Tra gli argomenti discussi: Cina, Comunismo, Democrazia, Elezioni, Esteri, Iran, Nucleare, Obama, Politica, Presidenziale, Rassegna Stampa, Romney, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
Rubrica
Commissione
14:45
10:00
10:00 - SENATO
9:00 - Senato della Repubblica
17:30 - Roma
12:00 - Piattaforma Teams
14:45 - Montesilvano (PE)
9:00 - Ventotene
10:00 - Palermo
18:30 - Campobasso
Vuole scrutatori di Radio Radicale giovedì otto novembre questo l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura i David Carretta l'edizione di oggi sarà integralmente dedicata alla vittoriani Barack Obama nelle elezioni presidenziali vittorie arrivata nel corso della notte di ieri ci sarebbero molte questioni da affrontare molti spunti da approfondire lui però ci concentreremo sui commenti
Di alcuni giornali l'editoriale del l'International Herald Tribune quello del Wall Street Journal il duro per e il con mento di le monde secondo cui dopo questa battaglia
Barack Obama i Repubblicani sono condannati a lavorare
Insieme poi approfondiremo
Due questioni a cui sarà Kuntz improntato il Presidente americano
Sin da subito che riguardano la politica estera da un lato l'Iran e la minaccia del nucleare su questo leggeremo un'analisi di alla fra show da le monde l'America di fronte a una bomba nominata
Iran e poi
La Cina anche perché oggi si apre il diciottesimo congresso del Partito comunista
Cinese
Che segna una transizione di leadership una di quelle transizioni che a Pechino avvengono una volta ogni dieci anni
Cercheremo di me Geraci nella politica se così si può definire cinese con un commento di Jonathan Fendi dell'Independent
Mentre gli americani si svegliavano con un nuovo Presidente la Cina si prepara la sua transizione ma la democrazia e ancora molto lontana cominciamo però dai commenti della
Stampa alla vittoria di Barack Obama l'International Herald Tribune oggi ripubblica editoriale di ieri del New York Times insuccesso del Presidente Obama il titolo
Scrive in questo giornale la drammatica vittoria del Presidente Obama
Non dimostra anche
L'America un Paese diviso si è finalmente unito nel giorno del elezioni ma è comunque un forte endorsement un forte
Appoggio alle politiche economiche del Presidente uscente per creare nuovi posti di lavoro riformare la sanità l'alzare le tasse iniziare a ridurre il deficit modo equilibrato la vittoria
Di Obama è stata un'rifiuto delle banalità dell'era Reagan sui tagli alle tasse per rilanciare l'economia
è un rifiuto delle politiche
Della paura dell'intolleranza e della disinformazione
Promosse dai repubblicani
La vittoria del Presidente dipesa soprattutto dagli Stati industrializzati del Midwest come l'Ohio dopo il salvataggio dell'industria dell'auto a cui mi trovo mi si opponeva e popolare per la semplice ragione che ha funzionato
Più in generale gli elettori del Midwest sembrano aver sostenuto uno degli argomenti centrali del Presidente cioè che lo Stato l'apparato pubblico un ruolo significativo nella creazione di posti di lavoro
Nel settore privato nel rilanciare l'economia
Gli elettori hanno bocciato la posizione di Ronnie secondo cui Washington deve semplicemente starsene
Lontana da certe cose dalle economie lasciare libero mercato fare il suo lavoro detto questo anche l'Herald Tribune che
è un quotidiano che ha sostenuto Bahman durante questa campagna elettorale
La vittoria del Presidente non ha mostrato un Paese unito gli americani sono divisi più ricchi hanno sostenuto Rom i più poveri hanno votato per Obama ci sono anche chiare
Divisioni di generalità razza e religione di un'America divisa parla anche
Il borseggio nell'Europa nel suo editoriale dal titolo la speranza vince sull'esperienza
Cioè su cosa si è vissuto negli ultimi quattro anni un Paese diviso dado bando una seconda chance in Presidente
Obama scrive il Wall Street ha vinto con il margine più ristretto
Dei tempi moderni almeno per
Un Presidente uscente e questo
In un Paese polarizzato in cui l'opposizione dei repubblicani continuerà a dominare la Camera dei rappresentanti visto
Che i secondi mandati raramente sono meglio dei primi si può dire che gli elettori hanno raddoppiato la scommessa sulla speranza quella di quattro anni fa
Invece che scommettere sull'esperienza degli ultimi quattro anni ora Obama dovrà governare un'America tanto in difficoltà ad essere profondamente divisa dovrà farlo senza aver ottenuto un mandato forte
Avrà solo i poteri della Presidenza i repubblicani conservano la Camera e quindi difficilmente si può dire che l'agenda repubblicana sia stata ripudiata dagli elettori
I due partiti dove dovranno trovare qualche compromesso innanzitutto sul cosiddetto fiscal Clay fra il precipizio fiscale
Che rischia
Di far scattare automaticamente tagli alla spesa aumenti delle tasse se non ci sarà un accordo il primo gennaio ma il leader dei repubblicani alla Camera John Bernardi negozi era ben sapendo di avere più o meno lo stesso mandato del Presidente scrive il Wall Street Journal
Le cui conclusioni sono
Molto ideologiche
Alcuni dei nostri amici conservatori diranno che la vittoria di Barack Obama rappresenta una svolta a favore dei crackers quelli che prendono dallo Stato
Vittorie Welteke ERS sui McEnroe su quelli che invece producono
Alcuni diranno che la classe media scelto le lusinghe pubbliche di Obama rispetto alla Società delle opportunità proposta da romani ma il Wall Street Journal non pensa che una vittoria così di misura
Possa rappresentare in qualche modo una svolta quella
Quella di Obama non è una vittoria una sconfitta permanente
Non è una svolta come quella di Reagan nel mille novecentottantadue la battaglia per la libertà inizia di nuovo questa mattina così tra l'altro il Wall Street germanico rotto nell'editoriale a commento del successo di Obama
Il Washington post quotidiano americano invece a una posizione mediana il secondo mandato del Presidente Obama ora inizia davvero un duro lavoro
Il titolo dell'editoriale di ieri quattro anni fa Obama diventato Presidente nel momento in cui l'economia l'al collasso la sua rielezione
Arriva invece in un momento più calmo ma comunque difficile l'economia si sta riprendendo ma molto più lentamente di quanto immaginato nel due mila otto i problemi di bilancio
Che il Presidente aveva promesso di risolvere sono ancora lì anzi dopo quattro anni in deficit raggiunto cifre record ancora più alte
Dopo i festeggiamenti probabilmente i più brevi della storia o brama dovrà affrontare la questione del fiscal club del precipizio fiscale verso cui sono diretti gli Stati Uniti
Ma la prospettiva di altri quattro anni offre comunque ad Obama una chance di conservare ciò che ha realizzato nel suo primo mandato e soprattutto di completare il lavoro
Scrive il Washington post per misurare il successo di Obama nel due mila sedici cioè alla fine del suo secondo mandato occorrerà vedere se sono riuscito a mantenere la promessa che fece nel due mila e otto quattro anni fa agli americani
Soprattutto bisogna capire se Obama riuscirà trascendere le divisioni ideologiche questo sarà un compito difficilissimo in un'era partigiane con un congresso diviso in stallo
Non ci sono indicazioni su quorum su una possibile riduzione dell'intransigenza repubblicana
Ma Obama avuto quattro anni per farci l'abitudine ora la domanda se possa dimostrare il coraggio politico la finezza
Legislativa i sono così spesso mancati nel suo primo mandato quattro anni fa conclude il Washington post celebrammo con gli americani di entrambi i partiti il fatto che un giovane americano nero potesse essere eletto Presidente
E come molti americani speravamo che questo leader carismatico potesse contribuire a seppellire riscontri partigiani di Washington né confrontarsi finalmente alle scelte
Difficili che i politici tendono a rinviare la vittoria di Obama questo due mila e dodici e meno entusiasmante
Ma gli dà comunque l'opportunità di tentare di plasmare un'eredità che ancora molti buchi vuoti così tra l'altro il Washington post che lo ricordiamo aveva sostenuto
Obama aveva dato il suo endorsement al Presidente uscente anche nel mondo quotidiano francese
Aveva sostenuto Obama con un editoriale la scorsa
Settimana e e oggi scrive che dopo la battaglia elettorale repubblicani e democratici sono condannati a lavorare insieme scrive le Monde nel suo editoriale Barack Obama ottenuto una bella vittoria per
Prenderne le misure occorre andare in Europa quasi tutti i dirigenti che erano al vertice all'apice della crisi nel due mila otto che si sono ripresentati agli elettori sono stati battuti con Angela Merkel Obama è uno dei rari uscenti ad essere stato rieletto con Bill Clinton e anche il primo democratico dal mille novecentoquarantacinque ottenere un secondo mandato
Anche se la sua vittoria del sei novembre non è stata
Tanto imponente come quella del due mila otto resta netta e senza discussione tra un micron incapaci di definire se stesso Barack Obama serio anche se non brillante gli americani non hanno esitato hanno
Rinnovato la loro fiducia al primo presidente nero della storia degli Stati Uniti hanno scelto l'uomo del centro quello che senza orpelli ideologici è gestito al meglio una situazione economica difficilissima
Quello che comprendo attivismo condotto una politica estera prudente insomma Obama ha meritato di essere osannato martedì sera Chicago ritmo
Di una canzone di Aretha Franklin rispetta meglio che ne approfitti perché il futuro è pieno di trappole gli appuntamenti all'estero non sono facili da la Siria l'Iran per esempio
è il fronte interno ingrato la disoccupazione resta elevata la ripresa economica e fragile la configurazione politica Washington non cambia
La Camera resta dominata da repubblicani mentre i democratici dispongono di una piccola maggioranza al Senato questo non facilita l'ha il compito di Obama la sua priorità numero uno il Bilancio la riduzione di un deficit cronico che
Messi insieme leva al debito pubblico a più del cento per cento del PIL da qui al trentuno dicembre Obama deve trovare un accordo con i repubblicani altrimenti scatteranno tagli aumenti di imposte per seicento miliardi di dollari
E la ripresa economica verrebbe compromessa con conseguenti conseguenze devastanti per l'occupazione la fiducia dei mercati e degli investitori e il morale degli Stati Uniti che già basso
La domanda per le monde se Obama possa contare sui repubblicani per trovare un grande compromesso che faccia uscire l'America dalla follia del debito la sconfitta di Ronghi dovrebbe incitare i repubblicani verso il compromesso perché
La loro disfatte storica con una disoccupazione così alta Romy aveva un'autostrada per entrare alla Casa Bianca
Romina signor tu punti solo quando si è spostato al centro almeno dal punto di vista politico l'uomo candidato che gli elettori hanno rigettato e quello che rispecchiava gli estremisti di destra del tipo arti
I lettori per le Monde hanno condannato la deriva fondamentalista di un partito repubblicano il cui ostruzionismo la Camera aveva un solo obiettivo impedire ad Obama di governare
Il risultato di ieri deve spingere i repubblicani a cooperare con il Presidente ma anche Obama deve riuscire a costruire una relazioni di lavoro costruttiva con il Congresso solo allora conclude Le Monde avranno
Entrambi il diritto di ascoltare la canzone di Aretha Franklin rispecchia rispetto così tra l'altro nel mondo su cui rimaniamo per parlare anche
Delle sfide di politica estera di Obama nel
Secondo mandato ufficialmente ci avrà solo io la gennaio a partire dall'Iran
Un'analisi Diana fra ciò l'America di fronte a una bomba nominata i ranghi il titolo il dossier in Cima alla
Pilato delle urgenze
Sul tavolo del Presidente si chiama Iran nella priorità del Pentagono del Dipartimento di Stato della Cina è una patata bollente
Un rompicapo diplomatico un incubo strategico sopra c'è un bollino coscritto pericolo esplosivo forse addirittura nuova guerra in Medioriente la prospettiva di vedere la Repubblica islamica
Diventare una potenza nucleare militare perseguita il nuovo Presidente che poi anche quello vecchio dossier è un gioco con plesso a tre protagonisti gli Stati Uniti Israele
Cioè uno dei più stretti alleati dell'America e l'Iran il Paese più ostile agli Stati Uniti la campagna negli Stati Uniti ha provocato un indurimento delle posizioni
Ufficiali Obama difeso la stessa linea di romani l'America afferma che non permetterà l'Iran di dotarsi della bomba BA perché
Sarebbe una porta aperta un'ondata di proliferazione che trasporre trasformerebbe il Medioriente in arsenale nucleare per questo secondo mandato Barack Obama presterà giuramento
Il venti gennaio due giorni dopo Israele andrà ad elezioni e l'ipotesi più probabile che Benjamin Netanyahu resti al potere
Soprattutto dopo la fusione tra il suo partito il Likud della vecchia destra israeliana e Israele Beitenu la formazione ultra nazionalista di Avigdor Lieberman
Secondo la stampa israeliana Netanyahu sarebbe anche pronto a scegliere Lieberman estremista con tendenze xenofobe come ministro per la difesa
Perché partigiano convinto di un attacco unilaterale contro l'Iran per la montagna Italia ossia comunque dato qualche mese ritmo attuale la Repubblica islamica avrà superato al ritardi nell'estate quella che Israele ha fissato come la sua linea rossa
A quella data però anche dire sarà in campagna elettorale l'elezione presidenziale prevista per giugno
Già ora ci sono scontri feroci tra
I clan nella Repubblica islamica il gruppo dominante quello della guida li chiamerei intende eliminare quello del Presidente ma Bund Ahmadinejad
Che tra le altre cose sospettato di essere favorevole colloqui diretti con il grande Satana gli Stati Uniti secondo nel mondo probabilmente non utilizzeranno la forza se l'Iran resterà un paese sulla soglia nucleare cioè
Avere la capacità di sembrare un'arma nucleare ma non aver preso la decisione di passare all'atto la linea rossa americana è la fabbricazione di un'arma
Se le sanzioni non spingerà noteranno interrompere il suo programma l'opzione militare è sul tavolo in quest'ultima ipotesi una rappresaglia del diranno sarebbe altamente probabile questo significa guerra con un'estensione regionale
Assicurata qual è dunque
Il margine di manovra per Obama
Il problema qual è che i due Paesi signornò da trentatré anni non hanno praticamente più contatti dal quattro novembre mille novecentosettantanove giorno per la presa d'ostaggi l'ambasciata americana a Teheran
Però gli Stati Uniti hanno un'idea abbastanza precisa di ciò che l'Iran la guida suprema invece ha visitato solo tre Paesi stranieri l'Iraq la Cina la Corea del Nord Corea del Nord che il suo preferito
Insomma non è detto che gli iraniani abbiano
La piena percezione piena coscienza di quale sia la linea rossa di Obama così tra l'altro le mondo spiega
La complicata sfida
Iraniana c'è un'altra sfida però vista ed è quella della
Cina Cina che ha indetto però oggi suo diciottesimo congresso diciottesimo congresso del Partito comunista
Cinese è un atto quasi di sfida visto che subito dopo le presidenziali
E allora vediamo l'Independent e un commento di Jonathan Fendi dove governa il materialismo la morale marxista potrebbe non trovare posto un commento che ci aiuta
A capire che cos'è questo partito comunista cinese come funziona
Mentre gli americani andavano alle urne per reggere un nuovo presidente governanti della superpotenza nascente si stavano preparando un cambiamento di leadership che avviene una volta ogni dieci anni il contrasto tra Stati Uniti e Cina
Difficilmente potrebbe essere più evidente ma ci dice qualcosa sulla contesa tra i due Paesi
Per la leadership globale qualunque cosa si pensi del processo elettorale
Americano Obama eroghi hanno dibattuto apertamente delle loro scelte politiche hanno incontrato
Centinaia di migliaia di lettori in tutto il Paese con il risultato rimasto incerto fino al giorno del voto per contro la transizione di leadership nel più grande Paese governato da un partito comunista e segrete opaca
Ma l'identità dell'uomo che guiderà la nazione e conosciuto da tempo nonostante tutti i suoi progressi economici e sociali il sistema politico cinese rimane un'autocrazia diretta dall'alto
Io mi latori di questo modello di governo dicono che la storiella ci per il settore della Cina non sono adatte la democrazia competitiva in realtà la democrazia non è mai stata attestata nella Cina continentale mentre a te quando esiste
Ed è un sistema democratico vibrante ma ciò che significa l'assenza di una democrazia aperte dimostrato dalla transizione verso la quinta generazione di leader comunisti al congresso del partito
Il congresso che si tiene ogni cinque anni vedrà una rimpasto maggiore del gruppo politico supremo il Comitato permanente
Il Politburo o al sul vertice sarà installato sci Jim Bing che sarà dunque il successore di Cusin tavolo attuale presidente della Cina e della Commissione militare cinese
E segretario generale del partito
Ci Jim Pinga il principe rosso per eccellenza il figlio della prima generazione di capi comunisti padre era stato vice primo ministro di mano poi epurato dollari durante la rivoluzione culturale e riabilitato da Deng Xiaoping
Quando ci si chiede perché ci Jim Bingo terrà l'incarico supremo la risposta che i gruppi di potere che dominano al Paese
Danno è che si sentono al sicuro con lunghi una personalità
Che non pone problemi ma ci sono dei problemi in Cina la moralità marxista poco appeal in un Paese dove materialismo è la principale forza
Trainante la domanda per l'indipendente se esci Jim Ping
Riuscirà a modernizzare riequilibrare
L'economia cinese andando contro i gruppi di interesse di potere che lo hanno eletto la risposta sostanzialmente e no una cosa e certa
Ci Jim Ping farà tutto ciò che può per preservare il regime come lo farà è tanto importante quanto chi conquista la Casa Bianca così tra l'altro l'indipendente non ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0