Legge per l'editoria e radio private
Anzitutto vi ringrazio non solo per la per la presenza ma anche per la pazienza con cui avete atteso per ben quaranta minuti
Prima di cominciare innanzitutto dobbiamo ringraziare la Federazione della stampa di cui siamo ospiti questa mattina
E anche il coordinamento dei giornalisti che operano nelle strutture radiofoniche che con noi hanno in questi giorni ha lavorato
I punti principali della della nostra piattaforma per quanto riguarda i problemi dell'editoria noi l'associazione che ha indetto questa mattina una conferenza stampa la R l'associazione degli editori radiofonici
Che assente a Milano che raggruppa oltre duecento tra le stazioni
Che noi diciamo più importanti del nostro Paese prestazione radiofoniche intendiamo stazioni radiofoniche organizzati complessivamente con caratteristiche di impresa quindi non la radio di quartiere Omo con la radio fatta per passatempo hanno caratteristiche vere e proprie una struttura molto spesso anche informativa che va dal direttore responsabile alla ricitazione la testata
Alla elaborazione dei servizi informativi con l'ausilio di una relazione con la preparazione delle notizie la ricerca diretta delle delle notti siamo qui questa mattina per esporre le nostre richieste richieste peraltro sono già state presentate da circa una ventina di giorni al relatore di maggioranza
Del comitato ristretto per la modifica della legge sull'editoria della quattrocentosedici onorevole Albania Aniasi
Chiedendo a nome degli editori radiofonici italiani abbiamo presentato un documento pregandolo di un incontro e poi c'è stato
Per verificare la possibilità di estendere agli editori radiofonici le provvidenze della legge sull'editoria chiariamoci subito che noi non abbiamo durante questi giorni mai chiesto finanziamenti diretti dello Stato nei confronti delle vittorie radiofonica non vogliamo soldi non siamo andati ad incontrarci con Aniasi e poi con le altre forze politiche
Per il semplice scopo di essere un ulteriore Carlo da sovvenzionare chiediamo semplicemente perché riteniamo di essere editori ed editori deboli chiediamo di essere ammessi al paritariamente insieme a tutt'altri a tutti gli altri editori
Alle provvidenze previste dal alla legge sulla stampa perché siamo editori deboli perché il mercato pubblicitario
Che
Praticamente spartito tra
Emittenti televisive e la carta stampata offre a noi soltanto pochi ritagli per sopravvivere in un panorama che tutti è inutile soffermarci tutti voi sapete e assolutamente privo di qualsiasi regolamentazione
Nonostante che da anni periodicamente regalava affermato anche la settimana scorsa ci si annunci riforme ci si annunciano provvedimenti amministrativi e legislativi a seconda dei casi atti a porre a dare il regime a questo settore la radiofonia informazione nell'all'interno della radiofonia è un fenomeno non di massa non riguarda tutte le radio è un fenomeno abbastanza sporadico che richiede costi elevatissimi
E quindi noi chiediamo per questo che lo Stato citati come tratta semplicemente tutti gli altri pittori cioè chiediamo le agevolazioni sulle tariffe
E chiediamo l'accesso a i finanziamenti agevolati previsti dalla vecchia normativa
Non solo ma crediamo che tutto il mondo della radiofonia Possa entrare definitivamente paritariamente come tutti gli altri editori all'interno di questa legge né ci rivolgiamo alle agenzie di stampa per esempio la legge non ha mai preso in considerazione le agenzie di stampa radiofoniche nel nostro Paese esistono alcune sono anche particolarmente grandi e non trasmettono ovviamente servizi su telescrivente come trasmetto le agenzie tradizionali ma compiono servizi indiretta per abbonati specifici cioè non casualmente ci sono agenzie che hanno cinquanta sessanta strutture radiofoniche associate che trasmettono servizi in diretta via etere
Che è il mezzo il giornale alla telescrivente per il nostro mezzo è chiaramente specifico il ponte radio la trasmissione anche perché la notizia in radio si fa con la voce con le opinioni della gente su un giornale ovviamente è diverso
Chiediamo che questo sia la base per estendere per incominciare perché il parlamento comincia ad interessarsi anche della radiofonia che ha caratteristiche ben diversi da tutti gli altri mezzi noi la nostra associazione tanto per non fare confusioni rappresenta esclusivamente radio non non ha associati all'interno strutture editori televisivi
Perché crediamo che la telefonia abbia questa sua caratteristica specifica e la radiofonia che stanno io a cuore e quella locale
Nel senso della della presenza sul territorio non configurata come rete nazionale
Ma semplicemente come le stazioni come sono nate nel nel nostro Paese ormai con bacini sempre più ampi anche se rimangono bacini locali anche se parliamo molti casi in molti casi di estensioni estensioni regionale queste nostre richieste sono state formulate dicevo in un documento al Presidente del Comitato ristretto ad Aniasi e successivamente sono state esposte
Alle forze politiche perché come sapete il dibattito se nel comitato ristretto non ha mai presso in considerazione in termini concreti le nostre le nostre richieste
Abbiamo colto crediamo il senso anche della dell'interruzione della de la sospensione del degli incontri la settimana scorsa la rottura che c'è stata noi crediamo che possa essere in parte dovuta anche alla nostra alla nostra pressione ma indipendentemente da questo noi crediamo che domani potrebbero esserci delle ipotesi per cui posso esser considerata questa possano essere considerate queste nostre richieste
La vicenda di di radio radicale che qualcuno ha voluto accostare a queste nostre richieste
Esprimiamo su questo come editori radiofonici sul nostro giudizio
Può essere solo un giudizio negativo sull'atteggiamento che le forze politiche hanno avuto su questa vicenda non tanto perché crediamo opportuno non finanziare Radio Radicale
Ma semplicemente per il fatto che qualsiasi intervento che va nella radiofonia crediamo non possa privilegiare un solo soggetto le chiediamo che questo sarebbe estremamente negativo per tutto il comparto radiofonico
Essenzialmente per un motivo semplicissimo chiaro non si può pensare di privilegiare una sola stazione tra l'altra caratteristica nazionale assolutamente diverse dalle stazioni radiofoniche nel nostro Paese che hanno caratteristiche esclusivamente locali
Si va in una assenza di regolamentazione alla precostituite una serie di condizioni di privilegio di fatto che poi pesantemente condizionare vero
La l'assegnazione la pianificazione eventuali interventi di riforma nel settore radiotelevisivo tra l'altro a pochi mesi dalla scadenza molto importante per il settore radiofonico e il primo luglio ottantasette quando entrerà in vigore
Il cosiddetto piano DC neve ampiamente esperienziale
Internazionale
Che stabilisce le bande all'interno della banda FM le frequenze che ciascun Paese può utilizzare e sarà un momento di passaggio molto delicato perché e solo due anni fa all'annuncio di questo piano ci fu una notevole notevole presa di posizione delle stazioni radiofoniche che pensavano attraverso questo piano di essere trustee che a mente ridotte in questi due anni sono serviti anche per affrontare in modo paritario tra tutti i soggetti allo stesso citazione presente nel tecnica e la struttura tecnica
Dove unitariamente organizzata dalle associazioni radiofoniche proprio per affrontare questi problemi tecnici e per le
Poteva essere in grado di esprimere il nostro giudizio nei confronti del ministero e della RAI quindi finanziario una unica stazione dicevo nazionale proprio in questo momento hanno il pare estremamente pericoloso per tutto il comparto radiofonia questo in sintesi una sintesi più più estrema le nostre posizioni mi dispiace avevamo preparato un documento che poteva servirvi come pro memoria ma purtroppo è rimasto a Milano insieme a uno di noi che forse arriva con me c'è anche Marco Giusti che è vicepresidente della della se ci sono delle domande io preferirei affrontare singoli temi anche
Il dibattito tra l'altro giusti si è incontrato con tutti i gruppi politici e quindi su questo più aggiornato di me
I cresimandi proviamo
Quali
Certo io
Ecco siamo oltre duecento
Impresse
Sì se c'è non ci sono problemi
Le chiediamo per le emittenti che fanno informazione
Ma dei nostri iscritti praticamente tutti
Ora
Va più forte delle sue
Prendemmo allora
Anche questo voglio dire che
O più delle specifiche alcune cose almeno un paio dei miei
Intanto una tutti già diceva che quello interventi che noi chiediamo va dello stato non ci sono interventi a pioggia ne vogliono assolutamente e identificarsi con elementi di assistenzialismo nei confronti del Corriere radiofonica
In poche parole ciò che chiediamo sono contributi che di fatto sollecitino no ancora di più
L'informazione all'interno del sì dell'editoria radiofonica
E poniamo anche ci poniamo dei limiti già per conto nostro cioè nel momento in cui ad esempio abbiamo incontrato l'onorevole Bassanini la Sisal dipendente gruppo comunista il gruppo socialista il gruppo repubblicano
Domani continuerà in fra l'altro con questi incontri abbiamo che incontri con altri gruppi
Ci sono state chieste queste cose molto esplicitamente ma esplicitamente abbiamo detto che siamo d'accordo con il fatto che si pongono delle condizioni ad esempio il fatto che vi sia il venti per cento dell'informarvi della del totale delle ore di trasmissione fra le ore sette alle ore diciassette quindi sono dieci ore di trasmissioni britannica Mussi del per le radio
Il venti per cento e quindi circa due ore debbono essere di informazione quindi è già un elemento di autoregolamentazione se vogliamo cioè i provvedimenti possono essere estesi a quelle emittenti che fanno informazione per almeno il venti per cento
Delle ore di trasmissione
Vi sono qualche è stata seguita
Riduzione numerica forse non tutti i miei colleghi
Hanno ben presente come funzione in termini di palinsesto RAI due ore d'informazione londinese variabile anche il GR due si vuole informazioni cioè vocali c'è anche voi considerate una emittente televisiva è chiaro che l'emittente televisiva
Un'ora di servizi giornalistici
Sorretti dall'immagine ha una sua capacità anche di penetrazione
Di poter essere vista ascoltata
Sopra voi comprendete a casa in una radio credo Presidente solamente ascoltare senza avere il supporto e l'immagine è un sacrificio enorme per l'ascoltatore pur in ogni caso voglio dire ad esempio la confezione di un giornale radio di sei sette otto minuti comporta un lavoro per una redazione di due o tre ore
Ecco quindi sono quando diciamo due ore di trasmissioni al giorno dedicate all'informazione sono veramente una quota considerevoli stima del lavoro di di una emittente radiofonica altri
Altri condizionamenti ci siamo imposti anche nelle stesse
Se si gli incontri che abbiamo avuto con i gruppi parlamentari quali ad esempio la presenza dei giornalisti professionisti all'interno del settore radiofonico ora qui si apre una questione che un contenzioso che non è di poco conto vi saranno credo anche del contributo in questo senso se vogliono essere forzati e e cioè che lo chiediamo anche nuovi editori quindi in questo caso non c'erano non non è un caso anche questa presenza qui se vogliamo vediamo alcun riconoscimento degli stessi scendeva professionalità dei giornalisti che operano ormai da anni all'interno della editoria radiofonica comunque appunto questi provvedimenti della legge sull'editoria che dovrebbero essere applicati alle emittenti radiofoniche non possono solo in presenza di giornalisti piccole di una diciamo collaborazione stabile
Da da parte delle testate giornalistiche e radiofoniche con giornalisti professionisti perché mi pare avvolta limitazione importante allora se qualcuno mi chiede un numero e un secondo solo cioè di quante saranno poi alla fine di questi duecento radio che noi rappresentiamo niente accadere quattrocento delle cinquecento che attualmente fanno informazione in Italia a poter avere tutte queste caratteristiche io francamente questo non lo so
L'ultima considerazione ancora sui numeri che però mi pare importante dire è il fatto che anche quando si pensa alla copertura finanziaria delle richieste che non siamo della Little registro editoria vertenza tra una sola cosa in Italia ci sono circa tre mila sette tre mila ottocento emittenti radiofoniche
Di queste non si sa esattamente il numero di quelle che fanno informazione che sono esattamente che abbiano esattamente queste caratteristiche tuttavia il Complesso delle entrate da pubblicità per tutte le emittenti radiofoniche locali e nazionali pubblicità locale e nazionale
è una cifra che si aggira intorno agli ottanta ottantacinque miliardi in confronto due due mila cinque i cento miliardi che Libardo se non mi sbaglio rappresentano il gettito pubblicitario nel mondo televisivo ecco allora dico
Questa città due possibilità prima individuare quali sono veramente sezioni Borboni
Su cui lo Stato enti legittimato ad intervenire e quali invece è legittimata non avere interventi di di della stessa natura e ci dà anche la proporzione diciamo delle di quello che complessivamente viene chiesto come interventi dello Stato in questo caso nei confronti delle rate di
E in ambedue i casi cenno ad esempio abbiamo chiesto a solo citazioni gruppi parlamentari stessi molto particolare l'onorevole Bassanini nell'emendamento
Che nell'altro Sicral salutiamo vedo che è presente onorevole Bassanini ci nell'emendamento che aveva preparato accogliendo alcune delle richieste tutte le vuol dire ma insomma che molte delle richieste più importanti che non stavamo parlava appunto di
E mite testate giornalistiche e radiofoniche che salvarono stabilmente dell'opera di almeno tre giornalisti professionisti ora questo può voler dire diciamo un collegamento con l'articolo due e non crediamo sia opportuno nel senso che la debolezza del settore radiofonico anche questa
Cioè la necessità di avere di riconoscere diciamo dei provvedimenti nei confronti delle emittenti radiofoniche che salva l'organo dei giornalisti professionisti anche in assenza di Claudio rapporto di dipendenza questo credo che risponda più diciamo a più che ha un'esigenza di occupazione diciamo che il giornalista all'interno del settore telefonico all'elemento di qualità cioè di garanzia di professionalità nel mondo radiofonico e poi mi sono appunto
L'idea la possibilità nello stesso emendamento Bassanini ad esempio la formazione invece di consorzi tra emittenti radiofoniche
E allora si possono avvalere di giornalisti dipendenti che servono in numero superiore di testate giornalistiche
Ecco sulle provvidenze se mi permettete
Questo è l'estensore di queste provvidenze quasi pareti celesti professionisti siamo coscienti di quanto costa in termini contrattuali giornalista professionista non è che ancora ne siamo coscienti e stiamo lavorando per arrivarci ci sono altre testate che Giasone più di un professionista in alcuni casi sono cooperative quindi costi sono minori stiamo anche lavorando perché questo si possa poi ne parleremo interverranno anche dei colleghi della Federazione della stampa colleghi perché anch'io sono un giornalista in questa ed è difficile spesso scende dei due le due figure Gio
Se temo anche la loro la loro voce mi preme dire solo questo però l'estensione delle provvidenze al settore radiofonico potrebbero tradursi nel giro di pochi mesi in calcoliamo molte centinaia di posti di lavoro
Nello stesso tempo si potrebbero tradurre nel riconoscimento di fatto di un lavoro dice Dacia di giornalista che in molti casi è assolutamente trascurato in altri casi assolutamente misconosciuto
Cioè io cui
Formazione
L'azione ritornare
Poste
Detto questo
Con proiezione
Da un lato chiede tensione aveva può
E qui c'è una
Sia il nuovo me significa che non a scopo di lucro
O invece
Di fare impresa veneta solitamente finalizzate così
Quindi se l'appello che Di Pietro nei riguardi costruttiva settore e dietro
Questa categoria discorso sul settore discorso sulla editoria la tema avremo secondo me colori
Stazione dei
L'altra questione migliaia e migliaia finanziamento e in particolare la rivalità risiede che siano nella sua
In quanto è fra razionale embolia venga non vogliamo che venga prefigura una situazione menzione
Domanda
Nel momento in cui ordine agevolazioni provvidenze e termina dico che arriva a fare un'azione nuovo ha chiesto una prefigurazione e quindi vanta
Qua abbia soltanto interi a fare formazione rispetto all'erario nazionale globale
Capite di no con un ovviamente così preciso da non avere alcun elemento di di tutti certo le argomentazioni sono sono chiarissime perché se
Le provvidenze sono rivolte esclusivamente radio radicale
Nessun altro alla possibilità di accedere a meno che non sia un partito e a meno che questo partito non decida di chiudere oggi trasferire ad altri la testata del giornale quindi siamo in un circolo così ristretto che capite immediatamente quel tipo di privilegio
Nell'altro campo noi ci rivolgiamo a emittenti radiofoniche che fanno informazione chiunque
Può decidere nella sua strategia aziendale di affrontare questo tema e credo che la collettività ne tragga beneficio se in ogni regione c'è un numero elevato interessante di emittenti che faranno informazione vorrà dire che i cittadini sanno più vicino alle istituzioni ai problemi di ogni giorno
A a al anche ai servizi alla alle notizie locali a tutto questo chiunque può fare
Ma non è soggettivo perché chiunque può farlo perché registrate è stata presso il tribunale assume e le le i giornalisti io si avvale della collaborazione giornalisti ed è qualitativamente quale tutti gli altri
Cioè diventa è un del libero mercato nell'altro h nell'altro caso di di Libero c'è ben poco mentre di mercato c'è tutto
Perché tra l'altro il finanziamento non può neppure vincoli di alcun tipo perché proprio io non non ne conosco
Alcun vincolo all'attività di queste eventuali emittenti che sarebbero privilegiate rispetto a tutte le altre molto semplici il resto della il il per quanto riguarda la debolezza
L'informazione sta diventando nel settore radiofonico una scelta missionaria
E siccome dobbiamo anche le nostre imprese riteniamo aperte perché pensiamo che sia un'attività che anche che può essere anche remunerata remunerativa scusate
E diventa una missione quindi assistiamo ad una chiusura una diminuzione da un lato della percentuale di formazione alla chiusura anche di emittenti storiche nel settore di formazione
Basta pensare al nord e al ridimensionamento che hanno avuto grosse strutture radiofoniche che facevano informazione perché adesso la concorrenza nel settore radiofonico si fa con le potenze d'antenna
Perché non c'è regolamentazione quindi l'unico bene che possiede chi ha una struttura dello fonica e la frequenza la frequenza oggi la si difende non in tribunale perché a parte ricorse all'articolo settecento e così il Codice procedura civile abbastanza ho quindi uso per da parte del pretore i nostri confronti si difende solo comprando impianti ripetizione che invece di due mila trasmetterà cinque mila sette mila a dieci mila fatte si consuma si butta via energia elettrica si buttano via capitali considerevoli solo per avere la possibilità di continuare a trasmettere perché più chiunque libero di via di accendere un impianto e quindi aggredire una stazione quindi la concorrenza si fa su questo e in fondo
Il primo elemento che si corre il rischio di tagliare è l'informazione
E siccome noi crediamo che l'emittenza locale vive essenzialmente di informazione per il contatto questo mi permette di avere anche con la popolazione noi crediamo che il settore sia in questo momento estremamente debole da questo da questo punto di vista
Del resto per quanto riguarda il discorso del del lucro o meno
Le provvidenze sull'editoria forse nel futuro saranno per quanto riguarda i quotidiani limitate a determinate società in passato mi pare che queste provvidenze non sono andati soltanto a chi aveva i conti in rosso o a chi aveva il la testata cooperativa
Sono andate a tutti gli toglie la carta scampo stampa quindi non vedo da questo punto di vista dov'è la la contraddizione
C'è Ettore Guastalla che è un giornalista radiofonici
Grazie alla stampa
Noi possiamo scrivere la propria storia di un settore che quello radiofonico
Le cose che dicevano miei colleghi editori colleghi perché con Natucci abbiamo lavorato anche se nel passato
Non sono cose così scontate nel senso che soltanto un anno fa quando si parlava di regolamentazione dei contratti di lavoro giornalistici voglio dire avevamo opinioni differenti
Perché un contratto giornalistico ucciderebbe oggi un'azienda radiofonica medio-piccola
Un eventuale apertura della legge sull'editoria potrebbe prefigurare eventuali nuovi interventi presente nella legge stralcio di riforma del sistema radiotelevisione suo complesso
Quello che noi chiediamo in sostanza insieme agli editori e giornalisti editori è che venga riconosciuto il valore di settore editoriale la radio che quindi le radio
Vengano messi in condizioni di poterlo de operare merito divengono esile condizione di poter operare di poter contrattualizzare i lavoratori di poter contrattualizzare
Contratti giornalistici quindi prima messi nella condizione crediamo che la legge sull'editoria possa non risolve i problemi ma aprire uno spiraglio
Per poi obbligarli oggi siamo alleati domani potremo diventare anche conflittuali anzi io me lo auguro perché significherà che il settore sarà cresciuto diventato adulto ma oggi non possiamo che fare una battaglia comune perché il paradosso è che il nemico comune che dobbiamo combattere questa come dire
Ambiva tolleranza delle istituzioni
Per cui chi opera nel settore giornalistico radiotelevisivo spesso da dieci anni come accade qualcuno di noi dieci anni di esperienza il sicuro
Non marginale ma si trova di fronte alla impossibilità di aver riconosciuto a partire da oggi analistico l'ordine di Roma a una chiusura totale e quindi impone il rapporto di quattro
Professionisti per un praticante non è così a Mila sapete perfettamente che con De Martino tutt'altra tutt'altra questione che era di popolare fatto decine di professionisti non è così a Bologna dove abbiamo aperto un nuovo fronte di riconoscimento professionale
L'ordine nazionale dei giornalistici
Grigionesi primi Acone Guido Guidi abbiamo firmato dei documenti insieme adesso con Morello
Il passato segretario della relazione era stata l'attuale segretario che tutti quanti concordano e questo è uno dei forse del dei pochi argomenti su cui tutt'
Ti
Diciamo tutti i sedimenti alla Federazione della stampa concordano
Esatto ha perfettamente ragione Marco Taradash quando dice che il rischio e che ci sia un accordo verbale un'occhiata acerba e non si tramuti il nulla di concreto è assolutamente vero su questo io non concordo ma insomma ma su questo sono perfettamente d'accordo
Allora il problema è che qui e subito bisogna capire che la partita che si giocherà e alcune centinaia di posti di lavoro l'allargamento della professione la costituzione di un polo possano anche
Non soltanto potestà editoriale ma anche industriale perché in altri Paesi
La Spagna ad esempio sempre non pare degli Stati Uniti zitte radiofonico un settore forte la legge sull'editoria
Con l'accoglimento delle proposte fatte la Bassanini che non sono state inventate sono il frutto voglio dire di un rapporto continuo costante in questi mesi
Potrebbero se non risolve il problema aprire uno spiraglio perdere questo scocca azione potrà significare probabilmente perderà il treno e dico anche
Attenzione perché oramai un trenta trentacinque per cento del mondo dell'informazione è al di fuori delle regole senza diritti senza dove continuare su questa strada significherà veramente avere un futuro pericoloso credo anche per le sorti tra democrazia del sistema informativo perché oramai non è più controllabile ecco questa potrebbe essere un'occasione non per mettere un cappello su questo mondo ma per dare una sua dignità
Cioè se porto tutto si risolverà in io quella cartella piena di documenti cose che abbiamo firmato controfirmato insieme all'Usigrai al congresso di Acireale con i vari dirigenti avercela stampo dello sepolto si risolverà soltanto i capelli questo sarà estremamente negativo probabilmente si troveranno
Nuove soluzioni che non sperano più conto della Federazione della stampa dell'ordine dei giornalisti però questa è la posta in gioco
Sì soprattutto io
Interpretando forse una curiosità non solo mia
Volevo chiedere a Bassanini se queste ultime ore è venuto fuori qualcosa se è cambiato qualcosa domani questa comitato ristretto che poi deve mettere questo sì il cappello non soltanto al settore riforma tutta riforma delle già ecco cosa cosa si può dire
No io intanto una prima cosa che devo dire che il potere piacere o non piacere ai nostri amici che stanno dietro il tavolo ecco che sta e il la questione delle radio non è stata apposta in questa legge dagli amici delle radio originariamente questo potrebbe diciamo origine questo potrebbe come dire essere un segno del loro nobile disinteresse o essere un segno della loro inefficienza sindacale non lo so però all'origine non è stata apposta dall'età
Ha origine da cosa è nata in questo iter
E nata in questi tempi che voi conoscete ma che è bene ebbene richiama noi
Sette anni fa abbiamo fatto una legge che da sostegno pubblico veniva ricordato prima alla stampa tutta la stampa
Sia quella inattivo che quelle in passivo sia quella che aveva entrate cospicue dal mercato pubblicitario dalle vendite sia quello che non aveva in base a un discorso per cui nella situazione dell'industria editoriale a difesa del pluralismo dell'informazione di quell'importante bene che a vere molti media che diffondono informazioni che vengono da diverse partite e opinioni che dipendono da diverse parti in base al principio di questo posso un interesse pubblico da tutelare
Era prevista per cinque anni
I cinque anni sono scaduti
Bene questa legge che il Governo ha proposto prevede che ancora per due anni Silvia hanno dei contributi alla stampa a tutta la stampa
Compreso il Corriere della Sera la Stampa di Torino Repubblica o quant'altro che sono notoriamente Il Sole ventiquattro Ore che sono imprese editoriali in questo momento il largo attivo
La legge prevede a mio avviso molto giustamente che questo avvenga soltanto per due anni e non più di due anni prevede che i contributi già nell'ottantasette siano fortemente ridotti però non dimentichiamo questo fatto che per cinque anni più due
La stampa è stata assistita
Il nome di un interesse pubblico e poi può essere valutato
In vario modo si può dire che nessun giornale dovrebbe essere assistito anche a rischio che in un Paese poteva essere la situazione
Di sei anni fa non sopravviva quasi nessuna testato ne sopravvivono pochissimi si può invece sostenere che è interesse avere un largo pluralismo e quindi intervenire con contributi pubblici non è questo il discorso
Ritenere questa legge che prevede ancora per due anni contributi a tutti i giornali
Nell'ambito di questa legge vengono posti due problemi
Un problema viene posto da me ed Aniasi con un emendamento firmato da me ecco controfirmato anche del relatore e immediatamente sostenuto dai compagni del Partito comunista il problema delle cooperative ai giornalisti
E cooperative tra giornalisti hanno sempre avuto nella nostra legislazione non solo sull'editoria una posizione di privilegio perché si tratta di lavoratori che rischiano in proprio
E che il di norma non hanno grandi capitali da mettere nell'impresa
Qui noi ponevamo il problema nel momento nel quale si fanno cessare le provvidenze dalla primo gennaio ottantotto di prevedere qualche cosa che consentisse ancora per un certo periodo alle imprese giornalistiche cooperative di avere ancora per un po'il contributo pubblico anche perché le cooperative in Italia non navigano in media impone dall'altra parte da altri
Non da me si è posto il problema dei quotidiani di partito
Una serie di forze politiche hanno posto il preposto il problema dei quotidiani di partito che anch'essi navigano in acque cattive in genere il perché dicono
Con qualche ragione a mio avviso sul mercato pubblicitario
Se non c'è qualcuno che può usare il traino come usava una volta la la Sipra finiscono essere in qualche modo discriminati proprio per il loro carattere di netta qualificazione politica ideologica di di tendenza posto il problema dei quotidiani di partito gli amici radicali hanno posto il problema dei partiti che non hanno quotidiani di partito
E questa era la seconda questione che è stata messa sultanato
Posizione
Mia e non solo mia per esempio dei compagni dei compagni del PC
Possiamo prendere in considerazione tutte queste esigenze ma non è pensabile
Nel momento in cui si parla di legge dell'editoria di fare agli organi di partito una posizione privilegiata rispetto ad altri allora o noi identifichi eh
Dei criteri e delle situazioni che ci fanno pensare che l'operazione di risanamento e di rilancio del pluralismo dell'informazione avviata bene o male
Con la legge quattrocentosedici correggermi ladro centottantuno non è finita
Che ha avuto successo per una parte ma non ha ancora avuto successo per altre parti
Oppure a quel punto non si dà niente a nessuno neppure quotidiani di partito
Perché in questa sede della legge sull'editoria se qualche parlamentare quali europarlamentare vuole proporre
Una revisione della legge sul finanziamento dei partiti lo può fare presentando un apposito disegno di legge che avrà il suo iter che non andrà alla Commissione Interni ma la Commissione affari costituzionali e cioè è che affronterà di fronte all'opinione pubblica
Senza connessioni col finanziamento dei giornali e dei mass media
Senza quel tentativo di dire siccome noi vi diamo i quattrini ancora per due anni così voi state magari un po'più buoni non criticate tanto il fatto che si danno quattrini anche ai partiti affronterà in sede insieme
Questa impostazione è stata discussa qualche forza politica ha continuato a temere qualche forza politica minore differenza
Di quello che sembrava scriveva ieri Eugenio Scalfari qualche forza politica minore ha continuato difendere la linea via Quattrini solo agli organi di partito la maggioranza delle forze politiche ha però accettato queste impostazioni dire identifichiamo
Il settore debole con criteri in qualche modo obiettivo allora il settore debole quale e questa è la logica di un lavoro che mi pare a questo punto sta per concludersi poi rispondendo Baldazzi vi dirò in che senso
Per quanto riguarda i quotidiani e in genere la stampa è un certo livello di introiti pubblicitari nell'ultimo testo è fissato al quaranta per cento dei costi
Ed è una struttura proprietaria
Che sostanzialmente Rivelli il non scopro di lucro carattere non commerciale dell'impresa
Cooperative oppure una formula che ormai è diventata molto complessa che sostanzialmente significa che non si distribuiranno utili neppure in forma indiretta presso
Ma per quanto riguarda agli altri settori dell'informazione il ragionamento è stato questo che nel settore radiotelevisivo ci sono due settori forti
Che sono la televisione
E le radio diciamo non d'informazione radio di intrattenimento percorsi perché hanno Unali possibilità di raccogliere entrate sul mercato pubblicitario nettamente maggiore
E c'è un settore debole che quello delle radio di informazione come del resto rivelato dalle da da dai dai bilanci delle rate di formazione e dal fatto che stanno riducendosi rispetto a qualche anno fa
La nostra tesi era quindi che se si voleva svolgerà un'operazione corretta occorreva
Intervenire su questi due settori con norme che valessero per tutti
Sì per quelli di partito sì rientrano in questa tipologia sia per quelli non di partito
Senza discriminare negativamente le testate di partito ma neanche senza danni dei privilegi
Questa almeno era la nostra posizione
Nel fare questo ovviamente si continua l'operazione della quattrocentosedici sapendo che quell'operazione ha avuto successo in un settore che però esistono ancora dei problemi di il pluralismo dell'informazione perché
Il settore risanato e quello dei grandi mezzi d'informazione che hanno dietro grandi capitali di solito anche i grandi gruppi finanziari e industriali che fanno poi nell'informazione la politica di questi grandi gruppi finanziari industriali quando non servono per merce di scambio
Per operazioni magari per comprare l'Alfa Romeo per fare altre cose cioè come merce di scambio di pressione per ottenere certi
Questo il punto lucernari
A questo punto il testo su cui c'è un possibilità a mio avviso abbastanza consistente di Accor
Dico subito che ritengo che sia consistente la possibilità d'accordo per una ragione molto semplice che venerdì pomeriggio
Il sottosegretario alla presidenza mi ha chiesto come dire una collaborazione tecnica per identificare la copertura finanziaria
Ulteriore necessaria per questo provvedimento ovviamente e questo lo si fa quando il provvedimento è in retta d'arrivo insomma non quando è ancora lontano da venti ora a questo punto il testo su cui domani sembrerebbe possibile un certo accordo è un testo di compromesso
Nel quale c'è il settore debole
E ci sono norme alcune norme di privilegio per alcuni organi di partito sotto questo profilo io personalmente ho delle Riserve su questa seconda su questa seconda parte del compromesso ma i compromessi sono dei compromessi cioè ciascuno a qualche cosa che ritiene giusto e poi verrà deve mandar giù anche qualcosa che non ritiene ed è formulato sostanzialmente in questo modo
Nel per quanto riguarda i quotidiani la il formula prevede che i quotidiani delle cooperative
Più a quelli non profit chiamiamoli così con le formule che si dicevano viene concesso per cinque anni il nuovo periodo transitorio
Un rimborso dei costi di gestione della media dei costi di gestione dei due anni precedenti a ciascun esercizio
Compresi gli ammortamenti pari al cinquanta per cento di questi Cox
Più un contributo variabile
Che parte da duecento milioni per ogni dieci mila copie
E che poi a livelli superiori di tiratura sopra i centocinquanta mila scende a cento milioni ulteriormente sopra i duecentocinquanta mila scende a cinquanta milioni ogni dieci mila
Si stabilisce che i quotidiani di partito
Hanno diritto ad avere queste provvidenze anche se non avessero i requisiti previsti in generale questo è la prima il primo privilegio dei quotidiani di partito
Cioè anche se non hanno pubblicità inferiore al quaranta per cento dei costi caso che la Voce Repubblicana e anche se non adattarsi euro i loro statuti in modo da inserire la clausola non profit quindi c'è questo privilegio per i quotidiani di partito
Si stabilisce ulteriormente che i partiti che non hanno né il quotidiano né radio possono fare un settimanale e a vere provvidenze minori che adesso non sto a dirle che interessano per le radio
Si prevede che per le radio
Che trasmettano non meno del venticinque per cento
Del tempo di trasmissione compreso tra le sette e le venti
Costituito da programmi di informazione su avvenimenti politico economici sindacali religiosi sociali letterario sportivi credo di averli ricordati tutti
Questo serve ad escludere le radio musicali per intenderci insomma che non passi come programma culturale semplicemente lei in coda deve fare la classifica dei dischi della settimana
Le radio che trasmettono almeno il venticinque per cento sottolineo che questo venticinque per cento una quota superiore a quella del terzo programma Rai quindi viene quindi è una quota è una quota alta è una quota alta e molto impegnativo
Ventisei per cento del periodo compreso tra le sette elementi queste radio queste radio e scomparsa lo Stato la questione delle i giornalisti professionisti consorzi eccetera nel senso che la maggioranza non ritiene che sia poi può darsi che rientrino ma insomma lo Stato non c'è
Queste radio hanno diritto a due cose badate bene e qui vorrei estremamente essere chiaro le le provvidenze per le radio si sono ridotte veramente poco
Le due cose che sono previste sono una una cosa che hanno praticamente tutti i quotidiani compreso quelli profit profit per intenderci cioè compreso Corriere della Sera la stampa la Repubblica il Sole ventiquattro Ore cioè le ridurli agevolazioni tariffarie
Tutti i giornali annue continueranno ad avere nei prossimi anni nonostante il risanamento delle gestioni hanno le tariffe agevolate
Questo è previsto anche per le radio
Telefono tariffe telefoniche e telegrafiche postali per le radio è previsto ma mi pare connesso anche le tariffe elettriche un'agevolazione sulle tariffe elettriche cioè le tariffe ridotte al cinquanta per poi c'è una seconda misura che è una misura di favore per le radio ma se ci pensate bene anche per le agenzie stampa per la verità
Ed è il rimborso dell'ottanta per cento e non del cento per cento dell'ottanta per cento delle costi di abbonamento con due agenzie di informazione nazionali o regionale
E qui è finito le provvidenze generali per l'erario parlate per le radio si prevedono tariffe agevolate e un servizio che è un servizio diciamo che serve sta alle radio ma che serve anche a come dire sostenere le agenzie stampa il ruolo delle agenzie dell'agenzia di stampa
Si aggiunge una disposizione che il parallelo di quella prevista per i quotidiani di partito per le radio di partito
Le radio di partito in parallelo con quanto è previsto per i quotidiani di partito hanno diritto al settanta per cento di rimborso dei costi di gestione ammortamenti compresi la media dei costi di gestione dei precedenti due
Ecco queste nano naturalmente io
Posso avere personalmente tutte le righe blu come vi dicevo tutte le riserve sulle due disposizioni aggiunte quotidiani di partito e radio di partito
Questi sono i termini diciamo del compromesso che si stava delineando è chiaro che un compromesso sul quale i giudizi possono essere fare diversi e molto articolati da questo è il meccanismo in questo meccanismo complessivo e vorrei sottolineare e ho finito
Il tetto resta due miliardi mi sono immediate dirlo il tetto resta per tutti e due il tetto resta per tutti e due miliardi
Per i giornali di di Pardi per i criteri giornali tutti e per le radio di partito perché per l'erario di informazione non di partito
Uguale in termini di due miliardi
E direi molto limitativa nelle provvidenze nasce proprio dalla collaborazione con loro nel senso che abbiamo identificato alcune misure tariffe agevolati e servizi
C'è veramente difficile negare a questo che è un settore debole nel momento nel quale se conferma per l'editoria per due anni per tutti per cinque anni per DiVersi una serie di misure molto più cospicue di quelle che si prevedono per vera finisco prima veniva giustamente accennato ai problemi dell'occupazione beh io cari amici vorrei ricordare che il famoso progetto De Michelis molto lodato Progetto Demicheli sui giacimenti culturali con seicento miliardi seicento ha creato ha creato circa cinque mila posti di lavoro temporanei
Con seicento miliardi temporanei perché come sapete quando il Progetto finisce i posti di lavoro non ci sono più quindi voi vedete come cui siamo in un settore nel quale con un ente intervengo sostegno pubblico molto ma molto inferiore
Lire
Direi duecento direi direi duecento trecento volte inferiori probabilmente essi riescono a creare grazie all'iniziativa privata in questo campo posti di lavoro in misura non inferiore
Sostare sotto all'intera legge
Dunque io c'ho un calcolo occhi quello sulla cui base ho dovuto come dire collaborare nella ricerca della copertura finanziaria e che era stato in questo modo spero di ricordarmelo esattamente ma le cifre dei primi due anni sono sicuramente sicure la cifra del terzo anno non sono certo che sia nella mia memoria sa allora noi abbiamo già in legge finanziaria centoquarantanove miliardi per il primo anno centotredici per il secondo limitare quarantanove per il terzo
A a queste somme ci dovrebbero aggiungere otto otto e otto miliardi
Allora la cifra su cui non sono sicuro in questo momento perché non è cartella cifre quarantanove
Cioè quello che c'era in legge finanziaria per il mille novecento ottanta nove quella bisogna bisogna verificare le altre cifre sono sicuro che sono usate
Mi direte perché c'è questo calo centoquarantanove centotredici quarantanove perché nell'ottanta
Nell'ottantasette ci sono ancora le provvidenze forti e grosse per tutti i quotidiani tutti
Nell'ottantotto si calcola centrate così Galgano ottantasette si pagheranno le provvidenze ottantasei nell'ottantotto si pagheranno le provvidenze ottantasette che i quotidiani conservano in misura ridotta quindi il provvedimento diciamo va a a regime per poi gli anni terzo quarto e quinto soltanto nel mille novecentottantanove nel quale appunto salvo la verifica di quella cifra quarantanove dovrebbe costare quarantanove più otto miliardi
No gli otto miliardi non sono relativi al solo settore Arau radio sono relativi al complesso di modifiche
Che io vi ho riassunto riassumendo mi quella che sembra essere ormai la formula di quando il compromesso che non erano previste nei testi precedenti
Sì non spinge il calzino bianco
La copertura finanziaria copertura finanziaria è stata ottenuta prendendo dal assoluto globale della legge finanziaria degli stanziamenti per un'altra legge
Che la presidenza chiede che il ministro del Tesoro non si era accorto che in base al testo approvato in commissione sarebbe costata meno di quanto era stato previsto delle leggi finanziarie degli anni passati
Mi spiego a Teso non se ne accorga questo non è neanche una cosa diciamo
Io io l'ho io lo sapevo la Ragioneria dello Stato sapere soltanto questa è una piccola curiosità quindi è una copertura finanziaria ottenuta togliendo la stessa somma otto più otto più otto cioè ventiquattro miliardi da un'altra voce del fondo globale nella quale non serve
Probabilmente se se ne fossero accorti dieci giorni prima c'era c'avrebbero sottratto questa possibilità io punto sperato fino all'ultimo che non se ne accorgessero così sincero
Domanda oltre alla presidenza se non se non dispiace
Le cose che diceva
Sapeva esattamente su quale testo qua alla fine si sarebbe
Ora ci sono degli elementi peggiorativi che non abbiamo o avevo avanza una proposta se ti ricordi del venti per cento fra sette diciassette virgola venticinque per cento sette le vittime
Trasmissioni di informazione al giorno ma sono tre e che ciò non è un fatto di poco conto cioè del costerà moltissimo era da questo dalla possibilità di avere questi provvedimenti cioè due qua ci sono due cose che vorrei sapere se nel testo verranno recuperate
E che avevamo proposto e cioè la questione delle agenzie di informazione se riguardano candidamente le agenzie stampa o sono anche agenzie d'informazione radiofonica mi sa che non c'è un bar avvaliamo soprattutto di agenzie d'informazione radiofonica
E la seconda questione alla questione del credito agevolato se verrà applicato anche l'editoriale fonico oppure no
Allora alla prima domanda la risposta è sì alla seconda la risposta è no naturalmente sto al testo attuale
Attuale
Devo dire che appunto questo questo è un testo di compromesso su vi ricordate che c'era scritto originariamente sulla prima questione il trenta per cento degli orari di trasmissione
Era stato proprio da voi giustamente rilevato che questo significava addirittura quattro ore di trasmissioni al giorno quota larghissimamente superiore a quello che fa un
Emittente che tra l'altro non raccoglie introiti pubblicitari come il terzo al terzo programma Rai gli argomenti sono stati portati da Elio Quercioli
Né da me son stati prospettati al relatore eccetera il tutto quello che si è ottenuto di scendere al venticinque per cento
Devo dire che naturalmente esigenze sono complesse perché scendere troppo
E crea il problema naturalmente di una possibile estensione anche a radio non di informazione che a quel punto facciano direi soltanto proforma un'attività informativa per poter aderire tariffe agevolate e servizi viceversa sulle altre punto due questioni si la formula è agenzie di informazione
Il per le e per il mutuo invece non sono non è prevista l'estensione alle radio però la questione dei mutui siccome credo che sia sostanzialmente una delle questioni
Ancora aperte nel senso che non era considerata di quelle Righi grande scontro politico questa potrebbe essere obiettivamente una questione su cui ancora possibile un recupero
Sono duecento milioni ogni dieci mila copie per la prima tranche se poi i al di sopra di un certo livello come giustamente ha scritto alla Brancati decrescono
Ne crescono assente
Duecento per reprimere esce
Cento
E poi
Guardate io adesso non ho qui anche perché e l'ultimo testo l'abbiamo restituito diciamo siccome c'erano dei punti da mettere a punto cioè però mi pare mi pare che sia però ecco
Il concetto il concetto è quello insomma che si parte da duecento milioni per ogni dieci mila copie poi c'è una
Un décalage ecco adesso non vorrei appunto poi dirvi inesattezze su un punto nel quale comincia il il dei canali se mai come qui quarantanove
Del del mille novecentottanta
Non sono certo
O paga
Quarantanove miliardi
C'è una somma che io adesso non vi so quantificare ma che cospicue che riguarda l'abbattimento dell'IVA sui libri
Che quindi è sì editoria ma di teoria libraria la Commissione il comitato ristretto ha inserito la riduzione a zero del IVA sui liberi
Questo costa all'erario
Io non sono Juan come sia stato quantificato in che termini dal ministero delle Finanze perché è questione di sua competenza però credo che sia non meno di una decina di miliardi
Di questi quarantanove
Vorrei intanto informarvi di un'adesione è arrivata che noi riteniamo molto importante e non so se queste sigle sono da voi conosciute comunque alla fede cultura Federazione nazionale cooperative culturali
E corale una quel consenso nazionale radio televisioni libere locale che di fatto sono raggruppa un circa duecento emittenti radiotelevisive nell'ambito cattolico
Impossibilitati a partecipare conferenza stampa manifestiamo consenso però senza attiva necessità che anche Vittorio radiofonica impegnata a livello culturale possa beneficiare di provvidenze immatricolazioni necessaria a garantire uno sviluppo adeguato del mezzo radiofonico da parte nostra ci siamo attivati per se le forze politiche perché queste stanze possono trovare risposta affermativa a breve termine
Sì cosa provavo trazione della stampa
Ringrazio il mio ruolo in realtà è soltanto quello di essere ospite di questa conferenza astratto provvisoria organizzazione
Vorrei coglierla
Ribadire un attimo la posizione relazione d'assalto nei confronti della di questa legge sull'editoria che sta per essere varata la posizione della Croce Rossa per essa dai DS e nettamente contrarie a questo perpetuare di provvidenze a pioggia totalmente sganciato da un progetto di riforma complessivo del mondo dell'editoria Trovo non singolare perlomeno aberrante il modo di legiferare in questo Paese in questo settore trovo singolare che si legiferi si stabiliscono le provvidenze per determinati settori che non hanno ancora trovato una loro legittimazione
Di un'altra legge ad esempio il mondo della editoria radiofonica non ha ancora trovato una legittimazione perché la legge sul sistema radiotelevisivo ancorarsi allora
Ed aggiungo che trovo ancora di più aberrante che una legge
Che guarda all'intero complesso il gioviale quindi dalla carta stampata
E del nel settore radiotelevisivo
Non ponga come limite come sbarramento
Il problema contrattualizzazione dei giornalisti Guastalla prima ricordava
Ci sono molti impegni da questo punto di vista da parte tra le organizzazioni di Della categorie
Nazionale la federazione siamo tutti d'accordo che questo costituisce un grosso problema non siamo affatto d'accordo però che il problema possa essere risolto in maniera saltuaria e senza una visione di un se il Nord
Giornalisti di Milano consente l'iscrizione praticanti
La possibilità di di diventare professionisti a colleghi io li finisco tra
A te a mio parere però a commento Crime ora perché alimenta un'altra una fabbrica di disoccupazione spaventoso
Quindi
Ribadisco che la nostra posizione una riforma complessiva del effettivo del settore in cui ovviamente
Fino spazio tutti gli elementi che di questo settore tutte le componenti di questo settore fanno parte
In questi termini
Invece credo che si sia trattato di un semplice compromesso di natura politica tra forze politiche che hanno guardato sopra
Toh ai propri interessi dimenticando che il settore informazione non si risolve soltanto dei loro singoli interessi
Grazie anche l'intervento bensì una stampa ci sono altre cose se il teste altrimenti diamo compresa
Benissimo io continuo giudice se mi me lo permettete le cose che sono state dette dall'onorevole Bassanini
Da una parte sono cioè nel senso che effettivamente se il Comitato finirà i suoi lavori
Accogliendo all'interno del testo della legge per la prima volta
Una intervento nei confronti delle vittorie radiofonica non si può che
Considerarlo diciamo in blu successo anche se riportata dignità son d'accordo sul fatto che quello di cui abbia effettivamente necessità oggi nei prossimi giorni le prossime settimane saremo impegnati su questo fronte RG regolamentazione
Di tutto il sistema radiotelevisivo che finalmente possa mettere ordine in un
Assetto che e definire confusionario è un è un finissimo
Nello stesso tempo
Dopo de cogliamo
Che in occasione delle cose dette da Bassanini per dire che non è che ci sentiamo particolarmente soddisfatti di quando
Che potrà avvenire
Domani all'interno del Comitato di perché è un successo parziale tuttavia ancora insomma siamo a dell'
L'intervento e di sproporzione di intervento per cui si continua a date verso Napoli Bazzani e la denunciato anche con una certa forza si continuano a dare
Provvidenze e denari capitali di considerevole entità a chi non ne ha bisogno io e si continua invece a non Darmian sostenere quei settori che invece potrebbero rappresentare un elemento importante per la democrazia italiana per quanto riguarda l'informazione qual è rappresentata nel settore radiofonico e
Possono rappresentare anch'
Elemento importantissimo per quanto riguarda la stessa occupazione e per quanto riguarda in modo particolare la cui occupazione qualificata giornalistica all'interno del mezzo radiofonico tuttavia
Ve lo continueremo con la nostra opera di
Contri con tutti i gruppi parlamentari per oggi e per domani sono previsti altri appuntamenti ci auguriamo che questo possa portare ad ulteriori vantaggi ad ulteriori miglioramenti nel testo della legge vorrei sì così non per un evento di parzialità ma ringraziare tutti i gruppi parlamentari che ci hanno dato ascolto in modo particolare chi accorta all'interno delle loro delle loro posizioni determinate non si propose quale è il caso appunto dell'onorevole Bassanini per l'artista indipendente entrambe usuranti nello stesso gruppo comunista
Gli altri gruppi parlamentari chi più chi meno son stati disponibili ascoltarsi promette poi alla fine ci hanno dato Anna grazie anche proprio dove ci sono e questi sono mi pare le cose che c'erano da dire io ti ringrazio nuovamente e ci dava appuntamento ad un'occasione magari
La quale si possa affrontare accusare
Senta
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