02APR2014
stampa

Gli architetti per la riforma del Titolo V della Costituzione e del governo del territorio

CONFERENZA STAMPA | Roma - 11:30. Durata: 36 min 29 sec

Player
Registrazione video della conferenza stampa dal titolo "Gli architetti per la riforma del Titolo V della Costituzione e del governo del territorio" che si è tenuta a Roma mercoledì 2 aprile 2014 alle 11:30.

Con Leopoldo Freyrie (presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), Pino Pisicchio (deputato, Centro Democratico - Diritti e Libertà), Pierluigi Mantini (professore), Ermete Realacci (deputato, Partito Democratico), Massimo Felice De Rosa (deputato, MoVimento 5 Stelle), Serena Pellegrino (deputato, Sinistra Ecologia Libertà), Massimo
Gallione (presidente del Dipartimento Ordinamento Professionaledel del Consiglio Nazionale degli Architetti).

La conferenza stampa è stata organizzata da Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

Tra gli argomenti discussi: Ambiente, Architettura, Comuni, Concorrenza, Costituzione, Economia, Energia, Federalismo, Governo, Infrastrutture, Investimenti, Italia, Paesaggio, Politica, Regioni, Renzi, Riforme, Senato, Stato, Sviluppo, Territorio, Urbanistica.

La registrazione video della conferenza stampa dura 36 minuti.

Oltre al formato video è disponibile anche la versione nel solo formato audio.

leggi tutto

riduci

11:30

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Non a tutti
Ieri gli architetti italiani vi ringraziano molto in particolare l'onorevole Pisicchio per averci dato questa opportunità
Oggi parliamo nel momento delle riforme del Titolo quinto abbia qualcosa da dire di importante sul sul rapporto fra la riforma costituzionale e il governo del territorio
Non parlerò degli aspetti di tecnica legislativa e giuridica
Dove abbiamo più Luigi Mantini che lo può fare molto meglio di quello che posso fare io
Noi però teniamo molto
Perché è fondamentale per questo Paese a
Direi che indispensabile che questo Paese sul governo del territorio
Si dia un progetto e che questo progetto sia un progetto condiviso da tutto il Paese e che da questo progetto nascano delle regole che poi possono essere declinate devono essere declinate sui territori a livello regionale
E a livello dei Comuni e delle città metropolitane
E perché è importante intanto perché non si può fare a fettine la geografia il paesaggio e dell'Italia se voi pensate che ne so all'Arco alpino l'arco alpino diviso fra sette regioni
Se voi pensate la costiera adriatica fatevi i conti
Di come le coste dell'Adriatico siano divise da confine regionale
Ha un senso logico pensare che il governo di questi territori di questi paesaggi questi geografia di queste reti di città di queste culture che vengono molto prima della divisione
Amministrative delle Regioni possono essere governate a pezzetti a fettine spesso in assoluta contraddizione
Perché è diverso dei diversi Governi regionali hanno idee diverse di come
Governare questi territori questo non si può più fare non si deve fare che
Basta guardare una fotografia dell'Italia di Google Earth per capire perché non si deve fare perché si vede
Il danno che è stato fatto
A
Quelle caratteristiche che compongono il nostro Paese e che ne fanno potenzialmente
Potenzialmente contro un'enorme motore di sviluppo perché sono ricchezze del paesaggio ricchezza del territorio ricchezze delle città e sono il motore di sviluppo e di socialità
Per cui bisogna tornare ad avere un'idea di come vogliamo governare il territorio dell'Italia un'idea condivisa riportata a una regola nazionale che poi si declini
Quest'oggi siamo a dire per cui il percorso di riforma del Titolo quinto che riporta
A una regola generale a livello nazionale che poi ha le sue declinazioni è assolutamente fondamentale dovremmo anche capire poi come i diversi livelli che venga verranno a comporsi
Nell'urbanistica
Nazionale a livello regionale comunale e di città metropolitana dove ancora non non non è chiaro come questi diversi evidenti possano interagire in modo positivo fra di loro e non interferire in modo negativo come spesso è successo in passato si possa fare io credo che
Togliere la parola concorrenza
Sia una cosa sana noi dobbiamo cominciare a pensare in termine non di una competizione come spesso gli organismi
Regionali e comunali hanno ragionato negli scorsi anni ma di un lavoro fatto insieme dico gestione del territorio condividendo un progetto generale
Pochissimi giorni fa si discuteva Firenze anche
Con Realacci in una conferenza pubblica sulla nuova regione legge della Regione Toscana sul consumo del suolo e l'assessore raccontava come i Comuni
Nelle more che venga approvata la Regione stavano cercando come dire di garantirsi
Gli spazi di suolo da organizzare per il futuro su queste cose che fanno male a questo Paese sono questo sistema
Di non condivisione degli obiettivi del progetto e dei fini e a nel momento in cui
Si porta avanti un'idea che poi si trasforma in legislazione tutti corrono ai ripari in anticipo per garantirsi qualcosa vuol dire che non c'è stato un progetto
Un processo di condivisione sui fini per il quale le norme vengono scritte
Questa riforma del Titolo quinto a noi interessa soprattutto
Se
Come dire la premessa
Il lavoro però variato fin da subito ne mentre si discute la riforma costituzionale la premessa per un vero Progetto di governo del territorio in questo Paese
Che declini le norme sugli obiettivi e non viceversa
Sì io aggiungo solo due parole ma anch'io naturalmente mi unisco a il ringraziamento ti nei confronti del presidente Pisicchio del presidente Realacci Presidente della prima Commissione affari costituzionali insisto non è peregrina
Dei rosari di vicepresidente del ottava e cioè sono tutti i parlamentari che hanno sono presenti che diranno la loro che hanno voluto contribuire
Le due parole sono limitate ad alcune proprio sottolineature questo anche conferenza stampa ma quello che c'è intorno che riflettono opinione anche più vasta del Consiglio nazionale degli architetti è un atto di Costituzione materiale
Cioè siamo qui anche per dire che al di là del formula si sarà adottata dal legislatore costituente la modifica del Titolo quinto su cui non siamo qui a disquisire che spetta al legislatore
Costituente però è necessario nel Paese è maturo nel Paese nella sua costituzione materiale a prescindere dal voto che è uno esprime
Un cambiamento che correnti agli eccessi del federalismo della riforma del due mila uno
Riconduca alla legislazione esclusiva dello Stato i principi fondamentali e o le norme generali ma ci sarà tempo per disquisire
Di alcune materie tra queste naturalmente l'energia le grandi reti infrastrutturali interessare i temi diciamo del governo del territorio elastici la stessa nozione di governo del territorio
Che purtroppo è stata agitata in questi tredici anni di sperimentazione che hanno figliato
Mille settecento ricorsi in generale alla Corte costituzionale per conflitti di attribuzione
Ma è stata diciamo agitata questa non sia al governo del territorio quasi come un Moloch diciamo impenetrabile pur dinanzi a competenze dello Stato in materia di ordinamento civile di proprietà
Parlo quindi di vincoli di compensazione di perequazione di di riforma urbanistica parlo anche di rigenerazione urbana cosa
Tema già anticipato dal Presidente freni
E di norme sul contenimento del consumo dei suoli alcuni Realacci e molti dei presenti sono protagoniste artefici del processo legislativo che tuttavia incontrano oggettivi ostacoli
Nell'esistenza di un potere del concorrente del legislatore regionale quindi non si riesce diciamo a scrivere una trama efficace
In un momento in cui c'è peraltro bisogno di poche norme chiare
E
Di semplificazione normativa e non di moltiplicazione ma direi in cui c'è bisogno anche di unitaria che partecipi di più come comunità nazionale
Alle politiche sullo spazio territoriale del Comune in Europa perché queste politiche
Stanno crescendo quindi
Questa riforma del Titolo quinto presente al Governo Renzi
Va nella direzione giusta questa conferenza era stata organizzata da prima diciamo ovviamente del del dell'accelerazione delle ultime ore dell'ultima approvazione del testo insomma di ieri
Appunto va nella direzione giusta e a prescindere da disquisizioni sul tema
Si tratta di
Correggere esattamente
L'impostazione
Che il Titolo quinto ha dato a con una frammentazione di di di costi di Castel di norme eccetera di tipo federalista
Mantenendo naturalmente i princìpi dell'autonomia territoriale della gestione amministrativa ma riportando esattamente la materia al legislazione dello Stato
Questo anche per consentire alcune semplificazioni che incontrano ostacoli per esempio siamo convinti consiglio nazionale
Più volte diciamo proposto questo tema che sia possibile superare
Gli otto mila duecento regolamenti edilizi comunali
E altre cose ma per far questo occorre che ci siano delle norme efficaci anche delle norme tecniche efficaci
Magari una normativa esigenziale prestazionale degli edifici delle pre eccede del del costruire ma è e non otto mila Vangeli e Codici
Però se manca il potere a monte quindi ho detto anche troppo volevo solo aggiungere queste notazioni è unirmi naturalmente ringraziamenti
Credo che il Presidente visibile il presidente Realacci abbia poi anche l'urgenza di diventa tutto inerente l'intesa e i lavori nei lavori d'Aula allora
Pisicchio grazie
Grazie al
Professor Vantini amico caro Mantini
Onorevole Mantini io
E grazie ovviamente anche all'ordine
Ben volentieri quando il collega Mantini mia prospettato
Questo occasione di confronto seppur nella formula dalla conferenza stampa
O
Colto l'invito immaginando che così come sta avvenendo che potesse essere anche articolato con interventi
Di più colleghi che saluto tutti con molta
Amicizia devo dire non non ho molte cose da aggiungere rispetto a quelle che ha detto l'onorevole Mantini se non quella io ho fondato qualche tempo fa
Una associazioni richiama a ciglio e così dell'ACI e associazione controlli per l'ottimismo lessicale
Fra le parole tre notti che
Che in passato hanno avuto una grande
Sostare in auge c'è stata federalismo non solo luglio rimandare al Presidente ecco per federalismo
Sotto questa parola che peraltro ha un pedigree straordinario al
Ascendenze storiche costituzionali
Assolutamente incommensurabile abbiamo avuto anche
Nella nella storia
Costituzionale italiana dei
Dei percorsi assumete rimarchevoli però sotto questa parola è passato di tutto ma proprio di tutto di tutto
Io spero che la mia associazione possa segnare un buon un punto a suo vantaggio dopo l'intervento razionalizzatore del
Del Governo con la sua proposta di riforma del Titolo quinto e importante averla messa in in discussione già questo è un gesto è un gesto importante naturalmente più il Parlamento
Avrà modo e forme per sviluppare un approfondimento Giusto perché io non vorrei lo dico ai colleghi
Che lasci da questo momento in poi debba interessarsi di altre ritenuti smise mai Antici tipo abolizione del Senato tipo cioè tutte queste robe che ormai cominciano a circolare nella
Col così dalla nuvoletta né Clouds e no per cui tanto dici sia arrampica si attinge e perché questo è un Paese che ha bisogno di quando in quanto di di parole teche
Diciamo
Aiutino a risolvere i problemi per il fatto stesso di essere pronunciate le parole magiche ecco
Concludo dicendo
Io credo che il
Punto di riferimento fondamentale del degli sforzi che noi dobbiamo
Compiere quando riflettiamo su questi temi debba partire l'articolo nove la Costituzione
Che
Con una saggezza anche nella costruzione del dell'intervallate la differenza
Da un punto di vista della quantità delle parole e del drafting articolo nove articolo centodiciassette dove pure si estrae un pezzettino di tutela del del paesaggio
Una una spinta un una roba complicatissima e
A fronte di una di una cosa veramente didascalica pedagogica perché costituente aveva anche un'idea pedagogica del ruolo che stava svolgendo e di qualche bisogna partire una delle domande mi sono sempre posto io vorrei
Domandato ognuno degli architetti perché poi credo che qui
Ci sia il senso anche dalla partecipazione ad una comunità ad uno
Identità collettiva
Devo peraltro sono uno che ha sempre guardato con grande invidiare sono giurista quindi
Immaginare una persona che professionalmente abbia una dimensione estetica
Come dimensioni di vita per me per me l'architettura è la summa di Rieti di tutto tutto ciò che
Di Bello esista
Ma
Mi sono sempre domandato ma perché
Gli architetti e Buson bravi sono straordinari
Quando
Devono disegnare
Le
Le case popolari nelle periferie fanno brutte
Perché
Perché sono bravissimi su così grande sono così straordinari e poi e poi ecco una delle domande che io consegno
Perché perché dentro dentro la la riflessione uscì spinge l'articolo nove c'è anche il grande tema dell'estetica dell'estetica che va vissuta in collettivo va vissuta in termini di comunità
Mi fermo grazie buon proseguimento per una conferenza stampa
Ermete Realacci grazie anche ma io sono
Da con conferisce incrociamo un po'abbastanza ricorrente io penso che sia una fortuna per l'Italia che ci sia un orientamento di un settore vitale come quello del
Consiglio nazionale degli architetti
Che
è utile al Paese in questo momento e che coglie una fase di passaggio del Paese
Ora sulla questione del Titolo quinto io vi dico devo confessare che non ho visto ancora quale la la riforma ritenere proposta dal Governo sicuramente le critiche vengono fatte sono sensate la faccio semplice ha ragione leopoldo basta vedere l'Italia dall'altro per capire che qualcosa non ha funzionato
Questo qualcosa che non ha funzionato attiene sicuramente al fatto che le Regioni non sono stato in grado di esercitare in maniera corretta le loro competenze sicuramente sono responsabile card da parte
Dello Stato perché anche se non c'erano responsabilità sulla pianificazione una serie di strumenti sono andati nella direzione sbagliata ne cito solo uno per capirci
L'uso improprio degli oneri di urbanizzazione è stato devastante dal punto di vista del produrrà una pianificazione territoriale completamente scomposta e l'uso improprio degli oneri di urbanizzazione e responsabilità dello Stato non delle Regioni quindi
Tutti lo abbiamo dopo io persone do proprio volte a cambiare il web sono stato sempre respinto con perdite perché voi più siamo andati avanti
Più l'effetto diciamo cassa per i Comuni degli oneri di urbanizzazione era così prevalente che ogni volta c'erano minacce di insomma sui siti di massima dire anzi non chiuse cioè del c'è quindi ci sono responsabilità anche da parte dello Stato
è giusto ricondurre la materia a una
Visione generale del Paese sono d'accordo qui con Pino Pisicchio che
Poi alla fine è contenuta nell'articolo nove della Costituzione in cui
In maniera molto intelligente Ciampi ha sempre detto che l'articolo nove della Costituzione del più originale la nostra Costituzione
Perché è vero non c'è nessuna Costituzione al mondo che nello stesso articolo
Che ne assieme la riguarda la ricerca scientifica e tecnica e il il paesaggio del patrimonio storico culturale e l'Italia c'è una è una peculiarità tipicamente italiana l'incrocio progresso due cose molto interessante
Che all'epoca del della Costituente ci fu anche un grande dibattito perché la prima versione si diceva lo Stato
Mentre nella versione finale la Repubblica in questo passaggio fra lo Stato la Repubblica cioè l'idea di una missione collettiva cioè non solo dei vari livelli statuali ma anche della società dell'intelligenza
Che remano diciamo in quella direzione però l'altra cosa che voglio dire che il momento per affrontare questo tema è propizio
Lo è sul fronte delle sventure ma anche sul fronte dell'opportunità
Sul fronte la sventura per lo sappiamo tutti che la pianificazione scomposta del territorio produce più rischi oltre che distruggere la sua bellezza
Come Commissione siamo occupati con una consenso generale di una serie di questioni legate per esempio in occasione
Della cinquantenario del Vajont a quello che sta accade sul fronte della sicurezza del territorio che ovviamente ulteriormente stressata dal mutare del clima dal dal accentuarsi di eventi
Meteorologici estremi ma c'è un altro dato di cui tener conto oggi l'edilizia del futuro non è più quella che abbiamo vissuto nel corso di questi anni il cuore dell'edilizia il futuro è legato alla manutenzione ordinaria e straordinaria al demolire e ricostruire al semplificare una serie di cose anche rivedere gli indici
Gli standards per capirci perché si addensi fichi le quella cultura deve essere cambiata comunque sostanzialmente legato alla qualità questa qualità e anche quantità in termini di posti di lavoro io ricordo che l'anno scorso
La misura
Di gran lunga più importante dal punto di vista
Della della produzione di lavoro è stato il credito di imposta e l'ecobonus
Che hanno prodotto secondo il Cresme il seguito della Camera diciannove miliardi di euro di investimenti e duecentottanta mila posti di lavoro fra diretto e indotto e quella e la direzione aggiungo e termino su questo che io francamente a volte rimango
Imbarazzato di come la politica sia viti
Intorno obiettivi fasulli
Noi siamo massacrati sul primo
Limo in tutto vale quattro miglia sulla prima casa vale in tutto quattro miliardi di euro le case italiane consumano quarantacinque miliardi di euro di energia
Sulla prima casa nel due mila dodici limo valeva in media duecentotrentacinque euro e secondo me il grosso degli italiani
Della vicenda dell'IMU ricorderanno più la confusione delle sigle che cambiavano e le file I Caffo i commercialisti che non il risparmio reale ottenuto fra una casa costruita bene una casa costruita male passa una bolletta da mille cinquecento euro
Soltanto le scuole consumano ogni anno un miliardo e trecento milioni di euro di energia
Secondo la Consip Totti negli edifici pubblici italiani consuma ogni anno cinque miliardi di euro di energie non mi pare che Cottarelli si sia occupato di questo anche se forse
Sono possibili risparmi anche più consistenti altre parti quindi c'è un problema di una cultura politica di una cultura tecnica di cui voi siete portatori che apre a una nuova stagione delle professioni
In cui la capacità di produrre cose che sono attente all'ambiente al risparmio energetico e la capacità di produrre bellezza stanno assieme
Io in questo vedo una finestra che nella crisi rende forti messaggi il Consiglio degli architetti in questo periodo sta lanciando
E quello che noi nel piccolo cerchiamo di fare una abbiamo molti
Provvedimenti per gestire in corso quello che è più probabile che arrivi in tempi rapidi a a una soluzione almeno alla Camera e quello sul consumo di suolo agricolo che il Natale più ampio del consumo d'uso agricolo solo
Però sicuramente questi provvedimenti possono essere rafforzati
Da un'impostazione più generale diverso della pianificazione urbanistica di cui anche la vostra proposta vi ripeto non mi pronuncio in senso tecnico che non vi sono anche quella del Governo quindi è un salmone o superficialmente dire però coglie un punto chiave c'è
Quel meccanismo non ha funzionato non ha fatto Italia quel meccanismo
A prodotto un'urbanistica sciatta e dissidi di poca poco appeal in un Paese in cui per secoli l'abbiamo aggiunto bellezza
A quello che ci hanno lasciato i nostri padri quindi le condizioni per la svolta ci sono ecco
Grazie M. di vicepresidente Massimo De Rosa Pellegrino naturalmente noi Ermete accolto bene siamo favorevolissimi alla riforma resecabili Presidente
è una delle poche manifestazioni per
Non contro non Volturno ma non abbiamo altri testi non
Facevano non spacchiamo il capello in quattro
Longitudinale poi disquisire IMO se norme generali si contrappone a la norma in particolare
I giuristi faranno il loro lavoro in su per carità però è una manifestazione a questo così se qualcuno vorrebbe definire avrà iniziarne perché
è favorevole esattamente a una riforma
Che va
In nella direzione giusta abbiamo detto costituzione materiale rescindere dal voto dagli orientamenti dati è un cambiamento maturo il Consiglio non sederti tetti
Evidentemente non devo dirlo io né di destra né di sinistra come si usa dire però cui un cambiamento in questa direzione stesse direzioni in cui va il testo di riforma del governo
E il esattamente un cambiamento giusto per tutte le ragioni che stanno emergendo poi naturalmente spetterà al legislatore precisare se le formule eccetera sono quelle più giusto me
Prego Segrate intanto dell'invito per questo dibattito
Naturalmente sapete che viene comunemente cinque Stati non siamo molto d'accordo con questa riforma diciamo no in toto poiché alcune competenze debbano andare allo stato necessariamente su questo Citran accordo anzi prima abbiamo avuto un incontro molto interessante
Se fondamentale appunto che adesso mandare avanti queste proposte di legge sul consumo di suolo
Il problema è che si continua andare avanti per otto e quindici si tratta di solo agricolo non si è voluto trattare tutto l'ambiente agricolo urbano che aveva molto più senso di essere trattato come un unicum
Il problema fondamentale è che ne parliamo da anni ne parliamo da anni continuiamo promettere però non non si arriva mai alla conclusione allora la speranza è che vista la congiuntura economica finalmente si arriva a conclusione
Ci sono ancora dei poteri forti inutile negarlo perché nonostante nonostante la crisi comunque il consumo di suolo non non è diminuito più di tanto anche negli ultimi anni quindi
Sostanzialmente dobbiamo stare molto con gli occhi aperti cercheremo di di anche né di portare a termine almeno la parte sul consumo di solo agricolo nonostante appunto vorremmo una revisione anche di tutta la parte urbanistica delle delle città
Poi lo presso il Titolo quinto non non mi dilungo perché appunto sarebbe sarebbe andare fuori tema sostanzialmente ci troviamo però molto d'accordo anche
Discorso si faceva con lo Poldo prima sulla su sul fatto che non non si può andar avanti così adesso bisogna appunto puntare sulla riqualificazione sono
Sulla sulla riqualificazione anche nel jazz Casson tutti i punti che ci porteranno avere su un guadagno e anche dei posti di lavoro che sono a lungo termine e che si vedranno magari dopo
Problema politica italiana è che
Mira a a far vedere subito perché te lo spendi meglio elettoralmente SS crei posti dalle mediato se se comunque dai dei fondi mediatamente
Mentre mentre avere della de de dei benefici a lungo termine sostanzialmente l'abbia sempre vista come una cosa negativa che non ci tocca personalmente speriamo di cambiare la rotta da da questo momento e ci auguriamo che sia così grazie
Grazie l'onorevole Pellegrina grazie
Pertanto
Benvenuti ai colleghi
Perché tutti sanno che io nasco donna e mogli architetto e poi nel frattempo faccio anche altro questo momento sono
Anche la vostra rappresentante
Insieme anche ad altri colleghi che che in questo momento sto cercando di coagulare
Per far riaprire le porte di Montecitorio all'architettura negli ultimi settant'anni abbiamo parlato tantissimo di ingegneria tantissimo di opere pubbliche tantissimo di infrastrutture
Tantissimo di edilizia
Niente di architettura
Ne abbiamo un esercito di centocinquanta mila professionisti
Potrei dire che forse sono anche fin troppo pochi per il patrimonio che abbiamo da tutelare è un museo a cielo aperto
A tutti gli effetti io penso che e centocinquanta mila professionisti architetti sono comunque troppo pochi il problema è che sono tantissimi perché non stanno facendo architettura perché stanno facendo un altro
Dal design a dico anche a
Qui
Agli stilisti fino a tutto puntano sicurezza fanno qualsiasi cosa perché il di architettura non se ne fa più anzi io dico che addirittura è stato fatto una sorta di immobili sociale quando uno dice piacere architetto Pellegrino io
Gli architetti che paura no
Ritengo invece che debba essere veramente rimesso in gioco rimesso in campo questa riforma è un primo passo comunque
Per riaprire questa partita e la parola che deve essere per noi prioritaria che era però una bellezza dobbiamo rimetterla in campo
Fino a centocinquanta anni fa siamo riusciti a produrre Venezia negli ultimi centocinquanta anni abbiamo fatto Marghera
Forse potremmo riprendere inviano a fare Venezia e riprendere tutto il nostro patrimonio evitando di distruggere
Quanto i nostri padri e i nostri colleghi architetti prima di nove sono stati capaci di fare
Ripeto questa riforma probabilmente come diceva il collega De Rosa non è sufficiente non sarà
Esplicativa puramente non sarà la soluzione è la panacea di tutti i mali anche per noi vengono assestato già libertà ci sono comunque dei margini di miglioramento
Però è un inizio teniamo conto che noi lavoriamo tutti i santi giorni su una legge perché risale al mille novecentoquaranta due prima della seconda guerra mondiale era accaduto il mondo l'universo
Abbiamo prodotto quanto di più era producibile negli ultimi settant'anni da questo momento in poi io vorrete ammettere cosa andasse un'altra maniera
E vi do una una bella notizia
Questa mattina abbiamo fatto un primo incontro e quindi abbiamo dato al figlio a una collaborazione a un tavolo tecnico istituzionale mi piace mi piace definirlo così io ho fatto un po'dal piccolo collante e
Abbiamo coinvolto il Consiglio nazionale degli architetti e i parlamentari che fossero interessati alla parola architettura e progettazione urbana
Ma no perché la pianificazione urbanistica non mi piaccia ma perché forse a questo punto la pianificazione urbanistica dato tutto quello che poteva dare
E oggi potremmo anche pensare di riproporre la progettazione urbana questa riforma del Titolo quinto forse può andare in quella direzione
è stato partecipato direi anche abbastanza visto che l'altra in attività e c'erano delle votazioni in corso abbiamo messo il piccolo se ne io chi mi conosce sa non mi fermo
Bene grazie forse prima di due una parola conclusiva del Presidente Errani se ci fosse qui c'è rappresentata autorevolmente il Consiglio
Nazionale decisivo se qualcuno che vuole aggiungere completare qualche parola Massimo Gallione sì
Prego
Ma il Consiglio nazionale
Per a ragionare insieme a quello che ha presentato leopoldo prima ritenuto fondamentale che questo fosse il momento opportuno
Per porre questi per porre l'attenzione del Paese questi enti
Nessuno sono temi sui quali non sui quali noi stiamo lavorando da
Da parecchi anni riteniamo di poter dare un contributo al Paese e non solamente la nostra professione ma riteniamo che siano di uno utilità
Pubblica assolutamente fondamentale nelle città vive la stragrande maggioranza dei cittadini di italiani venti per troppo tempo la politica e in parte per rispondere all'onorevole Pisicchio fosse anche col qualcosina ci siamo dimenticati
E ora credo gli architetti ma che anche la politica ritorni a ragionare su questo aspetto fondamentale per troppo tempo l'articolo nove non è stato articolo nove il paesaggio eccetera è stato dimenticato asta
Ed è straordinario come uno degli articoli fondamentali della Costituzione venga poi annacquato da questo seguito politica di molto i governance che ha dato pessimi risultati da da questo punto di vista
E riteniamo che partendo da riforma del Titolo quinto ma non solo ritornando sui discorsi di carattere il generale di aggressione del tema
Sociale ed economico
Delle città Becks ma
Ci si possa lavorare si parla di poteri forti che ostacoli io credo che il Parlamento possa considerarsi un potere forte democraticamente eletto
Mi auguro che questo potere forte possa veramente essere efficace da questo punto di vista noi architetti siamo come diceva
Ferri assolutamente
Disponibili a dare tutta la collaborazione possibile grazie
Benissimo allora possiamo concluderei io ricordo solo lo stato dell'arte nell'ultimo testo
Licenziato dal Governo quello che è iniziato il valore è stata riportata nell'articolo centodiciassette secondo comma cioè tra rimettere in discussione
Di esclusiva competenza dello Stato
La materia norme generali sul governo del territorio neppure la dizione che pure era circolata in quella
Versione del dodici marzo
Che era norme giallo nel territorio e l'urbanistica che aveva creato un po'di di
Di problematiche qui norme generale il governo del territorio resta di competenza delle regioni
La legislazione non generale e qui c'è materia per i giuristi ma si vedrà in altra sede ma comunque la direzione di marcia è chiara e la pianificazione
Infrastrutturale del territorio regionale e qui posso solo esprimere l'augurio che non si ripeta Novelli dicotomia avesse poi noi siamo bravissimi a sito rapita sorelle dispute
Tra lavori
E opere di interesse statale e lavori o per interesse regionale
Che hanno creato diciamo in passato delle problema tuttavia alla direzione di marcia e chiara per le disquisizioni giuridiche saranno altre sedi e altre occasioni
Credo che però o vada apprezzato diciamo il cambiamento in questa direzione perché ancora oggi per chi ha letto grande giornale un quotidiano sì
A proposito di una delle tante pagine integro grazie si segnalava si segnala che
Un
Camionista un autotrasportatore
Che debba circolare per si trova
A addirittura appagare diciamo in modo differenziato entrando nelle diverse regioni
Ecco è un'immagine che rievoca naturalmente il MEF il Medioevo ma non siamo messi proprio così ma
Quello che vorremmo ribadire e che anche in materia di governo del territorio sul territorio con tutte le sue valenze infrastrutture eccetera
Partecipa alla
Diciamo costruzione dell'Europa alla globalizzazione all'opera di semplificazione normativa
Alla tutela della concorrenza che evidentemente non posso offrire tanti regimi differenziati in materia di appalti di negoziazione Albéniz
Non è che ognuno può averle sulla regola e tutte le cose insomma sappiamo siamo già detti quindi questo cambiamento costituzionale
è il presupposto per
Queste politiche su cui da sempre da tanto tempo Consiglio nazionali sono solo uno dei testimoni ma
Impegnato impegnata dunque vogliamo concludere con qualche altra no possiamo concludere così
Concludiamo così credo grazie a tutti