Il premier Erdogan deve fronteggiare la critiche interne alla sua politica estera (fiore all'occhiello del suo governo), ma anche le manifestazioni di piazza represse duramente dalla polizia, mentre nuove proteste si preparano per le prossime settimane.
All'orizzonte le elezioni politiche di giugno nelle quali sarà costretto a ripetere l'exploit del 2007 se non vorrà vedere drasticamente ridimensionato il suo potere ma anche il suo futuro politico.
Marta Ottaviani è … corrispondente per La Stampa, l'Avvenire e l'agenzia TMNews.
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