Intensa attività di divulgazione scientifica e in questa veste a La nuda verità parliamo della malattia provocata dal virus West Nile, virus del Nilo occidentale che si trasmette all’uomo da una puntura di zanzara.
I casi di West Nile, come nelle previsioni, tenderanno ad aumentare, ed è possibile che il picco verrà registrato nel mese di … agosto.
Il confronto con le serie storiche ci dice che un numero di casi più elevato si ebbe solo nel luglio del 2022 con 114 casi neuroinvasivi e nel 2018 con 51 casi.
Il confronto, infatti, è bene farlo con i casi neuroinvasivi.
Il punto è che, però, laddove vengono identificati dei focolai (e non necessariamente in tutto il Paese, visto che in genere le aree colpite tendono ad essere geograficamente ristrette) la preoccupazione è giustificata, e non si può risolvere tutto dicendo che tanto solo gli anziani e i fragili rischiano gravi conseguenze dall'infezione o che solo un caso su 150, tanto per rispolverare un numero magico, è grave (in genere si ricorre all'ossimoro: aumenta il numero delle vittime ma non c'è allarme!).
Piuttosto, bisogna spiegare che certamente non basta essere punti da una zanzara per dover correre a un pronto soccorso (ne conseguirebbe un inutile quanto dannoso sovraccarico), ma anche che è meglio ridurre il rischio di punture di zanzare con misure di protezione individuali.
Soprattutto, come mostra il lavoro fatto da diverse regioni, la prevenzione va iniziata prima del periodo "caldo", in tutto il Paese ma con maggiore attenzione nelle aree a rischio, e deve coinvolgere tutti gli attori istituzionali.
L'estate è ancora lunga.
Eseguire una diagnosi in tempi rapidi e intervenire prontamente con interventi di disinfestazione è importante per contenere immediatamente eventuali focolai e diminuire il rischio di una più ampia diffusione.
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