05 MAR 2026
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Postsovietika - Conversazione con Anna Zafesova

RUBRICA | di Ada Pagliarulo - RADIO - 07:45 Durata: 4 min 52 sec
A cura di Guido Mesiti
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L'attacco all'Iran di Usa e Israele è per Putin uno smacco politico e militare.

La Russia non è stata in grado di difendere un alleato con cui aveva sottoscritto un trattato di partenariato strategico ventennale.

Putin ha definito l'intervento una violazione del diritto internazionale, evitando persino di indicarne i responsabili.

Uno smacco analogo ha subito in campo militare: a nulla sono valse le batterie di difesa antiaeree russe fornite in questi anni all'Iran, peraltro diminuite perché dirottate sul fronte della guerra in Ucraina.

Gli effetti della nuova crisi in Medio Oriente sui
mercati di petrolio e gas.

A breve termine la Russia può trarre vantaggio dall'aumento del prezzo del petrolio, da cui dipende gran parte del suo bilancio e che serve a colmare il deficit creato dalla guerra in Ucraina.

Allo stesso tempo può essere favorita dal venir meno di due fornitori di petrolio alla Cina come Venezuela e Iran.

Ma gli Usa potrebbero far pressioni sulla Russia e condizionare la possibilità di continuare a vendere petrolio alla Cina in cambio di concessioni nelle trattative con l'Ucraina.

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