Tra gli argomenti discussi: Banca Centrale Europea, Cina, Esteri, Finanza, Medio Oriente, Olimpiadi, Pakistan, Usa.
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Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale sabato undici agosto questo appuntamento con la rassegna della stampa internazionale accurati David Carretta in apertura quest'oggi ci occuperemo della crisi che stanno
Vivendo i mercati finanziari mondiali l'Europa gli Stati Uniti ma anche il Giappone e diversi altri Paesi vi proporremo innanzitutto un editoriale da le Monde domino finanziari
Le difficoltà di diverse banche americane si ripercuotono sugli altri continenti questo il titolo
Leggeremo poi
Un editoriale dalla Financial Times di ieri secondo cui i mercati hanno bisogno di chiarezza e calma
E l'operazione che è stata condotta l'altro giorno dalla Banca centrale europea iniettare novantacinque miliardi di euro per garantire liquidità
Alle banche non è una ragione per andare nel panico secondo il quotidiano della siti infine leggeremo un'analisi di Paul Krugman andarla a New York Times di ieri
Cose che fanno molta paura quel che accade nei mercati finanziari qualcosa che fa davvero paura gli economisti monetari la liquidità si sta esaurendo
Ci occuperemo poi di Pakistan nella notizia ieri era che il
Generale Refet Musharraf a rigettato l'ipotesi
Di di decidere lo stato d'emergenza per il Paese
Leggeremo un editoriale dal Guardian anche a proposito di Pakistan parla di stato di molte emergenze e un commento anche dal Times Musharraf sull'orlo
Del precipizio di dichiarare lo stato d'emergenza sarebbe un disastro politico e diplomatico per il pachistane scrive il quotidiano conservatore britannico
Scoprimmo anche della politica estera
Americana in particolare nel Medioriente nel mondo arabo lo faremo con un'analisi dell'International Herald Tribune di ieri
Gli Stati Uniti promuovono libere elezioni ma alla fine vedono lo i loro alleati sconfitti quasi ovunque
Questo il titolo dell'Herald Tribune invece a proposito delle elezioni presidenziali americane ed economisti in copertina questa settimana
Si pone un interrogativo l'America sta svoltando a sinistra probabilmente sì ma non nel mondo in cui molti stranieri in particolare gli europei sperano scrive il settimanale
E infine supremo anche di Cina la hanno che manca alle Olimpiadi di Pechino due mila otto
A questo dedicato un editoriale
Di ieri
Del Washington post dal titolo Un mondo un sogno qual è il sogno e che lo slogan olimpico cambi da un mondo un sogno mondo un sogno diritti umani universali
Cominciamo però dalla crisi dei mercati finanziari con editoriale di oggi di del mondo Domino finanziario il titolo
La globalizzazione come dice
Comincia così il quotidiano francese le difficoltà di diverse banche americane si ripercuotono sugli altri continenti
è un termine avendo sui mercati a un livello inedito dall'undici settembre due mila e uno
Cioè iniettando novantacinque miliardi di liquidità
La Banca centrale europea ne ha portato la prova manifesta l'Istituto monetario ha voluto rassicurare così mercati di fronte alla crisi nata in febbraio nel credito immobiliare americano
E questo per le Monde era necessario qualche ora prima avente pari Bava IVA inquietato i professionisti della finanza decidendo di congelare tre fondi che avevano investito nel credo letti nel credito immobiliare a rischio per momento
Non si trovano sul mercato acquirenti per questo tipo di prodotti
E la constatazione che la banca francese la sua decisione però ha sorpreso anche perché una settimana prima presentando i suoi risultati trimestrali ben Tepa ribalta ed ha mostrato una serenità assoluta
Intervenendo la BCE ha preso un rischio secondo nel mondo all'inizio del mese d'agosto suo presidente Jean-Claude Trichet si voleva rassicurante sembrava pensare come suo omologo americano Ben Bernanke
Che il rischio maggiore fosse l'inflazione non la crisi finanziaria oggi l'iniezione massiccia di liquidità lascia pensare che l'istituto di Francoforte giudichi la situazione attuale sui mercati finanziari per lo meno preoccupante
C'è un problema in ragione della dispersione del rischio nessuno sembra essere in misura di quantificarlo realmente
Alla fine di luglio la banca Natixis giudicava questo rischio molto piccolo al massimo che può essere persino in un anno di tredici miliardi di dollari niente rispetto all'attività finanziare in circolazione valutate a più di centodieci mila miliardi
Di
Euro ma se come pensa l'agenzia Standard and Poor'se la crisi immobiliare degli Stati Uniti si annuncia come la peggiore che questo Paese abbia conosciuto dal mille novecentoventinove dalla grande depressione dall'inizio dalla grande depressione depressione
Le ragioni per essere pessimisti non mancano la posta in gioco scrive nel mondo per la BCE e per le altre banche centrali in particolare la Federal resero
Americane la Banca del Giappone e di evitare che la crisi finanziaria si propaga all'insieme dell'economia
Questo è uno dei paradossi della crisi attuale con l'eccezione del settore immobiliare negli Stati Uniti l'economia mondiale non conosce i problemi maggiori la crescita economica e al livello più alto in numerosi Paesi emergenti ma anche sviluppati
Le imprese comprese le banche sono poco indebitate realizzano profitti molto elevati
E io solvibilità delle famiglie diminuisce ovunque nel mondo salvo appunto nel settore dell'immobiliare americano i fondamentali dell'economia sono dunque tutti positivi
Finora la globalizzazione della finanza ripartendo i rischi presi da qualche attore da pochi attori appariva come la
Migliore garanzia contro una crisi maggiore le prossime settimane diranno se i principali attori hanno giocato o meno con il fuoco così
Tra l'altro
Le monde il Wall Street Journal Europe nei suoi editoriale
Di riso specialmente chiedeva di far pagare
I costi di questa
Crisi finanziaria non a tutti bensì a chi ha rischiato di più questa deve essere la risposta secondo quotidiano economico
L'americano nella sua edizione europea rispetto a quanto accaduto però ce c'è un problema all'intervento della Banca centrale europea che voleva calmare i mercati realtà
Li ha messi ancor più in allarme ne parlava ieri l'International Herald Tribune un articolo dal titolo la BCE la Fed agiscono per limitare la crisi del credito
I timori di una crisi del credito in Europa si sono
Approfonditi ieri quando una grande banca francese annunciato la chiusura di tra fondi di investimento quando poi la Banca centrale europea iniettato fondi d'emergenza nei mercati
Per la prima volta dopo gli attentati terroristici dell'undici settembre due mila e uno
Ben per Paribas fatto sapere che stava per sospendere le operazioni dei tre fondi investimento a causa del deterioramento del mercato dei mutui negli Stati Uniti
è una conferma che la crisi del mercato del credito americano rischia di arrivare al cuore dei mercati finanziari in Europa veniamo alla BCE in tre vento dell'istituto di Francoforte arrivato dopo una notte in cui i tassi di interessi sono arrivati i massimi dal due mila uno
Aveva come obiettivo di calmare i mercati ma secondo gli analisti potrebbe aver avuto l'effetto opposto ammontando le paure che il peggio debba ancora venire in Europa a questo proposito
Un commento da segnalare e editoriale il primo di ieri del Financial Times i mercati hanno bisogno di chiarezza e calma
L'operazione di liquidità della BCE non è una ragione per andare nel panico scrive il quotidiano della City improvvisa impennata dei tassi
Prendere in prestito euro dollari o sterline sta portando la situazione attuale di difficoltà a una nuova fase ora scrive
Il Financial Times c'è il rischio di una reale crisi finanziaria con le banche costrette a vendere attività perché non possono più prendere
A prestito liquidità ma se le banche centrali forniscono questa liquidità come
Compensazioni e se le banche le autorità di regolamentazione si muovono in fretta per chiarire qual è la reale quantità delle perdite allora non c'è nel su una necessità di andare nel panico
Mi fa una scelta insomma anche di sottolineare alcune contraddizioni nel comportamento della BCE che ha iniettato novantacinque miliardi di euro nei mercati finanziari pur mantenendo inalterato il suo tasso di interesse principale
Proprio qualche giorno fa confermando una politica monetaria orientata
Al controllo dell'inflazione e non al controllo della crisi dei mercati
Finanziari ad ogni modo per
Quotidiana siti
è stata la decisione giusta decisione giusta valuta anche il Wall Street Journal Europe comunque scrive effetti quel che occorre e calma sulla base di quanto sappiamo oggi non c'è ragione
Perché i grandi istituti finanziari siano in pericolo alle banche la Banca centrale le banche centrali dovrebbero garantire la la quinta liquidità di breve periodo di conseguenza
Gli investitori
Non hanno nulla da guadagnare nel correre tutti verso l'uscita così
Il Financial Times su un po'diverso giudizio invece di un analista Paul Krugman sul New York Times di ieri
Questo il titolo ve lo segnaliamo soltanto per questioni di tempo del pezzo cose che fanno molta paura a quel che accade oggi
Nei mercati qualcosa che fa davvero paura gli economisti cioè la liquidità del banche si esaurita
Parliamo il Pakistan
Ma notizia
La apprendiamo dal
New York Times di ieri dopo l'ondata di furore il Pakistan rigetta lo stato d'emergenza questa ipotesi era stata ventilata
Nei giorni scorsi il generale perverso Musharraf era sul punto di dichiarare lo stato di emergenza nel sempre più volatile Pakistan scrive il quotidiano americano ma
Le diverse pressioni che sono venute dai media Pakistan dalla classe politica pachistana e soprattutto dalla diplomazia internazionale gli hanno fatto
Fare marcia indietro al Guardian ieri titolava Musharraf resiste lo stato d'emergenza
Il Presidente pachistano si è mosso giovedì per negare le voci sulla possibile dichiarazione dello stato d'emergenza il portavoce di Musharraf ha riconosciuto che il Presidente sotto pressione per imporre
Lo stato d'emergenza del Paese ma ha detto che
Musharraf vuole procedere con elezioni e che si oppone a un passo verso qualsiasi altra direzione questi segnali contraddittori però evidenze non la crisi in cui si trova al Governo schiacciato tra un crescente movimento
Democratico attentati suicidi da parte degli islamisti
Le critiche americane sull'inefficacia del Pakistan nella lotta al terrorismo rimaniamo sul Guardian per un commento editoriale dal primo di ieri c'è stato di molte
Emergenze questo il titolo ha proposto dalla situazione in Pakistan
Scrive scrive il Guardian come allenatore di calcio che dichiara di aver piena fiducia nel Presidente del Club l'annuncio del Presidente Musharraf di rimanere impegnato per avere libere elezioni in Pakistan non è che voglio dire molto
Se a rigettato come ha detto l'opzione di dichiarare lo stato di emergenza allora c'è da chiedersi perché abbia lasciato che i suoi uomini ne parlassero tanto lungo e perché generale non abbia partecipato una conferenza di pace
A Kabul all'ultimo minuto e c'è da chiedersi qual è stato qual è
Stato l'argomento di conversazione nella telefonata notturna che ha avuto e con la segretaria di Stato americana Condoleezza Rice
Anche perché stando al pachistani quello di giovedì è stato un giorno caldo e impegnato per un generale impopolare che lotta per Lima rimanere al potere
Di tutte le minacce che Musharraf deve affrontare e la lista sta diventando sempre più lunga un'insurrezione sostenuta dal Cai dal nello zoo UE c.d. ristagna
La pressione dei politici americani i talebani una campagna di attentati suicidi condotto dei fondamentalisti islamici ritorno imminente di due oppositori in esilio
La rielezione di Musharraf tra tutte queste minacce la sfida più grande è quella giudiziaria lo scorso mese infatti la Corte suprema reso un verdetto storico
Rimettendo
Il giudice supremo c'è Andria al suo posto dopo che non ce la fa aveva cercato di cacciarlo con quella mossa al generale in realtà ha trasformato una Corte che prima era
Sensibile ai suoi diktat in un organo autonomo capace di prendere decisioni da solo e risultato che la Corte Suprema
Piena di casi che potrebbero sabotare le manovre politiche di Musharraf e tra l'altro anche la possibilità di fermare
Lo stato di emergenza che Musharraf potrebbe ancora dichiarare ad ogni modo secondo il Guardian questo un sintomo del fatto che Musharraf non è in grado di trovare rimedi politici i suoi problemi il tempo in più si sta esaurendo settembre ci saranno le elezioni parlamentari
E il Parlamento è una delle cinque istituzioni che sceglieranno il prossimo Presidente a trenta giorni dalla scadenza del mandato parlamentare se il generale poi aspetterà un per un nuovo più probabilmente ostile al Parlamento le sue possibilità di essere rieletto saranno pari a zero insomma scrive Gargani il momento della verità sarà tra la metà settembre la metà ad ottobre
Siamo ce la fa poca opzioni ce ne sono ancora meno poter esserci miti
Per Washington
E meglio considerare una soluzione di condivisione del potere invece di continuare a sostenere l'impopolare genere generale
Il vecchio dopo ma dell'esercito pachistano secondi secondo cui il Paese meglio governato dai generali che dei politici non vale più oggi
E siamo ce l'ha fuori e sopravvivere come leader politico allora farebbe bene a togliersi l'uniforme metterla nell'armadio a lasciarla lì per sempre così
Tra l'altro il Guardian non la pensa così anche il Times in un editoriale
Di ieri che non abbiamo il tempo di leggere sui Musharraf sull'orlo del precipizio dichiarare lo stato d'emergenza sarebbe un disastro politico e diplomatico in sostanza il quotidiano conservatore britannico
Chiede a Musharraf di togliersi l'uniforme sottolinea che tutti i suoi problemi a partire dalla minaccia terroristica dall'islamismo crescente trovano la stessa origine in modo in cui Musharraf a governato il Pakistan
Ancora da segnalare ma a proposito dalla politica estera americana un'analisi di ieri dell'International Herald Tribune firmata Hassan fatta dal titolo gli Stati Uniti promuovono libere elezioni ma alla fine vedono i loro alleati sconfitti
Pezzo parte dal caso del Libano dove alle elezioni suppletive della scorsa settimana il candidato della coalizione di Governo Proci dentale Ammin Gemayel ex presidente libanese è stato sconfitto da un membro dell'opposizione prossimi Anna
Praticamente sconosciuto
Per un riformatore saudita al problema il bacio della morte nel momento in cui si è sostenuto che gli americani a Dio non vince fai mai questo parlerà al triplo nel paradosso che la politica estera americano in Medioriente
Promuovere la democrazia con la convinzione che questo vicina tra questi Paesi all'Occidente quasi ovunque ci sono libere elezioni Medioriente la parte che sostenuto dagli Stati Uniti tende ad essere sconfitta
In parte di analisti dicono che i candidati si portano dietro bagaglio della politica estera americana dal sostegno Israele alla violenza in Iraq
Ma cosa più importante il problema è che gli Stati Uniti sostengono più una fazione invece che le istituzioni
Causando così ulteriori divisioni e portando altra instabilità questo
Scrive tra l'altro l'Herald Tribune Nieri invece
Sulle gli Stati Uniti in senso stretto ed elezioni presidenziali americane cominciata la lunga
Battaglia per le primarie sia tra i democratici che tra
I repubblicani vi segnaliamo l'Economist uscito ieri nelle edicole europee chiara un interrogativo sia in copertina sia nel titolo del primo editoriale l'America
Sta voltando a sinistra probabilmente sì ma non nel modo in cui molti stranieri in particolare europei sperano
Perché lo andiamo a leggere in termini di politica estera gli alleati americani in particolare in Europa farebbero male a cominciare a celebrale una vittoria dei democratici e questo per due ragioni
La prima è che alcuni dei cambiamenti che porterebbe un'America democratica sono poco benvenuti democratici infatti si stanno muovendo a sinistra non solo su questioni interne come la sanità ma anche sul commercio internazionale
E un'America PPRU più protezionista potrebbe far presto rimpiangere il bus I Paesi più poveri del mondo e all'Europa allo stesso modo molti europei potrebbero rimpiangere la fine dell'interventismo americano in politica estera
Perché una superpotenza isolazionista potrebbe essere molto più pericolosa secondo punto l'America anche se svolte a sinistra sarà sempre una forza conservatrice sulla scena internazionale
Hillary Clinton può anche essere accusata di comunismo da una radio del Kansas ma séparé coralità leader come Nicolas Sarkozy e Angela Merkel lo devi Decameron o a qualunque altro conservatore in Europa
Clinton sta molto più a destra la signora Clinton tra l'altro menziona Dio molto più spesso di quanto lo faccia in media un vescovo europeo e sulla politica estera i principali candidati democratici sono tutti forti sostenitori di Israele
Nessuno di loro esclusa TAC di attaccare l'Iran Barack Obama è arrivato anche immaginare un attacco al Pakistan e pochi di loro vogliono cedere potere alle organizzazioni multilaterali così tra l'altro
L'economista avverte gli europei di non
Brindare troppo in fretta se l'America svolta a sinistra
Chiudiamo molto rapidamente occupandoci di Cina di Olimpiadi con
Editoriale di ieri del Washington post
In cui il quotidiano americano ritornava sull'inizio perché ha un danno un olimpico conto alla rovescia scrive tra l'altro reprimende l'opposizione i giornalisti gli attivisti gli utenti internet la Cina sta Macchian Dorio olimpiadi
E potrebbe iniziare a salvare la reputazione dei giochi di se stessa rispondendo non con altra repressione ma con un chiaro cambio di politica alla coraggiosa lettera aperta che è stata inviata da quaranta tra avvocati scrittori e studiosi cinesi al Governo
Per chiedere che le olimpiadi siano olimpiadi di apertura e libertà
Un primo passo sarebbe di cambiare il motto limpidi copre il due mila otto come hanno suggerito i firmatari da un mondo un sogno in un mondo un sogno diritti umani universali abbiamo concluso David Carretta una buona giornata l'ascolto io Radio Radicale
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