12 LUG 2001

Comitato dei Radicali: Prima giornata

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 21 min
Organizzatori: 

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Roma, 12 luglio 2001, ore 17.45 - Si è aperta all'Hotel Ergife la prima delle quattro giornate di lavoro del Comitato dei Radicali, nella seconda sessione di quello che è stato definito il "comitato lungo un mese" (iniziato con la sessione del 31 maggio-3 giugno 2001) durante la quale i radicali saranno chiamati a definire il progetto politico, le regole e gli organi dirigenti.

In particolare, nella relazione introduttiva del Coordinatore, Marco Cappato, è stata prefigurata la proposta della direzione del movimento di dare vita ad un nuovo soggetto politico per la lotta radicale in
Italia.

Nelle intenzioni (anche se la proposta sarà formalmente presentata ed illustrata nella giornata di Sabato) il nuovo soggetto si chiamerà "Radicali Italiani.

Movimento liberale, liberista e libertario, Aderente al partito radicale transnazionale", il cui primo congresso dovrà tenersi entro il luglio del 2002.In tal senso, Cappato ha anche indicato alcune delle caratteristiche 'tradizionalmente' radicali che il nuovo soggetto politico manterrà: doppia tessera (quindi possibilità di iscrizione anche per chi è iscritto anche ad un altro partito), congresso degli iscritti (e dunque per partecipazione diretta e non attraverso i delegati).Nella relazione del coordinatore, indicate anche le prime scadenze cui il comitato sarà chiamato a far fronte, dopo l'approvazione della modifica dell'Atto costitutivo che darà vita al Movimento "Radicali Italiani": dalla campagna di iscrizioni, che dovrebbe essere lanciata immediatamente dopo la conclusione dei lavori, alla elaborazione delle regole statutarie, attraverso la composizione di una commissione permanente che possa elaborare le regole definitive che il primo congresso sarà chiamato ad affrontare.Il comitato è stato però anche l'occasione per comunicare novità anche sul fornte transnazionale: il segretario del PR, Olivier Dupuis, ha infatti reso nota la decisione già operativa di costituire una direzione politica straordinaria, chiamata a convocare il congresso del PR.

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