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Buongiorno da Radio Radicale buongiorno da Roberto Spagnoli bentrovati all'ascolto di passaggio a sud-est supplemento del giovedì mattina
Torniamo in onda con il nostro i nostri spazi dedicati alla realtà politica dell'Europa sudorientale torniamo in onda dopo una breve pausa torniamo partiamo appunto dalla
Da questo supplemento da giovedì inattesa di tornare in onda anche con la puntata di domenica che torna domenica prossima domenica nove agosto alle ventuno
E riprendiamo con non essendo appunto andati in onda domenica scorsa e non potendo quindi proporvi una sintesi dell'ultima puntata di passaggio sud-est
Ripartiamo un po'con una breve rassegna di articoli di
Analisi che sono apparse in queste ultime settimane su alcuni dei principali siti che in Italia seguono appunto le vicende politiche non solo
Dell'Europa sud-orientale dell'Europa centrale cominciamo con rassegna est
Che in queste ore a il non pesi in evidenza un articolo di Stefano Grazioli che fa parte dello staff redazionale
Di di rassegna spunto comma un articolo scritto per lettera quarantatré intitolato eruzione posto sovietica è un po'una breve ma interessante analisi di tutte le zone calde
Dell'ex Unione Sovietica dalla Moldavia all'Armenia alla generali stabilita nell'Asia centrale partendo dalla crisi ucraina che ha diviso Russia ed Europa la rivoluzione nel due mila quattordici
L'annessione della Crimea da parte di Mosca
La guerra del nel don Bassano un solo hanno portato al collasso l'ex Repubblica sovietica
Marotta o l'equilibrio continentale che ha retto per cinque lustri dopo la fine della guerra fredda sulla scacchiera però il gioco tra il Cremlino all'Occidente Unione europea e Stati Uniti
è più ampio e sono diversi i punti in cui si incrociano gli interessi degli attori al tavolo i movimenti sono di espansione di Unione europea e Stati Uniti verso Este di reintegrazione in quello che è lo spazio della vecchia Unione Sovietica
Entrambi non sono iniziati certo ora scrive Grazioli mai adesso che hanno generato le maggiori fratture a Kiev euro mai da nel cambio di regime sostenuto dall'Occidente
Sono arrivati perché l'allora presidente Viktor Yanukovich aveva dei deciso di mantenere le distanze da Bruxelles
Lasciando in sospeso l'accordo di associazione con l'Unione europea
E svoltare invece verso Mosca e l'Unione euroasiatica trainato dalla Russia
L'Ucraina che aveva deciso di avere uno status non allineato con le nuove élites filo occidentale al potere alla ricerca ora dell'ingresso nella NATO
E della quindicina di Paesi dell'ex Unione Sovietica i tre baltici Estonia Lettonia Lituania sono già entrati sia nell'Unione europea che nell'Alleanza atlantica degli altri alcuni sono ancorate la Russia altri ancora più in bilico
Ed è qui che rischiano di scoppiare le nuove crisi le nuove guerre come quelle già avute nel recente passato lungo la linea che va dal Caucaso al paniere
Oltre all'Ucraina segnala Grazioli e la Moldavia a essere sollecitati in maniera evidente la piccola Repubblica con circa tre milioni di abitanti incassata proprio tra Ucraina Romania essenzialmente divisa tra forze europee viste filorusse
Non è mai uscito dal tunnel post comuniste del Paese più povero d'Europa l'instabilità Internal permanente negli ultimi due anni sono aumentate le frizioni in concomitanza con la rivoluzione Ucraina
Il quadro in Moldavia che con altre Repubbliche ex sovietiche Armenia Azerbaigian di Russia e Georgia Ucraina fa parte del due mila e nove del programma europeo di partenariato orientale
Il quadro è peggiorato inoltre dalla questione della Transnistria la Repubblica indipendente ma non riconosciuta dalla comunità internazionale staccata se con una guerra nel mille novecentonovantuno
Diventato una sorta di protettorato russo e un buco nero nel cuore dell'Europa la Transnistria è una è uno di quei tasselli traballanti del mosaico posso vi etico dove i conflitti congelati rischiano prima o poi di riesplodere
Si è tirato sporche la capitale della Transnistria è fedele al Cremlino
Chi si in auto cioè la capitale la Moldavia e ancora strattonata tra Mosca Bruxelles
Le recenti turbolenze che hanno condotto tra l'altro alle dimissioni del Primo Ministro Cirillo da abulici non sono state risolte sono il segnale che il Paese attraversa un periodo delicatissimo
Il tema dell'avvicinamento a Bruxelles è ancora ampiamente dibattuto e indaga Uzzi a Regione autonoma nel sud-est
Le tendenze separatiste filorusse sono aumentate da quando lo scorso anno un referendum condannato da Chisinau ha sancito come novantotto per cento della popolazione locale voglia rapporti più stretti con Mosca presupponga all'Unione europea
Dopo la guerra tra Russia e Georgia nel due mila otto prosegue Stefano Grazioli
Che ha generato le due Repubbliche indipendenti di Abkhazia e Ossezia del sud con la benedizione del Cremlino a Tbilisi è terminata l'era del Presidente fino americano Mikhail Saakashvili
E la repubblica caucasica la Georgia appunto la più occidentale Istat delle tre nella regione ha messo un po'il freno alle aspirazioni di agganciarsi alla NATO con la nuove élites che ha ricucito in parte lo strappo con Mosca da cui rimane comunque molto distante
Mentre ricordo serba Gian della dinastia Lia per può permettere di essere qui distante da Russia e Occidente e la povera Menia è sempre legata a Mosca negli ultimi tempi preoccupata per il clima rivoluzionario AIEA aveva nei dintorni
Il presidente Sergio sardi Ezia mai suo bel da fare nel tenere sotto controllo e sempre più frequenti proteste causate dalla difficile situazione economica
Le ultime cominciata la metà di giugno dopo l'aumento delle tariffe della corrente elettrica al di là dei problemi interni l'Armenia e in ogni caso saldamente ancorata a Mosca facendo parte dell'Unione euroasiatica e ha sul suo territorio le due basi militari russe di di uno dei ere buoni
Senza contare il ruolo del Cremlino al fianco di avevan sul nodo del Nagorno Karabakh all'altro conflitto congelato che dall'inizio degli anni Novanta divide Armenia e Azerbaijan
I cinque Stati sono più o meno allineati con Mosca mai livelli di integrazione sono diversi se il Kazakistan Kirghizistan si sono già uniti all'Unione euroasiatica
E il Tagikistan seguirà con grande probabilità agli altri due maggiori uzbeki sta e Turkmenistan seguono un po'gli umori dei loro regnanti autocratici Islam Karimov qua
Gorban culla vedi mucca ne do fa
I rapporti con l'Unione europea e Stati Uniti sono stati segnati negli ultimi anni dal pragmatismo e perciò altalenanti in realtà le Repubbliche ex sovietiche dell'Asia centrale più che al duello tra Russia e l'Occidente
Sono il teatro anche delle azioni del terzo attore nella regione e cioè la Cina
Per gli Stati per gli stand ma l'Europa è geograficamente troppo lontana gli Stati Uniti sono considerato un partner solo quando sono disposti a scucire vagonate di dollari mentre Mosca e Pechino mentre con Mosca e Pechino e legami sono naturalmente più stretti
Se fino ad oggi la scacchiere rimasta relativamente stabile proprio perché dall'inizio degli anni Novanta sono stati sempre gli stessi uomini a governare con l'eccezione del Turkmenistan e del Kirghizistan
Le cose potrebbero cambiare quando ci sarà l'inevitabile ricambio
L'abbiamo letto tutto questo articolo Distefano Grazioli scritto per lettera quarantatré che trovate sul rassegna spunto Como proprio perché dà il quadro di una Regione di cui si parlano si parla moltissimo almeno sulla stampa mestrini
E invece va tenuta va tenuta assolutamente d'occhio
Spostiamoci adesso nei nei Balcani dove c'è da segnalare un'interessante notizia la DOP due dei cinque giganti petroliferi
L'americana malato noi e l'austriaca ora libere hanno rinunciato alle trivellazioni in Adriatico ed è la prima vittoria del fronte
SS per l'Adriatico nei ha scritto ieri Giovanni vale in un articolo pubblicato su balcanica Oko sul punto organo Petronio in Adriatico la vittoria
Vittoria per gli ecologisti
La ragione ufficiale è che due degli apprezzo degli appezzamenti in questione si trovano in un'area oggetto di una controversia transfrontaliera
Tra Zagabria e Podgorica cioè tra Croazia e Montenegro nell'estremo sud delle acque croate vista la crisi diplomatiche in corso nel Golfo di Pirano tra Slovenia e Croazia
Proprio una questione di frontiera ancora definire le compagnie temono di ritrovarsi intrappolate
In una scomode lunga battaglia legale tra Stati per Greenpeace Croazia e tutto il clima attorno all'avventura petrolifera tessere però cambiato compreso l'opinione pubblica dieci mesi fa il solo il trenta per cento della popolazione si opponeva al Progetto
Per l'estrazione del petrolio dall'Adriatico oggi soltanto il trenta per cento ad essere favorevole Cerri nette letteralmente ribaltato il rapporto
Di forza
E l'annuncio del ventinove luglio è proprio il tipo di successo che gli ecologisti speravano di incassare
Ma ora assicurano non si limiteranno ad aspettare dopo il ritiro del Consorzio ben VEMA arato noi le il Governo accorato infatti già annunciato un nuovo bando il settembre nel frattempo ha già dato il via all'esplorazione energetiche on shore in Slavonia e però
Però dal ventinove luglio non ci sono state nuove prese di posizione da parte delle altre compagnie interessate la croata Ina Jenna
E il consorzio italo britannico ENI negò il gas così mentre la data della firma dei contratti continua a slittare scade anche il tempo materiale del Governo di Zagabria per portare il Progetto importo nel giro di un paio di mesi
E conclude
Giovanni vale
La Croazia si ritroverà infatti in piena campagna elettorale in vista delle elezioni politiche che si terranno all'inizio del due mila e sedici e data la crescente impopolarità del Progetto petrolifero e la necessità per i socialdemocratici di zona Milano omicidi rimontare i sondaggi
La corsa all'oro nero con cui vari perenti esponenti del Governo curato volevano fare del del Paese una piccola Norvegia potrebbe rivelarsi in realtà una palla al piede
Giovanni vale questo il suo articolo pubblicato ieri sul che trovate sul sito di osservatorio Balcani caso www punto balcanica o cosa appunto orga
E
Parliamo adesso est-ovest ne è stato celebrato contestato come Morato per meglio dire un mese fa il l'undici l'undici
Di luglio il ventennale del genocidio di Srebrenica anche noi lo abbiamo fatto l'abbiamo ricordato con uno speciale da radio radicale si è scritto molto
Arese scritto tanto anche in questi anni su quello che avvenne appunto nel luglio del mille novecentonovantacinque
Di poco si scrive poco si sa di tanti soldi che sono stati dati a Srebrenica che però anche in centro non ha nemmeno una panetteria questo era proprio il titolo di un articolo di Rodolfo dottore
Pubblicato sul foglio il dieci luglio scorso della vigilia delle come Moratti Sionisy e ripreso anche riportato anche lo trovate su rassegna est punto comma
Quanti soldi sono stati investiti Astrée perizia dalla fine della guerra non lo saprà mai nessuno sorridere assegnato Manincor se con l'ICE nato a sarebbe Renza lavora per la radio televisione locale oltre che per la tedesca dove c'è belle
Negli anni è stato l'unico giornalista che abbia tentato di dare una risposta a quello anche qui si chiedono tutti quanti soldi ha dato la comunità internazionale sarebbe Nizza e come sono stati utilizzati
Non sono mai riuscito a condurre la mia ricerca dice manico quasi subito sono cominciate le minacce le intimidazioni molta gente si è arricchita grazie agli aiuti internazionali soprattutto chi siede oggi al Governo del Paese
Di una cosa tuttavia si può essere certi la comunità internazionale ha speso così tanto che sarebbe Rizza avrebbe potuto essere ricostruite da zero con quei soldi avrebbero potuto rifarla in ora
Finora
E più avanti Rodolfo Tore nota come il massacro di Srebrenica sia una ferita nella coscienza dell'Occidente e delle Nazioni Unite un momento che ha cambiato il modo di guardare il mondo e le oppressioni
In riparazioni governi stranieri hanno riversato nella città una miriade di finanziamenti che vi sia una correlazione
Tra impegno di ricostruzione e senso di colpa dimostrato dallo sforzo compiuto dal Governo olandese su quale pesa la corresponsabilità nella strage in vent'anni l'AIA stanziato centoventidue milioni di euro nella città
Diventando di gran lunga il suo primo donatore la cifra elargita dagli olandesi basterebbe da solo a finanziare le spese dell'amministrazione locale per i prossimi trentacinque anni
Altri Governi hanno imperi impiegato ingenti risorse nell'area tra i principali vi sono gli Stati Uniti la Gran Bretagna la malese la Grecia il Giappone la Svizzera l'Italia ha contribuito con circa dieci milioni di euro
Si tratta comunque di dati parziali e quali bisognerebbe aggiungere i contributi dei soggetti non istituzionali e quelli Donati dei Paesi musulmani il totale potrebbe essere ben più elevato dal momento che come riportato dalla stampa bosniaca la procura di Stato
Ha recentemente iniziato a indagare sulla malversazioni di fondi per un totale di circa cinquecento mila euro
Questo ventesimo anniversario
Più dei precedenti scrive
Ha scritto Rodolfo otto è stato seguito da vicino dai giornali bosniaci da quell'internazionali dal dodici luglio però sarebbe Rizza tornerà a essere sola
Dei trentasei mila abitanti originari oggi in città non ne vivono più di cinque mila pochissimi tra quelli che si desse andarono abbiano fatto stabilmente ritorno il centro destra uno dei più depressi dell'aria il solo in tutto il Paese
A non avere nemmeno la propria APECA razza panetteria
Rodolfo otto è sulla foglio del dieci luglio trovate su articolate su rassegna est punto comma
Ma luglio delle minacce davanti a cinque non fu solamente teatro del genocidio di stranezza ma anche dell'operazione
O Lugli all'operazione Tempesta con la quale il cinque agosto del mille novecentonovantacinque le forze speciali dell'esercito croato rientrarono in possesso dei territori sottratti a Zagabria dai secessionisti serbi della Krajina
Che sin dal mille novecentonovantuno aveva rappresentato dal punto di vista militare il casus belli della guerra in Croazia quest'operazione militare aveva il nome di o Luglio ovvero tempesta ed ebbe il merito di
Cambiare in modo definitivo il futuro della Regione a scriverlo è
Giorgio fusion è in un articolo comparso ieri
Su istrione al punto netta un altro importante portare di informazione sull'Europa a orientale centrale sudorientale che tra l'altro ha recentemente cambiato veste grafica e vi consigliamo di tenerlo sempre tra i preferiti
Se seguite queste aree
Giorgio fusione ricostruisce l'operazione militare di vent'anni fa
E arriva poi a parlare dell'oggi della festa e della sua interpretazione storica la Croazia che nacque vent'anni fa ha fatto del raccordo di o luglio una festa nazionale in quanto momento fondamentale per la storia della corazza odierna come Comitato Verna
Usi Cimini sto degli esseri croata sostenendo che ho Luisa si festeggia per l'unificazione territoriale croate non per le vittime
Tuttavia scrive fruscio né sembra legittimo chiedersi se sia più corretto festeggiare un episodio di pulizia etnica come momento fondante della storia di un Paese oppure se sia più corretto perseverare nell'esaltazione delle operazioni militari
Piuttosto che civile diplomatiche per la fine delle guerre
Per celebrare il mentale era il ventennale la Croazia ha dedicato una parata militare a Zagabria
L'altro ieri una cerimonia di festa della Liberazione ieri
La paternità razza gabbia la la festa acrilica cita principale della Krajina tuttavia nonostante il dispendio di risorse di organizzazione per la cerimonia cara le lobby dei veterani di guerra
Ad essa non hanno partecipato molti degli alleati sostenitori della causa indipendentista della Croazia Germania Stati Uniti in primis
D'altro canto a Belgrado dove la stessa data rappresenta il Giorno del ricordo delle vittime serbe di Krajina la partecipazione delle delegazioni nazionali alla cerimonia di a luglio avverrà considerato un'azione contro la Serbia il popolo serbo come ha dichiarato
Ministro degli esteri serbo ivi sa darci c'è questa giornata
Scrive Giorgio Crocione sarà dunque destinata a mantenere interpretazioni diverse circa la guerra e le sue conseguenze
E queste diverse interpretazioni circa gli episodi bellici degli anni Novanta non sono che una dimostrazione dell'assenza di un reale processo di riconciliazione ancora preda e ostaggio della stessa classe politica che porto alla guerra in Jugoslavia
Giorgio Crocione sulla su il giorno al punto nette e a proposito sempre dell'operazione o Lugli alla tempesta sui Balcani e di come la Serbia a questo punto invece vive questa questa
Questo anniversario molto interessante l'articolo di Antonella real su osservatorio Balcani e Caucaso pubblicato l'altro ieri
Ricordando Antonella RIA che in Croazia del del giorno in cui fui furono cacciati oltre duecento mila serbi si celebra con una parata militare che in Serbia invece e lutto nazionale
Ma se il Governo di Zagabria tace sulle vittime a Belgrado non è mai stato confermato ufficialmente il loro numero in questo ricordare le le questo ricordare la Serbia tuttora non ha contato
Ne le vittime ne esistono dati ufficiali sul numero degli uccisi durante l'operazione a luglio sia la parte serba che quella croata parlano di oltre duecento mila persone espulse ma sul numero delle vittime i dati si differenziano sostanzialmente
Per i crimini commessi durante subito durante subito dopo luglio
In
Corazza esiste solo una sentenza della quale in Serbia quasi nessuno ha mai parlato questo perché la sentenza di assoluzione
Presso il Tribunale dell'Aja del due mila e dodici secondo la quale generali croati antico Tonina Mladen marca cioè Ivan chair ma che non hanno compiuto associazione di impresa criminale durante l'operazione nella Krajina a Belgrado è stata interpretata come l'ennesima prova
Della funzione politica
Del tribunale internazionale in chiave politica sono stati anche i tentativi della Croazia della Serbia di dimostrare davanti alla Corte di giustizia internazionale dell'Aja che la controparte sera
Ma chiatta di genocidio durante le guerre all'inizio di quest'anno lo ricorderete la Corte ha respinto le accuse
E sembrava scrive Antonella RIA che per un momento che le reciproche accuse si fossero allentate che la cooperazione regionale sarebbe rinforzata ma così
Non è stata e allora emergono le memorie di guerra
Lei celebrazioni dell'anniversario di o luglio a vittoria per gli uni crimine per gli altri riportano a galla queste memorie ma per esempio di tutti gli sfollati servi sui media statali di Belgrado non c'è alcuna traccia il destino di decine di migliaia di profughi non era un tema di cui si occupavano i giornalisti politici di allora
Ancora meno si sapeva della mobilitazione dei profughi
E nemmeno si parla scrive Antonella Riccardi come si paga nera si parla di come si sono ribellati i serbi della Krajina all'inizio degli anni Novanta dei motivi della loro cacciata e di come sono stati accolti in Serbia
Quello che quello che nell'estate del novantacinque si sospettava oggi è ben documentato
Vent'anni dopo conclude l'articolo di Antonella riga da Belgrado vent'anni dopo il destino delle vittime degli uccisi dei profughi è un tema che all'occasione sita c'è così infatti zar la stagione dei ricordi delle forze delle vittorie per gli uni o dei crimini di guerra per gli altri è una buona occasione per i leader odierni per rinforzare le proprie roccaforti nazionali e misurare le forze cui vicini
Tutto fino alla prossima estate quando di nuovo ognuno a modo suo si ricorderà di sarebbe Nizza e forse conterà quante persone sono state uccise davvero durante l'operazione o Lucia
E da leggere tutto questo articolo l'abbiamo letto solo alcune frasi dello consigliamo Antonella via su www punto balcanica o cosa appunto orga o lui alla tempesta sui Balcani pubblicato due giorni fa
Spostiamoci adesso alla
A alla Turchia al conflitto contro il sedicente Stato islamico interessante articolo di Matteo e Zola pubblicato una settimana fa sul il giorno al punto netta
Tu intitolato Turchia il gioco sporco di Ankara colpire i curdi con la scusa dell'ISI se non è possibile proseguire il processo di pace con coloro che minacciano la tua sicurezza
Ha dichiarato il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha riferendosi ai curdi
Colpevole secondo lui di avere violato il cessate il fuoco convocando un incontro d'urgenza con i partner della NATO Air One ha cercato un appoggio militare per età e di turchi dirette a colpire le postazioni dell'ISI sa ma essere bombardate sono state soprattutto le posizioni curde
Nello stesso giorno la polizia turca dava il via a un'operazione finalizzata a sgominare le cellule jihadista e presenti sul suolo turco tuttavia anche in quel caso essere arrestati sono state soprattutto persone accusate di far parte
Delle PKK il partito curdo dei lavoratori che Ankara ma anche Stati Uniti ed è Unione Europea nel SERIT nella lista dei movimenti terroristici
Il gioco del Governo turco scrivevate o zone quindi apparso subito chiaro colpire lì esiste non è stata fin qui una priorità di Ankara
E la mutata strategia serve come schermo al reale obiettivo ovvero le milizie curde stanziate oltre confine la NATO ha mangiato la foglia ma fatto buon viso a cattivo gioco
Quello che preoccupa di più la NATO
Scrive Pionati Matteo e Zola è che l'impegno militare turco contro i curdi posso da un lato indebolire la resistenza curda al al sedicente Stato islamico e dall'altro complicare le relazioni di Washington con le milizie curde in Siria
Solo col tempo sapremo se davvero la Turchia cette attaccherà Lisi se lo si limiterà a intervenire contro i curdi finora lasciato che due parte sia ammazzasse la vicenda restando guardare anche quando la città di frontiera di
Copione cadeva nelle mani dell'ITIS
La richiesta poi rigettata dalla NATO di creare una zona cuscinetto al di là del confine suggerisce quali siano le ambizioni turche un'area del territorio siriano da gestire magari comprendente anche all'epoca un'area in cui l'esercito turco potrebbe fare piazza pulita dei curdi un'area su cui può esercitare una qualche sovranità magari sul modello cipriota una cosa e certa lucidamente ha accettato di sacrificare il PKK in cambio dell'intervento turco e potrebbe non essere una buona mossa
Per le sorti del conflitto
Matteo Zola
Su il giornale punto né un articolo di una settimana fa più recente invece dell'altro ieri l'articolo di Roberto all'i buoni
Su affari internazionali punto it dell'accordo tra Stati Uniti e Turchia in Siria
Avvenuto alla fine di luglio agli Stati Uniti turche si sono accordati per la costituzione di un'aria di esclusione del sedicente Stato islamico alla frontiera turco siriana
Un accordo che però ha motivazioni in chiaroscuro anche Roberto ha Liboni nota che perdo anche l'obiettivo vero sono i curdi
Mentre resta lo poi l'incognita di dell'opposizione siriana moderata che di fatto praticamente non esiste in tutto questo i problemi dei dei degli Stati Uniti
Che si trovano ad agire su più fronti a dovere ovviamente anche
Mantenere una vicinanza con con i curdi ha ovviamente e tutto questo nella l'ho nella nuova ottica di relazioni tra Washington e Teheran e naturalmente con la Russia sempre presente
Insomma un articolo interessante questo di Roberto Arrigoni che consigliere scientifico del Istituto per gli affari internazionali e trovate questo suo articolo pubblicato l'altroieri sua fare internazionale punto it
Abbiamo parlato della rischio ISI essa abbiamo parlato di in precedenza della della Bosnia e l'ultimo articolo che vogliamo leggere in sintesi è quello di pubblicato sei giorni fa da Davide denti su istrione al punto netta Bosnia chi specula sul pericolo islamista nei Balcani periodicamente appaiono report da sul presunto pericolo islamista
Nei Balcani specialmente in Bosnia ma c'è da chiedersi dal nome da dove nascono questi reporter e allora Davide denti fa un'interessante indagine su chi in Bosnia come all'estro vive dell'allarmismo sull'Islam i Balcani l'ultimo caso
Quello citare che cita Davide venti in apertura e quello del Sunday Mirror
Che va a nella villaggio di OCM in Bosnia e lo presenta come roccaforte dell'ISI disse a guidare i giornalisti inglesi d'altra parte era l'est il presunto esperto di terroristico di terrorismo
Diceva da Calìa ASI Libia Liliana cervice che come scrive Rodolfo UTOE pericoli e dei Balcani
è un con conosciuto chiede l'ambiente è un contributore regolare regionale della Repubblica Srpska
è conosciuto per il suo allarmismo sul periodo islamista nei Balcani ma anche per le sue posizioni revisionista sul massacro di Srebrenica
E sue critiche al movimento delle donne in nero di Belgrado è stato membro di un presunto comitato di esperti contro il terrorismo prima di essermi allontanato nel due mila e tredici perché facevo ostruzionismo i lavori del gruppo in cui i veri obiettivi in realtà non sono mai stati chiari
Quello del Sunday Mirror nota Davide detti però non è l'unico caso di mezzi di informazione che si lasciano trascinare per incompetenza o per malafede dalla narrazione tossica sul per il pericolo islamista nei Balcani sempre nei giorni scorsi il giornale belgradese Informer
Rilanciamo la notizia ripresa pure dall'Ansa che banchieri ISE becco vice membro della presidenza tripartita bosniaca sarebbe uno dei leader degli islamisti radicali legato ai Fratelli Musulmani musulmani
Come fonte si citava un articolo di Leslie il Bleu pubblicato nel maggio del due mila quattordici dall'Institute for Security Studies dello
Army War College degli Stati Uniti l'articolo
Della lei abbia accusato gli alti papaveri della leader CIP bosniaca di essere quinte colonne dei fratelli mussulmani intenzionate rintrodurre la Sharia in Europa in combutta con la leadership turca e l'organizzazione dalla cooperazione islamica
Come scrive Bosnia Today ci sono molte cose per cui ISA dei cori dovrebbe essere criticato tra cui corruzione nepotismo povertà e mancanza di sviluppo economico ma le accusarlo di essere a capo di islamisti radicali
Falso e pericoloso
Del resto nota Davide denti la relatrice del report alle ASL il Blair è un analista di politica estera esplicitamente repubblicane conservatrice che in passato ha sostenuto la per cosiddetta visione positiva della presidenza di George Dahbi Bush
E che oggi critica senza sconti Barack Obama
Nel due mila otto lei abile redigeva una critica positiva di due libri sul presunto perito islamico in Bosnia
Di Chris dell'ISO e giovani Schindler
Considerati nessun valore scientifico esci anche scinde d'altronde un repubblicano conservatore revisionista su Srebrenica una visione contigua a quella
Di fra in azzurro fa cittadini israelo statunitense direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme ben accolto a Belgrado per le sue posizioni revisionista di Srebrenica
Di cui nega la qualifica di genocidio insomma esiste ancora conclude Davide denti un circolo di personalità che hanno prosperato durante il decennio di Bush
Della lotta al terrore e che oggi speculano sul pericolo islamista presunto nei Balcani Europa riprendendo talvolta intoppo voi della pubblicistica serba dagli anni Ottanta e Novanta novanta e vivendo di tale allarmismo
Conoscerli riconoscerli è importante per i mezzi di informazione per sapere con chi sia
A che fare Davide denti su il giorno al punto net Bosnia chi specula sul pericolo islamista nei Balcani da da leggere sicuramente anche per tutti i rimandi e tutta e le citazioni documentate che che fa
Siamo in chiusura quindi di questo con l'ultimo articolo che vogliamo segnalare possiamo appunto solo segnalarmelo
Riguarda
La storica emittente storica radio belgradese Radio B novantadue che è stato un baluardo della resistenza al potere di Milos cervice negli anni Novanta
Che poi ha mutato negli anni la sua natura e recentemente
La la di la proprietà introdotto nuovi drastici cambiamenti spegnendo definitivamente un mito dei media serbi almeno per come era stato
Conosciuto
All'epoca appunto del regime di Milosevic
L'articolo sicuramente da leggere piuttosto lungo però non abbiamo il tempo ma ve lo segnaliamo stato pubblicato il ventuno luglio suo osservatorio banca nel Caucaso
La l'autrice Antonella Rina lo trovate punto su www punto balcanica o cosa appunto orde Serbia inizio e fine di Radio B novantadue
Con quest'ultima citazione termina
Il su questo supplemento del giovedì di passaggio a sud-est con il quale riprendiamo cito normale delle nostre trasmissioni dopo una breve pausa per un po'di un po'di vacanza diciamo così
La prossima puntata di passaggio so desta anche con le corrispondenze di Marina si corre Arthur Nurra
Riprenderà domenica prossima quindi appuntamento a domenica nove agosto alle ventuno come come sempre grazie per l'ascolto un saluto da Roberto Spagnoli una buona giornata in compagnia di Radio Radicale
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