Tra gli argomenti discussi: Destra, Politica, Sinistra.
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Ma quali sono gli elementi di attenzione sui quali la stampa e coloro che dalla stampa fanno opinione pubblica hanno messo in risalto in queste che sono ancora le prime ore del mille novecento ottantacinque
Gli elementi che oggi sono presi in considerazione sono vari si apre normalmente con i messaggi con l'analisi col giudizio sopra i messaggi di Pertini e del Papa e si fanno poi alcune previsioni
Per il mille novecentottantacinque c'è chi come sul Corriere della Sera Pieroni si occupa delle ipotesi più importa anti della politica italiana del prossimo anno Cecchi invece come Cavallari sulla Repubblica e prende in considerazione lo scenario europeo e i problemi che su estorti pongono vi è un tema non specifico non individuabile immediatamente ma che ha una sua grossa importanza a nostro avviso che esulta da alcuni accenni che vengono fatti da alcuni giornali e che invece dovrebbe essere messo a fuoco con maggiore attenzione
Non vi è dubbio che in mille novecentottantaquattro è stato l'anno nel quale il tradizionale concetto l'immagine tradizionale della sinistra venuto detenendo se non crollando come non ci si poteva immagine era in precedenza e con un la assenza di prospettive che ormai appare chiara da ogni parte
Qualche giorno fa si è tenuto a Roma un convegno che aveva come ipotesi come suo diciamo così schema di ricerca quello della fine della politica intesa come fine due la politica di programmazione di progettazione cioè intesa come fine della politica tradizionale della sinistra è un tema questo che viene ricordato noi non sosta Anton perché alcune autorevoli politologi della sinistra se ne occupano ma soprattutto per il caso ormai i diciamo di di che si visibile a occhio nudo del declino della scelta delle scelte politiche e quindi della iniziativa politica di colui che rappresentava fino a ieri le espone The più valido in Europa di una ipotesi di governo della sinistra parliamo di Mitterrand la crisi l'eclisse di Mitterrand è un da dato ormai palese un dato riconosciuta da tutti e attraverso il nome di Mitterrand passa la crisi di un'intera progettualità della sinistra è questo un tema importante in mille novecentottantaquattro ha portato e dell'Inti di grosso rilievo di grosso spessore su questa su questo su questo argomento su questo tema e soltanto pochi però
Oggi sulla stampa sui giornali ne riprendono almeno gli accenni i primi accenni perché tema difficile ma evidentemente tema non eludibile in quanto su di esso poi si collocheranno gli scenari anche di politica reale di politica quotidiana della politica del quotidiano o del quotidiano della politica per tutti coloro che in politica operano agiscono in Italia e non soltanto in Italia vi è un elemento che a fare e da un articolo di Geno Pampaloni sul tempo che indicativo in questo in fondo questi commenti del apertura del mille novecentottantacinque appaiono più sereni a destra che non a sinistra a sinistra anzi c'è e lo vedremo aria de disfatta aria di profondo ripensamento di profonda delusione a anche che alla base di questo ripensamento a destra invece c'è maggiore serenità ci sono alcuni elementi positivi che vengono colti
Come appunto fa Geno Pampaloni sul tempo di questa mattina riprendiamo naturalmente un piccolo accenno dell'Artico di Pampaloni
E tuttavia ci pare indichi bene il clima nel quale da destra si guarda al mille novecento ottantacinque c'è qualcosa di nuovo oggi nel sole
Anzi da antico così sì apre l'articolo di Pampaloni anti identico anche se nel Perth il momento né per metafora siamo vicini ai presagi di primavera che il Pascoli avvertiva nel cielo di Urbino
Non sembra tuttavia il dubbio che sia possibile oggi cogliere qualche segno di mutamento nella società italiana e nel mondo qualcosa di nuovo che anche qualcosa di antico perché si fonda sul ritorno a valori di equilibrio stabilità e ragione che sembravano perduti in quel grande riflusso verso la giungla che furono gli anni settanta per questo continua Geno Pampaloni la cieca ferocia degli strateghi dei manovali delle stragi accumula lutti sangue innocente e dolori ma non riesce e non riuscirà ad incidere in profondo sul nuovo e sull'antico che oggi cominciano a manifestarsi in che cosa consiste questo segnale di di positività che viene colto da da da Pampaloni nel recupero di quella che viene definita come la stabilità del Paese stabilita
Che indizio segnale da manifestazione di un elemento di sicurezza che ovviamente e che ovviamente smentisce accanto una e mette ormai definitivamente nel mucchio dei ferri vecchi ogni ipotesi non diciamo di vivo mozione ma di progettualità utopico come quella punto su cui si fonda normalmente la crescita lo sviluppo o anche con semplicemente il cammino della sinistra stabilita segno appunto di cose antiche che tornano no poi c'è qualcosa di nuovo oggi nel sole anzi d'antico dice
Dice Pampaloni che il ritorno a valori di equilibrio ecco questo è un dato importante che viene colto dal tempo come elemento differenziale ante il mille novecentottantaquattro come consuntivo e mille novecentottantacinque come ipotesi come come prospettiva su cui camminare valori di equilibrio che ritornano stabilità e ragione che si oppongono ai valori dello qui l'ibrido e della progettualità e della della diciamo così dell'Utopia via e si oppongono anche a qui balordi di di non stabilità e di invece che ragione diciamo razionalismo
Diciamo così programmatico che invece sono tipici della dell'ottimismo quando viene l'ottimismo a sinistra dunque questo è questo è un dato che ogni ci è parso giusto cogliere sopra il il tempo di Roma
Altro elemento che viene colto come dato importante nella crescita positiva del Paese nel mille novecentottantaquattro e quindi come elemento positivo della progettazione dell'ipotesi di futuro per il mille novecentottantacinque quello del ritorno del risveglio come viene chiamato del liberismo e non poteva non essere la Stampa di Torino il giornale che più coglieva questo elemento questo dato caratterizzante questo elemento di novità
Nella progettualità nelle ipotesi per il mio Novecento ottantacinque infatti appunto l'editoriale di Mario Deaglio di questa mattina sulla stampa dedicato appunto al risveglio del liberismo English titolo indicativo il vento del mille novecentottantaquattro e inutile ricordare quello che ha rappresentato nel mille novecentottantaquattro l'aria e lezione di Reagan non a caso ricordata da Pampaloni sul tempo ma al di là del fatto di Reagan non vi è dubbio che lo scenario politico e quello economico ed economico politico non soltanto in America è segnato dal ritorno a questo questi a questi valori a cui ritorno a questo liberismo badate bene che si parla appunto di liberismo e non di libere libri non di liberalismo che sono in questo grave momento due elementi non che non coincidono
La stampa di Torino infatti scrive
Gli storici futuri dell'economia ricorderanno in mille novecentottantaquattro come l'anno delle liberalizzazione
Le liberalizzazioni costituiscono infatti un filo conduttore che tiene uniti in molti degli avvenimenti economici caotici e frammentari degli ultimi dodici mesi
Durante di un'ideologia di ogni parte del mondo continua Mario Deaglio sulla stampa di questa mattina hanno preso decisioni spesso passate inosservate al di fuori dei loro paesi intese addestrata rizzare
Decentralizzare rendere più flessibile il sistema economico ridare spazio alle iniziative dei singoli le confusi stand se del reggae animismo hanno così trovato imitatori dappertutto c'è un pizzico di ironia nel fatto che si ricalchino le orme americane
Proprio quando negli Stati Uniti simili ricette mostrano accanto a indubbi vantaggi limiti altrettanto indubbio al di là dei limiti che si vedono in questa esperienza certamente il cento posto sopra alla la Punto di partenza cioè sopra alla questo pestato la la deve l'attacco di Reagan al vecchio quel fare stette e quella spinta a quella che è stata chiamata la deregulation cioè alla rottura dei laici e laccioli che inceppavano impedivano alle imprese di progredire cosicché l'America ha dato il via alla rinascita appunto di un il nuovo e accentuato liberismo e di questo è liberismo Mario Deaglio ci ricorda che un ego è arrivata anche in C una un Paese Roger Struttura socialista dove tuttavia le aperture verso l'Occidente verso la ripresa di una economia propriamente liberista tono più che temi più che Segni ma sono ormai dati tangibili dati in pieno sviluppo
Durerà questa tendenza si chiede Mario Deaglio o si tratta soltanto della follia di un anno bisestile e naturalmente difficile dirlo va però notato che quasi sempre in muta mentre realizzati riguardano meccanismi regole del gioco e da cambiamenti di questo tipo non si torna indietro tanto facilmente certo non si torna indietro proponendo la pura e semplice
Restaurazione del dirigismo del passato dunque
Mario Deaglio sulla stampa pone definitivamente la la pietra tombale su su quello che lui chiama il dirigismo del passato dirigismo del passato è stata l'ipotesi la stella del programma su cui la sinistra a creatore sviluppato con l'intera sua politica per più d'una generazione da dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi nel tentativo di creare le strutture economiche paesi regolati in cui il sviluppo dell'economia il pro presso il processo spesso dei grandi fattori economici fosse regolato attraverso decisioni vincolanti dello stato programmazione gestita da partiti da partiti politici è stata una delle grandi bassi queste della costruzione di quella che noi chiamiamo la partitocrazia
Evidente che intorno alla costruzione di un di una struttura economico sociale interamente gestito dallo Stato attorno ad essa certamente non poteva che muoversi una categoria di gestori formata esclusivamente dai professionisti della politica professionisti dalla politica burocratico della politica grandi strutture partitiche necessità dei partiti di mantenere il controllo totale suoni dando dell'economia è certo che questo indirizzo questa tendenza questa spinta dalla sinistra verso una economia programmata dal centro ha prodotto i guasti che noi conosciamo della partitocrazia
Liberisti dunque
Non direi che queste si debba e si possa dire abbiamo visto che è anche Mario Deaglio ha dei dubbi intorno alla possibilità che reggano possa mantenere le sue istanze liberiste che in America in problema ebbe un compagno tra certo il rapporto tra un'economia profondamente estetizzante ma e una di gestione partitocratica del potere un rapporto assai Trento ma certo è anche che occorre trovare strade per o per le quali in un paese a economia sviluppo più libero in realtà le forze politiche posto riuscirà a gestire lo sviluppo o a promuovere lo sviluppo lascia donne alla società lasciando alle strutture sociali a ciò del marcio demandati istituzionalmente poi la gestione effettiva queste il grande tema su cui ci si deve muovere queste il grande tema della CRI che rappresenta la crisi profonda della sinistra e non soltanto in Italia ma in generale in tutto il mondo
E in Europa e qui che la sinistra non ha saputo cogliere forse il suo tempo forse il suo momento è qui che la sinistra ha fallito e qui che l'astro della sinistra
Precipitato diciamo senza possibilità di poter riprendere a brillare in queste mille novecentottantaquattro e queste il grave punto che ha fatta fallire la la l'ipotesi stessa dell'alternativa e pone oggi questo non questo questo problema questo programma dell'alternativa come irrealizzabile
Partiti della sinistra profondamente squallore rizzati i partiti della sinistra incapace ormai di avere una visione te non settoriale se non corporativa dei problemi dell'intera società partiti quindi incapaci di sviluppare una ipotesi di crescita
Qualunque e quanto in fondo verifica una sinistra un po'meno istituzionalizzato una sinistra che si dice appunto non faccia parte del sistema partitocratico questa mattina sul manifesto
Cioè un lungo articolo che è un'intervista realtà ma che funge da editoriale nel nel quale Manuel Castells che un spagnolo uno studioso spagnolo rilascia alcune considerazioni sulla punta su quella che anche li definisce come crisi della sinistra che cos'è la crisi della sinistra risponde castello sulle il manifesto questa mattina la sconfitta della sinistra è stata nel suo progetto non tutte le sedi istituzionali da un lato il suo progetto di transizione sociale che ha trovato di fronte agli esiti dei Paesi socialisti davanti ai quali è difficile dire abbiamo sbagliato strada si è trattato di un tipo di realizzazione del progetto per la sinistra in alcune parti del mondo dall'altro lato Napoli e delle grandi riforme economiche e sociali si è esaurita ha lasciato il posto all'austerità pura è semplice crisi
Della sinistra Christié progetto della sinistra
Viene fatta a questo punto a Manuel Castells una domanda da redattore del Manifesto
Il quale gli chiede se la sinistra è stato abbattuto nel modello di uscita
Di destra cioè diciamolo liberista dalla crisi come ha perso la sinistra la capacità di mobilitazione perché mai non ci troviamo di fronte a questo fenomeno di una sinistra che nel momento in cui la destra riesce a fare cresce se Moggi modelli di sviluppo non riesce a coagulare e a costruire politica accorta realizzare mobilitazione quella mobilitazione caratterizzava conosce grandi entusiasmi in fondo l'intera storia di questa di questo dopoguerra l'Italia
La sinistra in crisi
è una sinistra che non parla più alla gente
Il cui dizionario cui vocabolario ormai fossilizzare ad in un sinistro rese che ha perso ogni possibilità di contatto con la gente siamo fuori
Dei bisogni della gente e quindi la sinistra non riesce più a parlare e a destra parlata diventare cioè in fondo interlocutore diventare punto di partenza di un dialogo
Che vede partiti e must cittadine in fondo interrogarsi sui comuni destini e sui Comuni problema cosa risponde Custer fa risponde
Secondo quello che appunto adesso cercheremo mille per il suo atteggiamento verso i movimenti sociali la sinistra è stata abbattuta
In genere la sinistra li ha utilizzati come una piattaforma per vincere le elezioni e queste di per sé non è un male tra parentesi lo ricordiamo le questa lettura di Castel San punto quello che è stata l'utilizzazione che la sinistra ha fatto di quella che chiamati i fermenti della Società radicale la loro istituzionalizzazione nella do per esempio dell'Arci cioè di queste di queste strutture di dopo lavori sono di sinistra ma riprendiamo la lettura di Kaspersky
La sinistra ha ridotto questi movimenti sociali non solo leggerlo scusate solo a questo cioè appunto a piattaforma per vincere le elezioni passate le elezioni non via dedicato energie abbia visti con sospetto d'ultrasinistra ha finito per distruggerle non si è resa conto che i movimenti sono la base per le trasformazioni della società aprono le strade che la sinistra può poi percorrere in un certo senso questa è la crisi definitiva del leninismo il pensare che lo stesso soggetto il partito
Può essere la gente della politica istituzionale in rapporto allo Stato e dei movimenti sociali il rapporto alla società civile
Forse il singolo militante può avere questo doppio ruolo ma non il partito in Italia il Partito Comunista prosegue Manuel Castells ha discusso molto di questo con l'idea del partito di lotta e di governo ma il punto è questo la storia mostrato che non si può avere il partito di lotta e di governo si può avere l'uno o l'altro anche con lo stesso partito in diverse circostanze ma non allo stesso tempo non condividiamo uno in questa parte finale dell'analisi di Castel ma l'avevamo riportata per dare un giudizio che corrente a sinistra cioè in realtà la in mano a quei partiti dalla sinistra dovrebbero estere sempre partiti di movimento e quindi non avere la capacità di estere partiti di governo perché questo contraddirebbe l'ipotesi stessa di una di una possibilità di sviluppo di rinnovamento in qualche modo utopico programmatorio se non addirittura rivoluzionaria
In questa
In questa analisi dunque non abbiamo un'accentuazione adesso il pessimismo nei giorni è lì che abbiamo chiamato il destro in realtà moderati che abbiamo portato il tempo e la stampa come esempio vedevamo invece da altri ottimismo od e dati di ottimismo emerge la nella considerazione d'una stabilità comunque raggiunta come dato positivo di crescita e di un rinnovato liberismo che in fondo possa fare ricrescere possa fare mobilitare ancora le energie della società verso sviluppi ulteriori a sinistra invece se questa è l'analisi della crisi e profonda dei partiti dalla sinistra le la prospettiva non può essere che pessimistica
A cast se viene fatto dal manifesto questa domanda vale un Welfare State cioè dal lo Stato le balestre all'Orfeo artefice allo stato guerriero dallo Stato nel benessere Allo stato guerriero
Negli ultimi lavori si chiede a Castel STU è ripreso questa definizione per descrivere le forme della riorganizzazione politica ed economica degli ultimi anni e i loro effetti economici e sociali sulla città
E risponde Castelli
Questo passaggio
Dalla stato della guardia il benestare lo Stato dalla guerra è un'espressione appunto scrive caste di Marcuse che dimenticata dagli anni sessanta che serve a capire non solo la politica di riarmo degli Stati ma all'evoluzione e più in generale delle economie non solo i missili e le armi nucleari che sono i prodotti soprattutto dagli USA ma le scelte di intervento in settori strategici per i singoli Paesi l'alta tecnologia o l'Energia nuclei are la produzione ed esportazione di armi verso il terzo il Terzo Mondo e all'interno lo sviluppo di un apparato di controllo riprese repressi un molto sosti ficcato tono questi i dati della crisi dello stato re bene estere che diventa appunto stato invece della guerra
Non è un caso prosegue ma Castells che tra le priorità di tutti i Governi ci sia la lotta al terrorismo ecco eravamo partiti da un tentativo o di lettura delle analisi fatte da destra da sinistra sulle prospettive del mille novecentottantacinque abbiamo adesso davanti a noi quadri Dale in siamo così come vengono dipinti attraverso questi due tipi di analisi abbiamo da destra un del resto nei settori moderati un tipo di di di di quadro di di illustrazione della società sostanzialmente positivo ottimista fondato sulla considerazione della dello sviluppo di due pilastri diciamo così che sorreggono quella società in in modo positivo no nel tempo nell'ottica della visione moderata e liberista da una parte la stabilità e il ritorno alla ragione e dall'altra la crescita del liberismo che ha spazzata via Levett e impalcature dello Stato accentratore dello Stato burocratico dello Stato falsamente imprenditore su questa linea
Si dice questi ambienti in questi giornale moderati anche la Cina si è mossa dall'altra abbiamo sul manifesto analisi di questo politologo che dice la crisi dello Stato né me ne sto in realtà ha portato a una crisi di progetto e di progettualità tra sinistra e ha portato anche alla gruppo di un tipo di Stato nel quale al posto del benestare come motore dello stato cioè la guerra ecco queste sono possiamo dire dalla lettura dei giornali di oggi due scenari che noi abbiamo di fronte su cui dobbiamo ragione are guardando cercando di analizzare nel profondo sia l'uno dell'altro per capire quale potranno essere le cose gli avvenimenti le prospettive i progetti le crisi forse che ci aspettano
Nel l'anno che viene e it accusa un problema tutti questi ai quali certamente anche noi dovremmo dare una risposta anche il partito radicale dovrà dare una risposta e insieme tutti gli ascoltatori dovremo cercare di stare attenti perché e su questi due binario sulla possibilità di sviluppo del primo sulla possibilità di sviluppo invece del secondo che si muoveranno i grandi protagonisti e sì svilupperanno i temi di fondo di quest'anno mille novecentottantacinque luci ed ombre dunque
Per i mille novecentottantacinque viste diciamo dalla destra moderata o da una sinistra razionalista utopica come quella che nel passato nove eravamo abituati a conoscere e che oggi ha conosciuto
Da se sta conoscendo fra crisi profonda coinvolgendo in essa anche lo stesso programma la stessa ipotesi di alternativa
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