23 APR 2026
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America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta

RUBRICA | di Ada Pagliarulo - RADIO - 16:49 Durata: 29 min 17 sec
A cura di Guido Mesiti
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Esteso il cessate il fuoco nella guerra all'Iran.

Lo Stretto di Hormuz resta bloccato e i pasdaran sequestrano due navi commerciali.

Non è ancora sicura la ripresa dei negoziati a Islamabad.

Ma gli Usa non sembrano andare verso una nuova escalation, malgrado le minacce di Trump.

Secondo un retroscena del Wall Street Journal il presidente sarebbe stato tenuto ai margini durante l'operazione di recupero del pilota americano che era dato per disperso in Iran.

Le redini della Casa Bianca sarebbero ormai nelle mani del vicepresidente Vance e della capo di gabinetto Susie Wiles.

Anche una parte del
mondo Maga non condivide la guerra di Trump all'Iran.

Tentativi di ricucire i rapporti invitando alla Casa Bianca tanto il commentatore Joe Rogan che gli esponenti del mondo Maha (Make America Healthy Again) che i cristiani evangelici (scioccati dalle immagini IA di un Trump nelle vesti di Gesù).

L'Amministrazione Trump sta forse reagendo allo scontento diffuso con un 'repulisti': dopo Kristi Noem e Pam Bondi, è toccato alla segretaria al Lavoro Lori Michelle Chavez-DeRemer, che ha rassegnato le dimissioni.

Nella bufera anche il capo dell'Fbi Kash Patel, descritto da The Atlantic come un alcolizzato.

Trump deve preoccuparsi ora sulle elezioni di Midterm.

In Virginia approvato il referendum che ridisegna i collegi elettorali: ne beneficeranno i Democratici e i Repubblicani temono di perdere il controllo della Camera.

I sondaggi sono unanimi nel raccontare come i suoi indici di gradimento siano scesi pericolosamente.

Si volta pagina anche sull'immigrazione? Dopo il siluramento di Kristi Noem, il nuovo segretario alla Sicurezza Interna, in una intervista alla Fox news, descrive gli Usa come una Nazione di immigrati.

I raid dell'Ice si sono diradati ed è stata bandita l'espressione 'deportazioni di massa'.

Secondo alcuni sondaggi il 51 per cento degli americani considera l'Ice troppo aggressiva.

Condivide questo giudizio anche il 25 per cento degli elettori di Trump.

Le feroci 200 proposte di legge contro l'immigrazione sponsorizzate dai repubblicani negli Stati da loro controllati non hanno fatto passi avanti e in molti casi si sono arenate.

Contro queste proposte si sono espresse tanto le chiese cristiane che le aziende.

La paura degli arresti Ice spinge immigrati residenti negli Usa da molti anni a non recarsi al lavoro.

Intanto la Camera ha approvato una legge che garantirà permessi di soggiorno per tre anni agli immigrati haitiani, che furono oggetto di pesanti denigrazioni dell'amministrazione Trump.

Approvata anche una legge bipartisan per una minisanatoria sull'immigrazione.

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