L'intervista è stata registrata lunedì 28 settembre 2026 alle ore 10:00.
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deputato (PD-IDP)
Radio Radicale, siamo in collegamento con l'onorevole Toni Ricciardi del Partito democratico per parlare della tornata referendaria che si è svolta in Svizzera.
I cittadini elvetici hanno respinto con con il no e questo era il referendum più importante che avrebbe inciso sulla Carta costituzionale di sancire una diciamo neutralità più rigorosa da parte della Confederazione, i no sono stati.
Tanta virgola 2%, una percentuale enorme. Ricordo ricordo che ha votato circa il 47% dei cittadini elvetici, allora io le volevo chiedere, onorevole, qual era il significato di questo referendum e che cosa avrebbe comportato se fosse passata la proposta di una.
La neutralità più rigorosa da parte delle delle delle istituzioni svizzere allora guardi la prima cosa è rincorrere costantemente perché ormai siamo entrati nell'allunga, tornata elettorale anche in Svizzera si voterà nel 2027 di rivendicare l'indipendenza dalle strutture sovrannazionali, dal diritto internazionale e soprattutto dall'Unione europea anche se non ne fa parte ma ne è il primo partner economico e commerciale della Svizzera e questa è una rincorsa che,
Costantemente fa lo dice che il partito diciamo di destra estrema, che governa alla Svizzera di maggioranza relativa perché lei, come sa e come sa chi ci ascolta, in Svizzera vige la cosiddetta formula magica e, secondariamente, alle conseguenze immediate, le faccio un esempio calzante su tutti.
La Svizzera o no, il governo elvetico non avrebbe se fosse passata l'iniziativa, non avrebbe più potuto decidere di mettere sanzioni alla Russia, ad esempio, ma sarebbe dovuto passare solo attraverso una determinazione del Consiglio delle Nazioni Unite. Lei capisce che
Era ovviamente
L'iniziativa con il tutto il trucco incorporato, dopodiché noi dovremmo riflettere su un'altra questione.
Che so e glielo dico anche da cittadino svizzero, che ha votato no a questa iniziativa e che a un certo punto la politica svizzera dovrà iniziare a interrogarsi se realmente le iniziative hanno ancora senso su tematiche così delicate, essendo noi, di fronte a una Costituzione rigida,
Noi sappiamo tutti in Italia che per modificare un dettato costituzionale non basta che il Parlamento deliberi, ma poi c'è in molti casi, quasi sempre quando non si raggiunge una maggioranza qualificata, la necessità e l'obbligo di sottoporre quella modifica costituzionale al vaglio popolare in Svezia non è così perché essendo figlia del vaglio popolare allora molte volte c'è il rischio che,
Rispetto alla contingenza del momento, all'emozionalità del momento si rischia di assumere decisioni sbagliate.
Il il referendum aveva, diciamo, anche il significato di ecco la neutralità più rigorosa ICT avrebbe significato anche.
Eh sì, il vero significato del del referendum sarebbe quello di isolare ancora di più la Svizzera, ma guardi questa allora sul concetto di neutralità svizzera, ora le parlo da storico, ma è una è una grande finzione della Svizzera, in realtà non è mai stata neutrale
Ha giocato un ruolo, come dire, di un di una nazione che viene formata e aggregata al di là della narrativa e della storia mitica di Guglielmo hotel per volontà geopolitica di Napoleone e dopodiché resta lì come una sorta di Stato cuscinetto in mezzo alle grandi potenze ottocentesca e la storia se la volessimo semplificare un po'questa poi, dopodiché, nelle varie fasi della storia, la Svizzera è il paese che trattava commercialmente più di tutti con l'Unione Sovietica, ma allo stesso tempo, nel paese più anticomunista del blocco occidentale. Insomma, bisogna ah, ah, la storia non è mai netta, è fatta di di sfumature di chiaroscuri, poi è chiaro. Noi ci troviamo in una fase storica nella quale il l'aspetto identitario dive diviene e diventerà sempre più forte e marcato. Allora c'è il richiamo, anche nella narrazione, alla comunicazione politica, una sorta di svizzeri, Tudini
è impensabile in un Paese che ne 45 contava 4 milioni e mezzo di abitanti, che oggi ha superato i 9 milioni, mi trovi la in un altro Paese in Europa che ha raddoppiato la propria popolazione, che ha oltre il 25% di stranieri e che ha,
Quasi metà della popolazione, che sono doppi cittadini, ovvero i cittadini con background migratorio, e nonostante questo e nonostante questa grande parabola immigratoria, oggi la Svizzera del Paese più innovativa al mondo, quindi diciamo che i temi da affrontare sarebbero molteplici, è quello della neutralità, come sempre è uno di quegli elementi identitari che vengono branditi per interessi elettoralistici.
Allora lei si aspettava questo risultato, il 70,2% e se sommiamo questo risultato con il precedente risultato sul tetto, 10 milioni ai 10 milioni alla popolazione svizzera per bloccare gli immigrati che era stato voluto sempre dall'Udc, allora questa doppia sconfitta dell'Udc, che cosa significa
Ma guardi in realtà significa ben poco, nel senso che è l'unica volta nella storia che un referendum dell'Udc ha avuto successo, è stato il 9 febbraio 2014 in una sorta di Brexit prima della Brexit e lo dico per gli ascoltatori italiani, fu vinto grazie ai 18.000 voti del Canton Ticino che votarono contro i frontalieri italiani.
è un paradosso nei paradossi, la Svizzera, un Paese che ogni due anni e mezzo dal 1970, la prima iniziativa Schwarzenbach chiama i propri cittadini ad esprimersi sulla restrizione del fenomeno migratorio. Dopodiché,
Ogni volta viene bocciato per una semplice ragione prevale il pragmatismo elvetico e l'empiria delle valutazioni econometriche. La migrazione è ricchezza. Se la sai gestire la Svizzera la sa gestire down da più di un secolo fu il primo Paese continentale nel ventesimo secolo con la legge organica del 1931.
Ma a dotarsi di strumenti di un intaglia iattura normativa complessa dei fenomeni migratori, addirittura più complessa dell'allora Francia, che era il grande Paese immigratoria del vecchio continente e dopodiché, ogniqualvolta gli si ripropone, questa è una sorta di gioco. Come dire,
Speculare. La reazione poi del Consiglio federale è di volta in volta. O l'inasprimento o la complicazione di alcune misure, ma poi, in realtà, alla Svizzera in paese che, se vedesse chiudere i propri confini per una settimana, dichiarerebbe bancarotta fraudolenta, nonostante,
è un Paese solidissimo da tutti i punti di vista
E ci spiega anche il significato dell'altro referendum sulla sovranità alimentare, che è stato anche questo bocciato, allora, comandato quest'altro referendum, era stato sempre un referendum promosso dal dall'Udc.
E allora sulla sovranità popolare è un po'diverso, nel senso che li e noi ci troviamo dinanzi a un tema a, diciamo, quasi ambivalente, nel senso che noi in Europa o se vuole, nell'Unione europea dovremmo essere in un certo qual modo allenati a tutto questo lei sa meglio di me che fino ancora fino a qualche anno fa il grosso del budget europeo era a tutela dell'agricoltura europea e,
E da questo punto di vista è chiaro che la sovranità alimentare è ambivalente come tema, è un tema che tu dovresti avere la forza e il coraggio di affrontare con delle politiche
Questa cosa in realtà in Svizzera accade, dopodiché, però è chiaro se il costo della vita Echos, il costo delle derrate alimentari è molto alto, questo determina poi alcune scelte, però sa ormai in una in quella che è la la la la per le faccio un esempio un esempio banale la dieta mediterranea non è che tu puoi immaginare di far.
Crescere persone a Cartofer n'e crauti per dirgliela
Nella allora è chiaro che un po'incontro però, insomma, questi sono temi, quelli alimentari sulla gestione di queste cose sono temi che si possono affrontare, anche se la Svizzera, diciamo, il Consiglio federale ha sempre avuto una posizione A che noi come Italia non abbiamo condiviso. Ora io ne parlo in termini di Italia non conta chi sia al governo, ovvero la Svizzera, sempre nicchiato negli ultimi anni al Nutri-Score
Che, ove mai dovesse passare una cosa del genere, sarebbe sparirebbero tutta una serie di prodotti di nicchia enogastronomici che che che in questo Paese, come l'Italia si producono e credo che sia la risposta anche quando finendo, ma che cosa avrebbe determinato?
Cioè il referto sulla sopra quello sulla sovranità agricola alimentare. Che cosa avrebbe detto guardia? Avrebbe determinato un indeterminabile, ovvero che bisognava dare prevalenza preminenza ai prodotti locali, eccetera, eccetera. È un Pd solo pane e cioccolata, ma nonostante la cioccolata non siano d'invenzione, svizzera, in Svizzera negli anni hanno imparato poi le regalerò. Appena ci vediamo un libro che ho scritto sulla storia del cioccolato e la migrazione in Svizzera, in Svizzera imparano a fare il cioccolato dalla Germania e dall'Italia insomma, quindi, la storia è lunga, poi si inventano cioccolata e il cioccolato al latte che diventa grazie a Nestlé, che era un immigrato, quindi, insomma, la storia è abbastanza
è un po'più complessa di quella che noi immaginiamo che semplifichiamo e sono quelle cose in Nado, I inadatti in i tuoi dire inapplicabile inapplicati in adottati in applet esattamente inapplicabili perché.
Lei capirà meglio di me e chi ci ascolta, idem che nel momento in cui tu dice una cosa del genere significa il giorno dopo due blocchi, la catena alimentare, allora significa che anche tutti i prodotti per il minimo di concimazioni o meno che che in questi tempi passano dallo Stretto di Hormuz e noi vediamo le difficoltà che questa che questa
Guerra produce, ha improvvisamente non servono più e si trova una soluzione alternativa, che non c'è, cioè l'ultima cosa come mai il Canton Ticino dimostra di andare in senso contrario rispetto al resto della Svizzera. Lei mi ha ricordato un referendum. Uno dei pochi referendum vinti dal 14 è quello del 2014. Però, se noi andiamo a vedere i dati del Canton Ticino, vediamo che li diciamo il. Il no ha vinto con qualche difficoltà in più, come se lo spiega questa cosa, ma guardi è abbastanza facile. Anticiperà c'era un'avversione totale nei confronti dell'Unione europea, che è dovuta dalla questione dei frontalieri, ma non è nemmeno quella la la la, la questione, è vero, il Ticino è un luogo che vive tra il non più e il non. Ancora.
E ha vissuto i fasti di 30 anni, i cosiddetti 30 gloriosi di crescita inarrestabile nel secondo dopoguerra è quasi un paradosso. Il Ticino è sempre stato il Cantone più progressista, più aperto, più accogliente nei confronti di delle difficoltà degli immigrati, e dopodiché la crisi della metà degli anni 70 che si abbatta crisi petrolifera che si abbatte in Svizzera nel 75
E produrrà tutta una serie di difficoltà economica. Il sistema svizzero si risveglia nell'84 con uno Swatch, le sto dando a mo di sintesi provocatoria. Il Ticino, a quel punto fa fatica ad adeguarsi, però allo stesso tempo diciamo che sopravvive
Con l'aspetto depositare non c'era albergo a Lugano, che non avesse due tre piani sotterranei, dove c'erano i caveau dei soldi, soprattutto italiani, che venivano depositati nel momento in cui la Svizzera entra nella black list a un sistema industriale che non riesce a ripartire un sistema economico che non riesce a ripartire in Ticino è un pezzo di territorio l'unico nel quale la lingua ufficiale è l'italiano all'estero della Svizzera si parla francese e tedesco,
è separato dal resto del Paese, anche da una barriera fisica, no, le Alpi, allora lei comprende che tutta questa cosa ha creato una difficoltà ed è maggiore è la difficoltà economica e ma e maggiore è la propensione a richiudersi a chi e a credere in messaggi facilmente risolutori di problemi complessi
Gliela dico sì, certo.
L'ho capito, ho capito perfettamente cosa intendeva dire, diciamo che è l'essere, va analizzare i dati e il comportamento e le iniziative assegna i voti fino a fino agli anni 80. Lei trova il Ticino perfettamente allineato alla Svizzera romanda, che è la la parte francese che è sempre stata più aperta rispetto alla parte tedesca.
A partire negli ultimi decenni, il voto ticinesi si è agganciato al voto della Svizzera centrale, che è il luogo dove c'è il minor numero di immigrati, ma il maggior tasso di voti per l'Udc e per i partiti di destra estrema questo perché perché ovviamente la narrazione dell'altro impatta molto di più nei luoghi che percepiscono il rischio ma che non lo vivono tant'è che se poi va a leggere i dati elettorali delle grandi città svizzere le politiche di dissero in cemento vengano puntualmente bocciate rispedita al mittente,
Chiarissimo.
La ringrazio per la sua disponibilità, ringrazio Toni Ricciardi, deputato del Partito Democratico, col quale abbiamo parlato, dei due referendum elvetici bocciati con sonoramente con un no sulla su una richiesta di maggiore neutralità dell'Asl della Svizzera e per una maggiore lo dico con la butto così una maggiore sovranità alimentare da parte della Confederazione elvetica la ringrazio molto buona serata.
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