Sono intervenuti: Mariano Giustino (corrispondente di Radio Radicale dalla Turchia).
La registrazione audio ha una durata di 9 minuti.
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corrispondente di Radio Radicale dalla Turchia
Buongiorno a voi la Repubblica islamica ha giustiziato questa mattina o se in Pedà run con l'accusa di spionaggio a favore di Israele.
La nel per il trasferimento, è stato accusato di aver trasferito informazioni sui centri militari missilistici di Isfahan e sui relativi dipendenti al Mossad lei li boia dunque non si ferma in in in in Iran mentre commemora la Repubblica islamica, i 200 giorni di guerra contro Stati Uniti.
E Israele. Il regime iraniano sembra prepararsi anche a nuove proteste interne. A Teheran, centinaia di migliaia di persone così sostiene il regime, hanno avrebbero partecipato a una manifestazione governativa durante la quale i volontari della campagna Gianfreda volontari tra virgolette, ovviamente la campagna di reclutamento dei kamikaze dell'Islam per la chiamata dei pasdaran, ad unirsi per il sacrificio della vita contro il nemico americano e sionista, per difendere le vaste pianure dell'amata patria, la umma islamica così recita il comunicato dei Pasdaran. Questa è la campagna propagandistica lanciata dal regime iraniano, non solo in Iran, ma anche a livello internazionale, è rivolta anche agli iraniani della diaspora, con messaggi provenienti dalle sedi diplomatiche della Repubblica Islamica delle città europee che, come sappiamo, ormai sono diventati veri e propri covi di la propaganda del regime islamico. Come affermano gli stessi iraniani della diaspora, è in corso una guerra psicologica condotta contro i propri cittadini, tempestati da flussi di messaggi di testo sui propri. Cellulari sulle e-mail, con appelli a immolarsi per difendere la Repubblica Islamica dalla minaccia del nemico sionista e americano, decine di migliaia di
Milizie iraniane hanno sfilato in uniforme, accanto a droni e mezzi militari, Guardie rivoluzionarie basiji hanno presentato l'evento come prova della capacità di resistere ai nemici esterni. La mobilitazione non sembra avere una funzione soltanto patriottica. Il generale Hassan Hassan, dal dance comandante dei guardiani della rivoluzione coinvolto nella repressione dei disordini del delle rivolte popolari nella Capitale, ha annunciato che i volontari vengono organizzati e addestrati in battaglioni. La campagna lanciata per preparare così si dice, la popolazione a una possibile invasione americana avrebbe raccolto secondo la propaganda del regime oltre 22 milioni di persone. Ma sappiamo che ciò non è vero. È che gran parte degli adepti sono affluiti da vari Paesi del Medio Oriente e dall'Africa, dall'Afghanistan e da altri Paesi musulmani dell'Asia. La Repubblica islamica dispone già di un sistema nel quale polizia Bassich ed i Guardiani della Rivoluzione islamica hanno funzioni sovrapposti Bassi, già operano nei quartieri, nelle moschee, nelle università e nei luoghi di lavoro, garantendo una rete capillare di controllo di personale e mobilitabile, insieme alle Guardie rivoluzionarie sono intervenuti nelle principali proteste già nel 2009 e nel gennaio del 2027
Gianfreda, così si chiama. Questa campagna potrebbe quindi ampliare le forze da impiegare, anche in caso di rivolta per le Guardiani della Rivoluzione, da la difesa, dai nemici stranieri e quella del regime del di dal dissenso interno tendono a coincidere l'Iran. È un Paese ormai allo stremo delle sue forze, sia militari che economica. È bene sottolinearlo. Al di là della propaganda che si diffonde SUV ai media internazionali, gli attacchi stranieri hanno danneggiato strutture di controllo e strutture strategiche del Paese, mentre la guerra consuma risorse economiche ingenti e aggrava la crisi economica. La popolazione è allo stremo e i disordini di gennaio nati da le rivolte di gennaio, nati da rivendicazioni economiche e trasformatisi in una contestazione del regime, sono stati i più sanguinosi della storia
Iraniana recente, organizzare i volontari in battaglioni dimostra che lo Stato sta cercando di trasformare una mobilitazione civile in una forza coercitiva. Il messaggio è rivolto anche per i potenziali, i manifestanti, l'apparato. Sì, si lancia questo messaggio. L'apparato conserva reti molto più ampie delle unità ufficiali, ma in realtà il regime sta mostrando tutta la sua debolezza e ricorre dunque alla Fo l'unica forza che ha reale quella repressiva. Intanto, Benjamin Netanyahu cerca di sfruttare la minaccia di aiuti per rilanciare la normalizzazione tra Israele e Arabia Saudita, minaccia di aiuti che non si ferma come abbiamo registrato in queste ultime ore
Prima delle elezioni di ottobre vuole Netanyahu presentare Israele come l'unico partner regionale, capace di aiutare Riad dopo le sconfitte subite nello Yemen contro i ribelli sostenuti dall'Iran, Israele avrebbe offerto intelligence consulenza militare contro gli Houti Netanyahu, spererebbe di utilizzare Washington per ottenere in cambio un passo saudita verso il riconoscimento di Israele da presentare agli elettori come un successo personale le capacità israeliane costituiscono il principale argomento ha offerto a Mohammad bin Salman, mentre gli Stati Uniti evitano di intervenire, e l'alleanza saudita Turchia Pakistan come Arabia Saudita, come
Avevamo registrato, appare inefficaci, sostanzialmente è un'alleanza militare politica più che di difesa, difesa solo sulla carta per chi non è nessuno dei Trip dei di di di due Paesi Turchia Pakistan hanno intenzione di intervenire qualora, al
Quando l'Arabia Saudita, appunto come come avviene ora, è sotto minaccia. Riad continua però a subordinare la normalizzazione. È un percorso credibile verso uno Stato palestinese. Il processo avviato prima del 7 ottobre 2020 The venne, come sappiamo, interrotto dall'attacco di brutale di Hamas e dalla guerra a Gaza, una fonte saudita ha negato che l'assistenza israeliano possa da solo modificare questa condizione. Israele e Arabia Saudita mantengono da anni contatti informali. Netanyahu è la loro capo del Mossad, Yossi Cohen,
Avrebbero incontrato un Mohamed bin Salman nel 2020. Più recentemente, vertici militari israeliani e americani arabe si sono riuniti in Germania con il coordinamento del Comando centrale americano. Israele esauditi, israeliana, esauditi. Valuterebbero uno scambio di informazioni su posizioni, infrastrutture e piani degli Huthi Riad dispone di grandi risorse finanziarie, ma ha mostrato carenze operative e di intelligence. Israele potrebbe offrire istruttori e informazioni senza combattere direttamente. Restano aperti i canali del Mossad e quelli mediati dal CENTCOM. La vera incognita è quanto Mohammad bin Salman si senta vulnerabile dopo il crollo del fronte yemenita e i ripetuti attacchi con missili e droni Netanyahu spera che l'urgenza della minaccia induca il principe ereditario ad attuare le condizioni sulla questione palestinese e ad accettare almeno un incontro pubblico o un primo accordo, ma un'eccessiva esposizione politica dell'intesa, soprattutto se utilizzata nella campagna elettorale israeliana, potrebbe irritare Riad e rendere ancora più difficile la normalizzazione. Infine, e ce ne occuperemo anche nella rassegna stampa turca di radio radicale di questa mattina direttamente dal manuale di Putin. Per quanto riguarda la Turchia, gli islamisti turchi in carcere erano attivisti LGBT in una campagna cosiddetta morale per salvaguardare la famiglia,
Che, con le sue tradizioni turca e locali, dalla l'Occidente cosiddetto Occidente malato con i suoi valori importati nel paese, in Turchia il governo autoritario turco sta intensificando anche ancora in queste ore
Dal 12 settembre scorso. La repressione contro la comunità LGBT, la repressione
Almeno a che fare in realtà con la morale pubblica e più con il tentativo di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dall'inflazione galoppante, dalla povertà e Lal dalla disoccupazione. Ma di tutto questo appunto
Approfondiremo nella rassegna stampa turca. Per il momento è tutto la linea a Roma,
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