Tra gli argomenti discussi: Rassegna Stampa.
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Buongiorno questa la stampa e regime la rassegna stampa di Radio Radicale quotidiani di oggi domenica dodici aprile e la ripulsa che in questo Presidente americano suscita in casa propria come in tanta parte d'Europa rischia di far prendere per buona la propaganda iraniana scrive
Federico Rampini sul Corriere in realtà al regime degli Ayatollah e dopo varie decapitazioni si sta trasformando forse in un regime delle guardie islamiche quindi una dittatura più un militare che clericale
Dopo quarantasette anni esaurito ogni residua vitalità e odiato dalla stragrande maggioranza del suo popolo
Al quale ha inflitto decenni di privazioni e abusi fino ai massacri di gennaio ha abbracciato la causa jihadista terrorizzando tutti i propri vicini
Ma in questo modo ha compattato il mondo arabo contro disse lo ha spinto nelle braccia dell'America e in parte anche di Israele in Medioriente malgrado l'instabilità politica ha visto emergere negli ultimi anni
Dei poli di sviluppo economico e tecnologico aree di benessere diffuso che suonano come una condanna del fanatismo di Teheran incapace di proporre al progresso e prosperità tanto meno la pace
Ora non si può escludere che pure di sopravvivere il regime di Teheran cerchi davvero un compromesso con Trump
Magari come una polizza assicurativa contro future rivolte ricordiamoci che dopo la guerra di dodici giorni condotta di Israele nel giugno due mila venticinque
Ci vollero sette mesi perché la popolazione iraniana scendesse in piazza
Le condizioni di un accordo Islamabad se il Trump non vuole apparire come leader di una guerra inutile coronata da una pace umiliante alcuni obiettivi sono chiari Hormuz deve rimanere uno stato aperto alla libertà di navigazione
Il programma nucleare iraniano deve ripartire qualche limitazione andrà condotta sugli arsenale missilistici l'appoggio alle varie milizie di sicari Hezbollah camma assunti senza questi risultati raccordo verrebbe considerato inaccettabile non solo dei Israele ma dagli stessi arabi si troverebbero vassalli del loro nemico
Esistenziale queste tra l'altro le considerazioni di Federico Rampini sul Corriere sulle trattative in corso killer da Lance stallo sono comunque trattative dirette
USA Iran Islamabad trattative che proseguono la rincorsa che in questo Marie Presidente americano suscita questo il concetto di Rampini
Rischia di far prendere per buona l'altro card la propaganda iraniana e quindi anche questo elemento però della del della ripulsa va approfondito e oggi
Ormai diciamo che il sostegni alla strategia Franz peana
Latitano anche da parte di chi aveva inizialmente
Ho sostenuto o comunque certa non avversato ma prima prendiamo un così un sommario della cronaca di queste
Di queste trattative sotto un dispositivo di sicurezza senza precedenti si sono svolti ieri colloqui diretti Stati Uniti Iran al passaggio storico reso possibile
Per la mediazione del Pakistan e da una fragile tregua la delegazione USA guidata dal vice Presidente Jedi intensa affiancato dall'inviato speciale quindi corso da Kushner dall'altra parte rappresentanti iraniani tra cui il Presidente del Parlamento
Barker cali basta il ministro degli Esteri
A Rascel che Teheran pone condizioni precise e riconoscimento del controllo sullo Stretto di Hormuz risarcimenti di guerra sul blocco degli asset finanziari cessate il fuoco esteso anche al Libano
La questione Hormuz costituisce il nodo più duro da sciogliere la trattativa procedere fino a notte fonda la diplomazia è tornata ma si muove su un terreno fragile era il sommario
Di prima del del manifesto un elemento sul campo significativo
Anche quello perché la stampa pagina quattro definisce il blitz di Trump suor Mons due rami militare USA forse dal blocco per svinare
Per Anna rivendica via belle respinto che
A rischio i negoziati Islamabad ma avanza davanti oggi nuovo avrà un secondo un'altra imporci Pasdaran siam pronti a cedere sul nucleare ma il potere sullo stretto
Resta all'Iran dicevamo
Le
Delle delle diciamo così delle contrarietà in ambito più
Diciamo del del sinistra alla al conflitto scatenante Honda
Stati Uniti d'America Israele non è una novità però si fanno
Più espliciti in dissensi anche dall'altra parte intanto
Ci sono state le parole del Papa e la pretura di Avvenire preghiere dialogo il Pampa la veglia governanti fermatevi basta con la follia della guerra si aprano i negoziati
E nelle parole sono sono riportate Sole ventiquattro Ore il Papa ha fermato e mi basta Co o la guerra Repubblica che così guerra il grido del Papa quindi
Non sta eco visibilità alle dichiarazioni del Papa ma per esempio se prendiamo
Il giornale oggi non c'è un editoriale del direttore il cenno che spiega come
In questa guerra sia all'interno del
Scontro di civiltà oggi c'è un Vittorio Feltri che
Spiega come i fatturando invivibili Mannoni in guerra
Io sono figlio israeliano lo dico senza esitazioni senza vergogna ma proprio per questo non mi sento obbligato da proibire qualsiasi cosa faccia Israele e né tanto meno a benedire le scelte di chi dall'altra parte dell'oceano decide per tutti
La guerra contro l'Iran per come si profila non è una faccenda lontana è una guerra che rischia di far fuori noi europee gli interessi di Trump e quelli delle chiamiamo non coincidono con i nostri scrive
Ora a Chiara Vesperae
Vittorio Feltri sul giornale riportando e valorizzando anche lui le parole del Papa ha detto una cosa elementare e per questo rivoluzionari addio non benedice alcun
Conflitto
Ma
Per Feltri
Ci si diciamolo ci si può aspettare una certa
Così autonomia
Ibridi
Di giudizio
Possiamo andare a pagina ventuno del Corriere Salvini l'appello agli Stati Uniti fermate la guerra finché c'è il tempo il leader a Milano in visita alla kermesse dei patrioti
Pance l'attacco all'Europa che è una gabbia ma appunto
Anche gli amici sbagliano Emma Thompson vini pur non rinnegando rapporto preferenziale anche Donal Trump sente che ha con Donald Trump sente che è arrivato il momento di smarcarsi sono amico del Paese delle democrazie occidentali e liberali siamo in un'alleanza difensiva tante campi però però fermiamoci finché siamo in tempo e da medico e da sostenitore dico con doppio interesse
Pensare a un'invasione in terra
In Iran significa andare incontro alla terza guerra mondiale e quindi Salvini prende le distanze dal Santo anche
Oggi il sudore anche sul libero
L'editoriale di Mario senti chi dedicato alla politica interna i sogni della sinistra
Nessuno il ribaltone di Governo per le vicende interne a Forza Italia ci arriveremo ma
Ma
A pagina nove di Libero Costanza Cavalli spiega che è stato il fallimento di Obama a scatena alle la guerra a a Teheran e quindi
Lontane i tempi qualche settimana fa della
Rivendicazione
Della parte giusta della storia dalla quale stare
Più prudentemente al momento di andare a vedere le ragioni storiche e le responsabilità altrui
Del del genesi di in questo conflitto dopo la sospensione delle sanzioni
Con l'accordo del due mila e quindici sul nucleare della Repubblica islamica ha ripreso a finanziare il terrorismo in Libano in Palestina nello Yemen e Rampado avuto affrontare il caos istinti Medioriente la responsabilità
Vigili Obama
In chiave di politica il sterlina molto critico Gad Lerner sul manifesto i nei confronti di
Meloni
E e qui c'è il collegamento con l'altro tema che approfondiremo quello delle elezioni in Ungheria non sono passati neanche tre mesi dal video pronunciamenti in favore di finti di Viktor Orban che Giorgia Meloni divulgo
Al fianco di alcuni leader dell'estrema destra europea e con l'aggiunta di Netanyahu nello sport mancava nulla di lui puntini ovviamente ma pareva di vederlo assunti illuminare
Sullo spoglio
Scrive
Scrivo della ad e poi
Mentre appare evidente che la guerra scatenata da Trump l'Italia o provocare danni
Gravi dal Golfo all'Europa pronta a quelli che in teoria sarebbero gli alleati di USA e Israele testardamente embrioni evita di riconoscerne le criminali
Responsabilità
Voi prendiamo
Prendiamo Ezio Mauro su Repubblica
E va all'attacco di Trump nella critica
E vedremo anche intervista valzer che visti in quella posizione per gli Stati Uniti d'America da quella di Israele
Cominciamo con Mauro promette l'età dell'oro al suo popolo minaccia all'età della pietra per i suoi nemici trascina nell'età del ferro del fuoco tutto il resto del mondo questo è il perimetro iperbolico in cui si muove Donal Trump
L'orizzonte culturale che ha disegnato il compito che assegna la politica trasformate in missione sono categorie fantasiose epiche immaginifiche reati al primitive si cammina dentro la mitologia del contemporaneo
Convincendo il popolo che sta per partecipando alla grande avventura annunciate in suo nome
Ma che si riassume si realizza e si giustifica nella figura del leader e nella sua guida
Occorre dunque qualcosa di più di un voto elettorale di una maggioranza al Congresso su di un tweet di consenso
Cioè degli strumenti tradizionali dello scambio politico serve un'adesione ideologica la consegna di sera il carisma della leadership
Per seguirla fino a quel punto estremo che riemerge dal passato dove si gioca lo scontro di civiltà
Questo l'incipit del editoriale
Di Mauro
Mio zio Mauro su
Repubblica l'operazione ancora in corso ma già sono cadute tutte le sovrastrutture che il secolo democratico aveva costruito per proteggere la libertà dei cittadine
La forza ha bisogno del mio amico per esprimersi in mano usando più il filtro morale della politica in questa nuova età post democratica il nemico non viene selezionato sulla base dei valori ma degli interessi
Non è più la democrazia il discrimine il criterio ma il petrolio
E poi ancora
La radicalità ai ideologica cambiano anche la natura della guerra non si combatte per guadagnare posizioni ma per decidere chi ha il diritto a restare nella storia e chi deve esserne espulso
E l'Occidente d'Occidente che è stato un termine al centro dell'intervento di Meloni in parlamento la vocazione Sheila il cioè indiana dell'essere
Per la necessità di essere testardamente unitari come Occidente inteso come Europa altri Stati Uniti d'America e qui Mauro va
A smontare il proprio
Quel concetto o meglio nella nel significato che sta assumendo
L'Occidente scrive Ezio Mauro su Repubblica che aveva affidato la propria legittimazione all'universalismo dei diritti al rispetto del diritto internazionale
Si realizza nell'opposto diventando il titolare dell'esclusione altrui l'arbitro incontrastato della distinzione tra chi può continuare a vivere
Dentro il perimetro della civiltà e chi è escluso respinto nella zona oscura priva di diritti è il rovesciamento di Huntington
Che profetizzava lo scontro di civiltà come esito di differenze inconciliabili mentre oggi assistiamo al presidente alla pretesa di una civiltà di degradare escludere e infine cancellare l'altra
La vera distruzione in corso è quella del mondo comune che sta tra gli uomini questa prova di inciviltà portata avanti in nome di una presunta civiltà superiore
Che crede nella divisione primordiale tra Oro pietra contro la leggenda di se stessa che l'America ha sempre raccontato al mondo
Contro il concetto di Occidente che fonda la libertà sulla democrazia
Contro la costruzione dell'Europa come terra del diritto e dei diritti
Contro la storia italiana degli ultimi ottant'anni ma proprio il nostro Paese nasconde un'incognita per il destino nazionale europeo e occidentale quale modello di civiltà sceglie Giorgia Meloni il registro
Non è nuovo
La parte di Ezio Mauro e non solo quello di imporre
Meloni di fronte a una scelta che
è riuscita o ha comunque schivato in questi in questi mesi Meloni è evidente che l'evoluzione del
Degli assetti internazionali con il conflitto contro l'Iran rendono questa domandava sempre al quale forse
Anche il più interessante
Nel un paio di settimane fa avevamo citato
Barbara rilievi evocando il concetto della guerra giusta concetto con il quale
A sul quale ha riflettuto una vita Michael Walzer filosofo d'impresa che è intervistato oggi proprio da Repubblica dal Paolo Mastrolilli in Iran sono in corso due guerre una combattuta d'Israele e l'altro dagli USA ma nessuna delle due ingiusta
Quella di Israele almeno a una motivazione perché la politica estera dell'Iran prevede la sua distruzione lo Stato ebraico ha condotto una serie di interventi preventivi che io non condivido
In certi casi difendo le guerre prenderti fra per evitare minacce imminenti ma sono scettico su quelle per affrontare i pericoli ipotetici nel lungo termine Israele non aveva una giustificazione per questo attacco
Anche perché dopo quello dei dodici giorni condotto a giugno aveva sostenuto di aver ritardato di anni programma nucleare iraniano
Quindi c'era spazio per altre strade inclusa la diplomazia e poi c'è la Seconda guerra quella americana
E valzer dice un'avventura tra ampliare anche lo stesso presidente ha avuto grandi difficoltà a spiegare cambiando versione ogni volta che ha aperto la bocca entrambe queste guerre non sono giustificate
Però quella israeliana almeno a uno scopo questa la differenza che pone valzer e gli USA
Possono accettare un accordo anche se il regime non cade non credo che abbia una scelta a questo punto l'idea che il cambio di regime potesse avvenire con un attacco americano israeliano non è mai stata seria
Perciò se ci sarà un'intesa dovrà essere con questo Governo
Tassativo valzer all'inizio di questo conflitto analisti ricordiamo le parole di Ernesto Galli Della Loggia in realtà avevano espresso la speranza che potesse questo conflitto portare a un cambio chi regime secondo Walzer questa idea non è mai stata seria quale accordo sarebbe accettabile
Trump vuole qualcosa che possa definire una vittoria ma non vedo come
L'ideale sarebbe la riapertura di Hormuz blocco degli aiuti approcci come Hezbollah limitazione al programma nucleare consiglio dell'uranio già arricchito da un'autorità internazionale il rischio però è che Trump
Pur di uscirne si accontenti di molto meno ma e quindi bisognerebbe continuare la guerra no
Però se non si potesse fare un accordo buono sarebbe meglio riprendere un programma di sanzioni per contenere il regime da queste parole di valzer il rischio che l'esito di una trattativa possano portare a una situazione peggiore di quella precedente nei termini di del relax donarsi al regime tv dittatoriale teocratico iraniano poco eccetto non è lo stesso ma con qualche sintonia con l'analisi di Rampini attenzione
Che
Diciamo tutto il male che si possa pensare dell'iniziativa tram piana poi finisca per in qualche modo rafforzare o addivenire
A
Gli interessi del regime iraniano libri
Ha parlato dentro che le sue parole sono riportate dai media internazionali Mancin particolare sotto forma d'intervista sulla Stampa e Repubblica Boris Johnson ex premier
Britannico che per la stampa
Pitto lassù ormai un errore l'interferenza degli USA Donald Firenze finirà per affossare
Victor
Le critiche al Trump anche sulle posizioni filorusse
Su su due Roma
Mentre nella
Nell'intervista a pubblica
Si parla di di Iran l'uso di toni da crociata è un errore che l'America pagherà nazionalismo cristiano molto forte nell'amministrazione Trump può no scusate
Ho oscurato sarò ripreso le parole di
Di valzer
Riprendo ora
Al spargendo ingiusta
Per Johnston che la pagina per
Dai Pasdaran scacco matto a Donald l'Europa deve aiutarlo
Secondo l'ex primo ministro britannico il conflitto è stato un errore e gli Stati Uniti sono finiti in
Trappola
L'altra parte però Johnson è quella che in poi
Gli Stati Uniti hanno sbagliato ma appunto nell'Europa anche l'Europa ha sbagliato sta sbagliando il Mele vivevano aiutarlo queste sono le due tesi
Apparentemente magari contraddittorie ma argomentate ne ha Johnson nel frattempo una nelle mento di complessità
Della delle trattative e anche quello del del Libano perché
Gli attacchi israeliani continuano naturalmente l'Iran
Pone la questione all'interno delle trattative negli Stati Uniti cerca no il più possibile di tenerla fuori
Perché
Questo coinvolge le decisioni autonome di Israele e qui troviamo
Proviamo analisi trine di analisi di seguito il segno diverso una di
David Wood del tra Isis gruppo Israele deve per forza coinvolgere Hezbollah né negoziati il Libano
Ma Davide Nido Rosi chiede al mondo ma è una guerra contro il Libano contro Hezbollah Israele sostiene di attaccare Hezbollah mascherato attacchi le aree civili densamente popolate saldi causare vittime civili in massa di struggente ricondurli senza avvertire residenti in tutto il popolo libanese soffre specialmente la comunità sciita
è una punizione collettiva
Da parte di Israele in questa l'analisi non non esplicita le conseguenze sul piano perché l'Inter internazionale ma sono ma sono evidenti il fund fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi intervistato sulla stampa a pagina sette
Se crolla la nazione libanese rischiamo una guerra senza fine i regimi non si abbattono
Con le bombe
Vince Riccardi che però ci possono essere elementi di speranza dello stesso limano illudono invece il parere del politologo sua idea
Ex parlamentare libanese cristiano maronita intervistato sul Corriere l'Hezbollah in un vicolo cieco Cul de sac se vogliamo dirla francese ma lei sostiene che Hezbollah sia oggi il più debole che mai perché
Chiede a Marta Serafini perché ha perso le sue Trecate fondamentali la prima e la fine della continuità geografica tra Teheran Damasco Beirut dal sessantanove il confine
Siro libanese non era mai stato chiuso oggi lo è di fatto Hezbollah chiuso dentro il il Libano e poi non c'è più il tradimento della causa araba c'è un calo del sostegno
Hezbollah perché ritiene che questa fase favorisca il Libano e il politologo ex parlamentare libanese risponde
Perché per la prima volta dal sessantanove il Libano può negoziare la propria sovranità senza essere accusato di tradire l'identità araba
Dal due mila e ventiquattro il mondo arabo ha dichiarato che qualsiasi conflitto con Israele deve essere risolto con la diplomazia non con le armi una rivoluzione culturale strategica
E quindi in questa intervista ore diciamo così in modo in modo diverso delle possibilità Polizzi pro Matteo ma quindi innanzitutto politiche che si aprono
Gli annunciati negoziati
Tra Israele
Libano mentre
Prendendo
Avvenire apparire Mina cinque
Si trova l'approfondimento del ruolo di UNIFIL della
Nella presenza dei caschi blu ONU in un'intervista di nello scavo al comandante della missione di pace il generale a Bagnara
Il Libano il pericolo di violenze incontrollabili e servono per UNIFIL nuove regole occorre adattare le norme di ingaggio del contingente internazionale
Alla mutata situazione
Sul ter no
E quindi un punto
E sulla
Sul senso della missione della missione ONU in Libano e poi il notizia dei missili che fanno strage a Gaza almeno sette morti e dodici i feriti oggi scade l'ultimatum
Per il disarmo di Camassa
La questione in altri tempi sarebbe stata centrale per all'informazione oggi
Tenuta
Il ruolo in una posizione marginale ma ebbene
è bene ricordarsi anche di quella di quegli accordi di quella tregua ecco forse una delle questioni che si possono andare a ripescare proprio
Anche così bene de
Presto per dire cosa ne è stato però cosa ne del Board of Peace tram piano con ambizione evidente di sostituzione dell'ONU
E allora chiamiamo Davide Frattini sul Corriere i sei mesi di cessate il fuoco non sembrano molto diversi per i palestinesi che ancora vivono ammassati nelle tende a Gaza possono muoversi metà del territorio mentre l'altra parte sotto il controllo del lettore nelle truppe
Israeliane
E i propri progetti del presidente americano vagheggiano di una striscia trasformati arriverà sul Mediterraneo per realizzare questa visione la Casa Bianca istituito il Consiglio di pace il Board of Peace in cui Campaign presidente
E a che punto siamo
Il conto di Donald non torna raccolto un miliardo sui diciassette miliardi previsti
Il il sommario del Corriere
Titola esplicitamente sul flop del consiglio di pace per la ricostruzione
Per la ricostruzione della Striscia
Veniamo agli affetti
Alla politica interna in realtà parte consistente del dibattito politico
L'interno
Dedicato italiana dedicato alle primarie però prima
Quindi prima di Bertrand entrarci nel dibattito c'è il tema dell'Energia
La crisi dell'Energia pagina cinque de
Giorno
Nazione adesso del Carlino Giorgetti che lancia l'allarme
Rischiamo la recessione del ministro dell'Economia secondo Giulio Prosperetti teme che le difficoltà sulle forniture al possano protrarsi
Su per l'ENAC l'ente del controllo ero sui voli problemi sui voli degli aerei ci saranno problemi dal fine maggio
E c'è anche uno scontro
Salvini ruspe o su un tema
Del presso uno degli aerei il
Il
Il ministro Salvini richiama chiede un maggiore intervento
Del ministro delle Attività produttive del made in Italy per tenere bassi interezza i duelli aerei così Fidel pare un potere riassumere circa conto che il ministro Urso convochi le compagnie petrolifere faccio vedere loro il prezzo alla pompa il prezzo al produzione poi le compagnie
Se le compagnie petrolifere chiedo scusa sono molto la celerità dei prezzi quando c'è un problema ma sono molto più lente a ridurle quindi
La questione più ampia non solo aerei ma il carburante compagnie petrolifere hanno accolto la nostra esortazione ridurre subito senza indugi i prezzi dei carburanti risponde Urso
Cioè anche
Una discussione per il momento solo avviata Ida in con i tornei non chiarissimi sulla richiesta ribadita ma Meloni nel dibattito parlamentare di andare a vedere
Il patto di stabilità Marco Galluzzo se ne occupa sul Corriere
La Commissione presenterà un dossier al prossimo ve perché c'è di Cipro ventitré ventiquattro aprile quindi ci sarà tempo per ridiscuterne si parla di aiuti di Stato il TAS l'Europa vive delle regole
In nel tentativo di formulare un piano anticrisi che preveda misure per garantire più margini distesa Pai Paesi mai a vivere
Questo
Questo tra l'altro ma ecco la politica la politica interna allora siamo
Dalle parti del Governo della maggioranza Pozzo c'è altro da segnalare due interviste Arianna Meloni
Dove sei Lulli la l'intervista
Arianna Meloni correlassero A pagina diciassette Paola Di Caro il governo intenzione di andare avanti fino all'ultimo giorno di legislatura ma nessuno si è spetti altro che serietà e responsabilità da parte nostra non ci saranno regalie dell'ultimo minuto che andrebbero a pesare sul futuro dei nostri figli
Non si lanceranno in aria palloncini destinata a sgonfiarsi in un attimo non si dovrà inventare niente ma sì continuerà virgolettato ad operare per il bene dell'Italia vogliamo costruire un Paese che sia migliore oggi ma anche domani non vogliamo istituire un consenso facile dal primo giorno siamo rimboccati le maniche messi a lavorare a testa bassa
Continueremo a farlo con slancio e abnegazione nonostante un quadro internazionale
Mai così difficile
Ed è sul fatto che l'Italia oggi sta meglio di quando Giorgia Meloni diventata preme perché vogliamo essere giudicati al voto questa la linea proposta da Arianna Meloni capo della segreteria politica di Fratelli d'Italia
Difesa di del ruolo di Piantedosi che è un ottimo ministro si nasconde quasi sì Regolamento splendidi Conti
Sull'agitazione in Forza Italia
Aria la medaglia definisce un sano dibattito sempre linfa per un partito
E poi teme che l'amicizia della preme il contratto possano agevolmente
Ma cosa vuol dire amicizia domanda Arianna Meloni Giorgia rispettata in buoni rapporti con la stragrande maggioranza dei leader internazionale anche di quelli che avevano preconcetti su di
E quindi non abbiamo paura di dire quello su cui non siamo d'accordo ma non possiamo riscrivere la storia perché siamo persone serie insomma
Tutto bene
Melloni intervistato dal Corriere e
Più
Con in più aggressivi Prince ovvero Odasso costume
Quelli di Giovanni Donzelli responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia noi più duri contro la mafia a sinistra ci sono i falsi Maestrini della legalità
Sul campo largo sembra un collettivo universitario un centro sociale
A noi interessa che sia Jean salì sul Conte
Meloni ha chiesto di indagare sulle infiltrazioni in tutti i partiti
Non sono mai pressante condizionante le nostre scelte
Cosa si muove anche a nel centrodestra la questione Forza Italia e allora
Ci sono forse il tre cose in particolare infallibile in particolare da segnalare
Serra su Repubblica secchi sul libero ma soprattutto vendendo sulla verità perché le critiche alla
Famiglia Berlusconi in questo caso sul su un quotidiano comunque
Quindi pieno sostegno al governo sono forse il più degne di nota perché meno già non imprevedibili le parole
Ci Lusetti
E vi Serra che comunque andiamo a vedere che secondo
Se quindi
La Repubblica
Soglia il De il ribaltone che non c'è il titolo di apertura di libro sognano il ribaltone prima pagina pianificata
E e tutt'e questo il titolo nasce da un articolo di Francesco Bay titolato
Così il piano dei figli del Cavaliere pronti alla fine del suo moralismo e aperti a nuove maggioranza perbacco Rho Oba grossa
Ironizza se che che valorizza la secca smentita del partito nessuna nuova maggioranza nove nel centro destra
E quindi
Lì i problemi sono
Quindici
Sono su quindi ventuno diciamo le ipotesi gli scenari di nuove maggioranze
Stanno nel libro dei sogni della della sinistra negli articoli di Repubblica ma non sono ancorati nella nella realtà
Michele Serra su
Repubblica
Un eventuale spostamento di Forza Italia su sponde liberali dopo anni di cordialissimo unione con la destra illiberale sarebbe di qualche conforto per la povera democrazia italiana
Vediamo la conclusione diciamo che
Come segno di una vera svolta storica
I Berlusconi farebbe un gesto molto apprezzabile lasciando che il partito sia mancipi dalla famiglia i tanti avvocati dell'entourage saprebbero sicuramente trovare le forme le forme e i modi per farlo
Un robusto finanziamento una tantum alla luce del sole
Darebbe un po'di ossigeno e spinta al nuovo partito non più di Berlusconi e dunque con piena legittimità liberale l'unico dubbio è se gli attuali apparati di Forza Italia accetterebbero di campare senza l'ombrello di Cologno Monzese
Lui protegge
E questo Serra
Allora andiamo però prendere
De di Del Debbio
Hanno diritto Marina Berlusconi che Silvio Berlusconi di incontrare il segretario politico di Forza Italia Antonio Tajani
Per parlare di ciò che vogliono certamente indiscutibilmente sì beh insomma anche in tre D parlare
E in effetti un po'scontato
Vicepresidente del Consiglio dei ministri per conferire con Louis sui temi che desidera altra cosa però incontrare riservatamente
Un segretario politico e un ministro convocarlo nella sede di Mediaset per discutere di strategie politiche riguardanti il partito di Forza Italia
Fondato dal padre di due convoca anche e tenuto in piedi economicamente come noto anche ai sassi
Grazie alla fideiussioni volute dal padre confermati dei figli quando si fanno incontri di questo livello le modalità scelte la convocazione il luogo scelto in questo caso la sede di un'azienda di comunicazione
Hanno un valore altissimo di tipo simbolico che supera addirittura quello dei temi trattati
E qui casca l'asino questo asino si chiama opportunità
E quindi Marina e Piersilvio hanno sbagliato Tajani non va convocato a negli asset e lo dice
L'editorialista della verità ma anche il giornalista di Mediaset certamente più che vicino al governo
Paolo Del Debbio e quindi in questo
Posizione come dire che risalta maggiormente
Dall'altra parte le primarie ecco forse prima di
Rientrano in questo tipo di discussione
Conviene vedere andare a vedere ciò che fa notare Passigli il perché Stefano Passigli sul Corriere perché incredibilmente la discussione sulle primarie
E con il clima a avvenire indipendentemente dalle riflessioni sugli assetti politico istituzionale anzi sugli assetti istituzionali
E sull'intreccio con la legge
Elettorale si parla di primarie in Italia come se fossimo negli Stati Uniti allora viene fuori il mandarli in turno
O il tra fare di turno
è per questo che
Conviene partire
Da Stefano Passigli sul Corriere pagina trentadue dopo aver vinto il referendum appellandosi alla Costituzione all'equilibrio tra poteri che ne nel tratto essi essenziale il centro sinistra anziché mettere a punto una comune linea di contrasto la proposta di legge elettorale del centrodestra ammirata introdurre un ampio norme premio di maggioranza e a preparare surrettiziamente la via al premierato
Il centrosinistra ha improvvisamente iniziato a dividersi sulle modalità di selezione del proprio candidato al premier
Chi nel centrosinistra sostiene la necessità di procedere innanzitutto ad elezioni primarie non vede due pericoli che possono compromettere il successo ottenuto nel referendum in primo luogo indire oggi primarie
Renderebbe concettualmente molto difficile rifiutare in futuro il premierato extra considerazione
Significativa dei passi se ci si appella al popolo precedere il candidato specie nel caso di tremare aperte come rifiutare poiché sia il popolo a scegliere tra i candidati il futuro premier
Non a caso le primarie sono nate negli Stati Uniti in un sistema non parlamentare ma presidenziale ove il Presidente è appunto eletto direttamente dal popolo
Le vale obiettare che le primarie sono state sperimentate con successo nel caso di Prodi in quella circostanza infatti il candidato era già stato scelto con un accordo tra impartiti le primarie miravano solo a legittimarlo agli occhi degli elettori e a mobilità né il supporto
Prima e quindi
Stefano Pasini non non critica questa strategia Baran però si potrebbe si potrebbe essere sintetizzarla o in furono primarie di propaganda non primarie all'interno di un sistema che istituzionalmente ne valorizzi in dissenso insignificante
Primarie divisive avrebbero invece
Perfetto esattamente opposte scrive impassibili appellarsi al popolo per identificare il candidato premier possono inoltre che risulta molto delle successive elezioni determini una chiara maggioranza di governo in assenza della quale spetterà comunque al Presidente della Repubblica adoperarsi per la costruzione di un governo i vigili del Coni rincorsa primarie il complesso processo di formazione di un governo specie in una situazione come quella italiana rischia di porsi in contrasto con le prerogative del
Presidente della Repubblica
Limitandone il prezioso ruolo indisse Pincherle verso soluzioni estreme quali premierato o una ben norme premio di maggioranza soluzione entrambe di assai dubbia costituzionalità quindi passi dirige attenzione al parlare di primarie primo sei così fate
Legittimate poi il
La soluzione del premierato secondo andate ad attaccare le prerogative del Presidente della Repubblica e anche questo è un aspetto che va
A rafforzare impossibili il premierato ogni premio elettorale norme assilli coi
Va su la linea perché naturalmente
La contraddizione si potrebbe tra le primarie e l'attuale assetto istituzionale si può risolvere in due direzioni o abbracciando un sistema anglosassone
Presidenzialista con leggere interamente la riunione o andando
Nella direzione opposta che quella
Che preferisce passi di un
Per di un proporzionale
Anche inattesi
Di di cast farà Hauser sul
Il manifesto
Il primo problema da affrontare dati alla mano dovrebbe essere quello di recuperare partecipazione e rappresentanza e quindi diciamo il la direzione del del proporzionale la direzione del proporzionale e
In questo si inserisce il dibattito il dibattito dei partiti interviste a big come si dice in questo caso il partito democratico Franceschini Bonaccini Orlando
Forse conviene partire da
Però all'attivismo di Renzi
Prendiamo
Sul giornale a pagina
Nel mio non sui giornali a pagina quattordici
Sì perché
In questo il dibattito Renzi sarà certamente
Diciamo è uno di quelli che sa come muoversi l'alleanza destra quattro gambe la grammatica del centrosinistra non può fare a meno di una casa riformista ne è convinto Matteo Renzi che ieri a Roma ha lanciato le primarie delle idea un'iniziativa sul programma elettorale del campo largo che durerà fino a settembre solo dopo secondo la visione del fondatore di Italia dei Valori arriverà il tempo delle primarie per il candidato premier ora afferma il tempo di parlare di non di nomi
Difficile però non notare osserva Francesco Bovenzi giornale pagina quattordici le adesioni del sindaco di Milano Beppe Sala non era presente allo Spazio vittoria
Ma è nel Comitato di Indirizzo dell'ex sindaco di Bergamo Giorgio Gori e del senatore Graziano Delrio all'appuntamento di ieri
E presenze al punto non
Non scontate
C'erano con Renzi anche più Europa con le presenze di Riccardo Maggi Di Benedetto Della Vedova dicono sia il tempo del programma delle proposte delle idee ma di nomi a dire il vero ne circolano
A dipinse
Nell'articolo sul Messaggero sono dedicate al tema sono riportate anche le dichiarazione di margine
Crediamo a recuperare
Anche cui adesso sto
Articolo
Lenzi vuole
Convincere Salles secondo Bulleri su il Messaggero Silvia corra alle primarie non ci saranno incoronazioni
Dall'altra parte
Delle dichiarazioni riprendiamo
Riprendiamo l'articolo del
Messaggero a pagina sette
Margini di che dichiara chiuso l'esperimento del terzo polo oggi è il momento di rafforzare la parte liberale europeista nella coalizione di centro sinistra
Le vogliamo costruire il primo polo che vincerà le elezioni non il terzo
Come la mette
Come la Messa Maggi all'incontro organizzato da Renzi come si muovono
Appunto le personalità forti anche di
Consensi interni correnti eccetera del partito democratico allora la linea di Franceschini nessun federatore io dico sì alle primarie il candidato del Pd è chiaro sarà slide quindi non si fa i Problemi di passi
Franceschini su la coerenza o i rischi sul piano delle ricadute istituzionali nella direzione del modello di primarie all'italiana
Secondo Franceschini la leader la la sindaca di Genova è una leader del futuro che significa
Non
Non del presente
Vediamo Bonaccini
Voler facili Stefano Bonaccini
Intervistato sul
Un giornale a pagina
Circa quindici
Secondo Bonacini non basta
Dire no a Meloni per vincere le politiche sulla sinistra non sa più parlare al popolo dobbiamo unirci un programma per l'Italia
Un errore da non fare ma che il Pd ha spesso fatto e metterci a parlare di nomi invece che di contenuti questo un referendum che si può trovare migliaia di volte nelle le interviste sapendo che poi il
Il lavoro diventa essenzialmente sui nomi sushi line credo di aver dimostrato che tra noi possono esserci alcune differenze ma anche l'avversario a destra e
Cioè la sinistra deve essere più popolare deve parlare un linguaggio sia capito dal popolo deve rivolgersi a tutti noi l'Emilia lo facciamo forse per questo cominciamo quasi stelle
Quindi un problema di comunicazione secondo
Secondo Bonaccini prendiamo anche
Altro l'uomo forte del
Nel partito Andrea Orlando basta con il tormentone sul leader il dibattito fa scappare gli elettori Silvia Salis è una risorsa da coinvolgere ma mi pare evidente che guida
Che chi guida i partiti ora pensa ad altro e
C'è la rottura tra me lo nel Paese e anche secondo Orlando all'altro unità ora il programma
E quindi
Vediamo cosa verrà fuori sul sul programma a proposito del partito democratico c'è stato uno scontro però poi
Rientrato che sapeva perché sembrava dovesse determinare
In uscita da partito potesse determinare l'uscita dal partito di Emanuele Fiano leader di sinistra
Per Israele la questione del
Del
Dell'approvazione del
Gemellaggio tra Milano mette la virgola
Alberto Giannone su un giornale ammette così sarà leader Frei quella che la sinistra che si candida a guidare il Paese un campo largo senza ebrei la sofferenza finalmente manifestata due giorni fa dal Lele Fiano politica in coma nella sofferenza di tanti la ferita di cui parla leader di Sinistra per Israele quella che il suo partito si schieramento hanno inferto in questi anni
All'intero mondo ebraico e quindi la democrazia italiana la questione dei boicottaggi Tel Aviv oggi appare quasi
Secondaria
Fiano lo ha certificato che in realtà poi c'è stato una una telefonata sono proprio come allora one-shot alle stesse all'ipotesi di dimissioni è rientrata
Però c'è un accennando
Per questo aspetto all'interno del Partito Democratico che
Che farà discutere
No anzi non è arrivata al tema dell'ICI la le quel
Di e Stefano Bonaccini ma dal non Zambello
Prima chiamato Igor Taruffi braccio destro di clan poi Chiara Braga capogruppo alla Camera
Alla fine lasciano decide di versare nell'ultima parte però con sofferenze così il un field goal Tato
Altre questioni politiche ecco una che viene
Così derubricata questione locale che ha implicazione in realtà nazionali sul tema del fine vita
Perché
Mi
Il secondo suicidio assistito lombardo riaccende lo scontro alla Regione
Nel secondo caso lombardo di suicidio assistito tramite il servizio sanitario nazionale verificatisi l'autunno scorso albergo ma emerso solo nei giorni scorsi riaccende Regione il dibattito sul fine vita
Al momento non esiste una legge nazionale li lombarda che regoli la materia e quindi la commissione ospedaliera che ha gestito la richiesta del paziente ha seguito i dettami della sentenza della Corte costituzionale del due mila diciannove
Lo stesso iter già seguito nel gennaio del due mila venticinque da Serena la prima lombarda a ottenere il suicidio assistito
E naturalmente le sentenze della Corte costituzionale hanno valore di legge quindi
Tanto che non esista una legge su questo fatto del Parlamento nazionale non significa che non esistano regole ma alla luce del nuovo episodio scrive Sarah Bettoni sul Corriere della Sera edizione pagine di Milano
Sottolinea
Come il
Il ecco il
Il presidente della commissione e sì a fare istituzionale del Consiglio regionale Matteo Forte i Fratelli d'Italia
Sottolinea come il servizio sanitario nazionale abbia fatto un passo in più rispetto al primo caso fornendo al paziente anche il farmaco letale
Questo perché nel frattempo la Corte costituzionale intervenuta relativamente alla legge regionale toscana obbliga il coinvolgimento delle aziende sanitarie locali nell'esecuzione del suicidio assistito
Ricordo forte
Ma conferma che tale obbligo non può essere previsto da un anno leggendolo regionale perché è di esclusiva competenza
Statale e qui si gioca naturalmente con le parole perché ovviamente ah beh mitologia stabilito la legge regionale
Almeno scusate avendo già stabilito la sentenza della Corte costituzionale l'obbligo del mio ruolo del servizio sanitario nazionale non è certo questo più può fare
Il il Consiglio regionale ma neanche il parlamento mentre Fratelli d'Italia il consigliere Forte invoca un intervento del Parlamento che
Può escludere dal suicidio medicalmente assistito un servizio come quello sanitario e quindi secondo la tesi di forte che è quella di Fratelli d'Italia e che nonostante la Corte costituzionale ampia previsto il il ruolo del servizio sanitario nazionale ora una legge nazionale non fosse scooter la notizia che
Non è però stata presentata come tale da nessuna parte questa settimana è che
Avrebbe dovuto essere la settimana nella quale proprio la legge del Governo per cancellare il ruolo del servizio sanitario nazionale sul fine vita avrebbe dovuto essere discussa all'ordine del giorno del Senato non se n'è fatto nulla dal nome inglesi quella legge bloccata in parlamento l'Associazione Luca Coscioni
Ha avviato in questi giorni una mobilitazione in tutt'Italia proprio per chiedere il ritiro di quella legge del Governo che sta impedendo un reale dibattito
Parlamentare sul fine vita perché andando contro la sentenza della Corte Costituzionale in realtà nemmeno nella maggioranza si trova il consenso per fare andare avanti in questa legge e inoltre a livello regionale
Lo ricorda questo l'articolo di Sarah Bettoni sulla Lombardia
La legge d'iniziativa popolare dell'Associazione Luca Coscioni che poi comprovata in Toscana
Il Lombardia invece il Consiglio regionale si rifiutò di discuterla presentando una pregiudiziale di costituzionalità sostenendo che si trattasse
Di una materia di competenza nazionale tesi che poi è stata smentita dalla Corte costituzionale e quindi l'associazione Coscioni a
Preannunciato una nuova raccolta firme anche
In una regione Lombardia oltre che in Piemonte e nel Lazio in Calabria su leggi regionali di iniziativa popolare proprio sul tema del possibilità altro un punto riprendiamo
Il titolo di apertura della verità l'Europa riempie di soldi Putin però boicotta i russi a Venezia la sinistra finanza il conflitto in Ucraina hanno gli artisti
Sanchez ma con una marcia commentato gli acquisti di Garda lo zar che ha incassato sette virgola due miliardi in più ma a Bruxelles leva i fondi alla Biennale perché ospita un padiglione gestito da Mosca perché violerebbe le estradizione
Per in realtà la decisione europea non ancora impresa ma prendiamo
Passerella riformato su Repubblica nessun passo indietro sulla riapertura del padiglione russo la Biennale va avanti all'indomani della lettera anticipata da Repubblica con cui la Commissione europea ha comunicato la Fondazione l'intenzione di sospendere o cancellare il finanziamento all'istituzione garantisce che esprimerà le proprie ragioni cioè la Biennale su questo
Abbiamo due opinioni
Diciamo così diverso e discordanti a stele in strada da una parte
Sempre su Repubblica
Ora finì lì
Matteo Orfini giusto lo stop imposto dall'Europa ministro ingiurie responsabile la questione sta procurando un danno al Paese
C'è un doppiopesismo bisognerebbe sanzionare anche Israele questi sono alcune nelle questioni che pone Orsini vedi intervista
Se prendete invece sul giornale Massimo Cacciari che è intervistato
Al pagina uno dieci
Cosa dice cacciare ma cosa dobbiamo fare come durante la prima guerra mondiale quel punto Ohara Borselli endovascolare così si faceva durante la prima guerra mondiale
A Vienna era proibito suonare nervi a Roma era proibito Wagner
Quindi lei pensa che Buttafuoco abbia ragione a consentire l'apertura del padiglione della Russia completa solidarietà per Buttafuoco non ho niente da aggiungere completa
Questo cacciare intervistato dal giornale
C'è il tema
Il tema Ungheria ovviamente che
Affrontato dai quotidiani l'esito è incerto perché mentre i sondaggi
Diciamo irreali indipendenti affidabili danno oppositore
A Ormanni perdere Magyar tra
Il ampio vantaggio però poi da una parte il sistema elettorale particolarmente complesse dall'altra ipotesi di condizionamenti brogli che ovviamente
Si possono tutt'altro che escludere rende comunque il risultato incerto il voto spavento Orban congiura contro di me e l'apertura in prima pagina
Un della stampa mentre
Perda il peggiore
è il modo con cui il Manifesto e ritardi
Abbandonarsi eccessivi entusiasmi anche per l'oppositore dire Orban che comunque
Il suo ex compagno di partito ed è ed è un conservatore seppure in una versione
Europeista
Europa e USA guardano il voto di oggi in Ungheria dopo decenni Orban può perdere il potere che ha esercitato in maniera autoritarie calpestando lo Stato di diritto speranza di cambiamento concentrate
Sul suo ex alleato Magyar conservatore è anche un'incognita
Secondo il sommario del Manifesto e allora
Non è la sintetizza
La
Questione Fabbrini sul Sole ventiquattro Ore oggi in Ungheria in gioco in cambio di regime non di governo
Orban ha creato una democrazia illiberale uno Stato autoritario incompatibili con i principi dell'Unione Europea della democrazia costituzionale e pure
La nostra prenderà inviato a Durban invito di entusiastico sostegno la destra italiana è stata delegittimata per decenni a causa della sua vicinanza alle esperienze liberali e autoritarie
Non ha ancora compreso la lezione
Nell'articolo nell'editoriale Fabbrini
Ma descrive la strategia del cuculo di Orban che ha incassato dall'Unione Europea
I fondi strutturali e di coesione ma ponendo il veto a tutte le sue scelte strategiche
Dall'altra parte
Si trova anche qualcosa su come Baban possano essere
Considerate o un resistente in che senso ma io Carloni Colazzo su Libero ultimo assalto a Budapest quindi c'è un assalto a Budapest ma Orban resiste
Fidasse recupera nei sondaggi dopo la finta di Welles
E nemmeno lo sfidante Magyar riesce a convincere l'Europa sì però se
L'amministrazione americana che al
è scesa in forze a Budapest in questo assalto a Budapest
Chi lo sta facendo non sta facendo
E l'Unione europea o ma
Forse mai e lo stanno facendo dalle parti dell'amministrazione
Ramponi
Prendiamo anche sul tema
Sul giornale s'
Ringrazio ogni minima
Augusto Minzolini secondo il quale la vera posta in gioco la compattezza dell'Unione europea
Sempre
Millanta
Dal
Leader magiaro
S'
Se le urne ungheresi premieranno Orba all'Europa deve porsi il problema di superare il diritto di veto in alternativa di dar vita a un'Europa al più ristretta ma più omogenea accomunata dall'obiettivo di una vera il Tegra azione
Scrive tra l'altro prendiamo anche Malaguti sulla
Stampa e
Affronta anche lui il tema
Dell'Unione Europea in relazione alle le ispezioni
Erede
C'è poi il ruolo dell'Unione in questa allucinante Dalia alla pubblicazione dell'imbarazzanti telefonate in cui il ministro degli Esteri ungherese si Artaud
Rivela in tempo reale al suo omologo lo omologo russo Lavrov
I contenuti dell'amore del Consiglio dell'Unione europea e offre il suo appoggio sull'Iran
Sono certamente il frutto della qualità del lavoro investigativo del Washington post ma sembra avere impresse le impronte digitali di Bruxelles il fastidio di unione finalmente consapevole
Della propria dignità nei confronti di Orban è chiaro e la rivelazione dello scandalo Portuense un duplice messaggio il primo a Budapest la nostra pazienza è finita l'Europa è pronta a fare meglio di voi anche subito il secondo a Mosca
Sappiamo come mi come vi muoverete evitati lo scontro frontale l'Ungheria non è roba vostra ecco perché oggi non è molto qualunque
Questo il Confort ma sicuro non è molto qualunque pre approfondimenti quali due riguardano
Il radicale Marco Pannella
Il primo però relativo al populismo S. Andrea
Voglio dire eccessivamente promettente il titolo
Nel pagine culturali del giornale ma comunque interessante la fine del populismo
Alessandro Gnocchi non ha guarito i mali della politica e dopo il fallimento sia normalizzato le questioni sollevate su rappresentanza e niente e ceto medio restano irrisolte
Nessun partito è riuscito a tradurle in progetti o eredità il rischio e che in futuro possano esplodere e quindi ecco forse
Il titolo sulla fine del populismo
Può essere eccessivamente ottimistico essi
A meno di
Significare con questa
Con questo termine anche la possibilità che il poi dopo questo fallimento arrivi qualcosa di peggio
E comunque appunto Alessandro Gnocchi sul
Il giornale
Il populismo è morto la pressione con lo ha generato è intatta e la prossima risposta a quella questione potrebbe non avere un nome rassicurante e quindi al punto la conclusione
Più o meno
Per ottimistica e appunto rassicuranti di quanto lo sia invece il
Il titolo
Andiamo ampere
E intanto
Due
Citazioni e rievocazioni di Marco Pannella l'anno che è quello del decennale
Dalla sua dalla sua morte
Il primo un parallelo storico pare storici sono sempre
Da guardare con una certa prudenza ma la scelta di Daniele Capezzone sul tempo e che il due mila e ventisette come nel mille novecentonovantaquattro
La gioiosa macchina da guerra in questo caso con sui negli USA al posto di gioiosa
Bracco intenti un gigante come Marco Pannella all'epoca lucido come Hollander coniglio una battuta provocatoria e delle sue che fece impazzire di rabbia e compagni
Diceva loro i fascisti siete voi nel senso che avete ha fasciato tutte le fascine del potere ora vi manca solo la scure di Palazzo Chigi per tenere insieme tutto il fascio e così alludendo
Fasce scure
All'iconografia mussoliniana Pannella e aveva ragione lui riversava sulla sinistra
Accusa di concentrare già tutti i maggiori Poteri italiani
Ecco cosa fu Silvio Berlusconi contro tutto questo rappresentò il classico imprevisto un meraviglioso e Benedetto incidente
Un ostacolo che la sinistra aveva sottovalutato perfino deriso
E questa è una rievocazione importante di come Pannella scegliesse
Berlusconi come outsider rispetto all'establishment ha il alla fasciarsi del poteri italiani davvero
Possiamo oggi presentare
Il due mila venti perché come nel mille novecentonovantaquattro
Dopo
Dopo anni di e il Governo questo ma anche dopo le esperienze berlusconiane ma è la è quello che propone Daniele Capezzone e non a questo certo la la occasione verrà approfondire
In questo parlando con questo paragone storico sulla natura invece del partito radicale l'ultima
Citazione che andiamo a prendere
In un'intervista a Francesco Rutelli
Sul il Messaggero
Su per il quale
Governare è un futuro disse governare un gioco è un gioco di squadra e nel futuro di Roma all'innovazione
Qual è la lezione più importante della sua esperienza di sindaco chiede a Guido Boffo a Francesco Rutelli
Che risponde alla necessità lei gioco di squadra non basta che i collaboratori siano bravi ma devono essere capaci di esprimere idee anche una critica un invito a correggere
Il valore della pluralità l'ho apprezzato nella mia esperienza il partito radicale
Che pure aveva un leader carismatico
A proposito a maggio sono dieci anni dalla morte di Pannella
Avevi repubblicano lie con la ex con la ex suora l'esponente del movimento dei diritti degli omosessuali
Tutt'altro che un quadro idealizzato semmai pieno di intenzioni criticità ma il pluralismo non è mai stato in discussione
C'erano figure come Spadaccia riformista di straordinario equilibrio una persona battagliera come Cicciomessere pericolo che il io lui andammo a inaugurare una mostra su Mazzini alla Camera dei deputati
La esposte le opere originali tra cui la rivista il pensiero e azione e allora Cicciomessere mi guarda e dice vedi noi siamo al contrario azione
E il pensiero
Prima magari facciamo una fesseria poi ci riflettiamo sopra
Quale se battaglia farebbe Pannella oggi
La domanda impossibile di Boffo e
Prudentemente
Rutelli in effetti risponde impossibile dirlo
Lui amava sparigliare venne ad una riunione dei radicali io ero capogruppo e annunciò da domani il gruppo non si chiamerà più radicale si chiamerà federalista europeo ed io ma sei sicuro
Vi fu un mito non capisci niente
E la sacrosanta bisognava puntare sull'integrazione europea sono stato il primo firmatario del referendum che sulla traccia di Altiero Spinelli danno al mandato
Al Parlamento europeo di per redigere la Costituzione europea nell'ottantanove vota l'ottantuno per cento degli italiani il si raccolse l'ottantanove per cento dei consensi sono passati trentasette anni
Siamo diventati meno europei chiede Boffo piuttosto non lo siamo stati sufficientemente capisco che era scomodo
Perché era scomodo anche per una parte del centrosinistra a sostenere la necessità di un esercito europeo che poi era quello che chiedeva Spinelli però sarebbe stato ingiusto pretenderlo
Se improvvisamente gli USA ammettono il discussione della NATO vuol dire che siamo clamorosamente il
Ritardo
Francesco Rutelli intervistato sul il Messaggero con questa citazione chiudiamo qui la puntata di oggi di stampa e regime
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