07 LUG 2000

Il futuro del centrosinistra: la ricetta di Massimo Cacciari

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 12 min
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Melzo (MI), 7 luglio 2000Documento audiovideo dell'intervento di Massimo Cacciari ad un convegno organizzato da "I Democratici" della Lombardia.

Registrazione di "Il futuro del centrosinistra: la ricetta di Massimo Cacciari", registrato venerdì 7 luglio 2000 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da I Democratici.

La registrazione ha una durata di 1 ora e 12 minuti.
  • A proposito del candidato premier, Cacciari ha specificato che "nell'ambito del centrosinistra non ci sarà mai un leader alla Berlusconi, perché nessuno di noi lo vuole, perché la nostra cultura laica, liberale, cattolica, riformista, socialdemocratica non vuole il leader alla Berlusconi". A settembre, comunque, il centrosinistra dovrà esprimere un candidato premier "autorevole, forte e sotenuto da tutta la coalizione", se vuole essere credibile.<br>
    0:00 Durata: 24 min 8 sec
  • La vocazione dei Democratici, al di là della questione programmatica, è quella di unificare il centrosinistra: "Bisogna praticare una strategia dell'unificazione, non predicarla" - ha affermato Cacciari, riconoscendo che "il modo in cui il centrosinistra si presenta è impresentabile". Non c'è dubbio, ha proseguito l'ex sindaco di Venezia riferendosi alle ultime elezioni regionali, che "da una parte c'era una forza e dall'altra parte non si capiva assolutamente che cosa ci fosse". Utilizzando la metafora dell'albero e del cespuglio, Cacciari ha affermato che "anche l'albero sta diventando un cespuglio". Il risultato è quindi un "pulviscolo di cespugli e cespuglietti, tutti che danno l'impressione di voler vivere di rendita - tutti, Democratici compresi". Si tratta dunque di rovesciare questa immagine: "Il nostro obiettivo è quello di costituire una grande coalizione delle forze di centrosinistra che si candida al governo del paese. Per realizzare questo nei prossimi mesi, è necessario che finisca questa immagine pulviscolare del centrosinistra e che le grandi componenti culturali di quest'area si evidenzino, si rafforzino, si presentino nei termini più unitari possibili". Cacciari immagina quindi delle "aree federate" al posto dei partitini odierni, e questo potrebbe essere un primo passo verso il partito unico. Nei prossimi mesi i Democratici dovrebbero "essere protagonisti nella costituzione di una federazione tra forze di tradizione laico-liberale e di tradizione cattolica-popolare".<br>
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  • Altro strumento per la rinascita del Centrosinistra, della quale i Democratici devono tornare a farsi promotori è quella della spinta ad una unità maggiore delle forze del centrosinistra: "E' un programma che va ripreso al più presto, compiendo tutti i passi concreti necessari". Il discorso di Cacciari prosegue centrando l'attenzione sull'importanza delle regioni poiché: "rimanendo così minoritari nell'ambito regionale - afferma Cacciari - non saremmo in grado di governare nemmeno se vincessimo le prossime elezioni politiche nazionali", più in dettaglio Cacciari pone la "quesione settentrionale", che è "la questione politica del centrosinistra".
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