L'intervista è stata registrata martedì 16 marzo 1993 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Psi.
La registrazione audio ha una durata di 4 minuti.
Rubrica
09:30
PSI
L'onorevole De Carolis iscritto anche al partito radicale deputato repubblicano De Carolis nell'ultima riunione del Pierre rei lei ha assunto un ruolo di oppositore Po spiegarci meglio le cose che non la convince con in questo passaggio di responsabilità tra ma Giorgio la Malfa e Giorgio Bogi
Innanzitutto va fatto va fatta chiarezza su un punto ben preciso
Alla vigilia del conte il Consiglio nazionale di venerdì e sabato il primo scorsi ho fatto una dichiarazione
Che è una premessa non secondaria
E che merita di essere ripetuto
La premessa partiva dalla constatazione che se Giorgio la Malfa malauguratamente avesse confermato le dimissioni cosa che ha fatto io non ero per un segretario facendo inizio linee per una teorica ma è vero semplicemente per un segretario effettivo con tutti potere soprattutto in un momento di grande difficoltà come stiamo attraversando
Sul piano politico le mie divergenze risalgono nel tempo io non credo ad una funzione del Pieri che debba sempre comunque dipendere dalle decisioni del PDS
Sono convinto che nel privi la contestazione per Vatta ben al di là della mia persona
E quindi quanto prima ci sarà una verifica anche sul piano politico ecco De Carolis ma lei non ha registrato un sostanziale isolamento su questa posizione
Non ho avuto mai tanto adesioni tante telefonate di solidarietà come in questi giorni ecco Boggi se particolarmente irritato con lei per questa minaccia di mini scissione diciamo del di una federazione quella romana
Qual è la sua risposta ma una strana concezione di risposta che mi è stato data perché da parte dalla voce repubblicana stranamente silenziosa per le tante minacce di scioglimento del Prix che sono avvenute attraverso i grandi organi d'informazione nazionale
E così determinata puntuale decisa fino alla strumentalizzazione della mia dichiarazione per quanto riguarda una minaccia di Federazione autonoma che è tale in caso di scioglimento del partito a livello nazionale
Ecco De Carolis ultima cosa lei cosa vede ora nel futuro delle pie'avrei riuscirà Giorgio Bogi a tenere unito il partito e ci sarà un rilancio dell'immagine
Ma io credo che Giorgio Poggi gli abbia le capacità lì soprattutto anche la visione di un grande partito democratico europeo
Non vedo contrasti fra la linea di Boggi è quello di Giorgio la Malfa e quindi hanno segreterie che si vede e si deve leggere nel piano della continuità nello stesso tempo per quanto mi riguarda oggi può veramente rappresentare un momento di svolta e di ripresa del PRIT purché all'interno di piazza dei Caprettari
Si crei uno staff personale in grado di poter poteri da Roma
Maurizio Pieroni e deputato del gruppo aveva ben Maurizio farete venerdì l'Assemblea federale a Padova era decidere innanzitutto sulla figura ormai mitica del portavoce nazionale in dico questo perché da molto tempo che se ne parla
E ora finalmente arriva alla conclusione di un iter ma io spero che arrivi alla conclusione perché all'interno dei Verri si sono ancora forti resistenze circa il far
So che la nostra politica sul piano nazionale debba essere rappresentata da una sola persona io ritengo a questo passaggio sia ormai indispensabile perché la questione della riconoscibilità dell'evidenza dell'efficacia della tempestività della nostra presenza politica va risolta penso però che ci possono essere ancora resistenze d'altra parte la cose meno incomprensibile di quanto può sembrare un po'a prima vista abbiamo o grande problema in questo Paese che il problema di come si forma la rappresentanza politica i Verdi sono ormai sette otto anni che stanno sperimentando in questo campo sai Nucci definiamo non partito che c'è a differenza del partito che non c'è sembra un gioco di parole però come si può essere un'organizzazione politica senza essere un partito tradizionale lo dico dei microfoni di radio radicale lo dico con sincerità di confronto perché i radicali hanno risolto in larga parte questo problema attraverso il ricorso a una figura carismatica che da collante per le loro diverse anime noi cerchiamo una via che sia al tempo stesso democratica però
Flessibile controllabile dalla base sperimentiamo ogni volta forme nuove e spero che questa sia una svolta positiva
Ecco inutile nascondersi dietro un dito per la a figura di portavoce si fa il nome di Carlo Ripa di Meana
è l'indicazione che viene anche dalla gruppo parlamentare che nel mondo dei abbia una grande influenza ma io francamente ne sarei sarei assolutamente felice di questo di questo tipo di scelta credo che possano esserci delle resistenze
Anche perché è vero che la candidatura è nata larga parte sopra la testa degli allegati e in parte in contraddizione rispetto allo stesso itinerario che noi avevamo delineato per arrivare il portavoce spero però si comprenda che si è aperta un'opportunità politica
Che non era prevedibile prima cioè quando abbiamo delineato l'itinerario che ci dovrà portare alle lezioni al portavoce non era prevista sicuramente le dimissioni di Rita dal ministero per l'Ambiente tutti Verri che mi conoscono sanno bene che io non sono frequentatore di salotti devo dire mi rapporti personali con Rita sono non vanno al di là di una stretta di mano questo per chiarire che io credo che questa soluzione sia proprio la soluzione politica che ci occorra penso anche rispondendo delle preoccupazioni che nel mondo per beh ci sono che è quella di consegnare un'organizzazione estremamente delicata qual è la nostra per i rapporti con le Regioni eccetera nelle mani di una persona che tutto sommato non ne conosce non ne ha vissuto la storia che dobbiamo probabilmente
Per accettare la figura di Ripa di Meana portavoce modificare un po'l'impianto statutarie che c'eravamo delineando confidando compiti organizzativi al consiglio federale ecco sul piano politico naturalmente si affronta la questione i tangentisti Poli
Ma non è meno importante la scadenza elettorale del diciotto aprile ci sono già alcuni che hanno fatto conoscere la propria posizione e per il sì o per il no
Ecco il no Oppo Popper alcuno sforzo per la pubblica opinione un po'
Sorprendere provenendo dei leader dei ma io credo che se facessimo un referendum interno ai verbi il nostro avrebbe in larga parte maggioritaria dà ragione mi pare sia facilmente comprensibile assai al di là delle dichiarazioni di comodo quando arriva al due in quel se il terrore di sparire come forza politica organizzata poi tutti tendono a compattarsi e reagire un poco la logica di difesa del proprio d'altra parte è vero che la situazione politica è molto mutata dei guarda io sono un sottoscritto il referendum è uno fra i pochi Verdi credo che si è impegnato molto nella raccolta delle firme non nelle Marche abbiamo raccolto moltissime firme come Verdi sui referendum ebbene oggi sono diventato un sostenitore del sì estremamente tiepido perché i la situazione politica è profondamente cambiata questo anche i sostenitori più accesi del si devono metterlo questo referendum era nato per scardinare un equilibrio politico compatto consolidato che da quarant'anni non si moriva e interviene oggi in una situazione che nei è una vera e propria rivoluzione in atto in cui sistema è già stato scardinato prima del referendum io l'ho solo una cosa mi auguro sinceramente mi auguro che non non ci dividiamo contando cifra si è norma che il Movimento Verde lasci ciascuno libero di muoversi ti dirò francamente se votassimo tra siano in assemblea mediterei la mia ulteriore appartenenza al mondo per io quando ho dato ritenerne insieme ad altri non pensava una forza politica che non fosse Suban per la alle logiche politiche tradizionali e non mira proprio che usciamo dal Padova o subalterni a Segni o subalterni tanto meno subalterni a Rifondazione è un'area di sinistra estrema ecco questo non mi andrebbe proprio
L'onorevole mancare del gruppo socialista onorevole ma anche ieri l'Assemblea nazionale c'è chi ha sostenuto che sarebbe stata l'ultima avete letto una direzione molto ampia ben centodieci membri non rischiate di
Riconnettere gli errori che si erano fatti con l'assemblea beh intanto diciamo così riducendo il numero di un organo da settecento accento è una bella riduzione non è un ampliamento questo non significa che l'asse nella Alessia decaduta tutt'altro ribelle però naturalmente rimane per grandi appuntamenti strategici o
Ora un invece un parlamentino sostanzialmente chiamiamo la direzione ma se lavoristico chiamare consiglio nazionale
Un parlamentino di cento centodieci
Persone riunione che può essere anche di abbastanza rapida consultazione e poi questa
Questa direzione o consiglio nazionale insomma questo organo di cento centodieci di persone
Darà vita ad un esecutivo ristretto di venticinque quindi andiamo verso un restringimento enorme allargamento degli organi poi ieri si diceva che mi mi sarebbero stati novantacinque son diventati centodieci per obbedire alloggi che interne di equilibri interni bassa e su queste cose o inutile
Come dire nasconderci dietro un dito naturalmente esiste val più che logica interne effettivamente più come dire il la difficoltà molte volte di tener fuori dagli organi dirigenti o dei giovani che si affacciano
Facendo i primi passi della della della lotta politica come dirigenti e quindi giusto metterli in primo piano o o anche come invece più maturi dirigenti che sarebbe sbagliato non utilizzarli insomma saltano anche le è stato tre
Simili via congratularsi con Benvenuto pure benvenuto a disegnato un partito socialista completamente diverso da quello opulento ricco che abbiamo visto
Negli ultimi anni ce la farà a benvenuto a mutare il PSI intanto io mi sono congratulato perché sono esattamente le cose che sostengo da anni come è noto nulla che vedere diciamo così con
Lei chiama di opulenza ma io poi più che altro mi sono complimentato con benvenuto perché sui punti più qualificanti nella relazione di benvenuto sono i punti più qualificanti che la sinistra di governo e nella posizione di rinnovamento nel Psi aveva sostenuto il sì al referendum la nuova legge elettorale maggioritaria a doppio turno una discontinuità rispetto al governo la ricerca di un Rita sinistra ma insomma non vedo perché non dovessi complimentarmi con Benvenuto e se permette anche con me stesso ultima riflessione
L'ordine del giorno di Tamburrano c'è stato un dibattito io sembrava una ordine del giorno antiche Aranti sta diciamo così lei come l'ha valutato beh francamente mi sembrava un'estremizzazione perché vedevo il io capisco che tutti i soggetti siamo come dire alle spinte
Il clima ed è anche logico però non si può mai venir meno ai principi ora i principi posso essere Adda
Tanti a delle situazioni particolari ma non contraddetti e quell'ordine del giorno contraddiceva un principio fondamentale
Ad a ben guardare è in che il documento che abbiamo votato lui da un punto di vista astratto viene meno ad un principio fondamentale cioè appunto che nessuno può essere usato colpevole fino a condanna definitiva però del clima che si è determinato e nella situazione oggettiva verso l'opera di clima siederà vede giusto occhieggia aerei questo principio ma una cosa e piegarle eravate contraddirlo apertamente
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