Sono intervenuti: David Carretta (corrispondente di Radio Radicale dal Parlamento Europeo).
La registrazione audio ha una durata di 4 minuti.
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9:30 - Roma
9:45 - Firenze
corrispondente di Radio Radicale dal Parlamento Europeo
Sì buongiorno a voi ovviamente la preoccupazione maggiore quella dell'instabilità del golfo del Medioriente le ripercussioni economiche per l'Europa e questo tema sarà al centro del consiglio europeo che si terrà la prossima settimana qui a Brussel diciannove marzo la riunione dei capi di Stato e di governo
Dove però rischia di esserci anche uno scontro sul tipo di reazione
All'impennata dei prezzi dell'Energia che
Si è registrata dopo l'attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran e la risposta della Repubblica
Islamica
Nel frattempo l'Ucraina rischia di diventare la vittima collaterale di questa situazione
Questa notte
L'Amministrazione Trump il segretario al Tesoro annunciato che gli Stati Uniti
Hanno autorizzato l'acquisto di petrolio russo sospendendo anche se in modo temporaneo le sanzioni negate
Alla guerra all'Ucraina al fine di accrescere la portata mondiale degli approvvigionamenti esistenti il Dipartimento del Tesoro
Accorda un'autorizzazione temporanea che permette ai Paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare annunciato Scott bene Center cioè il segretario al Tesoro
Americano questo significa
Un aumento consistente delle entrate per il Cremlino una boccata d'ossigeno enorme nel momento in cui Vladimir Putin si trovava di fronte a una situazione economica particolarmente complicata
Volodymyr Zaleski come dicevi oggi sarà a Parigi per incontrare il presidente francese Emmanuel macro
L'Eliseo a spiegato che l'obiettivo e evitare che l'Ucraina venga eclissata dalla guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran il messaggio chiave di dimostrare che nessuna crisi nessuno sviluppo di lotterà la nostra attenzione dalla guerra condotta dal Cremlino l'Eliseo ha detto che al Cremlino quelli che pensano che la guerra in Iraq un'altra una finestra di opportunità per loro si sbagliano questo questo quanto in qualche modo e non al Macro invierà come messaggio oggi oggi tra l'altro è una giornata chiave
Per sapere se eccome l'Unione europea nel suo complesso riuscirà
A continuare a sostenere l'Ucraina
Di fronte al principale ostacolo interno Viktor Orban in campagna elettorale e in Ungheria si vota il dodici di aprile il premier ungherese ha messo il veto sul prestito da novanta miliardi all'Ucraina sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e sul rinnovo delle sanzioni individuali
Due mila e settecento tra persone ed entità che sono sulle liste nere dell'Unione europea per il loro coinvolgimento nella guerra di aggressione della Russia ma anche l'annessione della Crimea e l'intervento in don Bassi nel due mila e quattordici l'Ungheria tiene il veto anche su questo le sanzioni scadono tra due giorni domenica
Oggi ci sarà una riunione degli ambasciatori e l'aspettativa è che Budapest rimuova il vento in cambio di cosa del del la Clistene si dice qui cioè di togliere dalla lista nera un oligarca russo Koons becco che è particolarmente vicino al Cremlino
Vedremo se sarà confermato si tratta di Alisher Usmanov va vedremo se effettivamente l'Ungheria toglierà il letto rimangono però gli altri Guidetti uno particolarmente importante sul prestito di novanta miliardi anche questo sarà discusso al Consiglio europeo che la prossima settimana per ora è tutto ti do la linea
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