nostro avviso ancora manca ed è quella fune che si è spezzata nel rapporto tra l'economia reale e la finanza
Una fune che non si è ancora pari annotata
Vi cito due numeri
La banche bollettino di Banca d'Italia di pochi giorni fa dice che ancora a febbraio l'erogazione del credito da parte delle banche è diminuita di quasi quattro per cento hanno su a febbraio due mila quattordici super febbraio due mila tredici
L'altra cifre che vi riporto è il venti per cento venti per cento che la la richiesta che è diventata normativa da parte del Comitato di Basilea
Che dice quanto le banche devono accantonare a fronte dell'emissione di derivati derivati che sono la causa ne siamo convinti sono h una delle cause che ha portato alla situazione di crisi
Si è arrivati in Comitato di Basilea è arrivato a definire il venti per cento la proposta iniziale
Era il mille duecento cinquanta per cento di accantonamento considerando
Che
I derivati sono una miscela esplosiva sempre accesa perché non si sa bene l'impatto che questi possano che questi possano avere allora poi
Alla domanda perché le banche facciano oggi poco credito la risposta eh Fini banale le banche non fanno credito perché alle banche non è conveniente far credito allora su questo di
Noi crediamo debba
Debbano intervenire tra poco il faro cenno debbano intervenire delle risposte che devono essere di natura di natura strutturale
L'altra fune che è rimasta spezzata e la fune della democrazia economica
Se ne parlava prima si è parlato di stipendi dei dei manager credo sia condivisibile quanto è stato detto
Ma in banca etica l'abbiamo risolto in modo molto molto semplice c'è un parametro da uno a sei la retribuzione più alta non può essere
Maggiore di sei volte rispetto alla retribuzione più bassa e questo è un elemento che crediamo sia di grande
Di grande trasparenza così come
L'altra questione che è stata inserita giusto per non scatenare appetiti il limite dei mandati
Uno al servizio e a servizio di una struttura di un'organizzazione l'organizzazione ma anche oltre il il personalismo
Allora anche un
Cosa cosa fare
Ci sembra
Sia positivo anche siano positive alcune azioni che vengono messi in atto sulla strumentazione si parla di fondi di garanzia
Si parla di interventi della Cassa depositi e prestiti tutte azioni pendenti a cercare di allargare
Allargare il canale del credito
Noi abbiamo alcune questioni specifiche che a cui ci teniamo parlo di causando Inga la possibilità di anche questo vediamo come uno strumento di democrazia economica e di raccogliere tra il pubblico c'è una normativa che pensiamo sia bene rivedere sia bene siano necessario allargare le maglie
C'è una normativa sul microcredito che parli
Piantata perché non ci sono i diritti per i decreti attuativi son tutti quanti elementi che da soli sicuramente non permetteranno di superare la crisi ma possono essere dei contributi importanti
Così come sempre nell'ottica della rispetto di modi diversi di intendere l'economia di intendere il fare impresa anche la normativa sull'impresa sociale merita di essere rivista
Però detto questo ecco
Crediamo che limitarsi a questi interventi sarebbe come
Mettere benzina in una macchina che ha il motore che non funziona più rischieremmo di disperdere di sprecare di sprecare benzina
Perché perché è necessario che ci sia una riforma importante strutturale del sistema finanziario
Riforma sitar finanziario che si chiama ad esempio la distinzione tra le banche commerciali e la distinzione tra le banche di investimento
Ma anche come il sale che legano il risparmio la raccolta del risparmio alla concessione di finanziamenti non diciamo che le banche di investimento non devono esistere ma devono avere regolamentazioni diverse anche perché
Nel caso
Nel caso in cui
La banca vada male non si capisce perché qualcuno che ha voluto speculare debba essere risarcito con i soldi come è successo con i soldi della della la socialità
L'altro elemento importante il riconoscimento delle banche che hanno una valenza sociale
Oggi chi fa questo tipo di attività è ancor più penalizzato dalle banche che vogliono concedere credito anche questo pensiamo non sia non sia corretto
L'altra questione si parlava prima il sindacato l'altra questione molto importante e sulla quale si sorvola la gestione dei fondi pensione
I fondi pensione sono soldi dei lavoratori
Come vengono utilizzati questi soldi perché non possono essere utilizzati anziché per attività speculative per investire in fondi in banche che danno peraltro anche scarsi rendimenti perché non possono essere
Inseriti in percorsi che favoriscano lo sviluppo che favoriscano l'economia reale
Stiamo parlando peraltro di una sagoma solo relativa i fondi negoziali di trentacinque miliardi di euro
Quindi sono risorse enormi che potrebbero essere
E messi a disposizione dello sviluppo dello sviluppo dell'economia
è nostra consuetudine in occasione delle scadenze elettorali presentare un appello hai ai candidati
Lo facciamo anche questa volta cito solo i sei punti che costituiscono l'oggetto di questo appello che viene fatto peraltro a livello europeo perché Banca etica partecipa Assemblea che è una federazione delle banche etiche alternative a livello europeo
L'appello appunto verte su sei questioni prima questione la tassa sulle transazioni finanziarie nell'ottica di
Diversificare la la tassazione crediamo sia necessario
In Italia è stata applicata è stata applicata male
E c'è stato c'era un emendamento nella legge di stabilità che prevedeva di passare
Le operazioni in derivati e questo Parlamento ha cassato questo tipo di proposta
Non va bene crediamo che
Nella ottica di reperire risorse pubbliche le attività speculative debbano avere un trattamento che non può essere certo un trattamento di favore
La seconda questione che poniamo all'attenzione dei candidati alle
Alle elezioni lo citavo prima la distinzione tra le banche di investimento e le banche commerciali
Possono coesistere devono avere regolamentazione devo avere
La l'applicazione di leve fiscali diverso
Terzo punto il riconoscimento delle banche a valenza sociale avere una legislazione che contempli questo è a nostro avviso importante
Quarto punto la lotta ai paradisi fiscali non si capisce perché i paradisi fiscali che
Nella migliore delle ipotesi sono dei canali che aiutano l'elusione molto spesso invece sappiamo bene cosa c'è dietro e cosa passa di paradisi fiscali non si capisce perché debba continuare ad esistere
Quinto punto una regolamentazione sul quella che viene definita la all'attività di shadow banking ci sono una serie di attività
Para bancarie che fanno che simulano l'attività bancaria
Senza dare tutti giusto tutela
Ai risparmiatori i cittadini crediamo sia necessario venga fortemente regolamentata e poi il punto di cui parlavo prima il punto sui derivati
Con che messo assieme l'applicazione della PAC sulle transazioni finanziarie crediamo potrebbe rischi arare l'orizzonte
Del dell'attività bancaria dell'attività finanziaria ha fatto in questo contesto a livello europeo di bello in cui potrebbe avere sicuramente più pregnanza da rispetto al fatto di farla a livello nazionale
Vi ringrazio dell'accoglienza e spero che
I parlamentari candidati sottoscrivano questo appello cadrà
Grazie
Ringrazio mi intrometto mentre Stefano sedici lamento metto poi restituisco la microfono apparizione
Per dirvi queste che c'è stata una mattinata siamo un po'la fine della mattinata mandiamo avanti per tutto il pomeriggio molto molto intensa come io avevo anticipato
Io voglio voglio ringraziare in particolare due degli interventi che sono stati quelli di don Massimo e al resto
Mario Direttore di Banca etica perché è un modo di discutere i noi che tra di noi ma considerando quello che succede fuori e quello che da fuori chi arriva e ti racconta di come gli altri leggono
Gli stessi problemi di cui dovremmo occuparci noi
Abbiamo ascoltato interventi molto autorevoli altri ce ne saranno ci saranno interventi di segretari di circolo tanti che sono venuti apposta per questa giornata è chiaro che c'è un andava do anche fisiologico della giornata perché forse abbiamo un po'smarrito anche noi l'attitudine a ritrovarci a discutere io Maione tra significativa nel mio partito quello
Quelli sono iscritto faceva dei congressi quello nazionale a cui partecipa è la prima volta durava cinque giorni era un'eternità
Facemmo un la riunione dell'organismo dirigente che discute di una materia importante che era la svolta dall'ottantanove che dopo quattro giorni e non ci sono più quelle abitudini però invece ve lo dico mi sono intromessa a quest'ora
Di di calo degli zuccheri per dirvi che
Recuperare la capacità di discutere distare discostarsi ritrovare le ragioni dell'altro che ti aiutano a capire le tue
è una cosa fondamentale e mi sono intromesso anche perché mi faceva piacere
Faceva fece la metà della Pollastri Fano a Stefano Fassina perché stamattina io ho fatto una un'introduzione cui ho parlato dell'Europa ho parlato della necessità di riflettere su quello che noi diamo tetto sull'Europa in questi anni
E e allora è che credo fosse il luglio del due mila undici quando la PCR spieghi alla Allieri Governo italiano una lettera piuttosto significativa su quello che avremmo dovuto fare
Non mi sono più scordato che la direzione del nostro partito che sia gli unici fu un intervento di Stefano che disse la verità sulla origine di quella lettera sulle conseguenze di quella lettera
Come avvenne accolto in quella
E siccome venne accolto in quella sede come qualcuno che bestemmiare in chiesa e io penso che invece ricordarsi che siamo capaci siamo stati capaci alcuni per andare su alcuni temi alcuni tonda su altri temi
Di vedere un po'più in là di anticipare un popolo che sarebbe accaduto e al comma otto terra abituarsi di nuovo ad ascoltarsi con la passione che se grazie
Gianni è davvero un grande
Lo ringrazio per per queste parole
Lo ringrazio anche per aver cocciutamente voluto organizzare questa giornata
Che purtroppo lui l'ha detto bene all'inizio casualmente capita in coincidenza con Torino nove innovi Luino e l'abbiamo organizzato davvero un mese e mezzo fa
E non
E siamo qua convinti di dare un contributo che ha lo stesso che ha va verso lo stesso obiettivo che viene proposto
A Torino
Un paio di riflessioni
In questi mesi dopo l'otto dicembre
Ci siamo continuamente confrontati su come rapportarci prima il segretario del partito che aveva vinto in modo così netto il Congresso e poi
Al Presidente
Del Consiglio e abbiamo discusso tra di noi
Quale dovesse essere la giusta distanza
Dove dovesse stare l'equilibrio tra autonomia nella rivendicazione del nostro punto di vista e la responsabilità rispetto all'assetto che si era venuto a determinare
E abbiamo avuto tutta una serie di
Distinzioni spesso poco comprensibili tra tra parti di voi e poi ad un certo punto è partita una deriva organizzativa costruita prevalentemente sulla base di quello che eravamo stati ex di questo ex di quell'altro
E a un certo punto evinco durante queste discussioni voglio essere molto franco in questo intervento perché credo che sia una situazione difficile per il Paese oltre che per il partito voglio essere molto franco a certo punto è sembrato
Mi è venuta in mente una
Una frase che
Toni Servillo il protagonista della grande bellezza
Utilizza per descrivere il suo personaggio nel film già Gambardella e definisce quest'uomo questo vendi decadente lo definisce come
Un vuoto in cerca di un contenitore
Ovviamente chi fa politica sa bene che l'organizzazione importanti
Ma l'organizzazione è lo strumento per realizzare un obiettivo politico che deve che che ti diedi dare in modo
Discontinuo se viene da una fase di sconfitte
Difficili allora in modo che ne do dobbiamo partire da noi prima che dire dove ci posizioniamo rispetto al Governo noi che lettura diamo della falsi
Noi che lettura diamo del risultato elettorale noi che lettura diamo di questa Europa
Ma è un caso che tutte le forze progressiste l'Europa sono ai margini
Ci sono dei nove o no dei nodi profondi che stanno alla base la nostra sconfitta capaci può essere stata carenza nella comunicazione nel in alcuni passaggi su discuto ha già dei nodi profondi siamo
E io le vedo sostanzialmente due il primo a che fare con la
Svuotamento della democrazia da democrazie nazionali che è stato l'unica forma democrazia che abbiamo conosciuto
E che è stata la condizione per le forze progressiste per esercitare una capacità di regolazione dell'economia la democrazia nazionale è messa è svuotata dalla economia globale
è indebolita da un sistema mediatico che ti impedisce di avere un'autonomia nel discorso pubblico perché i discorso pubblico ha inventato da sistema mediatico che risponde a pochi centri ordinatori del della discussione
E infine anche
Una deriva Gianni la chiamata all'introduzione io son d'accordo quando qualcuno che fa politica diciamo parla di queste cose sembra che vuole davvero fare polizia non misurarsi
Ma c'è stata anche una deriva antropologica e democrazia
Fa fatica a stare con indicono un individuo che più che persone anzi percepisce come ed ed ha proposto ed è raccontato come chi deve massimizzare la propria
Utilità individuale
E questi nodi sono nodi importanti che non si possono ritmi risolvere con le campagne di marketing una forza politica deve capire per potersi poi organizzare ed agire e l'altro grande nodo e la questione del lavoro la persona che lavora
Ma può essere
Che è rimasto solo Papa Francesco a rappresentare la tua
Le dimensioni della persona chi lavora dentro la definizione di cultura dello scarto
Si può oramai ci emozioni amo soltanto quando
Il Papa ci ricorda che questa economia questo modello economico
Conduce le persone dentro un quadro di cultura dello scarto ecco io credo che noi
Quando
Mi mi si è ripetuto spessissimo in questi anni dobbiamo prima era nei confronti della destra troviamo sfidare la destra sul tre
Una delle innovazioni oggi viene ricopre ripetuto questo ritornello dobbiamo sfidare Renzi Presidente del Consiglio succedendo sul terreno dell'innovazione
Sono molto d'accordo
Prima vorrei capire se è innovazione continuare a proporre la precarietà del lavoro come il via alla crescita
è innovazione continuare a dire che l'austerità a capacità espansive
Io io penso di no a mio avviso in questa fase è innovazione per esempio dire che bisogna sostenere la domanda i consumi investimenti altrimenti l'economia non riparte il lavoro non lo crei
Poi rendere più precario il lavoro che c'è ma non può creare più lavoro con provvedimenti come il il decreto
Lavoro
E anche il disegno di legge lavoro no che c'era stato prospettato perché voglio dire la verità io sono anche is stufo di sentire quelli che mi dicono che devono essere che devono essere riformista e poi non si confrontano ma nel merito
Ma qualcuno se ha letto il
Se letto il disegno di legge da lega sul lavoro quello che doveva ospitare il contratto a tutele e contratto unica tutele crescenti andate a leggere
E che presentava indichi decreto lavoro quello che
Che espande il contratto a tempo determinato e lo fa diventare il
La forma normale di lavoro di rapporto di lavoro e il in alternativa al contratto a tempo indeterminato bene nel disegno di legge delega
Il contratto unica tutele crescenti non è unico si aggiunge a quelli che ci sono e quindi non si capisce più dovrebbe utilizzare visto che costerà di più ed è eventualmente eventualmente proposti in forma sperimentale
Ecco io credo che questa non è il terreno dell'innovazione sul quale mi voglio misurare in voglio misurare su un'altra innovazione
Che rimetta al centro la dignità della persona che lavora la so che è difficile lasciamo che vado controcorrente la e sono anch'io
Convinto che
Chi come noi oggi e mi
Ora Anza non ci vuole stare non ci sta bene vuole essere maggioranza ma voglio essere maggioranza su un'agenda che provo a determinare non su un'agenda che continua a subire e allora
Io credo che non farvi perdere troppo tempo che noi non possiamo più
Fare discussioni tra di noi in cui Degradi diamo principi riformisti e poi avere un comportamento politico che sistematicamente va in direzione opposta
La logica della minimizzazione del danno dici ci fa perdere credibili credibilità si fa scomparire abbiamo già dato durante il Governo Monti
Oggi l'Europa l'Europa e l'euro zona est
Sulla rotta del Titanic nelle prossime elezioni europee
Quarantasei elettori su cento non andranno a votare e mi oltre la metà di quelli che andranno a votare voteranno per partiti movimenti No Euro
Gli europeisti come noi europeisti convinti che sanno che l'unico modo come ha detto stamattina Roberto Gualtieri per recuperare sovranità è quello di condividerla in una dimensione
In una dimensione sovranazionale devo dire che questa Europa non va bene questa Europa segnata dalle destre non va bene c'è bisogno di un'altra Europa
E se noi non diciamo così veniamo travolti schiacciati tra quelli che difendono questa Europa quindi altri che la che gli spazi e vanno via
Ecco allora io credo che
Dobbiamo davvero siamo in su un crinale difficile non la voglio non la voglio semplificare ciascuno di noi vive in modo come dire
Teso e con le preoccupazioni passaggi che abbiamo di fronte
è stato giustamente ricordato come fatto positivo l'intervento sull'IRPEF dei lavoratori dipendenti giusto positivo parziale
Ecco spiegato perché
Ma
Se poi per coprire quell'intervento io vado a tagliare la sanità vada a tagliare il trasporto pubblico locale vado vada a tagliare altri servizi essenziali e risultato complessivo come
Il Documento di economia e finanza che giovedì viene in Aula
Propone
Per l'anno prossimo venti miliardi di tagli
Alla spesa in un quadro già difficilissimo
Ripropone l'austerità esattamente le cose che stamattina Roberto quartiere criticato come linea insostenibile Nieri propone non non per capriccio ma perché governare in un quadro così è
è certamente difficile
Ma di fronte a quel passaggio
Non possiamo dire che questa Europa non va bene e poi votare un documento che va esattamente passivamente
Nella stessa direzione
E con quale credibilità continui a mandare in giro a dire che quell'Europa non va bene non ho non ho risposte facili però credo che su questo noi non possiamo
Diciamo aggirare il problema con
Passaggi di tipo di tipo organizzativo dobbiamo dobbiamo procedere dobbiamo
Dobbiamo lavorare sul partito io sono molto d'accordo con queste affermazioni dobbiamo
A mio avviso essere consapevoli nessuno l'ha detto stamattina è una verità amare ma io credo che la
Ce la dobbiamo dire dopo quello che è successo
Nell'anno che è passato è che abbiamo alle spalle noi abbiamo bisogno certo di una ricostruzione organizzativa
Ma ne abbiamo bisogno anche di una ricostruzione morale del nostro partito
Morale non perché abbiamo i ladri in casa ma perché è sempre più spesso l'obiettivo principale
A volte anche l'unico di chi fa politica del nostro partito è collocare se stesso il più alto e nel poter posizione più alta possibile
Non sta insieme una comunità se non
Non ha un'altra sostanza etica che la comunità nostra insieme
E la ricostruzione morale condizione qua della ricostruzione politica per la ricostruzione organizzativa allora Gianni
Io credo che dobbiamo tutti stare nel percorso che tu hai proposto stamattina
Che deve avere i tempi che tu hai ricordato che deve avere l'articolazione territoriale che più ha ricordato che deve avere l'apertura che tu hai ricordato che guardate noi non ce la facciamo se rimettiamo insieme quello che c'è oggi nel PD
Noi abbiamo bisogno come l'ossigeno di energie che stanno fuori da questo partito e sono tante
Si tratta tra gli elettori
Tra tre anni i cittadini tratta con le forze del mondo del del cattolicesimo democratico io trovo tanta
Più Energia e che volontà di trasformazione di cambiamento progressivo che il molte delle nostre dei nostri gruppi dirigenti lo dobbiamo veramente gettare la rete come aveva detto Bersani e raccogliere
Forse che ci servono per quella ricostruzioni ovviamente siamo un'area diversa comuni plurale articolate e dobbiamo fare in modo
Che lo spirito unitario sì sia lo spirito che attraversa
Tutti noi e fare voi
Scelte conseguenti sono così noi possiamo dare e chiudo davvero
Contributo al successo di questo Governo perché non c'è dubbio che siamo tutti sulla stessa barca però permettetemi di dire
E lo dico non perché c'è Renzo dicevo anche quando è cominciato il Lingotto che l'alternativa per noi non è tra
Cambiamento e conservazione l'alternativa è tra quale cambiamento
Quale cambiamento perché il cambiamento può anche essere regressivo
Noi siamo quelli che dobbiamo fare in modo che il cambiamento necessario atteso dall'Italia sia un cambiamento progressivo ed è progressivo se rimetta al centro la dignità della persona che lavora
Grazie Stefano la parola tali fini palazzine oppure Giacomo Casazza
Condivido pienamente quello che diceva Stefano prima a partire dal
La questione morale qui di cui parlava
Io direi
Che da tempo confrontandomi con altri non è non sono l'unico recepimento
Mi sono stufato di fare il tifoso
Mi sono stufato di fare il tifoso per Gianni solo perché Gianni per Pippo solo perché Pippo per
Matteo solo perché Matteo io sono romagnolo che ti fa carico eri
Stregato a Gigi Riva
Già soffro abbastanza fare il tifoso guardare il tifoso spettatore guardare cosa succede in campo
Vorrei
Partecipare alla partita permettere quello che posso nel nord ognuno nel nostro piccolo ma avere il luogo la possibilità di farlo se la politica non da questa possibilità
è una cosa diversa è un'altra cosa
Senza partecipazione senza
Potersi fare ascoltare si va a fare altro mai lo si può pretendere di avere molti militanti di costruire un percorso comune se sono in poche in poche stanze a decidere tutto
E
Il partito tutto il partito l'OSCE conquista lo si fa funzionare a partire dalle idee dal dialogo dalla partecipazione diretta delle persone e solo dopo questo vale anche per noi dalle proposte
Io rappresento anche una rete
Di oltre cinquanta associazioni di giovani
Di precari di professionisti che si chiama alta partecipazione promossa i giovani democratici deve dalla venti maggio da lavoro Guelfa che era che ha almeno centocinquanta mila iscritti
Bene oggi il PD ha chiuso il Forum dove partecipavamo e se non fosse per Stefano Fassina per Cesare Damiano per un gruppo per fortuna nutrito di giovani parlamentari non avremmo nessuna critica colta
Allora io credo che questo non fa bene né al partito né nella democrazia perché ognuno di noi ha delle competenze delle capacità delle passioni che ci identificano ci caratterizzano ci rendono orgogliosi di noi stessi
E vengono prima molto spesso anche dell'appartenenza a un territorio è un circolo a una compagine politica
Se quelle competenze quelle passioni io non
Non è noi non siamo in grado di ascoltarle non si
Contaminano fra di loro non si mettono fra di loro buttiamo via un patrimonio immenso ed è quello che il PD sta rischiando di fare
Ma soprattutto allontaniamo militanti e iscritti dal nostro partito
Allora forse è meglio mettersi in sintonia con quelle competenze con quelle passioni invece utile vi faccio dei brevissimi esempi
Si parla del decreto Poletti sui contratti a termine c'è una grossa sconto sulle proroghe sul sulle causali e via dicendo
I giovani che abbiamo ascoltato con cui stiamo lavorando già hanno detto va bene
Migliorate da otto a cinque proroghe va bene ma se
Mi fanno cinque proroghe di tre mesi e poi ricominciano con un alto Trovo e poi con un altro ancora a me non mi cambia niente la precarietà rimarrà uggiosa io non potrò progettare il mio futuro e sono sempre sempre ricattabile
Decidete di fare una battaglia per il diritto di precedenza
L'azienda vuole programmare la sua attività in modo libero bene ma se io vado bene se non faccio cavolate dopo sei mesi che mi ha provato da sei mesi davanti che compio contratti mi chiama prima me prima di chiamare qualcun altro
Perché anche io devo avere la programmazione la possibilità di
Di vivere un futuro di di far un futuro di avere una programmazione una POR mozione della mia vita e si deve assumere un tempo indeterminato si deve assumere qualcuno stabile prima per Biella chiedono a me preme richiedono qualcun altro
Io credo che questo sia una cosa fattibile che si può fare sì c'è già per esempio per il lavoro stagionale non si capisce perché non su come tre nel nuovo contratto a termine
Sulla formazione nell'apprendistato abbiamo presentato proposte utili che risolvono anche un problema evidente che non funzionava nemmeno prima che formalmente ce l'avevamo la formazione pubblica ma nessuno la faceva
Oppure
Però per esempio in un incontro fatto Rimini con Damiano alcuni ragazzi che non potevano intervenire sono saltati sulla Salerno detto sì va bene parlati apprendistato quello che volete
Ma noi ci continuano a fare anche l'università tirocini e stage continui per andare a fare le pulizie per fare le fotocopie
A zero lire a trecento euro al al mese non sarà mai competitivo l'apprendistato con
Finché dura Besta questa situazione altro esempio oltre ai pensionati
Di cui parlava prima
Anche Carla Cantone sono rimasti fuori dagli interventi del Governo del cosiddetto popolo delle partite IVA individuali sono tre milioni trecentosessantanove mila in gran parte giovani intellettuali
Vi faccio un esempio un rispetto alla gestione separata con partita IVA guadagna netti settecentotre euro un giovane architetto con meno di quarant'anni novecentoventidue di media allora forse anche qui sta il disagio
Un Paese che tratta
Contrariamente a tutti gli altri Paesi d'Europa male il proprio lavoro intellettuale propri laureati non ha un grande futuro allora per esempio per
Per aiutare questa parte del mondo del lavoro importante bastano cento milioni e reintrodurre regime dei contribuenti minimi che aveva introdotto reintrodotto Prodi ho quasi finito introdotto Prodi e ha tolto Tremonti orari
L'otto molto Tremonti rimettiamolo non costa tanto costa molto meno di tutto quello che si sta sentendo leggendo sui giornali
Così sugli ammortizzatori sociali su altre su altre cose che
Che declino per non
Per non tediarvi troppo una cosa però ci tengo a dirla
Si parla tanto lo diceva benissimo prima il signor Stefano che che Carla Cantone ancora prima di superare la precarietà
Con la
Sostituendola con una flessibilità regolata e corretta allora diamo un anno di tempo alle parti sociali
Per decidere quali tipologie servono in ogni settore quali saponi nelle liste che non è uguale alla chimica che non è uguale alla ricerca avanzata che non è uguale all'università e così via e dopo sì
Possono usare solo le forme di lavoro tutelate con compensi regolati settore per settore situazione economica ma la situazione economica con regole decise che rendono anche le imprese tutte competitiva allo stesso modo e non foraggiano non a vantaggio dei furbi
Allora forse
Ci sono strade sentendo ascoltando le persone
Che vivono quelle condizioni che lavorano in quelle condizioni più semplici più praticabile comunque battaglie da fare insieme molto più molto più utili
Un esempio pratico se noi dobbiamo predicato la Fornero
Abbiamo diatribe però aveva fatto bene a mettere i compensi uguali dei collaboratori uguale dipendenti
Bene quel provvedimento scattato
Comuna tagliola il diciotto luglio due mila ed e dodici ha prodotto centotrentadue mila posti di lavoro in meno non sono diventati dipendenti sono diventati lavoro nero o altre cose
C'era una norma che derogava e diceva i call center
E a chi lavorative usava lavori telefonici che potevano regolarlo se decidevano col sindacato di fare di decidere quali compensano avevano bene io non l'abbiam perso neanche un posto di lavoro le parti sociali hanno regolato quel lavoro l'hanno detto l'hanno definito quei lavoratori stanno molto meglio perché oggi hanno un compenso regolate e è in aumento nel tempo
E abbiamo stabilizzato mille duecento persone e ottanta mila oggi hanno un lavoro flessibile non più precario credo che sia quella la strada che si deve fare non
Dire che se la Camusso dice qualcosa
Ospiti se qualcosa non ce ne frega niente ho finito
Allora l'unità
Del partito la si fa anche difendendo le idee le competenze i comitati promotori Gianni per la Sinistra democratica che tu dicevi si fanno anche
Per
Temi per passioni per competenza altrimenti io vado nel circolo a discutere di proposte di che tipo del
Del Mazzotti ed è piuttosto che del della luce se funziona ma
Di cose vere che mi riguardano che riguardano il mio lavoro la mia passione non discuto mai
Grazie
Giacomo calato segue Filippo Del Corno
Età promosso
Si può buongiorno a tutti grazie a Gianni grazie a tutti voi per questo momento di confronto che a me sembra
Estremamente importante io ventinove anni da da tre faccio il consigliere provinciale a Pavia
E sono una di quelle persone che come molti di voi affrontate credo il tema importante le elezioni amministrative su su cui chiudo volevo iniziare esso dicendo qualcosa sull'Europa ma penso che l'intervento
Di Stefano Fassina sia stato assolutamente esauriente aggiungo solo che questo lo dico anche con un articolo passaggio generazionale io sento molto l'orgoglio del fatto che andremo a queste
Consultazioni europee avendo detto in modo chiaro dove stiamo qual è la nostra collocazione
E quindi nella famiglia del PSE e dei progressisti europei io questa è una cosa che sento in modo molto forte e sono felice che che nel simbolo del PD lo abbiamo lo abbiamo indicato
Dirò due cose fondamentalmente
In questi giorni si parla molto di riforme se ne è parlato molto anche qui
Sul tema guardate io penso davvero che questa debba essere l'ultima stagione del bicameralismo perfetto italiano io lo penso
Però insieme non possiamo secondo me sorvolare su un tema fondamentale ne avevamo già parlato anche in un incontro che abbiamo fatto a Milano cioè l'idea che per affrontare forse il più grande percorso riformatore
Della storia recente del Paese non è sufficiente che questo sia condotto e chiuso in un accordo che riguarda solo i leaders politici i segretari dei partiti
Io penso che bisogna riaffermare il ruolo democratico del Parlamento come luogo appunto della rappresentanza dei cittadini e lo dico da un punto di esperienza concreta
Parola facevo un dibattito sulla riforma della legge elettorale
E qui sono state dette tante cose che andrebbero migliorate e mi fu obiettato tu sei del PD
Il tuo segretario ha già detto cosa
Cosa sarà la legge elettorale cosa ci stai venendo a dire perché ci dice queste cose ecco
Io penso che noi dobbiamo essere quelli che riaffermano il dovere del Parlamento di intervenire su una legge elettorale che è di importanza fondamentale per il nostro Paese e che ha molti punti sono già stati citati quindi non c'è bisogno
Che io
Li ripercorra che vanno migliorati su tutto il tema
Delle delle liste bloccate insomma bisogna ricostruire appunto il senso della rappresentanza democratica
E penso che questo non si fa non si riesca a fare se non si riafferma il ruolo appunto di quella terra di mezzo tra il cittadino all'istituzione che in questo momento ha bisogno di essere sostenuta
La seconda e ultima cosa che vi dico e sul tema della disuguaglianza che dal punto di vista generazionale io sento molto
E che è una cosa per citare la campagna di Gianni che deve tornare a fare scandalo in questo Paese cosa che attualmente
Avviene ancora troppo poco o c'era uno studio sul numero recente di Italianieuropei chi diceva che
La grande affermazione personale della leadership di Obama
è stata preparata anche da un enorme operazione di riconnessione del Partito democratico americano
A quel campo in un campo politico con settori della società e su alcuni temi di progresso che hanno accompagnato poi quella stagione basta vedere secondo me
I resoconti dei rendiconti elettorali di Obama e Ronnie per vedere plasticamente che c'erano due mondi diversi che si confrontavano e questo interroga anche noi
E allora io penso che visto che siamo in una società in cui esiste uno scontro tra esigenze diverse
Penso sia il caso che il PD
Non si è il luogo dove magicamente ogni frizione esistente era ma appunto il luogo che riafferma il ruolo dei Parlamenti con a me anche come il luogo
Del confronto e anche fatemi usare questa parola del conflitto democratico tra esigenze diverse
E lì noi dobbiamo scegliere dove collocarsi dico una cosa sola si è parlato e mercato del lavoro non non sono un tecnico di di di diritto del lavoro però dico una cosa
Posti i problemi della generazione della quale faccio parte il punto di attacco di quella discussione e ho concluso
E nuovamente il tema della flessibilità perché cos'è un tema che conosciamo abbastanza bene io penso che invece debba essere il tema di come lo Stato riassumere un ruolo forte nella promozione
Dell'economia del lavoro e quindi anche dei consumi e della ricchezza delle persone e di come contrasto alla povertà
Io vi ringrazio per avermi ascoltato io
Ripeto come molti di voi
Affronto queste elezioni amministrative adesso
Già stasera abbiamo degli appuntamenti importanti alla mia città come in tanti altri
Ecco affrontiamoli con l'idea e questo è l'ultima cosa che dico cerchiamo di dare l'idea che quando la sinistra vince migliora la vita delle persone se noi facciamo questo
Io penso che le persone ci ascolteranno
E facciamolo in tutto il territorio che ringrazio
Parma
Regolatoria
E qua d'accordo Assessore la cultura del Comune di Milano
Ringraziamo molto per la presenza
Per la rete quindi se il mio intervento ore così riflessioni che voglio proporre a Gianni e tutti voi sono strettamente intrecciate con l'esperienza che sto facendo alcune Milano come
Assessore alla cultura della Giunta della guidata da Giuliano Pisapia rata è stata la mia prima forse unica esperienza politica che si è costruita anche nella in tutto il percorso di costruzione
Della candidatura di Pisapia le primarie le elezioni vinte un momento di trasformazione importantissima per il Paese
Perché se ricordate bene in quel momento strappare Milano al centrodestra è stato uno di quei punti di svolta essenziale fondamentale
E
E io credo che da quella esperienza le possiamo trarre un'indicazione molto importante per evitare il rischio che si può correre quando
La sinistra appunto si propone a governare guidare una città una Regione un Paese
Perché il vero rischio che noi passiamo e abbiamo percorso tante volte gli ultimi anni è stato quello di oscillare tra due poli una la tentazione del mimetismo cioè renderci più possibile simili agli altri
Pensando che quello fosse come si può dire il bacino da cui bisognava pescare consenso
O l'altra tentazione altrettanto tremenda e altrettanto negativa la rivendicazione della marginalità
Cioè declinare una una impossibilità reale appunto di intervenire con politiche di sinistra sulla realtà e rivendicare soltanto la bellezza della marginalità grazie appunto alla purezza delle idee
Invece quello che ne abbiamo fatto a Milano è stato molto diverso non abbiamo provato e proviamo ogni giorno ad affermare il coraggio dell'identità
Noi siamo gente di sinistra con un Sindaco candidato Sindaco di sinistra
Che lo ha affermato con coraggio durante tutta la campagna elettorale ha vinto le elezioni
E lo afferma con coraggio in ogni singola azione quotidiana e somministrare in una città che è stata invece per vent'anni appunto la culla del centrodestra la culla anche proprio culturale del centrodestra
Tre campi proverò a declinare è evidente che sulle politiche del lavoro sulle politiche economiche la mia competenza e nulla quindi mi taccio però ci sono tre altri campi che non sono stati ancora toccati e sfiorati in questa mattina perché mi sembra importante provare a raccontarvi
E a confrontarmi con voi il primo è quello si oggi evocato dei diritti civili
Noi non dobbiamo arretrare di un millimetro su questo i diritti civili e devono essere la il così potere il DNA di costruzione di questa nostra identità di cui avere appunto Colangelo
Quando a Milano abbiamo aperto registro delle unioni civili le proteste ci sono state ma quanti sono stati i cittadini che sono venuti iscriversi al registro
E ci hanno ringraziato fra quello che avevamo fatto e hanno detto che quello era il primo passo allora se noi parliamo e lo facciamo con grande consapevolezza della dignità che va riconosciuta al lavoratore all'assoluta necessità di conservare il principio della diritto alla dignità di ogni lavoratore iniziamo a considerare anche
Che è necessario riconoscere dignità e diritti
Alle forme in cui donne e uomini scendono di amarsi in questo Paese scelgono di fare famiglie che non stanno all'interno del canone ma stanno invece all'interno di quelle che sono le consuetudini
Di comportamento della nostra civiltà se non e che ed è questa caratteristica prettamente europea e anche in questo e possiamo rivendicare un orgoglio europeo
Perché di fatto non possiamo mai più arretrare dall'idea di considerare che due uomini due donne o uomo una donna o fate voi tutte le combinazioni che volete che scelgono di amarsi lo possono fare illibertà è loro diritto deve essere riconosciuto
Pensiamo tra l'altro anche alle conseguenze di un welfare il materiale che questo determina perché pensate alla potenza di nuclei familiari che possano finalmente sostenersi aiutarsi momento da difficoltà
E che questo venga riconosciuto come possibile
E non condannare alla solitudine tutti coloro che appunto hanno un comportamento sessuale che non viene riconosciuto come normale parola che dovremmo
Credo imparare ad abolire dal nostro vocabolario
Il secondo tempo e teme con la sostenibilità ambientale anche questo è un tema fortemente europeo
Ma che si intreccia con le parti e quotidiani di ogni giorno quando la nostra Amministrazione ha detto che ha deciso che avremmo fatto aria Ciccio hanno creato una delle più grandi aree d'Europa
Sottoposte a con forte limito di circolazione cioè chi entra in area ci ammirano deve dire pagare e quindi sostanzialmente
Pochi lo fanno chiude in un secondo bene questa questa misura sicuramente avete apportato molte critiche ma poi è stata la mi sono state stazione che ha avuto più successo e più consenso
Io credo che pensare al termine la sostenibilità ambientale come fondamentale appunto per un gruppo di una politica di sinistra e di una svista europea sia importantissimo anche in questo caso non rinunciamo di un millimetro pensiamo e benefici economici che questa può portare
Il terzo e quel questo chiudo questioni la cultura
Oggi secondo me o iniziamo a considerare che il sapere e la conoscenza sono le infrastrutture materiali di sviluppo più importante che al nostro Paese
E sono l'unica leva competitiva ancora agibile per l'intero sistema dell'Europa nei confronti della competizione internazionale
E che con conoscenze sapere si basano su qualcosa che caratterizza fortemente la nostra identità di europei che appunto lo straordinario patrimonio di sapere che sta nel nostro accusa patrimonio culturale noi su questo dobbiamo fondare assolutamente
E con grande forza una nuova carta di identità di Sinistra Europea
A Milano abbiamo provato a fare tante cose vi racconto l'ultima e con questa veramente chiudo è un piccolo aneddoto ma mi diverte molto spero che piacerà anche a voi
Tra le tante iniziative che abbiamo fatto un avuto particolare successo si chiama Books siti sono tre giorni che noi dedichiamo al piacere della lettura condivisa la città di Milano di nelle chiaramente in fase di luoghi pubblici privati da momenti di lettura di condivisione di libri
A partire da Bossi ti sono partite varie esperienze una in particolare dell'aneddoto e questo c'è una piccola libreria indipendente di un quartiere semi periferico di Milano che ha mutuato una civilissima tradizione anche questa molto europea anzi
Napoletana che quella del caffè sospeso
Cioè di chi paga un caffè
Per quel li clienti dopo che magari non ha i soldi per pagarselo
Questa liberi ha deciso di fare il libro sospeso uno può andare a comprare un libro per sei pagare un secondo libro che ha a disposizione di chi entra in quella libreria magari non ha i soldi per comprarsi quel libro ma può averne
Libero sospeso sta avendo un successo incredibile è testimonia anche
Sta di me la cultura può essere davvero considerata come uno dei bisogni primari della nostra città e non solo
E lì dal libro sospeso secondo me possiamo costruire uni una fortissima idea un fortissimo Progetto una forte sia piattaforma che metta davvero la cultura come uno degli dei bisogni primari della nostra carta di identità della sinistra europea grazie
Nel corpo
Che
Quella fantasia
Non l'avevo detto bene Caponera segreta prassi dovrebbe essere sentito
Io
Ringrazio come gli altri Gianni per questa occasione
Di confronto e di organizzazione ce n'era
Ce n'era bisogno penso che per definire il rilancio della nostra azione politica che sia necessario
Partirei dal presupposto
Che Renzi ha aperto un fronte radicale di cambiamento e che la sua leadership ha rotto degli schemi consolidati danni
Davanti a questa novità nuovi avremmo potuto commettere l'errore di metterci sulla riva del fiume ad attendere la sua sconfitta
Con l'illusione che ci sarebbe stato un momento prima o poi in cui sarebbe tornato il bel tempo antico di prima
E in questo tempo di rancorosa tesa magari scegliere la scorciatoia dell'opportunismo andare ciascuno di noi una trattativa separata con il nuovo capo alla ricerca di un piccolo posto al sole
In questo modo saremmo diventati ben presto subalterni e funzionali alla sua egemonia
Piuttosto serve una unità tra noi e qui colgo un merito importante di questa iniziativa di Gianni
Nessuno vuole fare la minoranza che fa l'opposizione al Governo guidato dal segretario del nostro partito sarebbe politicamente incomprensibile
E da cui deve derivare un atteggiamento di lealtà e di responsabilità che devono guidare la nostra azione
Ma la scelta politica fatta obbliga a una terza condizione oltre la responsabilità oltre la lealtà
Questa condizione terza e fondamentale si chiama autonomia
Solo l'autonomia politica e culturale infatti
Non renderanno la lealtà e la responsabilità che pure dobbiamo
Una e eutanasia lenta e dolce di un intero patrimonio politico e culturale questo deve esserci molto chiaro
Per vivere appieno questa autonomia il presupposto è avere consapevolezza del tempo che stiamo vivendo
I cicli politici sono accorciati oggi sono in pochi a conoscere il futuro italiano ed europeo l'esito del grande scontro tra democrazia riformista e democrazia populista che è in corso
Siamo dentro un tempo incerto mosso in qualche misura sperimentale
Non possiamo permetterci il lusso di continuare a regalare a Renzi e soprattutto al PD
La nostra il risolutezza il nostro sconfitti istmo la nostra mirata e inerte contemplazione
Sottolineo questo aspetto perché uno sguardo autonomo e il diritto di critica sono il presupposto di ogni soggettività politica
E mi pongo questa domanda non perché non veda che c'è un contesto sociale trasversale
E anche di potere omogeneo e compatto questo dovrebbe insospettirsi che vede in Renzi una speranza
C'è sintonia oggi tra Presidenza del Consiglio l'opinione pubblica ma non possiamo limitarci a registrare questa assonanza dobbiamo analizzarla
Anzi proprio perché vedo tutto questo voglio provare a decifrare quanto sta ponendo
Perché Renzi e acclamato come nuovo capo dell'Italia da Lele Mora Alfonso Signorini
Flavio Briatore
E lo dico con il rispetto dovuto a tre icone straordinariamente popolari dell'egemonia berlusconiana di questo ventennio
E allo stesso tempo lo stesso Renzi è entrato dentro il cuore dei nostri militanti dei nostri elettori in modo così evidente
Come mai le due cose sembrano stare insieme è un dato di fatto cui bisogna rassegnarsi o è un problema che merita un di più di analisi critica da parte nostra lo dico così
Guardate che non è tutto nuovo quello che luccica
Anzi ho l'impressione che Renzi sia un'avventura che si è ormai strutturata in un orizzonte di medio e lungo periodo
Perché è riuscita ad adattarsi a una consueta dialettica interna al potere italiano
Esso per nascondere il trasformismo e il Gattopardo ISMU delle sue classi dirigenti deve ciclicamente sprigionare un'energia nuova e risolutiva
Fu così anche per il primo Berlusconi che per affermarsi deve presentarsi come antisistema
Con un'apparente sottolineo apparente portata destabilizzante di rottura
Anzi si destabilizza per poi stabilizzare per stringere più forti le maglie del potere e della conservazione che scelgono un volto che anche una maschera
Per continuare a essere rappresentati nella nuova fase
Oggi concludo Berlusconi è il passato
Siamo dentro una sfida tra un populismo radicale quello di Grillo e un populismo dolce quello che Renzi alimenta dal Governo governa come se fosse all'opposizione
Interpretando la frattura che si è sempre più aperta tra società e politica ma il punto è e ve lo sottopongo e chiudo
Renzi è un argine al populismo radicale di Grillo o invece gli sta attirando la volata
E lo sta facendo con un'antica miscela
Di
Decisionismo di antiparlamentarismo contro il Palazzo contro la casta contro Roma contro il professor UNI l'uomo nuovo contro i vecchi la Provincia contro la città
E poi una cultura dell'emergenza nazionale l'ultima speranza poi il diluvio
Che costituisce il solito firma con cui le classi dirigenti italiane
Dall'Unità d'Italia in poi hanno ciclicamente pensato di poter risolvere e chiudo l'equazione italiana
Da Crispi a Mussolini da Fanfani a Craxi da Berlusconi a Renzi
Per poi fallire e rendersene conto quand'era ormai troppo tardi
Il sospetto che Renzi stia tirando la volata Grillo nasce da cui
Dalla forza di questa lunga esperienza se la tigre si cavalca la tigre finisce per disarcionato disarcionato atti
Egli ha scelto quel terreno di sfida quel paradigma politica culturale
E potrebbe starci portando verso un epocale dico epocale ballottaggio tra noi e Grillo in cui i voti della destra in parte saranno intercettati da Renzi
Ma nel momento decisivo riempiranno o potrebbero riempire di un clamoroso sul sesso proprio Grillo
Il risveglio sarebbe troppo amaro per non impegnarci già ora come area riformista a condizionare questa rotta
Abbiamo il dovere e chiudo di mantenere una realtà organizzativa è un orizzonte politico
Che guardi al di là di questa avventura strutturata e che qui e ora propria condizionarla
Per renderla più seria e autorevole dobbiamo stare con Renzi ma porci l'obiettivo di sapere cosa ci sarà dopo di lui
Con un occhio caldo generoso e attento alla democrazia italiana vi ringrazio
Poca Carpazi
Preoccupare Luca fantastiche economista e docente alla Bocconi
E se questo San accenni
Io sono grato innanzitutto a voi che avete ancora la forza di aspetti di ascoltare a quest'ora ma sono grato a Gianni per aver aperto questo spazio di riflessione
E di confronto anche di averlo aperto attesi simpatizzanti esterni come me per lo più
Bocconiani e Toscani quindi con una serie di difetti chiede in questa sede
Chi sono grato Gianni anche per avere vocato nel tuo discorso introduttivo la questione urgente e purtroppo
Disertata della necessità di un pensiero economico rinnovato questo credo che sia cruciale e credo che sia veramente di un'urgenza traumatica perché quello attuale si parlava prima di rapidità quello attuale lento no qualcuno ha fatto anche degli esempi pertinenti
E soprattutto induce in degli errori ora qua il tempo stringe quindi mi scuserete se sarò doveva semplice ai limiti della banalità però purtroppo e gli errori sono prassi
L'errore che sfugge al pensiero economico attuale e proprio il fatto di misconoscere questa incapacità di effettuare l'incontro fra domanda e offerta
Lo diceva prima don Massimo nella maniera più chiara ci sono delle abitazioni delle case senza abitanti
E degli abitanti senza casa questa è la prova del fatto che
La domanda e l'offerta non si incontrano e una casa senza di tante non è una casa
Un abitante senza casa non è un cittadino quindi questo è un problema economico macchina delle ripercussioni drammatiche
E il problema anche questo lo sottolineo è banale ma purtroppo tocca continuamente ricordato il problema non sta sul lato della offerta
Il che significa che
E le politiche a favore della competitività per carità in questo Paese possiamo anche pensarle farle ma dovrebbero essere alla preoccupazione cruciale
La questione della riforma del mercato del lavoro e della precarizzazione del lavoro
Non soltanto comporta una serie di problemi di ordine giuridico di legittimità e di dignità del lavoro ma e anche dal punto di vista economico
Qualche cosa che non c'entra la questione cruciale questore cruciale è fare riattivare lo diceva bene Stefano Fassina prima la domanda
Questa è la questione
E
Anche qua vado un po'veloce per riattivare la domanda che cosa significa
Significa
Non guardare a Este dove
Per fare partire la domanda ci si basa esclusivamente su una domanda esterna
Mi riferisco alla Cina evidentemente ma mi riferisco anche al modello della Germania non si può pensare di uscire dalla crisi facendo soltanto leva su una domanda esterna
E a caccia di domanda non possiamo neanche guardare a Ovest mi riferisco ha il modello americano dove la domanda viene creata a furia di indebitamento anche questa è una strada che non possiamo perseguire
Da dove dobbiamo suscitato a questa domanda me dall'interno anche perché
Qua se vogliamo poi guardare a alla radice del problema economico
La domanda non c'è ma non ce la domanda effettiva non è che non ci siano dei bisogni in un Paese come questo mi pare che non ci siano dei bisogni da soddisfare
Basta guardarci in sincero bisogni
Stringenti privati di persone che non ce la fanno arrivare alla fine del mese che volentieri consumerebbe o di più bisogni pubblici l'assetto idrogeologico del territorio la cultura istruzione
Le le infrastrutture tutto quello che volete mettiamoci dentro ma non è che non ci sia una fonte di una possibile domanda
Come si fa ad attivarla farla diventare una domanda effettiva cioè certamente una questione fiscale di redistribuzione e è stato opportunamente ricordata io voglio concentrarmi sull'aspetto finanziario in queste ultime battute
Mi ha preceduto già e posso andare veloce Mario Crosta di Banca etica evocando una
Colpevole diserzione da parte della politica della questione della riforma del sistema finanziario e sottoscrivo appieno le indicazioni che mi ha dato riguardo alle direzioni da perseguire in questo senso
Concentrerò la mia attenzione invece su un'istanza di riforma più radicale anche qua citando Kenzo Gianni prima lo citarli perché Kenzo non è soltanto quello che giustamente ricordiamo della spinta la domanda che è quello che ci ricorda che il sistema finanziario
Così come funziona
Funziona male deve essere radicalmente riformato sulla base di due principi quando ho tempo di addentrarmi dettagli il primo la corresponsabilità del debitore e del creditore
Perché il nostro attuale sistema finanziario oscilla fra delle situazioni in cui ci sono dei debitori che appunto si indebitano in maniera irresponsabile e delle situazioni per cui l'attuale in Europa in cui invece c'è una tiranni esercitata dai creditori
Allora dobbiamo ripristinare un equilibrio e una corresponsabilità fra creditori Pipitone l'altro principio banale
Concludo
La ricchezza monetarie
Anzi aria non è ricchezza ma povertà indigenza e comporterebbe
Una obbligo da parte di chi la detiene di spenderla concludo veramente lo accenno perché se no sembrano chiacchiere invece credo che appunto il senso che la mia presenza sia anche legato a delle proposte concrete Blair cenno possiede interessarmi cercate che ne parliamo una sull'Europa
Le implicazioni di questo discorso per l'Europa credo che se ne evidenti non possiamo permetterci né
E rischiamo di vedere nelle prossime elezioni una spaccatura fra chi vuole semplicemente uscire dall'Europa chi se la vuole tenere così come io credo che sia responsabilità
Di un partito come questo di insinuare all'interno un cuneo
In cui sia possibile ripensare radicalmente l'Europa ma a partire dall'idea che i creditori non è che siamo lì a chiedergli un'elemosina un aiuto un rifinanziamento delle nostre banche o dei nostri Stati
Ma siamo vi chiediamo ai Paesi creditori di responsabilmente spendere i crediti che hanno accumulato in maniera tale da aiutare i Paesi debitore ripagare i loro tipica banale anche questo ma vale la pena ricordarlo stiamo promuovendo un manifesto con alcuni colleghi economisti
Certamente compito diciamo degli economisti elaborare le proposte e compito poi dei politici eventualmente raccoglierle
L'ultima questione che mi sta particolarmente a cuore a proposito di riforma del sistema finanziario sistemi di moneta complementare veramente concludo
La Regione Lombardia a varato ieri una sperimentazione di una moneta complementare su scala regionale lo ha fatto con il voto favorevole anche del Partito Democratico del Consiglio regionale
In questa occasione il Partito Democratico è andato al traino e credo che anche questo sia un peccato perché
C'è il rischio nel caso di monete complementari che prendono la deriva di strumenti autonomistico piena puramente piegata delle logiche
Imprenditoriali di di
Nuova costituzione di nuove forme di rendita invece
Bisogna pensare anche questi strumenti in una logica inclusiva per tenere dentro i cittadini
E le amministrazioni pubbliche e credo che questo sia
Diciamo un'altra fonte di attenzione scusate su abusato
Grazie
Susanna Cenni secondo i concorrenti
Ma io che ringrazio Gianni perché questo momento io credo che fosse atteso da molti di noi da tempo
E
Guai che ha
Pensare a questo momento come un momento di retroguardia o di spirito nostalgico
O addirittura trasformarlo nell'ennesimo distinguo in un campo anche troppo frammentato che rischia di diventare
Confuso io invece penso che
Oggi sia una buona giornata che possiamo dargli una buona conclusione
Perché siamo in una fase in cui il tempo anzi il tempismo la velocità il ritmo
Sembrano segnare una delle principali dimensioni della rottura che Matteo Renzi ha operato generato in questo Paese e nella politica
è vero il cambiamento
è profondo io francamente spero che questo cambiamento non si fermi certo dobbiamo lavorare sulla natura di questo cambiamento e quindi ragionare insieme su quale vogliamo che sia questo cambiamento
Però è dentro al cambiamento al terreno dell'innovazione che noi dobbiamo collocare questa scommessa quella di una sinistra vasta ripensata rinnovata
Che come dice Gianni dire fra la gente in più che fra gli amministratori parlamentari e quant'altro
E che vive con chiarezza con grande nettezza anche con grande tranquillità fuori tutta la vicenda congressuale e fuori dai bollini con i quali siamo entrati e con il quale siamo usciti
E su questo mi soffermo un attimo perché questi bollini e una parte dei nostri territori stanno generando cose non esemplari che non dobbiamo trascinarci
Pier Luigi prima parlava di un noi dicendo che quando dice quella parola noi inserì fallisce al Partito Democratico anche per me usare quella parola significa parlare di questo simbolo qui del nostro partito
Però a me capita spesso tanto spesso in buona parte dei nostri territori sentire usare quel termine noi anche da una parte del gruppo dirigente uscito dal Congresso in riferimento ai comitati Renzi
E quindi forse qualcosa che dobbiamo mettere meglio appunto c'è
Su come siamo usciti dal Congresso le primarie hanno sicuramente premiato una promessa di cambiamento di accelerazione unità di modernità assoluta che è passata anche sui nostri militanti fra i nostri compagni
Matteo Renzi accolto una sintonia grande con il Paese e con il nostro popolo ed entra questa sintonia questa modernità però io credo che ci siano tanti nodi e tanti interrogativi consentito toccare da moltissimi degli interventi
E mi hanno preceduta uno di questi nodi per me riguarda la necessità di non avere solo un leader che scandisce il ritmo del cambiamento ma una comunità pensante aperta
Aperta e coesa al tempo stesso e critica del tempo delle condizioni che viviamo che quel cambiamento lo produce lo determinano lo subisce culturalmente ed anche organizzativamente
Modernizzare il Paese vuol dire tante cose sicuramente rompere ritualità lentezza burocrazia ma anche
Corrispondere in termini di concretezza degli interventi
Significa però anche avere una visione un progetto del futuro e quindi una profondità una capacità di avere delle analisi delle ricadute concrete decrescente
Perché vedete nonostante il ritmo
Stanno accelerando più modernità le sentenze dei tribunali di quanto non lo sta facendo la politica
Penso alla legge quaranta credo siamo arrivati a circa trentanove sentenze che hanno smontato quella legge
Penso ancora ai diritti civili e alle leggi alla recentissima sentenza la decisione del tribunale di Grosseto ancora una volta sono i tribunali che determina innovazione non la politica non abbastanza
Certa stiamo facendo delle scelte simboliche importanti penso alla scelta delle cinque giovani donne capolista per le europee ma guardate che la ferita che abbiamo subito e
Con il voto sulla legge elettorale
Colpevole da parte del Partito Democratico non è per questo meno grave
Ed allora io credo che ci sia un tema
Che ha a che fare sull'Antonio con la capacità di tenere assieme il tempo e la profondità delle cose che si fanno faccio due esempi per brevità
In questi giorni stiamo discutendo nelle Commissioni competenti del tema del consumo del suolo è un tema gettonatissimo Stella Rizzo di media tanti personaggi consumo zero il suono
Allora la velocità consente quegli studi citare lo slogan consumo zero di solo
La profondità
Fa andare nel merito di questa scelta che significa per esempio avere il coraggio di dire sul serio che il suolo è un bene comune
Superiore ad interessi e diritti acquisiti per esempio di chi possiede i terreni edificabili è una scelta forte che io sono per compiere fino in fondo ma significa vere non solo i leader che
Dicono che fanno le dichiarazioni ma anche una comunità che assieme lavora per questo obiettivo una comunità politica una comunità di amministratori che marcia compatta
Le faccio un atto di questi esempi pancia expo
E mi ha rammentato questo tema anche l'intervento di don Mapelli sì finisco
Expo una grande scommessa nazionale e planetaria il tema il cibo la sovranità alimentare
E qui c'è una dimensione enorme della battaglia contro la diseguaglianza in tutto il mondo però non può essere solo l'evento il tema che ci interessa e che viene citato da ogni ministro da ogni autorevole limite
Il tema se lo affrontiamo fino in fondo può scardinare interi paradigmi del modello di sviluppo che ha generato questa crisi perché sono dati
Guardo con chi mi ha preceduto bisogna cominciare a generare idee economia alternative a quelle che sono in campo e che i classici
Ci hanno insegnate trasmesso
Fare sul serio e quindi ancora una volta passare dal tempismo alla modi alla alla profondità significa coniugare questo tema
Con la fame e per esempio di sprechi alimentari di qualità perché nel mondo quello che si produce più che sufficienti a sfamare oggi e
Quindi
Cioè proprio in tema di equità da toccare
E molte altre cose concludo solo con un passaggio che davvero finisco perché di solito i tempi
Il tempo e profondità sono due dimensioni per la grande categoria tra modernità e del cambiamento
Io credo che ci siano potenzialità straordinarie dentro a questo campo dentro a questa cornice
E sono potenzialità che hanno a che fare con la straordinaria stagione che possiamo inaugurare davvero delle riforme ma anche con il fare l'impegno quotidiano dei nostri circoli
E quindi con la nostra capacità di riempire come Gianni Civitanova a fare
E quello spazio che si colloca fra i cittadini e le istituzioni ed a quel tema che tocca in parte Nadia Urbinati nel suo ultimo libro quando parla della relazione fra la volontà espressa dal voto e dalle istituzioni
E quella delle opinioni dei cittadini
Quotidianamente che vivono una realtà quotidianamente io credo che quello spazio siamo in grado di riempirlo se da oggi ci mettiamo a lavorare sul serio che credo che tutto questo aiuterà anche il lavoro di Matteo Renzi grazie
Ricordo posti segue Anna Rossomando o io mi scuso uno la parte del cattivo la deve fare alla forfora beh non solo il più adeguato qua per poliziotti Ugo Rossi prego buona sera a tutti io cercherò di essere sintetica ma
Lasciatemi scusate
Aprire con un grazie
Grazie perché io sono di Bologna dovevo venire a Roma per sentirmi a casa finalmente
Ringrazio
Nel mio partito
Ringrazio i compagni Zani Cuperlo
Stefano Fassina Andrea De Maria e uso compagni per scelta come termine
Perché li piazze mi sento compagni accompagni significa dividere lo stesso pane non ce lo dobbiamo mai dimenticare e all'interno del PD dividiamo lo stesso pane
Ciò detto sì il mio intervento verterà su un tema che in questa giornata non è ancora stato toccato ed è quello dei servizi educativi e scolastici a gestione dei Comuni
Gestione degli enti locali che come sapete è soggetta a una grandissima crisi dovuta appunto alla crisi più generale del Paese
Che discende dal dalle politiche di austerity dell'Europa il fiscal compatta ricade indirettamente sulle manovre portate avanti da Monti e anche da tutti coloro che
Lo hanno seguito
Abbiamo il pareggio di bilancio in Costituzione
Abbiamo il depauperamento FIM persino allo svuotamento dei fondi nazionali dedicati alle politiche sociali agli asili nido
Alla disabilità alla non autosufficienza
Abbiamo il fondo di istituto delle insegnanti decurtato quest'anno del quarantotto per cento
Quel fondo di istituto serve a pagare i progetti la didattica quarantotto per cento di didattica e meno la metà dei programmi che non riusciamo a realizzare all'interno delle nostre buone scuole comunali
Scusate sono molte nata
Dal
Patto di stabilità interno agli enti locali derivano anche tutta una serie di conseguenze sulla gestione di questi servizi
Che si riverberano proprio laddove le gestioni erano più virtuose comuni quali Bologna che hanno l'ottanta per cento della gestione diretta comunale degli asili nido e delle scuole dell'infanzia sono oggi in crisi perché hanno un terzo del loro personale che è precario
Mille seicento persone lavorano in limiti e nelle scuole dell'infanzia del Comune di Bologna cinquecento sono precari
E se il Comune pur avendo i soldi non li può spendere alla voce personale come fa attenere a parte delle sezioni dove ci sono dei rapporti di legge da mantenere fra adulti e bambini
Guardate signori che il pubblico impiego non è tutto uguale
Ci sono gli uffici ci sono le sacche di inefficienza ci possono essere delle situazioni di questo genere ma l'inefficienza non la trovate a scuola
Non la trovate all'asilo nido non la trovate fra le infermiere che assistono gli ammalati non lo trovate nelle case di cura nell'assistenza agli anziani ok quindi i tagli i risparmi se proprio devono esserci non devono essere lineari
Non c'è niente di più diseguale che fare parti uguali fra chi non è uguale
Io
Ho letto il titolo
Di di questa
E vento di questa manifestazione
E si chiama da sinistra da sinistra nel nuovo inizio cantiere aperto
La situazione in cui ci troviamo noi come servizio educativo scolastici comunali la chiamerà i lavori in corso perché come vi dico in tutta Italia i vari Comuni si stanno inventando le soluzioni più articolate fantasiose per trovarla maniera di gestire questi servizi
Abbiamo dei comunicano completamente applicato alla gestione diretta e hanno dato in appalto se quale cooperative
Abbiamo altre situazioni in cui sono state tentate delle gestioni ibride attraverso le ASP aziende di servizi alla persona aziende la scuola va in azienda
Mi fermo qui
Su Bologna sia un dibattito aperto su una proposta di istituzione
Ma io mi chiedo una cosa se vogliamo veramente uscire a sinistra da questa situazione
Quali valori dobbiamo tenere presente quali azioni dobbiamo andare a compiere perché guardate che le soluzioni alternative esistono si tratta di compiere delle scelte politiche quindi della declino proprio in cinque minuti e per punti
Valori
La via maestra tracciata dalla Costituzione della Repubblica italiana
Articolo trentatré la nostra scuola dell'infanzia che il primo segmento distruzione e che come Costituzione vuole deve essere pubblica laica ed inclusiva e le private possono esserci incerto pure in un buon sistema misto e
Grato quale quello di Bologna ma senza oneri per lo Stato
Gli asili nido che garantiscono i diritti dei bambini all'assistenza e alla cura
Legge mille quarantaquattro del settantuno lo colloca come servizio assistenziale le normative regionali gli hanno riempiti di finalità educative e quindi diventano un continuum nell'educazione del bambino
E l'educazione precoce dei bambini fa PIL ce lo dicono gli economisti ce lo diciamo ecco non ce lo dice Krugman
Ce lo dissero stesso Keynes che ho sentito citare più volte qui
Infine
Hanno la garanzia del diritto dei lavoratori lavoratrici mamme che possono recarsi al lavoro affidando i loro bambini luoghi sicuri ma ci sono anche dei lavoratori all'interno di questo servizi che sono
Stati lasciati per troppo tempo alla precarietà
Vi dico in brevissimo le soluzione che io sarei a proporre e che chiedo al mio partito di condividere
Innanzitutto ripristinare i fondi nazionali dedicati perché se non ci sono i soldi non si fa nulla
In secondo luogo sbloccare il turnover all'interno del servizio educativo scolastici pervenendo a un cento per cento di turn-over in deroga alla legge Brunetta cioè distinguendo fra personale degli uffici e personale dei servizi
Il terzo punto sfilare dai patti di stabilità interno degli enti le spese per il personale non soltanto i muri gli edifici scolastici come afferma di voler fare Renzi perché per fare scuola non servono soltanto i muri servono le insegnanti ed educatrici
Infine
E questa richiesta mi viene da Torino
Applicare la legge centoventicinque
Quando si fanno i concorsi pubblici ovverossia prevedere nell'ambito dei concorsi pubblici una riserva di posti di almeno il cinquanta per cento per quei precari storici e cioè intendo che insegnano lì almeno almeno da quindici anni
E che hanno diritto ad avere un futuro di certezza e di veder riconosciuta la loro professionalità
Grazie
Anna Rossomando segue orgoglio Mancuso
I

Ma intanto non retoricamente grazie Gianni per questa giornata
E grazie per
L'invito che c'hai fatto nel merito ha stare nel nostro tempo per guardare oltre che
è un po'l'atteggiamento appunto di chi ha l'ambizione di fare politica cioè la visione ma
Stando nel nostro tempo allora dato che il il mio in questo momento è poco
Parto dalle dal dal punto
Il nostro tempo oggi col nostro Presidente del Consiglio col nostro segretario di partito da cosa e segnato se vogliamo starci da
Un'idea che non è soltanto
Un'idea di cambiamento non è soltanto l'idea perché e passata del percepita quest'idea di cambiamento e di
Rottura
è al netto
Della messa in discussione di alcuni diritti che non mi trova e non ci trova d'accordo e indubbio che alcune
Che passa il messaggio è sentito che alcune rendite di posizione e alcune questioni serie che sono
Della sinistra
Possono
Forse passare questo è
Percepito percepito
Allora io partirei da qui
Perché certamente
Quello che è successo negli ultimi vent'anni
Ha bisogno di essere capovolto cioè
Io la
Penso che noi devono essere ovviamente i primi a pensare
Che
Quello che è capitato negli ultimi vent'anni esige una rottura
Una rottura un cambiamento vero non solo diverso ma un cambiamento vero e penso che dobbiamo anche dire che forse il nostro riformismo
Quello del passato non è stato sufficiente non è e non è sufficiente è questo il motivo penso che anche degli incontri di oggi
Questo è uno dei punti e non è stato sufficiente non solo perché c'era Berlusconi che aveva un'egemonia non soltanto di numeri ma anche culturale io la mia prima legislatura iniziata nel due mila otto
So bene di cosa di cosa parlo mi dà molto fastidio quando alcuni colleghi Cinquestelle ci dicono che loro fanno avere opposizione quando non ci misuravamo con quei numeri
E affermava il principio di legalità anche come principio di democrazia il rispetto della legge quindi parlo di questo però quel riformismo lì non è sufficiente non c'è più sufficiente dobbiamo avere un riformismo di di rottura e capire che come Inter come come cosa vuol dire questo cambiamento come lo interpretiamo eccome
Come intercetti questo tipo di di consenso
Perché oggi questi dedica mente passata e il dialogo e e la parola e direttamente ai cittadini possiamo darli
Tanti nomi in questo momento voglio stare neutra per noi per noi per per la gente che che qua la nostra cultura parla
Primo parlato a lungo di nuovo patto sociale
Ma in questo nuovo patto sociale glielo dobbiamo ancora tutto costruire
Ora io penso che in questo cambiamento non soltanto non ci dobbiamo stare ma appunto dobbiamo osare di più e e con notarlo con una scelta di casa di di campo e con parlando direttamente alla
Vita delle persone
Mi è capitato più volte di sentirmi dire che alcuni
Di
Di noi
Alle persone che parlano alla mia vita la mia vita quotidiana questo che noi dobbiamo fare diremo riprendere a fare sapendo appunto che la difficoltà che sono cambiati i luoghi di lavoro
Che ci sono in non luoghi di lavoro che ci deve quindi molto più difficile parlare al quotidiano del delle persone alla concretezza delle persone e in questo senso quindi redistribuzione uguaglianza
Campa cambiamento organizzazione del lavoro cioè inutile indichi diritti i diritti giustamente difendiamo ma se non affrontiamo il tema di come è cambiata l'organizzazione del lavoro di come su questo
E da questo a noi partiamo non riusciamo andare da nessuna parte
E vorrei tornare anche la questione della dignità che giustamente ma
Trenta secondi ho finito che evocava Stefano Franzina sono d'accordissimo con tutte le cose che lui ha detto
Una persona compagno canale del citato esercita anche dei voli sindacali importanti l'altro giorno parlando di questo decreto lavoro della precarietà ma ha detto una cosa che mi ha colpito
Ma detto io sono abbastanza
Grande da ricordare molto bene quando essendo figlio di operai quando mio padre la sera a casa era terrorizzata spaventato dal fatto che poteva essere licenziato senza motivo me lo ricordo ancora molto bene
E non e non voglio ma e non penso che noi non possiamo mai più tornare in questo questo e la dignità del lavoro e delle persone cioè questo il compito della sinistra cioè alzare la testa
Terza e la testa non la bandiera della sinistra per noi prendo una bandiera e gloria agili qualcosa alzare la testa alle persone
Cioè il nostro compito storico è quello della dignità delle persone all'emancipazione delle persone di migliaia di persone che hanno potuto alzare la testa
Non sentirsi schiavi non sentirsi prigionieri idee sentirsi persone e concludo Andrea così cerco
Di darvi qualche soddisfazione anche sulla sul sul tempo letti talora con gli operatori e ho finito ho finito sai che ti voglio molto bene etica della politica giustamente fatta evocata io
è una bella idea cc scalda molto il cuore separato di Berlinguer eccetera io appartengo alla generazione che sono stati chiamati i ragazzi di Berlinguer Sons quindi mi mi commuovo su su questa etica della politica però
Però
è vero che sono molto indignata spesso sul fatto che un malcostume di mettere prima se stessi
E e le ambizioni personali avanti rispetto a quello che chiamiamo il collettivo però questo senso del collettivo questa etica della politica non può esistere non ci sarà se non è collegata
E non è all'altezza di un grande Progetto e determinato Progetto di una proposta politica perché soltanto se c'è un progetto che guarda oltre ciascuno di noi può sentire
Che viene prima quel progetto che tu stai dentro quel progetto prima del tuo destino strettamente personale grazie
Mancuso segue Frances con la forza
Ogni volta
Che sento parlare
La sinistra politica di un Papa mi vengono i brividi alla schiena
Non perché non sia utile richiamare alcuni valori
Ma perché io credo che la sinistra politica diverse non dovrebbe appaltare valori a nessuno
E da cattolico
Adulto si diceva una volta adesso io direi più che maturo nel senso dell'età
Però questo fastidio perché guardate noi oggi parliamo della costituzione di un campo ma questo campo deve avere dei valori condivisi sano siamo di nuovo quelli che hanno fatto il congresso dell'hanno perso
Dove dentro questi quelli che l'hanno perso ci sono molte cose e stanno bene insieme penso che per la gran parte le cose stiano insieme ma per altre
Ci sono alcune contraddizioni
Allora guardate a costruire comitati
Probabilmente c'era ce la potremmo fare ma
Io voglio sapere se alla timidezza di Renzi sui diritti civili noi vogliamo contrapporre la nostra timidezza sui diritti civili
Perché guardate
Quello che enuncia Renzi su tutta questa partita una davvero dei lati del nostro Segretario più deboli molto deboli
Non ha detto una parola sulla
Sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha abbattuto finalmente alla legge quaranta e io qui vorrei
Ringraziare Barbara Pollastrini per una ragione
Oltre al fatto di essere stata la capofila di quella battaglia del referendum ma lei disse una cosa importante allora che dovremmo ricordarci sempre che preferiva perdere che perversi
E questo
Questo diciamo già
Tato quali naturalmente preferiamo vincere però in quella grande battaglia dove sapevamo sapevamo chi avevamo contro
La linea politica era molto chiara e allora io lo so ribadisco direi di essere un po'cauto di avere una certa cautela
Tirare per la giacchetta nera il Papa
Questo quello prima addirittura ci sono i marxisti ratzingeriane mi cose di questo genere perché guardate il tema non è la religione e i cattolici
Che come si vede quando ci devono essere difendono la laicità dello Stato
E distinguono tale sentimento religioso i poteri del Vaticano ma quel referendum lì nacque proprio dal Vaticano da Ruini
E noi su questo non possiamo stare zitti dobbiamo non dobbiamo solo ricordarlo per il passato abbiamo ricordato rammentarlo anche per il presente
Allora io ci sono a stare in un campo se in questo campo mi è chiaro e mi è chiaro sui valori
Io non voglio sede o essere timido come Renzi bene stop a casa mia
Allora io voglio sapere sulla centonovantaquattro cosa noi diciamo oggi
Cosa diciamo sul matrimonio okay cosa diciamo sullo ius soli la leggiamo sul voto agli immigrati che non basta lo ius soli
La cittadinanza è più che allo ius soli e il diritto di partecipare concretamente alla cittadinanza quindi anche con il voto a questo Paese così diciamo sul reato di tortura sulle carceri
Sull'omofobica sul testamento biologico e potrei farvi una lunghissima lista ma non la voglia più davvero sono un po'stanco divenire sempre qui a ricordarvi anche se molti interventi stamattina
E mi fa piacere hanno ricordato i diritti civili primi fra tutti Bersani che guardate ci abbia messo tre anni per convincerlo ma alla fine gli entrata perché ancora adesso lo ricorda
Beh però guardate queste questioni sono questioni
Identitarie di i qualcuno dice immateriali importantissime per la quotidianità delle persone
Perché chi non si trova oggi davanti alla scelta di dover
Capire come gestisce il fine vita suoi magari dei suoi parenti
Chi oggi non si trova davanti a delle strutture sanitarie come qui in Lazio dove simile abbandonano le donne nei gabinetti e muoiono sapete cosa significa
O chi non sa che oggi le minorenni soprattutto utilizzano la pillola abortiva il che è un
Vuol dire come quasi fosse un'aspirina il che vuol dire che forse sulla centonovantaquattro abbiamo delle parole in più usa dire oggi che non è solo la prova non è solo la difesa ma è la promozione di una cultura
Allora su questi temi o
Solo una sponda dentro la sinistra che non è più quella
Che si è formata al congresso ma che appunto aspira finisco a a diventare un luogo dove sia e chiari sui valori e quindi si si misura con questo con Renzi non sulle poltrone su altre cose
O se no a me diventa difficile io non voglio più guardate sono vent'anni e più ti faccio le battaglie dentro il partito perché si parli di diritti civili io non voglio più farlo
Non lo faccio come la mente nella società civile dove operò faccio all'associazionismo è del Partito Democratico sopruso dalla parte a cui dovrà riferire mi posso anche a un po'abbandonarlo oggi e il tempo delle scelte
Io voglio sapere qual è la sponda dentro questo partito a cui non devo tutti i giorni ripetere che ci sono i diritti civili che mancano tutta una serie di tutele
Che c'è bisogno che questo partito sia davvero dentro l'alveo del Partito del socialismo europeo
E che quindi sia coerente anche con i suoi eletti al Parlamento europeo attenzione rispetto a questi temi perché ne abbiamo avuto parlamentari europei che hanno votato contro delle risoluzioni de
Ha però che voi che sosteneva il Partito del socialismo europeo
Finisco dicendo questo ci sono cinque donne capolista
La democrazia paritaria non si risolve in questo modo
No
Come
Non se risolvere anche
Sarà facendoci strappare purtroppo ogni istituzione assurda a alla Camera la questione dell'infanzia paritaria che non è una questione di quote
Gli abbiamo avuto poca forza spiegare cos'era quello che era in gioco dopodiché a queste cinque capoliste come io ho chiesto cinque anni fa ai cinque capolista che si presentavano bisogna chiedergli
Tu perché Europa sei
Tu sui le tutele e diritti gli anziani giovani nell'ambito di migrazione l'Europa sociale eccetera cosa ne pensi perché in questo Partito democratico non è tutto così chiaro
Per adesso mi ha risposto solo una vediamo se le altre quattro prima o poi mi risponderanno
Francesco ha la forza segue Simona lembi
Allora intanto voglio ringraziare Gianni per questa dell'occasione che ci offre
Vorrei dire come ha detto lei all'inizio che oggi non c'è alcuna contraddizione
Tra questa piazza questo luogo di discussione quella piazza che si è stretta attorno Sergio Chiamparino cui facciamo tutto il nostro in bocca al lupo perché
Vogliamo che quella sfida venga vinta e non è la sfida di una parte del partito ma è la sfida del Partito democratico chi ha innescato questa PoliMi Cuccia nelle ultime ore forse non si è accorto che la compresenza di queste due piazze siano il segno
Più evidente dalla vitalità del nostro partito
Io dei tanti figli ho pochissimo tempo che ha
In saputo intrecciare in modo poetico qualcuno ha detto prima Gianni nella sua bella relazione voglio tirarli fuori uno
Per provare a
Toccare un punto
E cioè l'idea che lui sottolineava
Che
Ci sia la percezione che ormai entrata anche nel nostro campo
Che non c'è una differenza tra alternatività divisioni politiche quella differenza tra destra e sinistra che abbiamo conosciuto nelle vecchie culture politiche oggi si è fatta più labile
Più neutra e quel confine non esista più allora io penso che questo sia il tema da cui partire
E penso che sia la questione che deve animare la nostra discussione nei prossimi mesi nei prossimi anni guardate lo dico non perché non pensi che noi abbiamo assolutamente bisogno di aggiornare quella chiavi di lettura
Perché non pensi che ad esempio quella differenza fra destra e sinistra oggi nel mondo globalizzato in cui la politica si è staccata dai suoi territori abbia bisogno di una
Rilettura ma penso anche
Che quel virus che si è
Insinuato insisto su questo anche il nostro campo politico
Vada in qualche modo registrato e lo dico guardate questo il primo punto che voglio toccare
Perché quando parliamo di questo quando parliamo della ricostruzione di quella chiave di lettura della trasformazione nostra società dobbiamo anche essere molto sinceri tra noi
E anche toccare delle responsabilità
Che sono in capo annoia alla sinistra di questo Paese al Partito Democratico guardate io per cultura politica per
Diciamo ad interrompere
Per motivi anagrafici non faccio parte della della cultura della dell'analisi della sconfitta e non penso che la prospettiva politica si possa costruire sull'analisi dalla spunti
Però non si può nemmeno costruire con una dose eccessiva di indulgenza verso gli stessi e allora quando Gianni parlare nella sua relazione tocca il punto
Secondo il quale gli specialismo mila tecnica
Ha lasciato il campo ansia occupato il campo della responsabilità politica dice una cosa che fa parte anche della sfera delle nostre responsabilità perché quando non passa giorno
In cui non in cocci un cittadino di questo Paese e molti di quei cittadini che noi incrociamo non solo noi parlamentari ma tutti noi che facciamo politica o che semplicemente siamo
Animati dalla passione politica non ti dica per quale diavolo di motivo avete assecondato la stagione dei tecnici al Governo e l'avete fatto peraltro anche con generosità e per quale diavolo di motivo
Non avete considerato chiusa ad esempio tanto per farne uno
La riforma delle pensioni soltanto quando aveste chiuso anche la questione quanto meno degli sudati quando tu non sa rispondere a quella domanda vuol dire che tu non hai dato il tuo contributo per aggiornare
Quella chiave di lettura quella differenza tra destra e sinistra e dare il suo contributo perché quello spazio indifferenza di neutralità tra i due campi non sia percepito come tale
Dalla nostra gente innanzitutto e dall'elettorato in generale dei cittadini allora io penso e insisto su questo penso che qualche
Errore non l'abbiamo portato e ad alcune
Delle cose di cui noi abbiamo bisogno di discutere oggi nei prossimi mesi urgentemente che riguardano anche il nostro partito oltre il nostro Governo fanno parte di quella stagione politica
E dico quella sfera di responsabilità allora io penso che noi dobbiamo
Partire da lì e questo secondo punto che può che vorrei toccare assumendoci intanto un compito noi
Quelli che son qui dentro le migliaia di persone che guardano a questo inizio di percorso con grande aspettativa abbiamo una responsabilità un compito lo dico diciamo
In modo così en passant compito leggero
E ad esempio lo diceva anche Aurelio nell'intervento di opporci preceduto ad esempio fare in modo che la scelta che non abbiamo fatto di aderire al Partito Socialista Europeo
Che qualcuno ha giudicato sbrigativa da parte del Segretario nazionale io penso che abbia avuto anche grande coraggio perché dopo sette anni di discussioni entrare
In quel modo e con quella determinazione la famiglia del socialismo europeo sia anche un atto di coraggio ma quella scelta non può essere priva di conseguenze
E allora vuol dire che stare in quella famiglia per noi per il Partito Democratico per il futuro della sinistra di questo Paese vuol dire molto semplicemente capire da che parte stai
Da che parte guardi il mondo e quando tu devi capire se stai dalla parte di un lavoratore precario piaccia a quel lavoro precario perché non ha alternative o dalla parte di chi offre quel lavoro precario pur in presenza di alternative più stabili
Tu non hai nessun dubbio da che parte stai
Ma non per un breve un pregiudizio ideologico stai dalla parte del primo non per un pregiudizio ideologico
Ma perché sai se stai dalla parte del primo vuol dire che stai promuovendo quella giustizia sociale che serve anche al secondo per promuovere sviluppo e innovazione io penso che lei su questo non dobbiamo avere
Alcun dubbio alcun timore e questo ha una traduzione interni di scelte politiche di politiche pubbliche
Di politiche economiche di politiche sociali io penso che dobbiamo fare questo tipo di lavoro di anni
Del deve essere un lavoro molto più ambizioso di quello che in qualche modo qualcuno immagina è molto più di ieri lungo periodo è vado a chiudere dicendo questo guardate
Non oggi abbiamo una grande responsabilità
C'è
La vicenda del Governo che stiamo attraversando e in parte ci sta attraversando
E io penso che noi dobbiamo usare una contraddizione necessaria non non ho altri termini per per esprimerla forse a rischio anche di una nostra bipolarista mentale la contraddizione di stare nella sfida del Governo
Guidato dal segretario del Partito Democratico che si è messo a capo del Paese nel momento più complicato della storia della Repubblica
Fare in modo che quella sfida abbia un esito positivo e fare
Ogni cosa perché quel quell'esito sia positivo ma anche se vivere la contraddizione per cui contemporaneamente noi dobbiamo coltivare una prospettiva diverso a che va oltre lo spazio che stiamo
Vivendo
E qualcuno diceva anche stamattina anche molto più ambiziosa noi vogliamo stare in Europa e non vogliamo essere quelli che sfondano il tetto del tre per cento del rapporto deficit PIL
Ma vogliamo essere quelli che vogliono sfondare il tetto del tre per cento e rapporto tra ricerca e prodotto interno interno lordo vogliamo essere quelli della sostenibilità ambientale
Vogliamo essere quelli che non pensano che il capitolo di diritti civili sia al capitolo da
E iniziare a leggere soltanto dopo aver sfogliato le pagine dell'economia vogliamo essere quelli che tengono insieme i due piani io penso di sì
Penso che lo si possa fare e chiudo dicendo che lo si può fare non con un percorso velleitario
E non con un percorso in cui in modo estemporaneo nascono con temporalmente delle iniziative che non fanno i conti con la prospettiva più lunga più ambiziosa che dobbiamo avere vedi e chiudo davvero Gianni
Ha una grande sensibilità su questo aspetto
Cioè l'idea
Che il pluralismo politico sia davvero una ricchezza da far vivere dentro il nostro partito ma penso anche però
Che
Se
L'unanimismo non fa parte
Dei valori a cui teniamo
Penso però che la dimensione unitaria quella dell'unità possa ancora esservi quella che ci guida per farsi che il nostro partito per ridire anche il nostro Paese non si svuota di quel principio democratico in cui abbiamo assolutamente bisogno grazie
Impersonale
Segue Barbara Pollastrini

Ma intanto voglio anch'io ringraziare Gianni per la sua bella relazione di questa mattina per averci spente per averci speso un tempo adeguate consegnato anche a noi molte riflessioni
Sulle questioni aperti nel
Poiché questa però non è una riunione di corrente ma ce lo ha ricordato lui un momento in cui potere discutere di questioni e di orizzonte politico
Io vorrei nei pochi minuti che ho a disposizione che intendo rispettare porre una e una soltanto questione
Una questione che spostare tanto sulla dimensione di orizzonte politico come dicevo prima ma anche sulla battaglia politica odierna contemporanea moderna
Il tema che pongo è questo nell'idea di sinistra che noi vogliamo costruire che sta sull'oggi che guarda anche a Lourdes al periodo più lungo ci sono questioni
In modo pesante con me parità
Come emancipazione oppure più esplicitamente come autonomia di un pensiero di donne
Qual è lo spazio che viene consegnata questa autonomia all'interno del nostro partito qual è il ruolo che si vuole riconoscere al coordinamento delle donne qual è in altri in altre parole quello che vogliamo riconoscere all'elaborazione politica autonoma delle donne
Ora te io lo sto parlando di una questione importantissima e che io ho molto apprezzato con me e la parità di uomini e donne all'interno del nostro
Governo la prima volta nella storia repubblicana o come le capilista tutte anche questa volta la prima volta nella storia repubblicana
Forse avremmo anche potuto farlo prima questo non mi riferisco a questo non si tratta di posti si tratta di autonomia
E cioè quella condizione necessaria per dire la nostra e rappresentare le tante donne che crescono questo Paese
Perché c'è una bella differenza tra l'essere scelte e a essere noi a scegliere
Noi abbiamo una tradizione precisa nella sinistra di questo partito in questo Paese secondo cui ci sono state grandissime donne che hanno portato avanti una nuova elaborazione tanto nel partito quanto nella società
Mi riferisco ovviamente APPA persone come Nilde Iotti il dei ottica stata responsabile per le donne di un partito è stata a capo di un movimento grandissimo che presenta ancora oggi pone lunedì non è un caso che sia lei ad avere studiato la famiglia nel mille novecentosettantacinque a proporre come innovazione politica la parità dei coniugi quando la parità era già stata riconosciuta
All'interno della nostra Costituzione trent'anni dopo voglio ricordare Tina Anselmi la prima ministra nel settantanove è tra le principali sostenitrici del sistema sanitario nazionale pubblico e universale
Teresa Noce sindacalista non era certo una femminista
Eppure eppure lei conoscendo bene la condizione delle donne nel mondo del lavoro nel mille novecentocinquanta promuove insieme con tante altre
La legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madre e ancora l'ultima vorrei essere più ampia maltempo no
Me lo consente
Tina Merlin
Abolizione case chiuse non un luogo come qualcuno ci vuole ricordare oggi di piacevole sfogo ma una sorta di
Prigione e sfruttamento delle donne
E mi impressiona che la sinistra non abbia ancora parole adeguate contro la raccolta di firme per un referendum che intende aprirle come gesto di modernità
Allora qual è la caratteristica di queste battaglie ancora oggi estremamente attuale due Gianni la prima e che queste questioni tax stanno
Nell'emancipazione delle donne è vero ma anche nell'emancipazione di tutto il Paese
E la seconda e che queste questioni stanno tanto su una idealità di lungo periodo quanto sulle questioni pratiche lo dicevi tu saldare il ruolo tra politica e società ripartire dalla vita quotidiana delle persone e fare in modo che la politica
Riesca a risolvere i problemi della nostra vita quotidiana
Ecco io penso che noi a questo non dobbiamo rinunciare ma non ci sfugge che senza uno spazio di autonomia delle donne nella politica dentro i partiti il rischio di tornare indietro eh enorme
Allora lì entriamo di contenuti anche questo dibattito e la sinistra moderna penso che dobbiamo dire con più forza che la disoccupazione giovanile è vero e anche occupazione femminile storica non è un dato nuovo è storica consolidato
Vogliamo buone comparazione perché l'indipendenza economica ce lo dice l'Europa
è una condizione necessaria per contrastare molte forme di violenza il rigore si cento ma non vogliamo tagli al welfare o peggio la sua per alla sua privatizzazione a parità la parità retributiva ancora su questo chiudo
Su questo chiudo dobbiamo conto ripartire e ridiscuterla e l'ultima cosa che voglio dire e che si si discute molto in questa fase di rimettere soldi in tasca agli italiani
Beh allora for forse potremmo affrontare con più forza la questione dell'indennità di maternità al cento per cento della retribuzione per tutte le forme di lavoro con il relativo finanziamento a carico della fiscalità generale
Ecco questi temi non mi paiono affatto legati a una stagione da già andata di Nilde Iotti di Tina Anselmi ma sono questioni estremamente moderne
Barbara Pollastrini segue Roberta Serra

Brava Simona grazie Gianni e non solo per questa giornata e devo dire però grazie a tutti noi
C'è il dato in su nella compagnia di altri interventi intensi una carrellata di pensieri vicende emozioni è così
Io voglio tornare su questa però le mozioni perché insieme alle regioni
In quest'anno i sentimenti hanno pesato tantissimo l'angoscia per la crisi le delusioni per le sconfitte l'epilogo molti hanno l'affidamento al leader
Ma io dico nel voto di Renzi anche un sano bisogno di speranza e sottolineo un sano bisogno di speranza
Vedete io l'ho vissuta così
è come se l'accumulo di istanze di cambiamento
Sempre molte volte evocati pensionati ci dagli anni Settanta eravamo niente alcune le abbiamo afferrate alcune le abbiamo vissute ma spesso sono sempre state messe in discussione
Eccome se appunto l'accumulo di queste istanze di cambiamento desiderate avessero fatto saltare
La
Il questi ceppi della pentola e
Renzi ha catturato una esigenza incontenibile di discontinuità rispetto al passato
Anch'io sono convinta di questa cosa il passato quello remoto
E quello più recente
Ora non è che il popolo delle primarie il nostro popolo
Non si sia riconoscente
Non abbia il senso di una memoria della riconoscenza e dell'affettività
L'avete visto l'abbiamo visto anche stamani la stima
L'affetto dato Bersani
E io penso che quel popolo non sia stato inconsapevole delle cose incoerenze di uno stile anche avventuroso dell'attuale premier
Del trauma da cui è nato questo nuovo Governo che noi sosteniamo come è stato detto ma questo è scontato con lealtà e autonomia ma vedete ecco il punto su cui voglio dire due cose chiudere tra l'azzardo
E lo status quo ha scelto con radicalità e determinazione laziale
E guardate io vedo in questo
Una vitalità
Che non è la vitalità di Renzi che accolto il momento ma è se posso dire così la vitalità la voglia di reazione di una parte della società italiana
E quindi saluto questo consenso all'azzardo con un occhio di speranza e dico fiducia perché il mio saluto a chi ha voluto
Anche così alzare la cresta
E vengo all'altra ragione per cui volevo intervenire allora basta tutto bene evidente no
Mi chiedo e altri stamani ancora oggi Gianni nella sua
Bellissima secondo me relazione
Hanno posto il quesito ci sono dei rischi ma sono evidenti i rischi
Sono evidenti i rischi alcuni a un posto la domanda in modo diretto Renzi rappresenta l'ultima frontiera l'ultima possibilità per riagganciare con un linguaggio inedito
Inedito
Il rapporto fra popolo democrazia e istituzioni
Oppure a rappresentare la deriva scusate la dico proprio pochi minuti la deriva verso una nuova forma di populismo anche nel nostro Paese qui coglierà queste eredità
Come vivere questa fase
E arrivo subito quindi alle nomine
Ebbene
Naturalmente io sono una
Forse perché sono di Milano tenda sempre abbordare nel divenire delle cose un'idea di progresso che forse non c'è più e voglio scommettere sulla positività di quello che noi possiamo fare
E dico e veniamo all'UPI
Se questa spinta di cambiamento
Che ripeto non è quindi un leader solo ma di chi gli ha dato il consenso non perdiamo di vista questa cosa
Se questa spinta di cambiamento e sottolineo il se come diceva quella canzone
La prendiamo noi la Sinistra democratica Berta delle nostre mani insieme può diventare la condizione di un cambiamento verso la democrazia che noi vogliamo
Questa è la nostra funzione il nostro non lo dico per me
Che poi siccome su una signora non più giovane mi piaci mettermi le magliette nuove per indossare vecchie magliette
Ma noi dobbiamo dimostrare che questa sinistra democratica aperta che poniamo al sociale a partire da oggi in un percorso concreto organizzatori progetti di comitati di cantieri è utile
E questa Sinistra democratica aperta utile se decide che grazie a lei il cambiamento deve stare dalla parte giusta
Guardate è una sfida è una scommessa non è facile non è facile ellittica Rocchi dobbiamo secondo me arrivare quell'ambizione morale
Non l'ambizione al successo ma l'ambizione di morale da ridare al PD attraverso una sinistra aperta ripensata e innovativa allora per chiudere in poche parole
Vedete
Se l'amore per i poveri
è il cuore del Vangelo
L'amore per l'uguaglianza fatemela dire così
è il cuore della Sinistra democratica io aggiungo l'amore per la legalità
La trasparenza le regole
è il cuore di una democrazia esigente attorno a questo Consiglio e CE
Lo diceva qualcheduno un elemento centrale che è stato evocato in molti interventi oltre che nella relazione iniziale
Un'idea di futuro in cui rimettere come bussola il valore intangibile assoluto della dignità della persona ma questo
E arrivo al punto richiede una visione modernissima dei diritti umani civili e sociali indivisibili io insisto
Mi hanno parlato Simoni Anna parlatore Emilio sono e che già in tanti interventi ma guardateli Jacchia
I pensatori più unita i pensatori chiamano letto per tempo
Ho a quali sconfitta avrebbe portato il liberismo
Ci dicono che nel mondo attuale proprio perché globalizzato nelle finanze la chiave interpretativa
Che deve prendere una sinistra moderna globale e innovativa sei è quella di primo immaginare un'economia una società comunitaria
Che discendano dalla globalizzazione dei diritti umani civili e sociali
Nella loro unitarietà ai e vuol dire che cosa c'entra con l'olio finito Andrea c'entra tantissimo perché si cala da subito non solo dell'esigenza di avere una visione un pensiero una cultura
Di svolgerle quella di chi è ricerca che avete detto per costruire un populismo buono se posso dirla così contro un'altra forma di populismo
C'entra perché ha una ricaduta immediata delle bandiere che una sinistra democratica deve prenderne il PD per rafforzare il PD per allargare il PD
E vedete ne parlavano alcuni amici ma
Perché lepre le parole del Presidente della Repubblica del Presidente della Repubblica quando dice Parlamento dieci ardua sul fine vita possono cadere addirittura nel silenzio
Perché nel discutere del Giavazzi
Se non lo faceva Simona anche qui nessuno ha detto che ci vuole un'agenda rosa un tavolo sciocche per l'occupazione femminile che noi sappiamo che nel sud risolvere permetta almeno dei problemi del meridione di questo Paese
Perché
Si contrappone un prima fra l'economia il diritto civile i diritti di cittadinanza che c'è un ritardo culturale che lo stesso ritardo culturale
Che ci può portare a pensare che ciò che succede al lavoratore alla lavoratrice alla sfruttata
Nelle altre parti del mondo ma più vicino a noi non ci riguardino ancora quindi non è vero che nel mondo la sinistra non pensi non è vero che non pensi Obama
Non è vero che non pensi
Lula o chi ha ereditato per lui pensi almeno l'Europa
Ma la faccio breve perché ho finito allora dico sì Gianni ripartiamo avrei voluto anch'io dire tante cose e ripartiamo
Ripartiamo perché
Per costruire un pensiero dobbiamo allargarci dobbiamo includere
Ripartiamo con la società attenta e consapevole che si mobilita ripartiamo sapendo che nel mondo c'è il conflitto che è una parola che non può essere sempre allontanata da noi c'è una destra a sinistra
Ripartiamo te lo chiedo ripartiamo un po'organizzati ripartiamo con comitati e gruppi Progetto ripartiamo con una grande associazione aperta plurale
Perché veramente una sinistra democratica oggi è indispensabile per fare grande il Partito Democratico
Va bene afferra metallica atterrare
Dunque grazie a Gianni grazie di questa bellissima opportunità di oggi
Lasciatemi dire in apertura mila impallidire ci voleva ci voleva una giornata così ci voleva un momento di confronto
Che purtroppo sta molto scemando i nostri circoli inizio dicendogli vorrei dedicare democratica democratici ma
Anch'io come qualcuno ha ricordato poco fa vuole dire soprattutto care compagne e cari compagni perché questa è
Il modo in cui si aprono gli interventi nei partiti socialisti europei
Mi chiamo Roberto Serra sono iscritto e sono un attivista del Circolo del PD da Lussemburgo essendo già stato anche segretario di quel circolo fino a poco tempo fa
Vorrei fare un passaggio sul Paese dove vivo Man perché è importante poi per quello che dirò dopo
Lussemburgo non è un paradiso fiscale eletto anche tanto meno ha fatto solo di banche di finanza
C'è anche quello vivamente
Ma non c'è solo quello il Lussemburgo un'antica terra di emigrazione ed immigrazione legate bacini minerari del ferro e all'industria e dell'acciaio
Un Paese
Lo possiamo definire di antica immigrazione operaia molto di quale immigrazione è stata italiana
La comunità italiana tuttora tra le più consistenti è particolarmente radicata nella società lussemburghese
Così come consistente unito ritorni limitrofi del Belgio della Francia e della Germania
E ancora il Lussemburgo già di per sé è terra di emigrazione come come ho detto e come sapete sede comunitaria
è l'asse dalla banca o per gli Investimenti dalla Corte di giustizia europea dalla Corte dei conti europea di altro ancora
Insomma una vera e propria
Finestra sull'Europa collocata nel cuore del loro OPA
Un territorio piccolo con un'agiografia cultura
è politica grande
Un Paese dopo la media dalla popolazione non lussemburghese si attesta attorno al quaranta per cento è un Paese dove la medesima serrato nella medesima occasione
è facile potersi confrontare con un cittadino inglese francese greco tedesco portoghese o perché ho sentito l'esigenza di
Raccontarvi tutto questo
Semplicemente per potervi dire che
Per citare tra l'altro il titolo di un bellissimo seminario svoltosi proprio qui a Roma nel maggio del due mila undici in occasione del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia
Voluto organizzato dal Centro studi del PD diretto tappe già i
C'è anche una in Italia
Oltre Italia anzi una grandi taglio oltre l'Italia un'Italia più interessata attenta attaccata al proprio Paese di origine di di quanto tante volte non si pensi tante volte siamo
Visto da fuori molto ripiegati sul nostro Paese
Ma non c'è solo il nostro Paese e nel mondo globalizzato nel modo più piccolo che tutti stiamo vivendo sperimentando un'Italia questa
Degli italiani all'estero più che mai attuale e indispensabile alla crescita
Non solo economica ma anche culturale del nostro Paese oltre quattro milioni i cittadini italiani nel mondo di cui
Circa due soltanto in Europa intendendo per l'Europa non l'Unione europea ma il continente
Geografico e qui con la Svizzera inclusa
E ovviamente essendoci un'Italia oltre all'Italia di è sicuro che c'è anche un Pd all'estero
Oltre PD nazionale che lavora progetta partecipa agisce
E sono qui anche per questo per testimoniare questa attività all'estero
Io assieme a moltissimi altri amici e compagni
O la grande fortuna di esprimere la mia appartenenza al PD e al suo progetto facendolo dall'estero quindi nel contesto di oggi
Diventa forse interessante conoscere quali punti di vista e quali sensibilità noi italiani dell'estro abbiamo sul Paese sull'attuale passaggio politico la prima cosa che mi viene in mente che la crisi della sinistra non è come è già stato detto solo
Italiana e anche europea
E non solo europea si note si tocca una fatica europea che vada al Mediterraneo si nei Paesi centroeuropea anche più a nord
Da parte della sinistra la famiglia socialista riprendere in mano un progetto chiaro con una mission chiare a realizzarlo comandati elettorali netti questo il problema che ha la sinistra a in euro
Otto iniziale
Gli atti
In Germania e non erano d'arresto vadano Soros
Rapido ma tempi giusti in Germania si è dovuto replicare lo schema dalla grande coalizione
Tengo a precisare niente a che vedere con quanto fatto qui in Italia semplicemente perché la Merkel e la classe dirigente alla sede uno niente a che fare con la testa di Berlusconi dice al Collegio ex accoliti un'altra destra quali
In Francia sono evidenti le difficoltà del Partito socialista francese di o lontano confermate dal recente voto sulle municipali
In Spagna c'è la crisi del Partito socialista spagnolo e in B. e abbiamo visto in Ungheria la grande deriva
Verso la destra
E anche il Lussemburgo il Partito Socialista lussemburghese di cui sono iscritto attivista governa con liberali è vero
In questo quadro di difficoltà dalla sinistra si inserisce anche l'antieuropeismo crescente
Antieuropeismo che ha le sue ragioni da essere come è stato detto anche qui ma noi abbiamo il compito di Andrea oltre a questo anti europeismo
Insomma facciamo fatica non solo in Italia faccio fatica anche in Europa
Dico facciamo perché il PD è ormai parte effettivo del Partito Socialista europeo
E Dio sa quanto i circoli PD attivi in Europa abbiamo chiesto questo sin dagli inizi perché ci sembrava assolutamente normale
L'unico appunto che faccio è che mi ha ho sentito dire che dobbiamo entrare nel Partito Socialista rompere questo
Va a merito del nostro Segretario nazionale perché così contiamo di più
A me non basta
Dobbiamo condividere i valori non è solo un'operazione numerica per contare di più dal Parlamento europeo
E qui dobbiamo ridare Progetto alla sinistra qui non c'è lo spazio per poterci ad entrare nei dettagli di questo progetto dico solo tre cose importanti
Che condividiamo anche con altri partiti socialisti europea
Lo stato sociale non lo si deve svendere
Riformiamo lo adattiamo includiamo idee progettualità provenienti dal privato sociale dal volontariato
Ma manteniamo ci deve essere pure un luogo dove chi è solo chi ha di meno chi fa fatica a chi soffre può trovare aiuto è occasione per ricominciare quello è lo stato sociale
Le risorse per l'istruzione la formazione si devono sempre poter trovare
Non lo si dice mai abbastanza ma uno dei mali profondi del nostro Paese soprattutto visto da fuori e l'avvilimento lo stato di prostrazione qui è stata ridotta l'istruzione pubblica la cultura in generale
I turisti europei vengono in Italia non solo per il cibo il sole eccetera eccetera ma soprattutto per mangiare cultura e purtroppo oggi stiamo anche chiudendo gli Istituti italiani di cultura all'estero
Anche uno l'audizione recente
Infine abbiamo già detto un terzo pilastro condiviso con gli altri partiti socialisti europei
E che la ricchezza nazionale va ridistribuita partendo da chi ha di meno semplice è molto semplice il discorso bisogna ripartire da chi ha di meglio stare dalla parte di chi ha meno opportunità il merito va bene ma se il merito non è legato le opportunità
Diventa un disastro per lo Stato per l'appello e per il benessere sociale
Ora siccome il nostro compito le distribuirlo opportunità in materia istituzionale il compito alla sinistra e ridistribuire la partecipazione
E spargere a piene mani cultura istituzionale soprattutto ora perché non possiamo applicare la spending review finito sui diritti di rappresentanza
Infine permettetemi un passaggio sul partito
Ma c'è qualcuno che se ne sta prendendo cura
Dall'esterno non sembra ha cominciato a segretario nazionale
Vedo amici e compagni più vicine o vicini che stanno gradualmente abbracciando l'idea che il partito sia il segretario
Una vice Segreteria basato su democratici sono modello del non faremo prigionieri
Il rapporto diretto dall'uno con la moltitudine per quel che mi riguarda per quel che ci riguarda e avrei avremo la mano anche dall'estro caro Gianni finché avrò fiato avremmo fiato
Il Lussemburgo quest'altra parte del mondo mai accetterò questo approccio culturale e organizzativo
Ed è la partecipazione aggiungo attiva e critica che crea il luogo delle libertà come diceva anche una bella canzone di Gaber e dunque della dignità di appassionati attivisti volontari della politica
Non è riporre le sorti di una comunità nelle sorti di uno o dei pochi che gli stanno attorno
Per quel che mi è dato di sapere noi del PD siamo un po'unici in Europa in questo
Quindi la giornata di oggi fa ben sperare ed è bella devo dire anche sotto il profilo umano
Molti compagni dei circoli PD dall'estero ci sono sono pronti a fornire Gianni le loro competenze le loro qualità umane per un Paese migliore e più giusto in Europa migliore e più giusta
E per ridare dignità alla sinistra ai suoi progetti alle sostanze mi raccomando non perdiamoci di vista grazie
Tale da imparare segua Grandoni mozza io alla parte più antipatica però prego davvero di stare nei tempi avremo far parlare più persone possibile solo per questo e conclude l'allora che ci stiamo attenti penso di metterci meno del tempo assegnato anche perché non corre ripetere molte cose che si volevano dire io per esempio volevo dire molte cose che ha appena detto Barbara Pollastrini quindi non
Non occorre non aggraziate non occorre che le ripeta insomma no
Devo dire che ero venuta questa Assemblea con qualche intento bellicoso
Che mi era venuto un po'nei mesi scorsi mai superato dall'andamento mi sembra che Gianni Cuperlo
Tutti noi siamo riusciti a creare una sede unitaria
Di alto dibattito dove tante personalità interni ed esterni ma io penso a quelle interne
Sono venute a apportare un loro contributo
Il senso è quello che si può andare avanti
Con uno spirito fattivo e si può andare avanti
Seguendo l'iniziativa di Gianni Cuperlo
Io non ho particolari attitudine
Però stranieri leader ma vorrei dirvi solo una frase di quelle
Più numerose bellicose che mi ero preparato
Io ho fatto un certo impegno nel congresso e l'ho fatto perché ho ascoltato Gianico per lavoro
Guardate che se non c'è quello che a volte sembra
Come dire volare troppo alto ma è qualcosa che ti dà il senso di imparare elementi nuovi
Può darsi che alcuni di noi si ritroverebbero più soddisfatti nel consueto ma molti altri a cominciare da me non li avremo più
Non li avremmo più
E quindi io mi sono sentito esami ero caricato no questo piccolo colpo di fucile insomma fin dai giorni successivi alla
Risultato che è andato come è andata
Delle elezioni primarie per la Segreteria quelle larghe insomma non solo di ringraziare ma di dire insomma che noi abbiamo trovato
Una personalità generosa è una persona meravigliosa la presentazione che ha fatto poco fa
Di Stefano Fassina
Gianni tuttora mi ha colpito ammazziamo victoire atto in questi mesi è una persona così ed è per molti anni non ne vedevamo altrimenti Adamo grandi figure per carità
Ma non vedevamo questo modo di presentarsi politicamente ed è una risorsa per tutti non è una nostra insomma è una risorsa per
Bene spero che abbiate degna di quest'anno
Di queste osservazioni che ripeto mi sento di farle perché mai in tanti anni di attività io fatta insomma no contante esplicitazione quindi non essendo ad uso penso tra una volta di poterla le permetto
Detto questo io credo che senza ripetere appunto gli interventi più politici che hanno avuto sfumature diverse ma mi pare che il bando lo si possa ritrovare
Credo che noi dovremmo anche ragionare finisco in un minuto su quella lasciando
Una piccolissima traccia su come organo si dice di organizzarsi come organizzarsi e quindi tanto sarebbe bene che l'elemento di apertura che negli interventi di oggi abbiamo avuto rimanesse
Se non deve essere soltanto un luogo insomma di organizzazione per i poteri secondari che comunque trovano sempre altri momenti per esprimersi non c'è bisogno insomma di farne altri
Bisogna che noi organizziamo forze diverse anche da quelle che sono dentro il Pd e dentro il Pd ci rivolgiamo esperienze
Come dire con una larghezza di vedute con una chiarezza di linea nacque una larghezza di vedute
Da questo punto di vista la parte conclusiva dell'intervento di Massimo D'Alema che quella che ho apprezzato maggiormente
Ho ragionato su tutto il suo intervento che è stato come al solito particolarmente acuta ma
La parte che mi sentirei di condividere almeno in toto e la parte finale l'appello sul partito
Perché si è accorto di qualcosa che noi conosciamo bene insomma c'è una fatica a tenere il minimo
Di consistenza alle strutture anche se esiste un affidamento è stato analizzato perché probabilmente tutti ci auguriamo si trasferisca anche nel voto elettorale a cominciare da queste europee
Bene io dico siamo noi prendiamoci questa responsabilità che tengono insieme ancora le strutture però magari se qualcuno di noi si impegna anche a rinnovarle non è male no a Bologna per esempio c'è che è molto impegnato su questo ma
Insomma non possiamo essere però nella difesa anche con la nostra vita con la nostra quotidianità dell'organizzazione
Concreta ci dei Circoli del territorio coloro che dimenticano per esempio le verticalità alle settorialità
Abbiamo sentito interventi oggi di un'associazione sul democrazia welfare lavoro che ci ha detto delle cose molto importanti noi stiamo lavorando alla riaudizione ho finito
Di riforma della scuola che è stata ed è una grande rivista
Insomma
Si diamo ancora un po'non dico del nostro sangue ma della nostra intelligenza delle nostre mani ma appunto anche nel partito c'è bisogno di innovazione se non lo fa chi più si crede non si vede che la farà buon lavoro
è andato in vacanza
Seguo Stefano Garzelli
Ma intanto grazie Gianni perché contribuisce con forza a desistere che viene prima di resistere
Ma lei ripensare la sinistra del PD e nel Paese riunite abbiamo bisogno per davvero tutti ma proprio tutti di fermarci
Di ascoltarci e di guardarci mi piacerebbe
Sì in questo cammino facessimo proprio queste due parole
Ma Baggio di Sai ca che in Sudafrica significa di rispetto di lucro importanti
E risposta dicono Midori che così esisto per tempo vedete noi non è solo una prospettiva altra della vita delle relazioni umane ma il contrario
La politica Frenda ed egoisti de richiamare la politica alla sua più alta responsabilità la sua corresponsabilità
Vedete un illustre pensatore Renal toccò sulle osservato che oggi viviamo nel futuro passato
E appena viviamo nell'
Tutto è già passato il futuro si addossa sul presente la velocità turbo comprime il nostro tempo e si deposita in nostro pensare noi siamo l'arco utilizzate dalla pubblicità
Che riduce lo spazio dell'esperienza lunghe il tempo dell'atteso il nostro stesso quelle due psichico e messo in subbuglio
E la politica addossa il futuro Suppressa in deludendo così nel campo della prospettiva operando una innaturale separazione tra governabilità economie democrazie che richiedono invece
Un delicato cammino comune lo stesso orizzonte così smarrisce il nesso con il suo senso
E quindi di fronte alla complessità del mondo si impone
Il bisogno del pensare che vuol dire anche la pazienza di principi lunghe però con la cultura del fare cioè tempi certi
Perché i tempi della politica non può essere più distanti dei bisogni reali e dovrà essere disgiunti della dignità delle persone vogliono caro solo due questioni
Il primo il Mezzogiorno
E di praticamente assente nel dibattito politico culturale espunto con fastidio dall'agenda di tutti i Governi dell'ultimo ventennio
è diventato una sorta di capro espiatorio dei disagi provocati dalla globalizzazione economica e finanziaria la palla al piede
Che impedirebbe al Paese di spiccare il volo vedere questo pregiudizio antimeridionale a per un verso alimentato le leghe la cultura settentrionali vista che è largamente premiato sia al centrodestra mi il centro sinistra
E per un altro verso ha determinato nel Mezzogiorno la ridisceso e di fenomeni vendicative secessionisti animatrice conservatrice mio borbonica una sorta di rinascita di laburismo diffuso
Vedete il sud
Il nostro meridione e un'altra cosa altre aspirazioni bisognerebbe la terra delle associazioni
Che si battono contro le mafie di giovani che si battono contro la devastazione del territorio di tanti amministratori dirigenti politici e sindacali che un abbandono il campo e il Mezzogiorno che esprime con dignità
Io Bonino una pudica nel resistenza contro quel grumo
Di poteri politico affaristici che ad esempio hanno premiato la lunga vicenda campana della famiglia Cosentino
E un sud che non vuole assistenza mobile punita e solidarietà per un essere lasciato da solo a combattere come invece da troppo tempo accade mi viene in questo senso l'Europa è un'occasione per il Mezzogiorno ma è anche vero il contrario
Perché pensiero meridiano il Mediterraneo può essere una bussola per ripensare la missione i caratteri di un'Unione Europea che appare priva di anima
Sentinella di interessi di pochi vittima di rigore di un noto del continente Emilio poco mio Petti conservatrice
E infine il tema diciamo che volevo toccare
Era quello diciamo della
Di una comunità libera della dalle mafie vedere come ho avuto modo di scrivere ma si sono trasformate e devolute la loro presenza non è più solo nei quartieri Masci mani scindere finanziari e culturali
La lotta alle mafie oggi deve passare attraverso una strategia economica culturali contro i mafiosi la finanza locale una battaglia
Nota più difficile da combattere
Perché si tratta di attrezzare un'egemonia culturale della legalità una strategia economiche nei processi finanziari di culturali insomma le mafie hanno scelto di diventare Società Civile diffuso o si riesce a governare deridere
Il fenomeno in atto diventa tutto più difficile questi
Nello specifico necessita un piano d'azione a livello sociale locale regionale nazionale europeo dove si sono insediate le mafie risorse
Strumenti progetti sinergie e che quindi il tema fondamentale di quale politica di quali politiche per combattere le mafie e le illegalità infine
Noi
Noi
Passare da lì dall'io alto
Ed io penso che dobbiamo saper costruito concluso una casa con tante finestre
Con la nostra storia e con quelle di altre culture percorsi associazioni arcipelago devono alterato la che religioso cittadine e cittadini che vogliono rifondare la sinistra a partire dalle dalla ricostruzione
Di una strategia di una forza di sinistra che socialista di ridurli ha un senso forte alla politica però
Però
Cari amici e compagni occorre cambiare per davvero stile
Grammatica
Cultura politiche il metodo nel senso della convivialità delle differenze come diceva don Tonino Bello quindi con nuovi linguaggi progetti concreti comportamenti essenziali credibili e coerenze come noi indicava Gianni
Ricorso ad una forma partire per radicare il conflitto e nella società io penso che
Oggetto dobbiamo partire dei territori tra le prime cose da fare e promuovere un patto federativo
Con le associazioni il volontariato che questo modo di non usare solo le parole ma di scrivere le parole stesse insomma è necessario mettere insieme storia
E di progettualità
O riusciamo ad operare un vero e proprio ribaltamento politica e culturale o non ne usciamo rigenerarsi per rigenerare per portare a sentirci tutti i responsabili di tutti
Per affermare il valore dei valori che la persona umana trattarsi come persone e ho finito e di quello che dovremmo riuscire a fare il meglio nella vita la persone dirci incontro e ciò vuol dire anche che la sinistra deve fare un con intelligente perché una sinistra
Che intendessero utenti non è solo mentre ma anche ed emozioni noi non siamo solo mente sono corpo ed allora il mio cuore intelligente quando indurre intelligente quando divido il mio pane
Il mio tempo la mia vita quegli atti siamo per tanti come il filo d'erba nella roccia
Ed è di poveri alla capacità di lavorare contro muri abissi distanze committenza e semplicità il presente è ancora tutta la nostra disponibilità grazie
Grazie
Stefano Fancello ininfluente intaccata
Jesse ca Campa
Capite sette volte di essere ritardo di qualche giorno certe volte di essere in anticipo io vengo a parlare di un percorso che in anticipo di qualche giorno non molti rispetto a quello di quest'oggi ringrazio Gianni perché finalmente a un punto di riferimento
Mi pare un'esperienza che sta maturando in Umbria e che ha trovato uno spazio politico enorme dopo un percorso congressuale come quello del commercio regionale che ci ha fatto capire molte cose la prima voglio partire da qui non siamo minoranza
Ci sono questioni politiche sulle quali oggi del nostro popolo nella società italiana
Le ragioni che argomenti che ho sentito su questo palco e che rappresentano il cuore della nostra proposta politica intercettano domande largamente maggioritarie partiamo dal lavoro
Il fatto che il paradigma dopo vent'anni di liberismo sia il fatto che qualunque lavoro sia meglio di nessun lavoro e un paradigma di ci porta sconfitta
La maggioranza degli italiani non chiede un qualunque lavoro
Non quei precari non quei disoccupati non quei cinquantenni espulsi dal mercato del lavoro
Che oggi si chiedono qual è la strategia industriale di questo Paese qual è la visione del modello di sviluppo io parlo di quei giovani che sperimentano i fabbri labico Woking che sperimentano forme nuove di emancipazione della precarietà di progettualità di vita
E ancora guardate su tanti temi
Noi interpretiamo una domanda di politica e l'ho visto costruendo questa esperienza in Umbria che largamente condivisa
In tutti quegli uomini quei doni in quei toni quegli uomini che vogliono un Partito democratico che non sia il Comitato elettorali di un leader ma che si è soggetto politico che portava a sintesi le tradizioni politiche nel Novecento
Quand'è che abbiamo rinunciato all'identità politica del PD al progetto del Pd ad una sinistra moderna guardiamo in faccia le leadership Obama non è solamente un buon comunicatore
E leadership autorevoli non sono personali ma rappresentano disegno di politica di identità nazionale politica in un'ottica globale e la sinistra europea oggi è in crisi perché non a quella visione
Non è in grado di avere una propria progettualità di società un'idea di società oggi esserne patito il socialismo europeo non significa semplicemente permesso
In maniera meritoria il nome di essere sul simbolo ma significa avere un progetto politico devo
Di sinistra identità politica
E allora che il PD vogliamo
Ci sono un po'di domande guardate domande che scalda mi puoi ma che soprattutto interrogano il futuro che il PD vogliamo noi nel due mila diciotto se ci arriveremo che coalizione presenteremo una coalizione di centrosinistra o proseguiremo su questa anomalia
Di maggioranza che non si sa più sede emergenza nazionale c'è un progetto politico e qual è il ruolo del Partito Democratico e solo un comitato elettorale la somma di comitati elettorali ma ricordiamo il fallimento delle nostre politiche di riforma del Paese con il riformismo dall'alto o immaginiamo che oggi bastino dei sondaggi per cambiare i rapporti di forza nelle scuole e università
Nelle aziende
Che i Paesi immaginiamo
Immaginiamo un Paese che sia il la
Riflesso dei sondaggi
Ma da quanti anni non facciamo più politica dei territori
Da quanti anni non ci misuriamo con le sconfitte con le vittorie dei cambiamenti culturali effettivi da quanti anni non ci misuriamo con le difficoltà delle nostre amministrazioni nel governa i processi di trasformazione o immaginiamo che la stagione dei sindaci se appena iniziata
Il governare il territorio sia facile basta fare il Sindaco d'Italia che Paese vogliamo intercettare i motivi Grillo li vogliamo perché i sondaggi dicono che forse gli stiamo simpatici o se li andiamo a riprendere io ho provato andargli intercetta
Insieme a tante altre persone dico che non sarà semplice
Non bastano tre mosse attaccato e sui costi della politica
Non basta per cancellarlo per
Rimettere in moto un meccanismo di partecipazione di credibilità questo partito il cambiare nella notte qualche capolista o fare qualche operazione di marketing qui c'è un problema di progetto politico di identità politica
Noi stiamo facendo un servizio prezioso per un partito che oggetto politico allora prospettiva
Che la prospettiva non è legata a questo o quel leader
La prospettiva è legata ad un disegno che intercettive domande maggioritari in questo Paese gli dia una forma
Guardate io la voglio dire così
Ne facciamo un servizio al Partito Democratico costruendo un progetto politico vero dividi da radicale da far crescere intercettando una domanda di trasformazione che c'è
Ma che oggi non basta semplicemente il
Enunciati la velocità la velocità è bella la velocità a me interessano anche e vado a chiudere immediatamente i progetti politici e l'orizzonte la loro concretezza
E allora lasciatemela dire così noi non vi abbiamo avviato in cantiere un'area politica si chiama il coraggio di cambiare
Siamo ben oltre i risultati congressuali intercettiamo domande di partecipazione politica molto vasta
Lo facciamo per il Partito Democratico a servizio del Partito Democratico ma la consapevolezza è quella che questo nostro servizio il PD serve ad un partito più tale credibile autorevole che sia un qualcosa di molto più simile alla promessa da cui era partito che non ha la somma di come di articoli di comitati elettorali in cui ci troviamo oggi
E allora nel PD con lealtà ma per chiedere un Pd è una sinistra diversi da quelli attuali costruendo qualcosa di nuovo
Chiudo con
Una citazione carne simbolica dopo anni di dibattito io ho riscoperto i classici
Pertini
Per me libertà giustizia sociale che poi sono le mete del socialismo costituiscono un binomio inscindibile non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà
Ecco se a me stessa lista offrisse organizzazione della riforma più radicale di carattere sociale ma privando mi dà libertà io la rifiuterei me la potrei accettare
Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista Avana si può considerare veramente libero un uomo che ha fame che nella miseria che non ha un lavoro che umiliato perché non sa come mantenersi figli educarli
Questo non è un uomo libero bene compagni amici noi vogliamo unire e far vincere gli uomini liberi
Grazie Stefano
Sinistra Campa dunque
è illeggibile domani
Mi fa delle critiche sulla mia calligrafia chi la prova del tutte motivate greca segue Claudio parrocchie
Sarà tenterò di essere brevissima
Nei dati numerosi interventi e soprattutto perché stamattina sono arrivata da Padova e per l'occasione mi sono fatta prestare il carro armato che o parcheggiate in doppia fila quindi devo andare a spostarlo
E volevo iniziare ringraziando cioè Gianni per averci invitato qui oggi e ad essere così tanti quest'oggi è bello I democratico Adele democratico concedimi la citazione
Della fazione occhi sento parole di persone che fanno quello che vogliono che soprattutto sanno da che parte stare
Dopo il congresso e dopo la forte accelerata data dal Segretario Matteo Renzi sui territori è stato difficile continuare a camminare ve lo voglio raccontare nel caso qualcuno se lo fosse dimenticato non l'avesse vissuto
Ho passato giorni a cercare il senso di tante lotte ho portato giorni
A domandarmi se ci fosse ancora un senso
Ma la cosa più difficile era rispondere alle telefonate dei tanti compagni che si sentivano persi si sentivano come in un mare essenza bussole senza stelle
E la difficoltà miri bombardava e mi faceva male dentro come poter rispondere a loro se non conoscevo ogni anch'io la risposta
Per giorni mi sono ripetuta resisti gesti campo resisti e così
Ho detto a loro resistiamo
Il Segretario ha veloce e noi dobbiamo imparare a correre al suo fianco lungi da me cambiare verso però vorrei che in quell'dunque il verso ci mettessimo della sinistra
Questo Paese ancora bisogno di sinistra ce lo chiedono le persone ce lo chiedono i diritti ce lo chiede la giustizia sociale
Dobbiamo però capire che necessitiamo di una sinistra diversa una sinistra non più nostalgica dev'essere una sinistra che qualche altra lo sguardo e guarda verso il futuro significa
A deve diventare parte della nostra quotidianità delle
Debba essere una parola che non ci si vergogna scandire
Dobbiamo tirar fuori una nuova Energia un'energia che ci dia il senso delle cose un'energia che ci guidi e ci accompagni lungo la strada che vogliamo percorrere bene Gianni l'idea di fissare alcuni appuntamenti insieme
Stiamo vivendo in un periodo in cui lo ripeto il segretario cioè insegnato che cos'è la velocità noi mettiamoci l'energia
Sto vivendo un'esperienza bellissima di collaborare al coordinamento della campagna per il Piaf se e di questo ringrazio Tommaso giù bella per averne data l'opportunità
Nella cavità del Partito Socialista Europeo ho conosciuto una nuova energia incontri relazioni racconti c'è una macro storia che dobbiamo fare nostra e riuscire a trasportare nelle nostre micro storie
Compagni amici cerchiamo questa inerzia anche nelle contraddizioni cerchiamo una nel popolo che a volte così distante da noi
Amici compagni cerchiamo queste energie insieme e facciamola diventare la nostra anima la nostra benzina la storia non finisce alziamo lo sguardo e le vele partiamo
Non so dirvi con certezza se il mondo ha bisogno di noi ma da questi anni di militanza ho capito però che noi dobbiamo nutrirsi delle nuove fragilità e dell'emergenza del mondo grazie
Segue Maria concernente Ferrara
E i compagni e compagne
Io
Vorrei parlare di una parola
Che non lo siamo più che non usiamo mai
Anche se sta qua sotto
La parola socialismo
Può farlo
Con un piccolo aneddoto che fra l'altro è capitato proprio quando è venuto Gianni a a Bologna
Io sono intervenuto alla fine dell'intervento mi si è avvicinato un compagno molto anziano che non conoscevo mi ha spiegato io sia stato un operaio tutta la vita compagni Giminiano
E mi ha detto sai
Perché questi dirigenti
Non hanno più presente una cosa fondamentale la questione del soggetto e dell'oggetto io l'ho guardato così
Perché vedi chi lavora
Nel posto di lavoro deve poter decidere cosa produrre come per quali bisogni e farlo assieme i propri compagni sono stato chiaro ha detto chiarissimo dico questa è l'essenza del socialismo
Ecco
Io penso che oggi una società hanno Stassi M.
Se l'Autorità statale non è innervata dalla passione per la storia la cultura nazionale una volta dicevamo tenere assieme classe nazione no
Che la passione in grado di approfondire la spiritualità dei cittadini affinché possano investire affettivamente nella compagine statale
E se il lavoro
Non rende sempre più concreta la libertà umana dando senso all'esistenza
Cultura spiritualità libertà fondate sull'esistenza piene dotata di senso si tengono per supportare il Progetto democratico
E superare la lacerazione tipica del moderno che è stretto fra
Priva attivismo borghese e autorità dello Stato
E oggi dopo trent'anni di neo liberalismo e neoliberismo che hanno ridotto di nuovo il lavoro alla merce e l'autorità dello Stato
A me era tecnica di amministrazione siamo nella situazione in cui le società è democratiche europee non reggono sono prive di legame sociale e investimento affettivo
Come il risentimento antipolitico in tutta Europa ampiamente ci dimostra
La stessa costruzione sovranazionale che avrebbe bisogno di ancora più connessione tra spiritualità cultura libertà non resiste proprio alla lacerazione
Imposto dal tremendo combinato disposto di tecnica liberismo e secolarizzazione iper consumista
E allora un eticità posta tradizionale che voglio solo fondarsi su regole
Formali da considerarsi
Come dire solamente appunto come ecco come regole come siccome regole non regge la sfida postmoderna del bisogno di identità ed ethos comunitario
è un bisogno e che ne abbiamo a fronte dell'atto misuro imposto da questa da mio liberalismo e dalla secolarizzazione che ha frantumato sempre più le nostre esistenze
E la stessa convivenza tra culture diverse e nel mondo globalizzato non si mantiene solo con la proposizione
Di regole formali a cui appassionarsi per una sorta di patriottismo costituzionale
E c'è un elemento tragico quindi nel moderno nella sua tensione tra
Norme che costituiscono l'ordine sociale e l'autorealizzazione dell'individuo ed è lì che non solo il comunismo ma anche il socialismo
Come dire area perso legittimità
In questa tensione qui invece noi dobbiamo dare una nuova risposte questa tensione però si attenua se siamo in grado di pensare lo Stato come istituzione cui destinare affetto in quanto considerata nostra
Non solo e non tanto come sfondo che produce come dire che permette dei progetti di vita ma come campo in cui si squaderna e allo stesso tempo si cerca di attenuare quella tensione tragica
Insomma se si configura come lo spazio della politica in cui tutti possono
Produrre elaborazione simbolica per alta per pensare quel tragico per diminuire la distanza fra se e le cose affinché si possa rappresentare pubblicamente
Questa attenzione questa fragilità questa difficoltà e il lavoro appunto la questione che mi diceva il compagno Giminiano del rapporto fra soggetti oggetto e ancora il campo in cui attenuare
Questa attenzione questa lacerazione
Tenere assieme soggette oggetto e ancora la sfida del socialismo ed è la sfida che può stare all'altezza
Dei tempi di questi tempi nuovi fatti di antipolitica risentimento egoismo privatizzazione l'accelerazione
E quindi si è liberi perché si se liberati assieme agli altri perché il conflitto del lavoro conto il capitale non è un ring in cui combattere correggo le precise e non è nemmeno un luogo sicuro in cui percepire un reddito
Il campo del conflitto fra capitale e lavoro e quelle in cui si unifica la vita si mantiene viva la propria personalità alla ricerca di un senso unitario e il campo della mediazione per eccellenza
Volevo concludere con un piccolo appunto io ho sentito parlare oggi molto di
Conservazione innovazione
E abbiamo cercato tutti di giustificarci abbiamo detto noi non siamo conservatori
Bene
Io vorrei solo dire una cosa noi tutti quasi tutti noi veniamo diciamo dalla sinistra storica comunista e sappiamo che tutte le rivoluzioni giacobina leninista e
Sono fallite proprio perché non hanno tenuto assieme conservazione e innovazione tradizione e innovazione questo ce l'ha insegnato Gramsci
A partire dalla lettura di cuoco come tutti noi ben sappiamo
E Gramsci insegnando ci questa è stata anche un grande innovatore forse l'unico grande innovatore nel campo del marxismo del Novecento ecco allora
Cerchiamo di avere il coraggio di di fare intere anche la conservazione perché solo dalla compenetrazione fra conservazione e innovazione che le società stanno insieme e producono legame sociale grazie
Ma vi è un problema investe umana e segue anzidetta Lubrano
Replicano Peraro
Allora un buonasera a tutti non vuole essere particolare all'onorevole Gianni comprarlo io le volevo dire
Che io l'ho votato qualcuno magari a breve timore perché si dice che si è in minoranza io l'ho votato perché sono vicino al suo pensiero politico e tornerò a votarlo
Sono qui per dirle onorevole Cuperlo e spero che lei serra il tramite al Segretario pensi che io voglio un partito inclusivo
Un partito capace di includere la cosiddetta minoranza
Immigranti che non vedo in questa sala
Il migrante che non vedo prendere parola quasi mai
Non volevo parlarle neanch'io ho certo punto mi sono alzata ho detto al compagno Marco Paciotti la persona a medicine molto care io sono stanca di fare spettatrice quindi non voglio farla
Io voglio un partito capaci di interferire sul tema immigrazione senza remore senza paura perché l'indomani non vorrei che i miei nipotini in atti e cresciuti in Italia mi dicono TIA
Come stabilito
Perché non ho avuto la cittadinanza perché sono in questa condizione quindi chiedo e lo chiedo specificamente a lei e a tutto il partito
Di lavorare sul tema della cittadinanza
Dei migranti
E qui dei migranti
Voglio un partito
Dove
Troveremo a confrontarsi a prescindere da dove siamo in atti
E chiedo all'indomani vorrei poter parlare in questo partito non solo sul tema dell'immigrazione considerando che a un dottorati esce Enzo sociale sono capace e in grado di dibattiti su qualsiasi tema che ha a che vedere con questa relazione
Fare
Voglio un partito non dove non non errori reticenza a starci o peggio
Che mai che qualcuno abbia il timore chiedo ci sia
Sono iscritti a questo partito da quelli di e faccio parte da questo partito prima che nascesse perché io vengo dall'esperienza DS quindi prima che nascesse ero già dentro questo partito quindi
Torno a dire facciamo in modo che sia un coinvolti come persona a prescindere dal luogo di nascita
Voglio un partito torno a dire
Dove la mia competenza e la mia conoscenza sia ammessa intanto
Nubi nettizzati circa
Siamo in grado di lavorare sul tema dell'immigrazione
Così come siamo in grado di lavorare sul tema lavoro io già nel mio lavoro sono impegnata sul tema università e scuola quindi i giovani italiani
Voglio un partito che dica al Governo otto un fuor tutta la proroga di un contratto è pericoloso per un migrante
Questo vuol dire
Che il migrante upfront permesso di soggiorno più radicato
In tre anni in questura non farà neanche in tempo a ritirarlo quindi è pericoloso quella proposta di legge per quanto riguarda la migrazione e lo dico egoisticamente parlando
Come tappa o una formazione gesuita ho preferito parlare
Con dei punti e vorrei terminare
Augurando a tutti i candidati anni europea
Un in bocca al lupo e sono felice che per la prima volta vada portare potrò votare il PD e i candidati del PD o nulla auguri particolare a Sergio Chiamparino
Con la Regione
Del Piemonte grazie
Collaborando
Segue chiare non serve
Senta Lubrano alzarsi e le navi con
Bene
Mi è piaciuto Gianni stamattina quando ha esordito dicendo che
Avrebbe messo in pratica la strategia dell'ascolto
Allora io siccome sonno ho chiesto di intervenire perché all'indomani c'è il nove dicembre parlando con tanti amici compagni che su Facebook
Facevano vedere lei
Tessere stracciate
La
La volontà di non votare più il PD
Il
Ho preso l'impegno con loro
E molti di questi sono firmatari di questo appello ho preso l'impegno con loro di
Farci sentire di far sentire il disagio la delusione di tanti compagni prima di leggere l'appello due brevissime considerazioni
Stamattina
Ho sentito parlare di Berlinguer
Bene
Io ricordo questo noi siamo ora siamo la minoranza siamo una una minoranza in questo partito ma ricordiamoci che
Siamo minoranza nel Paese da sempre
Le uniche due volte in cui abbiamo vinto abbiam vinto perché gli altri erano divisi
Però
Ricordo che al tempo di Berlinguer e anche prima di lui la sinistra
Pur essendo minoranza è stata egemone dal punto di vista culturale quella fertile
Stagione di riforme ricordo lo Statuto dei lavoratori la sanità pubblica la scuola pubblica sono state il frutto di quella
Egemonia culturale di quell'egemonia politica pur essendo minoranza
E un'altra considerazione rapidissima agli ultimi spiagge visti
Quelli che dicono noi dobbiamo
Obbedire dobbiamo sostenere senza Kriz senta essere critici
Perché Renzi rappresenta l'ultima spiaggia
Questo mi pare che sia simmetrico con quanto è stato detto ma prima del
Del nove del lotto di dicembre bisogna votare Renzi perché con lui si vince
Allora agli ultimi spiagge XT io dico che il
Creare una aria di sinistra ci permette quindi di a vere
Comunque vada per carità
Noi sosterremo
Sosterremo Renzi sosterremo il dal Governo in modo leale però comunque vada noi rappresenti a amo la via d'uscita la scialuppa di salvezza nel caso di non un non auspicato non auspicato insuccesso
E allora
Vado rapidamente per non togliere spazio agli altri il congresso è finito se ha detto e la nostra cultura democratica ne riconosce e nel rispetto dei risultati ma molti militanti di sinistra
Per loro che sono qui che stamattina mi sono stata lì cinque abbia speso preso un aereo sono arrivate poi stasera tardi tornerò a casa
Ma molti militanti di sinistra invece per la delusione è un'analisi dei fatti del tutto diversa
Da quella vincente nel nostro partito
Si stanno convincendo ad abbandonare non solo la militanza attiva ma anche il consenso elettorale al PD queste defezioni proprio perché individuali la scissione silenziosa
Risulteranno irrilevanti e inefficaci e non potranno che portare a un'implosione del PD o un suo snaturamento politico e sociale
Non possiamo poi esprimere sofferenza
Per il loro allontanamento persone speciali che il PD non si può permettere di perdere ma l'unico modo per tentare di fermare questa lenta emorragia
E creare appunto un gruppo politico dove elaborare il punto di vista di sinistra perché la sinistra non è il problema alla sinistra e la soluzione dei problemi
L'obiettivo di questo appello e quindi quello proprio di sollecitare la creazione di uno spazio politico in cui riconoscersi
E richiamare i delusi dove elaborare proposte respingendo l'accusa alla sinistra di essere sorpassata conservatrice inadeguate i tempi moderni
E la destra difendendo per definizione i privilegi ad essere conservatrice e la sinistra insoddisfatta delle condizioni delle classi subalterna ad essere progressista
E guardate che questo non è
Un futile schematismo conoscitivo della realtà
E il riconoscimento che responsabili di questa crisi
Epocale non sono i pensionati i lavoratori che si sono visti dragare dai vari Governi Berlusconi settecento miliardi in favore dei più ricchi allargando la forbice
Sociale ma la bolla speculativa della finanza corsara con i conti nei paradisi fiscali
Di sinistra c'è bisogno e la sinistra si deve organizzare per avere un progetto diverso alternativo al mio liberismo chi ha vinto nel nostro Paese e lo deve fare perché ormai chiaro a tutti
Il fallimento della mano invisibile del capitalismo finanziario due perché c'è bisogno di una sinistra non testimoniale o da salotto nel comitato elettorale da convocare le scadenze o i gazebo per le primarie
Perché la linea non può essere dettate in diretta tv c'è bisogno
Di confronto con la base quattro perché va ricostruita al più presto la fiducia nelle istituzioni
Screditata e dei populismi di ogni colore con istituzioni deboli c'è il far west dove i primi stralci a volare sono i più deboli
Cinque perché c'è bisogno di imparare a distinguere la destra non è uguale alla sinistra e i politici non sono tutti uguali da rottamare così come fra chi protesta con i Forconi
Cioè l'evasore fiscale che si presenta con stupore Jaguar I blocchi stradali e c'è chi ha perso il lavoro o non ha mai avuto ottenne di non trovarlo mai
Sei e ultimo perché i partiti personali ritocchi a comitati elettorali hanno mano a mano chiuse i canali di comunicazione
Con le persone con
I militanti d'altra parte contenti questi ultimi per vent'anni di delegare alghe pensi mi di Berlusconi e ora non vorrei che si facesse la stessa cosa si è smarrita
La ricerca solidale e collettiva della soluzione dei problemi risolti sempre più nella solitudine del favore
Piuttosto che nella rivendicazione collettiva dei diritti
Finisco con un accenno all'Europa si deve visto che stiamo
Alla vigilia
Oggi
Come dice RAI fino a stamattina c'era dispiace una per l'ho salutato lo Stato nazione e di fatto impotente a governare processi finanziari vedi le bolle speculative i mutui subprime eccetera
Si può però inchiodare
Questo è il nostro Paese alla responsabilità di risolvere quei nodi che ci rendono non competitivi per risulti se i ritardi le corruzioni la criminalità senza far cadere per inettitudine mio Pia o malafede
Tutto il peso sul costo del lavoro
L'assuefazione la rassegnazione la perdita progressiva di identità di diritti disperante in orizzonti che si fanno sempre più angusti
Si portano ad accettare ciò che mai avremmo pensato di accettare in un piano inclinato del ricatto
Uomini e donne che si offrono per salari di fame la fame fino ad accettare forme di schiavitù come negli scantinati di Secondigliano a Prato o a Rosarno
Ma solo a livello sovranazionale possibile mettere in atto
Delle strategie di difesa insomma una nuova Maastricht sociale e politica
Non meno Europa ma chi Europa per fronteggiare le fughe di capitali nei paradisi fiscali e le delocalizzazioni negli inferni salariali e ambientali
Carenze
Siamo a metà metà dibattito
Esatto
Anch'io come hanno fatto molti compagni e compagne che mi hanno preceduto vorrei ringraziare Gianni per questa occasione perché ci consente di riannodare dei fili che altrimenti rischiava Lodi interrompersi perché molti eventi sono si sono succeduti da quell'otto dicembre che ha sancito il risultato netto nettissimo nessuno di noi vuole sfuggire da quel risultato
E proprio perché non vogliamo sfuggire da quel risultato diciamo anche che non vogliamo sfuggire dalla realtà cioè dall'assumere che alcuni risultati questo Governo li ha
Raggiunte così come dire rassicuro subito
Chi pensa che questa sia un'iniziativa di pericolosi golpisti rispetto alla linea del partito gli ottanta euro sono sicuramente un elemento positivo molto parziale sono stati ricordati pensionati io ricordo di partite IVA perché vivo anche quella realtà
Il tetto anch'il tetto ai agli stipendi dei manager pubblici pur con tutte le strutture che venivano ricordati sono alcuni risultati molto parziali a cui si affiancano altri elementi molto preoccupanti forse molto più
Preoccupanti tutte di carattere politico a partire dal linguaggio che alcuni esponenti la quasi totalità degli degli esponenti di questo Governo assumono si sono ricordati professore ogni
Sì io ricordo la lotta dura la burocrazia che si è detta ieri ma ricordo anche il ci metto la faccia amici so con la faccia che buona parte dell'opinione pubblica e anche dei giornalisti hanno visto come un elemento positivo è che io invece no non vedo come un elemento positivo perché
Sottende all'idea del partito personale per cui e personalistico per cui le sorti del partito addirittura del Governo
Secondo quelle nella persona
E allora c'è bisogno davvero di riannodare questi questi fili perché a questo punto corrisponde un'idea di partito che non è la mia che non è la nostra ma che credo non è neanche
Alla fine quella dei di tanti iscritti al nostro partito qualcuno ha ricordato che le convenzioni le abbiamo quasi pareggiato in un clima nel quale molti molti iscritti sono arrivati in quei giorni forse alcuni sospetti perché almeno a Pistoia non si sono più visti
E allora questo è un partito nel quale non si discute un partito nel quale non ci si confronta e anzi il confronto è visto come un elemento negativo è stato ricordato prima Berlinguer io ricordo che una lezione modernissima
Che Enrico Berlinguer ci ha dato e che il partito cresce nel confronto penso alle tante scommesse che lui ha fatto in questo partito ma nel partito diciamo al quale apparteneva
Ma la fatte nella temperie del confronto non le ha fatte con un partito semplicemente che andava dietro a leader come in parte nel film di Veltroni io ho visto
E allora il tema non è tanto la distinzione manichea fra chi vuole le riforme e chi non le vuole ma come queste riforme che si fanno a me il combinato disposto fra questa legge elettorale
In Senato non elettivo e una Camera che viene lasciata intatta
Preoccupa molto perché sembra Luna Rossa culturale e politico nel quale poi magari può attecchire un semipresidenzialismo o un presidenzialismo surrettiziamente introdotto che è la cosa che noi
Abbiamo detto di non condividere
E c'è un altro tema che attiene al linguaggio politico è la cifra politica che purtroppo in questo momento c'è nel nostro partito
Io mi sono trovata spesso a Pistoia ma credo sia capitato purtroppo anche a tanti di voi mi sono sentita dire che se non si condivide la linea bisogna uscire dal partito esci questo non è più il tuo partito io me lo sono sentito dire
Addirittura l'altra sera vi racconto questo brevissimo episodio assemblea comunale il Segretario eletto con ovviamente le primarie locali ha fatto una relazione nella quale apposto alcune critiche rispetto all'azione del Governo qualcuno ha detto al Segretario comunale eletto a Pistoia con i voti di Pistoia perché questo ci consegnano i primari che si doveva dimettere perché non condivideva la linea di Renzi
Questo mi è parso un elemento gravissimo che ovviamente come dire fornisce il terreno a quella scissione silenziosa che veniva prima richiamati che io vedo come un rischio assoluto perché
Svuota svuota il partito dall'interno non soltanto i gruppi dirigenti ma
Gli iscritti ma ma i militanti ma i cittadini i cittadini stessi
Allora io a da questa Assise ho alcune richieste da fare alcuni elementi il primo io chiedo a tutta la sinistra che non è minoranza io ne sono convinta di questo di parlare con una sola voce
Di trovarsi in alcune occasioni
Ma di esprimere le stesse preoccupazioni stando sul merito delle questioni perché dividerci fare la scissione dell'atomo oltre a non averci mai portato molto bene non serve a niente non serve al partito non sa neanche a Renzi non serve a noi non serve
Ai cittadini il secondo un patto generazionale forte
Che lungi dalle introdurre i termini che che sono stati cari a Renzi anche Serralinena mi fermo un patto generazionale fatte che valorizzi anche questa generazione che sia formata nel volontariato politico e che ora rischia di essere vista come casta
E dai dai
Esatto solo perché tentano di fare dei ragionamenti diversi trovare delle parole chiave da dire con chiarezza sono quelli che abbiamo elaborato nella campagna ombre suole che forse possono accompagnarsi anche altri progetti politici penso a Pippo Civati al suo
Progetto politico che aveva superato sulla forma partito molti punti in comune l'ultimo l'ho sentito richiamato anche stamani l'Agenzia nel suo intervento di questa mattina stringere rapporti relazioni forti con i territori
Perché se non si fa questo non
Non serve avere anche il migliore progetto politico perché chi sta nei territori chi lavora lì a volte si sente solo politiche mentre culturalmente financo umanamente anche le primarie e io purtroppo mi sono stata testimone fatti gravissimi che dovrebbero essere momento più alto
Del confronto perché si dovrebbero confrontare progetti politici a volte sfociano non soltanto a posizioni dura
Sul piano del linguaggio della contrapposizione politica ma a volte si assistono a fenomeni di posto di scambio
Io sul posto l'ho denunciato nelle sedi opportune
E anche ad episodi di violenza verbale anche oltre allora siccome questo è un partito che purtroppo si è identificato con le primarie
Che mi ha fatto è giusto anche di freno a queste queste cose che mi ha fatto tratto identitario vediamo di riassettare di riportare anche in quel momento si un confronto duro
Sicuramente questo è anche è anche giusto e forse il momento di fatica che però sia un confronto che resta sul versante della politica e torniamo veramente essere comunità e a riconoscerci reciprocamente con interlocutori come avveniva fino a qualche anno fa grazie

E mi mi intrometto di nuovo io come ha fatto alla fine la mattina presto ci stiamo avviando la parte finale mi intrometto fa un mestiere che fa nel mio però voglio ringraziare
Alcune persone che sono venute alcune sono già andati via ma stamattina è venuta è stato tutta la mattina con noi defilato lì sul lato destro Sergio Staino che non amico e un fratello e
Venuta ad ascoltare gli ho chiesto se voleva parlare
Ha detto di no che era una bella giornata ed è venuto a sentire
Ci sono stati dieci sono tuttora in questo caso degli esponenti del del Governo è stata come Teresa Bellanova fino a pochi minuti fa e come estese amici che qui alla Presidenza che ringrazio sono sottosegretari del nostro Governo
Il ministro Maurizio Martina nel mandato un sms molto affettuoso e trattenuto a a Milano c'è ci sono delle iniziative ai cantieri dell'Expo
L'Assessore del mobile quindi salone del mobile si voleva resto mancare di rispetto a questa importante manifestazione
E
Volevo anche salutare è stato condotto dalla mattina poi dato che anche lo volevo salutare Guglielmo Epifani che ha condotto la transizione nel nostro partito
E
Tutto tutto questo che
Sarà la prossima professionale a quelli di ricavo a quella di intrattenitore
E tutto questo per introdurre l'intervento tutti io un altro ministro che invece è venuto nel pomeriggio sono stamane cosa avesse degli impegni
E e io insomma
Livore darei la parola perché gli sono grato per tante ragioni non solo perché è venuto e questo sarebbe il meno
Ci conosciamo da tanti anni vera più giovani di me parecchi giovani di me
Stava nella mia stessa organizzazione io un po'più grandi reti dicevo lui era
Un giovane spezzino alle prime armi quindi ci siamo conosciuti molto tempo fa e e lui sta facendo nel governo del Paese uno dei mestieri più difficili se non fosse il più difficile lui ha accettato
Di occupare la poltrona di ministro della giustizia e viene Andrea e quando
La voglio
Introdurre io perché per una ragione semplice che
Ridicolo in una battuta perché sono
Molto orgoglioso ma davvero molto orgoglioso dia vere nel governo del mio paese
Un Ministro della Giustizia che un sincero profondamente sincero garantista e in questi giorni in queste settimane quando capita raramente mi è molto impegnato di sentirci al telefono io richiedo come va come sta come questa esperienza
E capitato tre volte su tre e
Insomma una prova
La prima risposta che lo imita è molto difficile ma mi sto occupando soprattutto delle carceri perché quella condizione li dobbiamo affrontarle dobbiamo risolverlo
E allora il combinato disposto che
La conosco da piccolo che è venuto che è un garantista che fa il mestiere più difficile del Governo e che si occupa delle carceri sono veramente contento di dare la parola al ministro Andrea Orlando
Va be'dopo una
Dopo una presentazione così l'intervento sarebbe quasi superfluo
Se non per raggiungere il fatto che Gianni al quale nei confronti del quale ricambio l'affetto mi ha quasi espulso dalla FIGC perché ero troppo di destra ecco quindi
Io vorrei
Ringraziarlo
Perché come molti altri hanno detto ci offre la possibilità di fare una discussione di respiro come non abbiamo fatto nel corso di questi mezzi
E ci offre la possibilità anche di costruire di ricostruire una geografia che sia meno al meno legata alla contingenza
Ci offre la possibilità di discutere con uno sguardo un po'più lungo
Di non tutti e che non quello che deriva poi dalle dai singoli tornanti che siamo chiamati ad affrontare
Sul tema della vittoria delle ragioni della vittoria di Renzi
Della nostra sconfitta
E contemporaneamente del significativo successo che il Partito Democratico avuto alle primarie vanno tenute insieme queste cose
Non
Parto da qui per indulgere a una classica attenzione all'autoanalisi
Lo faccio perché penso che se non affrontiamo questi temi avremmo anche difficoltà a giocare la partita che molti qui propongono di giocare che io condivido
Nella sconfitta delle primarie
Una sconfitta dura nonostante il generoso sforzo di Gianni io penso che senza Gianni sarebbe andata peggio
E nella sconfitta elettorale o meglio nella non vittoria elettorale
Dentro c'è
La gru Marsi di una serie di contraddizioni non soltanto
Che non possono essere liquidate semplicemente con una difficoltà a trovare slogan parole d'ordine formule organizzative
Dentro c'è
Una subalternità culturale che ha aperto il campo lo abbiamo detto lo hanno detto in altri alla tecnica
Una subalternità
Alle stabilisce in mente
Una criticità nei confronti dei processi di globalizzazione e nell'idea di Europa che si è affermata nel corso di questi anni anche quando è stata condotta del Governo di centrosinistra
Tutto questo sede ha costituito un elemento di rassicurazione in tempi
Ordinari è diventato un fardello insostenibili in tempo di crisi
Ed è singolare il fatto
E proprio noi che dovremmo essere più allenati a guardare alle forze profonde della storia
Ci siamo trovati improvvisamente spiazzati sottovalutando l'effetto che la crisi sociale avrebbe avuto sulla crisi democratica
Da questo punto di vista io non so se il fallimento di Renzi sarebbe il fallimento del Paese
Certo sarebbe
Un passaggio che aggraverebbe ulteriormente le condizioni del Paese
Mi disturba anche a me è un certa una certa retorica dell'emergenza nazionale ma sono anche convinto del fatto che non ci possiamo fare illusioni
L'eventuale fallimento di questo progetto politico non riconsegnare automaticamente a un
Punto di vista come il nostro la palla
Perché noi oggi abbiamo un lavoro durissimo da fare provare a fare i conti con le contraddizioni che ho richiamato
E guardate da questo punto di vista
Il l'unico schema che io credo si possa proporre quello appunto di una competizione compie cooperazione di ciò che si è
Coagulato attorno alla figura di Renzi
Renzi è riuscito a parlare al nostro popolo perché come ha detto barbare le è stato in grado di
Far scegliere l'azzardo rispetto allo status quo
A pezzi di moderati ma che cosa sono i moderati in questo Paese lo abbiamo scoperto e che cosa sono diventati dopo la crisi lo abbiamo ancor più verificato
E attenzione sì c'è anche quello che diceva Michele cioè un elemento di
Storico opportunismo di pezzi delle classi dominanti dei settori dei ceti dirigenti del
Paese ma c'è anche
Un'ansia di modernizzazione che aveva accompagnato anche alcune stagioni della destra
Bandiere ma pensare diciamo che tutta la stagione del berlusconismo fosse sospinta soltanto da populismo ed elementi repressivo
Poi è un pezzo significativo di antipolitica
Ora questo genere un equilibrio precario che può avere degli sbocchi tra loro diversi
Degli sbocchi tra loro diverso un equilibrio che alimentato certo anche da Stiz stilemi gli otto di antipolitica che vengono utilizzate
Quale sbocco dipende sì naturalmente da Renzi ma dipende anche molto dannosa
Io in una politica che essi
Rende sempre più simile a un format televisivo non vorrei che noi assumessimo il ruolo della giuria
Con le palette o senza le palette
Il nostro compito è quello di provare a orientare questo progetto ha condizionato
E riusciamo a farlo attenzione guardate che
Che questa ambivalenza del progetto sia già in campo e che sia già un dato oggettivo lo trovo un fatto a ragione forse
In molti elementi che richiama mi chiese c'è un un dato di ambiguità
Ma
Il giorno dopo le elezioni europee la tenuta dell'Europa e la tenuta delle forze progressiste e la capacità di tenere al populismo in Italia sarà misurata su con il succede con il risultato del Partito Democratico
E quella anomalia Renzi Diana potrebbe anche essere una delle
Condizioni per la tenuta a livello europeo rispetto al populismo
Questo è un dato col quale è necessario confrontare
Noi possiamo giocare un ruolo
Se riusciamo a seguire tre regole che io considero fondamentale
La prima non apparire recrimina tori
La seconda essere in grado proprio per la condizione di debolezza e nella quale siamo a causa di molte contraddizioni che abbiamo alle nostre spalle se riusciamo ogni volta che poniamo una questione assalta c'è un'effettiva domanda popolare
Se siamo in grado cioè di essere compresi nel momento in cui poniamo un tema anche incrociando un senso comune che vogliamo poco cambiare ma con il quale nel frattempo vogliamo fare i conti
E la terza regola è rispondere a una domanda che ci faranno nel momento e che ci faranno uscito da qui
Quando potevate voi queste cose le avete fatte
E questa è una domanda cui dobbiamo trovare delle risposte
Attenzione
Perché se delle cose che potevamo fare non le abbiamo fatte le rimproveriamo RNC di non averle fatte diciamo la nostra credibilità cade verticalmente
E in questo senso guardate
Io penso che sia giusto per esempio porre il tema di quale equilibrio si viene a
Determinare con il superamento del bicameralismo ma non ci possiamo di studi di non ci possiamo
Nascondere il fatto che la conservazione del bicameralismo così come
è stata la condizione l'humus attraverso il quale si è affermato un presidenzialismo strisciante
Con il nome del singolo e con la logica e con la logica della decretazione permanente
Nella
Talvolta la difesa
Incondizionata del parlamentarismo così come aperto le porte nei fatti a un presidenzialismo che si è realizzato
E da questo punto di vista
Il tema che io penso che dobbiamo porre anche a favore anche proprio per rispettare quelle regole di cui stavo parlando
Quando solleviamo una critica rispetto all'Italia con essendo noi quelli che hanno consapevolmente in qualche modo utilizzati il porcellum
La critica fondamentale quella più compresa quella che incrocia un senso comune in questo momento è che l'Italia con non risolve il tema del rapporto tra eletti ed elettori anche qui attenzione nonostante il richiamo le preferenze perché abbiamo detto tante cose sulle preferenze
Poniamo il tema più generale di come si ricostruisce una un rapporto tra eletti ed elettori nelle diverse
Possibilità che si offrono perché queste o è una delle cause fondamentali del vulnus che ha creato un uno scollamento tra cittadini e istituzioni
Quando noi poniamo il tema sulla
Della
Insufficienza della manovra economica
Riconosciamo però anche questa manovra economica la prima manovra economica che da un occhio al consuntivo
Alla redistribuzione a sostegno delle categorie che hanno più forte propensione al consumo
Perché tre sprechi in precedenza operazioni che andavano in questa direzione sono state fatte anche i Governi che erano sostenuti da noi
Io credo che sia da
Incoraggiare per esempio un atteggiamento
Di autonomia critica nei confronti delle politiche del rigore che in modo anche contraddittorio il Presidente del Consiglio comunque Espresso
Io credo che
Nella sfida all'establishment che a luglio ha apportato ci siano elementi anche censurabili
Forzature
Ma c'è un
Campo nel quale li dobbiamo compiere che ha la possibilità di rivendicare un'autonomia della politica
E da questo punto di vista la partita non è tralicci in questo momento a mio avviso almeno tra ricette economiche tra loro divergente incompatibili io penso diciamo che Renzo di azione sia abbastanza limitato in questa fase
Penso che la vera partita che noi dobbiamo giocare che riguarda la questione fondamentale
Di quale soggetto riformista si costruisce
Cioè se un soggetto incentrato sul liberismo
Poi invece un grande soggetto plurale collettivo questa è la partita che si gioca oggi
Ma anche qua
Lo è stato detto in un intervento la questione non irrilevante è la questione dei tempi io credo che ci si si indurvi eccessivamente in una retorica della rapidità attenzione hanno rivendicare una
In virtù della lentezza
Perché noi nel corso del tempo diciamo questa virtù l'abbiamo praticata i risultati non sono stati francamente eccezionale
Ecco
Noi dobbiamo provare a mettere in campo un'idea di soggetto plurale Eric
Vista partendo da quella domanda che facevo quando c'eravate voi cosa avete fatto e riconoscendo che non abbiamo fatto quello che va
Avremmo potuto o comunque la che il tasso di innovazione o diciamo Ferrari nella costruzione del soggetto politico è stato assolutamente contenuto
Non all'altezza della domanda
E rivendicare semplicemente lo status quo anche a livello o almeno del partito che c'era non è la partita che ci sia far vincere noi possiamo oggi essere competitivi su quel terreno se siamo in grado di declinare un'idea nuova di partecipazione di organizzazione della partecipazione
Non semplicemente se chiediamo delle sedi dove discutere ma delle sedi dove nelle quali la discussione è in grado di produrre poi partecipazione attiva e consapevole dei cittadini
Il terreno sul quale io ci credo si giochi questa partita in questa fase la nostra idea dinamica di competizione cooperazione in quella del partito
E quella del partito
E in questo senso
L'adesione al Partito Socialista Europeo che qualcuno ha visto ha vissuto persino con qualche smacco è una grandissima opportunità
è una grandissima opportunità
Perché noi dobbiamo provare a
Trarre tutte le conseguenze era ha ragione chi lo ha detto non SMA vediamo almeno per noi non è utile aderire al partito il socialismo europeo semplicemente perché si conta di più
Chiediamo che dall'adesione al Partito del socialismo europeo se ne traggano tutte le conseguenze
Dal punto di vista del modello di welfare dell'idea di diritti civili
Ma anche nel superamento di tabù che vedono nella logica del mercato l'unica soluzione i problemi della crisi
E anche diciamo in una certa al di là poi naturalmente delle compatibilità
Economica di quindi finanziari quindi da tenere anche di una certa ostilità della dimensione pubblica che ormai ha permeato trasversalmente il nostro il nostro Paese
E in questo senso però dobbiamo sempre ricordare che il socialismo parola che credo
Dobbiamo
Tornare ad utilizzare avete essendo aderenti al Partito Socialista dopo
Non è a mio avviso tanto un obiettivo di carattere storico ma anche un movimento che si è storicamente determina
E da Pupo da questo punto di vista il socialismo europeo quello a cui abbiamo aderito fuori
Parolacce sei
è contemporaneamente ricordiamolo bene
L'alternativa al liberalismo sia di accezione conservatrice che progressista e alto totalitarismo comunista
Questo dobbiamo ricordarlo perché dobbiamo al
Trarre tutte le conseguenze di questa scelta se vogliamo renderla fruttuosa se vogliamo essere in grado di costruire davvero un'identità europea riformista
Ma questa come precondizione una obiettivo che meno ambizioso di quello diciamo di rivedere
I rapporti strutturalmente i rapporti
Tra individua il capitale come ci proponiamo compagnia intervenendo ma ha comunque come obiettivo quello di una riforma profonda del capitalismo
Questo io penso sia
Il punto su cui noi dobbiamo chiedere di trarre tutte le conseguenze dall'adesione al partito sopra il socialismo europeo e provare a dare un contributo anche al partito del socialismo europeo su scala conti continentale ecco
Da questo punto di vista
Concludo io credo che se c'è un
Terreno sul quale noi dobbiamo provare a
Incalzare un rischio contenere un rischio che cerca di
Di verticismo
All'interno del nostro partito è concretamente nel campo dell'iniziativa politica
Provando a proporre noi dei temi sui quali mobilitare pezzi di società ora sentivo Susanna parlava della cenni parlava della questione della legge sul consumo del suolo ma è una legge consumare suolo buona abbiamo proposta cosa ci impedisce di raccogliere le firme di sostenere perché quella Rivi infondo
E diventi diciamo patrimonio del Parlamento e del Governo
Ma potrei potremmo discutere così
Guardate che attenzione che noi non stiamo neanche rivendicando alcuni obiettivi alcuni risultati che si stanno ottenendo
Come
Conseguenza inerziale di battaglie che abbiamo condotto
Se ci riesco emaniamo dal processo in corso c'è questo rischio l'abolizione del reato di immigrazione clandestina è un grande risultato che noi dobbiamo rivendicare e che non era scontato
La
La scelta
Di investire diciamo così attenzione almeno aerei iniziative normative non per merito mio ma perché
Sul tema del carcere non è la conseguenza di un accidente la conseguenza di battaglie che abbiamo fatto negli anni precedenti
Attenzione perché noi rischiamo se
Prevale una qualche logica dire Wannsee o aventiniana Dino rivendicare neanche i risultati che abbiamo promosso e realizzato noi
Ma se c'è un terreno sul quale noi abbiamo un'urgenza di mettere in campo un'iniziativa concludo insisto e quello dell'organizzazione e dell'idea di partecipazione che siamo in grado di mettere in campo
Perché non c'è niente di scontato su questo non ci sono modelli precostituiti
Sappiamo che cos'è il leader ISMU sappiamo che cosa sono i rischi di populismo ma che cosa significa un partito popolare organizzato strutturato sul territorio
Non lo sappiamo perché i modelli che spesso evochiamo e richiamiamo sono modelli che oggi sono improponibile
Che rischiano di diventare autoreferenziale perché per troppo tempo non abbiamo saputo innovare su questo terreno mentre richiamavamo questo modello allora se c'è un terreno io credo dal quale partire questo terreno io credo sia esattamente quello grazie
Grazie
Io farà è un po'il punto sui nostri sui nostri lavori allora
Abbiamo preso un po'più di tempo rispetto al previsto spara d'aver fatto bene c'è ancora la sala pienissima sono volevamo sentire più persone possibili nel proporremmo di fare ultimi cinque interventi
Questo vuol dire che ci sono una trentina di persone che hanno chiesto che non non interverrei però e poi dare la parola Zani per le conclusioni
Per un saluto
Bene versate segue Lotito
Scusi versate
è arrivata Capogruppo alla Camera credo con la Camera Locarno speranza che salutiamo ringraziamo per la presenza
Dusi Versace prego
Intanto io voglio ringraziare quelli che si sono iscritte che non sono potuti intervenire sono appunto più di trenta contributi che sarebbero stati molto qualificati
Chi ha testi scritti è sia da consegnare alla Presidenza sia da farci avere via mail alla meglio a cui è arrivato l'invito dell'iniziativa
Preghiamo davvero di farcele avere perché vorremmo avere una documentazione completa dei lavori in particolare perché non è riuscito intervenire prego scusi
Salve
Seguirà un ministro per me è un grande onore allora intanto mi presento io sono Versace Joseph sono la segretaria di un circolo del PD e di un paese della provincia di Reggio Calabria Bagnara Calabra
Allora
Prima di tutto ringrazio l'onorevole Cuperlo per aver dato la possibilità me a tanti altri di poter esprimere la nostra opinione
Io dico che sono una militante e sono anche un'elettrice del PD dico anche perché oggi gli elettori hanno prevaricato sui militanti ed è storia di queste primarie aperte queste assurde primaria aperti secondo me
In cui noi dei circoli abbiamo dovuto assistere
All'umiliazione di vedere un elettorato di destra che ha votato per il nostro Segretario
Bisogna dire però
Però lei andiamo a questa partita e andiamo avanti
Io
Io e la guerra in un Paese in cui tempo fa il Partito Democratico era solo un comitato elettorale ma è inutile dire le solite cose che ha non son tutte note
Andiamo avanti io dico questo che
Il io vorrei porre due domande un po'provocatore giocatrici e sono ancora che temerari nella rivolgo ai teologi
Ai dirigenti della del partito e non solo le politici
Ma vi siete mai guardate allo specchio quando parlate
Cioè di sette resi conto che non trasmettete nulla volte ecco perché i comici e altri hanno un peso nella politica e questo la domanda mia domanda è provocato prelevate sul perché perché me la pongo io ho sempre costantemente
Io
Perché mi domando chi sono cosa siamo e cosa diventeremo
Io ahimè non ho vissuto nel comunismo nella Democrazia Cristiana ma siamo reincarnazione dell'Ideal socialdemocratico
E e io non mi vergogno a dire una parola che non mi ha insegnato nessuno ma che la dico con orgoglio che che l'abbiamo ripetuta anche tante volte oggi che compagni che è una parola da muore una parola bella è una parola dispetto principalmente
Io non mi vergogno a portare la mia giacchetta rossa di partito Enichem però l'intento pagare per colpe che non ho commesso e non intendo lavare le macchie di altri
Io
Onorevole
O nel recupero io faccio politica con la sola forza della passione io io credo nel partito io vorrei cambiare la vita la vita di tutti
La vita anche di chi mi sta accanto dichiaranti di chi è il mio di chi è un mio nemico e avversario
Io vorrei anzi voglio parliamo al Presidente un partito non è un privato che cambia a seconda del datore di lavoro perché non è se ha fatto più di primedonne di attaccanti
Io io voglio un partito che non abbia paura
Di essere c'è ottiene
Nel rispetto e nel confronto con tutti che con determinazione
Riesce a
Fare il proprio lavoro senza dire però sempre a tutti si perché ai possiamo dire a tutti quanti si questo sia ben chiaro e per far ciò non servono trattati economici location slide Twitter
Serve soltanto una cosa l'amore il cuore e la voglia di vivere insieme tutti insieme tutti a costruire perché non proviamo seguaci non vogliamo un popolo ossia ben chiaro
Un'ultima cosa da donna e da mamma dico questo che la parità non è un numero la parità è un valore è il valore della vita che è l'essenza stessa grazie
Grazie i flussi
La parola a Franco Lotito segue Andreoli Maria
Andrea De Maria
Lei anche io penso come molte compagne e compagni prima di me
Che questa sia una bella giornata
Aggiungo una bella giornata per una buona politica
Nel senso che sono convinto
Che ci sono
E lo dimostra questa sala questore
Ci sono le condizioni per aprire una fase nuova
Una fase nuova nella quale
Tutte le forze
Non si sente
Facciamo così
Dicevo che questa sala dimostra
Che esistono le condizioni
Per una nuova fase nella quale tutte quante le forze politiche della sinistra
La sinistra che sta dentro il Partito Democratico è quella che milita intorno al Partito Democratico e che adesso dunque fa riferimento per parlare ma a chi
Al ceto politico no
Ci sono le condizioni per una nuova fase politica assi noi decidiamo
Di parlare come sinistra del partito
E di parlare al Paese
Alle donne agli uomini e al mondo del lavoro
E allora innanzitutto una cosa
Il congresso è finito
Ma certo che è finito
Attenzione però questa affermazione ha un valore
Se la sua filigrana non è l'Ara la rassegnazione
Ha valore se la sua filigrana e un impegno a ricostruire L'Unità
E la riorganizzazione della sinistra questo sì che dà senso a questa affermazione
E allora
Faccio breve
Noi dobbiamo coltivare l'orgoglio di rappresentare noi le speranze di un pezzo importante della volontà popolare è stato detto questa mattina
Noi dobbiamo parlare usare quel noi che Pier Luigi Bersani ci ha detto noi partito si noi partito
Ma per parlare al Paese
Proprio perché vogliamo essere noi l'essenza del partito
Il punto e come noi parliamo al Paese come ci comportiamo come partito
Vedete avverto anch'io la
Esigenza la necessità del pensiero profondo
Di una di una
Modello di una piattaforma di valori forti
Avrei anch'io la necessità ad esempio ma il tempo questo non ce lo consente
Avrei piacere la necessità di ragionare di più ad esempio sul rapporto tra l'efficienza dell'agire politico e democrazia
Sapendo che in questo modo noi metteremmo sotto osservazione la contraddizione di fondo del Renzis
Mi piacerebbe discutere da approfondire
I temi che riguardano l'impatto che la grande crisi economica che abbiamo conosciuto in questi sette anni sta producendo non solo sull'economia ma in termini di trasformazione delle classi sociali del nostro Paese
Su questo dobbiamo interrogarci ma il tempo non c'è
E allora io penso sia necessario fare uno sforzo per vedere come noi organizziamo questo lavoro di ricerca e le cose che questa mattina ci ha offerto Gianni nel suo intervento sono la base dalla quale partire
Ma insieme a questo
E io avverto anche la necessità
Di una
Affondo sui contenuti del nostro agire politico
E dunque penso alla necessità di mettere i contenuti in testa e prima che venga il momento della tattica politica e per questo dobbiamo anche avere la capacità noi di parlare un po'più chiaro
Di essere più come posso dire
Più forti e la nostra capacità di esprimere il le nostre idee
è il nostro con la nostra voglia di cambiare le cose in questo senso immettendo nel nostro discorso quel tanto di radicalità
Che la
Che la rende immediatamente percepibile davanti alla gente quindi me lo lasci dire Gianni meno sommessamente diciamo di quanto forse si può si è fatto fino adesso euro vediamo
Io penso che ci sono dei temi sui quali dobbiamo noi dobbiamo entrare nel vivo
Della loro essenza per vedere se ci servono per individuare terreni di
Lotta e di confronto politico
Dico alcuni temi cito soltanto i titoli naturalmente non
Non mi soffermo sui contenuti perché appunto non ci sono le condizioni per farlo la riforma elettorale primo tema B qui dobbiamo dire
Io l'ho sentito questa mattina giusto e Regione i tempi sono quelli Pierluigi Bersani ci ha spiegato che quella riforma così come non è soltanto
Sbagliata e anche pericolosi
Bene se pericolosa il problema non è quella di rimandarla ma è quella di impegnarci in un'iniziativa per cambiarla e cambiarla a fondo
A partire dalla questione che riguarda il rapporto con di elettori la preferenza uno la preferenza ma li dobbiamo ristabilire un rapporto con gli elettori a partire da questo elemento fondamentale che
La legge
La riforma della legge elettorale non ci consente quindi su questo bisogna andare in chiaro
Sapendo che ci sarà un momento nel quale in Parlamento bisognerà decidere
Gli allora che cosa decideremo
Quale sarà la nostra risposta in che modo gli attrezziamo la nostra risposta riforma del Senato
Le proposte che sono in campo sono sul sono antipolitica sono antipolitica sede del tutto evidente cioè in questo momento una proposta che invece è stata avanzata dal
Vannino Chiti un nostro compagno
Guardate io penso che sarebbe più giusto e necessario pare di questa proposta un elemento di confronto e di discussione cominciano a parlarne al nostro interno andiamo avanti temi del lavoro
Il decreto legge sui contratti a termine sull'apprendistato e sbagliato e inaccettabile così come è sbagliato inaccettabile quel decreto andrebbe ritirato
Per essere semmai integrato con il discorso più generale sulla dice che che porta il
Disegno di legge delega di cui si deve discutere
E e comunque va cambiato perché quei trentasei mesi sono eccessivi e un precariato per l'eternità la verità è che il lavoro disponibilità drammaticamente scarso chiuso ad incrementare la precarietà ingiusto e chiudo
Non creare con discreto sono le condizioni per redistribuire la scarsità che brutta la scarsità di tempo mi dispiace vorrei parlare ancora per trenta o trentadue secondi
Della questione del partito
Del partito per dire che occorre restituire al partito essenzialmente una cosa la sua autonomia
La sua autonomia nelle condizioni date il partito non ha nessuna autonomia
Noi dobbiamo affrontare questo argomento affrontando due questioni fondamentali il problema del rapporto fra la carica dal Segretario la carica dei Presidente del Consiglio è il tema della
Riforma dello Statuto del partito che così come non va
Non basta
Su questo dobbiamo aprire una confronto forte e serio ma allora e ho davvero chiuso penso che ci siano le condizioni perché su questi temi
Voi la sinistra noi facciamo qualcosa che il partito
Questo partito non vuole più fare discutere argomentare costruire Gianni le proposte organizzative facciamo una cosa il partito ha smontato il Forum che era uno strumento di partecipazione di confronto e di elaborazione
Mettiamo in piedi noi dei forum dei forum tramite i quali affrontare questi temi questi argomenti in questo modo sviluppando un dibattito che non c'è più nel partito alle rovesciando l'all'interno del partito con la loro capacità di iniziativa di proposta bene
Queste e tante altre cose sarebbero da dire ma appunto il tempo è tiranno
Alla prossima puntata vedremo resto
Grazie la parola orale ad Andrea De Maria segue Valeria Valente Del Noce e poi per le conclusioni darei la parola a Gianni Cuperlo
Sì io devo stare per forza né tempi se no ovviamente ne uccidete Virzì detta direttamente
Esotico indecisione sarò necessariamente un po'approssimativo per la prima cosa che vorrei dire è questa
E qui è emerso mi pare in modo largamente condiviso un punto secondo me è molto giusto cioè noi ci sentiamo pienamente nella sfida di governo che il Partito Democratico sta affrontando e vogliamo portare a quella sfido il nostro contributo forte autonomo
Vedete quando Renzi dice io mi gioco tutto
A me dà sempre un po'fastidio perché a me dirlo piacerebbe dicesse noi ci giochiamo tutto il Partito Democratico e tutto nel suo insieme impegnato in campo
Ma proprio perché dico questo dico anche che noi chi ha sostenuto una certa posizione al congresso chi è qui oggi si deve sentire pienamente impegnato nella sfida del Governo
E penso che ci dobbiamo sentire impegnati in questa sfida
Essendo noi i protagonisti della battaglia per il cambiamento anche qui voglio dire una cosa è stato detto un intervento vero c'è stato anche un inquinamento le nostre primarie c'è stato anche un vuoto di gente che ha voluto dare un segnale populista
Però attenzione a non dare una lettura non vera dei fatti
Renzi ha vinto e non abbiamo perso prima di tutto col voto dei nostri compagni
E di tanta gente del popolo che ha voluto dare un segnale di rinnovamento e di cambiamento e noi dobbiamo stare
Parlare con tutte quelle persone essere noi i protagonisti di una battaglia di cambiamento per questo niente subalternità autonomia pensiero critico ma nemmeno però un riflesso di carattere conservatore
Io voglio fare l'esempio del Senato
Discutiamo come ma abolire il bicameralismo perfetto
E dare ruolo alle Regioni le autonomie locali nel sistema istituzionale del Paese è un tema che è dentro la nostra riflessione su cui appunto non credo si debbano avere riflessi conservatori e credo dobbiamo sapere anche questo
Il nostro ruolo autonomo e critico serve a rendere migliore l'azione di governo del PD
Perché penso alle persone che sono qui ci sono intelligenza e capacità nelle diverse livelli del partito istituzionali che possono dare un contributo vero e guardate che noi siamo più comodi
Se diamo l'idea di quelli conservatori che non vogliono cambiare niente perché possiamo essere un facilissimo capro espiatorio per le cose che non andranno mentre se siamo i soggetti promotori del cambiamento
Possiamo servire davvero al Partito Democratico dal Paese
E dare un contributo fino in fondo all'azione di governo che tutti dobbiamo affrontare e questo vuol dire prima di tutto il merito
E per noi secondo me il merito è
Vi è la prima condizione per sconfiggere la crisi e la giustizia sociale
E che quando si fa la scelta di redistribuire il reddito se si passano le rendite si interviene a favore del lavoro sul cuneo fiscale si fa una scelta giusta
Se si prega bravissimo se si precari del lavoro
Si fa una scelta sbagliata l'applauso fatta male però non Aloia vero proprio
Cattiveria
Infine vorrei dire queste ultime due cose
Verissimo riflettere sul partito facciamo una riflessione sull'organizzazione sulla forma di partecipazione ma facciamo promuoviamo no una riflessione su cosa vuol dire sul piano della cultura politica stare nel Partito del socialismo europeo
Re questa Regione forse l'abbiamo fatta in modo un po'superficiale mentre una scelta che può avere sul piano della nostra cultura politica un lavoro fondamentale infine
Qui è stato detto l'impegno di tutti per far vincere però democratico le europee benissimo alle europee si votano anche le preferenze
Sarò un po'a terra terra diciamo ma la nostra presenza politica si giocherà anche sulle preferenze che i candidati che hanno certe posizioni e sostengono certe posizioni prenderanno l'elezione europea grazie
Allora va bene veramente si prepara dell'OSCE e poi per le conclusioni Gianni dunque
Sì io intanto ovviamente ringrazio come già hanno fatto moltissimi Gianni per questa opportunità una giornata bellissima straordinaria contributi davvero belli di cui sicuramente si avvertiva il bisogno
Per brevità trovo veramente a parlare per flash perché in cinque minuti le suggestioni poi sono state tantissime parto da una cosa detta da Stefano Fassina
Che a
In qualche modo posto con forza ma con coraggio anche ritroviamo
Il senso di uno stare insieme anche mettendo al primo posto libri per ritrovare in qualche modo l'etica della politica l'etica di un agire collettivo a dispetto delle ambizioni tanti Anna Rossomando la ripresa secondo me molto bene
Ed è da lì che io vorrei partire si ritrova tutto questo appunto se abbiamo un ancoraggio forte non solo a una scala valoriale ma quel pensiero cui diciamo faceva riferimento Gianni stamattina costruiamo insieme un pensiero
Io penso che a partire dei contributi che abbiamo sentito stamattina noi non abbiamo un problema di costruirlo questo pensiero perché stamattina se pensiamo ai tanti interventi suggestioni approfondimenti
Che sono stati dati spunti è e io ne aggiungerò soltanto uno noi abbiamo tanto di questo pensiero dobbiamo essere anzi forse
Orgogliosi più orgogliosi di questo pensiero e capire però poi a un certo punto e questo è l'ultima alla parte finale del mio brevissimo intervento come invece trasformiamo questo pensiero in azioni concrete
Al nel merito del pensiero io aggiungo solo questo questa storia diciamo ormai un po'
Noi siamo diventati tutti un po'economisti pur non essendo noi il deficit il rapporto tra il deficit del PD il tre per cento questa cosa che stringe all'Europa un altro tipo di Europa
Ecco vorrei dire che forse dovremmo avere dovremmo anche incalzare il nostro Presidente del Consiglio che su questo ha detto che avrebbe fatto delle cose mi sembra adesso rispetto anche a qualche settimana fa segnali un po'timidi
Che invece qualche settimana fa mi sembrava un po'più coraggiosi su come noi e loro
Parliamo non solo del numeratore ma anche del denominatore la vicenda Pinna nei commi mettiamo mano a questo piglio dovremo provare in qualche modo oltre a ridurre il deficit provare in qualche modo a fare ripartire allora
Bene la competitività anche se ne dovremmo declinare qual è il nostro modello di competitività e abbiamo stamattina ovviamente Bersani in primis ha fatto riferimento
Investimenti io su questo terreno vorrei dire soltanto una cosa è stata anche richiamata Christine Lagarde ha detto qualche giorno fa la storia dell'occupazione femminile
è stata poi ripresa in tanti altri interventi
Perché le disuguaglianze credo che sia questo il filo conduttore del nostro pensiero lotta alle disuguaglianze redistribuzione della ricchezza ma le disuguaglianze sono tante di tante di Pantano di diversa natura sono sicuramente quelle innanzitutto sociali economiche ma sono anche quelle trame
Nord e sud eppure è stato richiamato diciamo benissimo e quindi non ci ritorno ma sono anche quelle tra donne e uomini e queste disuguaglianze oggi sono il più grande ostacolo alla crescita e allora occorre in qualche modo mettiamo mano a questa storia dell'occupazione
Femminile vorrei solo dare questo contributo perché non è accettabile che ce lo debba dire Christine Lagarde quando noi come donne in modo particolare lo devo dire come donne democratiche ne abbiamo depositato una mozione
In questo Parlamento a prima firma Roberto speranza che ciò che in qualche modo che su questo terreno si abbia più coraggio che essi in qualche modo si passi dalle parole ed è questo Pilo coi del mio ragionamento e del mio brevissimo intervento alle parole da questo pensiero alle azioni concrete
Perché non si può dire che su questo terreno la condividiamo tutti però quelle ricette
Forse sono eccetera e che quando le donne in modo particolare se poi le donne sono come il sud sono non solo distanti dal terreno occupazionale molto lontane
Ma rinunciano a fare figli li fanno ritardo e nel non
C'è il problema della natalità anni Bhagwati diamo alle coste appunto di Lampedusa riguardo queste cose bellissime Vigiani durante la campagna elettorale manco
All'immigrazione o ci guardiamo con una pietas quasi di carattere cristiano pure non riusciamo a guardarlo al di là delle nostre belle parole come una grande opportunità o meno come un'opportunità anche sul terreno della natalità allora per dire che il problema secondo me oggi è
Provare per noi non più a incidere sulla costruzione di un pensiero ma come trasformare questo pensiero in azioni con essere coerente su questo che ci giochiamo
La nostra credibilità e allora dico guardiamo e il nostro apporto corrente su questo chiudo Renzi età e tanto è molto lontano da noi in distante da me dal del suo modo di fare di pensare come credo distante da molti di questa sala
Però Barbara l'ha detto benissimo nel suo intervento Renzi ha riacceso essenzialmente però una speranza allora il vero ci sono dei rischi
Grandissimi grandissimi di deriva plebiscitaria populista ce lo diciamo tante volte però dentro quella sua diciamo in qualche modo capacità di riaccendere una speranza sopita c'è anche una grande opportunità
Stando a voi stanno lì trasformare quella forza indirizzarla nella direzione giusta e fare in modo che sia il nostro pensiero come qualcuno ha richiamato
Come siamo stati in grado forse di fare in un passato non troppo lontano prendere quel pensiero egemonico e allora così trasformeremo quello che D'Alema stante
C'era tutte ne segue isola Gianni levare mancate ma non solo dal Sudan penserà ma diventare maggioranze non sono nati altri quindi non è maggioranza soprattutto nel Paese
Grazie Valeria parola alla noce
Per cortesia
Allora competere col tempo di essere l'ultimo a parlare mi mette un attimo dilazionato in avevo scritto un intervento ma andrò a braccio velocemente
E abbiamo aperto stamattina facendo un riferimento a Torino chiudo io che sono il segretario di un circolo della cintura torinese stamattina
Ho scelto di essere qui con voi devo dire che sono contento il fondo
Perché non solo
Ho ritrovato ho ritrovato tanti amici ma
Ho rinnovato l'entusiasmo e la e la voglia di far politica che la candidatura di Gianni Cuperlo
Aveva provocato aveva suscitato in me il momento in cui
Vedevo
Appannare anche l'idea stessa della militanza politica
Dicevo ho incontrato tanti amici e e abbiamo parlato la stessa lingua tra l'altro
I temi sono stati suggestivi
Le mie aspettative rispetto alla giornata però non non hanno trovato piena soddisfazione nel senso che attendo l'intervento di Gianni ma attendo anche molti prossimi appuntamenti per approfondire
Anche e soprattutto dal punto di vista organizzativo e lo voglio dire con con chiarezza
Perché rappresento una comunità la comunità dei Democratici torinesi
Che si sta dando si sta sta cercando di darsi un un'organizzazione con Gianni i cui danni vorrebbe nudo qualche
Una dieci giorni fa a Torino ha potuto vedere come c'è uno un'organizzazione in campo che per il momento
è proiettata a ri ribaltare sul territorio leggi gli indirizzi lunga le prese di posizione soprattutto che man mano vengono proposte e ad aprire un dibattito sul territorio in questa maniera stiamo cercando di dar vita appunto a una comunità
Democratica della Provincia ed è intanto uno speech o che voglio fare a tutti i compagni di tutta Italia di
Organizzarsi in questa maniera facendo motivare che ci si sta una rete
Devo democratica che avrà dei forum di dibattito
Sul sui mezzi di
Sui social network che nelle in Cina in assemblee che si possono che si possa realizzare
Anche con la disponibilità
Dei nostri parlamentari che sono o generosi e sono sempre disponibili bisogna dirlo oggi alla alla oggi la comunità di Torino comunque stata ben rappresentata anche qui
Un altro aspetto che ho sollevato anche
Nel congresso regionale
Del Piemonte è stato quello di questi e qui oggi è stato evocato molte volte no agli all'adesione al Partito Socialista Europeo benissimo che se ne parli che i temi dall'Europa arrivino finalmente
Al nel dibattito più
Più partecipato e che diventino un pochetto anche il il la cifra della nostra politica Negroni che c'è nelle ci sarà un'organizzazione diversa del nostro partito
E perché
Dovremo audire dei del degli uffici
Della del giudici europei sul nostro territorio nel senso che
Non basta soltanto e che le leggi le le direttive europee vengono tradotte in legge dal Parlamento perché poi piove hanno subito sul nostro sulla nostra testa come direttive o come qualcosa di estraneo
Ma che ci sia una partecipazione vera e profonda cosa che fino adesso nell'Unione europea non è stata chiudo velocemente
E
Il tema primarie
Va affrontato in termini seri e porto qui una vicenda che ormai assunto anche un caso nazionale il caso di Michelino una una città nella provincia di della cintura torinese dove le primarie il giorno dopo non sono state rispettate perché il gruppo dirigente inutile dire la maggioranza
Michelino qual è stata non arrivi non ha ritenuto soddisfacente il risultato
E allora se le primarie servono soltanto confermare dei risultati confeziona tavolino esse non
Non vengono rispettati si ribaltano è un tema gravissimo le primarie serve non devono servire per eleggere i gruppi dirigenti questo deve essere chiaro deve essere il partito a selezionare i gruppi dirigenti possono servire
Per le elezioni per i ruoli amministrativi ed è e vanno rispettate e vanno rispettate questo deve essere un cardine della nostra proposta altrimenti
E chiudo veramente
Compagni sulla su alcune su alcune su alcune idee forti su alcuni capisaldi
In periferia non siamo disposti al più ad accertare se capitoli amo come stiamo violando penso a a molte vicende per le primarie tra queste ma anche fosse la legge la legge elettorale
O la riforma del Senato se capitoli amo se il nostro gruppo se i nostri compagni ai quali noi facciamo riferimenti affidamento capito l'anno su questa
Su queste tematiche in nome della democrazia e delle non vede la responsabilità noi non siamo più disposti la responsabilità significa portare fino in fondo le nostre idee
Anche a costo come ha detto giustamente prima Bersani di non di non mettere quindi non di votare anche contro importanti proposte grazie
Grazie la voce
Do ora la parola per le conclusioni a Gianni Cuperlo
Grazie
Grazie
Prendo anch'io a mano che più facile grazie beghe
E un saluto più che una conclusione o in grazia mento perché poi
I teatri sono belli ma sono belli perché la sera fanno lo spettacolo quindi ci stanno praticamente cortesemente invitandola a raggiungere l'uscita ed è giusto così però io resto dell'idea che discutere fa bene
Discutere fa sempre molto bene pone a volte facciamo dell'ironia sulle stessi dicendo che discutiamo troppo volte è stato anche Veron discutiamo troppo però
Discutere troppo non discutere per nulla ci dovrebbe essere una via di mezzo che ci aiuta e e c'era bisogno di fare questa discussione perché
Perché se siano stati qui per sei ore e mezza ad ascoltarci seduti senza alzarsi né per nemmeno per andare al bagno questo un cenno autobiografico ovviamente
Visto che voi
Avete avuto una maggiore flessibilità in specie io ero molto precaria sono rimasto però se se lo fai per sei ore e mezza vuol dire che c'è che c'è voglia di farlo
E la voglia spesso si sovrappone al bisogno o il bisogno previene l'Avolio le due cose vanno di pari passo e quindi è stata una bella discussione
Bella ricca come gli interventi dei contributi di
Di grandissimo interessa di grandissima qualità
Poi io conosco Massimo D'Alema da più di vent'anni fa l'avvocato spesso
Affianco
Quindi sospetto che quando lui dice che di fatto una relazione politica il sotto testo sia grazie adesso vi spiego che la politica
Questa
Marco
L'ha fatto
Ha fatto con un garbo e
Non mi spingo a dire con affetto perché ma l'ha fatta con un garbo invece io penso che noi abbiamo bisogno di entrambe le cose
Oltre che di tutte le persone e di di tutti i linguaggi ma non nel senso di quelli alti quelli bassi perché poi non ho mai creduto che esistano sommo intrattenervi su un argomento di cui poi non so molto linguaggio altro linguaggio basso
Però qui ci sono convinto di una cosa lo so lo so lo vedo nelle generazioni prima di me quelle più grandi più vecchie e lo vedo nelle generazioni più giovani che sono venute dopo e c'è poco da fare
Quelli che attraversano quelli e quelle che attraversano il percorso della politica nella dimensione del partito
Hanno in qualche modo un approccio diverso rispetto a coloro che legittimamente hanno un percorso quasi esclusivamente riferì costruito dentro la dimensione delle istituzioni perché la politica che insegna una cosa
Fare politica chiusa in una cosa che insegna che devi essere capace sempre costante mente
Di relazionare tutti con l'interlocutore che hai davanti e di adattare te stessa di interlocutori chiedevate cercando di capire che cosa chiedete
E cosa no tu puoi offrire a luglio pompo incerto certo che il linguaggio ha un peso linguaggio conta
Ad esempio dopo dopo l'ottantanove dopo il mille novecentottantanove noi abbiamo conosciuto una lingua pubblica che si è molto caratterizzata che si è molto concentrata su di una chiave che deve nota quasi una chiave simbolica
E che tutto sommato sta male non abbiamo parlato però nel corso della discussione c'è stato questo rimando
I accompagnato nello svolgersi del tempo segnando in qualche misura anche la tua identità culturale il tuo modo io dicevo stamattina lo spirito del tempo il tuo modo di rapportati alla contemporaneità
Se volete anche l'umore il sentimento linguacce lo trasmette l'umore sentimento
Ma ci avete mai fatto caso alcuni l'hanno fatto ce l'hanno fatto caso che dopo l'ottantanove noi abbiamo parlato in tempi diversi
Con delle chiavi di senso molto profonde pervasiva dell'identità della politica noi abbiamo parlato della caduta del muro
Noi dopo l'undici settembre abbiamo parlato del crollo delle Torri
E poi il collasso delle Borse e poi la grande crisi dell'economia che ci accompagna da sette anni la crisi più grave dell'ultimo secolo e mezzo
E poi la fine delle ideologie
E la perdita delle certezze fino al più filosofico smarrimento dissenso la lingua importante anche per chi fa politica perché la passione per la politica metteteli in fila queste cose caduta
Crollo collasso crisi ditta
E danno il segno anche di quale è stato il tempo che hai vissuto
Ci sono alcuni pensatori soprattutto sociologiche teorizzano che non è un caso che questo ventennio possa essere anche ricostruito come ho netta degli estremismi dei radicalismi perché c'è stato anche una radicalismo del linguaggio e degli atti che linguaggio ha determinato o del linguaggio che sono stati determinati dagli atti in fondo la caduta del muro ascrivo sono soltanto la ricomposizione del continente europeo ma sul terreno culturale restituito quella parte dell'Europa ad una dimensione di appartenenza interni dice ma topografia musica letteratura
Pensate a come è cambiata la cultura americana dopo l'undici settembre l'impatto che quella vicenda al netto delle sue implicazioni politiche Jo strategiche militari
Avuto sulla letteratura americana sul cinema americano sul modo di raccontarsi degli americani rispetto al mondo
E non sempre è stato così non sempre il tempo riservato questa sequenza noti linguaggio in altre fasi accaduto qualcosa di diverso non c'eravamo
C'erano alcuni ma erano molto piccoli ma
C'è stato un tempo in cui invece le parole chiave che hanno segnato che hanno scandito lo spirito del tempo sono state liberazione
Dal nazifascismo ricostruzione dell'Italia
Miracolo economico il boom dei consumi la frontiera della ricerca della scienza fine traguardi simbolici di quelli che
Hanno plasmato uno più generazioni
La data la sera la notte della diretta dello sbarco sulla Luna o credo fosse il Sudafrica il primo trapianto di cuore e che la mia generazione mi picco molto piccola ricordato
è diversa la sequenza no perché naturalmente cambia molto se
Tu metti in fila caduta crollo collasso crisi per ditta oppure liberazione ricostruzione miracolo economico buon frontiere sbarco trapianto come una società che cammina spedita verso l'avvenire
La seconda che però è venuta prima
è un'altra che resiste come aggrappata alle allo spunto né di roccia dove dove si è abbarbicata
La prima che poi nel tempo è venuta più vicino a noi però è quella di cui noi siamo fino in fondo figli essere finito il tuo tempo è anche un modo che ti conduce a riflettere a ragionare sulla tua vita sulla tua storia e naturalmente anche sulla politica
E per questo io penso che la discussione che abbiamo fatto oggi fosse importante perché abbiamo cercato di
Non di buttare la palla lunga e di rinviare la discussione sul merito dei problemi anche di quelli più quotidiani più immediati abbiamo parlato di mercato del lavoro abbiamo parlato di giustizia di ambiente
Di politiche locali amministrative di fisco di istruzione ma
L'abbiamo appresa da lontano questa fa l'abbiamo cercato di dare un contesto una cornice a questa discussione
Ed è per questa ragione che io penso ci siamo ritrovati un po'tutti d'accordo sulla necessità di rimettersi in cammino
E di farlo scegliendo la politica scegliendo le idee i contenuti i valori
E farlo nell'unità e nella chiarezza tra di noi guardate io non ho mai dubitato che questo fosse lo spirito lo spirito di ciascuno e di tutti e se a volte
è sembrato che le differenze potessero prevalere sul senso di un cammino da fare assieme estratto un limite
Anche un errore del quale per quanto mi riguarda io mi assumo tutta la responsabilità naturalmente l'unità un senso se tu hai chiaro dove voi andare no quale direzione voi vuoi prendere
E sempre quel signore stamattina non ha risparmiato la battuta sul fatto che si
Più che essere una minoranza deve essere un pensiero dovremmo cercare di essere una maggioranza però io sono convinto che lui è molto acuto per avere intuito che nel definirci un pensiero sia intendeva esattamente per poter diventare porgli una maggioranza cioè
Le due cose erano strettamente connesse vorrei che fosse altrimenti avremmo convocato un seminario all'Accademia dei Lincei ma se si agisse ospitato ma non è quello allora
Guardate allora è verissimo che non si può ridurre tutto ad una questione organizzativa perché noi siamo di fronte a quella frattura che dicevamo questa mattina che poi è stata di presentante interventi ancora degli ultimi
E la toga vera di collocare una sinistra dentro il nuovo inizio che investe tutti sono state spiegate qui Mimmo
Do dettagliato le ragioni per cui se parliamo di diritti di dignità della persona di diritti indivisibili civili e umani sociali parliamo esattamente della prospettiva di una rifondazione della democrazia
Ed è qualcosa che investe l'Europa che tra un mese poco più saremo chiamati a a ripensare l'altro giorno non so se l'avete visto ma Repubblica in prima ha ammesso un pezzo abbastanza un articolo abbastanza particolare Rivola dica back su sull'Europa
Lui dice con una premessa piuttosto secca alla crisi dell'Europa non è essenzialmente una crisi economica è una crisi mentale
è una crisi di immaginazione della buona vita scrive così al di là del consumismo e poi da lì partiva per una
Per una rincorsa delle radici culturali di questo nostro continente
Dal concetto di una letteratura mondiale che lui intendeva come un processo di apertura verso l'alto poi quella cosa per me molto importante fosse solo per le radici della mia città dove sono nato
Che che determina la curiosità all'Europa
Diceva
Senza aver come la frammisti oneri sangue ieri nulla come nascere su terra di confine e ti racconta di questa frammisti Ivone
E quindi la curiosità verso l'alto la mescolanza che oggi è il processo anche di flussi migratori di cui non siamo più protagonisti verso l'andare ma protagonisti nel senso della cogliere
Ricordate quella formula che non non non so chi la disse però mi pareva molto efficace l'Europa arriva fin dove non Ali con l'Europa non è un continente che ha dei confini naturali dei confini geografici naturali
Si sono in qualche modo però sono molto molto flessibili molto interpretabili quindi la la formulerà l'Europa arriva fin dove arrivano i suoi valori di civiltà che è un'espressione che fa riflettere anche oggi la domanda è
Come facciamo noi oggi a difendere quei valori
E cioè la libertà dei moderni contro i fondamentalismi vecchi e nuovi populismi antichi e recenti e questa è la nostra responsabilità di tutti noi
Non è qualcosa che che vive e muore dentro un congresso una mozione una percentuale
è la ragione stessa della politica a capire come tu
Nello spirito del tempo fatto di quel linguaggio crisi collasso crollo sei in grado invece di invertire quel linguaggio di ricostruire una prospettiva che dia invece un altro senso e ti devi misurare con la forza degli interlocutori che davanti a volte degli avversari
Che hanno cambiato il panorama non solo quello dei rapporti di potere ma anche della percezione che hanno di sei milioni di persone la precarietà la flessibilità l'abbiamo parlato tanto anche oggi
Ma se pensate a quel quarantadue per cento di giovani senza lavoro nel Mezzogiorno
E al fatto che esponiamo due o tre generazioni al pericolo di una precarizzazione esistenziale della loro vita qual è una delle conseguenze per esempio di questa dinamica che una dinamica economica ma diventa questo chalet culturale
è il fatto che per milioni di persone di ragazze di ragazze cambia la gerarchia delle priorità nell'esistenza
Pertanto i prima di loro il lavoro il lavoro aveva un fondamento che non è una soltanto un fondamento connesso alla rettifica in qualche misura un fondamento etico
La Costituzione repubblicana no l'articolo uno l'Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro arriva qualcosa di
Di evocativo e anche di immaginifico perfino ma se oggi come ti spiegano le analisi le ricerche
Una parte di queste generazioni ritiene che invece la priorità sia il denaro ma non è la logica dell'avidità
Del famoso monologo di Wall Street nella logica della sopravvivenza
Perché se tu li condanni ad una precarizzazione costante non possono investire sul lavoro debbono investire sul reddito
Anche quello più precario più transitorio più incerto perché l'unica garanzia che hanno che alla fine del mese pagheranno bolletta Fitto e manderanno al bambino al nido
E allora la priorità non è concentrarsi sul lavoro mai concentrarsi sull'altra chiave cambia completamente la bussola
E si rovesciano le logiche
Ma tu se se la politica deve riuscire a dire
Di chi è la responsabilità e per questo che non vale la logica io ho letto la bella prefazione di Matteo Renzi è libero di Bobbio la riedizione privo di Bobbio ma è per questo che non può sostituire l'Adr destra sinistra
Con la DIA di innovazione conservazione ove PD tale lentezza perché devi avere di fronte sempre ben chiaro
La fotografia del mondo che è davanti ma anche le radici che hanno determinato quel mondo di chi è la colpa non è mica un modo per lavarsi la coscienza che assolve l'ICI noi dalle nostre eventuali responsabilità
Allora devi dire di che la colpa io non avevo tempo come questa sera a Bologna in quella bella sembra che abbiamo fatto due settimane fa
Allora me la sono cavata ricordando quella scena immortale di di John Belushi Nenni prosperare nascondo
Con l'altro pesante demente vanno alla scena finale votando il concerto quelli che sono già spettando sul palco prendono un tunnel
Certo punto gli si para davanti la fidanzata armata complicherà
Piuttosto evitate perché lo in maniera alquanto sgarbata non si è presentata dal TAR e il giorno del matrimonio
E la scena è terribilmente imbarazzante Pierluigi soprattutto preoccupante perché quella è armata e malintenzionati allora
Belushi si getta per terra nel fango in ginocchio a mani giunte
Comincia a piangere a Cindy Azzalin una crescendo delirante dove inanella una serie di giustificazioni alquanto improbabili c'è stato un terremoto o formato una gomma sono rimasto senza benzina Shell al funerale di mia madre c'è stato l'inondazione le cavallette
Non è stata accolta mia
E lei a quel punto come mossa da tanta sincerità abbandonano mitralica e abbraccia l'ex fidanzato che la pace per opporre abbandonarli e fa suonare il concetto
Tolte le cavallette
La successione delle giustificazioni con le quali la destra ha detto per anni non è stata colpa nostra più o meno ripercorre lo stesso schema logico e mentale di quella scena
E invece è stata colpa allora è stata accolta loro esse non hanno dipendenti
Questa scelta di campo e di parte non non ce la fai ecco io
Questa è la ragione stessa della politica poi c'è qualcuno che legge un articolo in più e qualcuno cresce l'antico nemmeno se chi sa organizzare meglio
E per male che organizza peggio però al fondo o la il senso della comunità politica e in queste la ragione stessa
Legge nel mondo lo spirito del tempo capire perché dal linguaggio derivano sentimenti coscienza e metterci in discussione incunearsi dentro questa storia per tentare di condizionarla con una combinazione
Di idealità e di concretezza
E guardate la concretezza è una tavola bellissima ma dipende anche qui come le interpreti perché per esempio nel
Nel pensiero di un uomo come Gramsci la concretezza era la descrizione lui diceva bisogna essere concreti era la descrizione di una realtà che non c'è ancora
Ma che per il semplice fatto di essere pensata e destinata a cambiare il mondo i suoi soggetti per come li conosciamo non è bellissimo la concretezza è
Pensate come potrebbe diventare la realtà
E anche se non ce la farai nel senso che non sarai tu magari a tagliare quel traguardo il fatto stesso che tu abbia creato le premesse per immaginare quell'obiettivo e quel traguardo
Dal senso della competenza che la politica da I soggetti alle forze alla storia
Per arrivare dove non si può pensare razionalmente di arrivare allora dobbiamo fare questo tenere assieme la passione il quotidiano ripensare il mondo
E calare quel pensiero in una campagna elettorale dove conquistare ogni singolo Comune nelle due regioni e poi vincere le elezioni europee e questa è la bellezza di una politica che si organizza e che non guarda al mondo dall'alto da lontano come fanno limiti
Ma dentro quel mondo ci si cala senza subirne allora io dico iniziato così stamane poi Roberta Riva tratta bene Torino è stata bella manifestazione abbiamo detto stamattina che eravamo lì parte che siamo davvero ma eravamo lì
Con lo spirito e con la convinzione
Che dobbiamo vederla senza risparmio questa campagna elettorale la facciamo per vincere perché vinca il PD
E vi condizioni alternativo delle cose votate tutto cambia e noi dobbiamo cambiare ma è bene conserva una bussola sapere dove la sinistra dove sta la destra
E allora anche dal punto di vista organizzativo tanti dei presenti di oggi con messaggi sms biglietti chiedono
Di di andare avanti e di prenderci qualche giorno di tempo sul piano territoriale per organizzare dopo Pasqua i comitati di avvio promotori di questa
Di questa nuova esperienza nelle città nelle regioni i progetti di cui si è parlato
La stessa richiesta mi viene
Da amici e compagni che sono impegnati in un lavoro più più centrale più nazionale nel sindacato né le associazioni parlando con
I tanti del gruppo dirigente che oggi si sono affacciati in questa sala però tutti dicono il punto è partire con idee con un'organizzazione della Rete con un sito
Anche provvisorio dove però mettere pubblicare gli atti di questa bella giornata e perché no decidendo anche se eccome chiamarsi
Io mantengo profondo lo spirito unitario che vi ho detto questa mattina
Lo spirito unitario lo spirito plurale o da confermo ne ho avuto la conferma oggi che noi possiamo avere una classe dirigente una rete diffusa di di grandissimo livello avete sentiti gli interventi
Io mi son introdotto come
Con me
Come coordinatore del dibattito presentatore per introdurre Stefano era Andrea ma perché volevo dire alcune cose che riguardavano
Due di queste figure di queste personalità ma ce ne sono altre intanto
Io chiedo che si formi un viluppo di lavoro che sto Visca la parte pratica di questo percorso e cioè che ci dia
Poi i nomi di un primo nucleo più più largo di un comitato promotore nazionale che raccolga le proposte dei territori dei progetti
Penso a un gruppo di lavoro più operativo che però ci aiuti a a uscire da qui non è dicendo arabe e adesso che facciamo no ma avendo anche degli interlocutori dei punti di riferimento
Credo che ci sono delle disponibilità che ho raccolto io di persone
Che davvero possono aiutarmi in questo lavoro in questo sforzo e allargando CE includendo allargando includendo unendo allargando includendo tutto quello che possiamo
Allargare unire includere
Io faccio io una proposta all'avanzo io poi una questione che che riguarderà operativamente lavoro che faremo ma penso che
Possiamo fare un primo nucleo di persone che poi avete visto sono molte passate su questo palco andrà De Maria Patrizio Mecacci
Peppe Provenzano che un giovane ricercatore bravissimo dello Svimez che è stato questa mattina e poi è corso in clinica dove credo che questo è già diventato papà e qui del
Faccio gli auguri è quella che era scorreva Miriam Cominelli la merce la merce è lei che ha lavorato molto organizzate questo appuntamento e Marco perciò Pier Francesco Laforgia
Io penso che possiamo costruire questo gruppo di lavoro e poi allargarlo da subito no ho dimenticato la Sicilia Carmassi lo Susanna Cenni la Barbara Pollastrini Valeria Valente Micheli cotto
Potrei andare avanti ma mi fermo un gruppo nucleo che poi in pochi giorni deve integrarsi con le rappresentanze delle esperienze regionali per avviare questo percorso e questo lavoro
E io sono certo che anche per completare questo primo passaggio la sua struttura gli appuntamenti se va bene riconvocarci subito dopo Pasqua non in questa formazione anche perché sarà complicato a farlo
Ma con questo coordinamento per avviare questo percorso così come
Sia utile penso uscire da dalle prossime riunioni con una proposta di obiettività e su cui proseguire e discutere nei territori nei circoli
E poi incardinare qui sì con le date ravvicinate non ravvicinate le date decidendo subito quando farle
I due appuntamenti che ho accennato questa mattina sul mondo che cambia
E sull'idea di partito che immaginiamo per il dopo anche con dei gruppi di lavoro tematici che approfondiscono le questioni che sostituiscano dei vuoti dove ci sono
Guardate ho finito scemate anche perché è stata salse sipario e quella cosa autobiografica ormai impellente c'è materia per andare c'è materia per andare
C'è la voglia di essere parte di questa scommessa c'è anche credetemi l'umiltà di stare il servizio di una Regione più grande dell'interessa il prossimo di ciascuno di noi
Io mi sono candidato lasciatemi dire solo questo poniamo a casa
Io mi sono candidato a fare quella cosa lì che poi non abbiamo fatto
Facendo un po'di violenza al mio carattere insomma qualcuno di voi lo sa però è stata per me anche l'occasione per conoscere una umanità semplicemente straordinaria
E anni fa si fece
Facemmo
Feci anche qualche ironia di troppo sulla malattia del ma anche e invece per una volta la voglio usare io quella formula e vorrei dirvi è vero noi il Congresso lo abbiamo perso ma anche no
Perché
Perché noi abbiamo seminato del buono generosamente con quella formula ampia burocratica senza nulla chiedere in cambio
Pierluigi è lì ha detto non l'ho visto letto le agenzie a letto intervistato da Mentana torno a dire la mia ma non cerco posti ecco noi siamo quelli credo di poterlo dire
Che vogliono tornare a dire la nostra ma non cerchiamo posti cerchiamo luoghi passione persone
E in questo guardate soprattutto in questo
Nella ricerca di luoghi persone passioni soprattutto in questo non chiedetemi il perché ma io sento oggi più che mai che la minoranza non siamo noi Grazia presto
Grazie davvero a tutti vi chiedo un applauso le volontarie volontari che sono qui da stamattina
E ci hanno consentito di realizzare trova l'incontro e Parlamento onorato evasa Andrea ho letto male migliore l'elenco in quel gruppo c'è e ci deve essere Mario Tullo grazie