Intervista a Simone Gamberini, Presidente di Legacoop
Radio radicale abbiamo in collegamento telefonico Simone Gamberini presidente di lega copre lo salutiamo Buongiorno e vengo lavato buongiorno
Partiamo dalla strettissima attualità che la manovra di bilancio tra maggioranza e l'opposizione hanno trovato a quanto pare sono finalmente un accordo sugli emendamenti sulle tempistiche siamo molto in ritardo
Ci sono
Come lei ben saprà
Ad esempio c'è la Plath proroga del taglio del cuneo nel cuneo contributivo in busta paga è una proroga insomma ancora sappiamo che non è una quale stadio cuneo fiscale una una
Strutturale ma insomma per il momento c'è abbiamo questa però proroga e l'accorpamento delle prime due fasce dell'aliquota IRPEF polente tassa mento dei benefit dei lavoratori da mille a due mila ero premio di produttività insomma tutta una serie di ecco di misure come sempre insomma nella manovra
Come come la valuta si aspettava di più o o o auspicava altro
Ma noi abbiamo indenne Mafalda interlocutore per legge elaborate dalla legge di bilancio messo al centro delle nostre richieste la necessità ma insieme a tutte le altre associazioni d'impresa gli interventi strutturali nel sostegno all'impresa in una fase nella quale interventi a favore della competitività ne sostenne la trasmissione digitale Grima diventavano fondamentali all'opposto al centro delle nostre richieste interventi strutturali sul tema
Salariale particolare attraverso forme di di detassazione che andassero oltre all'ora
La all'intervento sullo sul cuneo fiscale abbiamo compreso la situazione sentiero stretto nel quale si muoveva il il governo noi non possiamo che apprezzare intervento sul cuneo fiscale ma appunto non non notare come ha già sottolineato reca un intervento che comunque non non è strutturale che andrà poi finanziato la l'anno prossimo come come tanti altri provvedimenti che hanno una copertura finanziaria solo però
Il il due mila ventiquattro mancare nel nella struttura della legge di bilancio un intervento forte verso verso l'impresa mancano segnali Fortini in relazione alla possibilità di recuperare anche in parte del potere d'acquisto per per i lavoratori che conviene era uno dei temi che
Avevamo più sottolineato in una dimensione diciamo i interlocutore aveva via da finanziare
Oggi diciamo così rimangono aperti anche molti molti fronti le che riguardano per esempio gli interventi sui contratti pubblici e su su quelli che saranno poi le dimensioni dei tagli alla stella
Emerso negli enti locali e Regioni che ancora non sono ben definiti ma che sicuramente determineranno una una riduzione non recuperando
Il il il tasso d'inflazione in questi ultimi due anni determinano una riduzione sicuramente della spesa pubblica
Sugli Enti sugli enti locali con con conseguente almeno per quanto riguarda il nostro mondo
Da venerdì venti nella riduzione complessiva dei dei bimbi e dei servizi che oggi sono in appalto dalla pubblica amministrazione o sul mancato riconoscimento di adeguamenti Praxi
Nei limiti pari
Contratti di servizio che andiamo sul sul territorio
è rimasto aperto il tema del del superbonus che è ancora in corso di discussione quindi stiamo cercando di capire anche il dibattito
Parlamentare come come va avanti perché se da un lato abbiamo condiviso la necessità di chiudere quella quella stagione
Per aprire però una riflessione più serio strutturale sull'efficientamento degli edifici
In Italia in particolare per le famiglie
Meno abbienti
Abbiamo la necessità di non pregiudicare la vita di quelle tante imprese allergeni viene intermediato
Il la sanatoria oggi la nostra città di aver avere delle certezze che che non hanno elevare a conclusione cesto a conclusione dei lavori quindi sono elementi non
Non non non piccoli che che che ci rendono diciamo così
Perplessi con il la rivisitazione del del PM hanno errore e intervento sulle paure UE effettivamente come sono stati concentrati previsti alcuni interventi a favore dell'impresa in particolare legati alla tradizione crine e e in digitale se guardiamo però alla lì all'insieme di interventi che anche in altri paesi europei è stato messo messi in campo è abbastanza evidente che come dire non non non c'è una un eguale dotazione quindici stava sicuramente un problema nella dimensione competitiva per le imprese
Italiane
Quindi è una manovra che diciamo così non non non sarà soddisfatto che comprendiamo
Statale risate in una fase e difficile dove era un momento del del costo dell'andar per interessi ha vincolato in buona parte anche interventi di bilancio ma la finanziaria che e alla legge di bilancio che non non guarda molto al futuro e che con con piccoli interventi di chimica fa una riflessione sul presente nel quale però non non intravediamo un politiche strutturali che invece
Esprimiamo il nome ce l'ha un po'deluso
E ne avremo molto bisogno
Allora mi sposto andiamo nel terziario nel terziario e andiamo nella grande distribuzione che pesa credo intorno al quarantatré per cento circa no dell'intero sistema Coppola
Vado perché il ventidue dicembre come saprà c'è uno sciopero
Ovviamente riguarda tutta la grande distribuzione questo macro senatore del terziario ma ovviamente anche la distribuzione cooperativa per il mancato rinnovo del contratto o meglio il contratto è scaduto nel due mila e diciannove
E c'è uno stallo allora le volevo chiedere
Come mai cosa cosa pensa per quanto riguarda ovviamente la distribuzione cooperativa
Si guardi se è evidente che in quel settore come peraltro in tutti quegli ad alta intensità di di manodopera rendono le organizzazioni imprenditoriali e sindacali impegnati in una dimensione di relazione nella quale la richiesta di aumenti salariali che consentono un recupero della dell'inflazione e e è una richiesta nostra Vito diciamo in larga parte
Condivisibili Peralta se pensiamo al mondo dalla cooperazione spesso parliamo di so chiuso ma i lavoratori delle delle delle nostre cooperative
Però questi aumenti contrattuali in una dimensione che che che che che oggettivamente consenta di recuperare il potere di di acquisto oggi devono fare anche i conti coniugarsi con la la sostenibilità delle in tre perché hanno sostenuto anche anche anche anche loro un'impennata dei costi a partire dal con gli energetici a quelli del del denaro che che che hanno reso difficile anche fare investimenti alle organizzazioni
Sentenzia la se per parlare al caso della distribuzione
C'è una sorta di circolo missione un po'perverso non le imprese hanno visto una contrazione delle vendite dovuto proprio alla spirale inflattiva contemporaneamente
Si è chiesto alle alle imprese da parte delle istituzioni di contribuire tenendo bassi i prezzi per aiutare le famiglie in difficoltà
Questo con prodotti una compressione dei margini che sul due mila venti tratti allora molto sui bilanci della della Didion in particolare di quella cooperativa
Anche perché
Se pensiamo di Dio operativa nella prima parte del due mila
E ventidue sostanzialmente noi abbiamo non abbiamo mai scaricato sui taxi gli affetti della dell'inflazione assorbendo sostanzialmente gli effetti del del dell'inflazione con effetti evidenti sul sul bilancio ecco ci pare che queste condizioni debbano essere prese in considerazione dei sindacati in una dimensione nella quale da parte nostra c'è
La volontà di riconoscere per quanto possibile il valore del del del del del lavoro e anche la possibilità di andare a a a rinnovare i contratti in una dimensione che se avete visto per esempio anche il Governo riconoscere la la la la la la detassazione degli aumenti contrattuali probabilmente ci avrebbe dato un'agibilità
Riversa abbiamo già dimostrato penso in varie sedi di almeno sui penso al mondo della cooperazione di avere la disponibilità insomma a riconoscere nel momento delle difficoltà come abbiamo fatto durante la quale Covi d'
La distribuzione di dividendi di di contributi
Straordinario una tantum che sono stati il riconoscimento diciamo così al valore del lavoro e che dei soci dipendenti hanno messo a disposizione una fase difficile
La distribuzione cooperativa proprio per dimostrare anche questa questa volontà insomma di di di di di di di cercare di trovare un un accordo a intanto pensatori entro la fine dell'anno di anticipava in modo unilaterale
Prego prete accordò sostanzialmente un aumento di trenta euro che non è una cifra straordinaria ce ne rendiamo conto ma che però è un segnale che abbiamo voluto dare pure in una sede nella quale il interruzione dei lavori del tavolo di trattativa comunque
Come dire oggi rappresentato sicuramente una un un momento di difficoltà che appunto abbiamo voluto dimissionare come un segnale di buona volontà che
Porteremo alla al alla trattative in una dimensione che è quella di cercare e trovare una soluzione nel confronto con i sindacati che Ciconte chiudere quel tavolo all'inizio dell'anno
Del due mila e ventiquattro questa mostra tensione propensione ecco
Allora
Allora ritorno voi avete dibattuto tanto nel nel vostro congresso
Tutto quello che è successo quei che c'è stato a marzo di quest'anno e di tutto quello che è successo dall'ultimo congresso che avete avuto cioè dal due mila diciannove perché veramente successo di tutto
E
E nel nel suo discorso insomma lei almeno del se nella mia lettura insomma posso veramente una una grande sfida
E io leggo la frase continuare l'esercizio della funzione sociale che ci è stata affidata dalla Costituzione contribuire a ricostruire un nuovo ascensore sociale quindi qual è la qualità della vita la qualità del lavoro la dignità del lavoro
Ridurre egli attualità di Genere e Generazioni favorire pari opportunità di partecipazioni crescita per tutti rimettendo la cooperazione al centro dell'agenda politica ed economica del Paese questa è la grande sfida come
Come pensa di di
Diciamo di riuscire ecco apportare e al centro dell'agenda politica ed economica del Paese in tutte queste situazioni
La cooperazione
Ma noi pensiamo che alcuni di questi impegni non siamo più rinviabile nell'agenda politica per il Paese lo aspetta discussione anche se diciamo così patriarcale non puntuale che ha caratterizzato tutto il paese sul salario minimo ammesso in evidenza no un tema quello quello salariale che noi
Come organizzazione comparativa abbiamo messo al centro anche del del nostro congresso in una dimensione nella quale noi abbiamo nella nostra elementi identitari e la consapevolezza che la maggior parte delle delle cooperative sono cooperative di lavoro in cui sono nate per garantire per lavoro impropri ai propri soci un lavoro che deve essere dignitoso indenne
E ben pagato
è una dimensione nella quale noi non rinunciamo quindi ad un ruolo diciamo così che che guarda ad una dimensione che e è solo quella dell'impresa macchinette anche diciamo in una dimensione che quella più tipica anche bella nella cooperazione nella quale la dimensione nuovi soci spesso anche lavoratori è centrale anche per la nostra l'identità quindi tentiamo che in questo momento ci sia un grande bisogno di di di cooperazione che
Il metodo cooperative collaborativo possa essere diciamo così anche la chiave con la quale noi proviamo a dare una serie di risposta ai problemi del del del Bel Paese quando la la la cooperazione riesce a crescere e svilupparsi in molti territori di questo Paese riduce clamorosamente le lingue agli amici sono sono i dati che ce lo dicono
Rispettivamente alla alla
La maggior presenza densità cooperativa corrisponde una minore disuguaglianza sociale Nenni territori proprio perché le cooperative hanno questa grande soluzioni riequilibra critici anche nella della della società e questo è un dato di fatto reale concreto e quindi tentiamo
E che appunto in una dimensione più legata alla ha una visione anche di paese la la dimensione
Cooperativa nella dimensione più larga l'economia sociale possa essere una risposta valida a quelle tante disuguaglianze che attraversano il nostro Paese
L'impatto che l'Europa ce lo sta dicendo se ne sta rendendo conto è stato approvato ormai due anni fa l'action plan sull'economia sociale che aumenta la cooperazione al centro dei processi che appunto agiscono per ridurre le tante disuguaglianze di queste tante critiche hanno hanno prodotto
Vorremmo che nell'agenda politica del Paese stiamo lavorando in quella direzione l'action plan sull'economia sociale in Italia diventi una una realtà in una dimensione che vada a favorire la crescita della della cooperazione in tutte le sue dimensioni questo pensiamo sia una risposta di sistema una una sorta di politiche industriali e per il Paese che cerca di favorire quel modello di impresa che anche nel suo DNA favorire la coesione sociale
Quindi non rimanere nella dimensione della competitività legata solo ai corsi ma in una dimensione che è è pensata per salvaguardare il lavoro e erano avvierà una dimensione che guarda alla comunità
Come un soggetto al quale deve riversare una parte del valore aggiunto che che produce che quello che fanno le cooperative
E e su questo pensiamo
In una dimensione nella quale anche in Europa fondi sono arrivati a questa a questa riflessione che anche in Italia tenuta stagione che
Rimette al centro la la la cooperazione come è stato spesso in alcune fasi della vita del nostro Paese che hanno visto attraverso la risposta cooperativa affrontare anche problemi strutturali se penso al problema braccia utile all'inizio
Nel nel nel primo dopoguerra o se pensa nasce dalla cooperazione sociale quarant'anni quarant'anni fa alla cooperazione il modello d'impresa cooperativa riesce spesso a dare risposta a bisogni che
Non troverebbero risposte in altre forme d'impresa valorizzando le persone
E e e rapporto con con i territori oggi abbiamo bisogno anche di questo
A proposito di competitività legata ai costi mi volevo soffermare un attimo sul il lavoro povero che purtroppo lei prima parlava del salario minimo che si parla di nove euro lordi
E che incredibile almeno secondo me tutte le volte che l'ho sentito parlare di nove euro lordi dibattere cioè su
Insomma se deve essere nove euro lordi evidentemente ci sono tantissimi lavoratori che ne prendono molti meno
Ed è appunto incredibile
In un Paese dove comunque e contratti nazionali sono molto applicati abbiamo ottantacinque per cento forse anche un pochino di più
Forse il generatore di lavoro povero ahimè sono gli appalti
Sono gli appalti appalti pubblici soprattutto voi ho visto che pensate anche di fare un osservatorio sugli appalti
Sì
Sì noi abbiamo costruito proprio perché ricco abbiamo un metodo di lavoro che ci porta prima a guardare qual è la situazione della della cooperazione arrivare anche gli assenti nella della crisi abbiamo messo al centro come dicevo
Prima del nostro lavoro congressuale anche appunto la la dignità del lavoro soprattutto in cooperazione costruendo quello che il manifesto del buon lavoro cooperativo
In una dimensione che è quella anche di andare a costruire delle interlocuzioni con le istituzioni
In una dimensione nella quale reciprocamente ci si si essi si assume il tema e lui comincia a monitorare le situazioni che appunto non rappresentano non rispettano gli scenari contrattuali o che comunque rischiano di creare lavoro povero
E la costruzione di Biden osservatorio nazionale sugli sugli appalti che vada a verificare anche quelle che sono le pratiche delle pubbliche amministrazioni perché è se è vero che il il nuovo Codice degli appalti in parte teoricamente poco può limitare il ricorso al massimo ribasso è un dato oggettivo che oggi la maggior parte delegare viene ancora segnata con un massimo ribasso che dirà soprattutto sulla dimensione del costo del nel lavoro giocando su la miriade di contratti presente sull'applicazione dei contratti naturalmente più più vantaggiosi per la pubblica amministrazione
Lei
C'è bisogno di un di un di un ragionamento più complessivo che parte andare all'approvazione di una legge sulla rappresentanza che dovrebbe quanto meno limitare il campo dei contratti
Applicati firmati pirata firmati assiduamente poco con rappresentative
E dall'altro però bisognerebbe affrontare il tema della questione salariale in questo Paese in modo un po'azionisti strutturale sia nella forma degli provvedimenti che vanno a defiscalizzare sia nella forma
Della del del modello di di competizione che e di organizzazione anche dei servizi che oggi è in campo perché il lavoro povero non dipende solo dal dal dal salario no c'è anche un modello organizzativo che spesso è nascosto all'interno degli degli appalti che produce lavoro ovvero anche in vigenza di contratti che teoricamente hanno un salario o orario fra virgolette dignitoso invece oggi se lei va a verificare la maggior parte nemmeno dei contratti di servizio dei gatti
Per esempio alla al sociale piuttosto che ai servizi di pulizia una gara che quasi l'ottanta per cento dei lavoratori è una dimensione di di contratto part-time
è un part-time che però imposto dalla dal dal moderno
Decisamente involontario ma quello determina pur in presenza di contratti che teoricamente tutela hanno una dimensione del salario che poi a livello mensile spesso si dimezza
E questi sono lavoratori poveri generati non tanto dalla dal dal dalla modalità con la quale la gara assiepata ma dormo dall'organizzativo che la pubblica amministrazione ha scelto per risparmiare
è per questo che noi abbiamo detto
Occorre ricostruire un patto fra pubblico e privato dove non facciamo discussioni finché ideologico sul salario minimo ma entriamo nel merito del problema no allora invitiamo a fregare a prezzo fisso
Invitiamo nel nelle quali si compete sulla qualità dove i contratti sono sono sono chiari capiamo indaghiamo quali sono i modelli organizzativi perché se poi dopo pur rispettando i contratti modelli organizzativi impongono infatti impattare ma tutti i lavoratori
Anche quello genera lavoro povero no allora
E essere diciamo la cute del pubblico in quella dimensione ancora che che che ci sia una una presa di responsabilità perché è un po'surreale questa discussione sul salario minimo
In in Parlamento quando in realtà appunto è per tre quarti del sistema pubblico a generare lavoro povero un po'e l'attacco se mi permette surreale veramente come come discussione e vuol dire fare una riflessione vera sulle politiche salariali sulle modalità con le quali il pubblico esternalizzati
Oggi la competizione ma Rognoni di di bilancio venerando teschi premiamo tutti contano oggi dalla dalla dimensione dell'esternalizzazione fatta soprattutto legata componente di riduzione del costo che va ricercato sia della qualità della vita dei lavoratori che la qualità dei servizi io non non pensiamo sia sostenibile al più sostenibile questa questa diminuzione e quindi oggi spesso molte nostre cooperativa non partecipano neanche più a negare quando sono al massimo ribasso perché si rifiutano soprattutto condanno la maggior parte dei soci che sono anche lavoratore di partecipare I care che ne metteranno in condizione di non rispettare
La dignità dei dei dei soci e dei lavoratori
Pensiamo Izzy ci si è arrivati al limite e che diciamo così
La discussione un po'un po'surreale che c'è stato sul salario minimo al Parma nasconda dietro tanti problemi dei quali non si vuole discutere perché ogni volta che abbiamo cercato di di porre al centro questo tema del lavoro povero generato o spesso in parte dalla dall'esternalizzazione del del del pubblico in una dimensione che non ha valorizzato
Sempre ruolo delle delle vedrebbe la cooperazione in una dimensione che porta la qualità e il maggiore e migliore organizzazione ai servizi in una dimensione che guardava sulla riduzione dei costi è un tema del quale evidentemente non si vuole parlare ma che noi continueremo a porre l'accento all'attenzione della politica abbiamo organizzato tra manifestazioni Pertini quei fini di comuni unendo cooperative lavoratori delle delle cooperative nella relazione con l'ironico o lo Stato proprio per per chiedere che sì si apra un tavolo si affronti questo tema in modo in concreto perché in questo momento non ci sono in molti casi più le condizioni di una per una sostenibilità
Quindi basta gare al massimo ribasso scelte politiche serie analisi dei modelli organizzativi perché o il part-time imposto produce lavoro povero
E costruzione di un nuovo modello si parla tanto del codice degli appalti di coprogettazione la coprogettazione
Indicam
Una reciprocità che nell'organizzazione dei servizi che la definizione probabilmente del modello ordinò di organizzazione anche del del del De De Ferrari con quale si parte vari dava un servizio crea condizioni diverse rispetto a quelle di un di una gara oggi però di coprogettazione
Se ne fa molto bocca e e da uno spazio possibile nel quale probabilmente sia il mondo il mondo cooperativo che che che che che lo Stato possono litri pensare anche a un modello di organizzazione dei servizi trovando delle compatibilità che non siano sulla pelle dei lavoratori sulla dignità dei lavoratori
Senta a proposito di tavolo
Si è avverto
Ministero delle imprese del ma dignitari con sottosegretario Bitonci un confronto per di più disciplinare le cooperative di comunità
Eccoci palle di queste cooperative di comunità
Beh sono una di quelle esperienze che possono appunto
Come diciamo della vostra intervista a valorizzare questa dimensione cooperativa nel dare risposta ha bisogno oggi
Emergenti nelle sale interne ma anche nelle grandi aree metropolitane
Ci sono una miriade di bisogni sociali o di di libidine di bisogni legati alla manutenzione del territorio bisogni legati alla riattivazione del del territorio che oggi trovano risposte nella capacità o possibilità di molti
Cittadini di di autorganizzarsi attraverso le cooperative di comunità per dare risposte a questi bisogni allora nel borgo
Interno di alcune regioni del centro Italia dove erano spariti tutti i servizi sia pubblici che che che che privati la cooperativa iniziatiche un piccolo negozio che diventa il punto di riferimento
Della vita chicche che crea le condizioni anche per mantenere la vita su su quei terreni editori evitando lo spopolamento dei territori larghe anche con il supermercato quella quel piccolo negozio
Sono anche un po'di servizi no quelli socio sanitari collega senza il territorio nasce da un'idea di manutenzione del territorio o di valorizzazione del territorio
Oggi quelle esperienze stanno ridando vita alle aree interne all'amore di che
E possono nella dimensione del recupero di una diminuzione il diktat dal punto di vista sociale
E di attrattività attraverso la valorizzazione dei tanti beni culturali di sono diffusi nelle aree interne del territorio
Quel la dimensione cooperative di comunità ma diventa una dimensione che oltre a riattivare il territorio è può essere una una risposta quelle tante per problematiche collegate allo spopolamento e alla solitudine che caratterizzava molti cittadini quel in quei territori e nella dimensione cooperativa le cooperative
Di comunità sono diciamo la risposta migliore soprattutto quando svilupperò allora attività in collaborazione con la pubblica amministrazione ciò a cui tanti piccoli comuni che non ce la facciamo da soli a governare il territorio ispessimenti con pochissimi
Senta abitanti è una dimensione nuova anche della cooperazione la quale le tante dimensioni cooperative se quelle legate alla comunità che quella della cooperazione sociale quella cooperazione culturale riescono
In modo trasversale
A a mettere a disposizione con le competenze perché appunto consentono di di riattivare la la la comunità e i territori molte cooperative e comunità comparato diventando anche nei primi
Le comunità energetiche vede del territorio e c'è anche una dimensione legata al tema energetica la produzione di energia può girare
Sulle cooperative di Comunità Nuova dimensione quale le comunità anche se piccole trovano le condizioni per rendersi più autonomi dal punto di vista energetico e non più dipendenti da da andando al bar Banca dei territori e la dimensione sociale e culturale o banalmente anche del
Del consumo di beni e servizi
E in molte regioni iniziato a investire su questa su questa dimensione a riattivare
Dare una risposta ai bisogni delle delle aree interne visto Monti una quindicina di leggere i giornali legate alla promozione della cooperazione in comunità
è importante che a livello nazionale il Governo abbia attivato questo tavolo che ha l'ambizione di arrivare a costruire una legge quadro che ordina
Il sistema del le cooperative di comunità ed individua le cooperative di comunità in termini strategici come un appunto
Delle possibili risposte come dicevo all'inizio cooperative ai tanti bisogno disuguaglianze in questo caso territoriali ed economiche che che che che attraversano il nostro Paese
Parlando abbiamo detto prima di tutto quello che è successo nel due mila diciannove la pandemia la guerra l'aggressione della Russia e l'Ucraina quindi la crisi energetica l'infrazione Liana difficoltà
A reperire materie prime e e e si è aggiunto pure il il conflitto tra Israele Hamas volevo sapere però in questi ultimi annesse ci può fare un quadro di come è cambiata parlando proprio di business ma un po'il mondo delle cooperative quale che settore ha perso quale ha
Ma si è ripreso quale ha invece magari ci ha guadagnato
Il sindaco operativo solitamente e piuttosto evidente la diffusi
E quindi mie anche nelle crisi avendo al centro il tema del del lavoro tende a salvaguardare i posti di lavoro quindi dal dal due mila diciannove in poi tra cooperativa aumentato
I propri posti di lavoro
E questo è un dato tipico della della cooperazione nel caso delle cooperative anche nella fase di critica il caso sacrificano la marginalità ma mettono sempre al centro mantenimento dei posti
E di lavoro in realtà
Dopo Taradash apparve intensa del Covini che dal punto di vista economico rappresentato per tutte le imprese sicuramente momento di grande difficoltà nel quale però una parte della cooperazione ad alta
E penso vada riconosciuto questa questa dimensione soprattutto in questa fase alla quale stiamo discutendo appunto degli appalti al massimo ribasso ha consentito al Paese di andare avanti del sor cooperazione sociale piuttosto che tutta la cooperazione che
Tempi chi governa il sistema della logistica di questo premiano consone ora gran buona grande distribuzione d'acqua senza Amato prima
E non non è un caso penso che siano il cui quei territori tipicamente cooperativi che poi anche nella fase di crisi hanno consentito al Paese rimane la Berto ecco oggi questo spesso c'è un Paese capo memorie contro siamo tutti dimenticati e quindi quindi siamo tornati nella dimensione nella quale
Con cui questi probabilmente quelle azioni vengono date per scontato ma quando il Paese era completamente chiuso dieci continuava a lavorare cooperatori sociali chi lavorava nella grande distribuzione cooperativa che lavorava nella logistica cooperativa
Per far andare avanti il Paese questa dimensione sicuramente avuto il tetto però su sui bilanci delle nostre cooperative che se penso alla dimensione appunto della cooperazione sociale della liberazione
Legata alla consumo subito sicuramente gli affetti della nel nel Brendel colpiti ma in misura minore di quanto si pensasse le problematiche più più più rilevanti sul fronte dei nostri bilanci sono state legate allo choc energetico senza che
Che e H colpito pesantemente
Portando a problemi mi alcuni Carlini sostenibilità o blocco della della produzione per cui se durante il periodo corride è stato soprattutto la cooperazione culturale
A subire i danni più più più grossi tutti i musei tutte le strutture culturali hanno chiuso e sono stati chiusi in alcuni casi da sette otto metri e quindi avevamo per fortuna rappresento gli ammortizzatori sociali importanti gli altri settori seppur diciamo nelle difficoltà del contesto hanno avuto mandamento diciamo in continuità con quello del resto del mondo l'impresa abbiamo raccolto molto bene il rimbalzo
Che ha caratterizzato il due mila ventidue sul sul fronte del recupero di di fatturato e oggi il mondo cooperativo associata Legacoop
Un mondo che rappresenta quasi dieci mila imprese con un fatturato complessivo cento al marito tanto due
Tre miliardi e quattrocentocinquantasei mila addetti con quasi tutte le imprese cooperative che nel nel nel due mila e ventidue hanno colto quello in cui quel ricco rimbalzo anche legato alle politiche e alla grande emissione insomma liquidità agli investimenti che sta per che ha caratterizzato la fase Boskov ed arrivando in alcune immediata Nereo aumenti del del fatturato intorno al venti al venti per cento oggi siamo in una fase distali o di calma piatta che io caratterizzato in parte la seconda palco Lerna
Nel due mila ventitré che temiamo colpirà anche due mila e ventiquattro soprattutto l'inflazione e e e i tassi di interesse sul fronte del della marginalità da un lato il rallentamento dell'economia dall'altro generano sicuramente effetti
Sul sul due mila ventiquattro che sarà un anno lividi forte trasmissione nella quale nel quale dovremmo anche capire selezionare anche gli investimenti del del del sistema
è l'obiettivo che questa fiammata dignità richiesta risultando strutturale
Anche perché non vedo grandi segnali o in campionato una diminuzione in tempi brani dei tassi d'interesse avrà un effetto sulla propensione agli investimenti durante il due mila venti tra abbiamo continuato a fare investimenti
Di importanti ma supportati dalle risorse derive delle delle cooperative non non attraverso il sistema bancario due mila ventiquattro
Probabilmente se non cambierà qualcosa sul fronte dei dei tanti entrarono nel quale si dovranno aumentare alcune politica legata agli investimenti ci sono grandi aspettative collegata attuazione del DNA raro nel due mila senza ventiquattro soprattutto sul fronte delle imprese
E questo potrebbe cambiare un po'Pompili mamma a condizioni date sempre al piano RR
Potrebbe essere sul fronte degli investimenti due mila ventiquattro un anno
Un anno difficile complessivamente qui queste crisi sono stata attraverso tratte dal dal dal dal momento che operativo
Intanto in in tanti settori cercando di recuperare efficienza investendo nell'innovazione investendo un'altra versione
In modo in modo concreto ha voluto dire e concentrarsi nella fase della crisi energetica sull'autoproduzione di energia quindi con grandi investimenti per però tenera ci sono talmente quando si poteva una maggiore indipendenza dal punto di vista energetico
Si sono per produrre efficienza va valorizzato e costruiti Grandi Progetti di economie circolare all'interno delle filiere
Cooperative non c'è solo la grande distribuzione come ricordava lei prima c'è una grande filiera del food che vende la dimensione cooperativa coprire sia i produttori che i trasformatori che chi trasporta poi i minimi per poi arrivare alla grande distribuzione all'interno di quella filiera siamo riusciti in questi anni ha produrre attraverso la l'investimento forte nella dimensione anche la traduzione Green dell'introduzione anche nel del digitale a recuperare che efficiente che ci hanno consentito di rimanere competitivi e di essere più più sostenibili complessivamente
Costruire quei processi necessita di di grandi investimenti e e oggi sicuramente la stretta finanziaria
In in corso quegli investimenti illimitati rende più più difficoltosi e questo è un problema in termini competitivi che anche e soprattutto per quelle cooperative che ormai una dimensione anche internazionale comincia a diventare con un problema e se non diamo al tema energetico
E allora acriliche che sta attraversando l'economia guida dell'Europa cioè l'economia tedesca
Questi elementi qualche preoccupazione sul due mila venti quanto cento circense accendano ecco e solo che dal punto di vista energetico ad un'impresa italiana mediamente paga l'energia quasi trentasei trentasette per cento in più di tutti i competitor europei
Se rimaniamo in Europa
è un fattore competitivo vinto dove l'energia soprattutto nella manifattura appena un venti venticinque per cento oggi della del del quadro complessivo dei costi che come dire incide pesantemente sulla capacità competitiva anche delle nostre imprese
Soprattutto sui mercati esteri serie però bisogna politiche di una serie di politiche industriali Kiki guarda ma quella quella direzione abbiamo molte aspettative su dal pallore UE su quella parte del Pnr arredi scritto che ci sembra abbia un'attenzione forte a al mondo dell'impresa e al sostegno a quelle trasmissioni ci piacerebbe che ci fosse una a differenza di come è stato fino ad ora la dimensione del PM RR una dimensione più più diffuso di quella di quegli investimenti che non guarda solo ai grandi gruppi industriali
Qui italiani ma guarda anche quel sistema di piccole o medie impresa spesso cooperative che oggi a e che storicamente hanno trainato la crescita del gruppo di questo di questo Paese e che abbiamo bisogno di un sostegno la dimensione della trasmissione
In ente e identità sale al pari di quello che sta avvenendo per l'impresa nel resto del Paese Europa abbiamo caratterizzato nostro che a narrare soprattutto sulla dimensione infrastrutturale ma perché avevamo una infrastrutturale
Sicuramente rilevante nel resto del Paese Europa Ingrosso eterna ragazza concentrato non sull'hardware ma sul sui diciotto anni in Germania è tutto concentrato sulla trasmissione Green
E digitale in Francia all'interno spesso Hispania il cinquanta per cento delle risorse sono stata avventata supporto all'allora questo bruciate traduzione
In Italia no
è questo è un dato che nel medio periodo dobbiamo avere ben ben presente in una in una situazione nella quale dall'Europa in ritardo perché comunque a supporto di questa fase di transizione ha messo circa un terzo delle risorse che sono gli Stati Uniti hanno messo verso verso la la la competitività del sistema produttivo
E in questo in Italia una dimensione europea che già appunto un po'più arretrata rispetto alle altre
Ha investito ancora meno in questo in questa in questa dimensione
E non è un caso che che che sia noi che gli Confindustria che tutte le associazioni d'impresa che oggi hanno sottolineato Siena dimensione del rapporto con la legge di bilancio che nella dimensione dell'attuazione del piano narrare la necessità di spostava un po'l'attenzione anche su questa dimensione nella revisione del PNR era in parte c'è stata questa attenzione ma se penso ai volumi che hanno scaricato a terra e in altri paesi europei sicuramente insufficiente in relazione alla alla sfida che abbiamo che abbiamo di fronte
Presidente la ringrazio la ringrazio davvero tanto salutiamo Simone Gamberini presidente di lega Coppa cui auguriamo un buon lavoro grazie
Grazie a voi buon lavoro
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