L'intervista è stata registrata lunedì 17 maggio 1993 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Amministrative, Brogli, Catania, Comuni, Elezioni, Enti Locali.
La registrazione audio ha una durata di 2 minuti.
Rubrica
PRI
L'onorevole Salvatore Grillo aderisce come indipendente alle gruppo repubblicano ed è impegnato nella tornata amministrativa che interessa anche la città di Catania onorevoli gridò lei ha sollevato con toni allarmati lo ha fatto anche in aula la questione la regolarità del voto a Catania qual è il problema che si è manifestato c'è un candidato che lei sostiene che forse non potrà partecipare alla competizione perché
Io innanzitutto voglio chiarire che non sosto non sono un sostenitore di questo candidato semmai posso essere in questo momento un sostenitore delle tesi di questo candidato di parti avere il diritto di partecipare alle elezioni a Catania si sono presentate le candidature di cinque persone che concorrono per il sindaco quattro parlamentari un non parlamentare un giornalista della RAI ma che
Petrina vicesegretario nazionale la stampa peraltro già la stampa bene questa candidatura è stata respinta dalla commissione elettorale il problema è questo
è stata respinta perché la legge regionale prevede che assieme alla candidatura che deve essere munita di mille duecento firme che pedina raccolto al di fuori dei partiti con grande consenso popolare occorre che ogni candidato presenti un programma
Ebbene pedina ha presentato un programma con i criteri
Del programma anche nel programma anche per la scelta degli assessori così come la legge vuole e l'ha presentata all'interno del modello
Prescritto dall'assessorato regionale la commissione entrata nel merito del testo del programma ritenendo che questo programma non era esaustivo dei criteri sulla formazione della lista quindi un programma che la legge voleva posto in essere affinché i cittadini potessero leggendo il programma valutare la candidatura di uno di un altro e quindi la legge lo voleva proprio per che deve dare una libera scelta e stato cassato giudicato
Nel merito da un organo giurisdizionale ritengo che siamo all'assurdo ritengo che questa cosa sia una cosa che va immediatamente bloccata sul nascere non so come
Sul piano del procedurale se sarà il TAR in ogni caso il ministro degli Interni non può restare
Fermo rispetto a questa vicenda che violerebbe la istituzione della Repubblica dei giudici
Senta ma quindi quale ipotesi è possibile formulare cioè quello di uno slittamento a questo punto le lezioni
Il pericolo è che questa che che il TAR si pronunci dopo la celebrazione dell'elezione annulli le elezioni con grave
Danno economico per lo Stato e per i candidati che altri che correranno e soprattutto con una destabilizzazione politica
E notevole e con devo dire anche una la creazione di un clima antipatico nella pubblica opinione
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0