Tra gli argomenti discussi: Esteri, Finanziamenti, Guerra, Informazione, Orban, Radio Radicale, Rassegna Stampa, Russia, Ucraina, Ungheria, Unione Europea.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 17 minuti.
Rubrica
18:00
09:30
10:01 - SENATO
15:00 - CAMERA
8:30 - Camera dei Deputati
8:30 - Parlamento
9:00 - Parlamento
12:00 - Camera dei Deputati
12:30 - Camera dei Deputati
14:00 - Senato della Repubblica
14:30 - Camera dei Deputati
Oltre alla fruizione dei nostri file tramite il nuovo player Flash/Html5, sono disponibili i download dei file audio di Stampa e Regime, di tutte le Rubriche e dei Processi, oltre alla possibilità di scaricare i files della sezione Riascolta. Tutte le rubriche sono inoltre disponibili tramite il servizio Podcast. Come già avveniva in passato, dopo 3 settimane dalla creazione delle schede i files non saranno più scaricabili.
Quel giorno gli ascoltatori di radio radicale mercoledì venticinque febbraio questo è l'appuntamento con la rassegna per la stampa internazionale a cura di David Carretta l'edizione di oggi sarà integralmente dedicata alla quarto anniversario della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina ieri a chi è diversi leader europei anche se un po'a mani vuote a causa del veto di Viktor Orban il premier ungherese sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e sul prestito da novanta miliardi di euro che era già stato concordato a dicembre e che serve all'Ucraina per continuare a difendersi
Prima però di parlare di questo anniversario del quinto anno di guerra ricordiamo che radio radicale la radio di Marco Pannella e del partito radicale la radio di Massimo Bordin
La voce delle istituzioni e della politica in Italia e anche in Europa potrebbe chiudere tra poche settimane dopo
La decisione incomprensibile del governo di dimezzare il corrispettivo per la convenzione per la trasmissione delle sedute parlamentari giornalisti tecnici dipendenti di radio radicale
Lanciano un appello agli ascoltatori non lasciate che questa voce unica dell'informazione
Libera in Italia sia spenta nell'indifferenza dipende da ciascuno di noi
Parliamo però di Ucraina partendo dall'editoriale che ha pubblicato ieri Libération quotidiano francese dal titolo non cedere
Ci sono voluti
Mille e quattrocento diciotto giorni di combattimenti affinché i soldati sovietici piegarsi ero la Germania nazista
Dopo aver dichiarato guerra all'Ucraina per dei mezzi Ficarella a Putin ne sono serviti mille quattrocentosessantuno per arenarsi oggi
A sessanta chilometri dal suo punto di partenza a Donetsk con un esercito che avanza al ritmo di una lumaca da giardino come ha detto il segretario generale della NATO Marc Richter
In quattro anni secondo le stime occidentali quasi due milioni di soldati sono morti
Da entrambe le parti
Ora Sandra mattini Ciucchi alla vincitrice ucraina del premio Nobel per la pace ci ricorda in un testo inviato Libération che l'Ucraina si trova al centro di eventi che plasma era hanno il futuro del mondo
La nostra inviata speciale prosegue il quotidiano francese attraversato il paese racconta la stanchezza dei civili ucraini costretti a vivere in una situazione di incertezza
Ma anche la loro determinazione a non arrendersi e proprio questo che hanno compreso i leader europei i quali contrariamente alle speranze del dittatore russo
Continuano ad aumentare il loro sostegno a chi era cioè
Quanto Trump dopo aver ridotto massicciamente gli aiuti finanziari americani all'Ucraina sembra determinato a lasciare che la situazione mare Ciscato
Il fatto è che il piano russo iniziale cioè sostituire il presidente Volodymyr Zaleski con un burattino oggi è accantonato è fallito
Un crollo improvviso dell'esercito ucraino appare oggi altrettanto irrealistico quattro anni dopo la dichiarazione di guerra
Putin sa molto bene che l'unica via d'uscita dal conflitto sarebbe la sua stessa resa che però non arriverà mai
Chi dunque potrà fermare una guerra in cui nessuna vittoria è possibile nessun compromesso può essere accettato
La conclusione di Liberazione questa Resistenza è ancora resistenza
Anche il richiamo ieri avevo un editoriale su questo quarto anniversario quattro anni di solitudine niente è stato risparmiato gli occhi agli ucraini
Scrive il quotidiano conservatore francese dalle nostre poltrone di spettatori la guerra sembra una cosa astratta
La triste quasi snervante ripetizione di immagini di sofferenza il frutto di un deplorevole rapporto di forza
Che dobbiamo accettare per voltare pagina ma la guerra è ben altro che il fragore delle mitragliatrici è uno ombra che avvolge l'intera esistenza
La morte che a legge corro delle anime il rifiuto rabbioso di cedere a chi vuole annientati
Una sfida permanente alla logica uscire sotto i proiettili per rifornirsi da quel cibo soccorre altri in situazioni disperate aggrapparsi a una casa sventrata e gelida
La maledizione e che non lascia altra scelta la guerra costringendolo a combattere sul fronte o davanti alla propria porta con o senza armi
In una requisizione generale di coraggio gli ucraini che resistono da quattro lunghi anni all'invasione che Putin pensava di concludere in quattro giorni
Ci offrono secondo le figlia o un'edificante lezione di determinazione forza e resistenza nel ventunesimo secolo in un mondo ammorbidito dal con forte dalla tecnologia
Gli ucraini si aggrappano ciò che vogliono loro strappare cioè il loro Paese ma anche la libertà la democrazia
I valori di cui noi godiamo stupendo Ucci che gli ucraini ci tengano così tanto
Qualunque cosa facciamo per aiutarli gli ucraini sono solidi direttamente esposti a un nemico più potente e spietato
Soli anche di fronte a una montagna di problemi la fragilità del fronte le vite distrutte l'assistenza ai feriti
Le armi rifornimenti l'elettricità lo spionaggio il tradimento la corruzione
Per quattro anni nulla è stato loro risparmiato neppure le esitazioni dei loro alleati eppure loro resistono mentre noi siamo impazienti
Di sapere quando tutto questo finirà loro si preoccupano soprattutto del come finirà quali condizioni verranno loro imposte quale futuro sarà loro concesso
Chi è il non si aspetta una improvvisa metamorfosi di Putin i negoziati si scontrano con l'appetito del padrone del Cremlino che incoraggiato da un Donal Trump troppo comprensivo nei suoi confronti
Ma gli ucraini hanno non hanno rinunciato attenere Putin a bada la fervida determinazione rimane nel loro campo anche se manca annui alleati europei
Sì hanno bisogno del nostro sostegno non ci chiedono di scegliere il loro destino al posto loro così figlia o ricorda che alla fine sono gli ucraini che devono scegliere quali tipo di pace accettare e non nuovi per stanchezza tentare di imporla in un mondo o nell'altro
Il Guardian ieri avevano editoriale dal titolo L'Ucraina esausta ma non è spezzata nonostante una guerra
Di attrito dal costo umano spaventoso il Cremlino non ha realizzato i suoi obiettivi serve pressione economica massima per minare lo sforzo di guerra
Quattro anni dopo che Vladimir Putin ha scatenato il più grande conflitto sul territorio europeo dalla Seconda guerra mondiale
Il costo umano della sua ambizione revanscista continua a crescere lungo un fronte di mille duecento chilometri nell'Est dell'Ucraina e forze russe ottengono progressi minimi nonostante l'incessante guerra di logoramento
Avanzano più lentamente delle truppe durante la battaglia della somma del due mila e venticinque il numero stimato di vittime russe nel tritacarne di Putin è stato di quattrocento quindici mila per l'Ucraina la sofferenza segnerà le generazioni future le vittime sul campo di battaglia sono stimate a circa seicento mila dall'invasione fino a a sei milioni di persone sono state sfollate all'interno del Paese
Altre quattro milioni principalmente donne e bambini sono fuggite allo scorso anno le vittime civili sono aumentate vertiginosamente
Dopo che la Russia ha intensificato la campagna di bombardamenti contro città infrastrutture nel tentativo di spezzare la volontà degli ucraini
Eppure scrive il Guardian nonostante la stanchezza del desiderio di pace l'Ucraina non è piegata nel febbraio due mila ventidue Putin credeva che la sua operazione militare speciale
Sarebbe finita in poche settimane da quel fatidico errore di calcolo il tentativo di Putin di logorare la capacità e la volontà di resistenza di Tierra ha prodotto solo una situazione di stallo militare la solidarietà europea con Volodymyr Zaleski ha permesso a Zaleski di respingere le proposte intimidatorie di Donald Trump
Quelle che prevedono una spartizione del territorio in cui le terre non conquistate nella regione del Donbass dovrebbero essere cedute alla Russia
La prospettiva tuttavia secondo il Guardian rimane disperatamente cupa Putin tiene Trump sulla corda da quando Trump è tornato alla Casa Bianca
Il presidente russo in realtà non ha alcun serio interesse nei negoziati di pace
Nonostante siano necessari tra i trenta mila i trentacinque mila nuovi arruolati russi o al mese per sostituire le perdite in combattimento
L'intenzione di Putin e continuare l'assedio il bombardamento costante dell'Ucraina serve a ottenere un vantaggio decisivo al tavolo dei negoziati
Il Cremlino non ha rinunciato alle sue richieste massimaliste che se attuate equivarrebbero alla cancellazione dell'Ucraina come Stato sovrano
Trump dopo aver dichiarato al mondo che avrebbe posto fine alla guerra entro ventiquattro ore probabilmente cercherà nuovamente di intimidire Zaleski sul dopo un bus prima delle elezioni di metà mandato novembre
Ma le ambizioni sanguinarie di Putin vanno oltre la cessione di territori il suo obiettivo ricorda al Guardian è riaffermare lo status di grande potenza della Russia ha speso e dell'indipendenza ucraina di fronte a questo scenario minaccioso
E nel proprio interesse strategico l'Europa deve fare tutto il possibile per rafforzare la capacità di Kiev di raggiungere una pace alle proprie condizioni con garanzie di sicurezza credibili
Oltre a rinnovare le capacità militari dell'Ucraina questo significa massimizzare la pressione economica sulla Russia attraverso ulteriori sanzioni e applicare in modo più rigoroso quelle esistenti
L'economia di guerra di Putin non è ancora al collasso ma è sempre più in difficoltà
Un ulteriore colpo economico potrebbe cambiare i calcoli dei rischi di Putin in un modo che le centinaia di migliaia di morti russi non hanno fatto
La lotta dell'Ucraina è durata più a lungo della resistenza dell'Unione Sovietica l'invasione nazista la storia giudicherà Putin per i suoi crimini l'Occidente deve continuare a stare al fianco Di Chio errate
E anche il Times di Londra la pensa allo stesso modo editoriale sempre di ieri a Putin non deve essere permesso di approfittare dei suoi quattro anni di barbarie il presidente russo sarà ricordato come
Vladimir il terribile perché perché la sua guerra sanguinaria senza speranza
Ha trasformato la Russia in una potenza economica di terzo rango
Scrive il Times ieri Luca in entrata nel quinto anno di guerra con la Russia e il bilancio è agghiacciante
Il numero complessivo di vittime russe ucraine cioè morti feriti dispersi potrebbe raggiungere i due milioni entro la prima vera
Il numero di morti Russia superato i trecento venticinque mila dall'inizio della guerra
Più delle perdite subite da qualsiasi grande potenza dalla seconda guerra mondiale è ora che il presidente Putin rinunci a questa impresa
Disperata e sanguinaria non c'è gloria nello spingere la Russia sempre più verso lo status di paria
Trasformando il Paese in un relitto economico Putin ha fallito così miseramente nei suoi obiettivi
Che nessuna manipolazione mediatica o retorica potrà renderlo un vincitore credibile la storia lo ricorderà come Vladimir il terribile
L'esempio dell'eroica resistenza Ucraina offre almeno una lezione importante scrive il Times la guerra non crea solo vittime può anche rendere più forti Forti nel senso di un'innovazione costante per superare un nemico molto più grande
Forti nella residua Pienza civile che si vede nelle città ucraine dopo mesi di blackout tre notti trascorse nei rifugi
E forti anche in termini di leadership in tempo di guerra lo stile a volte autoritario di volo di bizze Lance chi può essere criticato ma la sua lotta contro la corruzione continua anche sotto i bombardamenti e Zaleski ha mantenuto la fiducia delle sue truppe stremate dei cittadini duramente provati
Putin al contrario si vede raramente vicino al fronte forse si vergogna del fatto che nonostante abbia apparentemente ripreso l'iniziativa nel due mila e ventiquattro
Are in media solo tra i quindici e i settanta metri al giorno questa offensiva è più lenta di quasi qual sia si offensiva simile nell'ultimo secolo
Il Blitzkrieg di Putin del due mila ventidue si è trasformato in una guerra di logoramento le sue scarse capacità di leader
Di guerra si aggiungono un quadro più ampio di declino calo del PIL diminuzione della mano d'opera domanda dei consumatori russi in discesa inflazione in aumento
Secondo la maggior parte degli indicatori sotto la guida di Zeri sta di Putin l'la Russia è diventata una potenza economica di secondo o terzo rango
Anche le guerre confuse senza un esito chiaro scrive il Times possono cambiare il modo in cui il mondo si percepisce dopo la guerra fredda all'Europa orientale ha visto l'adesione alla NATO come il sigillo definitivo di appartenenza alla famiglia democratica e la prova che era al sicuro dai carri armati di Mosca
Eppure l'evidente avversione dell'amministrazione Trump nel sostenere la lotta Ucraina e l'incertezza sul fatto che gli Stati Uniti verrebbero in aiuto in caso di attacco di un Paese come l'Estonia
In caso di attacco di Putin costringono le Europa riconsiderare la situazione non si tratta solo del fatto che una guerra più ampie possibile ma anche che potrebbe essere una guerra nella quale gli Stati Uniti non interverrebbe ero
L'invasione del due mila ventidue aveva brevemente unito l'Europa ora la guerra sta minando quella solidarietà dividendo i governi tra chi cerca di ingraziarsi tra Trump e Putin
E chi difende ancora lo Stato di diritto della sicurezza dei confini cioè chi comprende istintivamente che solo il continuo sostegno all'Ucraina
Garantirà la sicurezza a lungo termine di questo continenti il Regno Unito è ancora dalla parte giusta della Storia non ci devono essere dietrofront su questo tema così il Times di Londra con cui ci fermiamo da David Carretta una buona giornata con Radio Radicale
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0