Rassegna stampa africana
Buongiorno e bentrovati agli ascoltatori di radio radicale bentrovati con questo nuovo appuntamento con la rassegna stampa telegrafiche al microfono John Leonard Touadì dedicheremo gran parte di questa rassegna stampa
A la scomparsa di Gino Strada il fondatore
Dell'ONG Emergency
Lo facciamo perché Gino aveva un rapporto particolare con il continente africano non solo perché la sua avventura inizia con il genocidio il genocidio ruandese Bach l'Africa è sempre stata al centro delle sue preoccupazioni al centro della sua azione della sua anche militanza politica e della sua azione appunto come organizzazione che si occupava del diritto alla salute come diritto fondamentale
Della persona delle popolazioni
E una salute di qualità per tutti come vedremo poi negli approfondimento che riproporremo durante questa puntata cominciamo con la notizia la prendiamo dall'Ansa
Un dispaccio
Del tredici agosto dove lancia Lanza titola è morto Gino Strada il fondatore di Emergency
Il primo ministro italiano Draghi ha commentato sempre dalla parte degli ultimi
Aveva settantatré anni e la figlia Cecilia Strada ha dichiarato
Mi ha insegnato a salvare vite Mattarella il Presidente della Repubblica Italia andrà ha dichiarato portò vita Gino Strada porto vita
Dove la guerra folle Eva morte
Ci ha lasciato Gino Strada il fondatore di Emergency scrive Lanza aveva settantatré anni non sono ancora state fissate le esequie e la Camera ardente
Il chirurgo spiegano da Emergency è deceduto in Normandia dove si trovava con la moglie Simonetta i bisognerà quindi aspettare il rimpatrio della salma
Strada ha lavorato fino alle sue ultime ore di vita alla crisi in Afghanistan qui ha dedicato un approfondimento pubblicato sulla stampa la notizia
Ci ha colto di sorpresa lasciateci riprendere dal dolore è stato il primo commento della presidente di Emergency Rossella Miccio
Poi si dà conto del comunicato pubblicata da Cecilia Strada amici il mio papà Gino Strada non c'è più io vi abbraccio ma non posso rispondere ai vostri tanti messaggi
Perché sono qui dove abbiamo appena fatto un soccorso e salvato vite
E quello che mi ha insegnato Luís e la mia mamma abbracci forti a tutte e tutti così in un tweet Cecilia Strada la figlia del fondatore
Di Emergency si parlava del suo ultimo pensiero c'è stato
L'Afghanistan nel nel tra gli ultimi pensieri di Gino Strada
E morto felice tra i suoi ultimi pensieri c'è stato l'Afghanistan
Ieri è morto felice ti vogliamo bene Gino così Emergency ricorda il suo fondatore Gino Strada non riusciamo a pensare di stare senza di lui la sua sola presenza bastava a farci sentire tutti più forti e meno soldi anche se era lontano il messaggio della ONG il nostro Amato Gino Rossi legge del posto nel post parto è morto questa mattina
è stato fondatore chirurgo direttore esecutivo l'anima di Emergency pazienti vengono sempre prima di tutto
Il senso di giustizia la lucidità il rigore la capacità di visione erano queste le cose che si notavano subito in Gino
E a conoscerlo meglio si vedeva che sapeva sognare divertirsi inventare mille cose
Andiamo a vedere anche la notizia come possiamo immaginare
Il carattere internazionale della ONG Emergency che ha lavorato su vari fronti delle crisi degli ultimi decenni del mondo non solo in Gazzetta ma anche come si ricordava poc'anzi in Afghanistan ed altri fronti ancora lo Yende e altri
A questo fatto altro
Determina che il fatto che molti
Molti giornali molti molti siti di televisioni di agenzie hanno dato nulla notizia della del sesso di Gino Strada
Ma noi prendiamo vaticani news quindi badare anche conto di questo questa internazionalità del personaggio
Vaticani USA dedicato appunto un articolo alla morte di Gino Strada intitolato Gino Strada fondatore della ONG Emergency è deceduto
Il chirurgo italiano si è spento durante le sue vacanze in Francia aveva fondato nel mille novecentonovantaquattro
Lo ONG Emergency in reazione appunto al genocidio ruandese Emergency è diventato una delle più grandi organizzazioni umanitarie al mondo
Gino Strada personalità emblematica del mondo umanitaria in Italia si è spento
Questo il tredici agosto a ruolo durante le sue vacanze in Normandia
Nata nel mille novecentoquarantotto questo chirurgo aveva fondata nel novantaquattro lo NI gi Emergency
La cui attività e fama sono paragonabili in Italia e nel mondo a quella di medici senza frontiere
La vaticani osé ricorda che
Emergency a
Curato più di dieci milioni di persone
Appunto
Rintraccia la storia
Traccia la storia di questa ONG lanciate il diciotto luglio mille novecentonovantaquattro
Si è lanciata al soccorso delle popolazioni ruandesi devastate dalla guerra civile poi è arrivata l'Afghanistan il Sudan nell'Iraq della Sierra leone
L'associazione proponeva propone un trattamento medico e chirurgico gratuito per tutti senza distinzione tra civili e combattenti
Circa undici milioni di persone sono state aiutate soccorso da lì équipe di Emergency
Nel due mila e quindici ricordava titanio osa Gino Strada aveva ricevuto il primo Nobel alternativo
E ha l'occasione di questo premio ha dichiarato visto feriti e morti operato migliaia di persone
Ferite da frammenti di bombe o missili a Kabul ho esaminato i dossier medicali di mille duecento pazienti per rendermi conto
Che meno del dieci per cento erano militari novanta per cento delle vittime erano civili un terzo tra di loro erano bambini e questo il nemico della guerra si chiedeva
Gino Strada durante appunto
La cerimonia in cui ha ricevuto il premio Nobel alternativo
Lasciamo batik anni osa la cronaca della notizia per andare
Rimanendo sempre in questo ambito di informazione cattolica più o meno molto attento agli aspetti umanitaria gli aspetti dell'azione della società civile delle ONG
Un articolo di nello scavo che gli ascoltatori di radio radicale conosceranno perché si occupa molto di migrazione di dei drammi del Mediterraneo
L'avvenire dedica un articolo a Gino Strada
Fondo Emergency morto Gino Strada fu sempre della parte delle vittime dei conflitti il medico
E filantropo Gino Strada è morto all'età di settantatré anni era il fondatore della o & Cenci emergenze se ne è andato
Scrive nello schiavo se n'è andato mentre la storia li dava ragione
Che a loro si è chi allora si opponeva alla partecipazione dell'Italia alla missione militare contrari alla Costituzione oltre che a qualunque logica veniva accusato pubblicamente di essere un traditore dell'Occidente
Un amico dei terroristi un'anima bella nel migliore dei casi lo ha scritto Gino Strada in un articolo per la stampa pubblicato proprio nel giorno della sua morte e nello scavo continua in questo articolo dell'Avvenire dedicato alla morte di Gino Strada scrive nello scavo era quel tipo d'uomo impastato di quella tempra che i potenti mal sopportano
Che puoi far parlare solo con parole sue
Chi lo conosceva sapeva di imbattersi prima o poi in una delle sue riflessioni asciutte dirette e taglienti disperate eppure mai scoraggianti
Come gli scrutini strumenti da chirurgo che gli hanno permesso di salvare vite in Oriente come in Africa nel Mediterraneo come a Milano contro il colpito quegli stessi fermi da sala operatoria che gli hanno fornito un metodo per guardarsi intorno
Come medico diceva Gino Strada potrei paragonare la guerra al cancro il cancro opprime l'umanità e miete molte vittime significa forse che tutti gli sforzi compiuti della medicina sono inutili
Al contrario e il proprio il persistere di questa devastante malattia che ci spinge a moltiplicare gli sforzi per prevenirla e sconfiggerla
Concepire un mondo senza guerra e il problema più stimolante al quale il genere umano debba far fronte e anche il più urgente
Si ricorda appunto un articolo che concesse nel due mila e quindici a da venire
Dove
Gino Strada dichiarava che io sono in chirurgo ho visto i feriti e i morti di vari conflitti in Asia Africa Medioriente America Latina e Europa
Operato un migliaio di persone ferite da proiettili frammenti di bombe o missili
E così
Racconta proprio la sua a attività di chirurgo mandiamo a conoscere un po'più da vicino appunto la ONG che ha creato Gino Strada
E e lo facciamo
Attraverso un'intervista molto lunga non la potremo sicuramente leggere tutta
Concessa da il nuovo presidente di Emergency Rossella Miccio
Per che ci fa capire appunto quale la filosofia e l'idea che
Emergency aveva a dei l'umanitario Africa
Un'intervista di Antonella Napoli di alcuni anni fa del due mila e diciannove
Proprio nel momento in cui la ONG Emergency compiva cinque anni venticinque anni fa dall'idea di un visionario del cuore immenso come Gino Strada l'intervista di Antonella Napoli
Affiancato da sua moglie Teresa nasceva un'organizzazione che aveva l'intento è di portare assistenza e cure dove queste ultime non erano garantiste così sia questa
Intervista di Antonella Napoli perché poi continua ma da allora sono cambiate molte cose
In questi anni Emergency è cresciuta anche in termini di consapevolezza di quanto ci fosse da fare si è strutturata curando milioni di persone in diciotto diversi Paesi del mondo
Quello però che non è cambiato e lo spirito dice la presidente la nuova presidente di Emergency Rossella Miccio quello però che non è cambiato lo spirito e l'approccio quello di mettere sempre al centro il paziente e i suoi diritti
Di avere come riferimento un idea di uguaglianza molto concreta senza scendere mai a compromessi sulla qualità del nostro lavoro
Nonostante i contesti in cui lavoriamo siamo sempre più difficili pare parla il presidente di Emergency oggi continua la Miccio oggi lavorare in un Paese in guerra è molto più complicato rispetto a quindici o vent'anni fa
Racconta la presidente sempre più spesso notiamo che il lavoro umanitario non viene rispettato e riuscire a garantire le stesse cure con la stessa qualità e richiede dei grandi sforzi
Senza cresciuti sono cresciuti pagò senza dubbio anche i bisogni in termini economici e quindi anche la struttura di Emergency si è dovuto organizzare
Per riuscire a far fronte alle necessità crescenti però senza mai perdere la nostra anima il nostro spirito
Credo che sia proprio questo a fare la differenza nel lavoro che svolgiamo sia all'estero che in Italia aver curato e dieci milioni di persone in diciotto Paesi è una responsabilità che ci porta ogni giorno a lavorare in maniera sempre più intensa incisiva soprattutto in quello che Emergency chiama promozione di una cultura di pace proprio
La cultura di pace è stata anche uno dei leit motiva degli interventi dei le prese di posizioni di Gino Strada l'occasione di varie guerre la guerra in Iraq la guerra
In Afghanistan sulla quale si è espressa proprio il giorno della sua morte la guerra in Ruanda che ha permesso di lanciare appunto
Emergency la cultura di pace questa cultura di pace la ritroviamo riassunta un altro articolo siamo andati
Farà scovare approvare
E di Gino Strada del due mila e quindici il discorso integrale che il fondatore di Emergency ha pronunciato ricevendo al Parlamento svedese questo premio Nobel alternativo io quali Lai Likud Dubois
I quindi racconta la sua vita
E Jesi scagliato contro la cultura di morte che portata dalle armi
Conservo ancora dice Gino Strada un vivido ricordo di quelle vittime l'aver visto tali atrocità
Mi ha cambiato la vita mi è occorso del tempo per accettare l'idea che una strategia di guerra possa includere come Praxi come prassi
Come quella di inserire tra gli obiettivi i bambini e la mutilazione dei bambini del paese nemico
Armi progettate non per uccidere ma per infliggere orribili sofferenze a bambini innocenti ponendo a carico delle famiglie della società un terribile peso continua questa
Questo discorso
Di Gino Strada che vi invito ad andare a a rintracciare e a leggere perché il suo manifesto contro la guerra e per la pace
Metteremo fine al genere umano o l'umanità saprà rinunciare alla guerra sì chiede Gino Strada in questo in questo discorso
E insomma un uomo tutto d'un pezzo che ho avuto modo di conoscere l'occasione di le varie Campania che abbiamo portato avanti
Sull'Africa su
Le varie guerre della Sierra leone la quelle guerre del Congo le guerre del Sudan e davvero un impegno il suo senza risparmio cornuta
Radicalità con quella radicalità tipica delle persone che vivono in presa diretta proprio la sofferenza il dolore altrui e che decidono di pronunciare la famosa parola ai che ne prendo cura e lui ne ha preso cura non solo come chirurgo ma anche come
Grande profeta laico contro la guerra per la pace per il dialogo tra le culture e per un mondo finalmente senza le armi
Lasciamo quindi questa lunga pagina che abbiamo voluto dedicare alla scomparsa del fondatore di
Emergency deceduto questo tredici il tredici agosto di cui sicuramente si parlerà ancora si sta parlando molto nei giornali italiani e non solo rimanendo nell'attualità africana di Porto
Nel sito della rivista Nigrizia proprio in questi giorni in cui gli italiani stanno in vacanza sono in vacanza al mare Nigrizia ci suggerisce una riflessione sulla plastica che soffoca l'Africa un articolo di Antonella Sinopoli
Che ci informa che recenti studi affermano che tra il novantasette e il due mila e diciassette sono stati importati nel continente
Circa centosettantadue milioni di tonnellate di polimeri egli materie plastiche per un valore di duecento ottantacinque miliardi di dollari
Inquinati Iovceva nelle aree urbane oggi anche quelle rurali solo sedici Stati africani hanno bandito totalmente l'uso de la plastica scrive
Antonella Sinopoli sulla rivista Nigrizia
E parla anche delle discariche si trovano nell'Africa subsahariana diciannove delle cinquanta più grandi discariche al mondo
Molte di queste sono luoghi dove i rifiuti vengono bruciati per far posto a quelli in arrivo con evidenti danni al territorio e alla salute di chi vive ancora a chilometri di distanza fiumi rilascio di azioni rilasci di sostanze chimiche e per la plastica in particolare
La produzione di inquinanti altamente i tossici come la diossina
Liberarsi così dei rifiuti è cosa comune anche nei villaggi Rohr rurali dove se prima non si produceva altro che rifiuti organici
Ora anche lì nei villaggi rurali africani si accumulano importanti quote di spazzatura di altra natura vetro batterie
Alimentatori
Batterie Pardo vetro batterie Pardo alimentatori plastica appunto
Ci sono poche leggi che vietando la plastica nel continente solo sedici paesi ne hanno bandito totalmente l'uso
In due mila e cinque ricorda Antonella Sinopoli l'Eritrea fu il primo Paese a muoversi in tal senso la norma
Votata dell'Eritrea prevede il divieto di importazione produzione vendita o distribuzione di buste in plastica Pin eritrea
Le regole del consumismo quindi un Occidente che consuma e l'Africa che è diventata la grande discarica e anche il Paese che sta importando maggiormente
La plastica senza avere lì i mezzi per il riciclare questa plastica che diventerà davvero un problema ambientale di grandissima importanza nei prossimi anni in Africa sulle rive dei fiumi nelle foreste sulla sulle spiagge nelle pance dei pesci tirati a riva
E poi nei centri urbani ad ogni angolo di strada la plastica e così si intrufola si abbandona si dimentica lì lasciando le il potere di distruggere l'ambiente
Oggi Lunetta programma dell'ambiente delle Nazioni Unite lancia il grido d'allarme sull'Africa i rifiuti in plastica dice sono una bomba adoro Lorenzi via
Una bomba che a dire il vero mostra già agli atti gli Effetti di Lissone piccole o grandi deflagrazioni
E il mio e lì in Africa mostra soprattutto nella vita delle persone che sono ai margini
Come racconta il recente report dell'agenzia ONU dal titolo
Trascurati impatti sulla giustizia ambientale dei rifiuti Marini e dell'inquinamento vita plastica quindi un allarme che chiede da parte nostra un'azione fondazioni
Urgente
Articolata e però
Necessaria se vogliamo che la plastica non finisca per soffocare il continente africano abbiamo ancora
Del tempo sempre rimanendo
In grandi racconti che sia dicono a questo periodo di vacanze c'è un articolo pubblicato dall'internazionali
Media partner di radio radicale settimanale italiano che apre spalancare le finestre nostre porte finestre sull'attualità internazionale traducendo il meglio
Degli articoli che compaiono nei giornali esteri questa volta
In un articolo del ventitré luglio o di Andrea De Giorgio giornalista ma soprattutto grande conoscitore del continente africano dell'aria dell'Africa occidentale che ha intervistato
Fa tum tardi o guerra
Che racconta un'Africa che vuole cambiare
Poi conosceremo chi è
Fatoumata il diavolo giovane attraverso questa quest'articolo di De Giorgi io
Mentre il sole comincia lentamente a calare una fiumana di gente affolla la cornice presi dongione un PIL generando Chennedy di Marsiglia
Trafficato lungomare che collega il centro città alle spiagge di Catalan insomma al mosto mal dorme e più avanti Prado il teatro sì il e così via dicendo descrive che cosa descrive Marsiglia per raccontarci della chiusura della diciassettesima edizione di Africa fette
Sono diversi miliardi di persone che ad aver partecipato a questo questa diciassettesima edizione di Africa affetto
Che riempiono e la pista da ballo Ilia ampi gradini del teatro all'aperto per assistere
Allo spettacolo della diva Magliana fatto matta Diawara raccontata proprio come la diva Magliana cantante attrice
Una persona impegnata e in questo momento anche molto in vista nella cultura del Mali e nella cultura
Africana tornata in tour dopo un anno buio per tutti particolarmente per gli artisti
Fa Tuma taglio era si sta riprendendo i palchi i riflettori dei più importanti festival musicali in programma quest'estate in diverse città europee
Marcello Parigi Londra e Zurigo Oslo Stoccolma Varsavia oltre Edimburgo Strasburgo Bologna Roma e Sassari
Attrice ballerina musicista cantautrice
La sua maturazione artistica comincia presto già otto anni viene iniziata
Alla danza e la chitarra dal padre nel mille novecentonovantasei a quattordici anni fa la prima apparizione cinematografica nel film tazze infanga
Delle regista maliano
Ma li hanno a dama della boh che racconta la rivolta delle donne in un villaggio dopo successivamente recita per il celebre
Il celebre regista Mariano Cecco Oumar Sissoko nel film la cinese selezionato poi al festival di cabaret nel novantasette
De Giorgio racconta Fatoumata come uno spirito libero
La mia vera fortuna è stata cominciare a viaggiare per il mondo a diciannove anni grazie al teatro racconta Diawara nel backstage del concerto di Marsiglia ho imparato che ci vuole amore per cambiare le cose
E chi si racconta appunto questo suo Sho di fatto matta Diawara a la davanti all'eterogeneo pubblico del Teatro Silver a a Marsiglia Fatoumata Diawara
Imbraccia si era la chitarra elettrica rossa fiammante che sfoggia sopra uno sgargiante vestito giallo intessuto Waksal
E un velo rosso svolazzante con cui durante alcuni danze sfrenate si scopre il volto
E e così si racconta la sua carriera
Questo per dire che
L'Africa sono le guerre sono le cose che abbiamo raccontato
Con l'impegno di Gino Strada e l'Africa la plastica come abbiamo detto che sta soffocando letteralmente i suoli sottosuoli i Barilla di lecita e i villaggi del continente ma l'Africa anche un grande serbatoio culturale un grande serbatoio culturale
In un grande serbatoio antropologico la
Miniera di musicisti di artisti soprattutto della diaspora persone
Che fanno da ponte tra il continente il resto del mondo
Il fatto ma tanti Aquara uno e di questa
Con le sue canzoni e con la sua musica
è diventata davvero non solo uno spirito libero come si diceva ma anche una persona che produsse arte produce cultura produce cinema
E racconta ha proprio di questo mondo ricco che il suo
La sua il suo Paese il ma lì l'Africa occidentale ma in generale tutte le risorse culturale di un continente che non si mette mai di sorprendere
Internazionale Fatoumata Diawara racconta una fitta chi vuole cambiare un pezzo di Andrea Di Giorgio
Che vive e lavora imballi e nell'Africa occidentali sempre internazionale non avremo tempo
Di leggerlo tutto ve lo segnalo riprende un articolo di di atlanti
Degli Stati Uniti un giornale degli Stati Uniti
Il titolo di questo pezzo di Arthur Brooks
è la lezione dei migranti sulla felicità
Leggo solo alcuni righette che siamo in chiusura i più accesi dibattiti sull'immigrazione tendono a girare intorno al concetto di infelicità
Uno schieramento vorrebbe allentare le restrizioni per i migranti di solito a causa delle condizioni di povertà in cui versano nei loro paesi di origine delle sofferenze patite durante la migrazione
Il fronte opposto sostiene
Sostiene invece tardano che i migranti provi Chino provo provochino fanno infelicità agli abitanti dei paesi dove arrivano perché riducono i posti di lavoro cambio della cultura o fanno aumentare il crimine
Ma cosa accadrebbe si ribalta Simona prospettiva e osserva simboli immigrazione attraverso le lenti della felicità
Qui centinaia di milioni di persone hanno trovato la felicità che avevano cercato invano nelle terre europea scrisse negli anni Ottanta dell'Ottocento Karlsson
Svedese emigrato in Nebraska in una lettera indirizzata ai suoi parenti rimasti in patria
La maggior parte di loro
E arrivata qui senza mezzi e molti avevano debiti ma grazie alla buona volontà e una grande perseveranza nel giro di pochi anni sono riuscite a ottenere prosperità e spesso addirittura ricchezza
Si fa quindi
Si dà conto in questo pezzo di un articolo di una ricerca per fatta dall'università Erasmus di Rotterdam che hanno che ha valutato il grado di felicità dei migranti a livello mondiale
E
Si tratta quindi dello studio più ampio mai condotto sul tema
E che ci informa che
Il legame
Tra l'immigrazione e la felicità complessiva di un Paese e ancora più pronunciato quando gli immigrati sono integrati nel Paese di adozione quindi un legame tra
La felicità dei migranti l'attivista che possono procurare al paese dove vivono
E legata a la capacità di questi Paesi di integrarli quindi integriamo
Gli immigrati perché oltre a rendere loro felici possiamo ed essere felici anche noi si chiude qua questa puntata della rassegna stampa delle affinché ci vogliono a Prodi
Vi ringrazio per il vostro gentile ascolto vi chiede di rimanere in ascolto della programmazione di radio radicale vi dà appuntamento la settimana prossima per un altro viaggio nelle altre
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