L'intervista è stata registrata giovedì 29 novembre 1984 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Informazione, Stampa.
La registrazione audio ha una durata di 12 minuti.
Rubrica
09:30
19:00 - Roma
Allora
Laura mi sentirà esecutiva cinque Bruno
Due
Quattro cinque
Sale costituiti in associazione con l'UNESCO o oltre che con l'International sociologica lascia sedicente questo convegno di carattere oggi diciamo c'è un seminario introduttivo così apre i suoi lavori fraterna thrilling giovedì ventinove novembre questo segna introduttivo in cui si parla di forme e contenuti dei giornali di referenza dominante e per residenza dominante si intendono aggiornare che sono i cosiddetti maggiori più autorevoli mi permisi presi in esame quasi tutti i paesi europei alcuni Paesi anglosassoni o una seconda parte dedicata all'approccio semiologici Cox hanno ha parlato forfait lui spinello Francesco sì immediato eccessivamente Paranormal calabrese Patrizia Violi e i primi due sul tema dei forni e contenuti dei giornali che Frentzen dominanti secondi sull'approccio ideologico alla lettura e alla ma punto informazione che viene data dalla carta stampata nella giornata di venerdì trenta novembre si parlerà della macchina aggiorna alle e di meccanismi di ricezione alla creazione del giornale strutture di potere che dimensione economica anche qui in sede di seminario effettivamente i lavori sia e hanno venerdì nel pomeriggio oltre che con i saluti Enzo in beni sindaco di Bologna di Antonio Pasquali vicedirettore generale dell'UNESCO di Lanfranco Turci presidente raggiunta Emilia Romagna i con l'introduzione ai lavori del professor fosse Vidal veneto sia preannuncio con una tavola rotonda il ruolo della stampa né in la costruzione della realtà sociale presieduta da Miriam Mafai alla quale tavola rotonda parteciperanno oltre che per esempio ci amava il gruppo redattore di le moto oppure alle Anna Esone datore del New York Times qualche doppioni inviato del Corriere della Sera anche il direttore della Repubblica Eugenio Scalfari quindi questo sarà il primo dei due blocchi di prestigio dei lavori di questo convegno è il secondo nella giornata di sabato tavola rotonda sul ruolo degli intellettuali nella costruzione della realtà sociale con Francesco Alberoni Umberto Eco Gabriel García Márquez Mustafà Barghouti gamme taxi Edgar Morin Raymond Williams presieduto da Giovanni Spadolini e credo anche in base quello che abbiamo detto ne parliamo ora con il
Professor Marino Livolsi che ha fra gli organizzatori di questo convegno ecco io per prima cosa lei le chiederei in qualche modo ho fatto già un quadro appunto di come dovrebbe accadere cosa ci si aspetta
Da questa due giorni di convegno di due giorni fa o di seminario quali sono i punti di arrivo
Quello che ci spetta
è un po'difficile a dirsi vedevano i patti e dall'inizio questo convegno nasce come discussione di una serie di ricerche in diversi paesi europei e non europei dodici
In cui in ogni Paese si è cercato di studiare il o i giornali a referenza dominante cioè i giornali potremmo dire che fanno più opinione che costruiscono più opinione in questi Paesi ipotesi era in questo momento in cui c'è un'alluvione di informazione alla televisione radio giornali periodici attualmente nelle grande disorientamento generale la gente ha bisogno di un punto di riferimento e questi giornali probabilmente sono quelli che più facilmente finiscono per diventare un punto di riferimento
Le cose di cui la gente discute molto spesso sono le cose che ha letto su questi giornali per fare un esempio se ne va in treno sente la gente che si accalora di politiche puramente riferisce semplicemente le idee che ha letto su questo giornale più facilmente Capri che è difficile oggi farsi un'idea su tutte le cose che succedono nel mondo non potendo l'evidentemente partecipare se voi alla questo è stato il punto di partenza vedere cosa succede nei diversi paesi avere un'idea se questa opinione pubblica esiste come costruita come viene anche deformate evidentemente quindi i rischi e i pericoli di una costruzione anche la realtà sociale come dice il titolo convegni cioè noi partecipiamo una realtà sociale viviamo in un certo mondo però tutto sommato la vediamo ricostruito dai giornali e ci fidiamo più di questa ricostruzione della nostra osservazione
Su questa che era quanto noi volevamo fare l'idea di Potenza si sono innestate altre due cose molto importanti come semplice lanciato astuzia della storia la prima dell'UNESCO a come tutti saranno le socie sono
Grande conflitto interno tra l'UNESCO tra gli Stati Uniti in altri Paesi economicamente e politicamente molto rilevanti ai Paesi del Terzo Mondo che hanno accusato altri paesi di un imperialismo anche in campo informativo le grandi agenzie di informazione sono dei grandi Paesi tutta l'informazione che arrivano e nei paesi in via di sviluppo sono quelle che arrivano del Paese qui per sviluppare
Grande crisi dell'UNESCO e grande crisi soprattutto su questo terreno per la comunicazione tanto non è un caso che quando noi avevamo già avuto la sponsorizzazione come si potrebbe rivolgere l'UNESCO questo fatto formale diventato of atto rilevante Che cosa può dire oggi l'UNESCO su queste cose non a caso allora l'intervento ufficiale dell'UNESCO non è tanto di saluto credo ma potrebbe essere un punto su qual è la situazione oggi all'interno di questo situazione su questi problemi realmente l'UNESCO ha corso il rischio di spaccarsi su queste cose come sembra che anche all'ONU ci sia rischia di spaccarsi su problemi no una volta tanto non economici naturalmente più legati a queste parole cocktail primo mi trovo prima dei due cioè cosa ci si aspetta ci si aspetta anche qualcosa da questo punto di vista il secondo i problemi che evidentemente i problemi della stampa sono sempre problemi come dire drammaticamente rilevante l'esempio Italian
No è quello più facile a farsi la recente sentenza della Corte di Cassazione che secondo me non è tanto come dire innovativa sorpreso mentre come dire sottolineato un problema esistente che è quello del li Berretta che in qualche misura si vuole lasciare alla stampa e direi che dopo la sentenza la Corte casta di cassazione c'è stato anche un intervento politico di onorevole Andreotti ha parlato di dei dell'utilizzo dei giudici io credo che se lo stesso discorso anche del
Ti Rizzo della libertà né dei giornalisti vanno ci aspettiamo un dai direttori dei principali giornali europea anche un discorso di questa natura soprattutto da quelli italiani qual è il limite il diritto dovere di informazione e quali sono i limiti quali sono i più
Probabilmente anche di di un'autocensura possibile su su questo incontro volevo farle due domande una che riguarda ciò che è un po'una pregiudiziale c'avete deciso per stampa e opinione pubblica cioè non avete affrontato anche il problema che peraltro anche quello per esempio in Italia la tensione opinione pubblica sentenze dei e pretori chiusura in di Circuiti prima di cominciare quindi il problema dell'informazione radiofonica e televisiva il secondo aspetto che riguarda quello della per arriva tutto il convegno la presenza appunto anche di politici Giovanni Spadolini presiede il dibattito peraltro di battuta impostato anche in termini di presenza eminentemente culturali Antonini è anche come uomo di cultura ma soprattutto un ministro Repubblica un segretario di partito i e dall'altro appunto questa presenza politica in qualche modo giacche scarpe ma fanno per le posizioni precise rispetto anche a sentenza Corte di cassazione di cui lei parlava prima la vediamo primo punto questo aspetto della un missione deliberata o no della informazione radiofonica televisiva come meccanismi di opere pubbliche le fa eco la domanda su questo secondo lei oggi fa più opinione pubblica un giornale oppure la stampa un giovane ha stampato oppure la informazione radiotelevisiva
Sull'omissione è stato se faccio la battuto molto semplice un mese fa c'è stato a Siviglia un convegno come questo sui problemi della radio e televisione quindi è stato semplicemente una divisione di compiti semplicemente
Quanto la seconda domanda io ritengo che oggi fa cioè
In profondità più opinione la stampa quotidiana e faccia più disinformazione la televisione nel senso che il grande pubblico la maggioranza degli utenti credono di essere informati sulla base del poche notizie dette velocemente per in un certo modo e la televisione quindi in termini quantitativi dire che fa più opinione la televisione ma cattivo opinione in termini più profondo e dire che sicuramente la stampa quotidiana non ancora rivali non ha ancora possibilità di confronto quindi l'ultima cosa di cui vi chiederei
Tappare appunto di questa ipotesi di ribatte popolato di presenze politiche e volutamente si è dato un taglio molto culturale mi sembra si sono un Miss sì per esempio presenze di magistrati rispetto al problema della corte di Cassazione o da altri che potevano essere in qualche modo inseriti
Questo rappresenta appunto anche questo una scelta no sa come dicevo prima c'è un'ostruzione alla storia del corte della settato la Cote cassazione è uscito a quattro mesi dopo preparato il convegno e quindi non è stato evidentemente una scelta ma è già stata fatta devo dire comunque che nell'ultima giornata nella sezione nelle tre sessioni che ci sono doveva un previsto l'intervento più giurista che e che le quale dovrebbe fare il punto sui problemi relativi ai problemi dell'ARPA della libertà d'espressione e quindi noi non l'abbiamo assolutamente evitato e con
Do you il professor Busse Vidal Beneteau anch'egli fra in maggiori organizzatori di questo convegno è presidente di camini che Jean ho raggiunto il cielo
Il complesso veneto a
è stato questa sorta di redazione che già abbiamo avuto occasione di ascoltare quando fu presentata in conferenza stampa questo questo convegno a Roma qualche settimana fa e e quindi non gli chiederemo o qualcosa di cui appunto già conosciamo su cui già conosciamo la sua opinione ma gli chiederemo la sua opinione sulla situazione della informazione in Italia cioè se a suo perire in Italia insiste in che e quantità concretezza di informazione da parte dei giornali della stampa rispetto all'opinione pubblica e e fino a che punto c'è un'ampiezza di informazione su dire in particolari problemi temi di attualità politica
Sì penso che l'Italia e l'ho detto spesso e in molti Paesi l'Italia e il per noi tutti come un laboratorio molto interessante esperienze sociale questo non vuol dire che tutto riesce che tutto è positivo ma questo vuol dire che c'è tutto su Amato qui in Italia una ricerca importante in molti appare campi in molti ambiti e a molti livelli del quale penso che voi italiani molte volte non siate completamente con sci
Per esempio credo che l'esperienza che voi avete fatto
Del televisione pubblica televisione privata del radio pubblica radio privata anch'che di giornali in un certo senso alternativi
è stato un esperienza per noi tutti modelli che a quando dico modelli Campora una volta non voglio dire positiva voglio dire che è stato
Un paradigma de
De Conti dove vanno diventare e comportamenti che pare no offrono molte possibilità e che dopo si vede che questi possibilità nel confronto della della pratica effettiva si
Il re di si riducono sì per vertici score sette da
E
Al livello della sua domanda diretta
Sulla completezza e diciamo la funzionalità dell'informazione in Italia
Credo che nel senso statistico essi parlare statisticamente ancora un senso
Voi siete al di sopra della mezza europea chiaramente della media europea credo chiaramente che essi che essi comparo anche con non lo so compresi come la Francia la la la ricchezza o l'amplesso alla completezza dell'informazione io dirò che qui in Italia e più grande chi in Francia e si perdiamo tutti i mezzi di comunicazione insieme non soltanto uno
Volevo anche chiederle lei ha mai sentito parlare di lottizzazione o di spartizione a livello di
Moto e di impiego all'interno dei giornali e dei grandi mezzi di informazione qui in Italia
Sì ho sentito parlare riunioni mentre
Ma la mia opinione è che questo dipende finalmente dell'uso che se ne farà ma voglio approfittare l'occasione per dire che voi avute avete
Tutto qui in Italia un un momento capitale che adesso è sparito per ricondurre la comunicazione
A terra Mini a termini più
Più efficaci molto più efficaci attraverso la modificazione
De il comportamento giornalistico dei grandi agenti della pratica informativa che sono i giornalisti questo che è stato
Detto e il movimento di giornalisti e che a un certo punto pareva che poteva trasformare la pratica dell'informazione
Rompendo i credit classici convenzionali dell'ideologia giornalistica dell'ideologia della notizia ed Z era e creando nuovo nuovi modi di comportamento giornalistico e questo per ragione che mi sfugge nonché non conosco bene vera
Mentre risultato il nulla che
Alla frontiera lei sa di questa sentenza recente Della Corte di Cassazione in Italia in merito al comportamento alla deontologia
Dei giornalisti che è stata una notevole polemica e credo che in questo convegno probabilmente il direttore di Repubblica Scalfari Miriam Mafai ne parleranno lei ne sa qualcosa che se ne sa qualcosa qual è la sua opinione in proposito delle me la mia opinione Hancock N cosa e in quel senso più perché su questo si possono fare dei degli invisibili scorse così io vorrei una pronta più precise solo perché una sentenza che in qualche modo anche lei adesso diceva abbiamo perso in parte un'occasione in Italia sul comportamento la libertà dei giù la lista eccetera è una sentenza che incoraggia la correttezza e la libertà del giornalista correttezza nell'informazione e di libertà nel senso di possibilità di agire in modo libero oppure è una sentenza che invece vuole reprimere o limitare secondo me
Io credo che la dominante e la dominante può essere interpretata nel senso che questo può aiutare una maggiore indipendenza come io l'ho letto ma forse
Per gli occhi e stranieri non abbiamo la pertinenza sufficiente per la contestualizzazione de de de de questo comportamento ma
In fatto questo che quello che mi pare adesso importante ed andare al di là de dell'onesta
Nella nella trasmissioni dei ed è quello che si Percidae e che cercare veramente mette
Oggettivare
E i dati all'interno della propria interpretazione personale credo che il grosso problema per andare avanti nella pratica giornalistica e sostanzialmente quello denunciamo legittimità anch'e come mito da la la logge di vita noi mi nulla d'altro e in quasi tutti i casi più una allibito si dice Ali di penso b b come andare al di là andare al di là per me è soltanto possibile essi noi Aprea avrà avevo un comportamento de Fidelitas
Alla pratica delle routine giornalistiche ma
Che non mangia
La capacità de scoperta che ha sempre il il il mestiere di giornalista ecco l'ultima domanda che volevo farle
Magari mine niente lavori di questo convegno cioè volevo sapere la sua opinione sull'attività politica del partito radicale i temi che in questo mi mentre il partito radicale sta affrontando se lei ne ha conoscenza cioè lotta contro lo sterminio per fame nel mondo problemi della giustizia in Italia e problemi di comportamento e di realizzazione istituzionale non violenta ecco cosa e cosa ne pensa comunque qual è il suo giudizio
E lei mi domanda il mio giudizio personale il mio giudizio personale è chiaro io penso che oggi la lotta politica a due grandi due grandi scoppi il prima e il deve scendere
Le regole di gioco questo me pare molto importante nel momento del del Regula tensione generale e diciamo dei dei dei dei dei tentati e di imporre la forza dei fatti e il senso di Fatih padre sappiamo e tutti che infatti si esistono sono per definizione multivoltina Polisse nemici
E così abbiamo bisogno di regole del gioco oggi più che mai l'altra cosa è che insomma questo essi si può un po'
La politica alla portare assumere certe che regole di gioco ma l'altra parte la parte la più sa sostantivato ed è contribuire alla trasformazione della realtà questa trasformazione dell'alta non si può fare che sulla base delle lotte concrete delle lotte concrete che si fanno direttamente alla base non c'è nessun altro invento
Specificamente l'omaggio di crisi dove c'è una crisi azione per la conservazione dello poco che ci resta e quando non abbiamo de modelli che proporrei come sostitutivi di quelli che oggi evidentemente non il funzionario così in questo senso e molto importante derivi indicare la lotta le lotte concreti della base come l'abbiamo fatto e
Già nei cinquanta anni sessanta per questo sarà sempre così e comunque secondo me il ventitré dichiara effettivamente su questo è un partito che appunto risponde a questo è un modo di fare politica queste esigenze lei che giudizio dà del partito radicale della sua politica
Va be'il partito radicale in Italia
Sì io credo che il partito radicale in Italia ha giocato in molti casi la funzione dei dei detonatori o di scatenante The Procesi de trasformazione sociale nel senso che erano dei pro
C'è sì che erano di là che erano livello divergenza è che l'intervento del partito radicale io ha fatto li li ha dato una visibilità che non avevano prima del degli interventi del partito reca le ed un'altra parte anche con tutte queste va tagli referendarie e alte ha cercato una cosa che è molto difficile dotte Terje proprio questo io dico e la grande novità dell'azione del partito radicale e innanzitutto non
Non rinunziare al livello della dell'agire istituzionale come culmine azione del suo lavoro sociale o socio politico e questo mi pare che un comportamento originale e che forse di là è una una un possibile orientamento per per per un'azione politica o almeno per un certo tipo di azione politica
La ringrazio
Piazziamo quindi il professor memento e direi che con questo concludiamo che oggi quella informazione su questo convegno stampa e opinione pubblica ieri ha il giorno ma lì la costruzione della realtà sociale e qui dalla sarà del consiglio comunale Palazzo la corsia Bologna tutto col buon ascolto con i programmi di radio radicale
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0