07MAR2014
dibattiti

Titanic Europa? Invertire la rotta dell'euro per lo sviluppo e il lavoro

CONVEGNO | Roma - 14:23. Durata: 4 ore 43 min

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Convegno "Titanic Europa? Invertire la rotta dell'euro per lo sviluppo e il lavoro", registrato a Roma venerdì 7 marzo 2014 alle ore 14:23.

L'evento è stato organizzato da Partito Democratico.

Sono intervenuti: Stefano Fassina (deputato, Partito Democratico), Massimo D'Antoni (professore), Roberto Gualtieri (parlamentare europeo e coordinatore del Gruppo S&D in Commissione Affari Costituzionale, Partito Democratico), Giulio Marcon (deputato, Sinistra Ecologia Libertà), Riccardo Realfonso (professore ordinario di Fondamenti di economia politica nell'Università del Sannio), Silvano Andriani
(presidente della Fondazione Forum permanente Ania-Consumatori), Giampaolo Galli (deputato, Partito Democratico), Gustavo Piga (ordinario di Economia Politica all'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"), Leonardo Dominici (europarlamentare, Partito Democratico), Vincenzo Visco (economista), Sergio Cesaratto (docente di Economia della crescita all'Università di Siena), Mario Pianta (professore di Politica economica presso l'Università di Urbino), Alberto Bagnai (docente di politica economica presso l'Università "Gabriele D'Annunzio" di Pescara), Leonardo Becchetti (professore), Roberto Pizzuti (professore di politica economica all'Università degli Studi di Roma La Sapienza), Antonella Sirati (professore ordinario di Economia politica all'Università degli Studi Roma Tre), Vladimiro Giacchè (economista e vice presidente dell'Associazione Marx XXI), Emiliano Santoro (docente presso le Università di Copenaghen e la Cattolica di Milano), Luca Fantacci (docente di Scenari economici internazionali all'Università Bocconi di Milano), Gianni Cuperlo (deputato, presidente del Centro studi del Partito Democratico), Paolo Guerrieri (docente di Economia Internazionale all'Università "La Sapienza" di Roma, Partito Democratico), Stefano Fassina (deputato, responsabile nazionale del Dipartimento Economia e Lavoro, Partito Democratico).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Austerita', Debito Pubblico, Economia, Elezioni, Euro, Europee 2014, Finanza, Finanza Pubblica, Fisco, Impresa, Investimenti, Lavoro, Moneta, Partito Democratico, Riforme, Sinistra, Spesa Pubblica, Sviluppo, Tasse, Ue, Welfare.

La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 4 ore e 43 minuti.

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Organizzatori

Partito Democratico

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Tutti io direi di cominciare anche se ci sono ancora persone
In arrivo in particolare Massimo D'Antoni che doveva che dovrebbe presiedere questo nostro appuntamento
E che coordinare dicevano che il blog che insieme a fare il PD ha organizzato questo incontro oggi
Per chi
Diciamo non ha seguito in modo approfondito il percorso congressuale del Partito Democratico fare il PD
è una parte del PD che è stata impegnata durante il congresso a sostenere la piattaforma congressuale appunto di di Gianni Cuperlo
Mentre religione è un network di economisti ma non solo di di chi di tipo di persone che fanno politica vari livelli
E che raccoglie un po'il lavoro che abbiamo fatto negli anni in cui siamo stati al Dipartimento Economia e lavoro del partito democratico
L'incontro di oggi
Vuole appunto portare avanti il percorso che abbiamo seguito in questi anni poi
Interrotto per le note vicende che hanno riguardato la nello scorso anno l'intervento
L'intervento
Scusate
Lo scorso anno è il elezione del Presidente Repubblica poi il Governo letta e oggi appunto riprendiamo
Questo cammino in una fase molto una fase molto complicata
Un cammino
Che diciamo non non vuole essere concentrato
Su una sorta di bricolage programmatico ma un cammino che cerca di che punta forse ambiziosamente
A dare un contributo a ricostruire una cultura politica una cultura economica un po'più robusta al Partito Democratico quindi
Un cammino che vuole stare intorno a a nodi di fondo che segnano in questa fase storica
Tutte le forze progressiste europee politiche e sociali
Affrontare alcuni dei nodi di fondo in un in un tornante difficilissimo che è il tornante che vive nell'Unione europea che vive l'euro zona
Che vivono in paesi come l'Italia e tutti gli altri Paesi membri che hanno i destini strettamente intrecciati a quello del
Della casa comune europea e allora il primo punto
Che
Mi interessa sottolineare è il seguente a me pare che vi sia scarsissima consapevolezza nel circuito della politica nel circuito mediatico
Sulla come dire sui
Pericoli di fronte a noi su i rischi di rottura dell'equilibrio nel quale ci troviamo
Prevale una sorta di conformismo culturale e politico
Di fronte a una situazione che utilizzando il titolo di un libero di uno dei
Di
Dei partecipanti a questo incontro che Vladimir giacché
In una situazione in cui siamo davvero sulla rotta del Titanic e il l'iceberg è sempre più vicino ecco che è scarsa consapevolezza del punto di rottura nel quale
Nel quale siamo
Scarsa consapevolezza purtroppo
Evidenza anche di questi giorni mi riferisco da ultimo
Palla
Arrivi usufruiscono di primaria economici fatti dalla Commissione europea dire scarsa consapevolezza che la rotta mercantili stare sulla quale siamo una rotta insostenibile
I dati sono inequivocabili sebbene vengano interpretati con un grande resta una grande creatività fino a farli apparire come dati positivi quanto
Quando positivi purtroppo non sono l'austerità cieca la svaluta l'azione del lavoro deprimono l'economia reale distruggono il potenziale gonfiano il debito pubblico
Nell'eurozona la crisi è perdurata e profondità
Peggiore di quella del ventinove e il debito pubblico medio dato che viene sistematicamente rimosso dal dibattito pubblico e debito pubblico medio nell'eurozona dal due mila otto due mila tredici sale
Da sessantacinque a novantacinque per cento le previsioni ufficiali della Commissione lo danno in ulteriore aumento anche nel due mila quattordici e allora
La prima richiesta che che vorrei fare
A tutti quelli che continuano con questa retorica che non dobbiamo lasciare sulle spalle dei nostri figli maggior debito pubblico vorrei ricordare che è esattamente quello che stiamo facendo
Da da sei anni stiamo aumentando il debito pubblico sulle spalle dei nostri figli oltre a lasciargli maggior debito pubblico per il futuro gli lasciamo anche un presente di drammatica
Disoccupazione quindi chi come il sottoscritto e come tanti altri
Nuove una critica lo fa perché vuole ridurre il debito pubblico non per il lavoro per far aumentare mentre chi continua a insistere che vuole ridurre il debito pubblico continuando sulla rotta
Sulla quale siamo in realtà aggrava la situazione fino a farla arrivare a un punto temo
Di insostenibilità
Quindi
Debito pubblico il momento disoccupazione l'omento allargamento della piaga della povertà
Rischi di deflazione sempre più concreti e che temo siano sottovalutati perché noi
Diciamo ci concentriamo concentriamo tutti i nostri sforzi per avere mezzo punto in più di crescita reale e poi trascuriamo il fatto che un ma abbiamo per a causa appunto della
Di questa questi rischi edificati di deflazione oramai un punto in meno rispetto a quella che dovrà essere inflazione targa Tel due il due per cento
Mario Draghi riesce nonostante le pressioni della Bundesbank a teneri sotto controllo gli spread
Ma è evidente che l'economia reale non ce la fa e la paura del futuro che non riguarda solo gli strati più in difficoltà ma oramai riguarda larghissima parte delle classi medie
Non fare populismo niente i movimenti regressivi reazionari
Purtroppo
Le raccomandazioni continuano ad andare lungo la stessa direzione
Davvero ineffabile il commissario renne che insiste sul
Mantenere la rotta
Insiste sulla
Sulla linea delle riforme strutturali da realizzare che poi
Quando uno va a guardare bene si tratta sostanzialmente o prevalentemente di gli interventi sul mercato del lavoro finalizzati a ridurre ulteriormente il potere negoziale dei lavoratori e a ridurre
Le retribuzioni perché poi è questo l'aggiustamento
Deve avvenire sul lato reale sul lato della del costo del lavoro quindi delle retribuzioni però con un percorso che SISTRI che diventa un circolo vizioso perché poi la deflazione
Rende quei rapporti che si vorrebbe migliorare alta e rende peggiori rapporto fra deficit PIL
E debito e PIL e trovo davvero preoccupante anche la disinvoltura con la quale si parla di tagli alla spesa improduttiva la spesa pubblica improduttiva
In particolare per l'Italia un Paese che come noto alla spesa pro capite pubblica pro capite
Corrente
Tra le più basse dell'eurozona che a differenza di quello che raccontano le leggende meno metropolitane
è una spesa che si è
Significativamente ridotta anche in termini nominali negli ultimi anni i dati dell'Istat i conti economici nazionali dell'Istat di qualche giorno fa del tre marzo
Si possono leggere sono molto comprensibili indicano una riduzione della spesa primaria corrente al netto della spesa pensionistica sulla quale abbiamo fatto già di tutto e di più
Una riduzione di diciassette miliardi dal due mila tredici dal due mila dieci e due mila tredici
Con una riduzione di dieci miliardi della spesa in conto in conto capitale
Quindi una spesa pubblica che certamente va a va a rivista va a allora si allocata pari qualificata con un lavoro profondo da fare sulle pubbliche amministrazioni perché per quello il punto di fondo dobbiamo
Riorganizzare le pubbliche amministrazioni per arrivare
A un risparmio di spesa che si anche recupero di efficienza
Ma una spesa pubblica che necessita anche riallocazioni penso soprattutto alla scuola penso a misure di contrasto alla povertà
E penso che sia anche poco presente nelle tasche della nostra discussione un punto importante in questa fase e cioè che
La spesa pubblica ha comunque un moltiplicatore più elevato rispetto alle imposte ci sono studi documentati simili
Che indica ora un moltiplicatore della spesa che in tre volte superiore rispetto a quello delle entrate quindi
Con un effetto diciamo a parità di intervento un taglio della spesa di si miliardi per una riduzione imposte di x miliardi a una grandissima probabilità di generare un effetto regressivo sul piano sociale recessivo
Sul piano economico ma è evidente che si deve
Che si deve in termini di intervenire nelle di ordine e la riorganizzazione della macchina pubblica per recuperare efficienza deriva recuperare qualità dei servizi ma con un'attenzione alla dimensione macro economica degli interventi
E devo dire che da questo punto di vista
Ho letto con preoccupazione
La nota del Ministero dell'economia e delle finanze a commento delle valutazioni delle raccomandazioni di Bruxelles e su
Sulla gli squilibri macroeconomici di eccessivi come ho letto con preoccupazione anche
La prima intervista del ministro dell'economia dove mi pare che vi sia solo attenzione alle riforme strutturali senza alcune riferimento al alla dimensione della domanda che invece
è la variabile decisiva per riuscire a recuperare
Ossigeno per la nostra economia ho letto anche la propria con preoccupazione
Le affermazioni del Presidente del Consiglio ieri quando sta ha dichiarato di aver scoperto una differenza tra i Poli tra i conti pubblici raccontati da letta e
E la situazione effettiva l'unica differenza riguarda il PIL l'ultimo documento di finanza pubblica risale al settembre due mila tredici aveva un pile che era sostanzialmente in linea con le previsioni di consenso
Io allora ma la finanza pubblica
In una esattamente coerente con quelle che erano le le previsioni
E allora bisogna stare attenti a fare in forma a dare informazioni e a fare valutazioni strumentali perché rischiamo di indebolire
Di indebolire tutti allora il punto di vista uno un aspetto di valutazione che vorrei richiamare qua la vostra attenzione
Non tanto come italiano preoccupato dell'Italia ma come come se guardassimo a
A all'unica l'euro zona l'Unione europea da Bruxelles
Il punto che vorrei richiamare questo
Che oramai
Non è particolarmente originale perché fa parte del dibattito di politica economica che però
Non riesce ad entrare nell'agenda della politica è il punto che vorrei richiamare ed
è questo la rotta mercantili sta non non può funzionare
Non possiamo crescere tutti attraverso le esportazioni eh ed è un dato come dire è un fatto dura un dato è un dato oggettivo
La generalizzazione del percorso del del sentiero di crescita tedesco non non può funzionare perché
Necessario qualcuno con la capacità di assorbire
La quantità di esportazioni necessaria generare una crescita significative in grado di avere effetti positivi sulla
Sull'occupazione e non ci sono nel resto del mondo forniti in grado di assorbire il livello di esportazioni necessario a trainare l'economia europea nella misura dovuta non lo possono essere
Le economie emergenti che hanno un modello di crescita a loro volta Bach fondato sulle quote sport azioni non lo possono essere gli Stati Uniti che per venti anni sono stati il consumatore di ultima istanza
Che hanno bisogno di ridurre il loro squilibrio di conti di conti con l'estero
E allora è inevitabile in questo ma in questo quadro in cui la raccomandazione per tutti la svaluta azione interna la la la svolge l'azione del lavoro il recupero
Di competitività attraverso la compressione della domanda interna è evidente che in questo scenario
Non vi può essere una crescita significativa è evidente che le previsioni di crescita devono essere sempre rivisti al ribasso è evidente che
In questo quadro
I rischi di deflazione o mentre noi il debito pubblico e il debito pubblico continua assalire
Ecco questo questa è
In grande sintesi l'analisi che tanti di noi condividono e che sottopongono alla discussione oggi
E poi sottoponiamo sulla base di questa analisi anche
Qualche idea su come uscirne idee che anche qua non sono particolarmente originali ma rimangono ancora molto distanti dall'agenda della politica
Allora oggi che cosa vuol dire una radicale inversione di rotta della politica economica dell'euro zona
Vuol dire ripartire dalla domanda
La domanda la domanda aggregata
è un termine come dire vetero però temo che sia assolutamente
Utile richiamare in questa fase la domanda aggregata è la priorità continuare anche assistere sul lato dell'offerta
Che non è irrilevante per carità ma oggi non è la priorità oggi la priorità e sostegno alla domanda che non vuol dire dimenticare il fronte delle riforme strutturali
Siamo consapevoli che in particolare alcuni Paesi l'euro zona nord tanto bisogno di riforme strutturali ma oggi la priorità è la domanda la domanda che legata investimenti e una
Distribuzione del reddito nemmeno sperequata
L'equità con la di riduzione della disuguaglianza una variabile macro economica decisiva
Quindi anche a proposito della discussione che è in corso su dove si debba ridurre e il cuneo fiscale e premesso che si sia in grado di trovare le risorse per coprire
La riduzione io credo che la priorità vada data ai redditi più bassi
Ovviamente anche l'impresa hanno bisogno di riduzione della pressione fiscale ma oggi la priorità va data i redditi più bassi per sostenere per sostenere i consumi quindi
In questo quadro
L'altra variabile decisiva e la politica monetaria è necessaria una politica monetaria più aggressiva
è necessario avere una dinamica dei prezzi più elevata rispetto a quella tendenziale è un aspetto decisivo per provare ampi
A
A riportare su un sentiero di sì sostenibilità i conti pubblici
è un dramma avere un'inflazione che viaggia intorno al sotto all'uno per cento in particolare nei Paesi a più elevato debito pubblico che più degli altri hanno bisogno
Hanno bisogno di
Interventi
E l'altro punto è la simmetria negli aggiustamenti
L'euro zona problemi sistemici è un sistema non c'è una parte che può andare avanti a prescindere da come funzionano le altri parti un'area monetaria non regge
Con
Alcuni Paesi che hanno avanzi di bilancia commerciale di sei sette punti percentuali
è oggettivamente insostenibile
C'è bisogno di un equilibrio che non vuol dire che gli i tedeschi devono diventare meno produttivi vuol dire che devono dare un po'di quei miglioramenti di produttività al lavoro cosa che non è stata fatta e negli ultimi dieci anni almeno dove
I redditi le retribuzioni reali sono sistematicamente aumentate in meno anzi in alcuni casi sono addirittura diminuiti in termini reali rispetto
Alla dinamica della produttività
è un'analisi Standard e non è particolarmente vero d'ossa era nel nei documenti di di nei documenti del del dell'Amministrazione il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti è uno dei dei punti del si spacca quindi
Assolutamente come dire
Ordinaria con come valutazione ma nonostante ciò assolutamente trascurata ed è evidente che
E qua non si tratta di essere diciamo anti tedeschi cosa che che davvero il sentimento davvero che non appartiene ho richiamato qualche giorno fa l'intervento di Jürgen Habermas che nel seminario al gruppo dirigente dell'espedienti dove appunto sosteneva che
La linea di politica economica che la Germania
Raccomanda agli altri Paesi è una linea che porta al
Alla alla rottura ed è evidente che
Per la Germania è difficile un cambiamento di rotta perché per la Germania questo il migliore dei mondi possibili
I i famosi pizze vengono tenuti al guinzaglio non possono più svalutare come facevano ripetutamente negli anni Ottanta e negli anni novanta
I tassi di interesse reali in Germania sono negativi e aiutano le imprese tedeschi perché c'è un movimento di grandi capitali che rifluisce nel nel nel punto più più solido la politica monetaria per quanto poco espansiva comunque
Tiene il lei euro agli in una in una situazione di in una ad una valutazione
Che è molto più debole di quella che sarebbe il Marco se se non ci fosse la costruzione monetaria condivisa
Il punto è che questo status quo è uno status quo e insostenibile e quindi solo la miopia può importare ampi
Insistere su una rotta che appunto inevitabilmente destinata
A trovare uno scoglio insuperabile e poi lungo
La lista che farò breve di dirgli di raccomandazioni o oltre alla politica monetaria appunto una politica di bilancio differenziata
Che
Che di appunto nei Paesi che hanno più spazi il sostegno
Il sostegno alla domanda una golden rule i bilanci nazionali per sostenere investimenti finanziari Investimenti produttivi
Ritengo che sia anche necessario
Discutere un piano di redistribuzione dei tempi di lavoro che guardate anche nello scenario più ottimistico
Nessuno prevede una ripresa in grado di avere effetti significativi sull'occupazione
Abbiamo necessità di inventare forme di ridistribuzione del tempo di lavoro che non vuol dire le trentacinque ore ma vuol dire
Una flessibili flessibilizzazione dei tempi l'articolazione dei tempi di lavoro vuol dire ad esempio pensionamento flessibile
Anticipando il pensionamento dei lavoratori
Che hanno percorsi professionali usuranti vuol dire pensionamento part-time udire incentivo al part-time e vuol dire il finanziamento dei contratti di solidarietà in alternativa alla cassa integrazione la disoccupazione
E vuol dire congedi parentali obbligatori per ridistribuire anche i carichi di lavoro familiari inventare delle forme flessibili che riconoscono le specificità
Del della singola azienda ma che vadano nella direzione di ridistribuire l'orario di lavoro e poi vanno infranti anche alcuni tabù penso in particolare a ai movimenti allo allora gli scambi di merci e servizi che devono trovare Standard sociali e ambientali perché nel
La corsa al ribasso non è solo un problema intra europeo ma come sapete è un problema soprattutto o comunque anche
Di di di scambi con il resto del mondo che non ha soprattutto nelle economie in via di sviluppo nessun riferimento
Sociale o ambientale
Infine nelle misure come dire possibili a trattati vigenti e quindi in tempi ragionevoli nella nella
Nel presupposto che vi sia volontà politica anche una revisione della politica antitrust della Commissione che davvero arriva all'autolesionismo rispetto alle imprese europee per inseguire un modello astratto
Mentre
Al di là dei confini europei si costituiscono i giganti che poiché che poi dominano anche dalle nostre parti
Nel medio periodo
Anche qua vado indicare solo qualche titolo vanno va affrontato il problema della legittimatio
Oneri democratica del delle sedi di governo della governance europea
E lasciatemi dire
Che è un grosso un grossissimo passo avanti il fatto che per la prima volta nelle elezioni di maggio
I cittadini europei gli elettori europei votando un partito indicheranno anche il Presidente della Commissione
Perché vuol dire
Stracciare
Il velo della presunta tecnicità dal dalla Commissione
La Commissione come nodo non è un organismo tecnico è un organismo fortemente politico che pur copre di
Diciamo manda sempre su un altro una chiedo una presunta intorno a una presunta oggettività tecnica le raccomandazioni ma sono raccomandazioni
Fortemente politiche allora il fatto che il Presidente della Commissione sia indicato da partiti politici almeno toglie l'alibi della del dell'oggettività tecnica e
Da visibilità politica a quelle che sono scelte politiche è un po'è un po'è un passo avanti
Importante ovviamente altri ne devono ne devono seguire
Nell'immediato credo
Credo che sia
Utile chiudere questa lista di misure di correzione della rotta di politica economica
Una completamento robusto della benché in Union
Chi oggi rimane una un progetto debole inadeguata spezzare il circolo vizioso tra debito sovrano e debito bancario con effetti pesantissimi
Nella vita di tutti i giorni delle
Delle imprese soprattutto di quelle più piccole che poi soffrono per il livello dei tassi di interessi le difficoltà di accesso accredito ecco mi sono concentrato su questi punti perché
Sono punti che nonostante nel dibattito non sia siano sempre più evidenti oramai
Anche il Fondo monetario internazionale sforna Pepe articoli che vanno esattamente in questa direzione ma che rimangono
Nella discussioni europea nelle proposte della Commissione
Nella nell'agenda di tanti Governi rimangono invece posizioni etero tosse quasi eversive da da tenere da tenere lontano è che io credo che
Abbiamo di fronte a noi davvero poco tempo
Vorrei questo punto insistere perché
I mercati finanziari possono trovare una qualche è un qualche equilibrio grazie appunto alla politica monetaria chi agli impegni di Mario Draghi ma certamente
I mercati rionali rionali l'economia reale Nasif una situazione di grandissima sofferenza
E credo che sarà visibile il venticinque maggio come verrà convogliata diretto a questa sofferenza che
E l'ondata populista che sa abbatterà sul Parlamento di Strasburgo allora tempi
Strettissimi e siamo davvero oramai di fronte a un bivio di cui non mi sfugge e la la come dire non mi sfuggono le difficoltà politiche
Ho
Si fa un salto di qualità
Verso l'integrazione europea e
Per la correzione di rotta che ho provato a ricordare
Oppure temono i
Dobbiamo preparare un piano B noi insieme ad altri dobbiamo preparare un piano B un piano che per quanto mi riguarda deve avere come
Condizione la permanenza nell'euro ma deve poi comportare una
Una revisione degli impegni che abbiamo sottoscritti impegni che sono irrealistici irraggiungibili che
Che tentare di di di raggiungere
Implica un aggravamento della situazione non abbiamo più
Tanto tempo per questo
Ed è l'unico modo l'unico modo otto da un lato o quella correzione di rotta Olga revisione degli impegni sottoscritti è l'unico modo per provare a
Prima animare la nostra economia qui dentro oggi in ci sono economisti ci sono circa diciamo persone che con esperienze diverse ci sono anche tanti colleghi parlamentari
Allora
Io credo che noi
Oltre a discutere dobbiamo anche poiché trarre qualche indicazione dalla di della discussione nelle prossime settimane arriverà in Parlamento
Il Documento di economia e finanza arriverà in Parlamento il Programma nazionale di riforme
Io credo che ne dovremmo provare a ad intervenire e a introdurre elementi di dei discontinuità significativi se vogliamo trovare davvero invertire questa rotta
Credo che
Faremo danni al nostro Paese oltre che al nostro partito se ci limitassimo a ripetere agli obiettivi che abbiamo già individuato che continuiamo a Peter distanti se Ciconte continuassimo a ripetere appunto la solita lista
Di riforme senza tener conto della discontinuità necessaria oggi a a rianimare la nostra economia quindi
Per quanto riguarda la discussione oggi serve anche a questo serva serve a verificare un'analisi serve a serve a
Integrare l'impiego a correggere le indicazioni di policy serve a a stare dentro il passaggio di fase anche sul piano parlamentare che avremo nelle prossime settimane chiudo
Chiudo sottolineando
Che oggi ascolterete interventi che coprono uno spettro molto ampio di posizioni abbiamo voluto organizzare questa discussione
Raccogliendo la disponibilità e li ringrazio per questo di voi si molto molto diverse
Diverse ma presenti nel dibattito nel dibattito pubblico credo che l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno in una fase in cui appunto è necessario
Ora fare una riflessione sui nodi di fondo l'ultima cosa che abbiamo di fondo è la il timore di opinioni diverse
Quindi
Chiudo appunto ringraziando di questa partecipazione sottolineando appunto che la ripresa di un percorso e vi saranno altri appuntamenti sui temi
Specifici ricordo come ho detto all'inizio che c'è un blog al quale
Vi invitiamo a a scrivere per potere continuare in modo sistematico una di una la discussione tra di noi
Perché ne abbiamo bisogno abbiamo bisogno noi che siamo qua ne abbiamo bisogno nel dibattito pubblico e ne abbiamo bisogno per
Riuscire a correggere una una rotta che appunto rischia di porta di portarci davvero in una situazione
Sempre più difficile
Vi ringrazio e vi lascio scusandomi per la lunghezza vi lascio al
Alla discussione
Buona sera siamo più del
Più del previsto anche per questo è stato qualche difficoltà organizzativa un certo punto hanno bloccato l'ingresso perché la sala non rispettare più le norme di sicurezza quindi questo
Siamo anche in tanti probabilmente che vogliono intervenire io l'ho già qualcuno iscritto dare tra l'altro la precedenza a quelli che erano previsti come interventi poi se c'è possibilità speriamo perché ci siamo citati comunque parecchio tempo
Raccomanderei comunque proprio per questo a tutti di stare nei diciamo sette minuti a testa massimo come intervento cercare di essere sintetici il primo che se ha chiesto di est di parlare
Onorevole quartieri Roberto Gualtieri
Come
Si capisce sul
Ecco qui allora il
Grazie davvero questa grazie a Stefano per questa opportunità di
Di discutere
Su temi fondamentali e di farlo diciamo così all'altezza dei problemi e delle sfide che abbiamo davanti
Rispetto a un dibattito che purtroppo appare molto povero e come diceva Stefano mi sembra scarsamente consapevole della portata che la sfida che il nostro Paese dell'Europa ha davanti a sé dei rischi davvero molto
Seri che incombono su su su di noi io condivido
Diciamo così la parte essenziale per definire una risposta della critica cioè la la individuazione della critica di una linea
Che peraltro a una sua coerenza e organicità al di là la linea appunto che si è definita di governance economica europea in questi anni e che a dispetto
Del carattere un po'tumultuose affastellato dei provvedimenti che
Con cui essa si è dispiegata tuttavia a mostra una sua coerenza
Politica perché essa costituisce la compensazione sul versante della politica interna che prevale nella misura in cui il metodo intergovernativo
Della scelta tardiva e maldestra di intervenire a sostegno del dei Paesi in difficoltà costituendo i meccanismi di stabilità e e quindi per ragioni di politica interna
Dei paesi che a cui questa scelta ha pesato di più
Si è in qualche modo in seguita una severità
Oltre misura che aveva una sua ragione politica esclusi prevalentemente intera ma in realtà questo però e anche l'altra faccia di una di ridisegno di politiche economiche modello di sviluppo che Stefano molto
Molto bene illustrato quindi non mi devo soffermare un'alternativa alla svalutazione del cambio imperniata sulla svalutazione interno a sulla valutazione
Del lavoro a sua volta coerente con un'impostazione prevalente appunto prevalentemente mercantili Istica
Delle politica economica dell'idea di una collocazione dell'Europa all'interno della divisione internazionale del lavoro è a sua volta un meccanismo che ha una sua coerenza istituzionale perché appunto prevede una
A questo metodo dell'Unione
Una contemperamento di una concezione ordo liberale delle del de della governance comunitari imperniata sul regole quindi una governance comunitaria fatta da regole
è una delle gestione delle risorse invece affidata agli dagli Stati membri quindi c'è cioè un modello che ha avuto una sua coerenza e che occorre analizzare criticare
Per poter costruire una alternativa e da questo punto di vista io trovo invito tutti a leggerlo che De Lellis documento della Commissione dell'inverter e di usura e Macconi condizione sulla
Procedura degli squilibri macroeconomici al di là della evidente attenzione che ha suscitato la scelta di collocare l'Italia
In squilibri economici eccessivi
Costituisce un documento straordinario e
Anche paradossale perché se da una parte non c'è una coerente assunta diciamo
Svolta dall'altra ci sono delle ATER dal puntano a liste analitico ci sono delle ammissioni in qualche modo molto significative in qualche modo in qualche modo la Commissione dice
In questi anni abbiamo scorre abbiamo corretto gli squilibri delle partite correnti bene attraverso determine partitamente attraverso queste politiche di valutazione interna
Purtroppo adesso c'è questa sfida nuova che dobbiamo affrontare della sostenibilità del debito dell'alta disoccupazione degli scarsi investimenti dell'apprezzamento del cambio
Di un protratto Pelillo di bassa inflazione che può avere confuso con conseguenze avverse per la crescita sostenibilità del debito come se questa OSCE Mario che si sia deve che si è determinato non fosse esatto non si fosse una circostanza avvenuta così vera una
Ma e non fosse esattamente la conseguenza delle politiche svolte precedentemente cioè quello scenario che oggi in modo invito a leggerlo perché davvero da alcune parti poteva delle spinte Stefano Fassina diciamo la
Sono la la la diciamo al riconoscimento di una situazione di profondo squilibrio
E di precarietà della SOSE mica dei debiti e la
L'individuazione di un problema di domanda interna di un problema di svalutazione e avviene senza senza cogliere il nesso che esse esattamente la conseguenza delle politiche che invece il documento stesso dichiara sarebbero state aveva avuto successo
Ecco quindi è ed avere un documento significativo che peraltro mentre continua a a diciamo a comminare per l'Italia la medicina della svalutazione interna sottovalutando quello che altri documenti e la Commissione dicono e che cioè che l'Italia ha avuto un crollo
Drammatico degli investimenti che ne compromette
La e produttività dall'altra parte si Consigliere per la prima volta che la Germania e si mette la Germania in squilibrio economico anche se non eccessivo che la Germania di aumentare la domanda interna che deve aumentare gli investimenti
Che la BCE se potesse fare un po'di svalutazione dell'inflazione sarebbe bene certo non si può dire lo può fare però
Scritto qua in modo contraddittorio persino documento della Commissione europea di oggi
Che un organismo è squisitamente politico e niente affatto tecnico
Nella misura in cui applicato una linea di politica economica dotata di una sua coerenza politica economica che sociale persino la Commissione di oggi dico si rende conto che eh necessaria una svolta il problema qual è
Questo è il contributo volevo dare il problema che questa svolta per essere organica ed efficace ed effettiva
Richiederebbe riforme di una portata tale per le quali oggi non esiste anche a livello di trattati di diritto primario dell'Unione per le quali oggi non esiste il consenso
Anche a causa degli effetti delle politiche precedenti che hanno portato diciamo così il livello di
Output Democracy molto basso e quindi
Il circolo vizioso che oggi abbia già abbiamo e che occorrerebbe un consenso politico per dotare l'Unione di strumenti gli strumenti che le consentano
Di modi di avere una politica economica non dotata sul solo di regole a livello centrale ma proprio le politiche attuali e impediscono che ci sia quel consenso perché ha accrescono la sfiducia profonda
Nell'Unione quindi il tema che ne abbiamo con i progressisti premesso che io non penso che invece che esista un piano B non c'è il piano B non ce l'abbiamo
E diciamo la sfida inevitabile che noi abbiamo è quella di capire come lo rompiamo questo circolo vizioso è come costruiamo un percorso virtuoso
Di rafforzamento della legittimazione democratica delle istituzioni di correzione
Degli effetti delle politiche europee a strumenti attuali che consenta di appunto attraverso un circolo virtuoso tra legittimazione e crescita
Tra sviluppo e democrazia che consenta di attivare quella transizione federale
Lì che è che alla fine è indispensabile per affrontare in modo di fondo strutturale alcuni limiti che appunto il centoventitré per cui la BCE non può e si è presa dall'ultima istanza del centoventicinque
Appunto che non si possono salvare i Paesi da eccetera rileva i meccanismi contorti unanimi isterici quattro verso cui si formano le risorse proprie dell'Unione che quindi prevengono l'unione da Aldo avere
è un bilancio federale all'altezza e capace di realizzare politiche anticicliche a livello di rigore come si rompe questo circolo
Virtuosa ecco io qui enfatico soli titoli individuo
Alcuni
Alcuni cambiamenti possibili e necessari che è una svolta politica alla guida della Commissione credo renderebbe concrete
I realisti che credo non dobbiamo con più forza mettere al centro della nostra iniziativa anche perché sono presenti a volte magari un po'nascosti nella piattaforma
Propoli dica del del del PSI
Il primo non c'è dubbio quello della domanda la domanda e gli investimenti a ragione Stefano è una questione essenziale
Va perseguita nel medio periodo una riforma del Patto di stabilità attraverso l'introduzione della golden rule noi dobbiamo dire con più forza che oggi è possibile
Con le regole attuali un'interpretazione diversa del patto di stabilità da quella data ci dalla Commissione
Che consenta di diciamo così contemperare il criterio del debito con la contesto deflattivo in cui ci troviamo
E di quindi di introdurre un meccanismo che per l'Italia non significa andare sopra il tre per cento non ci basta favoriva il potere arrivare altre il problema che oggi che l'interpretazione che la Commissione da
Della regola transitoria per arrivare la famosa regola del ventesimo ci costringe a stare sotto al tre per cento e non avere dei margini non per mettere in discussione un equilibrio strutturale del bilancio che è necessario
Ma per realizzare quelle quegli interventi spettante straordinari quei qua no of a livello di un programma straordinario di investimenti temporaneo che detti al che invece sono in sarebbero indispensabili per rendere credibile attraverso una maggiore crescita l'ottemperanza successiva dal due mila sedici
Della regola del debito sia pure contemperata appunto dei famosi
Fattori straordinari le recante fatto Asquini questo e il primo punto il primo punto è se per il secondo punto è equità
Equità
E qui davvero la la sfida degli accordi contrattuali che nella forma attuale cui vengono proposti sono inaccettabili Bach secondo me assunta impositivo delineando un modello che recuperi
Questa idea di costruire una capacità fiscale dell'euro zona
Che è è possibile a trattati correnti su cui sta lavorando il governo francese su col Governo italiano dovrebbe insistere invece di limitarsi a ipotizzare uno scambio con a cori contrattuali
Per più tempo sul debito tempo sul debito sta dentro le strutture attuali del semestre del possibile gli accordi contrattuali che su una cosa molto grosse molto inclusiva vanno realizzati solo se si costruisce un'effettiva capacità fiscale dell'euro zona che deve a sua volta
Svolge tra le sue funzioni quella di
Complemento agli strumenti di di sostegno al reddito stabilizzatore sociale europeo se ne è un modo è una cosa concreta di cui si parla non è un su un sogno un sogno un sogno astratto dentro anche un'idea
E nel programma del PSI
Di rafforzamento del carattere vincolante dei parametri sociali che oggi sono solo a livello di social scorporando informativo della Commissione che devono acquisire una pari dignità quei parametri fiscali e consentire appunto di recupero di di parametrare le politiche europee anche a livello dei loro effetti sociali dei loro effetti sulle diseguaglianze interno e se il loro impatto
Sui sistemi di quel far quindi questo è un secondo
Punto essenziale il terzo ma questo punto il gusto e mi rendo conto un po'troppo tempo faccio solo il titolo è liquidità
A prescindere da a partire dal rispetto del trattato che dice due per cento e dice che il criterio stabilità Ribezzi va contemperato con quello della crescita c'è priorità della stabilità al due quindi se siamo tutto si tratta quasi di chiedere un rispetto del trattato e non di e diciamo
Una una una una sua deroga infine c'è il tema
Della democrazia poi ci sarebbe altro dire su come fare affluire di più degli investimenti all'impresa attraverso
L'implementazione attraverso gli atti i delegati dei criteri
Dei dei capitali avete del del del del di Basilea attraverso il i regolamenti che il tutto l'anno prossimo andranno fatti gli atti delegati andranno fatti
E infine c'è la questione della democrazia che mi sembra essenziale
La diceva Stefano e qui io inviterei a non sottovalutare la portata dell'iniziativa che scritti esse ha realizzato che ha che ha riuscito su cui abbiamo tenuto successi in questi minuti mi dicono che Jung sta vincendo per pochi voti al congresso le piazze
Al Congresso del PPE di Dublino la partita per la presenza la Commissione il PPE accettato e non ha potuto sottrarsi avrebbe voluto alla sfida che il PSI ha lanciato individuando un candidato noi andiamo alla parlamentarizzazione della scelta del Presidente la Commissione quindi la sua politicizzazione che per le ragioni
Che diceva Stefano è davvero una questione essenziale parentesi forse sarebbe il caso cominciassimo a dire che si prassi
E l'unico tra i candidati presidente coesione che non si candida al Parlamento europeo e che si candida al governo del suo Paese con una contraddizione non di poco conto diciamo così
Rispetto alla all'Inter carattere europeo che appunto l'Italia il concetto di toccando i veterinari richiederebbe e che quindi invece gli altri tutti gli altri saranno candidati al Parlamento europeo tranne si Brasca EPS si giocherà
La per pochi deputati la sfida di essere il primo gruppo di poter quindi eleggere futura presenza la commissione io penso che questo è l'altro elemento di questo circolo virtuoso tra democrazia e lavoro
Da crescita e rafforzamento la legittimità delle istituzioni che può attivare un circolo virtuoso nuovo e rendere quindi anche credibile nel medio periodo la la la sfida di una riforma più ambiziosa dei trattati grazie
Grazie
Mi spiace l'invito di nuovo ad approvare a stare nel Veneto
Oltre al nome
Ma se intanto mi scuso per magari aver scavalcato qualcuno ma un treno quattro meno un quarto quindi
Sono costretti inevitabilmente entro brevissimo Fortone sette minuti
Mi presento perché non riconoscere appunto quando Marcon sono deputato di Sergio faccio parte dalla Commissione Bilancio alla Camera lo dico diciamo come devono essere anche per
Così avvertirvi di alcuni giudizi che darò diciamo sulla
Discussione che stiamo facendo oggi ovviamente cento Adami appartenenze tanto io partiamo penso sia importante
Questa iniziativa che ha promosso Stefano Fassina e poi diciamo oggi i soggetti che prima citava perché ci riportano alla necessità di un dibattito vero perno diciamo
Immersi da troppo tempo diciamo in una dibattito sulla Puglia economia sul futuro dell'Europa che risento non si vede la semplificazione della banalizzazione ormai siamo al bar Turismo via Twitter
è una sorta di politica economica di una legge alla quale dovremmo contrapporre lo posso dire una capacità di analisi profonda sui processi reali e sulle prospettive sull'alternativa reali
Per fare quel cambio di paradigma quell'inversione di rotta che Stefano Fassina giustamente citava nella sua relazione relazione che
In campo gran parte avrei potuto ascoltare a un forme si bilanciano che spero di non metterci in difficoltà
Con questo giudizio perché le analisi che tu fai sono in gran parte condivisibili sono in gran parte quelle che ci hanno portato una solida considerare come il fallimento delle politiche di osterie siano poi alla base della incapacità dell'Europa e dell'Italia di uscire dalla crisi con politiche
Che siano adeguate tu dicevi conformismo io aggiungerei un'altra parola che tu citi in altri e in altre occasioni ma oggi non l'hai detta che la parola subalternità io penso che ci sia
Non solamente di conformismo rispetto a quello che al dibattito corrente ma anche una subalternità tu l'hai detto in più di un'occasione l'ho detto Schultz
Nel suo libro la subalternità della PAC di una parte dell'ASP della sinistra europea del Partito Socialista Europeo alle politiche neoliberiste alle politica diciamo
Seguito in questi anni che sono quelle che ci hanno portato alla situazione che stiamo tutti vivendo quindi bisogna fare i conti con questa subalternità
E altra parola che tu hai citato ma hai citato in altre occasioni sono larghe intese subalternità larghe intese sono all'origine in alcuni Paesi
Posso dire della incapacità della sinistra nazionale in questi Paesi europea in senso lato di far fronte a questa deriva che stiamo fronteggiando è verso la quale non stiamo
Reagendo nel modo adeguato una subalternità deposita concretamente
Cosa dire accettazione di scelte di politica economica che sono quelle che hanno fatto anche il nostro Paese in questo senso io penso che
Una buona affermazione qui dà un giudizio che è appunto magari non sarà condiviso da molti qui dentro una buona affermazione
La distrazione al suo fianco un buon contributo al Partito Socialista Europeo la sinistra operano per cambiare rotta per uscire da una situazione di subalternità che in gran parte la colpito in questi
In questi anni e penso che forse meglio per Cipro a fare il Primo Ministro in Grecia a che fare il candidato di minoranza
Per la Presidenza europea credo che sia molto più importante questo sia importante avere diciamo alla Grecia nella Grecia capo insomma un po'
Presidente del Consiglio che sia capace di
Impersonare una un politica diciamo di opposizione ostilità che non è una voglia di opposizione all'Euro Europa ma è una idea diversa di vedere e di capire diciamo come costruire il progetto europeo
Ero all'analisi che fa Stefano che è condivisibile va declinata poi come salire con me i comportamenti gli atteggiamenti le linee politiche concrete e io penso che
Quando Stefano giustamente dice ha citato quattro punti che io mi sono annotato assumerlo solamente un paio ripartire dal domanda questo inedito delle diseguaglianze che lo squilibrio e ridurre i costi gli squilibri economici europeo
Penso è pari a capire che cosa significa concretamente le scelte che si fanno perché
Ripartire la domanda mi sembra fondamentale
Sta di fatto che le politiche in questi anni penso le politiche sul lavoro sono tutte sul lato dell'offerta cioè
Sgravi fiscali ridurre
Si anche il quadro delle regole per permettere l'occupabilità problema non è anche sul lavoro l'offerta ma è la domanda c'è la capacità di mettere in campo una politica economica industriale
Degna di questo nome che crei posti di lavoro non tanto offrire agli imprenditori che e condizioni sempre
Se dire più de erede regolamentate per
Occupare i lavoratori problema non è questo problema e crea le condizioni per creare posti lavoro ma
I Governi diciamo di questi anni non hanno fatto non hanno seguito queste politiche
E hanno seguito il mantra appunto degli sgravi fiscali del re riduzioni di regole per cercare di aumentare l'occupazione diseguaglianze sono pienamente d'accordo con te
Ma allora il cuneo fiscale diretta andava in quella direzione sicuramente no la legge delega fiscale approvato recentemente che
Poi sono Cuneo risentire purtroppo non potrò sentire Visco ma
Permette acqua fresca cioè non c'è niente non non non non c'è niente si uscirebbe di non c'è niente sulle rendite è un insieme oso dire di norme alcune anche importanti sul catasto sui giochi che però non incidono sulla questione della redistribuzione dei redditi e della ricchezza di questo Paese
Abbiamo provato legge-delega solo alcuni giorni fa la questione degli squilibri economici è con quale peso con quale voce ad va l'Italia va in Europa per
Per come sa dire sostenere una linea di politico non è che sia diversa allora qui ci sono alcune
Occasioni c'è un nome che possono essere utili per
Fare quell'inversione di rotta di cui parla Stefano Fassina cambio di paradigma c'è la questione come a suo dire di come si rimette in discussione
Il quadro delle regole come si
Affrontano i c'era poi l'iniziativa politica che va ben va in quella direzione che passa attraverso questioni generali macro che sono molto particolari
Ad esempio l'Europa sta discutendo trattato
Tanza drastico sugli investimenti sul commercio Krugman ha avuto parole di fuoco by the mi ha detto che bisogna ritardare l'Europa mi sembra che vada a spron battuto che dice l'Europa cosa dice il PD su questo intende magari insieme a noi insieme ad altri affrontare
In Parlamento l'iniziativa che vada in questa direzione su un trattato che noi giudichiamo in modo estremamente negativo
Mercoledì prossimo la Camera discuterà una mozione delle mozioni parlamentari sulla questione del tre per cento sullo spostamento nel proporre una mozione che
Speriamo vada nella direzione la costruzione di una sintesi unitaria c'è questa dal golden rule la questione di scorporare la quota di investimenti a tre per cento siamo in grado di costo e su questo un'iniziativa comune per far fare un passo in avanti in questa direzione ecco io penso che questi siano alcuni
Temi insieme alla questione del job Saccà su quale non dico niente ma ho già detto prima quale diciamo l'ispirazione che secondo noi deve guidare una politica del lavoro degna di questo nome diciamo di del nostro Paese cui ci sono alcuni temi sui quali mi piacerebbe
Che tra PDS si potesse creare condizioni di una convergenza per far fare un passo in avanti contro le politiche di ostilità e parroco far uscire dalla subalternità una parte della sinistra europea che purtroppo è stata un sì o dire
Appunto troppo procurano diciamo a una
Impostazione che è quella che conosciamo tutti e mangiano esistono alcuni dei temi sui quali lavorare e spero che Stefano dalla Commissione poli e comunicare arrivi presto la Commissione bilancio che vi faremo insieme alcune battaglie anche in quella Commissione grazie
Riccardo
Connesso
Poi c'è iscritto Silvano via
Dopo dopo
Buonasera a tutti anche io ringrazio molto per
Per l'invito e cerco di essere molto molto sintetico e quindi delle telemine i tempi
Dunque io credo che come veniva sostanzialmente ricordato precedentemente
I due fondamentali principi sui quali si è costruito l'unione monetaria hanno dimostrato di essere errati alla prova non solo della teoria economica ma anche della verifica empirica
I principi erano quelli si partiva da una da un'aria che chiaramente come Erario evidente I commentatori dell'epoca non rappresentava
Una onoraria valutaria ottimale della quale è una creazione abolita unica significava andare incontro allo stato dell'epoca dei primissimi anni novanta
A costi di una o precedenti eccedenti benefici guida perdita lo strumento del tasso di cambio però si riteneva latini economica dell'epoca riteneva
Che due cose fondamentalmente la prima e che si sarebbero attivati fondamenta penserebbe attivati processi di convergenza
Automatici e grazie a la liberalizzazione dei movimenti di capitali
Alla fine e alla flessibilità della DIA dal dei mercati
Questi però i processi di convergenza si sarebbero attivati e quindi si sarebbe sostanzialmente entrati di fatto superati sarebbe superato il gap di un'aria che non era un'aria valutaria ottimale
Inoltre
Si riteneva all'epoca che i quei Paesi che registrava rode il caratteristiche vede dei fondamentali di finanza pubblica per lontani dalla data ai valori medi europei comunque che fossero quindi difficoltà sul piano della finanza pubblica attraverso politiche di austerità avrebbero potuto
Come dire risanare senza perdere il treno della crescita e quindi da idee alla teoria dell'austerità espansiva l'idea che
Appunto le politiche di ostilità avrebbero ottenuto avuto successo ora tutte e due queste cose si sono rivelate
E rate si è rivelata errata l'idea che le politiche di flessibilità
Commi consentissero di agganciare
La competitività e delle aree centrali europee si è visto come dove ci sono numerosi studi lo mostrano
Che se le consideriamo gli effetti sull'indicatore di protezione del lavoro e p.l. calcolati all'OCSE delle politiche di flessibilità si è visto che la riduzione di questi indicatori di fissi di rigidità del mercato del lavoro quindi aumento di flessibilità
Scaturiti dalle politiche
Dalle riforme strutturali che hanno riguardato il mercato del lavoro sulla scena europea non sono correlati con la crescita occupazionale e qui non c'è alcuna correlazione tra flessibilità e crescita occupazionale la colazione forte che c'è chiara e con i salari che cadono
La l'evidente correlazione con la
Con la caduta dei salari e con la conseguente caduta della della domanda quindi questo è un primo aspetto chiaramente
Su quali ci sarebbe moltissimo da dire ma vorrei soffermarmi sul secondo aspetto il secondo aspetto è quello delle politiche di austerità come è stato detto prima
Queste politiche non hanno assolutamente colto nel segno
Dove economisti che desiani lo sapevamo e lo dico e lo abbiamo lo denunciamo da decenni da quando sono state varate queste politiche di austerità
Ma
è chiaro che non hanno colto nel segno il caso italiano emblematico ne siamo il Paese record dal punto di vista degli avanzi primari abbiamo stabilito eccessi
Della dell'entrata sulla spesa pubblica al lordo al netto degli interessi sul debito
Da record in Europa siamo l'unico Paese a quel paese che ha avuto per più anni avanzi priva è solamente un anno
Non abbiamo registrato
Un avanzo primario e nonostante queste gli effetti sono stati drammatici nel senso che il prodotto interno lordo si è mosso dagli anni Novanta da quando abbiamo avviato questa politica di avanzi primari
Per la per un valore pari alla metà della media dell'eurozona e il debito apporto debito pulpiti aumentato di trentacinque punti da allora quindi non abbiamo raggiunto né un risultato
Che dal punto di vista del PIL né un risultato dal punto di vista di risanamento della finanza pubblica
Tra errori vistosi di previsioni diciamo direi imbarazzanti di previsioni dei Governi che si sono succeduti
A questo punto procedere con le politiche di austerità significa accentuare la divaricazione in Europa il divario tra centri e periferie
E è un divario una crescita del divario che assolutamente insostenibile recentemente abbiamo pubblicato promosso dagli al Brancaccio dammeli su financial times con alcuni territori si europei più noti
Un documento che chiaramente
Sottolinea
Che procedere con i poli con le politiche di austerità significa andare verso la distruzione la reale della della dell'area dell'Eurozona si è diciamo l'insostenibilità che non sappiamo non vediamo come una cosa
Come dire positivo io trovo molto ingenua delle delle tesi secondo le quali l'uscita all'euro sarebbe salvifica questa apologia del campo del cambio flessibile
Non credo affatto che sia così severi dall'U.L.S.S. diamo un po'esperienze di uscita dei sistemi di cambi fissi ci rendiamo conto che ad esempio dal punto di vista distributivo gli effetti sono drammatici
Sul verso il mondo del lavoro per quello che quelle che sono le cadute Desai reali soprattutto della quota di salariali sul PIL Desailly sul PIL
Come infetti degli abbandono dell'abbandono dei cambi
Dei cambi fissi e quindi che cosa scusati naturalmente procedo con l'accetta che cosa occorrerebbe fare io anche ho letto con preoccupazioni corruzione le dichiarazioni di intenti
Del recenti del del Governo anche perché mi pare di capire che si voglia intraprendere una strada una strada di
Più che appunto porre un problema di sostenibilità del quadro di regole macroeconomiche europeo e porre un problema di sostenibilità delle politiche di austerità
Mi pare che si voglia intraprendere una strada di rispetto
Del rapporto deficit-PIL dedico sul sul deficit e si voglia proporre una strada di tagli
C'è già di deduzioni detrazioni fiscali finanziati da tagli della spesa
Ora il problema è che ancora una volta qui ci troviamo di fronte a una un'altra posizione
Un poco disarmante Dio al primo anno l'università insegno tiriamo gli avemmo dove appunto se in un'economia che ha un problema recessivo che un problema di domanda aggregata
E che riduce la spesa pubblica nella stessa maniera in cui riduce il primo fiscale si trova l'avere una caduta del PIL che è esattamente uguale al taglio della spesa pubblica
E quindi una manovra che finanzia
Diciamo la la la la la la l'alta gode la pressione fiscale con il taglio della spesa è una manovra recessiva una parola profondamente recessiva e al di là della diciamo dei sacri testi gravare l'economia
Queste cose sono confermati anche lì sui suoi moltiplicatori proprio Fassino arrivare prima richiamasse gli studi del Fondo monetario internazionale ce ne sono alcuni molto
Significativi i quali appunto sottolineano che il moltiplicatore della della della della della spesa pubblica e molto maggiore di quello della del prelievo fiscale
Per cui si in in fasi recessive queste uno studio quello che ho sottomano
Del due mila dodici che riguarda l'Italia che esamina salto i casi ci successo che cioè che fa anche favorevolmente disposto rispetto alle politiche di consolidamento fiscale
Ebbene questo studio evidenzia come
Tagli della spesa pubblica hanno nel caso italiano dopo un anno hanno mediamente volume valore moltiplicatore dell'uno virgola cinquantasette quindi un taglio di dieci miliardi di euro fa cadere il PD circa quindici miliardi di euro
Mentre i moltiplicatori del primo fiscale zero diciassette quindi un taglio di dieci miliardi di euro mentre il PIL di uno di un miliardo e sette quindi sostanzialmente l'effetto netto
Stando a questi dati di una manovra che tagliasse
Diciamo apice fiscale dieci miliardi finanziata da una spending review di dieci miliardi se mai si trovassero di euro sarebbe recessiva per dodici tredici miliardi di euro cioè ridurrebbe
La crescita con effetti naturalmente sugli indicatori i finanza pubblica e quindi ti ci troveremmo di uno di fronte alla stessa storia
Di fronte alla quale ci siamo trovati in questi ultimi anni e quindi difficoltà nel rispettare il deficit di difficoltà sul versante del debito
Lastra la via che bisognerebbe seguire sono quali io ho provato a insistere più volte soprattutto alle pagine L'Unità è quella invece che riguarda il deficit che sia
Che sicché riguarda il deficit effettivo perché poi attenzione la golden rule di cui si parla che interviene sugli investimenti no che quindi scorpora dal calcolo del patto dal capo dei vincoli il deficit di pessima enti ovviamente agisce sulla
Agisce sull'indicatore politico diciamo così
Del del deficit PIL europeo ma dal punto di vista del deficit effettivo nulla cambia se si tratta di spesa in conto capitale o di spesa in conto corrente sempre si sfora un valore effettivo del deficit del deficit al tre per cento quindi
è una questione do Dino dire di detti denominazioni non è una questione di sostanza è una questione di effetto politico l'effetto politico che fa diciamo così Barbanti battere numero tre vicino al vecchio rapporto deficit PIL
Interverrà sugli investimenti o sulla
Spesa corrente
Se si intervenisse sugli sulla sul deficit in maniera esplicita o implicita attraverso la spesa corrente la spesa in conto capitale con una una manovra pari all'avanzo primario attuale
I calcoli sulla sui su un moltiplicatore sono senso quasi finito sono sono diversi ma volendo usare una misura molto prudenziale e cioè quelli che ha fatto il capo economista del Fondo monetario internazionale
La Punto autorevolmente Blanchard l'effetto di una manovra espansiva
Sarebbe molto forte eravamo lavora una manovra di pari all'avanzo primario sarebbe di circa tre punti percentuali di PIL in senso espansivo e questo POR comporterebbe anche una retroazione positiva sulle sulle entrate fiscali che stimabile almeno un punto di PIL nel breve periodo quindi io credo che la strada sia quella di mettere in discussione appunto le politiche di austerità che creando evidentemente
Fallito e di cominciare come dire facendolo
Quindi proponendo delle delle delle delle delle non una politica poi economica in continuità con il recente passato
Anche in Italia ma una politica che un po'più coraggiosamente punti finalmente a mettere in discussione questi vincoli europei grazie
Dunque anche io condivido l'analisi Distefano e il suo timore che
In mancanza di una svolta
O di un diciamo sostanziale passo in avanti nel processo di unità politica dell'Europa
Si possa poi alla fine essere costretti a fare i passi indietro
Devo dire che un altro timore
Per come si stanno mettendo le cose
Il mio timore è che alla prossima campagna elettorale
Il Codice focus sarà un confronto fra due linee di destra
Quella che c'è
Quella dello serietà che è stata approvata tutti i Governi europei
E quella nazionalista
Per i movimenti di destra che si stanno affermando in tutti i Paesi europee lo diciamo populisti sì certamente ci saranno dei risvolti populisti ma la sostanza
Di questa posizione di destra e nazionalismo
E la richiesta di
Intestare agli Stati nazionali alcuni poteri che sono stati devoluti alla all'Europa è se
Dovesse attraverso la crisi
Prodursi nella necessità di questo passi indietro
E chiaro che i movimenti di destra sarebbero avvantaggiati perché si sono già posizionati su questa ipotesi
Allora io penso che un problema
Visto che siamo alla vigilia della campagna elettorale
E come andiamo questa campagna elettorale
Dal mio punto di vista mica può darsi che mi sbaglio ma insomma
Lui è già operativa e questo
C'è un documento
C'è una piattaforma
Definita dal Partito Socialista Europeo giorni fa in dieci punti
è sufficiente quella piattaforma
A sostenere una strategia una campagna elettorale che faccia emerge una posizione che sia veramente concretamente alternativa
Sia all'uguale la prima casa seconda linea di destra che si stanno perché si stanno profilando
Quel documento contiene
Alcune affermazioni
L'importante impositive
E chiaramente
Contraria all'austerità
Contiene anche una o due proposte
A mio avviso non è sufficiente
A delineare una strategia che
Oltre ad affermare di essere alternativa con serietà
Poi concretamente ci snodi in una serie di proposte ettari da renderla convincente
Allora io non credo che bisogna inventarsi delle proposte
Alcune le proposte sono già tutte sul tappeto
Alcune le ha già citate Stefano lecito
Rapidamente
Una Banca centrale che sia davvero una banca centrale che possa acquistare titoli di Stato
Fare una politica monetaria espansivo veramente a sostegno della crescita
L'Unione bancaria basata sui tre pilastri la golden rule
Una politica dei redditi a livello europeo
Che ristabilisca un rapporto tra dinamica delle retribuzioni e dinamica della produttività tenendo conto delle differenze di competitività che ci sono tra i vari Paesi perché alla fine bisogna pure dirlo
Questo famoso coordinamento le politiche economiche non vuol dire che tutti devono fare la stessa cosa perché se ci sono dei Paesi che hanno delle posizioni opposte devono fare politiche opposte per coordinarsi
E questo vale anche per la politica dei redditi
La Costituzione di strumenti per realizzare quello che era nel piano dei loro l'idea di una strategia europea di investimenti che anche questo venga diretta a riequilibrare la situazione all'interno dell'Europa
E infine
Un'ultima proposta
Che però resta un po'nell'ombra
E che a mio avviso
Può essere anche la più importante
C'è quella di cambiare i punti di riferimento non assumere l'inflazione
Ho
Il debito pubblico o il deficit pubblico come
I parametri della politica economica ma assumere il tasso di crescita nominale del prodotto lordo
Questa proposta viene largamente sostenuta sul piano culturale
è stata sostenuta
Di recente
C'è qualche tempo fa dalla l'attuale governatore della Banca inglese quando era ancora Presidente della
Financial Stability Forum
Qualche mese fa ricordando la dicono mister non solo l'apprezzavamo ma
Sosteneva cito a memoria
Che definire gli obiettivi la politica monetaria
Non spetta
Ai banchieri ma spetta alla politica
Io penso che
Sì possiamo continuare a dire che importante e la crescita
Possiamo continuare a dire che importante e la domanda
Queste le due cose si materializzano io uno schema logico nel quale l'obiettivo e la crescita del prodotto lordo e
Le interventi sul bilancio pubblico esso l'inflazione si regolano di conseguenza
Ecco questo secondo me è un'altra delle proposte da aggiungere ma nel complesso questo insieme di proposte
Costituisce la base già in concreto di una concreta linea di alternativa
Alle all'austerità e di una concreta degna di avanzata verso un'unità politica dell'Europa
Funzionale
Canonico
Ha forse funziona
Comunque al
E poiché Pica
Poi
Io ringrazio davvero Stefano due volte per avermi invitato qui e per il fatto che continua invitarmi da svariati anni
In consessi che sono fra i più seri grazie al suo contributo cioè più seri che conosco in Italia e mi invita malgrado che le cose che io dica da tanto tempo tendenzialmente sono ortogonali
Quelle che Luigi dice onestamente pensa
Io concordo con lui sul
Fatto che la situazione
è dire insostenibile associazione europea dire insostenibile vuol dire dal ragiona Grillo siamo in bancarotta ma diciamo su una via che rischia molto sul piano della sostenibilità quindi condivido con lui
Il tema della
Come dire punto di partenza
Dove non condivido l'analisi è che io penso che sia ancora vero nonostante tutto quello che è successo in questi anni l'equazione che facemmo con Ciampi e Visco e tanti altri quando entrammo nell'Unione monetaria
Quell'equazione di ci impegnammo allora Ciampi particolare si impegnò con l'Europa
A dire l'Italia a terra avanzi primari molto consistenti
Per molti anni ciò perché
Quello sembrava essere allora e sembra non essere oggi
Una
Ovviamente è una condizione non sufficiente perché hai bisogno della crescita finiti la cosa vera di cui discutere quella di come fare crescita ma è comunque necessaria quella condizione lì
Per poter mettere sotto controllo il debito pubblico allora si parlava di un avanzo primario del cinque per cento del PIL che più o meno corrisponde al
Data l'entità degli interessi al pareggio ma non il pareggio aggiustato il principio del pareggio nominale
Credo che
Diciamo la cosa vera di cui si debba discutere la velocità di approccio al pareggio data la recessione che abbiamo avuto dal due mila otto a oggi e ovviamente come fare le riforme per la crescita
Io so che
Ci sono molti che non credono dopo l'esperienza di questi anni che sia possibile conveniente sensato puntare ad un elevato avanzo primario che è la cosa che la Commissione
Ci ricorda nella osteggiati ieri
Però guardate se uno non ci crede allora le cose di cui discutere sono maxi prestito maniacale
Di folk sul debito pubblico ristrutturazione o addirittura euro ex siccome questa è la peggiore delle ipotesi possibile non risolverebbe i problemi
Queste coppe franca e non tertium non datur e
Cioè o discutiamo di questi scenari di disastro e qui ci sono alcuni esperti di
Come dire scenari disastri oppure ritorniamo dove eravamo partiti come dire a Ciampi con una situazione molto molto difficile ma io vorrei dire che
La maxi patrimoniale una di Foro una ristrutturazione del debito pubblico sono cose
C'è qui viviamo in una società accordi massa con il risparmio di massa sono tutte cose che in maniera diversa colpiscono prevalentemente i ceti mediche ceti medio-bassi
Facciamo la patrimoniale facciamo la prossimo ignare nessun pregiudizio io avevo anche proposta quando era eroina veste completamente diversa ma teniamo conto che chi ha i soldi i soldi già portati fuori o comunque ha diversificato dal punto di vista internazionale il proprio portafoglio e che comunque le operazioni che si devono fare
Usando facendo quelle cose lì sono operazioni colossali sono nell'ordine del trenta quaranta per cento del PIL altrimenti non è fatto niente
E allora
Parlare di queste cose significa parlare di un'austerità che non è l'uno il due per cento del PIL ma il trenta e quaranta il cinquanta per cento del PIL sono cose assolutamente insensate
Allora io preferisco tenermi uno austerità dello zero virgola dell'un per cento del due per cento piuttosto che dovermi trovare con una ostilità
Concentrata nel tempo che produce un disastro sui redditi in particolare sul reddito sulle persone sui nostri risparmi sul sull'occupazione
E che in particolare colpisce i redditi più bassi quindi io ripartirei da
Da lì
E io credo che
Un partito come il Partito Democratico
Debba sentire fortissima la responsabilità su questa questione
La responsabilità verso la Nazione la responsabilità verso il popolo non ci possiamo permettere
Di correre il rischio di portare
La nostra gente il nostro popolo in una situazione di questo tipo dicevo il tema è la velocità di aggiustamento verso il pareggio la mia opinione che ne siamo andati troppo rapidi
Nell'aggiustamento in Italia in Europa
Il problema nasce guardate non nasce dalle politiche di austerità santo cielo nasce dalle politiche keynesiane che sono state fatte nel due mila nove
Sarà mio Vito giustamente in tutti i Paesi del mondo in Italia a meno che altrove perché avevamo un altro debito pubblico politica keynesiane per contrastare
La recessione dovuta alla crisi finanziaria
Del due mila nove è lì che c'è stato il grande aumento dei disavanzi e dei debiti pubblici
E lì che c'è stato il grande
E
Le pare certo le banche le banche c'è stato una crisi bancaria
Per voi abbiamo
Come dire
Fronteggiato in tutti i vari Paesi in parte con interventi diretti sulle banche
In parte con interventi per attenuare
La gravità della crisi sui redditi sulle persone sulle impresa è quello del due mila e nove è stato il più grande esperimento di politiche espansive keynesiane credo nella storia dell'umanità
Coordinato fortissimo problema che si è posto da allora è stato come rientrare e a che velocità rientra
A me è del tutto evidente che l'Europa dovrebbe rientrare più
Più gradualmente avrebbe dovuto farlo lo farebbe se fosse
Se fossimo stati uniti d'Europa anziché tanti Paesi
In realtà sovrani che non hanno un'unica politica di bilancio
Credo anche che in Italia con il senno di poi l'aggiustamento fatto nel due mila undici due mila dodici sia stato troppo rapido anche se
Questo è detto un po'col senno di poi sarebbe stato molto difficile farlo gradualmente
Credo oggi che sarebbe
Sbagliato grave
Proporrei di andare oltre il tre per cento quindi in questo io sono d'accordo assolutamente con quello che ha detto ieri il ministro Padovan
Questo creerebbe tensioni con la Commissione europea con i mercati
Darebbe il messaggio che ci siamo dimenticati dell'obiettivo di ridurre il debito io so bene che dal punto di vista annali dico
C'è una tesi che dice ma se noi facciamo una politica espansiva c'è il moltiplicatore che ci aiuta poi con il debito questo ci aiuta per il primo anno per il secondo anno ma la questione eh
Perché mercati guardano neanche mi fermano guardare cinque anni dieci anni questo ci consente di aumentarle il potenziale in parte sì perché c'è un effetto di stelle sì naturalmente
Se tu
Riesce a ridurre la disoccupazione giovanile probabilmente avrà e anche un tasso di crescita più elevato per un certo numero di anni però l'effetto del moltiplicatore keynesiano sul medio lungo termine sul quale si misura
La sostenibilità del debito pubblico eh
Molto molto piccolo in tutte le analisi è molto molto piccolo per questo
Io
Già se così non fosse ne dovremmo ringraziare Tremonti e Berlusconi per le politiche che hanno fatto nel due mila uno due mila cinque hanno dissipato l'avanzo primario che Ciampi e Visco ci avevano lasciato
Perché l'avevano fatto che
Voleva fare cavoli loro ma la giustificazione c'era una bassa crescita
La alla fine della bolla dei dopo il comma b delle Torri Gemelle quant'altro io non credo
Che noi dobbiamo ringraziare Tremonti e Berlusconi credo che quella politica lì è quella che ha
Fatto sì che poi l'Italia si sia trovata
Fragile nel momento in cui è arrivata la grande crisi finanziaria
E credo che il Partito Democratico per la responsabilità che ha che sente che ha sempre sentito nei confronti della sua gente degli elettori degli italiani debba fare una politica diversa da quella di Tremonti e Berlusconi
Grazie dell'invito grazie Stefano
Devo dire che quando ho visto la parola Titanic adesso ho passato circa mezza giornata cercare di smontarla ricostruendo la storia del Titanic che purtroppo più cercavo
E più trovavo paragoni che funzionavano né lancio due o tre il titanica era di proprietà quindi paragone Titanic Europa
Titanic era di proprietà della White Star line lavora estrarla in era di proprietà della JP Morgan
La seconda cosa che la quali si parla in aveva un concorrente o ne abbia un concorrente geopolitico e Stati Uniti d'America la quale STER Lanari dalla Cunard dall'alcuna faceva poco fatto illusi Tania pensa
Che
Il decisero di competere con la Cunard d'
Non sulla velocità
Ma sulla grandezza e dice che volevano costruire la cosa più grande che era stata costruita fino ad allora quindi anche un'altra un'altra un'altra similitudine ma quella che mi ha colpito di più di tutti e la questione delle scialuppe
Perché il Titanic aveva sedici scompartimenti ognuno dei quali poteva contenere quattro scialuppe quindi in totale sessanta sessantaquattro scialuppe e decisero di partire con denti scialuppe
Cosa mi dice questo che come per il Titanic allora nell'Europa di oggi lo spazio per il sostegno
C'è
Ma stranamente per qualche strano motivo non russi non lo si utilizza adesso potrei cominciare a parlarvi di tutte le cose sbagliate che fa per non usare la capacità di sostegno gli Stati Uniti d'Europa e così via l'Europa
Però siccome siamo nella sala del PD
Ma io vorrei invece parlare di tutti gli errori nell'utilizzare questo sostegno farà questa capacità che avevamo degli ultimi Governi
Permettere anche tutti i partiti frontone alle alle loro responsabilità e aiutare credo il dibattito
Monti tre esempi Monti ed essa regola della spesa
Il limite massimo per la voi sapete abbiamo una regola della spesa che ci viene dall'austera Europa
Presso la quale non ho mai lesinato le critiche il limite massimo per la crescita dell'aggregato della spesa che si applica l'Italia è questo il beffa ammonti per il prossimo triennio riduzione della spesa dello zero otto ma noi dice Monti
Saremo almeno in linea cento che è stato almeno in linea fatto meno uno e quattro nel due mila undici meno uno e uno nel due mila dodici meno uno e sette nel due mila tredici e
Dall'ultimo di versa questo Governo letta meno zero otto nel due mila quattordici quando finalmente potevamo fare più zero tre dell'aggregato di spesa
Prendo letta adesso nota di aggiornamento del DEF regola un'altra regola che ci viene dall'austera Europa regola del debito frase citata in virgolettato tutta io lo sforzo fiscale attuato dal Governo nell'anno in corso pari allo zero nove per cento di PIL risulta essere nettamente superiore nettamente superiore
Alla correzione fiscale richiesta per il rispetto e regola del debito
Corte dei Conti pochi giorni fa per i Paesi che non ha ancora raggiunto l'obiettivo di medio per il termine del rischio pari a zero per cento dell'aggiustamento pari al meno zero cinque di PIL di deficit aggiustamento due mila dodici Governo Monti
Dal tre virgola sei per cento al all'uno virgola due per cento due virgola quattrocento Di Pilla nel due mila tredici a zero otto
Ricordo le cifre PIL due mila dodici meno due quattro più due mila tredici meno uno virgola sette
Siamo stati tutte le volte più realisti del re una specie di sudditanza incredibile voci volevamo far vedere no
Ah bene bravi a fare i compiti ma questo lapsus freudiano forse non lo sapete è stato portato fino alle estreme conseguenze
Quando con un atto incredibile tra le tante stupidaggini che abbiamo fatto quando abbiamo importato il fiscal compatriota padana Costituzione ma quello non è importante forse importante ma non per quello voglio dire adesso leggete vada la legge due quattro tre del due mila dodici
Che importa il fiscal compatta in Italia c'è scritto testuale
Che l'equilibrio di Bilancio non coincida una parte c'è scritto l'equilibrio di Bilancio coincide con l'obiettivo di medio termine che va bene il fiscal compatte lo dice però subito dopo due commi dopo non ce la facevano i nostri governanti non ce l'hanno fatta la penna gli è sfuggita
L'equilibrio di Bilancio coincide
Con raggiungimento almeno dell'obiettivo di breve termine
Con la società civile spero con tantissimi partiti partirà appresto io spero un referendum
Provo Europa prova euro può fiscal Compaq io non amo molto ma non si può fare niente sul fiscal Compaq ce lo dicono i migliori giuristi d'Italia
Ma contro la stupida austerità nel senso l'austerità che non ci chiede nemmeno l'Europa
Io spero che le che tutti i partiti che veramente credono che questa è una stupida ostilità si attacchino questo referendum lo aiutino io però vorrei chiudere
Parlando del futuro e prendo di nuovo la nota di aggiornamento due mila tredici Saccomanni
E prendo prendiamo lasci il la il numero che piace di più all'Europa così siamo ragionevoli il deficit pubblico corretto per il ciclo Ciferri Saccomanni meno zero qua
Due mila tredici meno zero tre due mila quattordici zero per il due mila quindici notate comunque già comunque mettetevi nei panni di un'impresa
Che deve lavorare in un Paese in recessione con crollo di domanda interna che si sente dire dal ministro incaricato che nei prossimi tre anni si farà addizionale austerità corretta per il ciclo dello zero quattro mete deve investire in un Paese
In un Paese simile conche ottimismo contenuti del concertismo fate però non mi interessa parlare di questo mi interessa parlare appunto della correzione che ha fatto a questi numeri
A la Commissione e quindi che si giustifica forse la la il desiderio estremo di Piercarlo di fare dew diligence
Meno zero sei per il due mila tredici meno zero sei per il due mila quattordici meno zero nove per il due mila quindici okay prendiamo il meno zero virgola nove per il due mila quindici
E chiediamoci cosa farà questo Governo di cui fa parte del PD
Di fronte a questo numero che già sta dando fastidio a Bruxelles
Per Carlo Padoan potrà portare ad aprile vari scenari
Uno dei quali è lo scenario che io chiamo Titanic che stavolta sul serio è lo scenario che dice bene esattamente come Saccomanni ha promesso l'Europa zero nel due mila quindici io porto zero nel due mila quindici cioè da zero nove
Che è il tendenziale di fatto quello che c'è con le politiche incorporate vado faccio una manovra di un per cento di PIL restrittiva moriamo tutti la mattina dopo
Un'altra cosa che potrebbe fare Piercarlo mostrando già un ago fondamentale dose di coraggio e dire no io confermo lo zero nove del due mila quindici non mi muovo da questi numeri
Che sarà già potete immaginare una piccola battaglia piccola battaglia con l'Europa ma se quello è
Non è il Titanic oggi è il Titanic domani perché sono due anni di strisciante recessione quattro anni di recessione consecutiva mai avuta
Nella nostra storia
Ah ah però potrebbe presentare quello zero nove facendo invece un quel meno zero nove tenendoli fermo facendo qualcos'altro ha parlato un po'Realfonso
Io non mi scontro mai in più alto momento la più grande occasione che abbiamo avuto in questi tre anni orribili di Iozia di politiche economiche per cambiare passo
Era poco lontano di qua e là Piazza Della Pietra quando Mario Monti incontro John Stiglitz si sentiva proprio l'attenzione a giornata indimenticabile
E Stiglitz disse a Mario Monti guarda che tu parli sempre di sprechi Province e così via taxi e così via ma non ti scordare che è più grande spreco di tutti e queste norme generazione di imprese di giovani che stanno per sparire per esempio al molti gli disse ma che devo fare
Ed è fai più investimenti pubblici tipica risposta dimestichezza che darete volentieri anch'io
E molti lo guardò con bambini se ma io non posso aumentare il deficit peggio Stiglitz i ricordo che lo quello che insegniamo cominciare Alfonso ma rovesciato
Al primo anno di economia esiste qualcosa chiamato il tema del bilancio in pareggio
Bene Stevens probabilmente aveva in mente una cosa che sappiamo tutti che la recessione questo tipo se tu finanzi contasse un aumento di investimenti pubblici l'economia comunque sale no
La realtà è che ovviamente se sennò il Ciad ci azzardiamo ad aumentare
Quindi a parità di deficit la spesa finanziando con aumento di tasse questo Governo salta ma noi non abbiamo bisogno di questo noi possiamo fare un moltiplicatore del bilancio in pareggio
Che ci mette in luce davanti all'elettorato e davanti all'Europa
E vale a dire quale
è quello finanziato questa è l'unica cosa giusta che ha detto Saccomanni in due anni
Uno un anno scusate è finanziato da effettivamente quei trenta miliardi di sprechi che stanno dentro gli a quella cosa meravigliosa chiamata appalti pubblici
E che abbiamo di cui abbiamo tutti i dati a disposizione etica tutti sanno sono un trasferimento dai poveri che pagano le tasse per quelle spese ai diritti che si portano il suo di costo dell'appalto sovrastimato in Svizzera
Allora come si fa e vado a chiudere
Bene
Una strategia e fare quella che per ora adottato Piercarlo Padoan di dire che quest'anno ci sono cinque miliardi di spending review
Partiamo male perché tutti sanno ed è un'enorme ipocrisia che quest'anno i soldi della spending review sono pari a
Zero non ci sono perché i contratti sono tutti i fatti nelle prime gare di appalto cominceranno a fare le cominceremo a fare a ottobre novembre
Si fa una spending review seria
Ci crediamo ci crede un partito politico a tagliare gli appalti pubblici di trenta miliardi negli sprechi che sono quella parte che forse in parte fa comodo anche i partiti
Io ricordo che letta quando è entrato in Parlamento era Pertol suo programma non ha mai menzionato la parola spending review quelle stare un segnale fenomenale importantissimo di dove si andava
L'ultima cosa che vi sto a dire i fondamentale come li usiamo questi trenta miliardi se mai fossimo capaci politicamente ritrovarli se mi dite che li finanziamo dando una riduzione del cuneo per sappiate che una recessione come questa
Di una riduzione del cuneo non se ne fa nulla nessun imprenditore
è disposto in questo momento assumere con tassi di interesse più bassi l'abbiamo visto con Giovannini quando ha fatto il credito per l'assunzione dei giovani non è stato assunto nessun giovane le imprese assumono solo se vedono domanda
Che la domanda quindi viene da quei trenta miliardi di sprechi negli appalti che vengono usati per fare trenta miliardi di appalti seri lo sappiamo fare
Dipenderà la volontà politica grazie mille
Si ricorda molto brevemente io sono d'accordo con chi ha messo in evidenza le difficoltà che dovremo affrontare
In vista della prossima campagna elettorale perché noi sostanzialmente ci troveremo a fare una non semplice battaglia
Sui classici due fronti nel senso che da una parte dovremmo dire con molta forza seguendo quelle che sono anche le indicazioni dell'introduzione Di Stefano
Che fino a qui è stata seguita una politica sbagliata da parte del l'establishment europeo a maggioranza conservatrice nel corso di questi anni
Dall'altra però noi qui facciamo una discussione a un certo livello
E dobbiamo pensare che l'altro fronte sarà quello in cui noi dovremmo essere impegnati a difendere quello che c'è dall'euro all'esistenza dell'Unione europea in quanto tale
Perché una parte dello scontro sarà sicuramente
Questo
Io voglio soltanto accennare ad alcuni capitoli stamani ho visto i titoli di alcuni giornali e e sui principali quotidiani dicevano Renzi sfida all'Europa
Ora io credo che uno dei problemi principali che abbiamo in questo momento chiarire se i messaggi hanno un contenuto che condivisibile sostenibile
A me può andare bene che si sfitti l'Europa se si specifica quale Europa è e rispetto a quale politica
Meno bene naturalmente mi va se noi
Sfidiamo l'Europa per far vedere che facciamo esattamente tutto quello che ci viene chiesto da quelle che sono le regole attuali
Qui c'è un punto su cui abbiamo bisogno anche di una nostra elaborazione e abbiamo bisogno di raggiungere un punto di equilibrio che non è facile
Perché è evidente che la politica di austerità ha aggravato la crisi in cui sono state qualcuno ci abbiamo lavorato molto al Parlamento europeo in questi anni anche un po'inascoltati sui moltiplicatori eccetera eccetera che erano sbagliati
E l'abbiamo detto come gruppo e Sendi anche molto prima di altri
Ma la è chiaro anche che la politica di austerità non ha provocato la crisi e PN a
Incardinarsi su un complesso di problemi che preesistevano e che sono sia di carattere nazionale sia di carattere globale Orano sto ovviamente a citarli perché voi li conoscete bene
Ma è un po'come se l'Italia fosse un atleta su io lo vedo così una pista di atletica appunto che sta facendo una corsa e a due pesi alle gambe che non lo fanno correre come corrono gli altri perché da una parte a dei pesi che è compito suo
Togliersi dall'altra parte ha un peso
Per togliere il lucchetto del quale ci vogliono delle chiavi che non sono soltanto nostro
Allora se scriviamo l'Europa il problema è capire come e su che cosa la scriviamo
La politica degli Investimenti qui ha già detto qualche cosa Roberto Gualtieri c'è la possibilità
Di sfruttare un margine di manovra
Per quanto riguarda le stesse condizioni e gli stessi vincoli che vengono posti in materia di deficit e di debito che può consentire al nostro Paese senza dire
Buttiamo a mare il fiscal compatta
Una politica di maggiori investimenti si tratta poi di vedere se la trasmissione di questa politica di investimenti diventa efficace oppure no ma questo spazio c'è
C'è secondo punto
L'aspetto che riguarda gli i cosiddetti o immetti gli obiettivi di medio termine che vanno riconfigurato in relazione sia agli obiettivi di politica generale sia l'andamento oggettivo della situazione economico-sociale
E che devono rappresentare un punto concreto di confronto con la Commissione europea e con il Consiglio europeo c'è terzo punto un altro aspetto che ovviamente è stato molto spesso richiamato ma che dobbiamo vedere come fare e pensare nel dibattito
Un paio di settimane fa venne gli Eron disse dai se il blocco il Ministro olandese che è Presidente del dell'Eurogruppo alla Commissione
Io gli posi il problema degli squilibri nei conti correnti la bilancia dei pagamenti qui ci sono presenti studiosi che hanno lavorato molto come Luca vantarci su questo tema per esempio con la
Con altri
E e come si poteva affrontare il problema anche dal punto di vista di un ministro che non è solo il Presidente l'Eurogruppo ma è anche il ministro di un Paese come l'Olanda il problema cioè della domanda interna di quei Paesi in surplus
La risposta è stata sì effettivamente c'è questo problema però la risposta di tassazione è stata questa
Dice guarda come esporta la Germania verso l'Asia il problema e che tutti quanti i Paesi devono sforare uno sforzo in questa direzione allora qui è evidente che si finge di non capire
Perché a parte il fatto che c'è il problema della l'euro e della sua forza
Ma il problema di fondo riguarda le relazioni interne alla zona euro e il modo in cui si gestisce in questa fase una politica monetaria il modo in cui si attivano gli strumenti necessari non voglio soffermarmi su questo per favorire un riequilibrio
Degli squilibri macroeconomici che non sono soltanto di un Paese ma sono soprattutto all'interno della zona euro che va considerata come un tutto e con non come un semplice aggregato di singole economie
Questo se si diamo l'Europa su questo punto allora credo che dobbiamo dirlo con molta chiarezza
Molto brevemente su altre due questioni qui è stato citato lo ha fatto sempre Roberto Gualtieri il l'incidente richiuderla Commissione europea allora
Siccome qui ci sono molti studiosi io mi rivolgo anche a tutti voi perché io credo che noi abbiamo bisogno di una vera e propria lettura critica e approfondita di quello che c'è in questo testo che ci ha ragione Roberta dire che alcune cose potrebbe averle
Scritte Stefano
Però a un certo punto quando si affronta appunto
Quando si affronta il problema dell'allineamento delle retribuzioni con
La produttività il discorso è semplicemente quei GDF Renzi esce articolato in varia formati in modo allora
Qui e dobbiamo chiarirci anche fra di noi per
Capire come si può affrontare questo punto
Perché se il problema eh che l'aggiustamento si fa ovviamente sull'auto su prezzi e salari allora non è che
Si ci siano molte novità
Seconda questione che volevo rapidamente affrontare come problema specifico che Stefano la rapidamente richiamata
C'è un cuore della crisi europea che si chiama sistema bancario
O noi anche qui riusciamo a fare qualche cosa di significativo oppure non so bene dove riusciamo andare
Per quanto riguarda l'Italia va be io negli anni passati ho partecipato anche a numerosi dibattiti dove mi sono permesso di criticare il mantra che veniva continuamente ripetuto del fatto che la resilienza
Del sistema bancario italiano era superiore grazie
Era meno integrato e aveva avuto meno contati oggi però siamo al punto e anche i cui nell'intento di più
Della finisco subito della Commissione
Bisogna vedere attentamente che cosa viene detto perché è evidente che sul nostro sistema bancario bisogna intervenire ma è altrettanto evidente che le analisi che sono contenute per esempio anche in questo documento della Commissione non tengono conto di alcuni aspetti specifici che invece secondo me sono importanti nel rapporto che dovrebbe esserci tra banche del territorio
Infine la terza e ultima questione noi in questi anni anche io personalmente mi sono permesso poiché se proposto da qualcuno di cercare di mettere insieme il lavoro di cinque anni abbiamo lavorato molto sul tema della riforma
Dei mercati finanziari
Sulla riforma del mercato dei derivati over the counter eccetera eccetera c'è un punto che io spero noi vogliamo sottoporre all'attuale Governo che va risolto prima delle elezioni
Europee ed è il punto che riguarda la tassa sulle transazioni finanziarie
Questa è una grande battaglia che noi abbiamo fatto qui anche certe laddove Chieti presente
Ma il problema eh sapere sì il Governo italiano prima della campagna elettorale della scadenza alle orale del venticinque maggio vuole impegnarsi per portare a compimento la cooperazione rafforzata
Che è stata concordata con altri dieci Paesi undici con l'Italia purtroppo bisogna dire che in questo momento
Non è che una grande spinta viene dai Governi diciamo così di sinistra i francesi hanno un sacco di problemi con i derivati
Ma e noi abbiamo un po'di problemi con le transazioni sul mercato secondario dei titoli di Stato però o noi portiamo a conclusione questa battaglia sulla F Titti
Facendone una cosa importante anche per la nostra campagna elettorale oppure noi perdiamo un punto importante del nostro stesso programma e del lavoro che abbiamo fatto in questi anni grazie
Dunque
Ma cercherò di essere schematico inevitabilmente
Nel no no appunto dico perché fosse perché fosse interessato vada ad approfondire
Un po'le cose che dirò schematicamente ma si può fare riferimento alla mia audizione dell'altro ieri qui alla sesta Commissione Camera dei deputati
Allora la prima è la prima cosa vorrei dire che io poi non sono così pessimista come tanti nel senso che non mi sembra che siamo in una situazione
Di inconsapevolezza
Anzi quello che è sul FAS succedendo e che la consapevolezza sta aumentando
Vorrei ricordare a tutti il discorso che Giorgio Napolitano è andato a fare al Parlamento europeo
Che è un discorso che avere sull'esatto contrario di tutto quello che lui aveva di fatto ho sostenuto coperto
E ribadito durante il periodo dell'autorità dei governi Monti letta queste cose non succedono per caso significa
Che
I fatti hanno la testa dura e vanno avanti così come le cose che diceva
Sia Stefano che quel chiedi se neppure nell'alta contraddittorietà delle posizioni teoriche poi per le politiche pratiche significa
Che si sta facendo strada una idea diverso e cioè la critica alle politiche seguite sta cominciando a passare
A partire dal Fondo monetario internazionale persino e persino nella schizofrenia dei funzionari di Bruxelles
Questo importante perché secondo me dopo le elezioni europee può darsi che qualche spazio politico in più si possa aprire allora le questioni qui quali sono da ribadire
La prima cosa è che la crisi europea non dipende
Dal destino e neanche da convocato squilibri passati o altro la crisi europea dipende da errori di politica economica autonomamente e irresponsabilmente fatti in Europa
Dopo la crisi del due mila sette due mila otto
E i due punti di fondo sono sono questi il primo il fatto che
Quando scoppiò la prima crisi bancaria in Europa TARSU spinta tedesca si decise di togliere la garanzia implicita che fino allora faceva citato sulla Anna
Sull'Unione balcanici non
Perché cosa era successo dopo che era stato fatto levo è stato fatta una zona monetaria comunicherà e quindi la gente pensava giustamente che le tasse interesse avevano mai gli stessi infatti c'era stata una convergenza di tutti indifferenziati
Che è un'altissima ricordato il nostro verso i livelli del Bund tedesco condire la differenza di qualche decina di punti base
E e che è questo come è accaduto anche le banche europee siano messe a comprare ognuno ha i titoli degli altri e in particolare si compravano i titoli Paesi mediterranei perché li spuntavano qualche decimale di punto in più
Nel momento in cui si dice a livello europeo qui ognuno si deve salvare le sue banche da solo in quello che succede immediatamente che ognuno si riporta i soldi a casa
E quindi si abbiamo corso il rischio della disintegrazione del della zona euro
E abbiamo ricreato sostanzialmente la situazione precedente
E con un processo di rinazionalizzazione del debito pubblico per cui poi
Le banche nazionali si son dure compare nuovo il tre e i debiti che venivano invece venduti dalle dalle banche straniere
Con
è e i Paesi europei si sono trovati in una situazione tipica di un Paese sottosviluppato o che
è indebitato in valuta estera solo che la valuta estera stavolta ma Leo
Quindi errore clamoroso con cui poi si sta cercando
Dico ai ripari con un'unione bancaria che manca delle due caratteristiche fondamentali di una nuova bancaria ben fatta e cioè
Un'assicurazione delle ipotesi è un sistema di risoluzione delle situazione delle ipotesi è un sistema di risoluzione delle
Come quella che poi è stata imposta a tutti il Portogallo e a problemi diversi ancora perché lì il debito Eva a delle impresa e quindi a
O e la Germania dove a fare quello che si era impegnata a fare quando abbiamo fatto levo perché i partiti espliciti o impliciti come abbiamo fatto l'errore o quelli che ogni Paese avrebbe fatto convergere vattela pesce da fare dove fra l'altro
Questa proposta poi è stata fatta proprio dei seggi tedeschi stava nel
Nella programma elettorale della BCE mi dicono che a livello europeo
Si sta discutendo a livello di Partito socialista europeo hanno fatto un gruppo
Io ho francamente mi sorprendo che nessuno ma abbia detto o ho interpellato in proposito però è evidente che il problema accordo un debito pubblico medio europeo al cento per cento uno nostro a centotrenta
Noi dovremmo
Prendeva e come smaltire scritti BT
Nella storia del del dell'economia ci sono infinite modalità quella che io però e che quasi tutte sono cancellati sono i debiti in qualche modo
Quello che stanno fatto hanno fatto gli americani in questi anni con la loro politica monetaria e repressione finanziaria cioè avere interessi reali negative
Quello che io proponevo più modestamente quello di prendere la quota dei debiti accedendo al sessanta il sessanta per cento di metterlo in un fondo a trent'anni
Garantito da tutti però occorre ognuno che si pagava il suo debito e quindi non è onorevole Bordo
E questo se uno si fa dei conti sedesse si accorge anche con i tassi bassi nuovi fatti in questi giorni che i risultati sono impressionanti
Per esempio il fiscal Compart non ha più motivo di essere probabilmente neanche il tre per cento perché si converge anzi si converge più rapidamente
A che non colla fiscal conta
Allora queste cose io comincerei a a dirle questa in gran parte politica così le cose diciamo Silvano oppure sono sono importanti ma dobbiamo unire la polemica
E e la tenuta del delle o e e dire che qui nel in Europa ci sta la destra che ha fatto i disastri
La sinistra si è dovuta aggiustare perché poi
Dico
Quando c'è una marea che montatore non è che questi AFO a attaccato al fondo vecchia neghi dei comunque cercare di galleggiare quello che la sinistra sarà costretta a fare mai adesso
Può essere che qualcosa cambi
Professione Sergio Cesare atto Università di Siena
Dal
Timorosi per fare delle cose ovviamente dibattere molto interessante che sembra ci sono alcune cose che nel piano una
Che siamo sul Titanic crea russe
Tre anni fa due anni fa non c'era questa consapevolezza dure perché abbiamo avuto dei Governi che come dire invece di guidare il Titanic ha un po'meglio o evitare o una volta che ha colpito l'iceberg fare qualcosa con il trapano facevo ulteriori fallisce quest'ultimo ultimativo ISMU
La del David barile avevano denunciato qui abbiamo fatto anche io e Turci
Su cui non siamo d'accordo su molte cose
Sul manifesto discorsi degli articoli questa settimana
Emerge come altri Paesi la Spagna la Francia ce ne siano cui altamente fregati di questo incarico ulivismo e se ne fregano i prossimi anni a guardare le previsioni della Commissione europea
Quindi siamo alla fune infatti crescono se pur marginalmente un po'più di noi
Tra
Ci sono però delle cose che mi preoccupano molto nel senso che ho l'impressione che molti di voi qui penso che questa situazione basta riprendere
Prendere i bambini il suggello e cominciare a buttare fuori l'acqua da questo Titanic che affonda delle cose che ha
Detto l'altro ieri
Mi sembrava spetti e altri anche Plaza che faccia un pochino più di investimenti sforiamo un pochino il tre per cento contrattiamo
Ma signori miei ma
Ci andiamo via oppure facciamo questi
Concia tra lacrime da questi accordi di contatto con l'Europa che solo una cosa veramente batte gita sicuramente perché in cambio abbiamo chiedere tutto residuo di fidi sovranità che questo Paese ha
Ma signori miei pensiamo un attimo coi piedi cokerie in terra e anche francamente il il Piano B Di Stefano
Stiamo nell'Europa però
Chissà che cosa facciamo me
Auspico cioè per favore articola questa cosa perché così nonna certo senza la tua ammonita sovrano fai assolutamente
Assolutamente due
Quindi sa queste cose mi sembrano estremamente semente pericolose come
Mi sembrano un pericolo se anche un po'di altre cose a me sembra
Riprovano proprio al figlio di quello che mi ero prepagato
La appunto la la reazione della sinistra di tutta la sinistra quella moderata è quella che si presenterebbe apparentemente un pochino più radicale mi sembra assolutamente inadeguata intervento Imac Onna
La signora mia non si tocchi LEA quell'Europa significativo in questo senso
C'era il primo c'è un prenda una un articolo di bivacco Buscetta sul manifesto grande sponsor della Lista Tosi prassi molto significativa in tre sono senza dice Buscetta tanto maggiore sarà il volo penalista Azzi prassi quanto per riuscire ad essere non italiana anzi per certi versi anti-italiana
Pensare la ricostruzione sociale democratica dell'OPA come sommatoria di successo dei sinistri e nazionali è un punto di vista che contraddice in pieno la dimensione globale internazionalista nella quale che nella rivoluzione sociale che è stata pensata prima
Prima che lo statalismo e nazionalismo imponesse a questa rivoluzione sociale e il loro guinzaglio l'acquisiamo qui statalismo ed è da qui viene secondo Buscetta necessità dell'Unione europea di un nuovo all'Unione europea per l'amor del cielo quindi
Statalismo e nazionalismo come avversari e per giunta fallimentari responsabile addirittura del fallimento da rivoluzione sociale INPS so Pannella e la e la Bonino Sotti scriverebbero queste frasi
Contro lo statalismo e contro il nazionalismo a me sembra che tutto questo si dimentichi completamente la natura dello Stato nazionale
Come spazio prioritario quel playing field in cui si esprime la democrazia e la dialettica sociale
Ecco il messaggio
A che richiamavo disagio di qualche tempo fa Massimo Pietro uno della dei maestri dell'economia politica critica
Scriveva il problema è che da parte della sinistra e dei sindacati dei lavoratori non vi è stata in Italia nel corso degli ultimi trent'anni alcuna riflessione sul processo di ridimensionamento dei poteri dello Stato nazionale
Nel controllo dell'attività economica come possibile basi di un processo
Decisione assoluti è utile a unità nazionale la sinistra continua a prevalere l'idea che non vi sia alcuna alternativa acqua al continuare ad assumere fino in fondo l'orizzonte politico dell'Europa costi quello che costi
Si ragiona come se l'influenza esercitata nell'ultimo trentennio
La moneta risme neoliberismo sul processo di integrazione europeo potrebbe l'appunto finire entro nel dissolversi
Dall'Europa dei vincoli si potrebbe finire nel passare all'Europa della crescita dell'integrazione ma
E l'integrazione e l'Italia potrebbe dopotutto finire per tradursi effettivamente in veri e propri integrazione politica insomma presso qui non abbiamo tempo
Tra
Si diventa una quindi importanza dello Stato nazionale
So che è certamente l'utopismo incluso quindi l'utopismo internazionalista nobile funzione inabilità ante ed è in questo imprescindibile alla sinistra Scudier si è tuttavia non riguarda solo la speranza che presto Copa cambi in una direzione federalista sfida citare uno studioso storico sociale coltivi quest'illusione
Se gli intellettuali dall'Istat Sipra sconosce se un poveraccio che nelle varie delle aree valutarie ottimali saprebbero che un'ora propri legali implica quella tax Scazzeri Union temuta dai tedeschi
Ci dovremmo però anche chiedere se quella prospettiva federali
Sarebbe poi davvero dei spiegabili alla sinistra lasciando da parte la prospettiva mediante di essere un'aria sussidiarietà in una Europa federale ma non stiamo compiendo un'eco esiziale
Per la sinistra nel giorno andare in spazi di democrazia livelli su quel nazionali il cui necessariamente si leggono fagocitati da altre logiche piaccia o non piaccia
Perché altri popoli sono gelosi della propria indipendenza libera come sinonimo di tutela delle vocazioni basso non sono svizzeri scandinavi ma anche il popolo francese non è federalista
E condurrebbe utopismo internazionalista pensiamo associazioni popoli liberi indipendenti con la democrazia mantenuto al livello più basso possibile
Ecco questo doppio e come si muove federalismo sia tattico e strategico propongo che la Istat si passa e certamente copre un vuoto ma quello che l'Istat SITAS ha un cuore ha un ruolo di alibi di copertura al prolungamento della agonia europea
Quindi l'ennesima che errore storico della sinistra dopo quello con cui ancora non ha fatto i conti di essere stata madrina dell'euro
Non voglio naturalmente entrare nel merito del la composizione delle liste
Prevedere distorsive assalti l'hanno fatto in maniera
Già critica mancano Pasqua sia ci mancano i comunisti critici per esempio la distrazione non so come andrà a finire il prossimo anno entra in vigore il fiscal comparto
Il prossimo anno Vernon diciamo non
Allora il prossimo anno entra in vigore fiscal compatto con l'obbligo di ridurre il rapporto debito pubblico sul PIL di un ventesimo all'anno si al sessanta per cento come sapete con tanto di sanzioni quasi automatica e per gli inadempienti
Questo ci imporrebbe su questi bilanci da di bilancio Talia fa impallidire l'austerità signora subita realmente non se ne farà nulla si troveranno scappatoie
Ma ben vengano le sanzioni stesse portassimo finalmente a una grave crisi politico istituzionale europea che ci lega sede nazionale ma di questa vicenda
La crisi potrebbe anche venire quando molto presto le illusioni anziane verranno al pettine molto velocemente dato che stanno pure può andar cambiare qualcosa in Europa si è scelto consiglieri ben venga dunque una crisi in cui ho finalmente scelga fra una strada federale e una separazione consensuale
Ma non gli ho detto ieri che l'opzione fregare non sarà quella che alcuni di voi sognano
Una volta in qualche modo Isotta la crisi del debito sovrano con un po'di ristrutturazione e la greca
Finito se ha creato una feroce Unione fiscale in quel presente in quel poco di sovranità economica e ci rimane sarà ceduto a Bruxelles
Meglio forse dunque la seconda strada quella della separazione consensuale tanta a quel punto se è una grave crisi economico politica c'è anche una crisi dei mercati a quel punto
A quel punto
Il passaggio il grosso del passaggio affatto perché il prossimo l'osso costruttiva anche se è complicato io lo so
Il punto è che con questa sinistra che non riflette sugli errori storici tattici strategici dell'europeismo anzi continua coltivarlo maniera relativamente a critica utopica perlomeno
A governare i processi qualsiasi essi saranno saranno realistica con semi autoritarismo populista ecco io su questo vi richiamo accreditati
Grazie
Buon pomeriggio sono varie piante segno Rubino fa collabora con la Campania sbilanciano certo
Dunque grazie a Stefano Fassina per questa occasione di discussione che sicuramente molto utile
Di sicuramente molto utile se riusciamo
A a rendere queste discussioni più incisive sulla quotidianità anche delle decisioni della politica delle forze politiche
E delle delle degli appuntamenti che abbiamo in vista dell'Unione delle elezioni europee
Su questo apro questo proposito vi ricordo che come molti di voi già sanno il diciannove marzo la campagna sbilanciamento insieme la rete europea degli economisti progressisti che è stata
Messi insieme come dicono miste sgomenti francese mila euro memorandum trasmesso all'istituzione e un'altra decina di organizzazione di tutta Europa
Organizziamo per la seconda volta un grande forma al Parlamento europeo cui appunto Stefano Fassina da diversi politici italiani europei parteciperanno
Per indicare quale altre strada per l'Europa è possibile sulla base delle proposte che sono emersi dalle campagne dalle mobilitazione dal basso che ci sono state ci saranno i sindacati associazioni movimenti
E delle proposte
Concrete molte delle quali sono in parte convergenti con alcune cose che detto Stefano ma chiaramente hanno una
Come di una richiesta di replica di di cambio di rotta più radicale all'allora interno saranno discusse
Lei è il in quell'occasione ci sarà un confronto tra queste proposte di cambiamento è ovviamente le posizioni
Di volti parlamentari europei del gruppi della sinistra ci sarà della tavola rotonda conclusiva il gli europarlamentari di servizi da al Parlamento europeo
Ci sarà la Presidenza la presidente dei Verdi europee l'ASP Monica Frassoni ci sarà
Il vicepresidente del Parlamento europeo e Gianni Pittella che privati anche i lavori
Lei molti altri deputati questa è un'occasione importante
Però per cercare di stringere questo dialogo in un contesto in cui
Lì come dire e la tentazione di di aggiungere sfumature in campagna elettorale mi rendo conto è forte ma i problemi sono i fatti
E mi Semmini in questa discussione mi sembra abbastanza notevole la varietà di posizioni di anche all'interno come dire del PD o di un'area
Ecco da questo e coordinare che comunque si richiama all'esigenza di Campa anche diciamo i discorsi che fatto Scholz gli abbiamo pubblicato un'intervista erano speciale sbilanciano
L'Europa che corriamo niente perché sul manifesto
No sia italiano all'austerità cioè un è una retorica estremamente sottile che e allora mi chiedo se anche dal punto di vista del dibattito preelettorale anche nel contesto del
Del perdere socialismo europeo
E delle di quest'area politica non non non può essere importante e mettersi un pochino d'accordo con i tedeschi anche su alcuni elementi
Condivisi di cambiamento dei trattati ve ne avete menzionato in molti quartieri tu eccetera ed è lì che regolamenti su cui si sia una concretezza forte perché non è possibile continuare dire giochiamo sulle ambiguità
Tre per cento un po'di Investimenti cioè com'è vero che non possa cioè non c'è una credit fronte alla minaccia del Titanic che abbiamo qui dietro avete scienza passava mi sembra come dire in modo molto appropriato c'è un'esigenza di una nettezza
Una nettezza sui contenuti delle alternative economiche
Non ripeto le cose che sono già state dette sulla questione della domanda sulla questione
Del del del ruolo della BCE sulla questione della gestione del debito
Mi ricordo tra l'altro che l'unica proposta che è venuta fuori dalla Germania sul debito
E questa proposta di fare un piccolo fondo in cui gli avanzi degli interessi che la Germania non paga vengono condivisi previo l'accordo il contratto
Strangolata ore con i Paesi che invece pagano uno spread eccessivo e i conti fatti erano di poche decine di migliaia e migliaia di miliardi di euro cioè una cosa assolutamente ridicola
Su un piatto di lenticchie per tenere ancora più stretti i condizionamenti per i Paesi della periferia
Allora da questo punto di vista oltre a queste tematiche qua io credo sia fondamentale
Tolta questa questione mi del Puglia rovesciare l'austerità cambiare il il le regole della Banca centrale della politica monetaria e affrontare la questione del debito in un modo come dire che introduca delle discontinuità e una sostenibilità effettiva
Delle delle condizioni ci sono altri aspetti che secondo secondo me fondamentali il primo appunto la questione più generale
Di limitare il potere della finanza che su questo
Quello che diceva alle realtà bensì poco fa è fondamentale e cioè se l'Europa e l'Italia in prima fila non prende sul serio l'unico piccolo passo positivo che è stato fatto che non sta funzionando per nulla dal punto di vista
Delle entrate della dell'organizzazione delle norme e della capacità te lo scopro del di copertura che che su cui è stato introdotto che è la tassa sulle transazioni finanziarie come un primo passo per rovesciare i rapporti di forza che esistono tra finanza e politica no tra tra mercati movimenti di capitali e così via
Se non si interviene su questo terreno dice una impossibilità sunt uno può avere benissimo la moneta nazionale ma nel momento in cui
La speculazione i momenti capitali non sono controllati la le la dinamica su questo fronte rischia di essere o come dire azzerare di margini di agibilità per delle politiche che uno si potrebbe immaginare tra il tra parentesi oggi tutti i Paesi
Emergenti sono terrorizzati dal dal crollo delle loro valute
Per effetto della speculazione finanziaria
Secondo aspetto e c'è un problema di di PD offerta e di politiche industriali
Ammettiamo che noi rovesciamo allora alle politiche di austerità aumentiamo la domanda l'Italia oggi al venticinque per cento di produzione industriale in meno
Se aumentiamo la domanda cosa succede ed immediato Bondi importazioni ed emergenza sul fronte bilance dei pagamenti
E allora su questo a marzo il diciannove marzo prossimo presenteremo una proposta
Di di euro che sta dentro il il documento di euro memorandum di cui la politica industriale europea in cui eurobond e altre forme di finanziamento europee finanza in una ricostruzione su basi di sostenibilità ambientale di
Modello di sviluppo ad altissima ad alte qualifiche darti salari dei paesi della periferia perché se non si interviene con una che rilancio della struttura produttiva semplicemente si rende permanente
Una divisione tra centro e periferia anche dal punto di vista delle capacità produttive che rischia di essere
Una veramente una una una la morte di un'Europa di un'integrazione europea
Ultima questione che cito e quella che già ricordava Giulio maratona che è fondamentale il Trattato transatlantico sugli investimenti e il commercio di cui in Italia non si parla assolutamente
Ne abbiamo parlato con quattro pagine del primo speciale di sbilancia o l'Europa
Sarpi gli Stati Uniti il vice Presidente vai bene
Si è detto d'accordo a evitare il fast track dell'approvazione del Trattato tra specifico perché si rende conto che non si possono vincere le elezioni con misure come quelle che non solo
Ulteriormente liberalizzato il commercio e quindi aprono alle importazioni quindi di struttura capace produttiva poste lavori interni ma in quel trattate in cui europeo
Che pochissimi conoscono c'è sostanzialmente una totale resa della politica di fronte alla logica della tutela del capitale cioè c'è il il fatto che
Il urbane misure come
La gestione pubblica dei servizi e di beni comuni come l'acqua diventa contraddittoria rispetto alla tutela degli vestite la possibilità di fare investimenti internazionali il NIT tutti i settori compreso il settore dei servizi pubblici diventano impossibili e in azioni ingiustificate metà delle politiche ambientali europee perché quelle
Vede diventano condizioni
Che non rispettano la possibilità per esempio delle multinazionali americane di introdurre la GM o altri prodotti che non rispettano norme ambientali o alimentari e così via quindi lo spazio per cui la decisione
Della sovranità non solo degli Stati nazionali ma anche dell'Europa nel suo insieme viene strettamente risotto questo
Molto concretamente una mozione il Parlamento italiano nel Parlamento europeo che rende esplicito a una una posizione diversa dal del pensiero unico liberista su questo fronte anche una alleanza possibile tra l'area di Schulz stellare Dizeta si potrebbe essere l'orizzonte interessante grazie
Ringrazio Stefano per l'invito sono aperto Pagnani insegnano all'Università che vedete Nunzio
E mi occupo di
Economia internazionale
Vorrei indiciamo tornare un attimo all'inizio dell'intervento di Stefano per Stefano parlava della necessità comunque di una rivoluzione di culturale nella nelle porre nella elaborazione economica ed anche politica dell'Aran
Del PD fondamentalmente sono fatti vostri o non sono del PD però quando vado da qualche parte siccome richiamo da tante parti cerco sempre di dire qualcosa di utile Hakimi inedita e allora
Voi non mi conoscete ma come sanno i miei colleghi soprattutto quegli un pochino più seriosi sono un terribile narcisista vi parlerò della mia esperienza
Che però diciamo un minimo di significato politico ce l'ha perché l'esperienza di uno che parlando di una cosa noiosa e che non lo interessa molto che l'economia
è riuscito comunque a vendere ventimila copie di un libro che è il tramonto dell'euro quindi forse questo un qualche valore potrebbe averlo perché credo che
Le persone che hanno seguito la mia divulgazione il mio discorso non lo hanno fatto perché io ho detto che c'erano due il prato e verde sì è vero in Italia tutti dicono che il prato in cui il cielo il verde ma non basterebbe dire una banalità da libro del primo anno
Per farsi seguire probabilmente le persone si sono identificate con il mio percorso che sono nato cinquantuno anni fa in una famiglia comunista votato comunista finché ho potuto quando
Ci siamo trasferiti a Roma la prima cosa che abbiamo fatto è stato andare le Fosse Ardeatine perché lì era sepolto uno che veniva dal Paese di mio padre quindi educato
I valori la resistenza forse in un modo o addirittura diciamo critico
Però insomma questo è stata la mia matrice culturale che alcuni di voi quelli della metà condividono e quelli più giovani forse no ma chi se ne importa io questo molti molti
Purtroppo vecchi come me in questo momento in Italia ancora sono in posizioni importanti e quindi dobbiamo occuparci anche dei nostri coetanei
Ho iniziato a occuparmi di economia quando ho avuto un fortissimo choc culturale questo è stato quattro anni fa quando tornando da una missione in un Paese in via di sviluppo perché allora mi occupavo di Paesi in via di sviluppo esperienza che mi è molto utile adesso per i motivi che ha ricordato prima l'onorevole Visco
Parlavo con un collega gli dicevo scusami tanto caro ma come può il PD continuare a difendere l'euro come si fa un sistema che scarica necessariamente gli shock esterni sui salari in modo deflazione ostico e
Indi opprime in qualche modo le classi più svantaggiate fa aumentarle disuguaglianza essere possibilmente considerato di sinistra risposta mi atterriti
Tempo questa caro Alberto non sto dicendo nulla di nuovo tutti gli economisti internazionali cioè quelli che sono un modello di economia aperta perché poi dopo dovrò chiarire alcune cose alcuni esperto unire passaggio
Dunque tutti di economisti sanno che l'era una cattiva idea avevamo un'ampia letteratura teorica empirica che diceva che non avrebbe funzionato ma sai benissimo perché lo abbiamo fatto io amico no perché
E perché si sapeva che ci sarebbe stata una crisi l'ha detto anche Prodi sul Financial Times nel dicembre del due mila uno ma questa crisi avrebbe spinto i popoli europei a fare la cosa giusta quale cosa giusta chiedere più Europa grafico
A questo punto io chiaramente non replicai altro però qualche piccola considerazione dentro me la facevo queste considerazioni maturare una scossi sfogare in un articolo che scrissi
Nel novembre due mila undici per un dibattito che si tenne su un noto quotidiano di sinistra
Va bene il mio articolo più più letto forse ero pro capite perché forse no
Si è rivolto opere la direttrice del noto quotidiano di sinistra disse no io sono stato tanto brava perché ottenuto un dibattito per scongiurare ritorno la follia del ritorno le valute nazionali a quel punto fu il totale sciocco culturale per me cioè a sinistra si fanno i dibattiti attesi
Io pensavo che la sinistra fosse l'uomo del dialogo
Non solo ma se anche così fessi che dopo aver fatto un dibattito attesi lo si confessa io pensavo che la sinistra fosse luogo dell'intelligenza e quindi mi trovavo in un triplo deserto ritrovo nel deserto intellettuale del conformismo
Nel deserto morale della censura e nel deserto politico del paternalismo allora ringrazio tantissimo Stefano perché questa sera sono arrivato in un'oasi
Perché finalmente si può parlare AIM vero quello che ha detto lui in Italia c'est c'è poca consapevolezza c'è tuttora però Stefano
Certe poca consapevolezza perché il dibattito è stato soffocato e questa purtroppo è la prima responsabilità storica
Che qualcuno se deve carica non faccio nomi perché come dire non è bello parlare di di soffocamento del dibattito in casa del PD
Detto questo vorrei andare avanti con una parsa diciamo più propositiva
Proviamoci
Intanto vorrei chiarire una cosa
Io ho dei colleghi che hanno dei bisogni vedute molto aperte questo si è capito perché però usano un modello di economia molto chiusa
L'unica persona che ha evocato il banale fatto aritmetico che se aumentano i redditi i soldi in tasca le persone aumentano le importazioni
è stato Mario pianta il quale come vuole risolverla con politiche dal lato dell'offerta va bene senti allora siamo tutti amici ci vogliamo bene non diciamo a nessuno c'è un unico modo per fare politica dal lato della domanda senza che questo si trasformi in un bagno di sangue sui conti esteri
Sappiamo qual è e quindi non ne parliamo usare diciamo usare un Morello nel primo anno ma magari nel secondo semestre poi dopo se uno volesse un pochino più specifico si può anche andare al sud e leggo Standard e vedere che nel costante a c'era molta più flessibilità fra centro e periferia
Che non nelle euro questo per gli diciamo gli amanti del dettaglio ma non ci interessa il dettaglio io vorrei solo dire una cosa
Chi è questa
Purtroppo scusatemi purtroppo ma viene spontaneo c'è bisogno di voi ci sarà bisogno di voi per ricostruire questo paese
Allora c'è una soluzione molto semplice per essere cancellati dal panorama politico di questo Paese primo posto
Perché nel lungo periodo saremo tutti morti ma
Ed è quella di continuare ad identificare l'euro con l'Europa
Mille euro non è stato nominato da una sua una sola persona l'ho nominato in una stretta correlazione con l'Europa e guarda caso è stato della quello della lista del venti per realista Azzi prassi sostanzialmente
Guarda caso la proposta di Stefano come gli ho detto supplita glielo dico anche faccia visto che l'ho detto nella tutto sfera
Cambiamo qualcosa ma teniamoci lavoro fondamentalmente all'Istat Sipra ASPER quindi conviene andasse nella così e me ne fai contenti che diventano da quattro capi cinque e con una persona per finalmente anche un po'più qualificata con un economista
Mi ha fatto molto sorridere positivamente perché ho una grande simpatia la osservazioni Cesarato sul perché non ci sono economisti critici nelle liste
Che vuol dire cornista critico che lei è una fesseria lo hanno detto
Da Caldoro Piero marxista a Feldstein che non era esattamente un economista critico tesserina punto punto allora si pari a te l'euro dall'Europa nel vostro discorso politico
Separate l'euro dall'Europa
Cioè non vi dico di essere
Contro l'euro siate per l'euro ma separate no sempre dall'Europa se voi continuate a tenere in stretta correlazione euro ed Europa nel vostro discorso politico succederanno due cose
La prima molto probabile e che questo sistema salti ha ragione Stefano la situazione critica e la criticità viene sottovalutata
E allora dopo quando salta il sistema che cosa succede che invece di dare la colpa delle scelte specifiche sbagliate molte delle quali sono state lucidamente
Molto lucidamente a volte lo sento parlare dal vivo veramente sono stato molto impressionato dall'onorevole Visco
Si rischia di far passare alcune scelte
Che sono negative vanno contestate e in questi io ci metto anche l'euro che attualmente una colpiscono ma appunto questo un altro discorso
Per
L'Europa l'Europa un fatto geografico che è un fatto politico che è un fatto culturale l'Italia cerca di entrare euro pari a circa trecento milioni di anni e per quello ci sono le Alpi questo nessuno lo può contestare noi siamo in Europa saremo l'Europa siamo europei
Smettiamo di dire che l'Europa eh l'euro
Perché se facciamo così e qui chiudo siccome avete tutti paura dei nazionalisti che posso semplicemente persone
Che anche a sinistra ribassi incitare non son Mimmo per Porcaro per esempio dentro Rifondazione Comunista che sta cercando di fare una battaglia in questo senso si sono rese conto del fatto che diciamo così
Declamare in astratto contro il nazionalismo significa non capire quello che poi è l'esperienza concreta degli europarlamentari per esempio voi andate in Commissione e sapete benissimo ci sono i vostri colleghi che non sanno neanche forse la loro lingua teoricamente materna e devono e i devono intavolare un dibattito lì in che cosa lo facciamo l'elezione diretta del Presidente degli Stati Uniti d'Europa la campagna elettorale sarà in inglese cioè nella lingua dell'unico Paese che nel frattempo se sarà andato questa il problema
La democrazia e quando parli con qualcuno e come si fa a parlare con qualcuno una terza lingua che nessuno le conosce questo vuole spiegare la separiamo l'Europa perché se teniamo l'euro insieme all'Europa
Avremo vera mente dei rigurgiti nazionalisti veramente perché la gente contesterà
L'idea che noi che è un fatto cioè che noi siamo in un sistema economicamente integrato e che deve procedere
Separiamo le una dall'Europa e in tavoli ad un discorso sull'euro pro o contro capendo che l'euro non eh l'Europa dopodiché
Vi ricordo che nel mille novecentocinquantasette Mandel scrisse un articolo molto lungimirante con il quale termino il mio libro sul tramonto dell'euro chiarendo una cosa estremamente semplice tra le tante
Tecniche che si potrebbero dire
La flessibilità del tasso di cambio è uno strumento difensivo
Chi vuole intraprendere un percorso di integrazione dovrebbe cominciare dall'integrazione delle colonie reali da mantenendosi questo grado di libertà questo grado di flessibilità
In termini nominali sei tutto va bene ci vogliamo bene facciamo le cose che sappiamo che dovrebbero essere fatte come per esempio appunto l'integrazione dei mercati del lavoro che è stata evocata da più persone di portare la produttività
I salari reali perfettamente in linea con la produttività se lo facciamo non gira non ci saranno scostamenti né fondamentali e quindi la flessibilità del cambio non ci servirà
Ma se qualcuno fa una bella politica di deflazione salariale competitiva con quella tedesca nel due mila due che abbassa di sette punti la quota salari
Per la quale qui tanto diciamo ci faccia venire luci con gli occhi
Nel giro di due anni e non c'è uno strumento per reagire e allora ragazzi è fatta hanno vinto loro perché si teme che a qualcuno che è più forte di te e permetti pure che termini prima è chiaro che ha vinto ruvide questo l'onorevole Visco sa benissimo
Grazie e scusate perda il tono concitato volevo dirvi tante cose diciamo così bentornato a casa
Come disse quello che stava sul ponte del Titanic
Quando si accorse che qualcosa non andava
Gente lamenta spine privilegi plain rifiuto night
Parlare dopo Alberto ovviamente difficile io
Ovviamente mi voglio ieri ricollego anche quello di far ripartire per quello che volevo dire io ma
Io condivido al cento per cento i problemi che stiamo avendo nell'europei penso che ci siamo finiti dentro solamente perché ne volevamo
Ne avevamo abbiamo un difetto di reputazione pensavamo di prendere a prestito la reputazione media dell'area
E sotto sotto forse avevamo l'ambizione di diventare come la Germania perché l'unico modo per poter star bene in una situazione di questo tipo è a diventare forti come il Paese a forte dell'area euro
Di fatto tutto questo in questi anni non è accaduto e oggi ci troviamo in una situazione drammatica perché ricordo un commento una volta un rapporto Svimez dove si diceva che
Il sud in Italia funzionava su tre cose svaluta azione del cambio spesa pubblica il costo del lavoro più basso ovviamente nessuna di queste tre cose c'è più in più
Entrare nell'euro senza un'armonizzazione fiscale previa ci pone oggi nella sgradevole situazione per la quale
Noi dobbiamo competere sulla delocalizzazione con Paesi che dalla parte dell'est hanno uscendo dal comunismo hanno fatto una gigantesca
Privatizzazione che ha trasformato la loro ricchezza pubblica che era stata costruita a fronte di povertà privata inoltre rapporto debito PIL bassissima quindi possono offrire condizioni pazzesche
Abbiamo il Lussemburgo che è un paradiso fiscale abbiamo l'Irlanda alle libertà e quindi siamo in una situazione drammatica ma siamo quelli che possiamo offrire meno dal punto di da questo punto di vista abbiamo il peggior sistema Paese
Ripeto l'unica via d'uscita e dire noi diventiamo come la Germania questa è una presunzione che fino a questo momento non ho trovato nessuna
Conferma detto questo
Io non non so però invece cosa succederebbe in caso di uscita le inutili fermo lì io ho delle difficoltà a capire quanto hanno ragione quelli che temono la catastrofe
E quanto invece hanno ragione quelli che dicono che forse la catastrofe non sarebbe tale
Parlo perciò di alcune cose ulteriori che secondo me possono andare assieme che e che sono le seguenti allora innanzitutto
Sul contesto è stato detto tanto aggiungo qualcosa in qualcosa che forse è una sottolineatura o qualcosa di diverso
Col fiscal compatta dobbiamo fare il tre per cento di tasso di crescita reale nominale quindi frazione per tasso di crescita reale
Che vuol dire con l'inflazione zero otto almeno una crescita del due tre per cento reale non credo che nel due mila quindici fra reti ora faremo fare una cosa del genere
L'ottanta per cento dell'economia dipende dalla domanda interna quindi inutile che facciamo queste politica mercanti liste il Comune o non so cosa possa servire perché ripeto in questo contesto
è una politica è che volano internet ci rende più competitivi all'estero ma ripeto riducendo
La spending review sulla spending review penso quello che si è detto relativamente a Prati moltiplicatori fiscali ricordo un'intervista di carenza del trentatré riportata sul che ne sblocca che un euro in meno di spesa pubblica vuol dire
Un euro in meno di domanda quindi è tutto da vedere se poi queste euro in meno di domanda sarà sostituita attraverso la riduzione delle tasse in una
Altrettanto segnalo domanda perché il problema dell'Europa e la debolezza della domanda interna basta vedere quel bellissimo grafico sulla domanda aggregata Stati Uniti e Giappone Europa e qui entro su uno dei temi
Finanziari che mi è più caro cioè io penso questo quando Giappone come dovrà fare le sue politiche ho scritto su Twitter siamo mattino ho io è matto il Giappone no per il due sole cose così chiamate alla BCE o armato il Giappone oppure la verità sta nel mezzo
Quell'altro modo di dire questo fin dove possono usare le banche centrali c'è oggi una sembra che diciamo sterilizza capivo la jella non ho capito qualcosa in più di Olli Rehn
Che cosa hanno capito ampio di olive e non ho capito che nella globalizzazione noi paghiamo un dividendo sociale che vuol dire competiamo con Paesi a basso costo del lavoro
Ma possiamo usufruire di un dividendo monetario qual è il dividendo monetario il fatto che possiamo spandere moneta senza sostanzialmente che l'inflazione forse ne creiamo un po'nei Paesi emergenti dove
I salari aumentano ma non da noi impressionante il grafico devo fare prima ed americane delle all'inflazione addirittura si parla di ciò CRIF estivo ancora oggi
Con la quantità di leasing la necessità di dare inflazione quindi le banche centrali oggi sono come dei Superman nella cui unica peritonite e l'inflazione ma questa Crichton idee non sembra
Incidere molto sui Paesi ricchi
Quindi fin dove possono arrivare le banche centrali e perché noi non prendiamo questo dividendo monetario che disse a cui gli Stati Uniti hanno cominciato attingere a quel Giappone forse Sattin cedendo con esagerazione
Quindi io voglio chiedere al PD l'idea entra sparsa mi pare da lire da quello che diceva anche Stefano cioè andare in Europa e andare dicendo BCE come se d'
è una programma che questo partito povere
Quindi una banca centrale che decide il mio obiettivo è la riduzione della disoccupazione visto che l'inflazione non è un grande problema oggi si può non targhe per cento per cento lo riduce
Oppure diciamo l'unico italiano che va in Europa senza subalternità ormai rimasto solo brandelli ci chieda nazionale poi
Venga pure qualche sconfitta ma mi sembra l'unico che diciamo che va senza dire noi faremo i compiti
Quindi questa è un'questo è un punto su questo ci sono dei dibattiti affascinanti
C'è il problema fondamentale l'abbiamo visto con la crisi finanziaria la BCE si è caricata di per dire pazzesche non è successo nulla perché fondamentalmente radici può creare denaro e lo può fare sempre in attivo
E la sua attività così preziosa diventa ancora più preziosa quando c'è crisi finanziare quindi quando ma la moneta si distrugge quindi potenzialmente a capacità illimitate ci sono due progetti affascinanti oltre quello che ricordava pure onorevole Visco
Ma per esempio andatevi a guardare Progetto padre vivai cross no alla ristrutturazione del debito politiche l'ex capo la BCE compra il debito pubblico dei Paesi membri
Lo trasforma erano aperte editi senza tasso di interesse e ogni Paese ripaga coi proventi da signora aggio
è un'ipotesi ma insomma cioè non si
Fare qualcosa di anche molto meno ambizioso mandiamo
In quella direzione guardate il dibattito su poco tra butta ricordata il Turner e la RAI linee che non è una restava e del rigore quando parla di queste cose dove si parla del tasso di crescita nominale della dice quindi primo punto è questo
Vado rapidamente all'altro punto
Fondamentale è stato citato da validare non euro e domenica e da altri da pianta la riforma della finanza qui mi sembra che siamo come quella persona che gli hanno rubato la macchina vive in un quartiere malfamato ricompra la macchina e ci lascia le chiavi dentro
Cioè la crisi la crisi del del debito pubblico leve né valenza qualche breve Fondo Monetario ci dicono che il debito pubblico ma intanto del venti trenta quaranta per cento a seconda dei Paesi per la crisi finanziaria
Vogliamo preoccuparci di quelle tre quattro cose che dobbiamo fare per evitare di lasciare le chiavi dentro la macchina farcela rubare di nuovo ovvero separazione Banca Centrale bar banca d'affari Banca commerciale
Per evitare che un giorno sì e un giorno no Visco l'altro Visco si lamenti e dica io do i soldi ma le banche non prestano e chiaramente dare i soldi così vuol dire da riferisce al casinò della finanza vuol dire dare
Favorire la loro Cocarla ludopatia delle banche a scrocco dei contribuenti quindi prima cosa separazione Banca Commerciale banca la quale anche con gli Stati Uniti l'hanno fatto ci sono progetti in Europa
Secondo
Modificare gli incentivi per attività di trading proprietario e attività di credito tradizionale per le banche la TT essa può essere utile per questo
Terzo modificare gli incentivi di trader e manager che spingono gli intermediari finanziari
Orientati alla massimizzazione del profitto all'autodistruzione con questa sistema di incentivi
Gli intermediari finanziari tendono Todi struggente sì perché sulla retta rendimento rischio manager e trader andranno sempre scegliere la cosa ad alto rischio ad alto rendimento perché partecipano con i bonus le stock options ai guadagni
Ma non partecipano alle perdite anzi spesso quando si perde hanno le liquidazioni
Quindi se noi teniamo questa struttura di ci sono varie proposte ma se ne teniamo questa struttura di incentivi non mettiamo in plastica alte non modifichiamo gli incentivi a fare credito a fare Trevi improprie dare all'interno delle banche noi ci teniamo ancora la macchina con le chiavi dentro
Questa cosa si deve fare a livello europeo si deve fare a livello mondiale ma ci vuole qualcuno che vada in Europa non dire abbiamo fatto i compiti
Ultima sì vado vado alla conclusione quindi vice come sapete riformata finanzia l'ultima cosa avesse un collegamento con lo diceva Gustavo
Ed è veramente l'ultima si può fare una manovra in pareggio interessante secondo me da un altro punto di vista Padoan prima di andar via dall'OCSE si stava occupando del problema
Dell'elusione dell'elusione fiscale delle grandi imprese sono mille miliardi a livello euro sessanta miliardi di perdita in Italia
Ed è come dice l'OCSE una concorrenza sleale delle grandi alle piccole perché le grandi pagano il cinque le piccole pagano il trenta per cento di tasse
Si può fare qualcosa ci sono delle ditte di direttive europee da sostenere in Europa si chiama country by cantori le porte in benefici all'ownership
Vuol dire che le grandi imprese con prevede Basilea tre devono fare i bilanci di paese per paese e vuol dire che noi possiamo usare la forza della società civile e il voto col portafoglio dei cittadini e delle istituzioni
Per fare delle classifiche di responsabilità fiscale di impresa
è una finzione che la responsabilità scopre il socio responsibility escluda la responsabilità fiscale io voglio sapere quanti sedili paradisi fiscali hanno le banche quante se presentare hanno le imprese quante tasse evadono
E se una banca a un'impresa e al di sotto di un certo livello di responsabilità sociale farò come con i criteri minimi ambientali
Cioè metterò delle soglia al di sotto delle quali queste imprese non possono partecipare gli appalti pubblici
Farò l'alla classifica delle migliori delle peggiori su internet
Le esporrò al pubblico ludibrio e i cittadini voteranno col portafoglio come hanno fatto con Oxfam bianche branda dove dopo un anno di campagna quattrocento mila azioni dei cittadini nove grandi aziende su dieci hanno cambiato protocolli che modalità di azione grazie
Va bene ma non credo per cui
Sì c'è poi chi chi interviene dichiarati ma
Sono
Perché così
Allora io mi chiamo Pizzuto di
E come prima cosa dico che non so quanto critico sono però somma giudicate voi
Allora io credo che il titolo dato che so seminario sia veramente
Azzeccato in particolare il punto interrogativo se diciamo per carità ne che l'Europa arriverà un meno dall'altra parte
Certo è che il mare in cui sta navigando l'Unione Europea e sicuramente vi hanno gli iceberg
E io credo che siccome tutto sta nelle nostre mani noi potremo arrivare o non arrivare dall'altra parte
Questo dipenderà darle o tornare indietro dipenderà dalle scelte politiche ed economiche e sociali che verranno fatte credo che diventerà anche dalla capacità di imparare dagli errori più evidenti che pure pre-crisi mettete in evidenza
Certo su questo c'è poco civismo perché basta vedere quello che è successo in questi giorni c'è una testarda perseveranza della Commissione europea a seguire la rotta sbagliata comunque da dettagliatamente
è infatti la Commissione europea insistere nella contro in una visione contraddittoria continua a chiederci compressione crescente di attuare politiche i cui effetti sono controproducente rispetto agli obiettivi
Sei mesi fa siamo usciti dalla procedura comunitaria contro il nostro deficit eccessivo
E ci siamo usciti perché con una marcatura stretta da parte della Commissione con un'interpretazione più realista del re fatta dai Governi Berlusconi Monti abbiamo praticato politiche più che restrittive
Che come è normale che sia hanno ulteriormente pregiudicato la nostra capacità di crescita
Ora maggiori economica sottostante a questa visione pretende che queste politiche avrebbero migliorato il nostro rapporto debito pilota
E con una consequenzialità ancora più misteriosa pretendono che questo sia il presupposto per rilanciare la crescita
Ora è stato anche qui ricordato nuovo approfondisco ma anche le istituzioni internazionali che avevano imperversato con questi tipi di consigliere divisione hanno dovuto ammettere che anche l'indagine econometriche che pure non state molto citate
Per giustificare le regole con le politiche semplicemente erano sbagliati
E questo se n'è accorto anche un giovane diciamo dottorandi
E però fuori dove insiste diciamo nelle sue prescrizione
Ora
Quello che si è confermato il concetto peraltro semplice che economisti più o meno critici da tempo ricordano e cioè che se tu
Fai politiche restrittive proprio per la storia dei moltiplicatori quello che succede che il rapporto debito PIL invece ritenere aumento
E
A questo punto
Questa storia se n'è andato il nostro amico Galli non è che vale solo Ragusa di brevissimo periodo farà anche nel medio per i non è che
Lungo al medio periodo e fatto natanti brevi periodi che si mettono uno
Affida all'altro ora io dico una banalità sbagliare e umano ma quando l'evidenza di sbatte un muro in faccia perseverare credo sia
Diabolico
Ora
La riduzione della crescita e dell'occupazione peraltro pregiudica rinnovazione pregiudica l'aumento della produttività
Senza nemmeno entrare nella qualità che pure
Importante e pregiudica qualsiasi riforma strutturale ora di cosa ci
E ci preoccupa ci rimprovera la Commissione
è la Commissione è facilmente entrati tre diciamo Paesi sotto osservazione
Perché il nostro sistema economico guarda caso noi dinamico guarda caso cresce Boco e guarda caso non è sufficientemente competitivo ed è sicuramente dipende da tante cose che riguardano anche l'offerta
E aspetti strutturali ma che tutto questo sia stato seriamente pregiudicato dalle politiche che ci hanno imposto nel Darfur e ci hanno imposto e non ci siamo fatti imporre anche compiacere masochistico
Negli ultimi anni nome Bobbio alcuno
Aggiungiamo che la Commissione ha negato la possibilità di escludere le spese per investimenti ai fini del calcolo
Dei parametri fiscali ha accelerato il percorso di rientro con limiti più stringenti ci richiama alla riduzione del debito chiede l'accelerazione della riduzione del deficit strutturale e tutto questo con la bomba atomica del fisco compatta che pende sulle nostre teste
E sul futuro dell'unione europea
E intanto appunto siamo tra i tre sorvegliati speciali e il nostro debito e la nostra bassa competitività secondo l'Unione
Comprometterebbero anche gli altri Paesi udite udite ci si accorge che se un Paese normale ci rimettono anche gli altri
E dunque emerge una falla cioè di composizione non è che poi pensare di aggiustare
Qualcuno pensando di far di ridurre la crescita senza non capire che questo fa a detrimento
Degli altri
Tuttavia
Credo che ecco i se io dovessi riassumere l'atteggiamento della Commissione mi sembra quello che ti prende a bastonate
E poi così vi si sorprende che tu ai dividendi le ossa rotte e anzi di dice ma non sai bello da vedere con equilibrio fra le ossa rotte dico però questo è quello che sta
Succede
Tuttavia io credo che se è vero che questa come dire la strada lungo cui la Commissione ci sta rapportando e si potrebbero dire tante altre cose
Io credo che un esito positivo per non incappare in qualche iceberg qualche possibilità ce e questa possibilità non è che si è legata solo ad un generico ottimismo della volontà che pure
Serve credo che sia necessaria un'azione politica concreta e possibile
Basata sul perseguimento dell'interesse generale e sulla convinzione che la forza della razionalità può squarciare e battere sia di interesse di parte sia il buio della ragione
Perché io credo che costruire l'unione europea sia un fatto positivo
Non solo per motivi come dire di tipo ideali ma anche con riferimento a ragionamenti e alla pace agli interessi quello di
Quelli materiali
Qui ci sarebbe tanto da parlare esistono tante problematiche quelle della rivalutati ottimali
Che tante altre questioni su cui si vorrebbe parlare però
Tra le tante cose da considerare e anche il cosiddetto vincolo estero le politiche di sviluppo
Noi sappiamo che l'Unione Europea significa mettere insieme tanti Paesi piccoli o medi con un'elevata incidenza del commercio internazionale supplica
Mettendole insieme rivendono un grande Paese con una piccola incidenza del commercio estero subirlo e quindi con una ridotta influenza
Della vincolo estero rispetto alla Curia di sviluppo che dunque diventano più possibile
Un'altra considerazione che se negli ultimi vent'anni e che le cose sono andate male
Per il progresso per l'uguaglianza e per tante altre cose
E perché c'è stata una globalizzazione dei mercati che è avvenuta in Motor del tutto sregolato il che ha comportato una asimmetrica evoluzione
Della capacità dei mercati che operano a livello sovranazionale delle istituzioni che hanno continuato a operare a livello nazionale e quindi incapaci di i interagire con i mercati che sono molto più forti ben guarda caso l'Unione europea significa costruire una istituzione
Che in grado di poter interagire con più forza con i mercati con gli altri Paesi di grande dimensione Stati Uniti Cina eccetera
E può anche interagire e controllare meglio va speculazione internazionale ma ciò che più conta un'istituzione più importante che il luogo dove le decisioni vengono prese
Con un criterio di rappresentatività di chi dunque le istituzioni del presente si può contrapporre meglio ai mercati dove come è noto le decisioni sono prese su una logica individuale quindi istituzioni più forti
Possono contrastare meglio le logiche individuati se noi stiamo costruendo un'istituzione e vogliamo segare le gambe questo non mi pare tanto di sinistra e per la verità se vado indietro nella storia
Nella sinistra non trovo tante posizioni che sembrano essere favorevoli a i nazionalismi
Ci sarebbero anche altri aspetti tecnici per esempio come si fa a tornare indietro
Da dall'euro alle valute nazionale si può fare però ricorderei che il changeover epurato strutturalmente
Dalla mille novecentonovantanove quando è stato stabilito diciamo
La irreversibilità dei tassi di cambio e si è potuto cambiare lire in euro fino al marzo due mila dodici
Fino al marzo due mila dodici e comunque c'è stato un largo periodo durante il quadro si poteva fare quel cambiamento porrà naturalmente si potrà fare anche con un tempo più
Ridotto ma questo da un po'più ridotto che cosa significherà che tu dovrai concedere un adeguato tempo per far cosa per consentire con tassi di cambio fissi di riportare ogni euro nelle proprie tasche in nella propria valuta
Ora io mi chiedo ma se diciassette Paese non sono in grado di mettersi d'accordo per andare avanti verso l'Unione europea
Perché dovrebbero metterci quel sovrappiù di solidarietà e di cooperazione per mettersi d'accordo sui tassi di cambio fissi con mercati che avrebbero estremamente agitati e tornare indietro naturalmente si può fare però non capisco come questo possa avvenire
In modo tranquillo
Allora il punto da considerare e che si può essere critici e loro sono molto sul perché sul per come è stato costruito l'euro però una cosa che bisogna mettersi in testa è che l'euro adesso c'è non possiamo ragionare se fare o meno l'euro dobbiamo ragion
Arese recedere con meno dall'euro
Allora chiudo io credo che siano necessari cambiamenti radicali
Occorre precisare procedere moto spedito occorre capirà che non possiamo più andare avanti con conformismi con subalternità culturale e con saggezza convenzionare
Credo anche che la composizione del prossimo Parlamento europeo sarà importante perché esso dovrà svolgere un importante ruolo a favore del cambiamento di rotta per la costruzione europea
Ma credo anche che le forze progressiste dovranno scrollarsi di dosso sia una controproducente saggezza convenzionale sia frustrazioni che non si curano né con l'economia né con la politica
Ma vanno curati con altri tipi di analisi molto più intime che non bisogna confondere con aspetti politici
Stella stirati
Poi c'è Vladimiro giacché
Allora io sono Antonella stirati insegnò all'università a Roma Tre
Sull'arrivo o alla fine di un lungo dibattito sono state dette molte cose con molte concordo con altre meno male insomma quello che io proverò a fare è una una sorta di sintesi di quelli che a me sembrano i problemi
Principali
A me sembra che i problemi principali dell'eurozona e dell'Italia nell'eurozona siano essenzialmente due che io terrei un po'distinti anche se ovviamente ci sono dei collegamenti uno è il crollo del PIL dopo il due mila e dieci
Gentile dell'occupazione dopo il due mila dieci due mila undici cioè con l'avvio delle politiche di austerità questo crollo del PIL viene in Italia e in tutti i Paesi chiaro
Che adottano le politiche di austerità in misura
Rilevante quindi sono due fenomeni strettamente collegati e non hanno quindi bene anche a che fare potuto quello di cui prevalentemente si parla sui giornali alla televisione nei dibattiti politici e quindi con la
Scarpa Murdoch cassa produttivi scarsa produttività la casta la corruzione morale la pigrizia degli italiani e quant'altro
Ma sono precisamente legati alle politiche economiche e l'altro problema è quello degli squilibri commerciali interni all'area euro
E alla disavanzi della bilancia commerciale che l'Italia in questo momento superato ma che probabilmente in questo momento a causa grazie diciamo così alla
Alla recessione
Ha superato ma che evidentemente tornerebbero a essere presenti
E se qualora ci fosse una ripresa dell'economia
Allora io in un certo senso ritengo che il primo problema serio al vigente cioè se non si arresta la caduta del PIL dell'occupazione la situazione sociale politica diventerà insostenibile
Ma naturalmente anche il secondo problema un problema di carattere strutturale molto delicato molto importante
Rispetto al primo io vorrei sottolineare alcune cose che sono già state dette quelle con cui io sono d'accordo che e rigore e crescita contrariamente a quello che ci viene raccontato ricorrere conti pubblici nel senso di rientro dal debito fiscal compatte eccetera
E crescita non sono in nessun modo colpa terribili cioè non c'è nessuna lì alchimia
Riforma strutturale riforma del mercato del lavoro che renda compatibili questi due termini quindi bisogna scegliere o rigore o crescita e questo deve essere molto chiaro e finora non è stato affatto chiaro nel dibattito pubblico e nel quello che io capisco che è stato detto anche
Dal Partito Democratico e dai suoi rappresentanti mi fa mi ha fatto molto piacere oggi che l'onorevole Visco dicesse che c'è consapevolezza di questo però non mi pare che questo sia entrato in modo chiaro nel discorso pubblico penso anche
Che una forza politica che non sia in grado di dire questo con chiarezza e di altere delle proposte politiche conseguenti verrà travolta nel giro di poco
Dalle
Dalle condizioni dalle condizioni economiche e sociali del Paese
Seconda affermazione non c'è compatibilità tra
Per i politiche di rigore e risanamento dei conti pubblici perché ormai tutti i dati e tutte le stime dei moltiplicatori fiscali
Ci mostrano che come dire il la il le politiche di austerità apportano duramente del rapporto debito PIL questo ormai è matematico non è più un'opinione un'interpretazione una previsione dei che iniziali eccetera eh un fatto
Che è già accaduto che può essere dimostrato io rimando per un'esposizione molto chiara ma molto anche come dire logica
è basata sui risultati empirici di studi su moltiplicatori fiscali che ogni mio articolo di Di Domenico Mario Nuti su Insight molto breve molto chiaro
Quindi sappiamo con certezza e lo sa ormai anche Fondo monetario che se le politiche di austerità portano un aumento del rapporto debito PIL quindi se e non è il mio caso maschili
Continua a essere preoccupato da questo rapporto troppo alto per l'Italia la prima proposta che deve fare costruite a preoccupato di questo rapporto e smettere di fare le politiche trasferita perché questo è l'unico modo
Per smettere di far crescere il rapporto debito PIL questa è la seconda o un faccio un attimo un passo indietro prima ci si è chiesti se questa questo è un moltiplicatore fiscale riguardi
Solo il breve periodo anche la crescita sono d'accordo con quello che ci ha Pizzuti riguarda la crescita non solo il breve periodo cioè le politiche di austerità non solo
Determinano il crollo del PIL oggi ma determinano il crollo della crescita attraverso in particolare l'effetto sugli investimenti privati che fortissimo e anche questo ben documentato da studi anche precedenti alla crisi
Cioè gli investimenti privati dipendono principalmente dall'andamento della domanda aggregata e quindi se si taglia la domanda nel caso dell'Italia la domanda interna anche gli investimenti privati neri stentorea quindi non c'è né crescita né crescita della produttività né innovazione eccetera
L'altra cosa o oggi più volte sono state è stata richiamata il problema delle banche del delle difficoltà delle banche o dei i profitti delle banche trova comunque il problema della stabilità del sistema bancario italiano è anche questo
Profondamente connesso all'andamento del PIL
Cioè se la crisi continua a questi ritmi le imprese le famiglie noi insomma non sono in grado di ripagare i debiti le sofferenze bancarie i crediti in sofferenza cresco nella crisi peggiore cioè una parte
Delle difficoltà delle banche italiane nasce non dal loro giocare sulla roulette della speculazione finanziaria cosa che sicuramente hanno fatto ma forse meno di altre di altri sistemi bancari
Ma nasce dalla crisi
Indotta dalle politiche di austerità quindi c'è un avvitamento molto pericoloso
E quindi io penso per quello che riguarda le politiche di austerità che
Il loro superamento in qualche modo in astratto diciamo in via di principio sarebbe possibile
Entro un quadro istituzionale operano molto diverso da quello attuale in cui la BCE facesse la banca come è stato detto da qualcuno prima non ricordo chi facesse la banca normale quindi interviene sul mercato dei titoli pubblici di tutti i Paesi
Tenendo bassi i titoli
I tassi di interesse eccedenze allentare i vincoli sulla politiche fiscali dei singoli Paesi quindi non c'è bisogno a mio parere di aspettare che si faccia l'Europa federale la transfer riunione eccetera
è sufficiente un allentamento dei vincoli con una politica monetaria e con una politica fiscale ancora politicamente monetaria gestita vince ma una politica fiscale a quel punto gestibile da singoli Paesi
Con tassi di interesse più bassi nei modi che ritengono più appropriati un modo per allentare i vincoli potrebbe essere accolto il voucher potrebbero essere altri
Ora e il problema è c'è la volontà politica di farlo o no è questo che a mio parere va verificata e va verificato
In tempi brevi cioè una forza politica che
Decida e che è consapevole e che vuole dire pubblicamente che le asperità è pericolosissima
Deve
Come dire andare a verificare le possibilità di cambiamento in Europa e le alleanze possibili deve farlo apertamente nella misura del possibile cioè dicendo la propria letterato e verificare se questa possibilità cioè se questa possibilità non c'è e si deve chiedere
Allora che si fa cioè per e quali sono i costi rispettivi di opzioni
Diverso e cioè accettare i vincoli imposti dal fatto di avere una banca centrale
Che la BCE che non è quindi sotto il controllo delle scelte politiche nazionali oppure
I costi di una mail messa in discussione dell'appartenenza all'area euro
Per quello che riguarda l'altro l'altro problema che è quello degli squilibri commerciali
Questo si allora qui ci sono vari aspetti da un lato quando si parla di questo si ricorda la scarsa crescita della
Italiana l'alto costo del lavoro per unità di prodotto a fronte del bassissimo costo cuneo fiscale compreso che il costo del lavoro per unità di lavoro
E e che quindi questo alto costo e mancanza di competitività insomma dell'Italia dipende essenzialmente dal fatto che la produttività è cresciuta poco a
O meno che negli altri Paesi a partire dalla fine degli anni Novanta
Io credo che in questa scarsa crescita della produttività in Italia abbia pesato moltissimo la politica di rifugio ma di risanamento è già cominciata da attuare con l'avvio della
Dell'ingresso in ordine di di della convergenza verso la moneta unica Alitalia partiva da un debito più alto ha fatto sforzi maggiori di contenimento
E di avanzi primari questo ha compromesso la crescita per un Paese che ha un vertice ma per cui il mercato interno è molto importante nello stesso momento in cui lei euro comprometteva in qualche misura
La dinamica delle esportazioni mette
Quindi la minore crescita della domanda ha determinato una minore crescita del PIL che ha determinato una minore crescita della produttività che ci sia un legame tra crescita del PIL crescita della produttività
è una tesi sostenuta da molto tempo da molti economia oppure per il breve periodo caldo per il lungo periodo caldo repertorio
Ed è comunque connaturata come dire figlia anche di quel legame tra crescita della domanda investimenti privati che ricordavo prima cioè nella misura in cui ben prese in aggregato investo nel risposta crescita
Della domanda
La le innovazioni tecnologiche sono incorporate negli investimenti privati quindi se non c'è investimento non c'è innovazione non c'è crescita della produttività quindi è inutile affrontare questo problema
Con i contratti corna alla flessibilità e con tutte queste altre storie che sono completamente inutile
Allora questo problema degli squilibri commerciali e della perdita di competitività dell'Italia all'interno dell'eurozona e anche all'esterno perché l'euro insomma l'euro per l'Italia è sopravvalutato
è un problema non facile da affrontare all'interno della delle euro diciamo così
Quali puntuali richiede qui e le politiche strutturali sono più complesse e ci sarebbe bisogno di un qualche mix di politica industriale
Quindi libertà anche di scusare questo documento a livello nazionale compreso forse insieme alla politica industriale la positiva di proteggere
Alcuni settori produttivi ritenuti strategici importanti per lo sviluppo del Paese
E quindi una come dire delle regole europee che consentissero questo è necessario naturalmente che finché ci sono disavanzi questi vengano finanziati con target due o sistemi equivalenti
Ed è necessario che pensi un surplus facciano da locomotiva
Questo questo mix di condizioni di nuovo eh
Come dire si può andare in Europa contrattare queste condizioni che consenta non superamento della
Degli squilibri commerciali tra Paesi porti Paesi deboli in particolare tra Italia e gli altri Paesi e anche qui secondo me è una forza politica che si faccia carico di questi problemi deve dire appunto quali sono i problemi quali sono le possibili strumenti
Per il Paese andarle a negoziare con le alleanze opportune e se non è possibile
Come dire in tempi ragionevoli che non sono i prossimi vent'anni trovare delle delle delle strade significative
Porsi di nuovo il problema se insomma quale come dire se accettare i costi di stare nell'euro o accettare i costi di uscire dalle ore quali siano i costi più alti per il Paese per questo in qualche modo il ragionamento che va fatto
La situazione e a questo punto è la seguente ci sono
Quattro iscritti ancora parlare degli interventi programmati poi ci saranno e conclusione ma prima è quella se c'è tempo ma non so se ci sarà magari diamo anche un po'di spazio altre richieste di intervento
Ora in ordine Vladimiro giacché il primo voi Santoro vantarci
Poi volevo intervenire anch'io prima
E va be
L'avevo messo tra quelli
In forse
Indenne simile da parte del torrente previsto sicuro comune
Grazie il sulla
Capitano
Ci doveva esprime la più complicate antidroga
Io non avevo infatti volevo finire ma io l'ho badato la fine dell'intervento in disgrazia
Dunque intanto ringrazio per l'occasione anche diciamo a studiosi
Che non
Che non fanno parte del Partito Democratico di interloquire su su questi temi essenziali diciamo per il nostro
Per il nostro futuro
Credo che il modo migliore per contribuire a questo incontro sia offrire un punto di vista
Diretto chiaro
Anche
Perché questo consente di perdere meno tempo
Soprattutto di farlo perdere di meno
Il primo dovere secondo me nei confronti non gli stessi tutti coloro che sono qua dentro e
Quello della chiarezza
Che ritengo
Un luogo sulla gravità della situazione
Il nostro Paese ha perso dall'inizio della crisi in poco meno del dieci per cento del prodotto
Il venticinque per cento della produzione industriale e il trenta per cento degli investimenti
A chi paventa catastrofi
Se uscissimo dall'area monetaria
Io rispondo che la
Che l'onere della prova
Va ribaltato
Ma non perché io sia favorevole necessariamente con la soluzione master perché il punto da cui dobbiamo partire e che la catastrofe c'è già
Cioè noi non dobbiamo aggiustare qualcosa
Dobbiamo cercare di uscire dalla catastrofe
Ma questa e già qua non è un'eventualità remota
Anche perché come ha dimostrato
Il centro Europa ricerche che che mi onoro di presiedere
Nel suo rapporto nel secondo rapporto di quest'anno un po'di luglio si tratta molto siamo nel pieno della peggiore crisi dall'unità d'Italia questo non crisi peggiore di quella del ventinove che è peggiore di quella del mille ottocentosessantasei
Quella del sessantasei effettivamente guidata dal debito pubblico a differenza di queste
Peggiore perché perché il prodotto pre-crisi non è stato recuperato non sarà recuperato neanche dieci anni dopo l'inizio della crisi
Peggiore perché l'indicatore di cui disponiamo non indicano alcun miglioramento significativo rispetto alla situazione che drammatica
E anzi per quanto riguarda la disoccupazione scontiamo un aumento probabile nel due mila quattordici
E per i giorni anche per un altro motivo Rengo forse
Quello che è il tema centrale mi pare di capire di questo incontro
Qual è questo motivo
Che la nostra situazione attuale è caratterizzata da due pericolosissimi soprattutto in quanto combinati elementi di rigidità
Che prima non nostro Paese di margini di manovra
Il primo arcinoto è quello della moneta unica il secondo arcinoto anche insomma forse un po'più controverso
E quello dei vincoli di bilancio
Che hanno conosciuto badate bene perché questo il punto a mio avviso fondamentale da tenere presente
Un aggravamento negli ultimi anni
Un aggravamento che ha in qualche modo tradito anche il continuità lattato di Maastricht questo non lo dice mai nessuno ma era del tutto chiaro a Maastricht ai negoziatori italiani che si chiamavano Andreotti Carli se non ricordo male
C'è un livello abbastanza elevato
Era del tutto chiaro a loro e alle loro controparti che l'Italia non sarebbe mai entrata a far parte dell'Unione monetaria se avesse avuto un vincolo di riduzione del debito quantitativamente determinato
Questo nel Trattato di Maastricht non si mise
E lo si mise nel due mila undici due mila dodici nel Trattato euro Plassas e poi il fiscal compatta
Ossia in presenza della peggiore crisi sistemica da dal ventinove in poi che ripeto grazie a quello poi per me è diventata peggiore di quella del ventinove
Quando noi parliamo del modello tedesco ci dimentichiamo un piccolo particolare che la Germania tra il due mila otto due mila nove ha fatto politiche keynesiane anticicliche
Pesantissime affatto socializzazione delle perdite su scala larghissima duecentosessanta miliardi di euro
Dati alle banche seicento quarantasei miliardi di euro dati in garanzia per le salvare le banche ti ha dato però anche settanta miliardi di euro al sistema produttivo con due distinti pacchetti di stimolo congiunturale
Esattamente quello che noi per via dei vincoli di bilancio che abbiamo oggi non possiamo fare
Ovviamente questo
è già un disegno di politica economica guardate che il problema è molto semplice
Noi abbiamo avuto una sequenza di Presidente del Consiglio io non voglio entrare nel merito nel giudizio
Su alcuni di essi o un giudizio non particolarmente diciamo positivo come potete immaginare ma il vero problema e che chiunque ci vada oggi se non cambiano determinate compatibilità
Non può fare quasi nulla
Questo è il problema che secondo me in primo luogo il partito di maggioranza di questo Parlamento deve avere molto presente
Perché se invece non si trova schiacciato in dinamiche
Che
Che faranno sì che il partito di maggioranza la prossima volta sarà qualcun altro
Allora
La verità qual è che l'equilibrio di bilancio che oggi viene imposto questo Paese è un equilibrio che corrisponda une Grillo ha un equilibrio di sotto occupazione
Disoccupazione per cui l'occupazione considerata come dire giusta
è circa l'undici per cento questo sì discende dai calcoli se uno fa un ragionamento serio su come sono stati impostati questi vincoli di bilancio
Ovviamente c'è di peggio che cosa appunto la riduzione del debito addirittura la riduzione dello stock di debito nella proposizione del cinque per cento e che cede
La parte che c'era il sessanta per cento del PIL e qui entriamo direttamente nel delirio reserve GICO direi di qualcuno
La stessa
Lo stesso Financial Times ha dovuto dire che è folle semplicemente folle l'idea che questo Paese
Possa far fronte a impegni di questo tipo senza dar luogo a una tremenda depressione la quale come è stato detto amplissimamente qui
Avrebbe poi l'effetto di
Peggiorare il debito
Una parola sull'altro vincolo anche il vincolo monetario attenzione si fa più soffocante perché io credo che negli ultimi mesi visto che lo spread è sceso
Sono tutti tranquilli e sereni
Lo spread è sceso per due motivi perché ci sono delle banche centrali che fanno una politica diversa dalla BCE e dunque iniettando liquidità nel mercato
E perché i fondi obbligazionari specializzati nei mercati emergenti solo hanno un una una somma una serie di riscatti che durano da ventitré settimane mettete
Prendete questo calcolo e mettendolo a confronto con l'andamento del nostro spero
Il punto qual è che queste dinamiche sono facilmente e rapidamente reversibili
Mentre altre dinamiche sono più strutturali
L'euro attualmente pesantemente sopravvalutato sul dollaro
Lo stesso annuncio guardate io ho sentito delle parole abbastanza come dire ottimiste sulla sentenza di canzone non è così
Ci sono quanto meno dei punti di vista dei dicono guardate che è peggio perché la Corte Costituzionale tedesca ha messo dei paletti tali per cui se bravi oltre a minacciare
No la la la l'OIM è di lo facesse pure avrebbe dei problemi per cui se ci sarà il caso di emergenza probabilmente non lo potrà fare o lo farà con vincoli superiori a quelli che si ritenevano
Terzo elemento che rende il vincolo mentale più pesante questo io sinceramente avrei avuto così ma a Bari mi sarei atti atteso che se ne parlasse di più in questa sede
Il fatto che sul nostro Paese incombe la deflazione l'ha detto molto bene Stefano prima
La quale come è noto a differenza dell'inflazione aumento al valore reale del debito e dunque lo può rendere insostenibile in tempi anche estremamente estremamente brevi
Ultimo elemento processo che non sia interrotto è la balcanizzazione finanziaria d'Europa cioè i Paesi creditori stanno rientrando dei loro crediti
L'hanno fatto sino a pochi mesi fa nono i dati perché non ci sono degli ultimi mesi ma posso garantire che almeno sino a novembre del due mila tredici
Il processo Renato un processo da centinaia di miliardi di euro la sola Germania nel momento più alto aveva delle esposizioni sui Paesi cosiddetti periferici di cinquecento mila miliardi cinquecentoventi miliardi di euro
Attualmente è scesa sotto all'incirca sui duecento sono cifre mostruose che hanno ovviamente molto a che fare Corte giovamento del con dei rendimenti sui titoli di Stato notte abbiamo visto in questi anni
Quindi ancora pochissimi minuti
Quel tentativo che si sta facendo adesso con la colonnare bancaria di invertire questo processo
Vado rapidissimamente sul punto
Purtroppo anche in questo caso le regole sono insufficienti perché non c'è un fondo di garanzia europeo
Ah simmetriche si dà un ingiusto privilegio le banche tedesche
Grazie al fatto che il floor oltre il quale sì sì viene vigilati da Bruxelles è di trenta miliardi di assente
E visto che il sistema tedesco è meno concentrato di quello degli altri principali Paesi pochissime banche tedesche saranno sorvegliate da Bruxelles cosa che sui nostri giornali ho letto molto poco stranamente
Le Sparkasse ne sono quattrocentodiciassette anno mille miliardi di assenza
Vi dico il nome dell'unico che sarà vigilata da Bruxelles che su quegli spiegati della Sparkasse di Amburgo che purtroppo devono aver superato il criterio per qualche per qualche euro e dunque sono rientrati
E guardate sono anche ingiuste queste regole perché nel meccanismo di Risoluzione bancaria pecora si dice le banche che non vanno facciamo pagare agli obbligazionisti poi si chiudono
Non si tiene conto di un piccolo particolare cioè quello che tutti gli Stati europei hanno dato le loro banche negli anni scorsi
Alterando radicalmente la concorrenza del sistema bancario europeo
E io vi ho citato prima la Germania non voglio uccidere nessuno per cui cito soltanto due dati sembrare a euro la Danimarca ha dato alle sulle banche denaro vero centocinquantotto miliardi di euro pari alla
Perché è interessato al sessantacinque per cento del prodotto interno lordo di quel Paese
La Spagna centoquattro limitando a trecentocinquanta e più noto pari a duecentoventi per cento del prodotto interno lordo la Francia centosedici il Belgio settantadue l'Olanda virtuosissima ovviamente come sappiamo
Novantacinque miliardi
L'Italia quindici
Su cui l'Unione europea sta sindacando
Allora
Vado rapidamente alla conclusione perché per evitare pomodori rilancio di altri ortaggi
Il problema è molto semplice primo non possiamo continuare a ragionare come categoria degli anni settanta ottanta
Il pericolo oggi non è l'inflazione ma la deflazione non era svaluta azione ma la svalutazione interna da qui bisogna partire secondo me che sarebbe abbastanza importante farlo secondo
Io credo che le due rigidità di cui parlavo di bilancio e di cambia siano difficilmente sostenibili diverse
Ma siano sicuramente insostenibili contemporaneamente in questa situazione in cui qualcuno ha fatto dumping sociale dumping fiscale all'interno dall'Unione europea
Allora o sapremo conquistare
Una margini di manovra effettivi sui bilanci pubblici
E contemporaneamente imporre alla Germania la politica espansiva in termini domanda interna che si rifiuta di attuare
Un resteremo
In un un ambiente che
Il professor Spaventa nel suo intervento parlamentare del dodici dicembre mille novecentosettantotto col quale motivo l'opposizione del Partito Comunista Italiano
All'ingresso non nell'euro ma nel sistema monetario europeo definiva così
Questa area monetaria rischia oggi di configurarsi come un'area di bassa pressione e di deflazione
Nella quale la stabilità del cambio viene perseguita a spese dello sviluppo dell'occupazione te per reddito
Infatti non sembra mutato l'obiettivo di fondo della politica economica tedesca
Evitare il danno che potrebbe derivare alle esportazioni tedesche da ripetute rivalutazione del solo Marco ma non accettare di promuovere uno sviluppo più rapido della domanda interna
Noi siamo qui trentacinque anni dopo e dobbiamo capire come risolvere questo problema
Tale
Buonasera a tutti emiliano Santoro università di Copenaghen Cattolica di Milano ringrazio innanzitutto gli organizzatori per insomma avermi permesso di partecipare fra questo ricco dibattito
Necessariamente intervenendo a questo punto probabilmente mi ripeterò ripeterò parecchie i passaggi che abbiamo già ascoltato però è strumentale comunque l'argomentazione
Quello che mi preme dire che chiaramente archiviate le proprie fasi recessive le economie statunitense britannica si avvia la ripresa con un passo deciso non altrettanto possiamo dire per quanto riguarda l'euro zona
In questa che è l'approccio di qualifica monetaria è stato caratterizzato principalmente e continuerà ad esserlo data se interesse bassi ma non si è vista alcuna misura che potesse ripetere l'esperienza del quantità di leasing
Da come accaduto invece negli Stati Uniti nel Regno Unito
Abbiamo mantenuto una stanza di politica fiscale restrittiva nel solco dell'ortodossia di Maastricht che predica sostanzialmente bilanciamento dei libri contabili a livello nazionale ora crisi sviluppi futuri di questa impostazione sono molto negativi dal mio punto di vista
Per una problema di timing principalmente la contemporanea riduzione del grado di indebitamento nel settore pubblico e nel settore privato
E quindi mi riferisco principalmente la contrazione dei bilanci bancari e conseguente stretta creditizia e del fiscal compact
Per mia necessariamente una sovrapposizione di questi effetti e probabilmente una amplificazione
Che ci consegnerà inevitabilmente una fase di profonda stagnazione non posso non rilevare la marcata differenza con l'impostazione del mondo anglosassone o se non altro con le crisi
Scusate con gli episodi di riduzione del debito
In paesi scandinavi nel corso degli anni Novanta dove inizialmente al fine di dare respiro domanda gregata è stato il settore pubblico a farsi l'onere dell'aggiustamento della riduzione del debito privato
Io la propria c'è si ragionava di effetti deleteri del debito pubblico sulla crescita
Non considerando il problema più grosso che era l'accumulazione del debito privato
In particolare nel settore finanziario ora mi sembra che in molti oggi siano d'accordo nell'ammettere che l'austerity lì abbia aggravato la crisi
O se non altro abbiamo finito la lista dei contro esempi da citare negli editoriali del Corriere della Sera
Il punto è capire come risolvere gli squilibri macro economici che ci interessa è capire se questi siano ascrivibili maggiormente all'impalcatura europea o a problemi domestici
Ora per fare questo esercizio ritengo già molti di voi hanno percorso questi passi
Ritengo che sia utile assumere con un punto l'osservazione la bilancia dei pagamenti già prima dell'ingresso nell'euro
Abbiamo assistito a consistenti deficit di bilancia commerciale di partite correnti in paesi della periferia dei loro zona che si sono accompagnati invece a surplus in paesi del nord Europa comunque Paesi core
Ora
A questo fenomeno chiaramente rappresenta una delle varie manifestazioni della perversa concezione dell'architettura europea
La letteratura ma devono mica si è occupata già da molto tempo di capire quali tipi di spiegazioni possono essere date questo tipo di fenomeno
Due in particolare da un punto da un po'certo punto di vista si tende ad attribuire questa a divergenza
Alla progressiva perdita di competitività dei Paesi della periferia quindi sostanzialmente crescita salariale slegata dall'andamento della produttività
Da un altro punto di vista invece sia attribuita questa divergenza alla copioso flusso di capitali dai Paesi dell'Europa centro nord ai paesi della periferia
è in tal senso l'inflazione salariale sarebbe stata sarebbe attribuibile appunto a questi flussi finanziari
Ora entrambe le tesi appaia ragionevoli sostenute sia da evidenza nel doti ca fatti stilizzati o semplici correlazioni nulla che comunque possa costituire un nesso di causalità tra
Salari produttività aspetti finanziari e commerciali
Negli ultimi due anni direi con una fiorente letteratura si è occupata di capire
In realtà dove vadano ricercate attribuite le responsabilità
Alcuni studi uno in particolare a cura della Banca mondiale utilizzando diverse misure di compatibilità di competitività ha cercato di capire se questa divergenza nei bilancini partite Cornel posizioni partite correnti sia attribuibile o al gap di produttività o ha poteri finanziari bene risultato e che ben il cinquanta per cento
Di queste divergenze sia ascrivibile a fattori finanziari mentre il gap di produttività sembra portare per quanto riguarda i Paesi dell'eurozona semplicemente per il tre per cento
Ora cosa concludere da un punto di vista di policy dati alla mano
Beh sicuramente che le auspicate valutazioni interne avrebbero limitatissima efficaci in questo quadro congiunturale
Potendo al limite contribuire ad un amento dà competitività nel medio-lungo periodo quando probabilmente come si diceva prima saremo tutti morti ora prima di parlare di quello che queste evidenze empiriche
Implicano per l'Europa vorrei un attimino soffermarmi su un aspetto domestico
Bruxelles ha certamente ragione a porre l'accento sulla scarsa produttività delle imprese italiane mi ricordo ancora un anno fa palo Guerrieri diceva che abbiamo un problema dell'offerta che grande come una casa
Cosa è successo negli ultimi tempi bene nell'ultimo trimestre egli la spesa per investimenti in macchinari mezzi di trasporto si è contratta nuovamente
Per quanto riguarda il fattore lavoro non possiamo non riscontrare che tra il due mila e due mila dodici la nostro costo unitario cresciuto per più del trenta per cento rispetto a quello tedesco
Gran parte di questo differenziale va ricercato sia nella crescita del salario orario più diciotto per cento che nella scarsa produttività
Prodotto per unità di lavoro
La cosa il dato ancora più interessante che il carico fiscale è rimasto pressoché invariato in questi dodici anni ora
Abbiamo questo problema è chiaro che in un quadro congiunturale istituzionale così complicato vanno però ricercate del
Priorità ecco
Esistono secondo me tre fattori mi fermo con questi non vi parlerò d'Europa spero che lo farà Tamborrini visto che mi sarei fatto comunque portatore la sua parola
Quali sono questi tre fattori da tenere in considerazione innanzitutto aggiungo un terzo tipo di rigidità rispetto l'intervento principio precedente che quella salariale
Rigidità ad un ribasso sia di salari nominali che reali e un problema grosso nell'ultimo anno i salari reali a fronte di una mente la disoccupazione ci sono contratti solo dell'un per cento sia in Italia che in Spagna
In secondo luogo vorrei rimarcare un aspetto condivisibili riforme che sono volte a garantire flessibilità sia nei processi determinazione salariale che di allocazione del lavoro rischiano necessariamente di essere insomma problematici in assenza di interventi a sostegno alla domanda delegata lo si è detto prima
Ora
Basta guardare quello che è successo che la riforma del due mila dodici in Spagna
Necessariamente ridurre i costi Risoluzione dei rapporti lavorativi
Determina la diminuzione dell'attrito a ribasso della sopra conclude
Dell'attrito alla riduzione dell'occupazione e quindi genera pressioni ribassista le i salari e chiaramente questo innesca il meccanismo aggiustamento che la via maestra dell'architettura europeo ora
Il taglio del cuneo fiscale di cui si parla in questi giorni che va a essere previsto intorno ai dieci miliardi
Non non risolverebbe assolutamente il problema misure attendibili suggeriscono che dato il grado di rigidità salariale
Della mercato italiano avremo bisogno di ben ventiquattro miliardi di euro
Quindi più di dieci volte la cifra individuata dal Governo letta e almeno più di due volte quella del Governo attuale se questi soldi non ci sono rischiamo semplicemente di disegnare un palliativo
Il terzo aspetto dell'ultimo si rifà la deflazione Vera De Fazio non è solo un problema come giustamente ricordato prima
Per quanto riguarda il servizio del debito reale per Paesi fortemente indebitati ma è anche un grosso problema se miriamo a un'idea una deflazione salariale chiaramente se il domina il denominatore va a diminuire o comunque non tiene il passo del numeratore
Inevitabilmente questo meccanismo aggiustamento non non innescherà nessuna nessuna dinamica virtuosa
Mi fermo qui
Buona sera sono Luca vantarci insegno all'Università Bocconi vale il solito caveat se le cose che dirò non sono rappresentative della posizione della mia istituzione veri ma
Nemmeno il Consigliere Longoni
Prego
Ma è superfluo perché ve ne accorgerete subito ringrazio appunto per l'invito e per la
Discussione
Mi richiamo subito al punto di partenza Stefano in apertura diceva che si tratta di uscire dal mercantili sull'otto
E credo che sia appunto una istanza largamente condivisa tra i presenti e credo che il rischio cui andiamo incontro se non usciamo dal mercantili suo più che il Titanic sia proprio la battaglia navale in questo senso la sala che ci ospita
E quanto mai appropriata anche se questa la battaglia di Lepanto se non vedo male lì eravamo tutti europei uniti contro il nemico
Invasori in questo caso invece una battaglia navale che si prospetta fa esatto fra europeisti essi
Mi preme giusto per insistere su un aspetto tre il quattro punto della diagnosi che che condivido ampiamente
Il guaio è che l'euro sembra fatto apposta per esasperare mercantili smetto non è un caso non è che ci troviamo qui perché abbiamo ho riletto i romanzi del cinque seicento e quindi e c'è preso sto per favore no è un mercatismo indotto da il fatto che anche qua riprendo cose che sono state accennate
E abbia perché abbiamo reinventato lo Standard no
Nella migliore delle ipotesi cioè un sistema
Che certamente condivide con il costante hard una pressione deflattiva condivide con il buco Standard lo ricordava prima Alberto la necessità di correggere all'interno degli squilibri che arrivano dall'esterno condivide con il gol standard anche il fatto di incoraggiare
L'accumulazione di squilibri finanziari che poi alla lunga diventano insostenibili no quindi il grosso problema punto pigri contro nord Europa
Deriva proprio da l'unione monetaria Itta la liberalizzazione dei movimenti finanziari all'interno dell'Europa che si è chi l'ha accompagnata e quindi in questo senso gli squilibri di bilancia dei pagamenti sono la principale chiave di lettura della crisi dell'euro zona e sono anche la questione su cui si deve affiggere
Qualunque ipotesi di risposta
Uscire dal mercantili su anche questo lo dicevi bene significa fare ripartire la domanda noi e per far ripartire la domanda bisogna che qualcuno spenda perché se non la domanda non riparte allora la grossa questione chi deve spendere e come
Alcune ipotesi si possono fare riguardo a una capacità di spesa
Nostra diciamo sul versante P.I.C.S. no e qua sono stati evocati variamente nel corso di questo dibattito
Dei gradi di libertà a chi ci possiamo già giocare o che ci possiamo riguadagnare attraverso un'interpretazione più estensiva delle attuali regole del gioco sono storiche amare appunto i vari spunti che sono stati
Sollevati in questo senso in termini di possibilità di spesa di interpretazione del golden rule
Eccetera
Non sto a insistere su questo aspetto perché invece quello che mi sembra più rilevante è l'altro aspetto cioè come fare a indurre loro a spendere non noi no i Paesi che sono il surplus perché il problema macroeconomico
Deriva da quello anche a questo proposito è stato detto qualche cosa che è stata evocata la necessità di un maggiore coordinamento delle politiche fiscali le politiche di dei redditi
Lo faceva poco fa
Antonella si tratti
Io Vizzini parlerò in questi pochi minuti che mi restano di una proposta che anche in questa sede abbiamo diverse volte discusso
Che nel frattempo è stata ospitata diciamo a firma di due miei colleghi come policy propose dell'ISPI ha avuto diciamo una circolazione un pochino più ampia se n'è fatta portavoce anche Leonardo Domenici nel Parlamento europeo e quindi credo che meriti di essere appunto discussa e sviluppata in i difetti che certamente ancora
L'idea quale e quella proprio di andare a introdurre degli incentivi per i Paesi in surplus perché spendano i proventi dei loro surplus
Dove si può andare ad incidere ora l'euro forse rispetto allo Standard ha un vantaggio nel senso che nel costante hard
Perlomeno degli costando teorico la quantità di loro era data viceversa il vantaggio il grado di flessibilità in più che ha avuto l'euro zona fino ad oggi è che gli strumenti di riserva
Si su sono creati dalla Banca centrale europea sotto forma di salti all'interno della camera di compensazione target due e questo ha consentito
Da un lato certamente a Paesi come il nostro di continuare a spendere e di continuare a rifinanziare assi anche nel momento in cui hanno smesso di finanziarci i mercati con lo scoppio della crisi
D'altro canto come poco fa è stato ricordato braccia che questo a consentito anche ai Paesi creditori di continuare
A accumulare riserve e di rimpatriare i prestiti che avevano effettuato dei confronti dei Paesi in deficit e quindi l'idea la sintetizzo poi il punto non è certo questa la sede in cui discuterla
Enti applicare una tassazione ai saldi positività che Tuturano
Esattamente come appunto viene vengono tassati saldi negativi di questo riprendendo i principi cardine della sistema monetario internazionale proposto da Kenzo apre dovuto la clearing Union no
Se n'è discusso recentemente in Bocconi alla presenza anche di un esponente dalla Banca d'Italia il quale come potete immaginare sollevava alcune riserve
Però è stato lui è stato lui appuntare il dito sulla possibilità di passare direttamente i tagli saldi target due
Dicendo che sostanzialmente si andrebbe in questa direzione se si attuasse la proposta che già sul tavolo della BCE che è quella di tassare le riserve ci fece tentare delle banche perché di fatto
Qui sa di positività che tu in Germania derivano dal fatto che a loro volta le banche private si rifiutano di mettere in circolazione del denaro che appunto affluito in abbondanza in Germania negli ultimi anni
Concludo per
Diciamo puntare l'attenzione su quello che dal mio punto di vista nel senso che la proposta si è discusso qua oggi da un lato tenendo fermo l'Euro così come di provare quagliare dei margini di manovra di riformare le regole di riformare la governance europee c'è
Era dall'altro è stata ventilata da più parti la possibilità semplicemente di uscirsene ora io credo che valga la pena di discutere per lo meno di mettere sul tavolo una terza ipotesi
Chi è quella di riformare l'Europa non appunto semplicemente le regole che governano oggi
L'unione monetaria dove peraltro qualche cosa già si è fatto in questo senso no perché appunto gli squilibri macroeconomici quello ricordavate in partenza già recepiscono quest'idea che gli squilibri sono simmetrici e quindi gli aggiustamenti dovrebbero essere simmetrici
In maniera molto voglio dire è un segnale lo sto dicendo che appunto Popa stare
E
E però appunto la la proposta è che faccio
Riguarda proprio una riforma del sistema monetario in quanto tale e credo che su questo piano varrebbe la pena di lavorare per
Anche diciamo ritorno nella direzione di un'altra ipotesi è quella di qui che è stata pur fatta trasformiamo la BCE in una fetta
Per creare ancora più denaro passò questa è un'ipotesi l'altra ipotesi di tassare scudi denari circolazione c'era già tanto pure che non circola allora tassiamo quando sta firmo che cerchiamo di incentivare la circolazione
Mi sennò qua e grazie ancora grazie
Intervengo io qualcun altro magari mi se dovessi sforare cerco di stare attento ma
Mi blocca
Volevo partire dalla dall'immagine del Titanic che evocativa ed efficace però forse manca un un punto e cioè
In fondo se ci fosse l'iceberg urtato o davanti a noi cioè se ci fosse il crack
Sarebbe chiara la necessità di intervenire in modo radicale con cui ci sarebbe un momento in cui si deve decidere se evitarlo cosa fare una volta che non si è evitato invece qui
Temo che il problema sia ancora più complicato perché superato la fase in cui forse il crack poteva esserci diciamo nel due mila e dodici ora siamo all'affondamento lento progressivo alla lenta agonia che ha un un pone un problema e cioè che la crisi andando avanti centimetro per centimetro non ci pone davanti alla alla al momento della scelte quindi poiché eccetera andiamo avanti aspettando l'occasione successiva poi
Questa crisi sociale la desertificazione produttiva la sensazione che c'è chi la vede e c'è chi non la vede dipende un po'dalla sensibilità dipende anche dove si sta non so se in Germania per esempio viene viene percepita o se anche se è percepita c'è l'interesse a fare qualche cosa contro il proprio interesse
Nel momento in cui quell'interesse non è immediatamente minacciato quindi rende un punto rispetto Cevoli forse
Questo senso l'immagine di taniche e quasi e quasi ottimistica rispetto allo dev'essere paradossale rispetto a questo aspetto
Della situazione io rispetto a questo punto sono un po'resti io continuare nell'illusione del prossimo appuntamento Visco diceva le elezioni europee l'anno scorso dicevamo le elezioni tedesche insomma c'è sempre un'elezione che stiamo aspettando
Che potrebbe cambiare le cose e in effetti l'ultimo anno se guardo indietro è stato un pochino l'anno delle illusioni delle disillusioni rispetto anche a noi che dicevamo
Bisogna riformare forse pensando che il problema fosse identificare le riforme
Ma invece ora è chiaro che le cose che vanno fatte si sa quali sono vengono elencate in tutti i convegni e meno dagli dagli economisti dagli esperti dai politici più avveduti
Ma non si fanno per una mancanza di di volontà sempre Visco parlava di errori citando alcuni episodi ma io mi sto convincendo che forse alcune di queste cose sono una scelta
Deliberata anche alcune delle cose citate c'è stata una discussione per sei con Clericetti sulla quella uscita della Bundesbank che dice i Paesi prima di chiedere aiuto dovrebbero fare una patrimoniale straordinaria
Che proprio una cosa suicida l'idea di rendere di scrivere che è un attimo prima di chiedere l'aiuto per una potenziale default tu fai la patrimoniale vuol dire
Rendere certa un default però di fronte a una cosa così platealmente sciocca l'unica interpretazione è che c'è una una scelta deliberata da parte dire una parte dell'establishment tedesco forse di arrivare a una rottura dell'euro
Dal da parte del DAP da quelli meno meno diciamo estremi
La la tesi è che si si sa cosa si può fare per rallentare la morsa sui Paesi mediterranei
Probabilmente non sarebbe neppure costoso ma è meglio non farle perché altrimenti togliamo la lo stimolo a fare le riforme diviso beni sono a questo punto abbastanza convinto che c'è proprio una
Deliberata scelta di non toglierci legge come questa di le castagne dal fuoco
Qui però deve essere abbastanza
C'abbiamo chiarirci su
Di cosa siamo convinti a questo punto perché
Se siamo convinti anche qui anche noi del del centro sinistra sinistra PD che il problema
è che le politiche richiamo delle riforme strutturali sono giuste ma dolorose che il problema e quindi a farle passare
Che la strada è quella quindi di un mercato del lavoro come diventato quello tedesco negli ultimi tempi quindi con un elevato un aumento spaventoso della diseguaglianza la Germania è il Paese che ha subito negli anni due mila la maggior crescita della
Della diseguaglianza che partiva da salari elevati ed a livelli diseguaglianza piuttosto ridotti noi siamo già
Uno dei Paesi più diseguali d'Europa e ci chiedono maggiore diseguaglianza perché le riforme strutturali vogliono dire
Abbassamento intendere l'attesa di abbassamento dei salari ma anche un aumento della differenziale differenziarsi ma porta all'aumento della
Queste diseguaglianza pre imposte quello e che centro con i documenti c'è proprio scritto in inglese per cui non tutti lo leggo nel modo
Esplicito quindi siamo convinti che il problema sia che le riforme quelle riforme andrebbero fatte è il problema renderle meno dolorose possibile oppure siamo convinti come andiamo dicendo almeno molti di noi da un po'di tempo
Che invece quella cura non va
Che le diciamo quelle cose che diciamo che vanno fatte spontaneamente probabilmente non si faranno e che non facendo le
Il problema il problema si porrà prima o poi un problema serio di sopravvivenza dell'euro questo il senso del Titanic ma se sia noi siamo convinti di questo
Vuol dire siamo convinti che in fondo la situazione in cui siamo non è le l'effetto di errori o di condizioni particolari ma in qualche modo la conseguenza logica di quell'assetto
E guardate la crisi se detto gli economisti non hanno previsto sto la crisi finanziaria però gli economisti una cosa hanno previsto e cioè il
Esattamente quello che stiamo vivendo
Dell'euro zona cioè
La cosa è stata e non loro zona uno per la può leggere direttamente nei manuali di base intermedi di economia quindi
Da questo punto di vista non c'è bisogno di formulare
Che io gli estranei cioè
è è un punto su cui
L'economia non ha sbagliato
Non ha sbagliato nel prevedere questo aspetto
E allora se
Questo e ciò di cui alla fine siamo convinti
O i casi sono due o
Anche se trovassimo bielle una via d'uscita sulla situazione particolarmente pesante del breve periodo la prospettiva senza un come il correttivo strutturale e quella di ritornarci alla prossima curva in una situazione del genere
Oppure
Forse ancora più non so se per dire più pessimista l'altra ipotesi che invece
La rottura dell'euro alla fine avvenga e avvenga nella maniera forse peggiore cioè attraverso per via politica attraverso l'affermarsi
Delle forze nazionaliste che mi ha molto colpito in credo molti di qui l'abbiano letto questo qualche libertà del Fondo monetario in cui horror prima
Scriverlo leggo son tre righe la rinuncia all'Euro sarebbe una crisi di grandi dimensioni non c'è dubbio non dobbiamo augurarci allo
Ma se concludiamo che la crisi è inevitabile allora la cosa migliore farci farci i conti mentre
I centristi agli europei che sono ancora al Governo
Perché altrimenti dice il rischio è quello che la eventuale rottura dell'euro che a quel punto potrebbe si diventare la rottura dell'Europa sia guidata da forze di cui non conosciamo bene la natura o forse l'ARPA vediamo la intravediamo
Allora rispetto a questo c'è una
Possibilità io non non mi avventuro in in previsioni o profezia però qualunque sia
Questo esito credo che agire coerentemente con questa seconda ipotesi cioè con la convinzione che ci sia un problema strutturale e che le cure messe in atto non funzione non vuol dire innanzitutto mettere in discussione
In modo netto le politiche che continuano esserci richieste e che continuiamo in qualche modo fare nostre cioè la ricetta della deflazione
Trovare invece il modo di mettere in atto delle politiche di domanda efficaci che se anche qui se è vero quello che dice diciamo sì moltiplicatori delle imposte rispetto a quelli della spesa
Insomma basta fare due più due per capire che non è attraverso il cuneo fiscale anche se quel cuneo e sul versante diciamo
Sul versante lavoratore invece che sul versante impresa che si rilancia la domanda ma forse lei io programmi mirati di dico la parolaccia spesa pubblica
Nel senso che lì si eviterebbe anche quel problema di far assorbire buona parte della rilancio della domanda da un aumento delle esportazioni perché poi realmente guidarla a quel punto di vista
Il discorso del interventi sull'edilizia scolastica mi sembrano delle cose più valide che sono state rilanciate in questi tempi
Secondo aspetto e poi chiudo e necessario
Vediamo se è possibile ma necessario indurre un cambiamento strutturale nell'architettura dell'euro e per fare questo forse non serve
Declamare battere la scarpa sul tavolo pugnala Scapolo volete sul tavolo o minacciare
Ma la minaccia implicita nel fatto che ormai ci stiamo rendendo conto di una cosa quindi forse non serve nemmeno dirlo e ci siamo rendevo conto che i costi dell'uscita dall'Euro sono costi enormi
Ma probabilmente ci sta avanzando la consapevolezza che anche i costi di restare dove siamo sono altrettanto grande quindi pur
Avendo già ripetuto che i costi sono sono eccessivi
Dobbiamo far capire ai nostri partner perché ormai la bilancia è molto vicina per cui anche se continuiamo a dire che vogliamo stare nell'euro a un certo punto sarà difficile
Diciamo sostenere il contrario anche politicamente secondo aspetto riguarda la questione della ristrutturazione del debito
Ci sono molte proposte ragionevoli in atto alcune sono state citate anche qui molto interessante questa della
Acronimo padre
Che
Prevede un ruolo della Banca centrale ancora più di quello che diceva Visco non è a trent'anni ma ad eterni cioè è una conversione perpetua del debito in cui
Si prevede nelle simulazioni che passeremo immediatamente un debitore del settanta ottanta per cento quindi prendere potrebbe
Patti per
Benissimo questo però forse appunto ripeto de dico una cosa anche molto forte
Bisognerebbe anche
Rendere chiaro che a una qualche forma di aggressione del debito che non sia quello di pagarlo spesi
A colpi di avanzo primario siamo pronti quindi facciamolo insieme se non
Volete che alla fine siamo costretti
A farlo in modo in modo unilaterale mi fermo qua
Lo ringrazio molto Stefano Massimo vi pregherei di considerare questo intervento come un
Un intermezzo diciamo nel pomeriggio
Nel senso che
Che io non sono un economista sono militante del PD quindi ci sono buone possibilità che abbia sbagliato convegno però
Ho ascoltato per tutto il pomeriggio con grande interesse
E mi permetto di prenderla da un lato leggermente diverso ma per ragioni di di competenza cioè di conoscenza della materia avendo peraltro ascoltato e ha preso molte cose giuste
In cui io capisco che bisogna sempre guardarsi dalle Infasil soprattutto voi che siete prevalentemente studiosi
Però al fondo credo abbia ragione chi dice che una realtà storica complessa come quella dell'Europa
Il suo equilibrio suo ordinamento nel potere nella politica anche nel pensiero stacca mediando al luce dell'impatto di questa crisi di questi anni con un'accelerazione che le culture politiche tutte le nostre la nostra
Faticano molto a a interpretare e lo dico perché in fondo voi lo sapete molto meglio di me parliamo di una crisi che ha dissestato alla la vita materiale di milioni di persone e le forme della democrazia
Che è riuscito a modificare i confini della sovranità di di singoli Stati compreso il nostro mettendo
Le culture politiche anche quelle i partiti più solidi una condizione di indeterminatezza io ricordo estate due mila undici credo quando arriva la lettera della BCE la posizione che Stefano assume nella direzione
Del PD e le critiche molto severe che ricadono su di lui per aver detto delle cose di assoluto buonsenso critiche molto severe che
Si riferiscono alla necessità invece di assumere il profilo l'asse di quella lettera qualcuno lo disse come il programma di Governo del Partito Democratico del centro-sinistra
E invece ci sono stati eventi che hanno travolto la la sola dimensione economica cioè la la disciplina che negli ultimi trenta quarant'anni ha bene o male dominato il pensiero della politica e sulla politica
E che investono le fondamenta dei nostri modelli istituzionali e persino
Della convivenza civile
E il problema da dal mio punto di vista dal dal nostro punto di vista e che tutto questo accade mentre nel nostro campo sul nostro fronte quello della sinistra si fa una fatica terribile
Ad individuare un altro modello anche se magari con dei passi avanti timidi
Però ci ritroviamo a non dispone ancora di un pensiero in larga parte originale
E che di fronte a quella che che un tempo avremmo chiamato una transizione di egemonia sia in grado di mettere in campo una nostra lettura una nostra visione questo mi pare il punto critico e autocritico che ci riguarda
E il risultato è che in questa fase che come sospese la nostra il non più
Il non ancora
Che si incastrano le spinte più pericolose non voglio citare il riarmo dei nazionalismi perché ho ascoltato con grande attenzione l'osservazione critica e l'ammonimento che ci è stato fatto nel pomeriggio ed evitare delle semplificazioni
Spesso noi citiamo populismi di estrazione diversa
Ma che bravi tendono a piegare sempre sul fianco destro nel linguaggio prima che nei contenuti per capirci non c'entra nulla lo dico come un esempio parlando a me stesso ma lo streaming tipiche Rillo compresi nel piano sotto dove ci troviamo noi adesso che cos'è
E solo una modalità della comunicazione oppure è uno Statuto nuovo nella prassi della relazione istituzionale in un luogo come questo dove ci troviamo oggi pomeriggio e se la seconda cosa è lecito resistere oppure la soglia della Resistenza e c'era stata superata anche dal nostro campo interrogativo ovviamente del tutto laterale alla discussione di oggi
Io mi rendo conto Del Balzo logico però ha in qualche modo la stessa utopia l'avete definita noti un'Europa politica integrata oggi sembra chiuso un po'dentro questa morsa
Ed è una situazione abbastanza drammatica che chiede alla politica di gestire l'emergenza
Ma e chiede anche in particolare scusatemi se mi permetto di dirlo in questa sede dove sembra improprio
In particolare discipline anche diverse dall'economia di assumere una parte nell'immaginare una via di uscita possibile e qui aggiungo solo un paio di interrogativi e chiudo
Il primo lo pongo usando anch'io una statistica citata spesso in questi mesi in questi anni molto spesso anche da chi economista non è ma
Nel mille novecentottanta il valore delle attività finanziarie equivaleva
Pressappoco al PIL mondiale correggetemi se
Non è così alla fine del due mila sette la proporzione era notevolmente aumentato ed è quella che voi conoscete molto meglio di me ove lasciando da parte l'aspetto tecnico e le soluzioni rispetto a questo problema
Io chiedo una modifica così traumatica di queste proporzioni che cosa ha determinato nel modo di pensare di milioni di persone
E ad esempio in che modo ha legittimato scusatemi la banalizzazione un primato del denaro dove a lungo erano prevalsi
Altri inviti a partire da quello del lavoro
E che cosa è generato uno scusarsi per centinaia di milioni di persone del rapporto tra il lavoro dell'esistenza materiale e la domanda si potrebbe anche cominciare così precarizzato pezzi interi di società
Perché non voglio avventurarmi su un terreno che non è il mio non potendo più svalutare la moneta si è scelto di svalutare direttamente il lavoro e la vita delle persone e la loro dignità
Precarizzato pezzi interi di società si anche sganciato il tenore di vita
Di famiglie con redditi medi e medio-bassi dall'andamento del loro reddito ed è stato l'operazione è tutt'altro che banale fosse solo perché ha spinto milioni di persone a vivere una vita che non era la loro
E forse questo non è un aspetto secondario non potesse spiegarmelo voi se vogliamo capire come sia stato possibile
Che in un arco di tempo relativamente ristretto milioni di cittadini si siano indebitati fino al collasso certo che l'hanno fatto per pagare il mutuo della casa o in altri Paesi il Collegio dei figli
Ma l'aspetto che può interessarci almeno a noi alla dimensione della politica e che l'hanno fatto anche oltrepassando quella soglia che per decenni aveva regolato il consumo sulle basi di una razionalità condivisa
Pure ricordato intervento che mi è piaciuto molto riferimento generazionale ai cinquantenni se non avvalorato no
Io mi ricordo la categoria di questa cosa ce la possiamo Luciano per voce o non ce la possiamo permettere per quel tanto di tenerezza che prende la nostra biografia quando ripensiamo la nostra
Infanzia e giovinezza ricordo un'accanita discussione durata diverse sere intorno al tavolo della cucina se ci potevamo permettere in famiglie l'acquisto di un otto e cinquanta di una mille cento poi ovviamente si ripiego sull'otto e cinquanta
Che per l'anzianità di diciotto anni di vita fino a quando io come foglie cosa la schiarita io alla prima uscita
Serale però tutto questo è cambiato nel corso di un arco di tempo relativamente breve perché
Se quel patto viene meno e tu non sei più riconosciuto anche per la tua professionalità
Ma solo per la capacità nel possedere allora quel confine vive scavalcato più facilmente persino dove l'etica delle risparmio radici più profonde se volete in qualche modo noi abbiamo assistito non so se è una citazione di Vladimir come interessi nel suo bel Titanic Europa l'abbiamo assistito al sogno di ogni capitalista e c'è un lavoratore che vede diminuire il proprio salario
Ma nonostante questo consuma come e più di prima e diciamo che sono riusciti nell'impresa di colpire di uccidere la mi del clausola classe media senza neanche perché lo sapete
E però siccome quella classe media
E però facendole approvare e però e vengo e qui chiudo e due minuti e però siccome quella classe media non esisteva solo in ragione delle reddito pensiamo all'Italia ma aveva una sua etica pubblica sue forme di socialità ce l'avevo una coscienza di sé anche sul piano politico il risultato è stato enorme
Kakà così che un'economia schiacciata sui profitti esplosivi su tutte le cose che voi avete più volte discusso scritto
Ha finito col generale quella che è stata definita se non a me ma mi era assolutamente brillante da Carlo Galli che non è un economista un politologo una umanità casuale
Che non ha pensato fosse più possibile governare la dimensione collettiva sulla base di un progetto nazionale
Ed è questo che spiega un paradosso che per noi è drammatico per le politiche attorno al Partito Democratico e il paradosso è che mai come oggi la democrazia e invocata dove manca
Due popoli giovanissimi
Domando le rivoluzioni e per ottenerla
Mentre dove vive da più tempo nei nostri Paesi le sue prestazioni quelle della democrazia appaiono sempre più deludente per un numero sempre più alto di persone
Questo è il conflitto drammatico
Che il mondo ci riconsegna al settimo anno di questa crisi e se guardiamo all'Italia questo aspetto si manifesta in tutta la sua evidenza perché non c'è dubbio che noi viviamo una crisi profonda della politica e dello spirito di comunità basta vedere gli indicatori di fiducia nei confronti dei partiti delle istituzioni in generale di tutte le agenzie che disciplinano un comportamento morale
Ora siccome la Chiesa cattolica è molto più brillante capace e profonda della politica lo hanno capito per primi
E hanno persino risposto introducendo una discontinuità che non avveniva da sette secoli fascino di mettere un pontefice per ristabilire sino all'apporto di sintonia col mondo noi siamo molto più lenti e al massimo richiamo alle primarie
Quando si dice che quelle gente più concreta ma neanche un'anzianità maggiore dal punto di vista dell'esperienza
Però insieme alla crisi della politica il Paese soffre di una crisi costituzionale morale che non è meno profonda perché è il frutto lungo di un disordine di una commistione
Tra la sfera privata la sfera pubblica pensiamo a che cosa ha rappresentato in questo Paese non voglio andare fuori tema
La privatizzazione dello Stato nella visione della testa in questi vent'anni
E anche un disordine alla commistione tra forze politiche istituzioni competenti via via statali Inzaghi e una perdita contestuale di rappresentatività ne stiamo discutendo ieri abbiamo votato tutti sei
Fare fuggito a Bruxelles e fatto bene perché ci sono stati passati anche imbarazzanti una pessima legge elettorale che speriamo di riuscire a migliorare
Ma dopo che per tre volte siamo stati chiamati un esercizio di ratifiche non modello di elezioni senza democrazia in sintesi voglio dire che chiudere questo ventennio sarà difficile
Anche perché si colpite la Costituzione materiale del Paese e dell'Europa e prima domanda che mi permetto di suggerire più che sulle cause sull'approdo di questa
Transizione vi rubo un minuto e rilascio
La pongo così noi siamo un Paese che ha davanti a sé delle incognite molto complicate sul proprio avvenire
Alle spalle però noi abbiamo la vicenda storica che sappiamo noi siamo l'italiano abbiamo una unificazione ter viva il miracolo della ricostruzione e sullo sfondo la tendenza
A coltivarlo sentimento antiparlamentare in alcuni casi antidemocratico che si ritrova sparso
Nelle biografie di alcune figure monumentali del nostro Pantheon
Intacca voce a Salvemini passando per in autori
Ora sull'altro versante però questa nostra e anche la nazione che in un passato lungo e molto più antico della mostra statualità
Ha offerto un contributo decisivo al formarsi dell'idea stessa della libertà dei moderni e cioè almeno nel pensiero sulla modernità noi abbiamo espresso una sapienza civile che ha condizionato l'intera civiltà politica dell'Europa
Ora c'è chi ha scritto in tempi recenti che un'attenzione rinnovata per esempio da oltre Atlantico nei confronti della cultura italiana in particolare della filosofia italiana
Viene anche da qui dal fatto che il nostro non è un pensiero riducibile ad una coscienza nazionale
E questa è la ragione della frammentazione che ha segnato la storia di questo Paese con la conseguenza a me sembra molto interessante e scusatemi se introduco l'elemento da non c'entra nulla con l'economia
Con la conseguenza che il grande pensiero italiano non è mai stato una filosofia dello Stato
Ed è una differenza non da poco rispetto ad altri grandi Paesi dell'Europa continentale che oggi guidano il processo di unificazione non solo politica ma dell'integrazione monetaria
Il che consentirebbe oggi proprio a noi di estrarre da quel pensiero delle categorie più adatte a combinarsi con un contesto che è sempre meno permeato dall'egemonia dei vecchi Stati nazionali
Io trovo che questa sia anche per la politica una chiave molto molto significativa ma è la ragione per la quale
Nella sintonia che io ho provato oggi ascoltando i vostri interventi con questo seminario sento come un'esigenza sempre più pressante per noi e per la politica per un partito come il nostro
Rimescolare i saperi
Secondo me questa crisi ci consegna questo dovere questo ammonimento
L'idea che non bastano più i seminari degli economisti oggi qui
O domani al piano di sopra il seminario dei politologi
O magari quello degli storici con la Fondazione Gramsci o magari quello degli psicologi noi abbiamo un bisogno quasi disperato alla luce dell'impatto
Economico politico culturale antropologico di questa crisi di rimescolare i saperi licenze le capacità di interpretare di leggere di decodificare le novità che questa situazione ci consegna ed è anche il modo di ripensare la sinistra nella dimensione dell'Europa perché non mi ricordo chi tra voi l'ha detto oggi pomeriggio
Ma non c'è dubbio che l'Europa non è soltanto una convenzione economica o un trattato che può essere sancito sottoscritto o invalidato da un'élite
L'Europa una dimensione molto più complessa sul piano storico culturale l'Europa è uno spazio geografico che si proietta non fino al confine di suoi dimensioni naturali ma si proietta fino a dove arrivano i suoi valori
L'Europa è quella cosa strepitosa che George Steiner descrive come i suoi caffè
Da Odessa Lisbona passando per la mia Trieste l'Europa è quella civiltà che a differenza degli Stati Uniti è una terra camminate calpestabile l'Europa è fatta di memorandum
Che caratterizzano le strade fuori da questo palazzo per cui ogni piazza ogni via ogni angolo al nome di un grande protagonista della storia di questo continente di questa civiltà all'Europa o ripartita cui e non ce ne facciamo carico
In una frammisti oneri saperi di culture diverse di competenza di licenze diverse oppure io penso che non ce la faremo grazie
La situazione è questa cioè tornato fallo venire quindi si era prenotato poi
Prima delle conclusioni
Vediamo se c'è qualche minuto ma per giusto un paio di c'era Carlo Freccero no lasciamo allora
Però siamo molto stretti Ascoli tempi quindi con interventi brevissimi un due tre non lo so lì
Uno due facciano presente
Sì me molto brevemente ritornando al tema dell'Europa soprattutto un po'anche allora
All'incontro di oggi nell'incontro di ieri con Stefano abbiamo palco abbiamo partecipato a Bruxelles a un un incontro su su diciamo a progressive economia organizzato dai socialisti europei
Io credo che sia emerso anche oggi come poi è emerso in questi incontri un qualcosa che io giudico molto positivamente cioè la politicizzazione dei temi europea
Siamo finalmente arrivati perché
Devo dire è stato un qualcosa di graduale al fatto che non si parla più d'Europa con qualche cosa che poi
Riguardi un tema dove
Ci si deve convergere per quanto riguarda
Per molti anni no e questa è stata l'idea la costruzione dell'Europa si
Fa in maniera bypartisan a mentre invece sui temi poi domestici nazionali ci si divide io credo che siamo ormai arrivati al punto invece che
Esproprio sul tema di cosa vuol dire più Europa quale Europa che ormai il le divisioni politiche emergono con forza e questo è un qualche cosa che deve
E che deve essere raccolto e secondo me deve essere in qualche maniera naturalmente coltivato perché non è facile capire come poi coltivarlo
Glielo dico perché per esempio c'è una convergenza ampia incontri come questi un incontri su
La diagnosi di quello che sta succedendo ci troviamo tutti d'accordo su questo cioè quello che sta succedendo e chiaramente una situazione appunto di sostanziale fallimento delle politiche europee una situazione di un'Europa di un'area dell'euro
Che vive una situazione di ristagno e in qualche maniera di
Problemi crescenti e sempre meno in grado di essere gestiti
Perché siamo tutti convinti
Era sbagliata ed è sbagliata la diagnosi che è stata fatta della crisi europea da parte di chi gestisce questa crisi
E quindi sono sbagliate le terapie la diagnosi era problema degli Stati spendaccioni le terapie sono questi Stati devono in qualche modo riportare in ordine
Ecco però
E in cui ci ritroviamo tutti su questo sostanziale fallimento però qui dobbiamo subito aggiungere un dato
E non è che queste politiche sono applicate perché si è scelto un modello più testo che è un altro
Non è che non hanno letto il capitolo uno di un Pecs Bube economia chi sta facendo oggi la politica europea perché se pensiamo questo siamo un po'fuori strada
La politica dell'austerità non è una scelta tecnica o come sappiamo è una scelta squisitamente politica
Il problema dei problemi e che noi abbiamo dei debiti che vanno pagati
Questo parco questo pagare dei debiti significa distribuire i costi di questo aggiustamento perché il debito venga pagato l'austerità in modo con cui dei paesi creditori a cominciare dalla Germania
Pensano che si possa far pagare interamente il costo dell'aggiustamento ai Paesi debitori
Non è un modello non è il Tex bocca e qui sta l'essenza della politica europea oggi
Poi qui possiamo dire se ci riusciranno se in qualche modo ratio ma questo è il senso delle politiche di austerità perché in questo dobbiamo cogliere il fatto che queste politiche non per niente sono sposate da Governi
Di centrodestra conservatori che oggi hanno in mano la politica europea
è stato detto infatti è confermato che io Ongher sarà
Il il le come dire l'avversario di Schulz finalmente avremmo
Beh se voi andate a vedere la foto delle delle congresso del PPI
Alla scrivania schierati ci sono la cancelliera Merkel c'è Barron poi c'è Barroso c'è e quello è il diciamo come dire
Sono coloro che rappresentano la politica del centrodestra europeo
Allora
E bisogna uscire da questa secondo me finzione che ci sia oggi una politica europea che risponda in qualche maniera a criteri oggettivi
No è una politica di austerità con in qualche modo una situazione che sta pesantemente facendo pagare dei costi a certi Paesi tra cui il nostro
In quanto Paesi poi tra virgolette debitori e dentro i Paesi a determinate classi e qui poi la domanda quindi che su cui convergiamo è che come uscire da questa trappola
Dell'austerità e della recessione
Però qui le strade e poi si dividono immediatamente quando facciamo questa domanda e cerchiamo di rispondere ed è ovvio che ed è naturale che si dividono perché il tema è politico
Io per esempio non sono affatto d'accordo non
Non riesco a capire quale est soluzione sia
Nella possibilità di vedere l'uscita dall'euro dire RIA riappropriamo cedere sovranità monetaria nazionali
Secondo me non è una soluzione c'è una ragione fondamentale l'economia che non è più quella di trenta quarant'anni fa all'economia mondo
L'economia non è di questo genere qua
La Svezia vive comunque dentro un'Europa
Perché la Spagna la Svezia e Danimarca qua anche la Svizzera se l'Europa
Salta per aria non c'è più la Svezia che conosciamo oggi perché quei Paesi intanto possono esercitare una sovranità ma perché fanno parte di un'area europea
Non è un osso non è un'osservazione che
Noi torneremo a dei PAI Zuccoli che nell'ambito dei rapporti tra Cina Giappone
Tornano a rappresentare o un'area di marginalizzazione nel mondo questo è quello che ci dobbiamo raccontare
è inutile che pensiamo che c'è la scorciatoia che non la vedo questa scorciatoia di riappropriarci in qualche modo di questi sovranità monetarie nazionali perché così
Gliela faccio vedere io alla Cina che lo farò vedere perché io farò la nave pirata che dalla globalizzazione trarrà tutti i vantaggi
Queste sono diciamo strategie che possono appartenere a un singolo Paese appunto a un Paese che pensa di fare il Corsaro
Ma non alla somma dei Paesi europei che fanno un'area continentale che tanto grande quanto oggi l'Asia del Sud-Est e pacifico e l'ASI ha delle
Quindi qui c'è una distinzione netta siamo in disaccordo e Sergio e profondamente ed è giusto che sia così perché quello è un disegno per me
Politicamente perdente
Quindi
No chiariamolo questo perché se no andiamo avanti con l'idea che poi chi come siamo d'accordo sulla diagnosi che sta andando male l'Europa dobbiamo convergere non convergiamo
Perché ma che è complicato è sbagliato politicamente non complicato
Errore
Il problema è questo che dire che è sbagliato quello che abbiamo oggi
Non importa no va bene se mi fate parlare quando hai parlato dei del viva i nazionalismi io ho ascoltato anche severo in totale disaccordo adesso fammi parlare
Non è perché oggi va male l'Europa c'è la possibilità di saltare di tornare
Ai tante piccole patrie non è che esista una soluzione e io non do io sono in profondo disaccordo con questa risposta cosa facciamo rispetto a questa trappola perché io credo che invece ci sia la possibilità dentro l'Europa di modificare questa Europa e di avere un'altra Europa questo è il tema
Perché nell'Europa che oggi è governata e sostanzialmente governata
Da forze che naturalmente hanno anche il consenso perché questo ce lo dobbiamo dire
Che poi bisogna ottenere anche i consensi per poter modificare e questi consensi si ottengono dentro i Paesi e poi si ottengono a livello europeo nel momento in cui ci si
Conta a livello di tavoli perché qui siamo buoni tolti a dire le ricette migliori quello il problema naturalmente e come tradurre
Politicamente allora si può
E formulare una strategia che sia una diversa Europa oggi si si può formulare perché sul tavolo
Con tutte le manchevolezze oggi i partiti socialisti democratici in Europa presentano una strategia che è alternativa qui c'è stata una maturazione
C'è stata una maturazione da un'accettazione secondo me
E in qualche modo passive supina che quella dell'alternativa dell'austerità fosse in fondo una ricetta che poteva essere sposata
Ha una posizione che oggi invece è profondamente critica nei riguardi di questo
Come non lo è invece una posizione ancora della Merkel di Barroso e di far rom poi che continuano a ritenere che invece la medicina è giusta il problema è una questione di tempo e di maggiore flessibilità nel somministrarla
Questa è una posizione antitetica oggi alla posizione che verrà in Italia stanno le po'
Porta avanti Martin Schulz in Europa che è quello invece di una radicale mutamento di queste politiche
Di una ripensamenti di un cambio di scena
E questo non poi secondo me è la strada giusta e qui è importante distinguere che si può fare e di diverso
Stante i trattati e i regolamenti che abbiamo cosa va modificato di questi trattati di questi regolamenti
Questo è importante perché se noi riteniamo mettiamo insieme le due cose diventa difficile fare una un come dire disegnare una strategia
Perché l'Europa vive una crisi domanda benissimo
Ed è assolutamente così vive una crisi domanda perché se il costo della giustamente sui Paesi debitori
Questo lo sappiamo da da da da decenni questo provoca un bias inflazionistica la domanda interna ristagna quindi la necessità di una maggiore simmetria nell'aggiustamento
E delle politiche macroeconomiche
Beh questo non c'è schemi che bisogna cambiare i trattati bere per e per importi prima cambiare il Presidente della Commissione i voti e il Presidente la Commissione se Martin Schulz diventa il Presidente della Commissione la Commissione non fa
Non applica le quello stesso tipo di regolamento come l'ha applicato in questo periodo cioè
Paesi in deficit devono aggiustarsi per il resto non c'è problema perché questo è successo
Lì nei mette nelle regole nei trattati c'è scritto che l'aggiustamento deve essere simmetrico la Commissione se ne è guardato bene perché
Perché il Presidente della Commissione si chiama Barrot Barroso il Presidente del Consiglio europeo e va a Roma vuoi e il e chi dà le carte Angela Merkel in Europa
Non è che nei trattati o nei regolamenti che c'è scritto che i Paesi in deficit devono aggiustarsi
Quindi bene le soluzioni tecniche ma se noi non abbiamo una diversa distribuzione del del del potere politico a livello europeo questi queste regole tecniche verranno tranquillamente eluse
Seconda possibilità diciamo importante l'Unione bancaria l'Unione bancaria un pezzo fondamentale e ancora più importante dell'Euro della bolletta dell'integrazione monetaria
Naturalmente anche quelli più l'Unione bancaria può vorrebbe vuole dire qualche cosa per i Governi di centrodestra
E vuol dire profondamente qualcosa di diverso come sta avvenendo nel confronto all'Europarlamento per quanto riguarda
Delle forze di centrosinistra perché l'Unione bancaria
Come sappiamo può essere integrazione economica o può essere regole in qualche modo semplicemente più fare che soffocano poi queste libertà
Terzo tema fondamentale e naturalmente è stato detto e la capacità fiscale che si può costruire stanti i trattati poi c'è il tema naturalmente di come si possono cambiare
Da questo punto di vista sicure il sistema di regole la Banca centrale europea il discorso fondamentale di una vera politica fiscale
Però distinguiamo questi due livelli perché naturalmente la mia risposta è una risposta che deriva dal fatto che io credo che dentro questa Europa
Il la possibilità di un cambiamento sia presente a livello economico se trova un riscontro a livello politico
Naturalmente qui troviamo le strategie troviamo le formule
Perché altrimenti lei
La scorciatoia che pensiamo sia esistente sia quella di disfare e tornare indietro all'Europa delle patrie io credo che questa appunto non sia un'uscita vincente da questo punto di vista
Però e chiudo il dato importante
Che per la prima volta io credo si parli dell'Europa parlando di contenuti di politiche
E anche qui emerge sana mente delle profonde differenze e non mi meraviglio affatto
Che ci siano delle differenze visto che ci sono delle differenze anche nel momento in cui formuliamo poi delle strategie politiche diciamo a livello poi interno e a livello dei singoli Paesi
Prima delle conclusioni qualche era questo conto veramente poche battute perché stiamo oltre i tempi e i massimi prego sì
Poi Carlo
Non sette minuti no no no poco pochi minuti buonasera a tutti sono Paolo Del Ciotti lavoro al Venerdì di Repubblica
Allora ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi che ci sono stati
Devo dire che quello dello Di Stefano Fassina l'onorevole Stefano Fassina
è stato un ottimo intervento
Che mi trova d'accordo sud tantissime cose
Corre le sono state anche molto d'accordo con qui chi mi ha preceduto poco fa io ritengo che non si può sa l'Unione europea l'euro zona non può a questo punto tornare indietro di tornare ai singoli Stati
Alle monete dei singoli Stati così perché diciassette se Stati non possono diciamo competere Corneille Nicolosi tipo Cina Russia Brasile Stati Uniti in India queste e quindi sono propone talmente d'accordo su questa cosa favore su questa cosa qui noi siamo come un nuotatore in mezzo al guado e quindi la risposta problema se la politica in un qua deve essere politica e purtroppo
Noi dovremmo trovare la forza di fare quest'ultimo tratto per arrivare per arrivare a riva e purtroppo e poi
O che per le politiche europee ci sono tanti che non vogliono farlo questo tratto oppure elette tendono a tornare indietro quando io vedo la Corte costituzionale tedesca di Karlsruhe troppo che due anni fa era stato diciamo a Mario Draghi consentito dalla Merkel ti tiro io per l'euro una terna dei tre x mi pare che la famosa frase che pronunciò Mario Draghi
Farà qualsiasi cosa per Laura permettendoci di fare gli acquisti AMT dei titoli di Stato fino a tre anni
In tal modo da quel momento in poi abbiamo visto che i nostri titoli di Stato hanno cominciato a scendere in maniera oggi siamo arrivati con il BTP decennali altre quaranta molto bassi eccetera ed è proprio a a quella acque la politica lì poi l'ambiguità della Corte Costituzionale tedesca che ha detto no altre due anni dopo dice adesso dice la BCE non può più acquistare titoli di Stato perché non è nel suo statuto
E ha rimandato alla Corte del Lussemburgo alla Corte del Lussemburgo la questione e quindi adesso fra due anni vedremo la Corte del Lussemburgo dovrà sopra tralci preferenza se potranno acquistare ancora titoli di Stato fino a tre anni eccetera poi anche ecco l'ultima cosa e poi finisco chiara ecco anche l'Unione bancaria no noi stiamo facendo un'unione bancaria europea ho letto le regole ci lettera che andrà in vigore a regime fra dieci anni con un fondo naturalistico veramente minimo e se non si trovano diciamo e quello che manca all'Europa è un organismo perché se non riusciamo infatti la perché ora aderito uguale Averno agli eurobond nella maniera più assoluta
Cioè siparietto fino adesso noi dovremmo cercare di cambiare quel ecco concludo perché va bene sì sì no comunque sì sì sì ok ringrazio tutti e grazie
è chiaro che ricevetti giornalista volevo
In una cosa molto breve qui c'è
Se ad un genere raccordo sul fattore devono correre cambiare politiche anche modificherei trattarli con l'eccezione di jeep inviata io va beh ma insomma alta
Ma
Diciamo che ci si è soffermati un po'meno sugli strumenti che
Possono essere usati per fare questa cosa allora se io vado dal mio datore migliore chiede un aumento di stipendio
Ho molte probabilità che limiti che ha ci penserò e poi non ne fa niente
Forse euro più probabilità se uso uno di questi altri due sistemi o ci vado con tutti gli altri dipendenti e sia per la trattativa
Oppure se ha una mia forza contrattuale dirigo mira aumento di stipendio me ne vado da un'altra parte
E dire che per l'Italia il problema si porrebbe dovrebbe porre negli stessi termini cioè per avere una qualche possibilità di incidere sulle possibili modifiche sia di politica sia dei ancora più complicato dei trattati
Oria esce a fare a mettere in piedi quella famosa alleanza
Che finora mi pare che nessuno ha mai neanche provato a mettere in piedi con gli altri Paesi ma possibile cioè ovviamente se non c'è la Francia crebbe Louis ideale dei quindici dovrebbe necessariamente essere anche la Francia
Anche alla Francia Perazzo
Oppure forse dovrebbe dire se non mi licenzio ma come lo può dire lo può dire preparando un piano ci
Visto che Sterpa ossia per la coppia nobili
è il piano ci ecco dovrebbe essere quello di che cosa si fa stessi devo uscire dall'euro perché non è stata credo studiata una strada
Almeno ufficialmente Mele sarebbe bene farlo ufficialmente avremo tutte le giustificazioni per farlo perché come ha detto prima giacché è la situazione internazionale molto in equilibrio molto instabile potete dire darsi da un momento all'altro quindi potremo essere euro potrebbero un per sì senza che noi vogliamo romperlo ma semplicemente perché lei quindi equilibri internazionale si deteriorano
Oppure
Quello che diceva anche Massimo prima cioè la valutazione dei costi
Di dell'uscita neanche deve rimanere nell'euro ma comunque insomma avremmo questo questa diciamo questa scusa Giustina dichiarazione
Che non sa eviterebbe di farci sembrare quelli che
Sbattono la scarpa sul tavolo però sarebbe anche un messaggio abbastanza chiaro io credo
No se fosse fatto seriamente
Anche perché noi possiamo chiedere quello che vogliamo qui si è detto a Bruxelles in realtà a Berlino
Che si è e segnatamente la signora Merkel
Io non ho ottimismo di Paolo guerrieri rispetto ad allora una eventuale presidenza Shoes
Si dice cresciuta abbia già fatto un accordo con la Merkel e quindi politiche anche se essere assunse come probabile il Presidente poco cambieranno
Quindi come dire se non abbiamo qualcosa da da
Per
Chiave concertati nove o un ultimo appello smettiamola con i P.I.C.S. meglio gli zingari che volti chiamiamoli Gipsy
Anzitutto ringraziamento a coloro che
Se non riuscite a resistere oramai quasi cinque ore di discussione
Che ovviamente non ha non può avere una conclusione come
Provate a dire all'inizio abbiamo ripreso oggi un cammino
Che proseguirà si sarebbe disponibile a partecipare
Credo sia molto utile suggerimento che dava Gianni Cuperlo e cioè di intrecciare saperi diversi in questo cammino perché è evidente che non siamo semplicemente dentro un passaggio
Di carattere economico
Primo punto che vorrei sottolineare e che credo sia utile per proseguire la discussione è un punto di metodo
Ed io quello rivolgo innanzitutto a me stesso e cioè meno assertività nelle nelle ricette che raccomandiamo anche perché ci muoviamo su un
Su un terreno assolutamente inesplorato dove
Dove credo sia condivise da tutti che non c'è per una strada priva di costi ci sono strade che hanno benefici e sbatte svantaggi
E inutile Bilancio
Di benefici e svantaggi dipende dal punto di vista politico se su su chi
Su quali interessi si scaricano benefici e vantaggi
A me pare che anche la discussione prima ho fatto oggi
La discussione che appunto a cui faceva riferimento prima Paolo Guerrieri che abbiamo a cui abbiamo partecipato
Ieri a Bruxelles e nel campo dei socialisti europei a mio avviso fa emergere segnali di discontinuità sul terreno della cultura politica della cultura poi economica che sarebbe sbagliato non non cogliere
Che non vuol dire che abbiamo risolto il problema è che abbiamo fatto la svolta però ci sono dei segnali di discontinuità importanti che sia una
Se riteniamo che insomma di di avere una vocazione costruttiva perché se invece
Diciamo ci rassegniamo al fatto che le cose non possono che andare male allora il diverso ma credo che ci sono dei segnali di discontinuità che vanno
Colti il punto due
Per
E credo che vadano anche non abbiamo parlato tanto oggi ma vadano anche riconosciuti i passi avanti che si sono fatti sul terreno istituzionale e delle politiche europee
Il punto è capire se questa questa questa andamento a una velocità
Come dire sufficiente a tener conto del deterioramento delle condizioni materiali di vita delle persone
Questo è il punto
Per questo la prova la preoccupazione se se questi due processi che schede sono entrambi e ci mi sono entrambi sarebbe sbagliato non cogliere anche sul terreno
Sul terreno politico
Se ci sei se riescono atta a bere un po'un punto di convergenza che non sia di dischi di scontro invece due o tre considerazioni di merito ma veramente rapidissime anche perché appunto abbiamo posizioni diverse e non credo che si possano riconciliare con un passaggio di qualche minuto
Io sono uno di quelli che crede che
La rottura dell'Euro
La rottura del reo uno sarebbe una sconfitta storica per le classi dirigenti europee di di di qualunque di qualunque colore
Non sarebbe una sconfitta storica di quelli che credono che
Ci possa essere ancora il ventunesimo secolo una civiltà del lavoro questo il punto perché non è il PD o un pezzo del dovere della sinistra dei progressisti
Credo che ci siano tante tante forze su su su un arco ampio di posizioni
Che nel Novecento hanno hanno combattuto per la civiltà del lavoro e che credono che per continuare a tenta
A per costruire le condizioni da cifre lo ripeto nessun ostacolo sia necessaria l'Europa perché purtroppo il mondo intorno a noi è drammaticamente cambiato
Cioè la la Lella geopolitica la già economie drammaticamente cambiata
L'il baricentro del mondo si è spostato il loro spiega nessuno qua dentro lo sanno tutti s'è spostato i rapporti di forza sul terreno economico non ci sono Sports spostati solo tra le classi si sono spostati anche tra i colleghi ieri continenti
E questo è un dato purtroppo
C'è
Nel rapporto tra politica economia la politica è rimasta drammaticamente indietro e non credo che si recupera questa assi Messia drammatica tra politica ed economia
Ritornando indietro nella dimensione nazionale
Ma a ripeto sono disponibile a qualunque discussione però siamo davvero in un'altra fase storica
E noi siamo la generazione noi quelli dopo di noi
Che si trovano a far politica in un quadro in cui
L'Europa non è più scontata non è più scontata nel suo segno e non è più scontata anche nella sua nella sua
Continuità nella sua evoluzione progressiva che è stato il segno delle dei cinquant'anni che abbiamo alle nostre spalle
Quindi
Non sottovalutiamo il passaggio di fase in cui siamo e anche la nella differenza di posizioni perché è un passaggio di fase davvero inedito sul piano
Sul piano storico per quelli che sono venuti prima di noi soprattutto in Italia le l'Europa era il vincolo esterno al quale sottostare neo per progredire per apra per Ambra andare verso una direzione positiva oggi non è più così
Non è più così e questo è un fatto diciamo molto rilevante sul piano delle culture politiche che dobbiamo saper affrontare
La l'altro l'altra intuizione che ho ma anche qua può darsi che sbaglio
Che se è indissolubile legame tra l'euro zona e l'Unione europea perché l'euro zona euro l prodotto più avanzato delle del
Del dell'Unione europea
Io non riesco a capire come una rottura dell'euro non possa voi scatenare inevitabilmente una competizione commerciale tra Paesi a quel punto salta anche il mercato unico perché che senso ha tenere le regole del mercato unico quando di fare concorrenza
Con la monete sessanta il mercato unico alla fine che cosa rimane davvero ribadire quindi può darsi che mi sfotte qualcosa però
Trova ce ne sono pochi gli esempi della storia in cui fallisce il punto più avanzato e puoi arretrare come se niente fosse stato ben a vent'anni prima non ne conosco popol però può darsi che
Che sia che sia così allora che vuol dire che non più un po'dobbiamo rassegnarci a questa direzione di marcia no anche perché lo ripeto l'ho detto all'inizio usando un aggettivo impegnativo cioè è insostenibile quindi non è che se
Che se noi andiamo avanti facendo finta di niente alla fine le cose si aggiustano no sia l'anima mantenendomi le tutele si sfascia tutto quindi questo mi è chiaro mi è chiaro
Probabilmente non è ancora abbastanza chiaro
A a tutti quelli che hanno responsabilità politiche rilevanti anche larga parte dei media perché discorsi che qua se che giustamente ricordava Paolo guerrieri qua abbiamo condiviso
Però non sono così
Così diffusi inizia soprattutto in Emilia più importanti quelli che che o aumentano di più
E allora ecco si tratta di di stare su questo terreno è
Provare ad accelerare quel quel processo di rinnovamento e di cui di di di di correzione di rotta la chiamo così di cui abbiamo parlato tutti
Il debito pubblico mi spiace che Giampaolo se ne sia andato però io non credo che non lo possiamo recuperare con lei gli avanzi primari
è insostenibile perché
Un debito del centotrentacinque per cento lo recuperi con gli avanzi primari sei tassi di crescita elevati che opera nominali elevati che vuol dire reali è e vidi che Platone del PIL e nessuno dei due è conseguibile in questo quadro macroeconomico è c'è poco da fare
Cioè se può puntare come raccomandava la Commissione due giorni fa a tassi di crescita più elevato di debba tassi di avanzo primo aree più elevati di quelli che abbiamo storicamente conseguito che vuol dire quattro cinque per cento del PIL vuol dire che Chezzi avviliti
Ma anche qua non
Non è una valutazione politica è un dato è un dato oggettivo
Quindi io credo che vadano prese seriamente in considerazione ipotesi che non possono essere la Mega patrimoniale perché avrebbe effetti deflattivi propagano presa seriamente in considerazione in assenza
Di correzioni che consentano tassi di crescita nominali significativi vadano prese seriamente in considerazione altre strade
Se vogliamo se vogliamo salvare l'obiettivo
E non non vengo così tanti punti chi che ho condiviso
Particolare Leonardo Becchetti solenne sulla parte finanziaria ma
Tutti hanno hanno indicato punti importanti voglio solo
Che trarre
Due o tre punti più operativi che riguardano più
Quelli come me che fanno politica ringrazio Gianni Cuperlo per la presenza per l'intervento
è un punto che sottopongo soprattutto
A all'aria che con lui ha fatto una battaglia congressuale supposizioni che sono analoghe a quelle che abbiamo sostenuto oggi
Io credo che noi dobbiamo dare li abbiamo un provider assegnare i passaggi parlamentari importanti delle prossime settimane sul Documento di economia e finanza dobbiamo provare nella risoluzione a dare dei messaggi di dei messaggi che vanno nella direzione di di quanto abbiamo detto oggi
Provando anche a mettere in discussione degli obiettivi io penso che
Se vogliamo dare un po'd'ossigeno all'economia e spezzare questo circolo vizioso dovremmo dire
Che
Ci teniamo il tendenziale R.G. ma ci impegniamo l'avanzo ci teniamo le il saldo strutturale tendenziale
E per un triennio deroghiamo rispetto a quel saldo
Di
Zero cinque punti percentuali di PIL per sostenere Investimenti interventi contro la povertà e
Una riduzione di tasse per i redditi più bassi quindi
Nessuna correzione verso verso il pareggio di bilancio in termini strutturali
E una manovra espansiva rispetto al tendenziale mi rendo conto che è poco però sul terreno politico può essere una misura sulla quale raccogliere il consenso sufficiente ad evitare
Che nelle nostre discussioni rimangono diciamo sul terreno
Astratto l'altro punto importante
Riguarda riguarda la
La spesa pubblica mi pare che tutti gli interventi qua hanno messo in evidenza come
Tagliare la spesa
Il che diverso da riqualificare la spesa dargli allocare la spesa ma una
Un taglio in termini macro della spesa ai prefetti decisivi anche se accompagnato da una valanga
Riduzione di di imposte quindi Radice le imposte o a finanziare attraverso quella deroga che ricordavo prima oltre che con recupero di inflazione infine
Credo che dovremmo valutare la proposta che faceva Giulio Marcon Mario pianta
Non di una riferire approfondimento su questo trattato su queste ipotesi di di di questa nuovi pozzi progetto di Trattato
Di scambi commerciali fra Europa e Stati Uniti
Per verificarne effettivamente la la validità e poi provare a prendere una posizione comune che che che possa trovare un consenso anche qua più ampio
Vi ringrazio e chi faremo sentire nelle prossime settimane per cui continuare questa discussione
Chi vuole a disposizione a disposizione il blog e per e magari anche gli altri aveva interventi scritti se ce ne vuole mandare le proviamo a far girare che ripeto oggi per inizia un percorso grazie