L'intervista è stata registrata venerdì 30 novembre 1984 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Informazione, Psi, Stampa.
18:00
09:30
10:01 - SENATO
15:00 - CAMERA
8:30 - Camera dei Deputati
8:30 - Parlamento
9:00 - Parlamento
12:00 - Camera dei Deputati
12:30 - Camera dei Deputati
14:00 - Senato della Repubblica
14:30 - Camera dei Deputati
PSI
Questa parte e poi lo Monti alla te lo mando più volte sul nastro tu dimmi quando si è pronto il masso ripigli a voce
Calzari che ovviamente poi a rifiutato di proseguire ogni forma di intervista e si è dato a salutare altre persone senza ovviamente interloquire più come questo per quanto riguarda appunto messa in tilt pronto Pat Cox purtroppo siccome fa la pausa che funziona male sia cancellato anche l'originale credo che non ci sono bassi in
Vorrei sentire però come lo montata stato Tommaso sanno fare sentire morti come avevamo detto anche precedentemente ai lavori di questo il convegno vi era presenza anche lì Luigi Covatta che responsabile per il Partito Socialista del Dipartimento di informazione Samperi pagando e e quindi è una le persone a cui sicuramente possiamo chiede in merito a ai problemi in cui probabilmente si tratterà anche anche qui l'opinione il pari rispetto la sentenza recente dalla Corte di Cassazione di cui molto si è dibattuto è convocata la la tua opinione è una sentenza che lede il diritto dei e giornalisti della sta
è una sentenza che lo incoraggiano rispetta che non entra in merito a me sembra che la sentenza della Cassazione sia stato in modo goffo di affrontare una questione seria questione seria è quella del rapporto che deve esistere tra diritto di cronaca e diritto all'onorabilità e la riservatezza dei cittadini
Il modo in cui la Cassazione affrontate sicuramente goffo non tiene conto
Debenedetti alcuni criteri decisivi
Nella definizione della libertà di stampa però mi sembra che lo scandalo che è stato sollevato dai giornali italiani
Sia uno scandalo con la coda di paglia mi sembra cioè che se i giornali italiani fossero fatti con maggiore rigore con maggiore correttezza e probabilmente
Sarebbero meno intimoriti domanda goffaggine come quelle dalla Cassazione ecco recentemente poi è stato questo chiusura poi di apertura delle televisioni private i canali televisioni private sentenze pretorile il decreto pare non ratificato dal Parlamento essa su questo vorrei capire anche la tutti
Questo è un altro aspetto di come la legislazione vigente
E i criteri a cui si ispira a legislazione vigente e faccio fatica a stare al passo
Con quella che è l'evoluzione tecnologica nel mondo delle informazioni
Poi nel campo delle mitezza televisiva siamo ancora fermi
Da un lato le leggi
Antiquate che poi riguardano il ministero delle Poste fondamentalmente che ricorrono tutta Roma
E e dall'altro a una sentenza della Corte costituzionale del mille novecentosettantacinque che non prevedendo
L'evoluzione tecnologica che ci sarebbe stata
Limita il diritto all'emittenza privata il diritto all'emittenza privata un raggio estremamente circoscritto dal punto di vista geografico
Del tutto evidente la necessità di legiferare in materia e tutto evidente anche la difficoltà di legiferare in materia sottratta della polemica in questi in queste settimane in questi mesi sul fatto che non si c'è stato una legge perché non si voleva fare una legge può darsi anche che ci sia stato dalla mala fede
Però io consiglierei prima di dare giudizi così drastici di fare un esame comparato delle proposte di legge in materia
Che ciascun partito ha fatto nel corso di questi dieci m dalla sentenza della Corte Costituzionale del settantacinque ad oggi
E allora si vedrà è che dentro ciascun partito la consapevolezza dei fatti nuovi dei fatti tecnologici nuovi e cresciuta contraddicendo precedenti prese di posizione per cui si può dire che il fatto che per esempio non è stata fatta una legge
Nel mille novecento e settantotto è un gran bene perché se fosse stata fatta sarebbe una legge oggi inservibile diamoci a vedere i progetti che vengono preparati dai comunisti e democristiani allora vedremmo che era in servizio che erano progetti e servizi noi allora ipotizzammo qualcosa che
Poi avrebbe retto la quarta rete
Allora venimmo criminalizzati per questa anticipazione oggi ho letto qualche giorno fa
Un articolo di Fabio Mussi su Rinascita che rievoca nostalgicamente
Nostre proposte di dieci anni fa ma comunque questa è una storia che si ripete spesso
Prego c'è un aspetto ecco in particolare solo non parlano più suo delle televisioni vi è stato questo qua delle radiofrequenze e quindi la necessità attraverso il piano predisposto dal ministero per poste e telecomunicazioni dichiara di oblique se non basato sulla disponibilità reale praticamente si trattava di troncare il la situazione dell'erario poi secondo quel piano i se passate tre gradi a Milano quattro cinque a Roma eccetera ecco volevo capire anch'
Un tuo paese su questa situazione più specifico ma io credo che su questo bisogna essere molto equilibrata equilibrati da due punti di vista sia per quello che riguarda
Alcune esigenze pubbliche che ci sono lo scopo per l'uso delle radiofrequenze tu sai che qualche volta c'è stata interferenza con servizi aeroportuali con i servizi della pubblica sicurezza
E dall'altro lato anche equilibrio rispetto al bacino d'udienza di queste radio libere voglio dire chi oggi se un viandante
Perché ascolta la radio in macchina cerca oggi di sintonizzarsi su una qualsiasi radiografia Ticket perché c'è un tale affollamento noti
Emissioni che c'è una sovrapposizione di messaggi molto molto antipatica nasconde da centocinquantacinque di coppie di
E c'è anche la situazione non è guarito ma mi sembra facilmente una riduzione eccessivo e quindi la la mia posizione è quello di trovare un punto di equilibrio che non può essere
Quello burocraticamente imposto dal ministero delle Poste non può essere neanche da marchi attuata bisogna trovare un punto di equilibrio che consente alle radio libere
Di continuare a svilupparsi
Perché consente anche di regolare minimamente
Bianco l'aspetto politico su questo vale a dire che il provvedimento del ministero delle Poste è un provvedimento interno e e quindi in qualche modo non passava attraverso il Parlamento non passava attraverso nulla questo è il concetto è uno i dati dire fondamentali chiedeva criticabili di questo aspetto mentre invece mi pare di capire che anche tu comunque rivendichi una
A me politico la situazione sicuramente se io rivendico più in generale un esame politico di tutta l'attività del ministero delle Poste perché sembra diventato una sorta di
Dominio riservato per sapere qualcosa sul disegno di legge che dovrebbe regolare l'emittenza televisiva abbiamo dovuto aspettare che ministro Gava tornasse dalla Cina ora io sono favorevolissimo ai viaggi dei ministri quali andando in Cina come altrove possono aggiornarsi però ritengo che l'attività ministeriale dovrebbe essere un po'più trasparente concludiamo passando
L'ultimo argomento tu sei senatori quindi anche sì e non è specificamente ciò di cui ti occupi all'interno del i tre provvedimenti all'interno del Senato il problema di questa legge che ora verrà discussa in merito hanno se mio per fame in parlamento e quindi anche al Senato volevo sapere la tua posizione sul leggi piccole auto posizione sulle iniziative che stanno conoscendo in questo periodi nati i radicali a partire dalla richiesta di informazione dei digiuni e dall'annunciata Mark
C'è di Natale i niente con Mutu giudizio su questa situazione ma non non gli abbiamo dato come
Partito un giudizio positivo nella legge piccoli e anche un'adesione di molti nostri compagni per
Compagni deputati perché la legge è stata presentata alla Camera
Il governo comunque assunto iniziative diverso rispetto al passato anche se non condivise dal partito radicale sulla questione
Dove la fame nel mondo mi sembra che no solo ispiratore della destra della legge piccoli Ciccio messe nere forse non solo piccolo non vedo perché dobbiamo cioè me ma sono piccole
Il nucleo fondamentale mi sembra condiviso dal governo e cioè che si tratti non di impostare burocraticamente un programma di aiuti che poi sono aiuti un po'peloso il perché
Prevedono un ritorno economico molto solido da rotte delle industrie italiane che sono coinvolte in questo business
Della cooperazione ad impostare un programma di aiuti d'emergenza e quindi anche di sbaraccare certe forme certe incrostazioni burocratico affaristiche che si sono costruite attorno al ministero degli Esteri alte pertiche dal Dipartimento alla cooperazione internazionale sostituendo in questa funzione dei funzionari del Dipartimento e cooperazione internazionale con quelle di un commissario questo mi pare
Un criterio condiviso
Dal Partito socialista dal Presidente del Consiglio in qualche modo
Condiviso dal Governo attraverso il disegno di legge che è stato approvato
Un mese fa sulla sulla questione
Adesso vediamo quando come presa parlamentare di questi disegni di legge come andrà a finire
Eccita questa marcia il ventisette dicembre a Roma rispetto acquisite in
Questa legge si potrebbe pesi e potevo contare sulla presenza io credo proprio di sì
E allora arrivederci Anna tale eccome anche Ignazio il suo perché su questa situazione di recente che si è verificato in Italia rispetto alla stampa dopo la sentenza la Corte di Cassazione che a
Del fatto una sorta di decalogo diciamo per i giornalisti che vessato molte reazioni a livello di giornali Ciro gelata retrospettiva brevemente presto isolando dentro dello star lì dentro purtroppo c'è benissimo niente avevo detto in quei giorni lì ripete rimando che il tuo parere e non era il caso di drammatizzare come ha fatto qualcuno sparando dalla fine dalla lì per tali in Italia e due giudice fermato la sentenza di morte la libertà di sta esagerazione è normale che ognuna delle componenti dalla vita politica sociale
Reciti alla sua maniera d'altra parte le le la stampa di Miguel restano in funzione di una di un opposizione dialettica tutto quello che il potere che il Palazzo e ci si deve aspettare che il potere i palazzi ville le istituzioni dicano la loro in dissenso col di senso quello che all'asta scritta o verbale che Gide ebbene vegliare visitare lei a dire incalzati eccetera eccetera però d'altra parte e vi è la dialettica norma la libera stampa da dal dal Seicento è nata per questo in opposizione costante e dialettica qualche nota si supererebbe anche costruttiva con quello che il potere quindi quindi è di questo tipo qui io piuttosto lievemente così sono irritati i magistrati ecco sul testo della senza fare il premesso che ne faccio un dramma bellico questi discorsi io ritengo già legittimissimo che li faccia mi sembrano peccare anche un po'sul piano culturale
Prima l'ha sorpreso soprattutto su quel passaggio puntato sul civile su penale poco può anche darsi che sia giusto al maggio sono gli editori che pagano di più ad avere case c'è avanti non lo fatica quando si dice la cronaca nemmeno le virgolette piovuto dal cielo per i pagate dove mi si sono rizzati i capelli e all'affermazione che la cronaca d'esser fatta in funzione sociale
Allora francamente mi sentito un brivido lungo la spina dorsale perché è un discorso che è piaciuto benissimo al dottor Pierre Bezzon col compagno Beria al generale Abi naturalmente in funzione che vuol dire Pedersen fugge dalla verità per vedere alcune cose ma sono tutte cose marginali è costante deve essere così c'è una
Detto forse un pochino più notizia troppo addentrarsi all'interno c'è questa storia delle risarcimento in sede di pretura quindici lire risarcimento del danno economico
Non so se siano
No certo che agli editori organizzazione che per il momento l'onore di presiedere non piace questo discorso vuol dire cacciare più quater quattrini alla svelta ma però
Però non non non ne faccio un problema problemi grossi problemi di fondo politica da una parte non drammatizza dall'altra critico garbatamente dopodiché la guerra continua deve continuare il giorno che non ci fossero libertà e opposizione fra la stampa e qualsiasi forma di potere economico industriale partitico giudiziario cede cede siamo finiti andiamo tutti a casa viene benissimo continuiamo loro delle cose non sembra report vorrei dare un piccolo episodi no
In coda una chiacchierata di questo tipo che fece immediatamente mi fu chiesto domenica un parere di questa gente che dissi cito a memoria ma quasi testualmente miglior adesso dico ai miei colleghi che come sono allo loro attesta nel respingere qualsiasi forma di censura dalle stelle così dico che forse sarebbe anche al momento del di cercare dare di noi di danze qualche vaga regola di comportamento sarebbe altrettanto giusto però punto però siccome ciò che in generale per ragioni di spazio nei giornali tagliamo questo ultimo capoverso voglio la terza parte
Radicata ed è stata che non lo sa nessuno e tranne la stampa con la quale ha un particolare legame si vede non ha alzato e tutto il su tutti i giornali dal persero cito amputato di quest'ultimo capoverso Alketa vorrei dire qualche ragione anche alla magistratura accertare Ignazia piazziamo ricordo elargendo Giovannini presidente della Federazione italiana editori e i giornalisti
Sonora con il sindaco di Bologna Venezia in beni che presiede i lavori di questo convegno e e volevo chiedere a Luís Bologna è stata una città non faremo in merito al convegno moderna città che ha partecipato che in mi sono devono a parte le iniziative specifiche del Comune a questa mobilitazione politica che vi è stata lotta contro lo sterminio per fame nel mondo volevo diretti si viene riconfermato anche da parte di Bologna quest'impegno e se vi sarà questa partecipazione alla marcia indetta Natale piene appunto con decreto di vita sì parteciperà il gonfalone del comune di Bologna
Alla Marcia di Natale i capigruppo stanno discutendo di un ordine del giorno da mettere in approvazione in consiglio comunale un ordine del giorno che dovrebbe contenere anche l'indicazione di proposte concrete di solidarietà fra cui
La decisione di tutti i consiglieri comunali di tisi sottoscrivere un gettone di presenza una favore del contributo più generale che sarà raccolto
Proprio per andare incontro a questa situazione drammatica di alcuni Paesi io alcuni contenente in più credo di poter dire che affiggeremo manifesto sui muri della città vedremo se quello che ci giunge da Roma è un manifesto bello che ci va bene affiggeremo quell'oltre menzionati c'era un altro fatto da noi sempre che gli spazi di affissione per alla vigilia delle feste di Natale siano sufficienti per l'azione cogliere questo manifesto capite augurarsi che questo
La proposta di legge a firmatari piccoli attrice Russia quanto prima approvata discusse la prova del Parlamento da parte
Mine da parte nostra sottoscriviamo questo appello appunto dei sindaci ai parlamentari perché il progetto di legge venga approvato al più presto anche se dal punto di vista personale potrei avere qualche considerazione da fare nel merito ma non mi sembra che la situazione sia tale da guardare per il sottile ma Ignazio
Mine di questa seconda giornata di lavori di questo convegno è stato questo dibattito presieduto da Miriam Mafai siamo ora giustappunto commedia ma sai io li chiederà innanzitutto un suo commento all'andamento generale di
Questo di questo dibattito ma a me sembra molto interessante questo luogo comune perché tutti quelli che partecipano a dibattiti dicono che è interessante qui io correvo cogliere una cosa che è stata detta in conclusione
Come si il Benetto in conclusione ha proposto un tema in che misura i giornali quotidiani influenzano politicamente né gente ha fatto un'affermazione fra pari secondo me bisogna studiare cioè egli sostiene che i quotidiani hanno un valore Meetup un giunto varie per cui in una realtà la scelta politica che si possono indicare può non avviene un esito nel senso i lettori di Repubblica non votano come consiglia Repubblica o i lettori ter Carlino non votano
Ma i consigli al cammino degli attori che la stampa non votano qua allora quale sarebbe l'influenza reale di questi quotidiani sarebbe metta congiunturale dice Benetton si potrebbe anche dire forse al limite metà politica nel senso che allora si potrebbe ipotizzare marabù Tolin un argomento sul quale varrebbe la pena discutere che il lettore di Bologna del Resto del Carlino volta comunista ma culturalmente aderisce a modelli a proposte che sono quelli del Resto del Carlino se mi consenti se ne potrebbe avere una riprova nel fatto che a Bologna poi i commercianti no i commercianti scioperano esattamente come ordinava Confcommercio ha diretto da Orlando ecco questo è uno dei temi su cui si può lavorare
La questione è stata posta poi una serie di questioni tra cui quella Gellar responsabilità dei giornali dei giornalisti e dei giornalisti ritorniamo un tema che mi è molto caro su cui voglio aggiungere soltanto questo mi allarma quando la sollecitazione a una maggiore responsabilità dei giornalisti IBM e può adombrare una richiesta di autocensura di prudenza so non sempre questi invito PM mosso da queste
Da queste preoccupazioni però insomma io il corner giornalisti dobbiamo essere più professionalizzati dobbiamo essere più bravi debba essere più capace chiama essere più responsabili ma permettere tutta questa nostra professionalità e responsabilità al servizio della gente e non al servizio del potere
Ecco proprio su quest'ultimo punto di questa doppia domanda staff intervenuto parlando del suo intervento parlato de di responsabilità paragonando un pochino il bottiglie e della stampa il potere della magistratura senso i poteri che esistono in questo tipo di società da una parte si può dire che il potere della magistratura e in qualche modo e meno sushi ti invito e di rispondere del proprio operato rispetto al cittadino dall'altra il potere sulla stampa può esserlo molto da un certo punto di vista è molto poco da un altro quale molto poco dal fatto che indipendentemente dalla x o y condanne in sede penale Point termini di problema di risarcimento del danno d'altro ecco su questo senza dubbio tutto il nostro diritto sembra essere un pochino in ritardo presentare dei buchi collegabili quindi su questo il topolino parte su questo è un discorso molto ampio che abbiamo già affrontato e torneremo ad affrontare cioè per un punto sul quale io credo che ci sia si possa fare non è obbligatorio un'analogia tra il potere
Tra i due poteri magistratura e stampa nel senso che sia magistrati sia giornalisti dovrebbero rispondere quei non che sia come dire fissate nessun articolo né del Codice nell'della Costituzione ha un bisogno di trasparenza e di verità naturalmente con i mezzi che sono proprie specifici di questi due diverse professioni bis ogni trasparenza al quale risponde il giornalista e diverso bisogna di verità al quale risponde magistrato comunque c'è gran Pubblico opinione nella gente un bisogno di verità trasparenza quali minori tentiamo ne misura delle nostre capacità di rispondere
E iniziano Miriam Mafai la presidente della Federazione nazionale della stampa
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