L'intervista è stata registrata giovedì 12 luglio 1990 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Camera, Enti Locali, Istituzioni, Legge Elettorale, Parlamento, Pci, Preferenza, Referendum, Riforme, Senato.
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PCI
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Senatore Libertini La gruppo comunista impegnato in un seminario qui a Palazzo Madama sulle riforme istituzionali ci sono pareri contrastanti sui referendum elettorali qual è il suo giudizio
Ma la viola che faccia un seminario e non è una sede decisionale una riflessione tra l'altro su una decisione che è stata già assunta dalla segretario del partito nel seminario stanno emergendo opinioni di critica all'iniziativa molto diffusa
Non riguardano costituì diciamo così gli schieramenti congressuali
Perché almeno qui non dicono al partito diciamo l'aria del no critica tutta ma critica molta parte della versi
Finora io non faccio i conti ma la maggioranza degli interventi sono stati molto fitta
E si è lamentato anche il fatto che questa questione non è stata mai
Cisal negli organi per
Le osservazioni critiche sono di varia natura e colore di Fitch
Assumerle però c'è il fatto che
Uno
Ricevente lo stesso effetto dice di non condividere uno scopo
E non è condiviso dall'assunzione al Tour
Quello sulla sul Senato
Viso dal certo che tu dici di firmare ma insomma il gran parte il senatore anche quelli che non criticano l'iniziativa referendaria però è che sono d'accordo sul ritengono che il passaggio al sistema d'inglese sia un errore
E poi rimane quello sua preferenza su cui non ci sono dissensi però ci sembra molto riduttivo ecco tra l'altro la camera più proporzionale la Camera dei deputati il Senato alla proporzionale molto corretta
Non si capisce perché si debba lasciare la proporzionale più larga e più confusa la Camera e viceversa adottare un sistema così rigidamente maggioritario qual Senato un sistema che allo stato attuale dei fatti darebbe la maggioranza del Senato larghissima emanò la Democrazia Cristiana economico non ci sembra un grande obiettivo
Si è detto da alcuni senatori perché ripeto è una questione che riterranno possono essere una provocazione beh questo è vero c'è uno stallo assurdo su questo credo che sia un atto di come si siano tutti d'accordo invece sul fatto cioè che non si può andare avanti in questo modo che è una riforma istituzionale oppure andarci però ecco noi credo che l'orientamento generale del gruppo sia quello di volere un progetto organico di riforma
Più che più che provocazione questo è questo il punto la discussione che ne fa stiamo facendo è proiettato in avanti ormai il reverendo un Deck raccolto le firme ecco noi non siamo ecco non siamo per fare quella del tipo di ma il Senato questo posso dire che non è solo una opinione di quelli che
Quindi concludendo non ci saranno ripercussioni siamo i tipo politico dispetto ha deciso
C'è va be tipo politico non lo so la decisione quella di mandare un verbale della riunione alla segreteria del partito e a Matilde
Eh sì conosco l'opinione dei senatori e poi i senatori tutti chiedono Dorin poi di essere consultati prima pronto
La ringraziamo libertà
Paul Lucio Libertini che è un esponente del cosiddetto fronte del no sospetto della seconda mozione ascoltiamo Giglia Tedesco
E naturalmente sostiene la prima mozione il segretario generale Fitto ed è presidente della Commissione di garanzia dei
Intanto premetto che il seminario iniziato ma non si è ancora concluso perché c'è un grande interesse è una grande partecipazione
Cito che stessa cosa sempre di cattivo gusto nella introduzione che ho posto come giusto in modo problematico tutto il gruppo delle questioni istituzionali di cui attualmente si discute del Paese
E non solo in Parlamento in questo ambito la riforma del sistema elettorale e quindi anche la iniziativa referendaria
Io per quanto mi riguarda le introduzione ho dato dell'iniziativa referendaria un giudizio molto positivo sottolineando che se pure a mio parere non è condiviso bile il modello elettorale configurato dei quesiti referendari
Il referendum è uno strumento di eccezionale valore politico
Perché per la prima volta su un argomento che normalmente delegato ai vertici entrano in campo
Questo mi sembra il grande valore
Il rompete in positivo del referendum e questa è poi la ragione per la quale buona parte dei senatori che consentono sul referendum hanno soprattutto motivato
Il loro convinto appoggio proprio in quanto questo referendum ha rimesso in moto la problematica elettorale che si era assolutamente impantanata
Da parte di numerosi colleghi che voglio sottolinearlo non sono solo colleghi appartenenti alla cosiddetta minoranza ma anche una parte di colleghi che appartengono alla maggioranza cosiddetta mozione del sì
Sono state mosse obiezioni che sono obiezioni più che di tipo politico relativi al meccanismo al quesito referendario non condividendo questi colleghi il modello produrre elettorale configurata dei quesiti referendari e sostenendo che vi è una contraddizione nell'appoggiare un referendum ma di cui non si conti
L'idea poi lo sbocco concreto questa è stata l'obiezione da parte di coloro che non consentono proprio la discussione prossima
Ecco quindi non si possono immaginare di per di tipo politico dall'esito di questo seminario anche sì come dire ed sì saranno per la maggior parte teme che
Rispetto ai referendum B intanto questo è da verificare personalmente ho dei dubbi che la maggior parte degli interventi sia negativi però non mi sembrerebbe neppure corretto dire il contrario ha verificato complessivamente per sua natura su un seminario essendo la sede di studio sarebbe singolare che diventasse una sete di decisione politica del resto lo abbiamo escluso fin dal primo momento abbiamo scelto la forma il seminario proprio per avere una discussione
Del tutto libera irrituale e anzi
L'abbiamo definita settari e in modo da vagliare piena libertà tutti i pro e i contro come più facile fare sì alla fine non si deve decidere poi del resto le iniziative referendarie una decisione strettamente individuale non c'è cosa più individuale che firmare il referendum
Le faccio l'ultima domanda in quel il segretario del Partito Socialista ha fatto una serie di incontri inserita e degli altri
Ti che sorreggono la maggioranza ecco c'è pazzo che è un chiodo fisso al di là dei problemi grandi e Inzaghi debito pubblicò eccetera e cioè i referendum elettorale ecco questo vi preoccupa anche per il dialogo come il partito su che
Ma io
Risponderò poi subito la questione concreta trovo che vi sia da parte compagno Craxi un eccessivo nervosismo io rispetto che lui non condivida l'iniziativa referendaria ma ad esempio che sia così categoricamente
Convinto assertore della tesi
Che questi referendum sono incostituzionali io conto sulla base di quale motivazione dato che ci sono numerosi autorevolissimi costituzionalisti che dicono il contrario io attribuisco più un eccetto un eccesso di reazione che prevede appunto di nervosismo che non una valutazione politica io credo che più opportunamente impedisce Partito Socialista Italiano riconfermando che non è d'accordo col referendum per carità dovrebbe contro proporre
Acquisito referendario un'altra soluzione e io credo che un'attenzione a sinistra su questo come su tanti argomenti
Si può evitare opportuno evitarla appunto se si sposta l'attenzione dal dire
I referendum sono giusti o sbagliati a dire quale modifica elettorali occorre quello che ci preoccupa è che qui si ha l'impressione che le modifiche letterali non si vogliono fare o si vogliono fare in modo assolutamente marginale
E un po'lo stesso discorso bicameralismo che poi si è risolto in una bolla di sapone questa credo che sia la questione fondamentale che sta a cuore a norma che dovrebbe stare a cuore anche i compagni socia
Grazie senatrice a
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