Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cinema, Cultura, Film, Psicologia.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 6 minuti.
Rubrica
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11:00 - Parlamento
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12:00 - Camera dei deputati
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13:00 - Senato della Repubblica
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Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale da Gianfranco Cercone
Nel cinema italiano degli ultimi anni ricorrono personaggi che attraversa una crisi quella che si dice una crisi esistenziale
Tra questi c'è certamente anche il protagonista dell'ultimo film di Paolo Sorrentino che si intitola vis must be Depretis
Si tratta di una
Matura rockstar
Uomo ormai criticato si dalle scene che ha mantenuto o dai tempi della gioventù un'abitudine singolare e cioè si truccata donna
L'abitudine dico particolarmente singolare perché
Se quel trucco un tempo era probabilmente il segno di trasgressioni che di cui comunque il film e non ci racconta nulla
Nel momento in cui inizia il racconto scegliendo questo è il suo nome d'arte fa la vita del tutto regolare di un uomo sposato così quel trucco fiammante
A Grosseto si associa una folta capigliatura nera disordinata
Contrasta con l'espressione costantemente triste e spenta
Trash Cheyenne a un cruccio è anzi un senso di colpa profondo ritiene di non essere mai stato un vero artista
E di essere responsabile del suicidio di un suo fan suggestionato dalla disperazione artefatta secondo lui insincera nelle sue canzoni
Così questo Mascheroni femminile grottesco anacronistico che egli trascinare le strade dell'Irlanda dove vive e poi gli Stati Uniti dove si trasferisce in seguito
Ecco questo Mascheroni sembra essere per lui come una gogna un'espiazione lo inchioda al tempo in cui era una rockstar di grido e di conseguenza alle sue responsabilità di quel momento
Allo stesso tempo però scegliendo cerca un modo per riscattarsi qualcosa di positivo in cui impegnarsi per esempio cerca di trovare un fidanzato a una ragazza sua amica che molto problematica
Ma lo fa stancamente senza crederci davvero
Nel corso del firma incontra tanti personaggi che hanno però tutti un tratto in comune sono preda di una mania
C'è chi ha la mania di un brevetto che ha la mania delle donne chi ha la mania dei denti d'oro strappati agli ebrei nei campi di concentramento chiusa solo da ritrovare e così via
Ma una mania che cos'è evidentemente una occupazione unica e ossessiva che serve a compensare il vuoto e la noia magari
Così nei propri interlocutori
Scegliendo sconsolata mentre il
Vede rispecchiare in varie forme la propria stessa crisi
Accade un giorno che suo padre muore
Anche il padre aveva un'ossessione ebreo imprigionata in un lager ha cercato per tutta la vita l'ufficiale nazista che un giorno gli fece prendere un tale spavento da fargli fare la pipì in pubblico davanti a tutti
Così scegliendo adesso a una vera missione da compiere
Ritrova l'ufficiale quasi centenario che vive su un alloggio una roulotte su una montagna lo costringe a spogliarsi e a camminare nudo sulla montagna innevata
E alla fine ritenendo attraverso tali umiliazione di avervi indicato suo padre
Ritrova la pace con se stesso e poi finalmente liberarsi nella sua maschera femminile
Ho raccontato abbastanza dettagliatamente la storia del PD Sorrentino perché mi è sembrato questo il modo migliore
Per focalizzare il suo tema centrale cioè da un lato la crisi appunto e dall'altra l'impegno come momento risolutore di quella crisi
Il film è notevole per molti versi
Sean Penn che il pool attore protagonista da un'interpretazione di alta qualità che fra l'altro si può forse ancora meglio apprezzare nella versione sottotitolata che è stata distribuita nei cinema
Ma anche gli altri personaggi che solo di necessità meno articolati a volte quasi vignette sono però tutti disegnati con un tratto preciso e incisivo
E negli ambienti e nei paesaggi
E dipinta efficacemente la desolazione molto spesso la desolazione almeno che lo Stato dominante del protagonista per gran parte dei film
Ciò detto una una riserva al film di Sorrentino vorrei farla
Come mai nel momento in cui
Ha voluto raccontare l'impegno
Non ha trovato niente di meglio che
Indirizzarlo su un obiettivo Giulio alloggi così pacifico risaputo ha per niente scandaloso come la caccia agli ufficiali delle SS
Un impegno poiché si esprime attraverso l'umiliazione un po'meschina di quello che ormai a un povero vecchio
Va bene è un atto che uomo disorientato facile preda di manie come scegliendo può sembrare senz'altro un atto di giustizia
E tuttavia
Questa soluzione secondo me il debole del film
Mi sembra significativa ed emblematica
Intanto cinema italiano si esprime la crisi
La si soffre forse ci sia volto la all'interno
Ma
è assente una passione
Un valore magari una religione ma come dire davvero sentita a cui ci si possa aggrappare per tirarsi fuori
Con quelli di cui ho parlato si intitola divismo Aspide place che l'autore Paolo Sorrentino un saluto da Gianfranco Cercone
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