Tra gli argomenti discussi: Economia, Energia, Esteri, Golfo Persico, Guerra, Iran, Israele, Medio Oriente, Petrolio, Rassegna Stampa, Russia, Ucraina, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 17 minuti.
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Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale martedì ventuno aprile questo è l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta
Quest'oggi l'apertura torneremo ad occuparci della guerra in Iran di proporremo un commento pubblicato da sconosciuta invece firmato da Gideon Racman secondo il quale questa crisi
Non ha ancora raggiunto il picco con ogni probabilità questa guerra proseguirà con un'altra escalation
Invece di essere risolta dal negoziato secondo secondo Racman
Poi leggeremo un commento sulle ripercussioni economiche della guerra pubblicato ieri dalla figlia o a firma Nicola ballare
L'economia mondiale sull'orlo del caos chiuderemo con la guerra della Russia contro l'Ucraina
E un editoriale uscito nel fine settimana sul Washington post l'economia di guerra di Putin si sta contraendo malgrado i prezzi del petrolio così alti
La Russia Saint finalmente difetti della guerra dopo anni di resilienza sorprendente e questa situazione probabilmente spiega perché in Italia per esempio paese
Particolarmente permeabile
A la propaganda del Cremlino e messaggi che vengono dal Cremlino
Sì è stato rilanciato con tanta forza il dibattito su comprare o meno del gas russo partiamo però dalla guerra in Iran e da Gideon raccomanda
Farà Sean Times la crisi Iran non è ancora raggiunto il picco il titolo del commento
Del quotidiano della city chiede scrive la nebbia della guerra è un concerto ben noto ora Stati Uniti randa stanno
Introducendo un nuovo concetto la Libia della pace
Nel conflitto tra America e Israele e Iran è in vigore un cessate il fuoco ma poco altro e chiaro
Questa settimana iniziata con gli americani che hanno annunciato l'imminente avvio di nuovi colloqui di pace e gli iraniani che vi hanno smentiti
Il cessate il fuoco attuale durerà oltre mercoledì si chiederà Hackman l'Iran ha davvero Sperto di fermare tutto l'arricchimento nucleare
Lo stretto di Hormuz ex resterà chiuso oppure riaprirà
Tutto dipende da chi viene interrogato e quando venerdì diciassette aprile Donal Trump annunciato trionfalmente che l'Iran ha accettato di non chiudere mai più lo stretto di Hormuz
Il giorno successivo l'Iran ha annunciato che avrebbe chiuso di nuovo lo stretto
Cercando di vedere attraverso la nebbia della pace ecco qua e secondo Racman l'ipotesi migliore su cosa potrebbe accadere
La buona notizia è che sia lire Ance gli Stati Uniti vogliono un accordo di pace
Gli iraniani sanno quanto sono vulnerabili a ulteriori bombardamenti ieri gli americani comprendono la minaccia per l'economia globale derivante dalla chiusura prolungata Dior mozza
La cattiva notizia è che le due parti non si fidano l'uno dell'altra e rimangono distanti su tutte le questioni cruciali
Queste includono l'arricchimento nucleare la libertà di navigazione la revoca delle sanzioni il futuro del Libano e di Israele il programma missilistico iraniano e il suo sostegno la parte de la Repubblica islamica
Ai proxy regionali come hezbollah in circostanze normali prosegue Racman
Risolvere tutte queste questioni richiederebbe mesi se non anni l'accordo nucleare con l'Iran ha firmato nel due mila e quindici e poi stracciato da Trump nel due mila e diciotto
Fu negoziato per circa tre anni tuttavia l'economia mondiale non può aspettare Mesic per vedere i risultati dei negoziati la chiusura prolungata dello stretto di Hormuz
Continuava a far salire i prezzi dell'energia una carenza di carburante per eri potrebbe farsi sentire nel G20 di settimane gli agricoltori di tutto il mondo sono sbigottiti dall'aumento dei prezzi dei fertilizzanti e questo sì ripercuoterà presto sui Prezzi dei generi alimentari e poi c'è il blocco americano
Contro l'Iran che aumenterà la pressione economica diretta sulla repubblica islamica
Quali sono dunque le domande chiave in questo momento la prima la crescente pressione economica costringerà le due parti a raggiungere un accordo velocità record per la diplomazia
Oppure la difficoltà di colmare il divario tra le posizioni Regnani americane por terra al fallimento dei colloqui e a un'escalation del conflitto
Entrambi gli esiti per racconti sono possibili ma lui scommette sull'escalation se ho ragione scrive allora al Medioriente l'economia mondiale non hanno ancora visto il peggio di questa crisi l'escalation è probabile perché sia gli Stati Uniti sia l'Iran
Sembrano convinti di poter costringere l'altra parte accedere per prima il vicepresidente americano recidivanza è tornato a casa dai colloqui con gli iraniani falliti in Pakistan il dodici aprile
Con un umore ottimista dicendo ai suoi consiglieri che il blocco americano avrebbe probabilmente costretto gli iraniani accedere nel giro di pochi giorni
Ma durante tutto questo conflitto l'amministrazione tra Ampa costantemente sovrastimato la capacità dell'America di piegare l'Iran e sottovalutato la resilienza del regime iraniano e questo schema rischia di ripetersi
Gli Stati Uniti potrebbero avverrà già avviato un nuovo ciclo di combattimenti quando questo fine settimana hanno deciso di sequestrare una nave iraniana
Se gli Stati Uniti dovessero intensificare ulteriormente le loro azioni ad esempio dando seguito alla minaccia di Trump di distruggere ogni singola Centrale Elettrica e ogni singolo Pontaniana un
E molto probabile che l'Iran risponda invece che cedere la ritorsione iraniana potrebbe includere attacchi alle raffinerie di petrolio alle piattaforme lascio off-shore nel Golfo oppure incoraggiare i ribelli uti nello Yemen
A minacciare le navi che transitano nel Mar Rosso
Qualsiasi di queste mosse secondo Racman peggiorerebbe significativamente la crisi energetica globale anche
Così come la situazione attuale iraniani sanno che l'attuale blocco dello Stretto avrà effetti sempre più acuti sull'economia mondiale
Le prossime settimane forse mesi vedranno probabilmente periodi di escalation alternati a periodi di colloqui con i due processi che a volte procederanno in modo
Parallelo e Iran e Stati Uniti che
Testa non mettono alla prova la volontà reciproca
Alcuni questioni si riveleranno più facili da risolvere di altre probabilmente l'Iran al momento non sta arricchendo l'uranio quindi potrebbe accettare io una moratoria a tempo indeterminato in cambio del riconoscimento americano del suo diritto legale al all'arricchimento
La determinazione di terra Anna imporre una sorta di pedaggio nello Stretto di Hormuz potrebbe rivelarsi il problema più complicato di tutti ma anche qui
Ci può essere una certa creatività diplomatica e se i proventi venissero divisi tra Iran e Oman o addirittura Iren e Stati Uniti come suggerito da Trump e poi presentati come un fondo per la ricostruzione post bellica
Ci sono secondo Racman ulteriori incognite notte che potrebbero complicare le cose
Quanta pressione economica subisce lire a me quanto diviso è il regime
Tutto lascia pensare che i falchi stia hanno guadagnando influenza tailleur Anna sul lato americano non è chiaro se dietro la sua spavalderia Trump comprenda davvero
Quanto siano limitate le sue opzioni militari anche il ruolo di Israele imprevedibile il governo Netanyahu potrebbe provocare un'altra crisi se non dovesse gradire i risultati dei negoziati
I mercati finanziari venerdì hanno chiuso il rialzo apparentemente convinti che il peggio della crisi sia passato
Questa convinzione sembra eccessivamente ottimista almeno al miglior raccomanda sul Financial Times
E se si va a prendere Nicola ballare
Commentatore del lunedì di le Figaro beh non c'è da essere ottimisti l'economia mondiale sul ruolo del causa il titolo del pezzo pubblicato ieri
In apparenza l'economia mondiale Monti mostra una resilienza tanto sorprendente quanto notevole nonostante abbia subito il dall'inizio del decennio la pandemia di covi delle guerre in Ucraina in casa in Iran
La guerra commerciale scatenata da Donald Trump e infine uno shock petrolifero il Fondo monetario internazionale prevede sì un rallentamento della crescita ma limitato al tre virgola uno per cento
Le imprese resistono e dimostrano una capacità impressionante di gestire di incertezza e di adattarsi
I mercati finanziari sfoggiano un menu un'esuberanza frontalità come dimostra la borsa americana
Dove il rapporto prezzo utili medio è salito a venticinque otto punti in più rispetto alla media degli ultimi due decenni la realtà però è ben diversa secondo Secondo Nicola barbare
Il divario si allarga tra i mercati finanziari da un lato e l'aumento delle tensioni geopolitiche il peggioramento dei fondamentali economici dall'altro
Le guerre non sono più lontane ma sempre più vicine non sono più limitate ma totali non sono più brevi ma lunghe
Il cessate il fuoco che avrebbe dovuto portare alla riapertura di Hormozgan invece ha portato un doppio blocco navale con effetti devastanti per la sicurezza energetica il commercio marittimo
Le numerose dichiarazioni di Trump sulla fine rapida delle operazioni militari la vittoria storica degli Stati Uniti non nascondono al fatto che il tempo gioca a favore dell'Iran dati i danni infiniti all'economia mondiale
Lo shock petrolifero rimane sottovalutato è più grave che nel mille novecentosettantatré nel mille novecentosettantanove sul piano finanziario emerge una doppia disconnessione ad alto rischio
Bolla nei mercati azionari e obbligazionari ma anche
Rischio per il debito sovrano
La divergenza tra i poli dell'economia Monda mondiale e la frammentazione degli scambi e dei pagamenti globali
Si amplia bruscamente l'economia mondiale
Non è di fronte a uno choc congiunturale
La minaccia scrive Nicola Badaloni e quella della disintegrazione una disintegrazione che ricorda la dinamica degli anni mille novecento trenta accompagnando lo spostamento John politico verso una nuova era degli imperi e la moltiplicazione dei conflitti armati
Ora l'economia globale governata da una logica di aziendalizzazione
Cibo energia materie prime critiche tecnologia monete capitali infrastrutture
Essenziali
Tutto trasformato in armi nel frattempo i rischi planetari legati alla finanza al clima la tecnologia continuano a crescere
Eppure eppure gli stati non riescono a cooperare perché le istituzioni e le regole che permettevano di farlo vengono smantellate così tra l'altro Nicola Barrett
Per chiudere invece la guerra della Russia contro l'Ucraina è un editoriale uscito sul Washington post nel fine settimana
Sull'economia di guerra di Putin che ci sta contraendo e questo malgrado i prezzi record del petrolio economia russa è riuscita a evitare il collasso
Nonostante le sanzioni occidentali punitive seguite all'invasione sul larga scala dell'Ucraina ma la realtà sta raggiungendo il presidente russo Vladimir Putin il suo approccio sembra sempre più insostenibile
Putin questo mese si è infuriato durante un incontro al Cremlino ammettendo che la produzione industriale
E ricostruzioni
Sono tutte in territorio negativo l'economia russa si è contratta nei primi due mesi dell'anno
Mosca sta attraendo beneficio temporaneo dall'impennata dei prezzi del petrolio causata dalla guerra in Iraq rende la chiusura di Hormozgan la situazione
è in rapida e
Produzione dopo essere entrati in recessione nel due mila ventidue
L'economia russa è stata stabilizzata da Putin a un attraverso una combinazione di controllo coercizione paura
Il Cremlino ha imposto limiti rigorosi all'uscita dei capitali gli esportatori sono stati costretti a convertire le valute estere in rubli gli investitori stranieri hanno affrontato restrizioni nel ritirare i loro capitali e hanno dovuto vendere asset rimettendoci
La Russia aumentato la spesa per la difesa ha fatto pressione sulle aziende per espandere la produzione a sostegno dello sforzo bellico e
Sono state fatte pressioni sulle imprese per limitare l'aumento dei prezzi e dunque l'inflazione
Morale tutte queste politiche anti crescita hanno tenuto a galla l'economia nel medio termine ma ora stanno emergendo i suoi limiti i limiti di quelle politiche e i danni
Impossibilitati a spostare liberamente denaro all'estero i capitali sono rimasti intrappolati in Russia senza poter massimizzare i rendimenti le imprese hanno accumulato
Contanti o li hanno trasferiti all'estero usando metodi opachi il rublo forte sostenuto in modo artificiale ha reso le esportazioni russe più care sul mercato globale
E mentre la produzione bellica aumentata quella dei beni di consumo rallentata
Per finanziare la mobilitazione di guerra Putin ha aumentato le tasse alzato l'Iva abbassato la soglia minima per le piccole e medie imprese
Questo ha spinto centinaia di migliaia di imprese sull'orlo del baratro per contrastare l'evasione fiscale Putin ora si sta muovendo per aumentare le sanzioni fino a quindici volte per l'impresa che non utilizzano i registratori di cassa
A peggiorare le sfide la Russia sta vivendo una carenza di manodopera causata dal fatto che le persone vengono mandate a combattere in Ucraina
Putin ha reagito alle cattive notizie economiche come fanno gli autocrati cercando di sopprimere il libero flusso delle informazioni
Gli indici importanti sono stati censurati i media in gran parte sotto il controllo dello Stato non danno notizie in modo indipendente
Morale la rete la lezione dalla Russia è che un'economia moderna può essere costretta a funzionare sotto la pressione della guerra e dell'isolamento ma non all'infinito
Ci fermiamo per oggi da David Carretta una buona giornata con Radio Radicale
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