17MAR2014
dibattiti

Europa e Italia. Le sfide dell'internazionalizzazione

CONVEGNO | Roma - 10:59. Durata: 2 ore 21 min

Player
Presentazione del Rapporto Global Outlook 2014.

Convegno "Europa e Italia. Le sfide dell'internazionalizzazione", registrato a Roma lunedì 17 marzo 2014 alle 10:59.

L'evento è stato organizzato da Istituto Affari Internazionali.

Sono intervenuti: Ferdinando Nelli Feroci (presidente dell'Istituto Affari Internazionali), Costanza Bufalini (head of European & Regulatory Affairs Unicredit SpA), Giampiero Gramaglia (consigliere per la Comunicazione dell'Istituto Affari Internazionali), Andrea Renda (direttore del Global Outlook), Antonio Tajani (vice presidente della Commissione Europea, Forza
Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente), Gianni Castellaneta (presidente del Consiglio di Amministrazione di SACE SpA), Luigi Paganetto (preside della Facoltà di Economia dell'Università Tor Vergata di Roma), Alessandro Pansa (amministratore delegato e direttore generale di Finmeccanica), Franco Bassanini (presidente della Cassa Depositi e Prestiti), Carlo Calenda (vice ministro dello Sviluppo Economico, Scelta Civica con Monti per l'Italia).

Tra gli argomenti discussi: Banca Centrale Europea, Birmania, Cina, Commercio, Commissione Ue, Concorrenza, Digitale, Dogana, Economia, Esportazione, Esteri, Euro, Europa, Germania, Giappone, Globalizzazione, Governo, Importazione, Impresa, Industria, Investimenti, Istituzioni, Italia, Letta, Mercato, Moneta, Politica, Produzione, Renzi, Riforme, Sviluppo, Ue, Usa, Venezuela, Wto.

La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 2 ore e 21 minuti.

leggi tutto

riduci

10:59

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Cionondimeno ditemi
Buongiorno a tutti e benvenuti
La
Due parole da parte mia
Nella mia qualità di Presidente dell'Istituto Affari internazionali
Per salutare tutti i presenti che hanno accolto molto numerosi
Invito a partecipare alla presentazione di questo rapporto
Per ringraziare
I pannelli Istat che hanno
Altrettanto generosamente accettato di essere con voi questa mattina non li cito tutti nell'ordine lo farà dopo di me Giampiero Gramaglia
Unica seguito particolare al professor Andrea renda che l'animatore del programma globale Outlook
In larga misura l'autore del rapporto che presentiamo oggi e poi un ringraziamento speciale a UniCredit
Che ci ospita in questa prestigiosa sala e a Costanza Bufalini in particolare che fa gli onori di casa
Questa mattina
L'OPA l'Outlook la in estrema sintesi un
Programma uno speciale programma dello IAI
Che partito nell'ormai lontano mille novecentonovantasei
Ed è un programma che a differenza di altri programmi condotti e gestiti dall'Istituto è rivolto all'impresa e alle aziende
Agli enti a vocazione internazionalistica
Dai grandi gruppi fu alle imprese medie medio-piccole programma sui generis rispetto I tradizionali programmi di un istituto come rischio affari internazionali
Che si pone l'obiettivo di rivolgersi a un pubblico di operatori economici per consentire
Di
Permettere loro a disposizione strumenti di analisi e di conoscenza su la congiuntura economica internazionale la situazione economiche in Europa le sfide per l'Italia il contesto e le caratteristiche di alcuni di alcuni mercati in particolare
Scusate
L'ambizione
Del programma quindi rivolgersi a un pubblico diverso da quello a cui normalmente si rivolge voglia ai
E anche quest'anno come in passato
Il rapporto cerca di coprire una vasta gamma di problemi e di aspetti relativi al contesto internazionale ed europea lo illustrerà molto più in dettaglio Andrea renda dopo di me
Semplicemente voleva anticipati che troverete il rapporto non è distribuito oggi lo troverete on line sul sito dell'Istituto oggi sono distribuite soltanto
Le raccomandazioni di policy che attorno alle quali immagino si svilupperà il dibattito di questa mattina
Ma la sutura nel dibattito riproduce un po'quelli aspetti che vi accennavo una prima parte dedicata ad un'analisi molto sintetica dei
Le caratteristiche legnetti Endesa principali dell'economia internazionale con un occhio di riguardo a
Oltre che all'Europa Stati Uniti e Cina c'è una seconda parte molto ampia dedicata
Ai temi dell'attualità europea e dell'agenda europea c'è una terza parte dedicata alle sfide per l'Italia e c'è una quarta parte nella quale si esaminano alcune situazioni Paese
Che hanno fatto oggetto di specifiche iniziative seminariali presso presso l'Istituto
Nella
Raccomandazioni di policy
Sulle quali come vi accennavo immagino si articolerà il nostro dibattito questa mattina troverete una corposa parte dedicata all'agenda europea e alle
Cose da fare in Europa e con l'Europa
Alcune delle quali sono note nel senso che sono oggetto di un dibattito frequente
In politica ne inizia sia che si tratti del
Rilancio di un'agenda per la crescita per l'occupazione o di un completamento della riforma del non economica monetaria altre sono un po'diverse perché sono un po'più o meno
Nel radar del dibattito in Europa e sull'Europa sono la politica industriale
Il miglioramento della qualità della legislazione europea e dei processi regolatori l'agenda digitale i negoziati commerciali multilaterali
Le pulizie raccomandazioni che riguardano l'Italia sono anch'esse numerose ed articolate alcune di queste sono
Già parte dell'agenda di questo Governo così come lo erano in parte dell'agenda del precedente Governo su due in particolare vorrei attirare la vostra attenzione prima di concludere queste mie osservazione del tutto preliminari
Sono quelle più direttamente collegate alle competenze e responsabilità
Di alcuni dei protagonisti del nostro panel di questa mattina il tema dell'attrazione degli investimenti che evocato nel rapporto veneta raccomandazioni
Il tema della razionalizzazione delle politiche di sostegno ai processi di internazionalizzazione che è ugualmente evocato
Nel rapporto che nelle posizione come Händel Sons e che sono sicuro saranno oggetto queste due raccomandazioni particolare di commenti specifici da parte
Dei protagonisti della successiva tavola rotonda detto questo un grazie ancora ai partecipanti darei la parola
Dottoressa dottoressa Costanza Bufalini di UniCredit che oggi ci ospita in questa sala grazie
Grazie ambasciatore sì buongiorno a tutti siamo felicissimi elementi di ospitare questo dibattito
Nel quale si parlerà soprattutto delle politiche di crescita per ad adottare in Europa ed in Italia a il tema delle politica delle crescite lo riteniamo
Centralissimo nel dibattito
Politico e pubblico attuale e in particolare per due motivi uno perché riteniamo che sia necessario per contrastare
Il senso di sfiducia di scoramento che i cittadini a seguito delle politiche di austerità adottate negli ultimi anni
Ha determinato nei confronti delle istituzioni comunitarie senso di sfiducia
Ovviamente determinato dal significativo peggioramento dei livelli di vita a dalla l'incremento della disoccupazione giovanile e che riteniamo pericoloso perché all'approssimarsi delle elezioni europee
Potrebbe determinare un una maggiore un incremento dei partiti euroscettici
Ed in secondo luogo di soprattutto perché noi come gruppo come un gruppo realmente transfrontaliero ed europeo
Sull'Europa abbiamo fondato la nostra politica di gruppo abbiamo già dieci anni fa acquisito importanti controllate nei Paesi del centro est Europa
In alcuni dei Paesi che ancora non erano tra l'altro aderenti all'Unione europea quindi per noi l'Europa è diciamo il presupposto dell'esistenza stessa del nostro gruppo che ricordiamo ad oggi
Realizza solo il quaranta per cento dei propri ricavi in Italia
E la centralità tra l'altro diciamo del Progetto europeo è testimoniata anche dal piano strategico che abbiamo presentato la scorsa settimana
Che prevede scommette diciamo prevede una crescita già una ripartenza della crescita da quest'anno
Ricordiamo che nel piano strategico di sviluppo abbiamo previsto
Anche di lasciare un significativo incremento dei prestiti alle imprese di circa
Di circa sessanta miliardi da qui al due mila diciotto quindi crescita benvenuta
E con questo darei la parola la TAV nel per la discussione poi nel merito delle misure che occorrerà implementare per assicurare questa crisi
Grazie alla dottoressa Bufalini grazie all'ambasciatore
Nelli feroci per questa apertura dei nostri lavori che sono Giampiero Gramaglia sono un giornalista
Responsabile per la comunicazione dell'Istituto Affari internazionali model Ro-Ro la tavola rotonda
Presupposto della quale la presentazione del rapporto della
Che viene ora fatta da Andrea renda professore direttore del Global Outlook Andrea per mezzo
Molte grazie Giampiero molte grazie a Costanza Bufalini e molte grazie anche alla Presidente Nelli feroci
Riassumiamo qui in un anno di lavoro fondamentalmente con alcuni di voi ci siamo visti un anno fa e anzi era il diciotto di marzo quindi era proprio facility esattamente un anno fa una l'abbiamo presentato nella rapporto che ho parlato durante l'anno scorso
E un anno di lavoro del quale abbiamo diciamo
Abbinato riflessioni su alcune aree geografiche di particolare interesse per i partecipanti all'OPA l'Outlook con riflessioni poi più di lungo periodo diciamo durante l'anno di ampio respiro
Sulla evoluzione della situazione europea sul nostro Paese
Nostro Paese si presta sempre a delle riflessioni però abbastanza diciamo
Di di breve periodo no normalmente per per la sua tipica instabilità politica in questo caso speriamo che stia essere l'inizio di una di un'era di stabilità politica però comunque molte delle cose che troverete
Sul nostro Paese nel rapporto e dopo l'altro che si riferiscono piuttosto al vecchio Governo che non hanno quindi
Ne approfitteremo per fare una una discussione oggi su come alcune delle raccomandazioni di policy che sono emersi dal nostro lavoro possano poi essere
Portate all'attenzione della del Governo recentemente formatosi quello che farò io nel nei prossimi minuti
E presentare più o meno che cosa sia si è fatto durante l'anno all'interno del programma ingloba l'altra occasione ed in quali tipo di tematiche e aree geografiche sono state approfondite
E poi e in particolare mi concentrerò sull'ATO europeo sulla vitaliano tant'è che
Abbiamo deciso di chiamare il convegno proprio
Di di riferirci direttamente l'Italia in Europa posto che una riflessione di alcune ore su praticamente tutto il mondo ci sembrava un pochino troppo ambiziosa quello che le che faremo è
Vi spiego un attimo che in che cosa è consistito il lago Balaton di quest'anno quei parliamo
Dell'Europa la prova della crescita affrontando alcune aree come diceva il presidente Nelli feroci in alcuni casi
Più note in altre un po'meno noti note che sono tutte molto importanti per per la crescita dell'Unione europea dei dei ventotto Paesi dell'Unione europea negli anni avvenire il problema dell'Italia e
Sia sull'Europa che sull'Italia faremo una riflessione su alcune raccomandazioni di policy che emergono dalle riflessione che abbiamo svolto all'interno della dei seminari ritrova l'alto
Che cosa si è fatto sono otto incontri
Otto incontri dedicati a diverse aree del mondo incontri sul mio nero per incontri sull'Italia senz'altro
Quest'anno troverete nel rapporto finale dei capitoli dei paragrafi direttamente le Dicati alle prospettive economiche ed europea anche dei Balcani occidentali
Una riflessione sul futuro della Turchia che viene dal nostro seminario con l'ambasciatore se le mie nell'ambasciata ore turco presso l'Unione europea
In una capitolo anche questo da aggiornare quasi quotidianamente sulla crisi del Venezuela
Che viene dal nostro Seminario Corinaldo Segafredo ex ministro degli esteri del Venezuela è stato poi il paragrafo aggiornato in vista della pubblicazione mai aggiornato abbastanza perché questi sono giorni diciamo in cui il Venezuela e
E non ha situazione particolarmente turbolenta quindi non è non è chiaro esattamente cosa succederà ma il messaggio che già veniva
Dalla dal nostro seminario sul Venezuela era abbastanza esplicito sul fatto che il Paese fosse alla sua diciamo sull'orlo di una deriva
Quasi dittatoriale e sul potenziale cambiamento di Governo diciamo onta fa
Non necessariamente pacifico
La scesa del Myanmar posso nel contesto delle tigri asiatiche oggetto di interesse della di uno dei nostri capitoli della leggo Palau più
E la la novità è un po'se volete la scesa un po'il declino nel tempo della dell'ATO i nomi se no della della politica fiscale macroeconomiche licenziò abile
In Giappone che si compone di tre pilastri il cui primo la con la riforma fiscale sembra essere ad aver avuto un impatto molto forte quelli successivi un un pochino almeno di successo se volete
è una riflessione sul nuovo corso della Cina giornata anche a insomma alle ultime riforme economiche la diciamo la la revisione
Della della politica economica cinese per gli anni avvenire con il nuovo piano di riforme infrastrutturali
Che da
Per molti versi una qualche apertura verso la la maggiore coniugazione del settore pubblico con quello privato riflettiamo che su questo come possibile tendenza
Quell'interno leggo parlato trovate anche un approfondimento che il primo capitolo di prova l'Outlook curato da Domenico lombardi e Samantha Sanza amanti
Che fanno il punto poche sulle macro tendenze
Nelle grandi superpotenze diciamo e Stati Uniti l'Unione europea e Cina dal punto di vista macro economico e anche di politica monetaria quindi
Tutto questo si compone all'interno del rapporto propalato che in un conto è vuoto informativo dal dal nostro punto di vista abbastanza consistente diciamo
Però non non ci occuperemo di questo stamattina ci occupiamo dell'Europa dell'Italia quindi
Vi illustro e non compirò nel dettaglio tutti questi argomenti cercherò di magari scegliere quelli meno battuti normalmente vi illustro pochino le aree che abbiamo coperto quando ci siamo occupati della dell'Unione europea all'interno del dopo l'altro
L'idea che in questo momento diciamo come vedete da questa bandierina un po'lasciata alla lasciata sul selciato la visione dell'Unione europea non sia particolarmente rosea siamo in una in un momento
In cui sembra esserci poca fiducia sul progetto dell'Unione
Ecco
Anche a Bruxelles cioè non c'è moltissimo fervore sulla ricerca di strade alternative o nuove idee terra per tornare a crescere
Ci sono molte iniziative volte molto disgregata e tra di loro l'idea di fondo sarebbe cercare di riportarle quantomeno a unità e migliorarne diciamo la la la la capacità di essere incisiva ed efficace nel tempo
Di cosa ci occupiamo l'intero il rapporto della nuova politica industriale teoricamente come vedrete tra poco è una delle sette iniziative che compongono nella quadro di riforma di Europa venti venti
Altra di queste sette l'agenda digitale
L'incognita se volete del parteneriato transatlantico di cui parlerò tra breve
Della crescita attraverso una migliore governance quindi una migliore qualità della regola
Azione un miglior coinvolgimento nella ricerca di una qualità della legislazione sia del livello di Commissione europea e degli altri e le altre istituzioni comunitarie ma anche del livello degli Stati membri che ancora oggi di un permangono
Normalmente slegati da i tentativi di cosiddetta better regulation una Smart fra i licei che vengono condotti alla a livello a comunitari
Ci occupiamo poi un po'anche per ricondurre ad unità tutte questo discorso Dio una a
Scadenza che tra l'altro è una scadenza della nostra Presidenza alte
Devo semestre di presidenza di cui non si parla in questo momento cioè la revisione di medio termine della strategia Europa venti venti che tutto sommato è la strategia di medio lungo periodo che le l'Unione europea si è data
Che non riguarda solo l'austerità ma riguarda la prosperità se volete nove né come vedremo tra poco a
Una serie di obiettivi di indicatori di medio-lungo periodo molto più articolati di quelli di cui si è parlato in questi anni di emergenza per via della crisi economica in particolare i debiti sovrani
E da ultimo si è parlato di nuova dove non siano europea del contenuto di un altro strumento che dovrà essere definito sotto la nostra Presidenza che sono gli accordi contrattuali
O speriamo vengano riformulati ride nominati diciamo come partenariati magari
Tra livello dei Commissione dall'e Commissione europea gli Stati membri
Per capire che cosa dal nostro punto di vista Recoba l'altro che dovrebbe essere contenuto in questi in questi partenariati in questi accordi contrattuali
Farò l'approfondimento sua politica industriale
E in particolare sopra delineato transatlantico direi perché non avremo tempo di andare a fondo su tutte queste per il bel passo all'Europa venti venti
Cioè alcune delle cose che sono oggetto che difficilmente sarà l'oggetto della della del dibattito successivo
Le lascerò soltanto diciamo come come riferimento naturalmente se avete delle domande possiamo approfondire anche quella parte
Allora politiche non si europea capita di ci viene a trovare il commissario Tajani tiene e diciamo il principale ispiratore leader all'interno della Commissione europea l'idea che la crescita dell'Europa
Ricomincia dal mandato del settore manifatturiero soprattutto della capacità di portare in sé e riportare settore MAT manifatturiero livello del venti per cento del PIL naturalmente
è un obiettivo diciamo una soglia quasi psicologica bisogna vedere cosa ci mettiamo dentro
A questa attività di di produzione nel settore manifatturiero se siamo in grado di rilanciarlo in qualche modo anche formando le nuove competenze che sono necessarie perché anche la manifattura anche la produzione industriale sta cambiando
Se se il perseguimento di questi obiettivi può essere
Realizzato
A senza
Minare alla base altri obiettivi
Dell'Unione Europea pensata il cambiamento climatico sarò più esplicito tra un attimo e in quali aree bisognerebbe poi cercare di investire per certe per migliorare l'efficacia e la competitività dell'Unione europea tutto questa riflessione è una riflessione che come culminata ultimamente ne parlerà sicuramente Commissario Tajani in una comunicazione intitolata la nuova René sanse nuovo Rinascimento
Europeo del ventidue gennaio di quest'anno
Si basa peraltro su una serie di iniziative sulla nuova politica in sede europea che partono dal due mila dieci ma soprattutto dal di dalla dal dicembre due mila dodici sono state poi più concretizzati
Cosa c'è alla base di di di quest'idea
L'idea che la che la produzione del manifatturiero avuto naturalmente in tutti i le aree da qui abbiamo Unione Europea Giappone Stati Uniti una flessione notevolissima nell'anno clou diciamo con
Nell'anno più duro della crisi del due mila e nove dell'inizio della crisi
Il modo con cui IP vari le varie aree geografiche le varie potenze sì hanno che sono riuscite a recuperare diciamo il gatto
E la la riduzione di vederne nella produzione del di che si è osservata durante la crisi è diverso
Il Giappone ha sofferto probabilmente più di tutti ma vedete anche una divaricazione notevole tra l'Unione europea gli Stati Uniti con Stati Uniti attraverso una politica industriale molti casi non soltanto la loro diciamo rivoluzione energetica per il fatto che hanno scoperto di poter ambire alla all'indipendenza energetica del due mila trentacinque ma anche per il fatto che hanno posto in essere misure in alcuni casi protezionistiche
Ma anche diciamo di supporto ad alcuni settori industriale note in maniera molto sintetica come buy american in alcuni casi ma pensate settore l'acciaio nord Baio est stia io
Che tipicamente una una condizione essenziale per poter investire in infrastrutture negli Stati Uniti non si investe con acciaio preso altro
Ora tutte queste politiche che naturalmente forse riescono più semplici in una prospettiva di più coesa come quella della della di una federazione di Stati che quella degli Stati Uniti
Con una politica economica fiscale monetarie unica
Dire dieci naturalmente più difficile a livello comunitario presentati così sta facendo
Come si sta facendo è un qualcosa che noi siamo andati ad osservare
I dati sono abbastanza importanti se voi fate considerate che il due mila e sette come valore pari a cento per capire un pochino la tendenza cosa è successo per in Europa
A livello di occupazione e produzione del settore manifatturiero come vedete nel due mila nove è un grosso calo e poi nel tempo un capo che rimane strutturale rispetto al valore precedente
Ancora più esplicito se vedete il confronto tra la la quota del manifatturiero sul PIL dei Paesi europei nel due mila e il due mila dodici
Vedete che in quasi tutti i Paesi questa quota si è ridotta e se vedete l'Italia che è proprio lì in mezzo vicino un pochino a sinistra dell'Europa ventotto un Paese manifatturiero seconda economia indù sì alle d'Europa il nostro la nostra quote Maritati vero sul PIL era pari al venti per cento nel due mila era scesa poco sopra il quindici per cento nel due mila e dodici
Se vogliamo avere una una un'idea della crisi ancora più più evidente nel nostro Paese in particolare guardate questo piccolo puntino rosso che siete che appare sulla slide
Rispetto al picco di produzione manifatturiera nel due mila otto alcuni Paesi hanno avuto una una notevole flessione non sono riusciti a ad oggi diciamo alla alla fine due mila tredici di fatto a recuperare
Rispetto a quel livello di produzione e tra i Paesi che più hanno sofferto
Ci sono alcuni Paesi che soffrono diciamo dal punto di vista economico in generale senza avere un'economia particolarmente pesante dal punto di sei manifatturiero che sono gli ultimi tre che vedete lì Spagna Grecia e Cipro
La Finlandia soffre soprattutto per nel settore ditte l'economia digitale se volete delle telecomunicazioni il nostro Paese soffre maniere più generalizzata con una flessione del venti per cento
Cosa fa la la nuova posizione dicendo se europea cerca di reagire
Attraverso una serie di opti analisi di settore finora le prime analisi di settore io avuto la fortuna di dirigere questi progetti diciamo come consulente esterno per la per la Commissione europea
Sono state rivolte alcuni settori chiave delle delle con niente diciamo del dell'industria come l'alluminio l'acciaio e in questo momento si sta lavorando sul settore del mobile che è un settore ovviamente particolare molto diverso
Che cosa si fa in questi casi si va a vedere
Quali legislazioni comunitario quali condizioni di mercato in particolare rendono l'industria europea meno competitiva dei propri partner dei dei cosiddetti compare a Bolzano delle altre delle altre zone del mondo in cui si produce con lo stesso tipo di prodotto quindi
Non necessariamente si guarda solo la Cina o si guarda solo gli Stati Uniti si può guardare alla al Medioriente su quell'area o si è guardato non
In passato l'Ucraina per quanto riguarda settore l'acciaio
Che in questi casi
Quello che è emerso finora è che sicuramente gli elementi strutturali che rendono meno competitivo il nostro Paese rispetto ad altre parti del mondo sono il costo l'energia il costo delle materie prime
Non si scappa da lì
Però ci sono dei casi soprattutto il caso dell'alluminio in cui la differenza tra un lieve profitto è la perdita che invece se c'è stata in alcune imprese dell'alluminio e questo è un dato
Che vi sto per dare che secondo me eh più preoccupante dal punto di vista della riflessione che ne emerge
è il costo
Generato dal pagamento dei permessi di inquinamento
In due modi per il fatto che alcune di queste imprese devono pagarli direttamente per poter produrre ma anche perché all'interno della tariffa elettricità molte di queste imprese pagano una parte che viene dei permessi inquinamento a patto che l'impresa elettrica dovuto a sua volta pagare imprese dei permessi inquinamento
Naturalmente
Lungi da me suggerire che questo debba in qualche modo portare l'Europa ad abbandonare gli obiettivi ambientali
Però questo è un qualcosa che in qualche modo a Bruxelles si respira sta succedendo nel senso che anche la posizione comunitarie nei confronti degli obiettivi di medio lungo periodo di che sul cambiamento climatico dovrà essere discussa a novembre anche questo minori tocca allo storno sto semestre di presidenza che se
Che si carica di aspettative che da questo punto di vista
E non è chiaro ancora che cosa si farà se per i settori più in sofferenza si possa ipotizzare una qualche forma di sospensione della degli obblighi
Relativi a legislazione ambientale una revisione della legislazione ambientale in modo più compatibile con la competitività
è un discorso aperto
Quella suggeriamo noi intanto all'interno del Global altro dinanzi tutto quello che si è fatto per questi settori fare un'analisi dei costi cumulativi no che il costo che provengo mi proposi che provengono dall'energia delle materie prime
Dalla agli obblighi nei confronti dei lavoratori dalla protezione ambientale e via dicendo dagli standards prodotte e via dicendo si fa un'analisi dei costi cumulativi sono pubblicate sul sito della Commissione
Ma ad oggi per ogni settore si utilizza una metodologia diversa e noi facciamo alcune proposte per chiarire questa metodologia
Farla diventare un qualcosa che poi genera aspettative certezza del diritto anche per i soggetti che operano all'interno dell'industria che possano così cooperare con la Commissione come fin qui
Sta avvenendo ma in maniera più costruttiva per per migliorare diciamo l'esito anche di queste analisi
Quindi un maggiore consultazione che gli stakeholder e l'importante è che questa iniziativa non sia isolata perché da questo punto di vista adesso il commissario dagli arrivano arriverà saggia che io la penso così ma insomma io lo considero un po'come che ha un cavaliere solitario per certi versi
Che ha proposto a un nuovo tipo di analisi per la pulite la politica industriale europea ma questa politica industriale non potrà mai arrivare nessun obiettivo se non viene accompagnata da ad esempio infrastrutture adeguate
Da una riforma delle competenze necessarie per la nuova manifattura dall'agenda digitale e tutto quello che compone diciamo il coacervo di iniziative che abbiamo all'interno di Europa venti venti
Molte delle quali ad oggi sono rimaste non dico lettera morta ma quasi e quindi senza le quali neanche il tentativo coraggioso di un
Di una parte diciamo del della Commissione europea può riuscire ad arrivare a risultati
Significativi sul mercato unico digitale io propongo diciamo di
Di fare un una piccolo sorvolo nel senso che altrimenti non riusciamo
A coprire tutte le altre le altre aree una breve breve cenno sulla sull'idea della della SMA per gli lei sempre l'idea cioè che
La Commissione ormai da dieci anni si dota dei criteri la Commissione europea per al scegliere come intervenire in alcune aree come legislative alcune aree e via dicendo
Questi studi di impatto che la Commissione svolge ne hanno fatto nei fatti di novecento ad oggi in dieci anni normalmente rimane sono hanno una vita brevissima nel senso nel momento in cui il Parlamento europeo comincia a mettere mani su queste proposte della di direttiva o di regolamento della Commissione
Comincia emendarle senza fare alcun analisi di impatto senza giustificare perché
La norma si stiano si stia formando in un certo modo piuttosto che in un'altra
Che cosa questo aggiungerà in termini di valore di benefici per i cittadini e per le imprese europee lo stesso succede nel Consiglio c'era le la la procedura legislativa ordinaria oggi ha soltanto una parte iniziale che ha che motiva la scelta della del delle istituzioni comunitarie
Non si dà seguito a motivando il perché poi una una proposta di norma venga poi modificata nel tempo
Allo stesso modo quando le norme vengono in plenum solo recepite ma implementate a livello nazionale non si fa nessun tipo di analisi e di studio
Io ho presentato od recentemente scritto il nuovo manuale di analisi costi benefici della Commissione europea
O per lo presentato davanti al gruppo di alto livello sulla sulla quesito costo della burocrazia che è stato creato il quesito Stoiber Group creato a livello comunitario
L'idea
è che nel due mila e quattordici si possa fare qualcosa per fare in modo che anche gli stati membri approssimandosi cooperando di più con livello comunitario riescono in qualche modo a motivare le proprie scelte e a rendere più efficace che il modo con cui non solo recepiscono ma implementano e applicano nella pratica
Le normative molti dei costi della burocrazia che spesso si lamenta la livello comunitario effettivo
Di fatto provengono dal livello nazionale non soltanto a livello europeo il modo con cui facciamo ispezioni controlli con cui funziona la pubblica amministrazione in molti casi del rivende a livello nazionale
Si sta lavorando quest'anno un modo per cercare in qualche modo di ripartire le anche le responsabilità nel momento in cui la Commissione europea dovesse
Che e anche le altre istituzioni comunitarie chiarire come si aspettano che venga applicata una norma
Gli Stati membri poi saranno responsabili tutti gli ulteriori costi lungaggini e via dicendo che che l'applicazione della norma livello nazionale potrà generare sarà un percorso sanguinoso io mi aspetto però sarà un percorso non molto importante perché
Se non si riesce a creare questo meccanismo coordinato di analisi di impatto della normativa di valutazione degli impatti ex-post delle normative secondo me il processo diciamo multilivello di governance comunitaria non fu non funzionerà mai del tutto è un progetto è un progetto ancora rimasto a metà
Quindi
L'altra cosa di l'altro l'altra fonte di crescita che ha generato moltissimi aspettative a livello comunitario e quelle parteneriato transatlantico per molti versi perché
Le aspettative sul partenariato transatlantico sono state molto gonfiata nel momento in cui è iniziata la negoziazione con il direttore dello IAI Ettore Greco un anno fa eravamo AV AC intorno al al calzino fuori delle chance incontrammo una sera a cena Max romane che il capo negoziatore
Della dall'ATO statunitense ovviamente dell'accordo del partenariato transatlantico che promette di essere il più grande partenariato il più grande accordo di lì di libero commercio diciamo del mondo
Non vi non vi so parla di tutta questa slide vi vivido tre tre cifre diciamo il la
Il il trenta per cento del del commercio mondiale grosso modo coinvolto il quarantacinque per cento del PIL mondiale e quasi
Un quinto degli investimenti diretti esteri mondiali coinvolti da questo accordo
Si sono
Si sono sollevate diciamo inizialmente aspettative
Formulati aspettative incredibili vi faccio vedere una una slide che quella con cui la Commissione si è accostata all'inizio del negoziato non prometteva tredici per cento di piccoli punti percentuali di PIL in più per gli Stati Uniti
Per il nostro Paese un quattro per cento in più di Di Pilla che che neanche le riforme più ambiziose in questo momento riuscirebbero a realizzare
Macro mandi se noi come diceva tante persone diciamo un anno facili se questa sarà un negoziato facile perché Europa e Stati Uniti condividono gli stessi valori
Quindi possiamo eliminare alcun le poche tariffe rimaste ma soprattutto le restrizioni di tipo regolatorio diciamo che in molti casi Standa differenti che abbiamo
E sarà un qualcosa che li facciamo INU ante ancorché assidui visse facciamo un serbatoio di benzina vi sia un modo per dire lo facciamo presto e andiamo anche molto lontano
Quando ho parlato recentemente con una della Elena Braione che una una componente del gruppo di negoziazione che sa quasi stabilmente a Bruxelles negli ultimi tempi ma che appartiene allo US tre tre presenta dei
Lei mi ha detto mi sa che ce ne vogliono parecchi di serbatoi e forse non andiamo neanche tanto lontani che c'è molto traffico un
Cosa sta succedendo nel partenariato transatlantico ci sono divergenze di priorità
Chiarissime ormai
L'Europa ha scoperto anche tramite la sua riflessione sulla politica industriale che ha bisogno di energia e materie prime e vorrebbe introdurre ancora oggi i servizi finanziari all'interno della del parteneriato transatlantico
Gli Stati Uniti fino a poco tempo fa non sembravano particolarmente interessati a parlare di energia anche perché i conti non a dovere sin dai tempi della crisi petrolifere negli anni settanta una divieto di esportare gas naturale
Ultimamente il il problema Russia Ucraina il fatto che l'Europa abbia d'abbia avuto una una reazione abbastanza debole diciamo nella nella crisi vedere del dell'Ucraina
Soprattutto per via nave in molti casi della propria dipendenza dal gas russo anti
Sembra aver diciamo portato Washington a riconsiderare un pochino il problema della del così detto export D'Anna no il divieto di esportare gas naturale perché effettivamente la sovrabbondanza di gas naturale degli Stati Uniti potrebbe
In qualche modo
Soddisfare l'esigenza che è emersa vi parlavo prima della politica industriale non è di di ridurre il costo di l'Energia per l'Unione europea
Creare una maggior coesione del parteneriato transatlantico ridurre la dipendenza dalla Russia quindi a questo punto non si è dato solo più di parteneriato transatlantico ma di un obiettivo geostrategico molto importante dall'ATO gli Stati Uniti però ci sono priorità diverso
L'ATO tre dati personali pensare solo al cloud computing agli interessi di imprese come Google come ero come altre come Cisco come altri
Naturalmente gli OGM per cui sia ancora molta resistenza a livello comunitario a addivenire a una qualche forma di flessibilizzazione e quindi magari
Abbandonando il principio di precauzione per andare verso penna una maggiore analisi costi benefici nel momento in cui si immettevo si autorizza un prodotto di questo tipo sul mercato
E la richiesta di Stati Uniti di avere un meccanismo di protezione degli investitori per cui l'impresa possa direttamente al
Citare in giudizio lo Stato che in qualche modo stia violando l'accordo di libero commercio cosa che
La gara buona parte diciamo dei Paesi europei non è in grado di accettare vado rapido perché
Sì perfetto vado rapido perché natura mete sede delle delle cure citata riguarda come dico che se cosa sono emerse altre meno sono emerse nel nel nostri seminari senz'altro
C'è un problema di credibilità perché da un lato a Obama il Congresso americano Ostilia Presidente deve
Non ha dato il così detto fastrack diciamo la capacità di negoziare autonomamente dal Congresso il contenuto dell'accordo
Quindi quello che lo US regole presentati intergovernativo conclude nei tavoli di negoziato se non ci sono già stati quattro con la rappresentanza della Commissione europea non è necessariamente risultato finale quindi bisogna capire poi cosa ne dirà il Congresso
Non parliamo neanche di quello che succede diciamo a parti invertite nel senso che quello che dice la Commissione dovrà essere ratificato da un Parlamento che ad oggi rimane un'incognita perché non sappiamo chi siederà in questo Parlamento e quale sarà la sua composizione politica
Naturalmente la credibilità stata minata un po'soprattutto in alcune aree fondamentali come quella della i siti e del della protezione dati personali
Dal caso snodo e naturalmente
Altra cosa sicuramente quello che è emerso che alcune divergenze regolatori sono state sottostimate quelle quello quello che noi
Immaginiamo emergerà sicuramente non è un accordo pieno entro la fine dell'anno come si era pensato
Probabilmente un accordo prima delle presidenziali americane quindi durante durante il due mila e quindici che in qualche modo prelude a voi alla campagna elettorale statunitense
E probabilmente meno ambizioso insomma quel tredici per cento ce lo possiamo dimenticarci non fa o quel quattro per cento di PIL per l'Italia se possiamo un po'dimenticare molto meno ambizioso per ci saranno sicuramente accordi su alcuni standards
Di riferimento però probabilmente promesse future di cooperazione nella parte regolatoria mando e non ci si aspetta molto di più
Quindi
Altra cosa importante e poi chiuderò brevemente sull'Italia ma insomma sull'Italia come sappiamo molte delle cose che noi diciamo ma andranno poi secondo me
Preferisco sentire il panel per vedere fino a che punto possiamo confermare le raccomandazioni di policy
La cosa importante soprattutto che emersero si seminari che
Sembra che ci siamo dimenticati in qualche modo della del fatto che la strategia vera e propria dell'Europa dal punto di vista sociale economico e ambientale la Strategia Europa venti venti ce la siamo
Data in maniera diciamo quasi democratica nel senso se è un accordo tra Stati membri non è stata votata dal dai cittadini ma è stata oggetto di accordo di istituzioni democraticamente elette e contiene una serie di obiettivi rivedete riassunti li dall'innovazione l'educazione la società digitale
Clima competitività occupazione e lotta alla povertà di cui non abbiamo sentito molto parlare ultimamente nel dibattito di Bruxelles
Per ognuno di questi obiettivi c'era un'iniziativa faro che dovrebbe in qualche modo coinvolge risorse mobilitare azioni per raggiungere indicatori che noi abbiamo per il due mila venti venti e di cui qualcuno anche se nelle segrete diciamo di Berlaymont statale trattenendo traccia
Il fatto che l'Europa abbia dei target di riduzione della povertà però non è emerso nel dibattito di questi ultimi anni che è stato un dibattito come dico come un messo su nella sua più che altro teso spegnere il fuoco spegnere l'incendio della crisi
Il momento in cui va rilanciato questo questo la serie di obiettivi più ampi che forse avvicinano anche al cittadino l'idea di Europa piuttosto che la pura asperità
In un momento in cui la teoria economica ha già per per certi versi bocciato la sola austerità basti pensare che soltanto le parole del nostro Presidente del Consiglio le sul scusate Presidente della Repubblica recentemente sulla
Sulla sola sui i rischi della sola ostilità
L'occasione vera e la revisione di medio termine diversa DG Europa venti venti io sono contento che si è appena rientrato Luigi pagamento perché lei mi ha detto che dieci anni fa lei faceva parte della revisione di medio periodo della strategia di Lisbona che porto al cocktail porta
Otto anni fa fu procedura fino al due mila e quattro
Cioè quindi
Inizio due mila cinque ne siamo quasi dieci anni fa Vivat
Quella strategia perché il rapporto Kok esatta fu una uno il cambiamento di rotta rispetto al servizio di Lisbona il medio termine ora se ne parlò all'epoca parecchio
Quanto si sta parlando ma in Italia non se ne parlò vero
Se il teste sono in pochi e conoscere gli effetti quel rapporto però
ARES fu importante punto di vista politico perché modifico la direzione della Commissione nella seconda metà del decennio della strategia di Lisbona quell'occasione si ripresenta quest'anno e seri e si ripresenta
A ottobre novembre si stanno lavorando soltanto due istituzioni che non sono le più diciamo
Note nelle più influenti a livello comunitario cioè il Comitato delle Regioni Comitato economico e sociale
La Commissione non ci sta lavorando veramente pure dovrebbe lavorarci non c'è un gruppo di esperti come all'epoca era Luigi bagamento con gli altri esperti che sta lavorando sulla revisione di medio periodo
è importante che la Presidenza italiana se ne faccia carico perché è lì che si discute anche quale su quale peso avrà
L'austerità quale peso avrà
Quel tutti che tutti avranno tutti quegli altri obiettivi
Per le nostre raccomandazioni abbiamo introdotto una revisione dei pilastri della serie G Europa venti venti invece delle delle sette il sette iniziative faro concentrarsi in particolare su infrastrutture istruzione e occupazione
Una revisione degli obiettivi degli indicatori in maniera che ovviamente coerente con questo troverete nella una descrizione rapporto il coinvolgimento maggiore dell'ATO regionale territoriale
E l'integrazione di questa strategia nella nuova governance europea che nel frattempo andata avanti senza tener conto della strategia Europa venti venti quindi tornare a una a una forma coerente di perseguimento degli obiettivi di medio lungo periodo a livello europeo
Da ultimo e poi farò una brevissima incursione dell'ATO italiano
A fine anno bisogna discutere che cosa mettiamo dentro questi accordi contrattuali o questi parteneriato ed Europa e Stati membri ci sono ancora due visioni diverse le Presidente Nelli feroci lo sa benissimo lo sa meglio di me ci sono due per la prima versione visione se volete tedesca
In cui gli accordi contrattuali rimangono sotto sostanzialmente uno strumento di austerità per quanto questo possa cambiano nel tempo
C'è una una visione invece alternativa per cui l'accordo diciamo tra Commissione europea Stato membro
Possa essere un accordo che contenga un sinallagma particolare quindi una reciprocità di prestazioni per certi versi uno Stato membro deve poter proporre
Riforme che in qualche modo necessitino di una maggiore flessibilità rispetto all'obiettivo di medio termine che è stato assegnato quel Paese all'interno del così detto fiscal comporta una
E
Ottenere quindi questa flessibilità in cambio di una promessa credibile di riforme
Questo sembra essere un modo più sostenibile di procedere lungo il progetto europeo nel corso del tempo di allentare un pochino la la morsa a dell'austerità affini pro credibili di raggiungimento di obiettivi di crescita
Obiettivi di crescita che dal nostro punto di vista dovrebbero essere
Ah sì diciamo abbinati gli obiettivi di Europa venti venti
Chi può ottenere questa flessibilità mediche per molti versi non c'è bisogno di cambiare i trattati e già passeggia possibile e il nostro Paese che in questo momento non viene considerato per molti versi un interlocutore credibile e perché questo ma è un Paese che ha il primato di procedure di infrazione
Per mancato recepimento trasposizioni normativa comunitaria è un Paese che ancora nonostante i progressi recenti molto indietro
Nello spendere i fondi di coesione è un interlocutore poco credibile al tavolo delle trattative e viene considerato come tale quindi noi dobbiamo naturalmente metrico metterci in ordine a questo punto di vista però un meccanismo che consenta la flessibilità
A fronte di proposte credibili di riforme con l'analisi di impatto programmi di monitoraggio e valutazione inc in
Cooperazione con la Commissione sembra essere
Una strada percorribile per il futuro della dell'Unione europea
Quindi ci vuole credibilità naturalmente
Chiudo sull'Italia pochissimo con diciamo un po'una piccola una piccola riflessione sull'Italia e ci siamo posti la domanda e si tratta del quindi di un Paese malato d'Europa come dicono alcuni o di un Paese ma il Paese malato all'interno dell'Europa
Sì la Sardegna questa è la copertina dell'economista se la sono dimenticata però era
Sardegna peraltro molto importante dal punto di vista del del recupero di competitività
Si regge da Di Dio l'ipotesi che si reca da sola ricevano
Cosa vi cosa emerge dalla nostra analisi che l'Italia rappresenta in maniera più esacerbata se volete gli stessi problemi che emergono per l'Unione europea nel suo complesso
Abbiamo ha sviluppato una serie di raccomandazioni di porsi per l'Italia vediamo come il Governo in qualche modo l'asta la legge sta perseguendo
Questa questa slide la mosso per capire insomma l'entità del proprio perché lo chiamiamo malato di dell'Europa piuttosto che malato d'Europa
Perché ma probabilmente Luigi Pagani Toson ce lo può spiegare anche molto meglio perché parte delle sue riflessioni recenti ma anche più risalenti
Molti paesi sono effettivamente avvantaggiati del del fatto di Enzo che essere entrati a far parte dell'euro molto più del nostro
Il nostro effettivamente l'unico Paese tra quelli europei che come crescita del PIL reale cito avere una
Decremento una crescita negativa in questo torno di tempo dal due mila due mila undici
Dati OCSE è un dato ovviamente molto allarmante non vogliamo essere disfattisti necessariamente
E per per cui abbiamo delle raccomandazioni di policy la prima mi sembra la più importante di tutte che ci possa essere per il nostro Paese quello che negli ultimi anni mancato che è quello quello IAI mira a contribuire anche da qui ai ai prossimi mesi prossimi anni c'è una visione di medio lungo periodo che sia coesa coerente e compatibile con le potenzialità del nostro Paese
La necessità di colmare i capi infrastrutturale ha necessità di investire in istruzione educazione
Quello di contrastare il connubio tra costo del lavoro e la bassa produttività che è un problema drammatico del nostro Paese quello di in qualche modo facilitare la spesa ricerca e sviluppo anche da parte del settore privato il nostro Paese molto indietro rispetto ai suoi
Partner europei da questo punto di vista molto importante migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione della giustizia civile in particolare migliorare ancora di più molto se si è fatto negli ultimi anni dall'uso l'utilizzo dei fondi di coesione
E riformare la governance multilivello del Paese che in questi casi anch'
Un po'come succede a livello comunitario finisce con ripartire male
In maniera un po'incerta le responsabilità tra livello centrale quello locale in modo tale che ognuno dei due abbia sempre la possibilità di invocare il capro espiatorio che sarebbe l'altra no noi ci lamentiamo l'Europa l'Europa si lamenta gli Stati membri le Regioni si lamentano il Governo centrale
Viceversa ultima slide una parte specifica dedicata a tipicamente nel dopo l'altro con l'abbiamo sempre fatto alla alla prospettive dell'internazionalizzazione del nostro Paese
Sia dal punto di vista dell'internazionalizzazione delle nostre piccole e media impresa e quindi la la e
Aggredire conquistare i mercati esteri sia dell'attrazione degli investimenti dall'estero
Naturalmente per la tempistica con cui ieri che abbiamo seguito nella nel nostro nel nostro progetto il Hillary diciamo il pacchetto di riferimento è a destinazione Italia
Molto curiosi nuovi sapere anche oggi possibilmente dalla da il pane liste cosa sarà il destino
In Italia ed adesso che del Governo ha cambiato né nelle prossime settimane un pacchetto di cinquanta aree di riforma che alcuni hanno chiamato libro dei sogni perché effettivamente
è molto ambizioso e molto ampio però è importante perché ha proprio questa visione coordinata coesa integrata della del Ponte potenziare miglioramento dell'attrattività del nostro Paese rispetto agli investimenti esteri
Aggiungiamo una strategia tesa a evitare il depauperamento e non sono cavo in particolare attraverso acquisizioni dall'estero che non lasciano al nostro Paese il valore aggiunto che invece può produrre quindi mirare a
Ad essere più alleati di soggetti come l'investitore cinesi piuttosto che prevede
E è una riflessione ampia su sui vantaggi sull'impatto dell'internazionalizzazione e sulla necessità però di una revisione della governance dell'internazionalizzazione che in questo momento appare quanto mai confusa
Come le anche recentemente denunciato da uno studio della Banca d'Italia io mi fermo qui vedo che
A seguito della mia ultima slide è entrato il commissario Tajani quindi da questo punto di vista io posso anche di diciamo rivolgermi al mio moderatore che naturalmente era scettico sulla Mega basilari tenere i tempi come io io stesso ero
Dicendogli che questa volta casualmente sono riuscito ad essere quasi efficiente restare nei tempi spero che in qualche modo si sia colta la complessità del lavoro che abbiamo svolto e vi invito naturalmente a leggere il rapporto perché nel rapporto troverete tutto quello che io ho semplicemente accennato in alcuni casi su cui ho sorvolato in maniera invece più dettagliata
Che diciamo
Pregnante
Colgo l'occasione nel chiudere per ringraziare naturalmente tutti quelli che hanno partecipato a questa iniziativa ne vedo alcuni in sala perché con le loro con i loro commenti e le loro riflessioni siamo riusciti sin dal mio punto di vista a raggiungere
Un
Un documento finale che appare coeso e e anche tutto sommato facile spero interessante da leggere grazie dell'attenzione
Grazie
Grazie Andrea
Oriella benvenuto alla vicepresidente della Commissione
Europea e responsabile dell'industria Antonio Tajani più volte evocato nell'intervento di del professor renda
Avete avuto la teatralità di questa entrata del vicepresidente mentre
Professore finiva ma il vicepresidente realtà ascoltava già tali da ascoltato buona parte dell'intervento del professore fuori dalla della sala abbiamo un cambiamento di programma rispetto
A quello che avete sul programma che vi è stato consegnato
Il vicepresidente Tajani farà ora un intervento introduttivo lanciato proprio dal professor renda con la sua
Insistenza su ad esempio il Rinascimento industriale del dell'Unione europea che uno dei temi cari
Al vicepresidente mentre l'intervento di chiusura sarà quello del viceministro dello sviluppo economico Carlo Calenda che ringrazio per la disponibilità
A questo cambio di ruoli in corsa quindi la parola al vicepresidente Tajani che invito al podio per un suo intervento di un quarto d'ora grazie vicepresidente
Caro direttore
Sine ambasciatore carissimo professore signore e signori
Io credo
Che la fotografia
Che è stata fatta con questo rapporto
La fotografia che
Mi spinge
E spingerà
Nel futuro la Commissione europea
A continuare
Della strada intrapresa
Cioè quella di cambiare la politica economica della Unione e
Rimettere al centro la politica industriale
L'economia reale industria piccola e media impresa
E sviluppo del mercato interno perché e l'unica soluzione per
Eliminare le parti più scure che sono state illustrate nel
Rapporto invece avvicinarci
A realtà che nel mondo hanno deciso prima di noi di rinforzare le scelte a favore dell'economia reale come è successo negli Stati Uniti e noto che
Obama ha vinto
Le ultime elezioni perché ha insistito sull'auto sull'industria e continua a farlo non è un caso che il giorno dell'insediamento dalla nuova leadership della Federal Reserve
Ha chiesto alla Banca centrale degli Stati Uniti di fare di tutto per impegnarsi controlla disoccupazione
Quindi aiutare l'economia reale
è un risultato certamente difficile quello che noi ci proponiamo perché come sapete la Commissione europea
E ne abbiamo discusso a lungo con il professor pagani tanto con il gruppo di lavoro che lui guida per preparare il semestre
Italiano della
Unione europea
Che l'obiettivo del venti per cento del prodotto interno lordo proveniente dal manifatturiero prima della fine del due mila e venti oggi siamo fermi a quindici virgola uno quindici virgola due ma è importante comunque far sognare
La nostra
Europa
Con
Delle scelte ambiziose
E ben venga anche questo dibattito perché arriva proprio alla vigilia della prossima riunione dei Capi di Stato e di Governo dedicata per la prima volta finalmente dei tempi del Commissario D'Avignon
Alla reindustrializzazione
Dell'Europa io
L'ho chiamato Rinascimento industriale tutto il lavoro della Commissione europea è stato proprio finalizzato a questo
Non ritorno al passato ma questo
Coinvolgimento dell'economia reale per sconfiggere la crisi perché
Se c'è soltanto
Una scelta macro economica
Con un governo della munita finalizzato soltanto alla riduzione del debito pubblico rischiamo di non
Avere degli effetti positivi
Incontrando qualche
Mese fa il Presidente del Consiglio Primo Ministro della Bulgaria
E mi disse dice ma guardi io ho cambiato la mia opinione
Perché sono stato per anni ministro delle finanze e credevo che tutto fosse legato al debito pubblico e al risanamento dei conti
Da quando sono diventato Primo Ministro mi sono convinto che l'esatto contrario che i conti si possono risanare se l'economia reale cresce cioè arrivano più soldi arrivano più tasse non a caso e mi fa piacere che
Franco Bassanini sia qui perché ho ascoltato attentamente la sua intervista di ieri
Pagare i debiti pregressi della pubblica amministrazione significa anche trovare la copertura per fare il resto della manovra che il Governo in le hanno proposto perché pagando quegli ottanta novanta miliardi di euro diciassette diciotto ritorno le casse dello Stato e quindi
Il Governo avrà la possibilità divisi di risolvere uno dei problemi più discussi e dopo la conferenza stampa del
L'onorevole Renzi ecco quindi queste sono le cose sulle quali noi dobbiamo invertire definitivamente
La nostra scelta politica e avere un panorama
Così dettagliato anche sulla situazione internazionale perché noi non possiamo
Nell'era
Della sfida globale guardare soltanto a ciò che accade
Dentro gli angusti confini di un Paese dell'Unione ma direi anche nel
Negli angusti confini che sono peraltro grandi dell'intera Unione europea premesso che non possiamo vincere la sfida se non come europei
Perché non possiamo competere con realtà come l'India la Cina il Brasile gli Stati Uniti la Federazione russa
Se non siamo capaci di trovare un minimo comun denominatore non trovare un'azione comune
Quindi questa è anche una scelta politica e ne dobbiamo parlare durante questa stagione di rinnovo del Parlamento europeo di rinnovo della Commissione di rinnovo della guida del Consiglio europeo
Perché dobbiamo credere nell'Europa
Soltanto
Per motivi ideali certa
Per motivi culturali storici certa ma anche per meglio tutelare i nostri interessi economici
Sbaglia di grosso chi
Vedendo alcune difficoltà per esempio che derivano
Dalla scelta di sostituire le vecchie monete con l'euro
Con come se l'euro fosse responsabile di tutti i mali
Non è così
Lei euro non è certamente
Un dogma neo l'obiettivo finale è uno strumento per fare politica economica perché dicevo
All'inizio del mio intervento che le parole di Obama dovrà essere presa ad esempio
Perché l'unico considera la banca e Lamonica che governava la banca come strumento per fare politiche economiche per fare economia reale
E allora anche una riflessione sul ruolo della moneta non lo dovremmo fare
Uscire dall'euro eh una follia che porterebbe al nostro Paese un danno del venti ventidue ventitré per cento del prodotto interno lordo
Dire però nello stesso tempo tutto va bene madama la marchesa significa dare ragione a chi critica la situazione attuale
Lei ora deve essere governato diversamente
A
Ragione bravi quando tiene basso il tasso di interesse perché così aiuta l'economia reale ma se mi domando Draghi avesse più potere
E le regole che il Governo la Banca centrale europea
Permettesse euro alla banca di governare meglio l'euro
Forse
Tutti coloro che oggi criticano l'euro propongono referendum per uscire dall'euro
Sarebbero messi in difficoltà
Il problema non è l'euro e come governiamo lei euro io credo che noi abbiamo bisogno oggi è troppo forte sono contento che la Commissione europea nell'ultimo documento quello soli squilibri macro economici che tanto ha fatto
Discutere in Italia per la prima volta abbia detto che in alcuni Paesi lei euro è troppo forte
E che in altri Paesi
L'inflazione e troppo bassa
Questo vuol dire che
Ci si è resi conto a Bruxelles
Che lei euro deve essere governato ma anche
Una politica legata solo alla
Tenuta dell'inflazione rischia di non provocare gli effetti voluti io mi rendo conto che
Per i tedeschi l'inflazione sia lo spauracchio perché quello che ha portato a voi a tanti disastri in Europa
Però tra l'inflazione a quindici al venti per cento e l'infrazione come da noi che molto vicina alla deflazione c'è una bella
Differenza o quindi qualche cosa sta cambiando dobbiamo continuare a seguire questo percorso
E lo dobbiamo fare sempre più come europei io vincendo qualche resistenza all'inizio ma
Leggendo questo rapporto sono contento che poi in fondo certe scelte siano
Indispensabili
Ho lavorato in questi anni molto per la internazionalizzazione delle nostre impresa per impedire la De localizzazione
Perché la delocalizzazione è una iattura
Per due motivi primo fa perdere
Posti di lavoro
Porta la desidera dissi e ratifica azioni industriale terzo
Contraddice la nostra azione nella lotta contro il cambiamento climatico
Perché se le imprese europee fuggono dall'Europa
E vanno a produrre dove non ci sono regole si inquina di più condanni pure per l'intera Unione europea perché non è che chiari sono le frontiere usque Azzi della come si diceva un tempo e se c'è emissione di CO due
Non è che il mondo a
Impedisce poi di di di arrivare nelle all'inquinamento al cambio climatico sulla nostra Europa
Quindi anche da questo punto di vista importante battersi contro la delocalizzazione dando degli obiettivi in Europa
Di
Per riduzione dell'emissione di CO due che siano fattibili
E dicevo la internazionalizzazione internazionalizzazione fondamentale
Io cito
Un risultato che l'Europa ottenuto perché non possiamo soltanto dire le cose che non vanno
Io qualche mese fa sono stati due mesi fa sono stato sollecitato da tre grandi imprese europee una italiana una bellica e una spagnola che erano in difficoltà
Per concludere il loro lavoro
In un'altra parte del mondo mi riferisco a conclusione dei lavori per il raddoppio del canale di Parma
Si era arrivati ad uno stallo
Tutto rischiava di saltare rischiava di accadere quello che era successo cent'anni fa quando i francesi che stavano costruendo il canale di Panama furono costretti a ritornare indietro e lasciare lo spazio agli americani che poi realizzano il canale di Panama
Bene
Chiesero alla Commissione europea per la prima volta di fare politica industriale
Internazionale queste tre impresa bene vorrà ho riunito i Governi ho riunito l'impresa la Banca Europea degli Investimenti ho parlato
Con il Governo di Panama
Fino alla scorsa settimana quando incontrato il Ministro degli esteri
Due giorni dopo è arrivata la firma l'accordo
Tra le parti le imprese europee e il canale di Panama e la bandiera europea continua e continuerà a sventolare sul canale di Panama
L'opera infrastrutturale più grande del mondo sarà realizzata da tre imprese europee quindi c'è un valore simbolico valore politico più un valore economico tre imprese europee con tutti su un contratto che ci sono
Molti dei quali sono europei con beneficio per tutta la politica commerciale dell'Unione bene sottolineare l'importanza del tipo
Bene guardare a cosa accadrà nei prossimi anni con la realizzazione di questo mercato unico e dirò una parola soltanto dopo
Ma abbiamo anche aperto la strada per nuovi investimenti in tutto il centro America tutte le infrastrutture che si dovranno realizzare nel centro America dopo raddoppio del Canale di Panama è una questione di business internazionale mondiale
Benefico per l'economia europea ed italiana e
La diplomazia europea svolto il suo ruolo è stato un grande successo dell'Europa sono cose che noi dobbiamo dire perché altrimenti rischiamo soltanto di
Farci contagiare dalla propaganda negativa dei populisti
E il tipo la un'altra operazione non si può fare
Politica economica non guardando al commercio io credo che una politica industriale moderna
Debba basarsi su una politica commerciale internazionale basata sull'eventuale in fede
Cioè dobbiamo giocare undici contro undici in casa ma anche undici contro undici quando siamo all'estero non possiamo essere sempre costretti a passare sotto le forche caudine in qualche altra parte del mondo
Perché lì ci sono delle regole poi da noi bisogna rispettarle tutte quindi azioni di dumping anti dumping del suo anti dumping devono provocare cioè devono essere la giusta reazione l'azione di dumping detto questo l'accordo commerciale che
Siamo mi auguro
Concludendo per la fine e di quest'anno l'inizio del prossimo anno con gli Stati Uniti rappresenta una straordinaria opportunità ci sono ancora problemi da risolvere questo sì ma per mettere le nostre industriali poter lavorare su un grande mercato che poi significa
Anche grazie all'accordo commerciale che stiamo facendo con il Canada di a vere un mercato enorme Europa
Il Canada Stati Uniti e Messico perché gli americani hanno con il Canada hanno l'accordo commerciale a tre quindi significa dare un respiro enorme alle nostre imprese sia per quanto riguarda l'export azioni ma anche per quanto riguarda la internazionalizzazione vale a dire la realizzazione di impianti di indussero beh in quella parte del mondo come importantissimo il
Sudamerica
Io in occasione dell'insediamento del nuovo Presidente del Cile
Ho incontrato
Ancora una volta il Presidente però la presidente dell'Argentina l'Argentina dopo un momento di difficoltà con l'Europa alla vicenda Repsol a spaventato
Gli europei perché chi vuole andare a fare politica industrie un'altra parte bisogna anzitutto di certezza giuridica e quella era un po'venuta a mancare oggi l'Argentina ha capito credo di aver fatto un passo falso e c'è grande disponibilità a riaprire il dialogo con
Noi europei ci sono tanti prese anche italiano insomma oltre l'elegante ma anche il Perù come il Cile rappresento nell'Uruguay rappresentano una
Frontiera che noi dobbiamo utilizzare molto di più è bene avete fatto come lo rappresenta
La Turchia ma anche i paesi più lontani e nelle missioni per la Grecia ed organizzato tante imprese qui presenti e cominciare da Finmeccanica sono state protagoniste penso al Myanmar che un'altra realtà
Dove vi dovremmo porre attenzione penso al Vietnam altra realtà importantissima dove porre la tensione però nostra politica industriale la Thailandia nonostante quali difficoltà che il professore se sul momento ma vere questa dimensione che poi il rapporto
Fotografa in maniera perfetta
Aiuta aiuta la nostra economia tutto questo nell'ambito di una politica industriale che deve essere e concludo una politica industriale moderna io non credo alle ciminiere del mille e ottocento anche del mille novecento
Non credo a un modello di politica industriale basato sulla quantità ma penso a una politica industriale basata sulla qualità
Dove l'Europa possa essere protagoniste vincitrice una politica industriale che punti
Sulla ricerca sull'innovazione sul matrimonio con la ricerca basta con la stagione dove i ricercatori pensavano di essere i signori con le mani sempre pulite che non potevano sporcarsi con quelli
Il traffico uni degli imprenditori o gli imprenditori che pensavo cioè noi ci preoccupiamo di dare da mangiare alla gente quelli studiano e non fanno niente era un una mentalità superata è una mentalità superata che comunque
Viene invece e portare a un cambiamento questo superamento di Udine posizioni preconcette
Ecco perché nelle prospettive finanziarie cioè nell'aver nel bilancio comunitario l'equatore due mila venti sono cambiate molte cose non c'è più so tanto la politica agricola per la prima volta abbiamo dedicato centocinquanta miliardi di euro alla politica industriale
Cento provenienti dai fondi regionali vale a dire le Regioni nella loro autonomia in base al principio di sussidiarietà
Decideranno che tipo di azione a favore dell'economia reale potranno fare ma una parte di quei soldi saranno vincolati a fare politica industriale
Quaranta degli ottanta miliardi di orizzonte due mila venti che è l'ottavo programma quadro saranno destinati solo
A ricerca indirizzata alla politica industriale
Per rafforzare la qualità la potenzialità sono caduto
C'era qualcuno che non è d'accordo
Finalizzate alla politica industriale più ci sono due miliardi e mezzo dal pacchetto cose me che quello per la complicità delle piccole e medie imprese internazionalizzazione anche lì e venture capital
E turismo
Anche il turismo come lo spazio sono settori
Che sono sempre stati considerati marginali ma devono diventare centrali noi mercoledì approveremo la proposta di nuove regole per rendere più flessibile la concessione dei visti pensiamo al fisco due mila e quindici dove abbiamo bisogno di più turisti che vengano
Dalla Cina vengono altri Paesi passerà la e anche la crisi i con la Russia ma io credo sempre che la via diplomatica sia quella giusta ragione il Presidente dalla Repubblica quando dice non dimentichiamo mai la via
Diplomatiche ecco queste sono le cose con le quali noi possiamo e dovremo fare politica
Industriale di cose ne abbiamo fatti tanti abbiamo preparato un documento che poi magari vi lascio sintetico sul lavoro fatto per rimettere l'industria al centro e lo ringrazio misure affari internazionale in grazio
Il direttore Gramaglia ma ringrazio anche tutti quanti e gli amici che
Come
La banca che sponsorizza questo evento
Per essersi impegnati a sostegno dell'economia
Reale
Ecco anche le banche l'Unione bancaria
Come obiettivo quello di sostenere l'economia reale abbiamo bisogno di mettere più GERD più denaro in circolazione non può essere bloccato in Germania perché se non circola il denaro non c'è crescita ecco perché l'Unione bancaria servirà
Molto ad aiutare questa strategia a favore
Della industria europea e senza politica industriale non c'è neanche lavoro perché il nostro primo obiettivo deve essere quello di creare nuovi posti di lavoro innanzitutto impedendo che ci sia l'incremento della
Disoccupazione
Permettere di cogliere i timidi simil segnali di ripresa che ci stanno se saremo capaci
Di dar vita a questa politica industriale a livello europeo ma anche a livello italiana ecco perché è importante il Consiglio di questa settimana allora le cose potranno cambiare potremmo guardare con più serenità non soltanto due mila e quindici ma anche ai futuri anni
Che dovranno vedere i nostri figli protagonisti di questa società vi ringrazio
Grazie
Alla
Vicepresidente
Tajani per questo suo intervento che
Ha avuto vari
Momenti vari punti focali
Accennava il vice Presidente a questo documento di sintesi del
Del suo lavoro alla
Guida dell'industria
Europea alla guida europea questo documento effettivamente
Contiene molti molti spunti di di interesse e spero che lo possiate trovare
All'uscita adesso
Abbiamo tutti gli elementi per lanciare la nostra tavola rotonda e quindi chiedo a chi è in questo momento al tavolo di
Alternarsi con i protagonisti della tavola rotonda che invito qui al tavolo accanto a me quindi
Il Presidente Bassanini il presidente Castellaneta
Il rammento amministratore delegato e direttore generale Pansa il professor pagamento se vogliono venire a prendere posto per cortesia
Se il decreto
Va benissimo giornalisticamente Ciani
Che avrei fatto partire apprezzamento per
Allora a discutere a dibattere
Il rapporto che c'è stato presentato dal professor rende a raccogliere gli stimoli che ci ha dato il vicepresidente Tajani abbiamo un panelle estremamente competente e addentro ai vari temi non
Osserveremmo l'ordine alfabetico nella successione degli interventi ma tutti coloro che intervengono chiedo di rispettare i dieci minuti di intervento segnalerò a ciascuno
Quando siamo a un minuto dalla termine e lancio come primo intervento quello dell'ambasciatore e amico Gianni Castellaneta Presidente della SACE ambasciatore
Bene grazie molto
Grazie agli organizzatori ai relatori del
Rapporto sono tutte misure condivisibile che dobbiamo prendere tutti insieme quindi credo che il
Il messaggio che viene quello di una sempre più Europa un'Europa che crei quel level playing field quelle uniformità di
Di condizioni affinché le imprese italiane inc
Competano allo stesso livello con quelle della degli altri Paesi
Una maggiore integrazione economica e politica
Finanziaria
Consentire alle imprese italiane sull'esempio di anni acquistare denaro allo stesso prezzo delle imprese tedesche hanno con due volte di percentuali in più è come se
In una gara noi
Gli altri fossero già una gara di mille metri gli altri sono duecento metri
Gravanti davanti a noi di partire con un con un fardello maggiore
Su quello che volevo un attimo soffermarmi su uno dei punti mi sembra essenziale quello della
Interna
Internazionalizzazione della dell'export del commercio estero
Come tutti sappiamo l'export e un forse l'unico settore che negli ultimi anni
Ancora uno studio che abbiamo fatto come sarà c'è l'altro giorno lo dimostra c'è un trend era in aumento
Che non si è mai veramente fermato forse l'anno scorso era un po'in diminuzione però adesso
Si mangia intorno al sei per cento all'anno per arrivare rapidamente a superare la soglia dei cinquecento miliardi di sport italiano la somma
Una significativa le imprese italiane hanno retto all'urto quella che portavano c'è ancora molto spazio ecco quello che c'è ancora molto spazio perché le imprese che esportano sono comunque una minoranza rispetto a a quelle che producono in Italia invece ma potremmo essere molto più para attivi nel mondo però il mondo sta diventando
Difficile competitivo alla crisi e Lehman Brothers ha un po'cambiato tutti i riferimenti
In bene diciamo in bene ma spesso qualche volta anche male perché ha liberato delle enormi masse monetarie che
Si muovono non potendo non godendo più forse di certe protezioni certe garanzie di di investimenti vanno in maniera più
Ancora più spregiudicate direi alla ricerca di e di ritorni di investimenti e che toccano può tutta l'economia mondiale abbiamo visto che l'Italia appena le economie
Turche brasiliane hanno cominciato a mostrare segni di rallentamento
I capitali si sono spostati avessero creato anche una
Un tasso di cambio penalizzante
Per le imprese che sopportavano e si cambia il panorama internazionale in maniera molto
Molto rapida si parla adesso di nuovo di una
Ma
Di ogni sospetto dollari in Cina lo vediamo nella nostra esperienza difficoltà da parte di imprese cinesi sia
A a pagare
Dai contratti nella su tempo la la Cina a
Interviene sul al mercato internazionale in maniera molto spregiudicata offrendo
Offrendo finanziamenti a tasso zero in una
Preceda ampie in via finanziario che
Pregiudica molto le nostre imprese non è spesso non riusciamo a
Ad ottenere contratti però perché ci troviamo di fronte
Ma imprese che hanno un costo del denaro zero mentre noi
Anche con tutti gli sforzi
Non è mai inferiore al quattro cinque per cento considerando tutti tutti gli elementi ed è un mondo competitivo
E volatile
Ed ecco perché
Una
Coraggio alla all'Europa all'Europa l'Unione europea diventa diventa essenziale per
Non dico proteggere perché punto Ronan termine brutto soprattutto nel commercio internazionale ma per la consentire
Ma le imprese soprattutto quanto ci riguarda e quelle
Quelle italiane a muoversi
Alla alla pari
Noi qui in Italia come virgola italiano AA
Già nel parere recente passato immaginato di sostenere l'impresa e attraverso
Un Polo finanziario assicurativo che si è creato all'interno di di Cassa depositi e del gruppo Cassa depositi con Salce con con Simest
Con il fondo investimento una un un polo che non solo aiuti le impresse ad esportare ma anche consenta poi di attirare Investimenti capitale Italia perché trovo che poi
Un tutto l'insieme non si possono calcolare tenere conto di una sola parte non non della seconda
Questo Polo finanziario assicurativo nell'ambito dei dieci Lippi consente alle alle imprese di approvvigionarsi in maniera più al
Nere economica di
Di danaro perché senza questa questa copertura
Spesso si delle imprese soccombono non
Il prodotto
Va bene la promozione va bene ma se non c'è un pacchetto finanziario
Non si può nelle commissionare una nave a Fincantieri
Né vendere una TR settanta
I media o o altrove ma neanche vende le cento mila euro di unendo l'impianto di imbottigliamento o di
Inscatolamento nel mondo veleno non è la dimensione che pregiudica il fatto che ci vuole un
Una un pacchetto finanziario che assisterà che assiste alle imprese quindi credo che questo poi il rapporto mette particolarmente in luce e dobbiamo continuare su questa
Su questa strada a livello italiano l'abbiamo fatto il punto creando questo polo finanziario assicurativo
A livello europeo c'è meno ha coscienza perché poi a livello europeo
Tutti magari tutti i grandi Paesi sono abbastanza soddisfatti di questa situazioni hanno strumenti forse più elaborati dei nostri allora
Soprattutto i tedeschi però anche anche francesi e anche la Lelli e il gruppo
Nel nord Europa noi invece siamo un popolo non ci siamo attrezzati a tempo quindi ecco
Una raccomandazione del permetterei sotto né quello di portare a livello all'attenzione europea questo problema della
Degli aspetti finanziari legati al commercio internazionale che sono diventati essenziale so una proposta provocatoria potrebbe essere anche di creare
Un'agenzia europea che
Per antiscalata magari dei progetti che sono finanziati dalla dalla bene alla dal o da fondi o da fonti europee non
Sappiamo tutti è una cosa da vedere però quando lei che si banche
Garantisce finanzia le industrie una notifica americana o quando i giapponesi non solo
Aiutano le imprese giapponesi ad andare all'estero ma finanziano lessi le succursali giapponesi che sono all'estero accaduto negli anni scorsi la la la nostra controparte Salce
Aprono Tronto parte giapponese sarà certo innanzi atto impresa i satelliti
Giapponesi in America che non per consentire loro di avere un accesso al credito più allora più importante non è più facile quindi Corning qualcosa che sia a livello io parlo di agenzia potrebbe essere una cosa diversa perché poi
Questo tipo di
Garanzia finanza si esulta esplica in maniera diversa in varie parti del mondo Lexil banche fa finanziamento oltre che garanzie ricade si fanno
Finanziamento diretto non una i giapponesi intervengono in maniera
Massiccia sull'abbassamento delle dell'interesse tutta una serie di cinesi un minuto ecco ho quasi finito che ecco questa è la prima
La seconda cosa sul piano interno europeo cominciare a parlare di farà di dumping finanziaria già cominciare a parlare in ambito da piloti io
Mentre parliamo di regole di dazi
Degli indiani traccia al commercio che tutti sappiamo non si parla quasi mai perché è un settore molto
Sci volo oso quello della del dumping finanziario che invece è ben presente lo vediamo in ogni parte del mondo sul piano italiano merce guardiamo con compiacere destò ultima decisione del Governo di collocare
Sul mercato fino al sessanta per cento delle azioni possedute dal mio Presidente
Che questo dovrebbe rendere la la SACE più aperta e più dinamica aprire la piattaforma di interventi
Consentendo anche per noi una forma forse indiretta definanziamenti tipo per esempio l'acquisto di obbligazioni di emesse le piccole e medie imprese per consentire loro di ottenere finanziamenti
Insieme con la garanzia del sui progetti che hanno soprattutto legate a certi parametri
Questo io
Sono rientrato nel termine
Vi ringrazio molto grazie all'Ambasciatore Castellaneta
Qui c'è anche portato delle proposte
Concrete precise eventualmente da portare avanti nelle sedi opportune
Adesso do la parola al professor Luigi paga netto Presidente della Fondazione Universitaria economia di Tor Vergata anche per lui la regola dei dieci minuti professore
Va
Intanto sono particolarmente lieto di essere cui
Dove altre volte
Mi sono trovato a discutere di questioni dell'economia complessiva Totti globale e devo dire che
Questo rapporto il rapporto che enti molto interessante intanto per come prende in esame le questioni
Perché c'è un tema che pervade rapporto
Che è quello di dire attenzione è vero che abbiamo una serie di problemi di breve termine ma è anche vero che poi
Contano le questioni del medio lungo termine in Europa
E che sia così lo vediamo subito dopo
Ma
A cominciare da una circostanza
Che in fondo e poco discusse conosciuta ma
L'Europa nel suo complesso
Non solo l'Italia che naturalmente stanno e le posizioni di coda a fu un problema di
Crescita o aumento della produttività totale non dalla potuta del lavoro
E se voi guardate
I dati che sono disponibili vi accorgete che questa è qualcosa che ammesso l'Europa in coda rispetto
Agli Giappone gli Stati Uniti cioè
Negli ultimi quindici vent'anni
è diminuita la posizione peggiorata la posizione dell'Europa nel suo complesso in termini di reddito pro capite ma anche in termini di produttività
Rispetta Giappone e Stati Uniti e questa è una questione di importanza straordinaria perché dice che il benessere medio della popolazione europea non poche risentirne
E questo spiega anche in certa misura la disaffezione verso l'Europa che essi
Misura palpabile in tutti gli interventi nei vari Paesi europei perché l'Europa è stata fin dall'inizio
Una promessa di maggior benessere per tutti i cittadini oggi non è più questa l'interpretazione e questo è il grande tema
Su cui occorre applicare l'attenzione
Perché è così
è così perché nelle interpretazioni che sono ampiamente condivise c'è una specie di discrasia tra quelle che sono le politiche macroeconomiche europea
E le politiche micro economica consentitemi l'uso di questa espressione un po'accademica ma
Che hanno un significato perché in fondo
Se pensate alla logica che guida loro Bacci vi accorgete che ci sono sì le regole di Maastricht
Ci sono sì le regole della fiscal compatti ma ci sono anche quelle indicazioni che nascono dalle strategie di Lisbona che sono state ricordate peraltro allora qui la questione
Quelle indicazioni della strategia di Lisbona che richiamo l'attenzione sulla necessità di investire in capitale umano innovazione
E
Diciamo Energia pulita
Beh quelle indicazioni ci stanno tutte ma non sono da cordate con quelle che riguardano invece le politiche macro dove il problema del tre per cento o il problema
Del debito pubblico finisce o finiscono per avere la prevalenza
L'una e l'altra non si interconnettono e questo è qualcosa di
Molto significativo perché poi se è vero come è vero che effetti tutto questo sulla produttività
Media
Intesa non ripeto con la priorità del lavoro ma come capacità del sistema produttivo robe a non solo industriale di andati d'azione giusta allora centrano difficoltà pensate solo
Che
Come è giusto che sia stato ricordata l'importanza di un rinascimento industriale lo diceva Presidente Pagliaro
Ma è anche vero che se noi andiamo a vedere
Qual è la oggettiva situazione delle attività produttiva nel sistema robe mondiale ci accorgiamo che in tutti i Paesi avanzati
Come ben sappiamo circa settanta settantacinque per cento della produzione viene dai servizi
E questo non è soltanto un ricordo una così sottolineatura che ci serve mettere a posto i dati non ci serve per capire una questione importante
Che
Se andiamo a vedere
Le analisi che vengono fatte tra Europa e Stati Uniti ci accorgiamo che il
La di fognario di produttività maggiore sta proprio nel servizi e questo particolarmente importante perché
Il
Ci sono delle analisi che vengono fatte dove si vede che Prodi sta elusione commerciale
Quella di su grande scala ma di funzione commerciale in generale finisce per essere principale
Responsabile non solo
Questo ma anche di servizi finanziari ma anche i servizi resi all'impresa ente sono responsabili del la difficoltà dell'Europa di camminare e questo ha un
Rilievo
Tanto più importante in quanto negli Stati Uniti oggi si discute di ripresa del manifatturiero
Il Presidente Obama addirittura messo appunto
Tanto per dare l'idea di quanto venga tenuta presente questa questione
Io un accordo che avviene dall'Amministrazione
Negli stati degli Stati Uniti e
Le università americane per fare le università le università del manifatturiero
Cioè a dire in quell'area
Di attività si crea e si crede
Io una intervento che aumenti la conoscenza e crei le condizioni per fare sviluppare manifatturiero che prima ricordate diminuite ma la sua quota ma dignità una sua quota perché noi non investiamo sui punti giusti che
Sono di punti vitali del sistema manifatturiero e allora io credo che questo
è un punto di grande così rilievo perché
Se è vero
Che
Tutto questo conta nella competizione globale noi ci accorgiamo che
L'Europa finisce per avere una difficoltà che nasce proprio dalla non mettere a fuoco
Politiche macro politiche micro che vanno l'una insieme all'altro e aggiungo
Che queste tanto più importante quanto si vede il rapporto che esiste tra credito e sviluppo cioè il sistema
Bancario e finanziario
Europeo
Mostra la una certa difficoltà a fare quello che dovrebbe fare cioè alimentare col credito nel sistema produttivo attenzione qui una cosa a me che non va sottovalutata e che a noi
Se andiamo a vedere il modo in cui visto che
Siamo nel caso bancaria
Il modo in cui
Sono distribuite nelle attività
A
Diciamo finanziarie e bancarie ci accorgiamo che l'integrazione del sistema finanziario che ha molte piuttosto elevata ma no quella del retail
Non quella del sistema bancario che fornisce il credito a livello del dettaglio
Tant'è vero che le principali banche sono di tipo nazionale anche se è stato ricordato in apertura che questa è una banca che ho fatto progressi ed è vero nel espandersi in Europa in particolare nei Paesi di aree tedesca ma non è
Che questo risolve il problema del sistema bancario europeo
E allora io credo che
Una delle questioni che noi dovremmo porre con forza a livello europeo è proprio quella del rispetto di un principio che tutti riconoscono come tale come è vero ed è l'idea che il mercato unico va
Rafforzato su questo i tedeschi MO ma anche gli altri Paesi sono senz'altro d'accordo risotto insomma solo che solo che
Non
Ci dobbiamo fermare a chiedere alla Germania di fare aumento di domanda interna anche perché la stanno già facendo per fatti loro attraverso
Il nuovo accordo questo Saddam Grande dice che è avvenuto quindi semmai dobbiamo chiedere che venga reso più competitivo il mercato con l'ingresso potenziale di attività che sia un'attività
Del sistema
Italiano nelle reti sono tuttora reti largamente nazionali nel sistema bancario che sono largamente nazionali e questo sarebbe un grande successo ma se un successo non difficile ottenere perché si richiama a questioni più volte dichiarante come fondamentali come prioritarie da tutti a cominciare dalla Germania
E allora perché non muoversi in una direzione in cui questo è più facile da fare
Io
Lancio questa ipotesi così chiudo rispettando i tempi grazie
Aveva
Una
Una chiusura l'interrogativo alla Germania che anche nel segno della cronaca di oggi visto che
La cronaca di oggi ci propone un incontro tra la
Cancelliera Merkel il premier Renzi a Berlino dal professor paga netto all'amministratore delegato e direttore generale di Finmeccanica Alessandro Pansa anche per lui dieci minuti
Grazie
Dunque
Va beh io sono dipendente di un'indugi ultimo ad uso industriale e qui devo parlare di industrie su questo credo che non ci piova
Ecco
Non solo può di sicuro che quando noi parliamo di Europa e di politica industriale europea stiamo dicendo la cosa giusta
Voglio provare a spiegare questa abbia affermazione che fosse salvo poi te o dossi sarà va o alla conclusione di un ragionamento spero che qualcuno potrà quanto meno sospettare
Di ripensare a certi
L'affermazione che
Solo
Frase solo come dire concezioni tanto giuste quando alcuni casi luoghi comuni
Dunque è evidente che l'Europa ha perso la sfida del lavoro inteso come
Rapporto tra costi e qualità del lavoro non è più una cosa che purtroppo ci capita appunto Patrasso anche la si dà il capitale
Perché al di là del fatto che esistono centri finanziaria di grande importanza come lotta che si occupano di intermediaria la materia prima del capitale
L'ammontare di investimenti di reti di portafoglio che vengono fatti dall'estero nei confronti già indetti i Paesi europei solo comunque come dire strutturalmente tendenzialmente inferiori cioè diciamo in calo mi chiedo che la capitali in passato
Tensione in Gran Bretagna appunto dove si interpreto laddove dove si intervenga una buona parte del capitale in giro per il mondo i è una
Intermediazione che segue più che altro
Al adesso il modello le solite all'Europa lo facciamo ci illude tra parentesi
Come dire da grande afflusso di capitale che negli ultimi mesi ha caratterizzato i mercati finanziari competere questo fatto passeggero derivante unicamente dal cambio degli algoritmi
Anzi l'applicazione degli algoritmi che buona parte degli investitori istituzionali
Hanno dovuto come dire subire in virtù di un mutamento nel rapporto tra prospettive di crescita divergenti e rendimento dell'attività finanziarie e messo in più Paesi
Basta che il tempo e non c'è poca molto pass e di conseguenza questa cui che regoli aggiustati che come dire assisteremo a un deflusso di capitali dall'Europa in tutta questa grande passione
Ed entusiasmo per infatti volevo poi diventa un luogo dove si investe
Credo che come dire almeno in parte verrà ridimensionata se posso pagare Torpedo sarà d'accordo
Detto questo quindi io come dire
E che cosa resta all'Europa resta la sfida sul terzo fattore produttivo evidente che la tecnologia
E su questo c'è ancora molto da fare da parte nostra nel senso che abbiamo un vantaggio competitivo come dire non indifferente
Nel due mila cinque il gap tecnologico in termini di anni terra all'Europa occidentale lascio perdere i Paesi
Chi solo associati successivamente e una selezionato gruppo di Paesi emergenti viaggiava attorno ai dodici anni cioè occorrevano dodici anni
Gli investimenti I tassi pioggia allora da parte dei Paesi emergenti che sono inferiori a quelli di oggi
Pian colga il gap tecnologico la struttura industriale europea abbia il due mila undici questo gap era sceso da dodici a undici non molto
Crovace in maniera si era salito arrivare gravi salito a dodici voti la Germania con l'Italia era tra Otto e mezzo e nove
Il che è già una cosa che ci deve far pensare ci deve far riflettere
Detto questo quindi e correttamente stato detto per riuscire a
Come dire consentire all'Europa di essere un luogo dove il benessere maggiore la politica cresce la struttura industriale dove fatta delle ciminiere bisogna passare dal quindici al venti per cento
Quella che per tanti anni è stata un'affermazione al limite della come dire penalmente sanzionabile CIAL politica industriale è oggi sulla bocca di tutti quanti attenzione però
Tutti anni in cui per molti anni questo sala parlo di politica industriale europea debba cose
Marcello De Cecco in un bellissimo libro di Milano centonovantasei intitolato L'uomo d'Europa
Disse una frase che può valere tutt'oggi la politica industriale dei grandi Paesi viene fatto delle loro multinazionali vigorosamente spalleggiate lo col Governo
La Francia la Gran Bretagna hanno fatto danni raro politica industriale
In Europa che
è un sistema chi rappresenta un misto tra concorrenza e collaborazione TAC operista cooperazione e competizione è stata fatto la politica industriale concorrenziale competitiva
Da una serie di Paesi e in particolare due
La Germania la Francia e forse anche un terzo della sua più piccola misura ma come gli è interessante notare che tanto piccolo quante conta abbastanza che loro hanno da questo punto di vista
I quali hanno badato bene correttamente a salvaguardare l'ultimo industriali adottarli di strutture tecnologiche per quanto fosse possibile dalle si era capito posi le finanze pubbliche
Sufficientemente adeguate e a consentire il mantenimento di una struttura industriale e tecnologica di tutto rispetto
Curiosamente quali sono le stesse in Gran Bretagna
La quali infatti ha sacrificato sull'altare dell'industria finanziaria come dire la struttura manifattura di quel Paese
Non trovate nessuno Paesi d'Europa io credo in cui le condizioni di Stendhal fisici di vita siano così diversi come sono in gran Bretagna tra Londra da un lato
E il resto del Paese dall'alto con operatori Capri certamente in Francia non in Gran Bretagna doni Giammario certamente dall'Italia perché
Perché a fronte di una deindustrializzazione che tuttora non riesce
Ad essere fermata se non attraverso una punizione abbastanza scadente dal punto di vista della come die tecnologia
Posseduta parte alcuni settori specifici farmaceutiche alti che invece non sono esattamente queste condizioni anche quello per cui lavoro io cioè Lainati colpa sua difesa ma in generale così
Allora no al nove per una volta tanto noi non possiamo non possiamo pance vogliamo essere seri dobbiamo parlare di
Italiano più
E diamo immaginare che la responsabilità non è collettiva e personale
Personale intendo dire del nostro Paese Donez dell'OP in quanto tale perché non c'è nessuno
Ci aiuterà mai questo Paese a risalire da le la china dal declino industriale che ha pervicacemente volontariamente diligentemente perseguito dalla fine del già dalla
Inizio degli anni ottanta
Come è possibile che questo succeda
Succede
Questi questa cosa può succedere e ce lo ce la possiamo fare paghiamo essere molto chiari da questo punto di vista e dovesse abbastanza come dire tranchant in un certo in un certo modo
La prima cosa godiamo ancora Duca tecnologico sì
Come facciamo a tutelarlo voluto intenderemo mai
Collabora dalle politiche industriali europee perché questa collaborazione
A la forma dell'affermazione che venne fatta non so quanto come dire pensata uno
In un verso e che si tenga Lionello tra il Presidente Sarkozy allora presidente Monti presa così disse Italia la Francia sono estivi perfettamente complementari
La Francia è un Paese che gode di un numero significativo di grande impresa rivolte mercati internazionali e l'Italia è un Paese che gode di un'enorme significativo gruppi di efficientissima piccole e medie imprese che possono essere i nostri fornitori le aziende francesi
Io lo so se questo fosse una cosa pensata come dire
Io parlo per la sede che perché i Capi di Stato diciamo delle code che sono il frutto di distillato di un lunghissimo processo come gente alle UAL non so oppure a volte paralisi scappano ma non so se fosse una cosa o l'altra ma come dire ho pochi dubbi sul fatto che questo sia un modo di pensare dei nostri cugini contralto a cui noi però dobbiamo moltissimo
Io su un punto e comprese quindi figurati se ho avuto il piacere di come dire
Vedevo Lo Bello integrazione Toldo Paesi ma detto questo
Certamente è così
Allora il punto vero godiamo domandarci e cosa possiamo fare dove per tutelare salvare queste e cosa possiamo fare e
In tre minuti può agire due o tre cose che non sto certamente conclusive ma vorrei lasciarle la prima
Il tema degli investimenti in tecnologia certa abbiamo un gap va tutelato è un gas pericolosissimo
Perché perché oggi l'Italia è un Paese con la struttura di investimenti tecnologia drammaticamente concentrata la più grande azienda tedesca
Investe in ricerca e sviluppo un ammontare inferiore al due per cento del totale degli investimenti e gli arredi delle imprese tedesche in Italia purtroppo c'è un'impresa che investe il dodici per cento del totale dei listini tecnologia ha fatto in Italia che purtroppo è quello di cui io mi occupo
Questo se da un lato potrebbe d'orgoglio e quindi in modo terribile realtà mi fa tremare le vene dei polsi perché significa concentrare biscotti precedente innovazione in un modo inaccettabile per un sistema complesso come quello in cui siamo quindi
Il la prima la prima cosa fare credo e come dire lavorare su un concetto di politica industriale un po'più distribuita
E per uscire a fare un occorrono dei soggetti perché a voi che lo Stato è una cosa che si fa così si fa con le imprese
E si fa con le imprese le quali a
Investono per conto proprio
Di
Investono per conto proprio insieme il PAI all'autofinanziato dell'investimento
Come dire si appoggiando a iniziative di ordine pubblico che siano esse statali o questione stagionali queste un'altra faccenda e terzo come dire si occupano di catturare attraverso poter strutturare industriale
Geografica e commerciali e innovazioni che una tecnologia ormai del tutto internazionalizzata gli consente di avere
Ora a questo proposito quindi mi permetto di dire deve più semplici cose uno
Questo Paese deve decidere quali settori intende tutelare quali settori dopo
E su questo non c'è dubbio alcuno le risorse non solo poche e quindi bisogna metterlo dove si ritiene che vi sia un futuro secondo deve decidere quale livello di concorrenza
A è accettabile per altri per i settori industriali in cui lavora perché concorrenze competitività non vanno necessariamente insieme
Non è vero questo
Questa è la tipica fra del più forte
In alcuni settori dove la domanda per esempio è tappata cioè c'è un limite alla domanda però domanda pubblica
Il fatto di allarga ed ed è una unite o domanda abbastanza basso il fatto di allargare la concorrenza in modo molto significativo
Do un consente di sfruttare i colpi di scopi con gli scali ma di un'adeguata comprende faccio un esempio di qualcosa vi conosco perché creare come dire a riguarda
Cui nel gruppo di cui di cui solo un dipendente paghiamo la tecnologia spaziale
L'Italia investe nello spazio con un po'di più di cinquecento milioni di euro l'anno e glielo domanda come dire pubblica strutturata dalle da da quello che nel merito e da quello che gli Bagi dell'Agenzia spaziale italiana più la quota
Del Baggio dell'Agenzia spaziale europea sorpasso un minuto ho finito
E qui tipo e quindi attenzione a il fatto che un e cura a questa circostanza non consente come dire concorrenza e competitività allo stesso modo secondo
Bisogna stabilire attraverso quali criteri proteggere l'industria tecnologica
E terzo bisogna stabilire quali tipo di industrie poter leggere io non sono sicuro che potesse piccole e medie imprese si una buona cosa a meno che
Lo si faccia un serio lavoro per consentire l'integrazione tra di loro e ciò non ci siano a
Significativi sgravi fiscali il come dire per tutte le piccole e medie imprese che si fondono tra di loro
Vi se non ci sia una riga e fiscali per consentire agli imprenditori da cui Cassa private molto maggiore patrimoni per un'azienda di finanziarla adeguatamente da questo punto di vista e concludo
Solo a basta e c'è un ultimo punto che dura ricordarla citato che prima di imprese italiane
Il decreto industriale il Credito industriale oggi è una cosa inesistente per il semplice motivo che nessuna banca prestate un impianto industriale un'azienda un allora come diede andavo più che a cinque anni perché non per banche sono cattive per due motivi semplicissimi
Il primo perché le banche non solo più in grado di uscirà valutazione a fare valutazioni di Unindustria
Alle avvenuta avrei dovuto abbagli a distruggere il limite di OPA suo tempo e in secondo luogo perché lì poi discutiamo esso sottocapitalizzate dello Stato il fatto che il logo proprietari siano ampiamente sopra capitalizzati
Allora da questo punto di vista se in questo Paese lo si mette in casa propria a scegliere i settori più occuparsi a lasciare a dagli altri nei quali ritiene che il sarà sulla concorrenza che dia sopravviveranno vero
Ha consegnato già definito il concorrente necessario a favorire la fusione integrazione piccole e medie imprese
Gli a permettere il CED industriale degli evocato come si deve ispirare spingendo gli imprenditori aggressiva delle aziende oppure credo che parlare Puglia industriale dell'oppio sia unicamente un qualcosa in cui ci consente di uscire evita una responsabilità nostra grazie
Grazie
Al fatto passata del suo intervento
Chiudiamo il giro degli interventi della tavola rotonda con il presidente della Cassa depositi e prestiti Franco Bassanini
Sì grazie venga innanzitutto voglio
Dichiarare
La mia opinione come come quello dell'anno scorso siamo di fronte ma un rapporto di eccellente qualità di elevata qualità
E questo credo che vada detto visto che siamo qui per commentare un
Un rapporto
E in un lavoro che è difficile io lo so perché nel piccolo anche Astrid lavora con questo metodo
Che è quello di partire dall'analisi per arrivare a delle raccomandazioni di politiche pubbliche
è un lavoro che se fatto bene in questo rapporto è fatto in modo eccellente è di
Particolare difficoltà ma io credo anche di grande utilità
L'assetto sì certo dopo l'intervento di pancia si può dire che forse la parte di raccomandazione italiane può può essere come dire integrato su alcuni punti
Certo
Io però devo dire che penso che l'approccio di Pansa sia importante è utile ma non sia esaustivo ed esclusivo per cui porsi un problema di politiche europee
Per la reindustrializzazione dell'Europa e per la competitività dell'Europa resta un punto fondamentale che non può essere esaurito dal fatto che cambiando tutto facciamo meglio su questo terreno i nostri
Compiti i nostri compiti a casa
Secondo mi pare bar particolarmente significativo organizzarla qui per le ragioni che la dottoressa Bufalini diceva prima
Questo è il più grande gruppo bancario italiano internazionalizzato europeo europeo e
Il perché il ruolo del sistema creditizio non fa sottovalutato prima ricordava
Tajani la questione del dei il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni
è stato posto alla nostra proposta che adesso sembra passare diciamo sembra essere sposata dal Governo che questo proposta gioverebbe molto anche alle banche non solo all'impresa perché aiuterebbe le banche a sostituire
Crediti deteriorati o crediti in sofferenza concreti garantiti dallo Stato ebbene
Del nostro sistema economico fa parte anche il settore creditizio è un settore creditizio sano è importante
E per far ripartire l'economia reale quindi non ho nessuna difficoltà a dire che è una proposta che serve all'impresa serve alle banche serve al Paese
E quindi serve anche che qui si organizzi una la presentazione di un rapporto di questo di questo genere
Seconda osservazione a me pare significativo può essere una
Una cosa banale ma
A me pare significativo che ormai da qualche anno non si
Pone più come inaccettabile l'idea che occorrono delle politiche industriali occorre delle politiche industriali
Come Pansa ricordava altri Paesi hanno continuato a farle magari senza
Definirle come tale ma erano politiche industriali
Il ruolo dello Stato nel pieno rispetto della concorrenza il ruolo dello Stato non può essere quello di assistere allo svolgersi della competizione senza assumersi la responsabilità di fare alcune cose
Che sono decisive poi nella competizione internazionale
E questo mi pare che finalmente lo si comincia a capire a livello europeo
In altri Paesi europei come la Germania la Francia non c'erano dubbi al riguardo vero resta interrotta molto tempo l'Italia ha qualche difficoltà in più visto che permane ancora in Italia un
Cultura politico economica che stenta capirlo
Da questo punto di vista la svolta che io credo et rapporto la mette in luce molto bene
Sia necessaria è una svolta che riguarda le politiche europee ma anche le politiche del nostro Paese non si può pensare che
Il problema fondamentale sia unicamente quello
Della della della fiscal consolidation
Della risoluzione dei problemi di squilibrio della finanza pubblica
E perché pensare che questo lo si possa affrontare come tradizionalmente si è fatto da un po'di anni di fatto nel nostro Paese aumentando le pressioni fino a pressione fiscale
Anche sulle imprese sul lavoro e sugli investimenti se c'è difficoltà politica ad aumentarla in altre direzioni
E tagliando le spese per gli investimenti pubblici perché questo è quello che è avvenuto
Il taglio ed è in questi anni la congiunzione tra aumento della pressione fiscale
E taglio degli investimenti pubblici che in cinque anni sono diminuiti del cinquanta per cento pensate che cosa succederebbe se la spesa corrente fosse diminuita della metà
Della metà
Sono due o due bomba politiche pubbliche che sommate generano recessione perdita di competitività e perdita di produttività
Allora ne abbiamo bisogno che l'Italia cambi e qualche segnale di buone intenzioni c'è devo dire dal Governo Renzi ma anche dal Governo precedente
E abbiamo bisogno che l'Europa sia più favorevole a questo cambiamento non solo a parole
Non è possibile che i suoi ricalchi fiscal comprata abbia strumenti al efficaci
Formati da incentivi e da sanzioni anche incentivi perché come Nelli feroci sa ci sono anche gli incentivi da incentivi la sanzione
Per raggiungere i suoi obiettivi ergono scomparti e di fatto solo una serie di raccomandazioni ai Paesi membri dell'Unione dell'unione europea
Non è così che si tiene insieme fiscal compatte grosso compatti
E non è così però che si risolve il problema della sostenibilità del tempo
Nel tempo del percorso di fiscal consolidation del fiscal comparve linea perché nel tempo non sarà sostenibile se l'Europa nel suo insieme non riesce a riprendere la strada
Della crescita e del competitività nella competizione internazionale
Allora per dire solo in poche battute perché ho già quasi esaurito i c'è un problema di politica europea
Il quadro delineato dal rapporto è un quadro
Molto completo
Naturalmente tutti i quadri completi ciascuna ci ha qualche cosina da aggiungere io trovo o un punto che forse meriterebbe di essere più sottolineato cioè Spena un accenno
Qui quello che manca è una politica europea
Per ottenere regolazioni internazionali e ovviamente va da sé anche europee più favorevoli al risparmio di lungo termine agli investimenti di lungo termine nell'economia reale nelle infrastrutture
è inutile dire che
A ricerche innovazione tecnologia infrastrutture sono due priorità quando continuiamo ad accettare ed anzi in qualche modo abbiamo persino peggiorato
Regolazioni internazionali che penalizzano
Di investimenti di lungo termine e il risparmio di lungo termine favorendo gli impieghi finanziari a breve
C'è Celli il che ci sono capitali in giro per il mondo
Vanno dove hanno le migliori condizioni di redditività e di impiego vediamo che le regole Nolli spingano verso
Impieghi e direzioni che non sono utili
All'Europa il nostro Paese la seconda questione sempre sul versante europeo che io sottolineerei
Forse il luogo è l'analisi dei costi cumulativi ma
Stiamo parlando solo di costi
Europee dei del sistema produttivo europeo rispetto a quelli delle grandi economie extraeuropee o stiamo parlando anche di un'azione di livellamento del playing field all'interno dell'euro
E questo è un tema che dovrebbe interessare anche i sostenitori dell'idea più conservative tradizionale d'Europa dagli ok e all'Olanda a oggi alla alla Germania oggi non c'è un mercato
Perché quando ci sono differenziali così grossi tra le imprese nel costo del danaro nel costo dell'energia nei costi burocratici e fiscali al nei costi della mobilità e della logistica a e così via
Non c'è non c'è parità di concorrenza non c'è allora quanto l'Europa potrebbe recuperare se si riuscisse a ridurre questi differenziali
Ma
Certo in parte è un compito che non può aspettare i singoli è che non può che spettare i singoli Paesi e però intanto l'Europa dovrebbe aiutarci d'Europa così attenta giustamente
Nel vedere di evitare che gli aiuti di Stati Attardi Goti di Stato al terreno la concorrenza non è altrettanto attenta
Nel favorire tutto ciò che può servire a ridurre i differenziali che incidono sui costi delle sui costi delle in prese
L'altro elemento che volevo sottolineare molto rapidamente era
C'è un capitolo molto giusto sull'agenda digitale
E però vorrei dirlo subito forse andrebbe messo più in evidenza alcune elementi dell'agenda dice dell'Agenda digitale venti venti sono già superati sono già superati
Nello stesso settore che ovviamente a me per
Interessa per ragioni
Di ditta per così dire che sono le infrastrutture di telecomunicazioni gli obiettivi che la gente a venti venti non siamo sfida non sono sfidanti
Non sono adeguati e mantenere la competitività dell'Europa e dei singoli Paesi europei alcuni Paesi europei sono sulla strada per superarli largamente noi non riusciremo neanche a raggiungerli come dimostra il rapporto Caio
Letto nella sua versione integrale e non in quelle edulcorata delle stranezze allora questo è un altro problema che dobbiamo affrontare
Una battuta finale
Perché non c'ho più tempo per quanto riguarda l'Italia anzi due battute finali e uno che il tema della certezza delle regole va messo tra quelli che sono decisivi per gli investimenti stranieri
In un Paese in cui succede
Un giorno un ministro si sveglia introduce la Robin tax
è un altro giorno una giovane GIP sequestra ottocento milioni di laminati d'acciaio ritiene sequestrati per
Dei mesi
Beh gli investitori dall'estero hanno dei problemi a investire in questo prese adesso c'è un caso il va a a Vado Ligure che è sorto che è sorto in questi giorni quindi occorre più certezza delle regole
E dell'applicazione prediche stabiliti dell'applicazione delle regole
E infine io spero al
Presentazione del prossimo rapporto di poter citare degli esempi virtuosi
Di Joint Venture internazionale con importanti investimenti esteri in Italia che non possono far costruiti in modo da non depauperare il know how di alcuni nostri settori industriali
Forse riusciremo ad annunciarlo anche tra qualche settimana e non e non per l'anno prossimo mi riferisco a Dini che sono in corso e che sta conducendo il gruppo Cassa depositi e prestiti
Grazie
Grazie al Presidente Bassanini che ha concluso la nostra tavola rotonda ne sono venuti
Molti spunti anche consigli per il nuovo ciclo del Global Outlook che è già in corso che non gli Aster già congiungendo
Professor renda senz'altro ne terrà conto nel
Proseguire lo studio dei problemi della crescita e della competitività sia
Dal punto di vista di italiano che da quello europeo
La conclusione e affidate lo ringrazio di aver seguito tutto il dibattito al viceministro dello sviluppo economico Carlo Calenda che chiamo al podio per un intervento di
Dieci quindici minuti e il il viceministro è stato anche sollecitato da molte indicazioni di attese per
Segnali di novità che possono venire dalla il Governo italiano forse ne avremo qualche risposta sì grazie mille intanto
Credo che questo è un luogo dove si sviluppa ed è uno dei pochi in Italia dove si sviluppa un pensiero lungo
E dunque il fatto che diciamo io rimanga tutto il tempo di ascoltare fa parte del minimo sindacale come posso dire nel senso che se uno non al tempo di ascoltare due ore un pensiero come questo qua
Probabilmente è meglio che cambi lavoro dunque ringrazio Dio voi per la qualità del rapporto fra la qualità delle raccomandazioni per le cose che ho sentito
A cercherò di essere
Diciamo rapido dare dando un angolo visuale che il mio io mi occupo della parte politica commerciale di esportazioni e dunque diciamo di internazionalizzazione del sistema produttivo
Noi partiamo diciamo da una situazione che
Veramente molto di luce
Ombre no perché la dimensione internazionale quelle in cui fu in fondo l'Italia va meglio quest'anno chiudiamo in una situazione più o meno flat le esportazioni anche a causa di un euro molto molto forte però il saldo commerciale va bene
Io non lo leggo sempre positivamente perché legato a un calo forte delle importazioni che vuol dire che sia o meno integrati in alcune catene globali del valore quindi non è un dato quello dell'esportazione di uniscono dobbiamo sempre leggere con un grandissimo entusiasmo perché
Indica ciò sotto un elemento
Da controllare dipende da settore a settore però è un fatto che i settori tradizionali del made in Italy dove voglio ripeterlo qui voi siamo su un pubblico voluto non c'è bisogno di Roma lo ripeto sempre il primo è quello della meccanica l'automazione qui non stiamo parlando ovviamente
Solo della moda che dell'arredamento del cibo però questi settori vanno molto bene e nella comparazione degli ultimi tre anni se non la prendiamo
Vedete che i tassi di crescita si è generale dell'export di beni e sia in particolare sui nostri settori VASP quasi sempre meglio di quello francese dire sempre
E spesso meglio di quello tedesco ed è un dato strano perché diciamo qualcuno prima diceva abbiamo cercato di fare di tutto per distruggere l'industria italiana io sono perfettamente d'accordo lo diceva il dottor Pansa io penso che ci abbiamo messo
Con possibile per voci sommessi di fino lì ad identificare Misura per misura come potevamo discorde industrializzare il Paese
Dopodiché quali sono le prospettive
Le prospettive scusi sono teorie molto divergenti no se voi prendete l'ultimo rapporto del blog l'istituto dice sostanzialmente
La Cina sarà molto più forte dell'Europa ovviamente divergere hanno gli interessi all'interno dell'Europa tra diversi Paesi cosa che già oggi scende e si rifletta sulla politica commerciale
E in particolare l'Italia rischia di dire molto danneggiata lasci la Cina diciamo utilizzando le proiezioni lo storico di crescita proietta una crescita molto molto forte accelerazione
Ora
Se voi invece prendete per esempio l'ultimo rapporto che vi consiglio di vedere perché sono le uno dei migliori ma i fatti della SACE
Per quel che concerne la l'analisi dei flussi di esportazione settore per settore secondo me davvero un bellissimo rapporto
A voi vedete che le previsioni di crescita sono molto buoni in quattro anni si prevede di cresce al sette per cento l'anno eccetera eccetera quali di questi scenari è attuale vero ovviamente nessuno ha la bacchetta magica però possiamo dire una cosa
Che chiama in gioco la qualità dell'esportazione che è un punto di forza italiano
Non tutte le esportazioni sono uguali vale a dire non è l'equivalente se tu hai un miliardo di esportazioni che derivano dal fatto che la Nike chi
A deciso di localizzare la produzione lì o il fatto che tu produca ma che è venuto macchine utensili di altissimo livello e che
Come posso dire di cui sei proprietario di un know how non è la stessa cosa dunque
E questo lo dico
A tutti quelli che teorizzano la dei manifatture utilizzazione dell'Europa perché è stata teorizzata per tantissimi anni prima diciamo adesso siamo nella waiver della politica industriale c'era ma prima per i primi
Dieci anni di di
Di globalizzazione abbiamo sette sentito utilizzare l'opposto cioè che proprio non sarebbe proprio rimasta l'industria
E invece questo non sta succedendo non sta succedendo per una ragione molto semplice
Che ci siamo tutti dimenticati
Cioè che con l'andare del tempo le grandi economie diventano economie di consumo i differenziali Costituzione un po'si riducono un po'questi Paesi affrontano problemi strutturali non risolti io non penso su questo un pensiero diverso dottor Panzica non penso che
La crisi sia passeggera perché la crisi finanziari alla instabilità finanziaria alcuni di questi mercati una una instabilità finanziaria che riflette modelli di sviluppo
In caso alcuni casi molto squilibrati qual è la situazione del settore bancario in Cina lo sta solo Dio nessuno di noi in grado di dirlo
I dati sono sono in qualche modo
Non sempre era Elaje bolla la Turchia e Deroma mercato salviette interessante ma c'è una fragilità di bilancia commerciale che si porta dietro Daniela io non voglio dire io spero che tutti questi problemi vengano risolti perché noi esportiamo in questi Paesi le importanti che si risolvono
Però io credo che siamo arrivati a un punto in cui piano piano è meno conveniente delocalizzare produzioni e tant'è che l'Amministrazione americana la pista cinici hanno fatto quella che è stata prima descritta che mi ha chiamata come politica di risciò rinuncia idea di riportare le
L'industria manifatturiera e il secondo elemento quindi vale un concetto in cui la manifattura non è per niente morta nei mercati maturi almeno questa è la mia convinzione nessuno ha la sfera di cristallo vale il fatto che avrà più possibilità di essere riportata
Ma ci sono altre buone notizie per l'Italia
E
Noi sottoscriviamo quello che vogliono dire questo ondata di accordi di libero scambio che si vanno a concludere poi dirò sul TTP perché
Discusso particolare
Gli accordi di libero scambio sono per l'Italia un bus fondamentale per una semplicissima ragione che vendono intessuto di medie imprese che esportano ciò perdere per un secondo le piccole
è chiaro che questi accordi hanno un potenziale porta un potenziale formidabile vi faccio un esempio noi abbiamo io ero balia rappresentare l'Italia al dall'ultima prima del dub occhio e
Vita beauty o per la prima volta chiuso un accordo
Approviamo per la sua storia chiuso un accordo perché noi siamo un po'diamo per scontato che questi posti diciamo
Come posso dire funzionino bene ma
Insomma le io per come ho visto da beauty o secondo me è la e la prima volta non escludo che sia l'ultima perché voi capite bene che mettere d'accordo da Cuba agli Stati Uniti è una cosa che è molto complessa però
Qual è stata l'importanza quali sono i due importanze del della dell'accordo che abbiamo raggiunto a Bari la prima è piano piano si andranno a uniformare le procedure doganali per centosessanta Paesi ora
Per alcuni per alcuni Paesi che hanno grandi aziende questo relativamente importante Finmeccanica sa perfettamente come spostare come produrre ovunque per noi che abbiamo una tessuto medio sarà un busto fondamentale una cosa è molto molto importante
Secondo elemento che io ho trovato forma molto interessante che gli altri tutti gli altri sessione di negoziazione non andate male per una ragione
Cioè che i Paesi meno avanzati e capitanati da India Brasile eccetera
Allora ho dato un giudizio sostanzialmente negativo della globalizzazione sono detto la globalizzazione è un disastro ha fatto diciamo per i Paesi ricchi permettere per ritornare un neocolonialismo eccetera eccetera questa cosa non si è ripetuta
Cioè i paesi meno avanzati per la prima volta e con l'eccezione dell'India che c'ha provato in qualche misura ma poi
Ha lasciato correre la cosa hanno detto chiudiamo perché di tutta l'agenda delle Nazioni Unite diciamo dei gol del millennio la riduzione della povertà di un miliardo di persone è avvenuta per causa della globalizzazione
E quindi l'attitudine all'apertura dei mercati un'attitudine che è cambiata profondamente se voi sentite oggi parlare dello sviluppo dell'Africa subsahariana ma i primi che se ne rendono conto sono pochi i Paesi dell'Africa subsahariana che vogliono corre per arrivarci
Si disegna quindi un sistema in cui ci saranno
Un sistema di apertura dei mercati su base bilaterale o multilaterale pop oscurate plurilaterale
Come l'accordo sui servizi che si sta negoziando quello sui beni ambientali e poi gli altri Paesi seguiranno con il multilaterale se vorranno seguire gli americani su questo
Hanno avuto una politica molto lucida perché che cosa hanno fatto sono stati molto chiari nel dire noi andiamo avanti facciamo il nostro accordo il tip
E l'accordo tipi piccoli Paesi del Pacifico che raggruppa dodici Paesi del Pacifico però non vogliamo perdere il DAB ciò perché l'obiettivo e la sede in cui noi portiamo tutti gli altri lì dentro e sono stati molto disponibili pensate che alle tre di notte dell'ultima sessione
Cuba ammesso ha messo il veto alla chiusura d'accordo l'impulso bisognasse d'accordo tutti per voleva una frase in qualche modo che condannasse l'embargo degli Stati Uniti
E gli Stati Uniti alla fine portato niente gli hanno fatto mettere questa cosa che era puramente simbolica
E sia andata avanti il che dimostra come dire come io penso ritengo gli Stati Uniti oggi siano in occidente il Paese che è capace di un pensiero lungo su questo che ha concepito quest'idea
Di una della globalizzazione che la sta adesso seguendo in monitorando con grande attenzione
Quindi gli accordi la crescita dell'atto della classe media
E l'attrazione degli investimenti alla sua attrazione investimenti io eviterò ogni retorica e dico subito
Che ritengo perché risponda la domanda che destinazione Italia sia stato meritorio esercizio per inquadrare quelli che sono i problemi che non hanno né nulla a che fare con l'attrazione degli investimenti ovviamente a che fare
Con lo sviluppo del Paese no perché il nuovo Codice del lavoro cioè ci interessa tutti noi più interessa solo gli investitori
Però io dico una cosa è questo voglio dirlo anche come membro di questo Governo ecco di quello precedente che finché l'Italia non avrà una numero di telefono a cui investitori possono chiamare la discussione sull'attrazione degli investimenti è una discussione puramente retorica
Perché oggi questo numero non c'è e non ce ne e voi sapete che si fossile tutti quanti ragionano sull'andare a fare belle iniziative promozionali di attrazione degli investimenti voi sapete l'ultimo dei problemi oggi
Per l'Italia a fare iniziative promozionali sull'attrazione di investimenti quello che è importante la cosiddetta customer cash investitori che già ci stanno devono poter telefonare quelli che vogliono venire al devono sapere con chi devono parlare
Io credo che su questo il Governo dovrà attribuire una delega io credo che su questo devo fare molto rapidamente perché se no la credibilità di qualunque piano degli investimenti diventa veramente bassi x
Quali sono i fattori di debolezza per l'Italia si motori di purezza sono intanto il fatto di una forte contrazione dei margini cioè le imprese italiane hanno lavorato
Fuori con successo mano contratto margini hanno perso un sacco di margine e non perdere magie vuol dire poter investire meno potrà essere meno competitivi ora ci abbia abbiamo avuto in Italia un grande dibattito IRAP verso IRPEF
E io confesso che sono rimasto un po'subito perché quando c'è stato questo dibattito alcuni l'hanno provata rappresentare con un dito derby una cosa sbagliata allora invece secondo me quello è stato uno dei
Pochi dibattiti interessanti che abbiamo avuto negli ultimi tempi in Italia perché
Se le politiche della domanda verso la politica dell'offerta sono una cosa seria decidere se è meglio Luna meglio l'altro io persone tra favorevole all'IRAP con una serie di ragioni
Ma decidere se è meglio nessuno ha la sfera di cristallo quindi magari sbaglio totalmente però
Discutere su questo a discutere sul futuro del Paese no molto più che discutere su tutte le altre cose di cui sentiamo qui questi non sono Derby a un confronto sui contenuti che è molto molto importante fare
Ora la contrazione dei margini un rischio è un grossissimo rischio l'euro guardate ci sono analisi sensitività che dicono che per il nostro sistema industriale l'euro A uno e venti accettabile
Forse oppure un po'di più e venticinque secondo me e per insistendo sei tedesco ha un ottanta
Non so forse magari un po'meno
Resta il fatto che questo una prima grande divaricazione no la prima enorme divaricazione
E qua bisogna essere chiari perché la Germania c'era una copertina dell'economista di qualche di
Qual parecchi mesi fa che diceva la leadership riluttante sulla Germania no sull'Europa allora
Se la Germania con l'avere una funzione di traino dall'essere capaci e
Qua possiede secondo me anche anche utile che ce l'abbia un Paese sano un Paese che ha una visione eccetera deve riuscire a tenere più in considerazione gli interessi che non siano i propri interessi perché altrimenti non c'è leadership
Senza cessione di generosità di interessi perché la leadership si esercita anche così
Il secondo elemento è le tensioni geopolitiche perché quelle che vediamo oggi sono tensioni
Che a mio avviso non è escluso che che aumentino nel tempo
Io delle ricordavo l'altra volta un dibattito con con Franco Bassanini che all'inizio della globalizzazione c'erano due grandi libri che si leggevano uno era il mondo il piatto di firma nell'altro era
A conflitto di civiltà di Huntington che dicevano due cose molto diverso e cioè uno diceva guardate le democrazie liberali dopo la caduta del muro conquisteranno il mondo
I sistemi anche politici e in qualche modo il mondo diventerà un grande sistema piatto dove tutti giocheremo
Antico dice una cosa diversa pesato molto strumentalizzato nel dibattito neocon no però diceva questo non è vero perché lo sviluppo delle democrazie liberali che certamente mettono in atto questo progetto
Determina delle resistenze delle istanze che nascono dalla cultura dalla storia
E quindi si riformano dei blocchi
Ecco io penso che questo
Dobbiamo accettarlo come un percorso cioè la globalizzazione fino a oggi ha avuto un percorso lo avrà molto positivo per noi ci saranno più consumatori eccetera ma si ricreano Siri costruiranno
Dei
Delle resistenze dei punti e dei punti di blocco alcuni le sperimentiamo questi giorni
Allora lì il ruolo dell'Occidente un ruolo fondamentale ricostruire un ruolo per l'Occidente un ruolo fondamentale e
Il Titti EP è questo
Perché se noi non è lo stato tanto solo nel problema della negoziazione è un enorme problema ma sta nella capacità di ridare un centro unico di pensiero
A l'Occidente che ne hai estremo bisogno e che potrà governare la successiva fase la globalizzazione solo se ritroverà unità certo la negoziazione è stata presentata in maniera molto facile Obama era una condizione di forza
Come posso dire di forza maggiore oggi senza fast track non si va da nessuna parte e questo vale per il TTP ma vale per il Titti tutti i tipi allo stesso modo perché è chiaro che tu non può negoziare sapendo che poi il Congresso tipo azzoppare qualunque cosa
Però lo lo fa aggiungo l'offerta tariffaria che risulta gli americani abbiano fatto risposta la nostra non è
Sufficiente in nessun modo
E anche la convergenza sui regolamenti saranno un processo molto più lungo però su questo Europa e Stati Uniti si giocano un future se lo gioca anche gli Stati Uniti se saranno a livello di riassumere una qualche tipo di leadership perché
In Europa la situazione è molto più divergente io scusate e su questo sono molto d'accordo con panza io non penso che
La politica industriale europea
Sia oggi quella di indicare che non lo penso neanche lo dirò in questo la penso diversamente da panza di indicare i settori in cui investire io non ci credo a questa politica industriale a livello europeo e ci credo un poco anche a livello italiano
Io penso che la politica industriale lo per e di non mettere una zeppa ogni quattordici secondi io penso che la politica industriale europea
è politica commerciale non fare come è successo sui pannelli fotovoltaici cioè
Che si propone
Da parte di aziende tedesche di far partire
La la la procedura anti dumping élite l'Europa ci mettete scusa tre volte rispetto agli altri poi
Alla fine la Germania non Borno la vota la votiamo Francia Spagna e Italia Francia Spagna Italia sì prendono un anti dumping sui vini da parte della Cina se la se loro se la Puglia come c'erano per questa inutile che parliamo di politica industriale perché questa ricordiamo la politica commerciale competenza esclusiva dell'Unione europea e dove l'ingiuria amo la consistenza delle sue aspirazioni
Potrei citare altri casi ma non li cito
Arrivo all'Italia io non credo che l'Italia abbia bisogno di una politica industriale intesa come uno sta
Un Governo che individui settori su cui investire
E non lo credo non solo perché sono liberale diciamo di fondo e non ho questa visione non lo credo per un'altra ragione
Che in tecnicamente non ha funzionato cioè forse avrà funzionato per alcune aziende pubbliche ma vi garantisco che per le aziende medie P. piccole medie italiane non ha funzionato
Allora a me piacerebbe che la nostra economia fosse basata su aziende medio e medio grandi non lo è
Però vi faccio un caso perché nella vita bisogna partire casi concreti industria due mila e quindi c'è stato l'ultimo esercizio di politica industriale in Italia in cui si è pensato di poter indicare su quali settori investire
Ecco è partita nel due mila cinque al due mila tredici noi alla fine due mila tredici abbiamo speso il tre per cento di fondi
Allora
Possiamo come posso dire di scoop discutere discettare se la politica industriale
Sì ad cosa buona o cosa non buona però io credo che ci siano abbastanza evidenti evidenze per dire che quel tipo di politica industriale che indica i settori se la politica industriale che funziona poco
Io credo che politica industriale oggi sia prima di tutto mettere in condizioni le aziende di competere abbassando di tutti i vincoli esterni quindi politica industriale per questo senso è anche un sistema di education che funziona bene che assicura il know how
Ma certamente questo il core business
Quando noi avremo l'energia a livello degli altri partner europei una scuola che funziona le tasse non al sessantotto virgola cinque per cento come Total tax credit
O è eccetera eccetera eccetera e poi uno dice sa che c'è ho fatto talmente bene il mio lavoro come Governo che ti dico pure su quel settore investire
Magari apriamo questa conversazione ma finché quella cosa non è fatta cioè finché il core business diciamo la verità quello di di trovare un una un come posso dire una una nel contesto di competitività che è il lavoro Basie co che deve fare un Governo non è stato fatto ma di che cosa parliamo
Ora
Certo ci sono settori che sfuggono a questo settore della difesa sfugge a questo settore dell'energia sfugge a questo è vero questi sfuggono perché il contesto competitivo ha fatto in un modo tale per cui non poiché
Affrontarlo anche con una politica più attiva
La rapporto
Cita da tutto un tema diciamo sulla promozione dell'internazionalizzazione
L'analisi Bankitalia l'ho letta lo discussa con Salvatore Rossi ma molti spunti interessanti alcune cose diciamo risentivano
Di una datazione un po'un po'più vecchia quello che è successo dopo che l'ICE è stato abolito stato ricostruito con un terzo con due terzi dei dipendenti conce la terza riprenoti perché vi tedio su questo oggi siamo in un consesso diciamo alto e quindi
E cercare di mantenere la conversazione sul punto fondamentale io penso che
Per
L'Italia dal punto di vista di internazionalizzazione
La cosa fondamentale è stanca lo scarsità di risorse vi farò ridere
Perché la scarsità di risorse ha tagliato legame una serie di cose le Camere di commercio all'estero che prima venivano
In un dato di denaro adesso ne hanno molto meno io gli sto dando un ranking per definire per polarizzato e molto chi prenderà i soldi che non li prenderà a seconda se si fanno certificare i bilanci si fanno una serie di operazioni
Le Regioni avevano un ammontare di soldi strabiliante sono e molto calato
Le Camere di commercio in diciamo italiane oggi vengono messi in discussione anche su questo punto io credo che si riuscirà a fare governance però
Prima della governance io dico sempre questa cosa o niente dibattito curato perché io vengo dal settore privato ed è la cosa che è il portato che mi ha dato questa esperienza è
Per me più importante questo
Che però si può fare moltissimo a anche guardando la gestione prioritariamente rispetto a qualunque riforma
Non abbiamo diciamo fatto alcune cose tipo raddoppiare i fondi e i fondi che abbiamo raddoppiato per la promozione internazionale abbiamo trovati in un fondo che era fermo da su un conto corrente dal novantatré
In un fondo sulle start-up che l'ha fatto tre operazioni in
In in un x di tempo abbiamo cancellato tutto questo l'abbiamo oggi il principio è fondamentale che l'ICE gestisce tutto perché prima c'era un pezzo gestiva il Ministero un pezzo liscio un pezzo altre strutture tutto viene gestito dall'ICE
Ogni iniziativa che fallisce monitorata da un'analisi customer satisfaction ogni perché questo è l'altro principio
E il Ministero non decide e qua torno la politica industriale
Cosa fare o cosa non fare cosa va bene per per la nautica o cosa va bene per la per le macchine utenze incontra e l'Associazione si fa a dire da loro cosa gli serve
E su questo le appoggia perché in una sistema moderno all'economia di mercato si ascolta l'industria si capisce cosa l'industria serve almeno in questa area di attività dove
C'è meno mediazione di interessi e poi si cerca di accompagnarlo supportarlo io finisco davvero che ho rubato già troppo tempo
Dicendo
Concludendo in questo modo io
Penso che questo tipo di rapporto
è un rapporto fondamentale per questo Paese perché questo Paese non ha quello che diceva Franco prima cioè ha semplicemente si prendono decisioni per flash per intuizioni per pancia diciamo così
E io credo che questo non succede da nessun'altra parte io quando in quando sono andato la prima cosa al Consiglio europeo a parlare del mandato del tipo c'era Ferdinando una seduta durata diciotto ore per convincere i francesi a non fare un errore che poi hanno fatto perché non si sono svolti di una virgola
Quando sono andato lì non abbiamo fatto fare un'analisi di impatto ma era la prima volta che si faceva un'analisi di impatto prima di andare a discutere un accordo di libero scambio con voi mi pare una cosa normale che un Paese si sieda un tavolo a discutere di che se non sa qual è l'impatto di quell'accordo potenziale
Allora io vorrei dire che per quello che mi sarà possibile io cercherò di valorizzare questi istituto
Perché penso che
Non devono essere posti dove si presenta una volta all'anno un rapporto ma debbo devono essere in grado di dare il software di pensiero per le decisioni politiche credo che quello che ho visto oggi è una buonissima prova di questo grazie
Grazie
Al Vice Ministro
Calendario razze anche per
L'incoraggiamento che ha dato al lavoro dell'istituto prima di salutarvi proprio
Per
Dare anche al viceministro l'indicazione che il lavoro dello IAI continua abbiamo già un prossimo appuntamento il ventisei marzo mercoledì prossimo
Sulla
Sul
Nel nel percorso che abbiamo sul futuro dell'economia europea sarà il direttore generale della DG Affari economici della Commissione europea Butti
A parlare degli squilibri dell'euro zona e naturalmente siete tutti invitati e speriamo di incontrarvi tutti nell'occasione buona giornata e grazie