07 FEB 2016
rubriche

Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 17:15 Durata: 1 ora 37 min
A cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella" di domenica 7 febbraio 2016 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Partito Radicale Nonviolento, Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 37 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione
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  • Introduzione

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il Comitato di Radicali Italiani e la partecipazione di Marco Pannella; il testo della mozione approvata. Il dibattito italiano sui diritti civili
    17:15 Durata: 3 min 20 sec
  • Pannella sulla candidatura di Giachetti a sindaco di Roma: "Ritengo che la storia di Roberto sia una storia lineare, essendo la storia radicale. Cioè è lineare nell'essere sempre singolare rispetto alla realtà politica, non solo nazionale direi"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le elezioni comunali a Roma e il ruolo di Roberto Giachetti. Pannella: "A questo punto Giachetti è quello di allora ma seriamente cresciuto e, essendo seriamente cresciuto, rappresenta non una continuità letterale ma ci ha messo del suo. Da questo punto di vista vorrei semplicemente ricordare che con Giachetti allora giovanissimo ho avuto ufficialmente una lunga collaborazione, costante e sui vari momenti. Quindi posso dire che mi ritrovo con un compagno eletto che notoriamente è qualcuno con il quale ci siamo sentiti molto spesso. Credo anche di essere stato il primo a dire che avrei votato lui, e non so nemmeno se in quel momento per lui diminuissero o aumentassero i casini. E questo lo vorrei ribadire. Ritengo che la storia di Roberto sia una storia lineare, essendo la storia radicale. Cioè è lineare nell'essere sempre singolare rispetto alla realtà politica, non solo nazionale direi". "La storia nostra radicale, di fronte alla situazione italiana e in parte europea, è una situazione nella quale si trova anche Roberto, dinnanzi a una scelta molto singolare da fare. Perché nessuna delle storie di una quindicina di noi Radicali, fra cui metterei anche me e lui, in questo momento, con la scelta complessa certo ma anche chiarissima di Roberto… Allora forse torneranno a essere presenti le cose che più hanno resistito nella nostra storia". La vicinanza "soprattutto per avere condiviso, nella grande differenza di età, per aver avuto quasi sempre gli stessi riflessi e la stessa collocazione rispetto alla politica ufficiale che abbiamo attraversato"
    17:18 Durata: 16 min 14 sec
  • L'iniziativa radicale all'Onu per il diritto alla verità: "Credo che possiamo rivendicare come Radicali che noi abbiamo delle scelte che l'Onu deve fare, che sono circoscritte, ed è nel corso delle cose che avvengano. Qua le cose che possono venire fuori e devono venire fuori oggettivamente vedono una funzione dello Stato italiano, anche lì condizionato come immagine dal regime italiano. Sarà complicato, ma proprio in questi giorni mi pare lo sia meno"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    "Ci sono due novità adesso. Una è Roberto. L'altra è questa storia dell'Onu, cioè del mondo e della storia radicale in grave crisi, costantemente, ad opera di quello che dico", cioè la differenza tra "Stato italiano e regime italiano". "La consapevolezza che oggi le scelte che si devono compiere perché in qualche misura si legge la realtà in maniera transnazionale e non solo internazionale. Penso che su questo Roberto sia uno di noi tra i meglio attrezzati". "Credo che possiamo rivendicare come Radicali che noi abbiamo delle scelte che l'Onu deve fare, che sono circoscritte, ed è nel corso delle cose che avvengano. Qua le cose che possono venire fuori e devono venire fuori oggettivamente vedono una funzione dello Stato italiano, anche lì condizionato come immagine dal regime italiano. Sarà complicato, ma proprio in questi giorni mi pare lo sia meno". "Può essere avvertito come rilevante il fatto che abbiamo, come presente del mondo e italiano, un presente che non abbiamo preannunciato ma abbiamo intuito come si presentasse, per cui adesso vedrai che già è cominciata da tre giorni: cosa fanno questi italiani a Washington e anche altrove sui problemi di urgenza, cioè pace, guerra, eccetera?". I complimenti a Le Monde e al Guardian per le "letture che hanno dato attraverso posizioni non notate". Sulla "complessità della sinistra francese". Sulla politica estera italiana: "Alla Farnesina, al limite da 10-12 anni, si era stabilizzata una situazione di una politica estera su cui molto influiva una posizione di prudenza, come connotazione"
    17:34 Durata: 26 min 5 sec
  • Pannella: "Mi chiedo quando e come Sergio Mattarella finirà per pronunciarsi un po' sull'attualità politica italiana. Perché quello che rischia di succedere è che in lui la prudenza gli faccia rimandare questo suo intervento sulle alternative possibili e quindi questo mi preoccupa, perché ritengo che noi dobbiamo assolutamente ingaggiare - come accennato diverse volte - col presidente del Consiglio, con Mattarella, il fatto di proporre la nostra visione". "Noi vogliamo non opporci, ma riuscire ad accelerare l'esercizio di potere"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sulla mozione di Radicali Italiani, approvata con 18 voti favorevoli, 6 contrari e 6 astenuti. Di nuovo sulle primarie a Roma e Milano. Pannella sul consiglio a Giachetti di "valorizzare gli scontri politici che ci sono". "L'influenza di quello che accade fuori da Roma, a mio avviso non è quello che ci troveremo a dover affrontare". Sull'intervista di Bersani che dice di fare sempre più fatica a rimanere in questo Pd: "Ammette una sua incertezza perché la tendenze che gli venivano attribuite probabilmente le avverte come inadeguate, e quindi si prende un po' di libertà rispetto a questa cosa elettorale". Sul referendum costituzionale prossimo venturo: "Su questo mi pare che il dibattito (interno ai Radicali, ndr) non sia stato sufficiente", dice Pannella. "Mi chiedo quando e come Sergio Mattarella finirà per pronunciarsi un po' sull'attualità politica italiana. Perché quello che rischia di succedere è che in lui la prudenza gli faccia rimandare questo suo intervento sulle alternative possibili e quindi questo mi preoccupa, perché ritengo che noi dobbiamo assolutamente ingaggiare - come accennato diverse volte - col presidente del Consiglio, con Mattarella, il fatto di proporre la nostra visione". "Noi vogliamo non opporci, ma riuscire ad accelerare l'esercizio di potere". "La nostra posizione può essere quella di fondare, nel transnazionale, le scelte strategiche che sono da ricondurre a quelle per le quali i cinque massimi esponenti democristiani europei avevano scelto questo connotato: loro essere gli europeisti, piuttosto che una fetta delle destre o delle sinistre indipendenti"
    18:00 Durata: 29 min 44 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella sulle posizioni espresse del Dalai Lama a favore dell'evoluzione democratica del mondo cinese. L'invito televisivo a La7 per il leder radicale. "Lo spazio che da due giorni è stato dato alla realtà radicale, quindi scegliendo di far parlare molti altri radicali… L'obiettivo che mi ero posto dieci giorni fa è che i radicali possano essere conosciuti e giudicati dalla gente, perché gli altri di questo hanno paura. Il popolo italiano non deve sentire parlare di questi radicali"
    18:30 Durata: 21 min 52 sec