29 MAG 2026
intervista

Hormuz e Libano: due conflitti che si separano. Il punto militare con Gianraffaele Percannella

INTERVISTA | di Roberta Jannuzzi - RADIO - 10:57 Durata: 16 min 27 sec
A cura di Enrica Izzo
Player
A novanta giorni dall'apertura del conflitto, il consulente geopolitico militare Gianraffaele Percannella fotografa una situazione in cui poco è cambiato sul terreno: lo Stretto di Hormuz è ancora bloccato, l'Iran continua a posare mine e punta a istituzionalizzare il controllo del passaggio come risorsa strategica permanente, coinvolgendo anche l'Oman nella gestione.

Un'evoluzione militare definitiva resta l'opzione meno probabile: gli Stati Uniti non possono permettersi i costi di un'escalation piena, l'Iran riceve rifornimenti attraverso il Mar Caspio sottraendosi al blocco occidentale, e
se lo stretto resta chiuso oltre giugno la crisi energetica diventa irreversibile.

Quanto al fronte libanese, i due conflitti si stanno separando: l'Iran ha smesso di porre il cessate il fuoco come condizione negoziale, e quello tra Israele e Hezbollah tende a ridiventare un conflitto regionale autonomo.

Riguardo ai droni esplosivi che tengono sotto scacco il nord di Israele, Percannella spiega la svolta tecnologica: struttura in cartone, bassissima visibilità radar, costo di costruzione minimo e precisione di guida.

Un'arma per la quale Israele non ha ancora predisposto le contromisure adeguate.

leggi tutto

riduci